19 October, 2026

Il fondo sociale A.D.A. (Associazione Dipendenti Alcoa) è stato al centro di un incontro tra il presidente, Alberto Cacciarru, e Stefano Lai, delegato sindacale UGL.

In discussione gli sviluppi futuri del fondo Associazione Dipendenti Alcoa (A.D.A.), comunemente chiamato Fondo Sociale.

«Nello specifico – si legge in una nota della segreteria provinciale UGL – si è discusso del cambiamento dello statuto avvenuto nell’ultima riunione dei soci che di fatto ha modificato la gestione delle quote in caso di dismissione del fondo, secondo la seguente ripartizione: il 95% ai soci e il 5% ad una O.N.L.U.S.; e della ripartizione del fondo tra i vari soci (ad oggi circa 140), che avverrà secondo criteri di anzianità di iscrizione al fondo, dopo aver stornato i costi di gestione del fondo (notaio e spese di chiusura conto).»

Entro il mese di dicembre l’Assemblea sarà chiamata ad approvare il bilancio, entro gennaio 2015 verranno effettuati i conteggi degli importi da erogare ai soci e a febbraio 2015 verrà erogato a mezzo assegno l’importo spettante ad ogni socio.

Ninetto Deriu si arrende alla burocrazia, la Port.Al non decollerà e i lavoratori ex Ila occupano la Regione. Nell’aria ormai da giorni, la “resa” dell’imprenditore di Iglesias che quasi tre anni fa ha rilevato lo stabilimento ex Ila con un progetto di rilancio molto ambizioso, è stata ufficializzata con grande amarezza. Dal momento dell’acquisizione dello stabilimento, Ninetto Deriu ha investito nel progetto circa 8 milioni di euro, nell’attesa, rilevatasi vana, della firma di un decreto della Giunta regionale per il via libera all’installazione di un mini parco eolico. Tre le pale richieste, due quelle concesse, in prima battuta, in sede di conferenza di servizi, ma resta un ostacolo da superare, una norma legislativa che vieta la realizzazione di nuovi impianti a meno di tre km dal mare, per superare la quale, visto lo stato in cui si trova l’area industriale, ormai compromessa dalla presenza delle industrie e del parco eolico dell’Enel, è necessario un provvedimento della Giunta regionale, promesso più volte ma mai arrivato.

L’annuncio dell’imprenditore, com’era prevedibile, ha scatenato la reazione dei lavoratori ex Ila che stamane hanno occupato la Regione, «per richiamare le istituzioni ad un’assunzione di responsabilità chiara e netta su una vertenza che, a causa della burocrazia e dell’indecisione politica, da due anni e mezzo non riesce a trovare uno sbocco positivo per oltre 140 padri di famiglia che aspettano di poter tornare a lavorare».

«L’assessore regionale dell’Industria Maria Grazia Piras – dice Remo Fantin, delegato RSU FSM-CISL – ci aveva assicurato che la nostra vertenza sarebbe stata seguita in prima persona direttamente dal presidente della Regione Pigliaru e, ad oggi, questo non è avvenuto e siamo qui per richiamare la Regione a questo impegno e a un’assunzione di responsabilità generale per la risoluzione della stessa.»

«E’ arrivato il momento delle decisioni coraggiose da parte della Regione – aggiunge Rino Barca, segretario regionale FSM-CISL -. Lo stabilimento ex Ila è stato tra i primi a chiudere nel polo industriale di Portovesme. Se ci fosse una reale volontà politica – conclude Rino Barca – questo stabilimento potrebbe essere il primo a ripartire e, finalmente, 140 famiglie recupererebbero il lavoro e uno stipendio e l’economia agonizzante del Sulcis Iglesiente porrebbe finalmente iniziare a registrare una netta inversione di tendenza.»

Il gruppo Deriu, già oggi ha 350 dipendenti in servizio, 140 sono quelli prossimi al rientro con il rilancio produttivo della Portal e 120 quelli previsti dal progetto del centro termale Coquaddus. Vista la drammaticità della crisi, oggi più che mai il Sulcis e gli imprenditori attendono risposte dalla politica in tempi certi. Senza le pale eoliche la fabbrica non potrebbe riaprire, in quanto il costo dell’energia graverebbe in misura eccessiva sulla produzione e non si capisce proprio perché i tempi autorizzativi debbano essere tanto lunghi, con il rischio di compromettere l’intero progetto ed il ricollocamento di 140 lavoratori diretti ed almeno di un centinaio indiretti.

Ninetto Deriu

 

Gianni Falessi e Vittorio Corsini.

Gianni Falessi e Vittorio Corsini.

Il Siliqua ha inflitto questo pomeriggio la prima sconfitta stagionale alla Monteponi, raggiunta in vetta dalla Ferrini, impostasi per 3 a 0 sul Progetto Sant’Elia. 2 a 1 il risultato finale del derby che ha consentito alla squadra di Marco Piras di riportarsi a tre punti dalla vetta della classifica. La giornata ha registrato una nuova sconfitta del Carbonia sul campo dell’Arbus, 0 a 2, e la squadra mineraria è stata raggiunta in classifica dall’Atletico Narcao che è riuscito a centrare il primo successo stagionale nello scontro salvezza con il San Vito, 1 a 0. Il Carbonia, ancora a digiuno di vittorie, è in grave crisi e deve scuotersi prima che la classifica diventi sempre ancora più precaria di quanto sia già oggi.

Sugli altri campi, larga vittoria del Girasole sul Pula, 5 a 0; prima vittoria stagionale, a sorpresa, per il Serramanna, sulla Frassinetti Elmas; e, infine, due pareggi tra Orrolese-Kosmoto Monastir, 0 a 0, e tra Sant’Elena e Guspini, 2 a 2.

 

Goal e spettacolo allo stadio San Paolo di Napoli, tra la squadra di Rafa Benitez, terza forza del campionato, e il Cagliari di Zdenek Zeman, squadra che, pur puntando alla salvezza, non perde occasione per dare spettacolo su tutti i campi. In questo primo scorcio di stagione era già accaduto a San Siro, dove i rossoblù hanno travolto i nerazzurri seppellendoli di goal, 4 a 1; si è ripetuto prima ad Empoli, dove la matricola toscana è stata annichilata sotto un pesantissimo 4 a 0 ed oggi al San Paolo di Napoli, dove Ibarbo e compagni hanno rimontato due volte, dalle 0 a 2 e dal 2 a 3, sfiorando alla fine persino una clamorosa vittoria!

E’ il Cagliari di Zdenek Zeman, la nuova Zemanlandia del calcio italiano! Il tecnico boemo sta dimostrando ancora una volta di saper insegnare calcio e di riuscire a dare spettacolo con un materiale umano certamente non dei migliori, confermando anche i limiti di un sistema difensivo audace e rischioso. Quando una società non ha grandi mezzi economici e vuole tentare un’avvenuta rischiosa ma ricca di fascino, non può che affidarsi a Zdenek Zeman, certa di fare un investimento sullo spettacolo anche a scapito della certezza del risultato finale. Tommaso Giulini lo ha capito e fin qui, gioco ed entro certi limiti anche i risultati, stanno dando ragione sia a lui sia a Zdenek Zeman!

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Prosegue l’attività dell’associazione culturale S’Ischiglia, che ha ufficializzato il programma degli eventi del mese di dicembre.

Carlo Paolini – Scultore.
“Insegnamento delle arti applicate all’arredamento nell’edilizia, nell’architettura, nel recupero dei giovani a rischio.”

3 dicembre • Elisabetta Salis – Storica dell’arte – “I retabli:una finestra aperta sul passato.”

5 dicembre • Myriam Quaquero – Musicologa, insegnante di storia ed estetica della musica moderna e contemporanea al Conservatorio Pierluigi Da Palestrina.

 “L’Orchestra del Reich. I Berliner Philharmoniker e il Nazionalsocialismo.”

10 dicembre • Filippo Gianfriddo, primo percussionista dell’orchestra del  Teatro Lirico di Cagliari.

Lezione-Concerto. “Gli strumenti a percussione, da sempre legati all’istintualità dell’uomo, lo hanno accompagnato in varie forme durante il suo processo evolutivo differenziandosi a seconda dei popoli e delle culture e prestandosi a svolgere le più disparate funzioni sociali. Rimangono tuttora uno dei mezzi di comunicazione più  facilmente reperibili a livello universale.”

12 dicembre • Gianni Mascia, insegnante elementare e poeta, scrittore, traduttore ed esperto di lingue e culture poetiche. Dirige la rivista di culture poetiche Coloris de Limbas.

Presentazione del libro “Tzacca stradoni”. Moderatore Enrico Lobina.

15 dicembre • Marina Figus, diploma di flauto traverso presso Conservatorio Statale di Musica “Pierluigi Da  Palestrina” di Cagliari e laurea in etnomusicologia.

“Elvio Usala arrepichèndi is campànas de cresia”.

17 dicembre • Antonella Sanna, funzionario architetto presso la Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Cagliari e Oristano.

“Attività di tutela, valorizzazione e restauro ad opera della Sopritendnenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Cagliari e Oristano.”

29 dicembre • CONCERTO DI NATALE SEVEN MUSIC BAR – ore 17.00, con la partecipazione dell’Ensemble padovano “EL MELOPEO”

PROGRAMMA

GEORG PHILIPP TELEMANN

Les Goûts réunis (I gusti riuniti), ovvero la fusione musicale che in età tardo barocca si realizzò tra gli stili nazionali: in primis quello italiano e quello francese, i principali poli della musica del tempo.

“TRIOSONATE e CONCERTI DA CAMERA”

– Concerto in la minore TWV 52: a2 per due flauti, archi e basso continuo (Gravement, Vistement, Largement, Vivement)

– Triosonata in mi minore TWV 42:a4 per fluato dolce, violino e basso continuo (Largo, Vivace, Affettuoso, Allegro)

– Triosonata in Sol Maggiore TWV 42: g12 per flauto traverso, violino e basso continuo (Affettuoso, Vivace, Grave, Vivace)

– Concerto in mi minore TWV 52:e1 per flauto dolce, flauto traverso, archi e basso continuo (Largo, Allegro, Largo, Presto)

Carolina Putica, flauto dolce

Enrica Sirigu, flauto traversiere

Lucia Dalla Libera, violino

Elisabeth Lochmann, violino

Martina Baratella, viola da gamba

Roberta Tagarelli, clavicembalo

Tutte le conferenze si svolgeranno nella Sala Audiovisivi del Liceo Scientifico Paritario Pirandello, in via Umbria 20, a Carbonia, dalle 17.15 alle 18.30.

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Lunedì 24 novembre 2014, sarà attivato, presso il comune di San Giovanni Suergiu, uno sportello decentrato dell’Informagiovani. 

Ne dà comunicazione il comune di Carbonia, in qualità di Comune capofila del Piano Locale Unitario dei Servizi alla persona (PLUS) del distretto socio sanitario di Carbonia, 

Il Servizio sarà aperto ai giovani dei Comuni del Distretto sociosanitario di Carbonia tutti i Lunedì, dalle 15.30 alle 18.30, presso i locali del Centro di Aggregazione Sociale, ex Esmas, in via Di Vittorio a San Giovanni Suergiu.

«Con l’inserimento all’interno del PLUS dei servizi per i giovani, promossi dal comune di Carbonia – dice Maria Marongiu, assessore delle Politiche per i giovani del comune di Carbonia – è stata avviata una importante collaborazione con il territorio. L’auspicio è che questo tipo di cooperazione possa ulteriormente svilupparsi in modo da offrire nuove opportunità ai nostri giovani.»

Michele Cossa

«Le notizie che arrivano sulla sorte della scuola di polizia penitenziaria non sono affatto buone. Ribadiamo ancora una volta la nostra assoluta contrarietà a questo piano di smantellamento: gli agenti hanno il diritto di formarsi e addestrarsi in Sardegna al pari di altre forze di polizia.»

Lo ha detto ieri il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.

«La politica sarda – aggiunge il coordinatore dei Riformatori – deve tenere alta la guardia. La Regione non può stare in silenzio, ma deve impegnarsi per costringere il governo a tornare indietro sul l’ennesimo scippo ai danni della Sardegna.»

Michele Cossa esprime, inoltre, «grande preoccupazione per la situazione dei lavori del nuovo carcere di Uta. Si trasferiscono i detenuti con un cantiere ere ancora aperto. Altra questione su cui la politica sarda deve tenere alta la guardia. Sarebbe inaccettabile che rimanesse un’altra grande incompiuta, per di più con dentro i detenuti».

I sette consiglieri di opposizione hanno presentato una denuncia al prefetto di Cagliari, all’assessore regionale degli Enti locali e all’ispettorato della funzione pubblica presso la
Presidenza del Consiglio, per la mancata osservanza del Testo unico degli Enti locali e dello Statuto Comunale in merito alla convocazione del Consiglio comunale di San Giovanni Suergiu.

Laura Deidda, Alessio Caddeo, Valentina Cuccu, Antonio Giustiniano Sini, Erminio Meloni, Elvira Usai e Marco Zusa, premesso che, a termini di legge, il 27/10/2014 è stata protocollata (n° 11091) presso il comune di San Giovanni Suergiu, la richiesta urgente di convocazione del Consiglio comunale, per discutere il seguente punto all’ordine del giorno: “Nuovo Servizio Integrato di Igiene Urbana. Indirizzi del consiglio comunale”, da loro sottoscritta e, considerato che i tempi previsti dallo statuto non sono stati rispettati e che l’urgenza dell’argomento rende la discussione improrogabile, segnalano la vicenda agli organi competenti, al fine di garantire il regolare svolgimento delle attività istituzionali dell’Ente.

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Il Consiglio comunale di Giba ha deliberato il ritiro della propria delibera n° 51 del 21.12.2013 con la quale è stato concesso gratuitamente alla Fondazione “Ageing Society – Borgo del Benessere – Giba ONLUS” il diritto novantanovennale di superficie sui terreni comunali destinati ad ospitare la struttura socio-sanitaria “Giba – Borgo del Benessere”.

Il sindaco, Learco Fois, nel corso della seduta del Consiglio comunale svoltasi mercoledì 19 novembre, ha spiegato che «la Giunta comunale, con la deliberazione n° 96 del 19 novembre 2014, pur confermando la bontà dell’iniziativa, in quanto finalizzata alla promozione umana ed all’integrazione sociale di anziani e disabili, ha ritirato, in autotutela, le menzionate deliberazioni n° 76/2013 e n° 82/2013, sul rilievo che il contratto in data 18 marzo 2014 di cessione del diritto di superficie dei terreni di proprietà comunale fosse affetto da nullità e, quindi inefficace, perché non stipulato al termine di una procedura ad evidenza pubblica». Il sindaco ha sottolineato che «un’eventuale gara pubblica avente ad oggetto la concessione del diritto di superficie, ragionevolmente, sarebbe andata deserta per assenza di soggetti interessati, diversi dall’Associazione Ageing Society che ha presentato il progetto, ma era, comunque, doveroso espletare la gara stessa» ed ha aggiunto che, comunque, «è sempre intendimento dell’Amministrazione comunale portare avanti il progetto, in quanto persegue l’interesse pubblico all’integrazione sociale e potrebbe portare nuovi posti di lavoro. Pur tuttavia ritiene opportuno, data l’inefficacia, per nullità, del contratto di cessione del diritto di superficie stipulato il 18 marzo 2014, ritirare la deliberazione del Consiglio comunale n° 51 del 21 dicembre 2013 in ogni sua parte e, segnatamente, per quello che più in questa sede interessa, nella parte in cui, con quella deliberazione, il Comune ha concesso alla Fondazione il diritto di superficie sui terreni di proprietà comunale, e nella parte in cui ha deciso la partecipazione del Comune alla Fondazione».

Learco Fois ha chiarito inoltre che «non ha più senso mantenere operativa la Fondazione, poiché essa aveva come fine esclusivo quello di realizzare nei terreni, oggetto del diritto di superficie ceduto, la struttura socio-sanitaria “Giba – Borgo del Benessere”» e che «l’Associazione Ageing Society – Osservatorio Terza Età ha confermato per iscritto che ritiene legittimi gli atti adottati dal Comune di Giba in autotutela».

Con la delibera, il Consiglio comunale ha incaricato il sindaco e l’assessore dell’Urbanistica di intervenire presso il notaio per le problematiche attinenti alla decisione di sciogliere la Fondazione ed alla nullità della cessione del diritto di superficie dei terreni comunali, al fine di rientrarne nel pieno possesso.

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