19 October, 2026

Puddu-Desogus

Sono state presentate questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, le attività proposte dall’Amministrazione comunale di Carbonia durante il periodo natalizio.

Si inizierà sabato 13 dicembre, nella parte di via Gramsci che va dall’incrocio con via Marconi a quello con via Brigata Sassari, con la tradizionale “Bancarella d’Argento”, organizzata in collaborazione con il Consorzio Fieristico Sulcitano. Saranno presenti 18 stand del settore agro-alimentare oltre all’esposizione e la vendita di articoli di abbigliamento, intimo, biancheria per la casa, souvenir e articoli da regalo. La “bancarella d’argento” proseguirà sino a mercoledì 24 dicembre, dalle 15.00 alle 21.00 e il sabato anche la mattina.

A partire da giovedì 18 dicembre, in collaborazione con la Pro Loco di Carbonia, ulteriori trenta stand, dedicati alle lavorazioni artistiche e artigianali, saranno allestiti sempre in via Gramsci, nel tratto che va dall’incrocio con via Brigata Sassari sino a quello con via Fosse Ardeatine. Anche in questo caso gli stand resteranno aperti sino al 24 dicembre dalle 15.00 alle 21.00 e il sabato anche la mattina.

Le serate saranno arricchite da momenti musicali, artisti di strada, giochi per bambini, la distribuzione di caldarroste e caramelle e dalla degustazione di alcuni piatti tipici.

A questo si aggiungeranno alcuni momenti particolari.

Nelle serate del 13, 14, 18, 20, 21 dicembre, in collaborazione con il centro Ippico Meurredus a Cuaddu di San Giovanni Suergiu, diversi babbo natale  sfileranno a cavallo per le vie della città.

La notte del 23 dicembre un’altra novità per l’edizione 2014 delle attività natalizie. Si terrà a Carbonia una “Notte Bianca”, cioè gli stand e le attività commerciali del centro cittadino potranno rimanere aperte sino alle ore 24.00. Per l’occasione, a partire dalle ore 20, via Gramsci sarà chiusa al traffico.

Queste due ultime iniziative sono in collaborazione con il Consorzio Fieristico Sulcitano.

Come ogni anno, infine, anche nel 2015 si terrà la tanto attesa manifestazione “La Befana in Miniera”. Nel pomeriggio del 6 gennaio, la Befana si calerà da uno dei castelli minerari della Grande Miniera di Serbariu. Al termine, in collaborazione con il CICC (Centro Italiano della Cultura del Carbone), ci sarà un momento di festa dedicato ai più piccoli.

Nel corso della conferenza stampa l’assessore alle Attività produttive, Giampaolo Puddu, oltre a ringraziare il Consorzio Fieristico Sulcitano e la Pro Loco Carbonia, ha dichiarato che obiettivo degli eventi è quello di offrire la possibilità a tutti i cittadini di vivere serenamente il periodo delle Feste, con l’augurio che questa iniziativa possa essere d’aiuto anche ai commercianti del centro cittadino e non solo. L’assessore dello spettacolo, Fabio Desogus, dopo aver ringraziato gli operatori del CICC, ha voluto rimarcare che anche durante le festività natalizie, l’Amministrazione prosegue nel valorizzare l’area della Grande Miniera di Serbariu.

‘Sabato 13 dicembre, alle ore 17,30, il Centro Culturale di Via Cattaneo ospiterà la presentazione del libro di Giancarlo Casula “Desula”, edito da Carlo Delfino Editore. Relazioni a cura del prof. Duilio Caocci e della dott.ssa Susanna Paulis. Alla presentazione prenderanno parte l’autore e l’editore. L’iniziativa è organizzata dalla Fidapa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Possono storie di donne comuni, di un piccolo paese, nascosto tra i monti della Barbagia, creare l’interesse non solo di un lettore locale, ma anche nazionale o straniero? Se poi si tratta di vicende antiche, lontane e dimenticate, che si sviluppano nell’arco di circa cent’anni, tra il 1820 ed il 1940, come potranno superare l’interesse culturale di chi vive nel territorio e catturare l’attenzione di mondi lontanissimi? Il libro “Desula” lancia questa sfida. È concepito, infatti, non solo come baluardo a difesa della lingua, della poesia e della cultura delle nostre mamme ma anche e, soprattutto, per cercare di superare l’ambito geografico e culturale isolano e trasmetterlo all’esterno. È come un messaggio infilato dentro una bottiglia di vetro e lanciato nel grande oceano, per consegnare, lontano, una mappa di questo grande patrimonio celato tra i monti del Gennargentu.
Il libro descrive come in un ambiente chiuso e povero, abitato da sole donne e da bambini gli scenari della vita paesana sono resi spettacolari dai colori di uno dei costumi più antichi, più misteriosi, più preziosi e più belli dell’intera umanità.
Sarà quindi il rapporto sacrale fra donna e vestito che unirà tutte le storie e costituirà l’aspetto più profondo e significativo di questo libro. La logica con cui vengono narrate le vicende, è legata, infatti, ai segni che di volta in volta compaiono negli abiti attraverso un articolato sistema ben codificato.
Racconti e costumi costituiranno pertanto un connubio indissolubile e decifrare il messaggio dei segni condurrà inevitabilmente ad una profonda conoscenza delle loro vite.

L’assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica ha pubblicato l’aggiornamento 2014 dell’anagrafe dei comuni della Sardegna.

L’anagrafe delle autonomie locali della Regione Sardegna, raggruppa una serie di dati e informazioni utili per visualizzare in maniera immediata la collocazione, non solo geografica, ma anche politica e organizzativa delle realtà locali regionali.

Ad ogni Comune sono dedicate tre schede che riportano in sintesi:

– i dati e le informazioni generali dell’ente;

– la composizione degli organi di governo aggiornati alle elezioni amministrative 2014 con l’indicazione dei risultati e le percentuali di voto delle elezioni politiche 2013 e regionali 2014;

– la descrizione schematica dell’organizzazione amministrativa dell’ente e una serie di informazioni di carattere geografico con l’indicazione, in particolare, delle denominazioni delle località, delle frazioni, delle aree sub-comunali, speciali, isole amministrative e zone in contestazione.

Le amministrazioni che dovessero rilevare delle incongruenze e imprecisioni sono invitate a segnalarle alla Redazione Rivista “Sardegna Autonomie Locali” – Viale Trieste, 186 – 09100 Cagliari

ai numeri telefonici: 0706064187 – 07812703211 -fax 0706064079 o tramite e-mail all’indirizzo eell.servizio.entilocali@regione.sardegna.it

L’assessorato regionale dei Lavori pubblici ha pubblicato l’elenco dei beneficiari dei contributi a fondo perduto per la messa in sicurezza delle opere di sbarramento denominate “piccole dighe”.

Eventuali informazioni possono essere richieste dal lunedì al venerdì ore 9.00 alle 13.00 all’Ufficio relazioni con il pubblico al numero telefonico 070 606703, tramite e-mail all’indirizzo: llpp.urp@regione.sardegna.it o al Servizio Infrastrutture dell’Assessorato ai numeri telefonici 070 606 2188 – 070 6062209 – 070 6062243.

Biblioteca comunale Carbonia

Il 16 dicembre 2014, si svolgeranno le elezioni di due direttori di biblioteche di ente locale, un responsabile dei sistemi bibliotecari e un rappresentante degli archivi storici di ente locale.

Le elezioni si terranno dalle ore 10.00 alle 16.00, presso i due seggi elettorali degli uffici del Servizio beni librari, biblioteca e archivio storico regionali di Cagliari (Biblioteca regionale in Viale Trieste, 137) e Sassari (Settore beni librari di Sassari in Viale Umberto, 72).

Gli aventi diritto all’elettorato attivo, o loro delegati, dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento e di idonea documentazione atta a dimostrare l’incarico ricoperto.

L’assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato l’integrazione al 3° scorrimento della graduatoria definitiva per la concessione del contributo “Credito d’Imposta per nuovo lavoro stabile nel mezzogiorno”.

Il credito potrà essere utilizzato in compensazione, a partire da oggi 12 dicembre, presentando il modello F24 all’agente della riscossione presso il quale il beneficiario è intestatario del conto fiscale.

Entro i prossimi 30 giorni le imprese beneficiarie dovranno inviare alla Regione la documentazione attestante la spesa sostenuta e i dati relativi al monitoraggio dell’intervento. Il prospetto contenente questi ultimi dati dovrà essere presentato via e-mail all’indirizzo di posta elettronica lav.credito.imposta@regione.sardegna.it

L’agevolazione è destinata ai datori di lavoro che hanno assunto a tempo indeterminato, in Sardegna, lavoratori considerati “svantaggiati” o “molto svantaggiati” in base alla normativa comunitaria.

L’assessorato regionale del Lavoro ha aperto una seconda finestra esclusivamente per le agenzie formative che non sono riuscite a presentare le candidature nell’ambito della prima finestra per l’integrazione del Catalogo unico dell’offerta formativa per i giovani che hanno aderito alla Garanzia giovani Sardegna.

La finestra sarà aperta fino alle 8.00 di venerdì 19 dicembre.

Il catalogo unico rimarrà aperto fino al 31 dicembre 2015.

En.A.P. Sardegna

Il 18 novembre si è concluso all’ENAP di Carbonia il corso Competenza Immigrazione (Azione Formativa 5 – P.O.R. FSE 2007-2013) rivolto inizialmente al mondo della scuola; di fatto il gruppo di sedici persone era composto, da alcuni insegnanti della scuola primaria e secondaria, personale ATA con varie qualifiche, da operatori socio sanitari, tirocinanti, giovani universitari e neolaureati, impegnati nel campo sociale e nei centri di accoglienza e registrazione degli immigrati.

Le lezioni sono iniziate nel mese di maggio e proseguite a partire dal mese di settembre ed è stato molto faticoso conciliare i propri orari di lavoro con le cinque ore del corso due volte alla settimana fino al mese di novembre. Ciononostante, l’interesse è stato molto vivo non solo per i temi affrontati con esperienza e vivacità dai docenti formatori, ma anche per la conoscenza di aspetti non diffusi e/o travisati dai mezzi di informazione relativi alle condizioni dei vari immigrati che giungono in Italia ormai da diversi anni. Oltre ad aver esaminato il fenomeno immigrazione dal punto di vista statistico, sociologico, antropologico, legale, umanitario e della comunicazione, si è lavorato e riflettuto su come creare reti di servizi efficienti per l’accoglienza degli immigrati, superando i pregiudizi razziali, le paure e le deformazioni presentate talvolta dai mezzi di comunicazione o gli atteggiamenti pietistici o demagogici dei politici. Da questo tipo di studio, si è rafforzata la convinzione che  una vera integrazione degli stranieri potrebbe fornire un valido apporto culturale ed  essere una preziosa risorsa per la nostra società e la nostra economia, così come accade già da decenni in vari paesi europei dove la multiculturalità è una realtà positiva e consolidata. Ma ciò che ha reso particolare tale corso, al di là dell’interesse dei contenuti e del lavoro, è stato il graduale affiatamento tra partecipanti, docenti formatori e tutor, che ha creato un clima familiare in cui ciascuno ha condiviso esperienze non solo di tipo professionale, ma anche di vita, nonostante le differenze di età. L’auspicio è che questo lavoro possa portare realmente nel nostro territorio, in cui sempre più spesso approdano o giungono immigrati dall’Europa orientale, dall’Africa e dall’Asia, alla creazione di un sistema organizzativo che aiuti paradossalmente a superare i nostri  stessi problemi sociali ed economici, sfatando la convinzione che gli immigrati siano un ulteriore ‘peso’ e un problema che potrebbe aggravare la profonda crisi e il disagio diffuso. Proprio la scuola deve  fungere da tramite nel processo di integrazione, specialmente nella formazione delle nuove generazioni di immigrati, e ogni settore di lavoro sarà importante, senza gerarchie o posizioni privilegiate, al fine di trasformare positivamente ciò che ora è visto come ‘emergenza’  in un modo di lavorare attraverso una rete  in cui ciascuno, italiano o straniero, abbia il suo posto e il suo ruolo con l’opportunità di realizzare la propria vita. 

«Se ci riescono tanti paesi, resi grandi proprio dalla multiculturalità – sostengono i formatori Muratori, Mei, Piras e Zedda e la tutor Carla Orrù – perché non dovremmo riuscire anche noi, che abbiamo all’estero tanti connazionali emigrati e un’antica  tradizione frutto di tante influenze culturali?»

Si svolgerà sabato 13 dicembre, alle ore 16.00, a San Gavino Monreale, nel Ristorante Santa Lucia in via Nureci, il congresso provinciale di Sardegna Zona Franca. L’assise si aprirà con un dibattito sull’istituzione dello strumento, che porterebbe nuovi vantaggi economici e fiscali all’Isola. Si passerà poi alla votazione degli organismi provinciali del movimento, con la nomina del segretario e del direttivo della provincia. Una partenza per una nuova scommessa. Il congresso vedrà protagonisti gli iscritti e i nuovi aderenti alla formazione.

Il consigliere regionale di Sardegna Zona Franca Modesto Fenu evidenzia i riflessi positivi del percorso intrapreso. «La strutturazione del movimento – rimarca Fenu – ci consentirà di avere un forte riconoscimento della compagine anche a livello regionale, anche per dare alla Sardegna i diritti sinora negati come la Zona Franca e condizioni che portino al rilancio economico della nostra isola. Stiamo portando avanti anche a livello regionale un cammino destinato ad aprire una nuova pagina per la Sardegna». Il commissario provinciale del territorio Ottaviano Merella rileva l’importanza del nuovo soggetto per il territorio. «Sarà una squadra capace di disegnare nuovi progetti per la rinascita del Medio Campidano, che è in forte sofferenza per la grande crisi industriale».

La Maddalena 1 copia

Il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena esprime soddisfazione rispetto alle indicazioni generali del nuovo P.U.C. – Piano Urbanistico Comunale annunciate a mezzo stampa e illustrate nel corso di un’assemblea pubblica lo scorso 10 dicembre dall’assessore Mauro Bittu e dai tecnici incaricati per la redazione del documento. In attesa di verificare sulla carta i contenuti e le previsioni di indirizzo urbanistico per La Maddalena, Bonanno sottolinea le possibili convergenze con l’impianto generale formulato attraverso il Piano del Parco, già depositato presso la Regione Sardegna e in fase di completamento dell’iter di adozione.

«Attendiamo di poter vedere i documenti e il dettaglio delle previsioni ma se le premesse annunciate dovessero corrispondere agli atti, saremmo ad un buon punto di convergenza – questo il commento del presidente del Parco, Giuseppe Bonanno. – Sono contento che abbia fatto breccia l’idea del recupero dell’agricoltura storica, solo pochi anni fa bollata come “idea bislacca” quando l’Ente Parco incominciava a parlarne. Quando, anche se con tempi diversi si giunge alle stesse conclusioni, vuol dire che quelle idee hanno valore universale. Sono contento anche dell’impostazione che rifugge da una visione che vuole imporre nuovo cemento. Come Parco abbiamo sempre detto di dover puntare sul recupero e sulla valorizzazione del centro storico, cuore del tessuto economico e sociale della collettività. Il piano del Parco – depositato qualche mese fa al vaglio della Regione – si muove proprio in questi ambiti: valorizzazione della storia e della cultura locale, recupero dell’agricoltura in chiave innovativa per offrire nuove opportunità turistiche ma anche imprenditoriali, valorizzazione dell’ambiente e del centro storico come perno delle attività e porta del Parco.»

Significativi secondo il presidente Bonanno i passaggi relativi alla valorizzazione delle fortificazioni.

«Già ai tempi della Luis Vuitton Cup fummo i suggeritori di un progetto di musealizzazione del bene storico rappresentato dalle fortificazioni – ricorda lo stesso presidente – con l’idea di realizzare, recuperando anche il tratto stradale, un nuovo polo di attrazione che fosse in comunicazione con la costa e che parlasse dell’immenso patrimonio rappresentato dall’architettura militare. Sensibilità e attenzione che abbiamo manifestato anche in opposizione al primo progetto presentato per il recupero del Forte Arbuticci, quando suggerimmo il recupero delle volumetrie esistenti intorno alla fortezza al fine di valorizzare l’esistente e creando servizi. Quel progetto, grazie al contributo del Parco venne presentato e anche approvato in conferenza di servizi, non venne realizzato perché con la chiusura delle celebrazioni del 150esimo calo il sipario, ma ciò non toglie che le amministrazioni titolate a farlo, trovati finanziamenti, possano riprenderlo e realizzarlo prontamente posto il fatto che è un progetto già autorizzato». 

«Se dall’analisi dei contenuti del piano – conclude Bonanno – che attendiamo di vedere, dovesse emergere questa convergenza non sarà difficile integrare i due strumenti e partire con una nuova fase che passi dall’aleatorietà, alla programmazione. Gli interventi che il Parco sta mettendo in cantiere, ossia parcheggio di Stagnali e gli Orti di Garibaldi vanno proprio in quella direzione.»