14 October, 2026

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì 30 giugno, alle ore 16.00. Lo ha deciso, questa mattina, la Conferenza dei capigruppo riunita sotto la presidenza del presidente del Consiglio Gianfranco Ganau.

All’ordine del giorno figura il disegno di legge 150 “Sanzioni amministrative sui servizi di trasporto pubblico regionale e locale” e la proposta di legge, firmata da tutti i capigruppo, che riguarda una modifica alla legge finanziaria 2015  in materia di erogazione dei contributi a favore dell’Ente concerti “Marialisa De Carolis”. L’assembnlea si occuperà anche della mozione 157 (Oppi e più) sul mancato finanziamento regionale delle borse di studio ai neolaureati sardi per l’accesso alle scuole di specializzazione medica per l’anno accademico 2014/2015 e della mozione 158 (Truzzu e più) sulle ragioni del mancato finanziamento regionale dei contratti di formazione medico-specialistica per l’anno accademico 2014/2015, in aggiunta a quelli finanziati con risorse statali.

Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

Si è concluso questa mattina, in Consiglio regionale, il programma di attività della Summer School 2015 riservato a figli e nipoti di emigrati sardi, organizzato dalla Filef Sardegna e dall’assessorato del Lavoro in collaborazione con l’Associazione interculturale NUR.

Per quasi due settimane, diciotto ragazzi provenienti da Argentina, Brasile, Stati Uniti, Francia e Germania hanno frequentato un corso intensivo di italiano nella terra dei loro padri e visitato i siti culturali più importanti dell’Isola.

Oggi la tappa finale del progetto con l’incontro nella sala consiliare della massima Assemblea sarda. I ragazzi, sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau che ha sottolineato l’importanza della loro presenza in Sardegna: «Siamo una Regione a Statuto speciale – ha detto Ganau – teniamo molto alla nostra autonomia, conquistata grazie alle nostre peculiarità geografiche, storiche, identitarie e culturali. La specialità va difesa e tutelata, oggi più che mai vista la fase storica che il Paese sta attraversando. E’ importante che anche voi coltiviate il senso di appartenenza alla terra dei vostri padri, che conosciate fino in fondo le vostre radici, elementi che vi consentiranno di tornare nei luoghi di residenza con più conoscenze e più strumenti per diffondere l’immagine della Sardegna nel mondo».

Il presidente ha poi consegnato una bandiera sarda ai rappresentanti della Filef, mentre ai ragazzi è stato donato un gagliardetto del Consiglio regionale. 

Gli studenti, infine, hanno assistito a due lezioni sui temi della specialità sarda e sull’attività del Consiglio regionale tenute da Alfonso Di Giovanni (responsabile del Servizio Studi) e da Marcella Massa (Capo del Servizio Segreteria).

Summer School 2015 1 Summer School 2015 2

NucleareGiuseppe Casti 10 copia

Il Consiglio delle Autonomie locali della Sardegna ha approvato un ordine del giorno per dire no all’eventualità che la Sardegna possa essere inserita nella carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

«Si tratta di un atto importante – ha detto Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia e presidente del Consiglio delle Autonomie locali – per rimarcare la necessità di rafforzare la determinazione di difendere il nostro territorio da qualsiasi eventualità di stoccaggio o transito di materiale radioattivo e di opporsi fermamente ad ogni scelta che comporti ulteriori alterazioni ambientali. Il Consiglio delle autonomie locali invita anche tutte le amministrazioni territoriali a dare pubblica manifestazione della indisponibilità dei cittadini rispetto a qualsiasi tentativo di imporre o contrattare depositi di materiale radioattivo di ogni genere.»

Di seguito, il testo integrale dell’ordine del giorno.

Ordine del giorno sull’eventualità che la Sardegna venga inserita nella Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) alla localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi

Premesso

  • che la regione piuttosto che essere sostenuta nel superamento delle condizioni di svantaggio derivanti da fattori storici, economici e geografici risulta oltremodo penalizzata da forme di servitù nazionali maggiori a qualsiasi altra regione continentale 
  • che alla condizione di menomazione strutturale si aggiungono le numerose relazioni statali che in più occasioni hanno manifestato atteggiamenti che rammentano forme di neocolonialismo, si pensi soltanto alle vicende del G8 a La Maddalena, agli impegni disattesi in merito alla bonifica delle acque prospicienti le basi militari abbandonate o ancora in funzione, o alla vicenda delle entrate;
  • che qualsiasi scelta in materia di localizzazione di impianti sia di produzione che di stoccaggio di scorie nucleari non può prescindere da un percorso di rigoroso rispetto del principio di leale collaborazione fra lo Stato e le istituzioni regionali e locali, come espresso in specifiche pronunce della Corte Costituzionale; 
  • la regione Sardegna quasi all’unanimità con 848.634 voti pari al 97,13% dei votanti, ha espresso l’assoluta contrarietà “all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti”;
  • il percorso del dibattito sul tema dell’energia e delle scorie nucleare continua a trovare una totale opposizione in questi giorni in cui è imminente la pubblicazione imminente la pubblicazione da parte del Governo della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) alla localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, sulla base dello studio effettuato dalla SOGIN Spa e consegnato all’ISPRA il 2 gennaio 2015
  • l’eventualità della dislocazione in sardegna del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi è assolutamente respinta da tutte le istituzioni regionali politiche, sociali e territoriali;
  • che le autonomie locali hanno espresso in molteplici forme un conforme dissenso verso qualsiasi ipotesi di transito o deposito, temporaneo o definitivo, di materiale nucleare;

Ritenuto di rappresentare e ribadire la volontà di evitare che la Sardegna patisca impotente il peso di scelte imposte da altri livelli di governo senza riguardo alcuno alle posizioni espresse democraticamente dal popolo sardo

Il Consiglio della Autonomie locali

si unisce alle altre istituzioni regionali per rafforzare la determinazione di difendere il nostro territorio da qualsiasi eventualità di stoccaggio o transito di materiale radiattivo e di opporsi fermamente ad ogni scelta che comporti ulteriori alterazioni ambientali.

Invita tutte le amministrazioni territoriali a dare pubblica manifestazione della indisponibilità dei cittadini rispetto a qualsiasi tentativo di imporre o contrattare depositi di materiale radiaottivo di ogni genere. 

Da mandato al presidente affinché si faccia promotore in tutte le sedi di iniziative idonee a garantire la tutela del territorio regionale e il rispetto della autodeterminazione unanimemente espressa dal popolo sardo.

Dinamo Banco di Sardegna 2

La Dinamo Banco di Sardegna non muore mai, batte la Grissin Bon 115 a 108 al terzo tempo supplementare ( 24-20, 43-43, 63-64, 78-78, 90-90, 98-98, 115-108) e venerdì sera si giocherà lo scudetto in gara 7 al Palabigi di Reggio Emilia. Quella di questa sera è stata una sfida incredibile, dalle mille emozioni, decisamente poco indicata per i deboli di cuore.

La partita è stata equilibrata fin dalle battute iniziali e la Dinamo ha tentato il primo allungo al 7′ con due canestri da sotto di uno straordinario Jerome Dyson e una schiacciata di uno Shane Lawal strepitoso sia ai rimbalzi sia nei tiri da due punti: 17 a 13. Andrea Cinciarini ha tenuto su la sua squadra ma la Dinamo ancora con Dyson e Lawal è salita a +6, 22 a 16, ed ha chiuso il primo quarto sul 24 a 20.

La Grissin Bon ha recuperato il ritardo con Della Valle e Cervi e poi con tre canestri da sotto di Giovanni Pini e due “bombe” del solito Della Valle, ha effettuato il sorpasso e raggiunto il massimo vantaggio, +6: 35 a 41. Shane Lawal, Rakim Sanders, Jerome Dyson e Jeff Brooks hanno riportato sotto la Dinamo e le due squadre sono andate all’intervallo lungo in perfetta parità: 43 a 43.

Al ritorno in campo, la Dinamo ha operato un nuovo allungo, 48 a 43, poi 51 a 45 con una “bomba” di Logan, ma Kaukenas (4 canestri da sotto in 2 minuti) e Cinciarini hanno riportato nuovamente sotto la Grissin Bon, avanti di 1 al 25′: 53 a 54. Da lì in avanti l’equilibrio non si è più spezzato: 58 a 56, 58 a 60, 61 a 60 con “bomba” di Edgar Sosa, 63 a 64 alla fine del terzo quarto.

All’inizio dell’ultimo quarto, Ojars Silins ha messo la “bomba” del 63 a 67, ha replicato David Logan, 66 a 67. Squadre punto a punto fino alla fine e partita al supplementare su un errore nel tiro dello scudetto del capitano emiliano Andrea Cinciarini: 78 a 78.

Ancora equilibrio per 4′, poi Polonara (da tre) e Kaukenas hanno scavato un solco di 5 punti tra le due squadre a 48 secondi dalla fine. Reggio Emilia ha sentito di avere lo scudetto in pugno ma non ha fatto i conti con cuore e classe degli uomini della Dinamo che hanno riaperto il match con un siluro immediato da tre punti di Logan e pareggiato con uno scatenato Dyson. Andrea Cinciarini ha avuto ancora nelle mani la palla del match e dello scudetto ma ha sbaglia ancora: 90 a 90 e nuovo supplementare!

E’ stata Sassari a scattare avanti sul +5 con Brooks, Sanders e una schiacciata del piccolo Logan, 95 a 90, ma sul 97 a 92 Meo Sacchetti ha perso Shane Lawal per il quinto fallo e per un attimo la squadra ha tremato senza il suo centro re dei rimbalzi e oggi strepitoso ancbe nei tiri da due punti. Reggio Emilia ha recuperato e con un parziale di 6 a 0 è tornata avanti di un punto con due tiri liberi di Della Valle: 97 a 98. Jerome Dyson ha segnato dalla lunetta, 1 su 2, e impattato a 98, Brooks ha catturato un rimbalzo difensivo che avrebbe potuto portare la squadra sassarese al successo ma Giacomo Devecchi ha sbagliato il tiro da fuori e le squadre sono andate al terzo tempo supplementare: 98 a 98!

A questo punto la Dinamo ha ritrovato la vena dei suoi “bombardieri” dalla lunghissima distanza e per la Grissin Bon si è fatta notte. Logan ha siglato il 101 a 98, Cervi ha schiacciato per il 101 a 100, e si è scatenato Jerome Dyson: “bomba” da tre, replica Diener da sotto, altra “bomba” di Dyson che si è ripetuto dalla media distanza e Reggio Emilia è scivolata a -7: 109 a 102 al 53′. Il tempo per recuperare ci sarebbe stato ancora ma la Grissin Bon è sembrata scossa e la Dinamo ha affondato i colpi con due liberi e un canestro da sotto di Logan: 113 a 104. E’ la resa di Reggio Emilia, Massimiliano Menetti ha pensato a gara 7 ed ha messo in campo i giovani: Adam Pechacek (2 punti), Andrea Rovatti (2 punti) e Gabriele Stefanini. La Dinamo ha chiuso sul 115 a 108 e come le due semifinali, anche la finale per l’assegnazione dello scudetto si deciderà in gara 7.

L’Mvp, con 38 di valutazione, è stato anche oggi Shane Lawal, autore di 25 punti (10 su 11 da due punti, 5 su 9 ai tiri liberi e 16 rimbalzi), ma l’uomo partita nel concitatissimo finale, quando Lawal era già fuori per raggiunto numero di falli, è stato Jerome Dyson, con 8 punti (frutto di due siluri da distanza siderale ed uno straordinario tiro dalla media distanza) in pochi secondi e alla fine il miglior realizzatore dell’incontro con 26 punti (6 su 10 da due punti, 2 su 5 da tre e 8 su 12 ai tiri liberi, 7 rimbalzi, 3 palle recuperate e 9 assist). Eccellente anche la prestazione di David Logan, soprattutto nei tempi supplementari, 23 punti,  con 2 su 3 da due punti, 5 su 11 da 3 e 4 su 4 ai tiri liberi.; e quella di Rakim Sanders, 18 punti, 7 su 12 da due punti, 0 su 2 da tre e 4 su 7 ai tiri liberi, 8 rimbalzi. Le percentuali della squadra sono state 33 su 51 da due punti, 8 su 28 da tre punti e 25 su 37 ai tiri liberi, 46 rimbalzi, 8 stoppate fatte e 4 subite, 18 palle perse e 9 recuperate, 11 assist.

Nella Grissin Bon, assente Darius Lavrinovic, Massimiliano Menetti oggi più che mai si è affidato al gioco di squadra e la risposta sul campo è stata eccellente. Il giovane Amedeo Della Valle è stato il migliore, sia come realizzatore (25 punti, 1 su 4 da due punti, 6 su 9 da tre punti e 5 su 6 ai tiri liberi) che come valutazione, 21. Dietro di lui Rimantas Kaukenas, autore di 20 punti, 8 su 13 da tre punti, 0 su 1 da tre e 4 su 4 ai tiri liberi; e gli altri italiani Riccardo Cervi (12 punti), Andrea Cinciarini (12 punti) meno brillante del solito, e Achille Polonara (10). Ha incido poco il grande ex Drake Diener, autore di 6 punti, 2 su 3 da due punti, 0 su 3 da tre e 2 su 2 ai tiri liberi. Le percentuali di squadra: 30 su 61 da due punti, 11 su 27 da tre punti, 15 su 18 ai tiri liberi, 42 rimbalzi, 4 stoppate fatte e 8 subite, 19 palle perse e 5 recuperate, 23 assist.

Venerdì sera, al Palabigi di Reggio Emilia, squadre nuovamente in campo per gara 7, questa volta una sfida senza ritorno. Chi vince è campione d’Italia, per la prima volta, chi perde sarà costretta a recriminare per la grande occasione perduta ma con l’orgoglio di essere stata protagonista di una serie che segna una pagina di storia della pallacanestro italiana.

Quasi certamente la fusione tra Carbonia Calcio e Monteponi Iglesias non si farà. La notizia non è ancora ufficiale ma sarebbe questa la novità emersa nel corso dell’incontro svoltosi nella tarda mattinata nell’ufficio del sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, alla presenza dei dirigenti della squadra biancoblù guidata dal presidente Renato Giganti.

Giuseppe Casti, già da Oberhausen, dove si è recato qualche giorno fa nell’ambito delle iniziative per il gemellaggio tra la cittadina tedesca e le città di Carbonia e Iglesias, ha manifestato la netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di fusione tra le due società e anche a Iglesias sono emerse posizioni nettamente contrarie, con la sola eccezione di quella del sindaco Emilio Gariazzo. Questa mattina, al rientro di Giuseppe Casti da Oberhausen, l’incontro decisivo.

Carbonia-Monteponi

Carbonia 2014-2015Monteponi 2014-2015 2

 

Ore 20.45, PalaSerradimigni di Sassari, Dinamo Banco di Sardegna – Grissin Bon atto 6°: se vince Reggio Emilia è scudetto, se vince Sassari si va alla bella di gara 7. La serie della sfida scudetto tra la squadra di Meo Sacchetti e quella di Massimiliano Menetti è giunta ad un punto di svolta che potrebbe chiudere la stagione o allungarla ancora fino a sabato sera, al Palabigi di Reggio Emilia.

Tra le due squadre è emerso fin qui un grande equilibrio. La Grissin Bon ha dominato le prime due partite casalinghe ma la Dinamo Banco di Sardegna ha reagito da grande squadra ed ha impattato con due vittorie al PalaSerradimigni, sofferte ma meritate. Due giorni fa, a Reggio Emilia, Logan e compagni hanno gettato al vento una grandissima occasione, perché pur nella peggiore serata nel tiro da tre di tutta la stagione (2 su 25, con il primo canestro centrato a 3′ dalla fine), hanno sfiorato la vittoria come sul campo emiliano non avevamo mai fatto sia nella “regular season” sia nelle prime due sfide di finale.

Per vincere e riportare la serie in parità, alla Dinamo serve la partita perfetta. Le condizioni ambientali dovrebbero essere ideali, perché il PalaSerradimigni sarà pieno come un uovo e la stragrande maggioranza del tifo sarà di marca sassarese. Meo Sacchetti ha a disposizione l’intera rosa, nella quale spicca un monumentale Shane Lawal, Mvp sia di gara 4 sia di gara 5, forse all’ultima partita a Sassari, se come annuncia radio mercato, il prossimo anno vestirà la maglia del Barcellona.

Nelle fila della Grissin Bon ci sarà Drake Diener, per tre anni idolo del PalaSerradimigni, recuperato dopo un infortunio ma ancora in condizioni fisiche imperfette, come è emerso nei due spezzini di partita giocati sia in gara 4 sia in gara 5. Non ci sarà invece il lungo Darius Lavrinovic, uscito dal campo per un infortunio nelle battute iniziali di gara 5. La sua assenza potrebbe pesare, anche se la Grissin Bon in queste partite di finale ha dimostrato di avere grande carattere, riuscendo ad ovviare a diverse assenze, ad iniziare da quella di Diener.

Il fischio d’inizio è fissato alle 20.45, dirigeranno Tolga Sahin, Dino Seghetti e Roberto Begnis.

Dinamo Banco di Sardegna 2

In attesa del rientro in fabbrica, sempre più vicino, i lavoratori Eurallumina hanno esposto uno striscione all’ingresso dello stabilimento. Il testo contiene un messaggio chiarissimo, con un riferimento alle polemiche sollevate da quanti contestano il progetto per la costruzione della caldaia a carbone per la produzione di vapore prevista dal programma di riavvio produttivo: «Lavoro – Ambiente – Salute devono convivere – La mancanza del lavoro uccide dignità – Libertà – Speranza – I nemici del lavoro sono i nemici del territorio – Basta con il no a tutto!!!»

lo striscione da 20 metri che campeggia da oggi davanti allo stabilimento eurallumina

 

Il comune di Carbonia ha disposto il pagamento dei contributi integrativi per i canoni di locazione (affitto), per l’annualità 2014.

Le persone che non hanno richiesto l’accredito nel proprio conto corrente, possono recarsi presso gli sportelli della Banca “Unicredit” in via Nuoro 1 per ritirare i contributi. I beneficiari dovranno mostrare un documento di identità.

I contributi da ritirare sono due: uno di competenza comunale e l’altro di competenza Stato-Regione.

Municipio Carbonia 99 copia

programma sharklife 2015

Si svolgerà a Roma il prossimo 30 giugno il convegno conclusivo del Progetto Sharklife che ha visto protagonista il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Nel corso dell’incontro, organizzato nella Sala della Vedova del Palazzetto Mattei di Villa Celimontana, verrà tracciato un bilancio complessivo dell’iniziativa che negli ultimi tre anni ha coinvolto diversi partner. Il progetto è stato reso possibile grazie ai fondi dell’Unione europea del programma Life+, dal ministero dell’Ambiente, dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Provincia di Reggio Calabria, e ha coinvolto, accanto a CTS, i seguenti partner: Agci-Agrital, Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee), Cibm di Livorno (Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina), Fondazione Cetacea, Area Marina Protetta delle Isole Pelagie e Università della Calabria.

Secondo uno studio della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) nel Mediterraneo sono presenti circa 80 specie diverse di pesci cartilaginei e l’Italia in particolare, grazie alla  sua posizione strategica, ospita 43 specie di squali. Purtroppo, il nostro paese detiene anche il primato, tutto negativo, di avere la più alta percentuale di squali e razze minacciate al mondo. SHARKLIFE, il primo maxi-progetto europeo dedicato alla conservazione degli squali, ha promosso azioni concrete per la salvaguardia di questi animali puntando alla riduzione della mortalità causata dalla pesca professionale e sportiva.

Nell’ambito del progetto, il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, in collaborazione con i pescatori locali operanti all’interno dell’Arcipelago, ha partecipato al testaggio di un prototipo di rete da pesca in grado di ridurre la mortalità degli squali elefante e di eventuali altre specie marine protette in caso di cattura accidentale. Attraverso tale prototipo, in grado di rilevare e segnalare istantaneamente l’avvenuta cattura nelle reti di questi animali sarà possibile intervenire con efficacia per la tutela e la conservazione delle specie. Lo sviluppo del sistema ad opera degli ingegneri dell’Università della Calabria, guidati da Calogero Pace, servirà per realizzare uno strumento il più possibile simile alle normali reti da posta utilizzate dagli operatori, tale da poter essere usato in futuro nelle normali attività di pesca.

Per raggiungere l’obiettivo di salvaguardia degli squali, sono state promosse iniziative di diverso tipo. Alcune concrete di conservazione, come ad esempio la promozione dell’uso degli ami circolari, che sono dispositivi di pesca a basso impatto per i trigoni viola; lo sviluppo di un sistema per ridurre la mortalità di squali elefante e di altre grandi specie marine protette catturate accidentalmente nelle reti da posta e l’implementazione della politica di “tag and release” per i tornei di pesca sportiva, il tutto principalmente attraverso il coinvolgimento di pescatori sportivi e professionisti. Altre azioni sono state rivolte ad aumentare la sensibilità e la consapevolezza da parte del pubblico riguardo l’importanza degli squali per gli ecosistemi marini, attraverso la formazione (seminari e workshop) e l’uso di diversi strumenti di comunicazione, tra cui una mostra itinerante, il sito web e degli opuscoli informativi, realizzati ad hoc per i diversi target.

Il comune di Carbonia partecipa alla cerimonia, proposta dal Circolo ACLI di Cortoghiana, per commemorare le vittime della sciagura stradale avvenuta il 26 giugno 1950. In quella giornata, 65 anni fa, un gruppo di 17 operai dipendenti dell’ERLAAS (Ente Regionale per la Lotta Anti Afelica della Sardegna), partito da Gonnesa con un camion per raggiungere il posto di lavoro, fu coinvolto in uno spaventoso incidente, sulla statale 126, all’altezza di Flumentepido. Il camion si capovolse e nell’incidente morirono 16 operai.

La cerimonia si terrà il 26 giugno 2015. Alle 10.00 sarà posta una corona presso il ceppo commemorativo sulla statale 126 (incrocio Medau Serafinis). La commemorazione proseguirà alle 10.45, presso la Chiesa del Sacro Cuore di Cortoghiana, con la messa in suffragio delle vittime.