25 August, 2026

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Ignazio Locci, dall’opposizione, replica all’assessore della Sanità, Luigi Arru, sulle accuse mosse alla gestione della #Asl 7.

«L’assessore regionale della Sanità – accusa il consigliere regionale di Forza Italia – mente spudoratamente sapendo di mentire. Nell’addossare le responsabilità del caos sanitario del Sulcis Iglesiente di questi giorni al Direttore della Asl 7 Maurizio Calamida (Cup chiusi, ritardi e lamentele dei pazienti con intervento delle Forza dell’ordine per sedare gli animi esasperati), sta mettendo in scena il patetico e maldestro tentativo di lavarsene le mani. Luigi Arru pensa di farla franca sostenendo, in sostanza, che se i tagli alla Asl 7 hanno generato gravi problemi alle prestazioni – aggiunge Ignazio Locci – è il frutto “di una decisione presa nel febbraio di quest’anno, e pertanto non certo dall’attuale Giunta, sulla base di criteri di finanziamento anch’essi decisi dal precedente governo regionale”. Ma l’assessore ignora volutamente che le assegnazioni fatte nel mese di febbraio erano solo “teoriche e indicative”.»

«L’assessorato della Sanità, infatti, sa benissimo che nell’assestamento di bilancio che la Giunta sta programmando dovranno necessariamente essere inserite nuove risorse per il comparto sanitario – dice ancora Ignazio Locci -. E mi aspetto che all’Azienda sanitaria del Sulcis vengano trasferiti almeno altri 16 milioni di euro, in modo tale da contemperare le esigenze di assistenza con quelle di riduzione della spesa. Tra l’altro, l’assessore dovrebbe essere a conoscenza del fatto che nel finanziamento provvisorio del febbraio 2014 mancavano i fondi per le guardie mediche.»

«Ma a parte il goffo tentativo di addossare alla dirigenza della Asl 7 le responsabilità del problema – sottolinea ancora Locci – cosa propone per risolverlo, almeno temporaneamente, Luigi Arru? Nulla. Chiama in causa Maurizio Calamida e pazienza se gli utenti del territorio si affidano ai servizi sanitari consci di dover affrontare giornate di vera passione. Il problema va affrontato sfruttando l’assestamento di bilancio: alla sanità sarda, non solo della ex provincia di Carbonia Iglesias, occorrono 150 milioni di euro. L’assessore Arru – conclude Ignazio Locci – ne prenda atto e si dia una mossa.»

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«Il ministro dell’Economia, prof. Pier Carlo Padoan, ha firmato i due attesissimi decreti che sbloccano la cassa integrazione in deroga, per il periodo febbraio/agosto 2014, a favore dei lavoratori di #Keller Elettromeccanica degli stabilimenti di Villacidro e Carini.»

Lo ha reso noto, questa mattina, il deputato del Partito democratico Francesco Sanna, che nei giorni scorsi a Roma aveva sollecitato al ministro la definizione della procedura, che ora verrà attuata con rapidità dal ministero del Lavoro e consentirà ai lavoratori di percepire le mensilità arretrate di cassa integrazione.

«Giudico inoltre molto positivamente la proroga di un mese concessa dal #Tribunale di Cagliari al commissario giudiziale, avvocato Nicola Maione, per predisporre la relazione illustrativa delle possibilità di ricollocare nel mercato le produzioni e i servizi di #Keller. Si tratta di un tempo prezioso per sollecitare e raccogliere manifestazioni di interesse per la vendita dello stabilimento ed esplorare tutte le prospettive di possibili commesse con l’obiettivo della vendita ad un operatore serio. La scelta di utilizzare lo strumento della amministrazione straordinaria, l’impegno immediato e fattivo del commissario, la collaborazione del sindacato e del sistema istituzionale sardo e nazionale – ha concluso il deputato iglesiente – si rivelano il metodo giusto e producono risultati intermedi immediatamente apprezzabili.»

Si concludono oggi, a Buggerru, le celebrazioni per ricordare le vicende e le vittime del primo sciopero svoltosi in Italia, nel 1904, organizzate dalle segreterie confederali #CGIL, #CISL e #UIL, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la cooperativa “Piccola Parigi”, ed il patrocinio della #Regione Autonoma della Sardegna e della gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias.

Ieri sera, nella sala convegni dell’ex centrale elettrica, si è svolto un incontro-dibattito, coordinato dal giornalista Giacomo Mameli, direttore della rivista #SardiNews, con gli interventi dei docenti dell’#Università di Cagliari Francesco Atzeni e Gianfranco Bottazzi, del segretario regionale della CGIL Michele Carrus e del segretario nazionale della CGIL, Susanna Camusso, al quale si riferisce l’ampia documentazione fotografica. Alle 19.00, nei locali dell’ex centrale elettrica, si si è svolto lo spettacolo teatrale “La Cantata, 4 settembre 1904”, diretto da Gianluca Medas; alle 21.30, in piazza Morti di Buggerru, il concerto del gruppo “Gli Intreccio”.

Oggi, nei locali dell’ex centrale elettrica, a partire dalle 16.00, si svolgerà il dibattito “L’economia della cultura-Sviluppo integrato del territorio”, coordinato da Vito Fiori, giornalista dell’Unione Sarda, al quale parteciperanno: Silvano Farris, sindaco di Buggerru; Cristiano Erriu, assessore regionale degli Enti locali ed Urbanistica; Maria Antonietta Mongiu, presidente regionale del Fai, il #Fondo Ambiente Italiano; Giampiero Pinna, coordinatore della Consulta delle Associazioni del Parco Geominerario; Salvatore Cherchi, referente regionale per l’attuazione del del #Piano Sulcis; Cecilia Tasca, docente alla facoltà di studi umanistici dell’Università di Cagliari; Ilenia Cilloco, assessore della Cultura del comune di Villanovaforru; Guido Ferilli, direttore del #DEC-LAB, laboratorio di economia della cultura. Alle 21.30, sulla terrazza exBa, è previsto uno spettacolo teatrale della compagnia “L’effimero Meraviglioso”, intitolato “La piccola Parigi”, di Nino Nonnis, per la regia di Maria Assunta Calvisi.

Le celebrazioni del 4-5 settembre 2014 sono dedicate alla memoria dell’eccidio di Buggerru e alla comprensione dei fatti che, 110 anni fa, portarono alla proclamazione del primo sciopero generale in Italia. Durante lo svolgimento delle manifestazioni si avrà modo di discutere delle dure condizioni di lavoro del mondo operaio nel periodo storico in cui si svolsero i fatti e ieri è stato presentato il concorso artistico letterario intitolato“Storie di Miniera”, patrocinato dalla CGIL-Sardegna e rivolto agli studenti della scuola dell’obbligo.
Il gruppo locale “Progetto drammaturgia condivisa” proporrà una ricostruzione scenica del tragico episodio in collaborazione col gruppo di animazione diretto dal professor Gianni Persico.
Nella giornata conclusiva, infine, verrà approfondito il tema dell’unione fra la cultura e l’economia del territorio, definendo le peculiarità che rappresentano un patrimonio di inclusione sociale e nuove opportunità produttive.
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«Il tempo delle parole è terminato il 17 febbraio, adesso siamo impegnati a costruire le basi per la ripresa e lo sviluppo della Sardegna.»

Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha aperto così il suo intervento a Buggerru, ieri mattina, in occasione delle celebrazioni per commemorare l’eccidio avvenuto 110 anni fa, con la deposizione di una corona di fiori della Regione Sardegna alla memoria dei minatori uccisi in quella tragica giornata.

Francesco Pigliaru ha parlato nella piazza dedicata alle vittime dell’eccidio, davanti al segretario nazionale della CGIL, Susanna Camusso, a una folta delegazione degli operai di #Alcoa e di #Eurallumina e ad un folto pubblico. 
«Per il lavoro stiamo facendo tutto quello che si deve fare – ha detto il presidente della Regione -. L’occupazione la creano le imprese e noi, da parte nostra, lavoriamo per creare un ambiente favorevole alla loro nascita e al loro sviluppo, tagliando la burocrazia e semplificando la macchina regionale: stiamo procedendo esattamente così. La Sardegna ha bisogno di investimenti seri che arrivino dall’esterno e gli investitori, da parte loro, hanno bisogno di garanzie. Noi restituiamo alla Sardegna credibilità dopo questi anni di cattivo governo. La presidenza è sempre a quei tavoli, con la nostra presenza forniamo garanzie a importanti investitori esterni contro la cattiva burocrazia, che li farebbe scappare. Quella cattiva burocrazia di cui il porto di Buggerru è un emblema. Non è un discorso astratto, tutt’altro. È il modo che abbiamo utilizzato per far arrivare ad Olbia, per l’ex #San Raffaele, un miliardo e duecento milioni di investimenti esteri in una prospettiva di oltre un migliaio di posti di lavoro, è il modo che stiamo utilizzando per salvare i posti di lavoro di Alcoa, che se non fosse stato per la nostra iniziativa sarebbe stata una partita già persa.» 
«In una crisi come questa, oltre a quanto possono fare le imprese private, è necessario anche l’intervento pubblico – ha proseguito Francesco Pigliaru -. Il nostro impegno quotidiano è quello di creare spazio per gli investimenti, avendo il coraggio di fare delle scelte. La conquista delle nuove regole sul patto di stabilità, con la cancellazione dell’assurdo vincolo del limite di spesa, va in questa direzione. E una delle scelte riguarda gli investimenti sull’edilizia scolastica, che significano dare ai nostri ragazzi l’opportunità di frequentare scuole moderne e sicure, e nello stesso tempo creare lavoro per le imprese. Nelle prossime settimane affronteremo con le parti sociali il discorso sulla #Finanziaria 2015 – ha aggiunto -, per capire come intervenire al meglio, con investimenti e politiche di sostegno che garantiscano di far fronte alle emergenze sociali.»
«Con la presa in carico dei ragazzi che accedono al programma #Garanzia Giovani, lo studio delle soluzioni di formazione e della ricerca di opportunità professionali più adatte al profilo di ognuno, la concepiamo come un modello – ha concluso il presidente -. L’impegno è quello di mettere la Regione in grado di prendersi carico dei disoccupati di tutte le età, uno ad uno, seguendoli con percorsi individuali. Investire sulle persone significa dare pari opportunità a tutti, quelle stesse pari opportunità che vogliamo dare a tutti i territori.»

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Durissima accusa dell’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, alla gestione della #Asl 7 di Carbonia.
«Le risorse finanziarie assegnate alla #ASL di Carbonia, come alle altre Aziende sanitarie, sono state incrementate negli ultimi anni. Ma questo aumento – ha detto Arru – invece che creare un enorme e stabile allargamento dei servizi sanitari resi ai cittadini ha generato un enorme disavanzo.»
L’assessore della Sanità ha voluto chiudere così le polemiche sui presunti tagli dei servizi imposti dalla #Asl di Carbonia per mancanza di fondi. Sulla riduzione degli stanziamenti per l’anno 2014, rispetto agli anni precedenti, Arru ha spiegato che «si tratta di una decisione presa nel febbraio di quest’anno, e pertanto non certo dall’attuale Giunta, sulla base peraltro di criteri di finanziamento anch’essi decisi dal precedente governo regionale. Le risorse sono tarate sul fabbisogno teorico quantificato in sede nazionale per garantire i livelli essenziali di assistenza: con risorse analoghe, negli anni precedenti al 2009 i livelli essenziali di assistenza sono stati erogati. Dunque  la presunta scarsità di fondi è dovuta in realtà a una modalità di spesa non corretta, dunque a una gestione che è totalmente da rivedere, a cominciare per esempio dall’inutile incremento dei rapporti di lavoro precario».
L’Assessore ha assicurato, comunque, di aver già avviato un confronto con gli amministratori locali «dopo anni di totale assenza di pianificazione» ed ha ricordato che «era preciso dovere dei manager aziendali svolgere una duplice azione di adeguato aumento dell’offerta ove necessario, e di riorganizzazione e ottimizzazione delle attività. Invece, l’aumento dell’offerta non accompagnata dalle previste azioni riorganizzative sarebbe stata, ovviamente, solo una soluzione tampone destinata ad esaurirsi con i relativi fondi e a moltiplicare, come poi è accaduto, precariato e esternalizzazione dei servizi».

 

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Al via da domani la 14esima edizione di Autunno in Barbagia, mostra itinerante della tradizione barbaricina, che in tutti i fine settimana fino al 14 dicembre presenterà le bellezze dei 28 Comuni della Provincia di Nuoro, nell’affascinante territorio della Barbagia.
Un appuntamento lungo quattro mesi, dedicati alla cultura in tutte le sue forme: arte, storia, folklore, artigianato ed enogastronomia in uno scenario dai paesaggi indimenticabili. Ogni week end si potrà conoscere un paese diverso con le sue caratteristiche e specialità, grazie alle mostre allestite nelle “corti”, i tipici cortili delle case antiche della Sardegna e nei vicoli di questi.
Stamane, presso la #Camera di Commercio è stato presentato l’intenso calendario di appuntamenti di #Autunno in Barbagia e l’articolata campagna di comunicazione e promozione dell’iniziativa progettata e sviluppata dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua #Azienda Speciale Aspen.
Presenti il presidente della CCIAA di Nuoro Agostino Cicalò,  il presidente dell’Azienda Speciale ASPEN Vincenzo Cannas ed alcuni componenti della Giunta e del Consiglio Camerale (Tonino Bruno, Maria Carmela Folchetti, Roberto Bornioli, Alessandro Deiana); hanno preso parte alla conferenza anche i rappresentanti di alcune Amministrazioni comunali del circuito: Antonio Ladu, sindaco di Olzai; Giuseppe Ciccolini, sindaco di Bitti; Martino Salis, vice sindaco ed assessore del Turismo, Politiche del Lavoro del comune di Oliena; Simonetta Ladu, assessore della Cultura, Istruzione e Spettacolo del comune di Sarule; Leonardo Moro, vice sindaco ed assessore della Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo del comune di Nuoro.
Visitare la Sardegna durante Autunno in Barbagia è un viaggio emozionale per visitare paesi prima sconosciuti, significa immergersi in un collage di emozioni, musiche, cortili, sapori, arte, colori, costumi, dialetti, artigianato. Infatti, la Sardegna non è solo il mare, ma nel cuore del suo territorio custodisce un patrimonio naturale, artistico e culturale unico al mondo. Sono questi gli elementi che caratterizzano tutta la campagna di comunicazione con la quale si invita il turista a “Sfogliare le storie della Sardegna”, a conoscere il territorio e a partecipare a tutte le iniziative. Il coinvolgimento del pubblico è centrale.

Le attività tradizionali, affissioni, uscite stampa e brochure, raggiungeranno il pubblico più maturo e affezionato, mentre il target più giovane e quindi “digitalizzato” verrà coinvolto dai social media, dalla gamification e dai contenuti accessibili tramite QR code.

Dall’inizio del gioco (23 luglio)  ad oggi l’#Instant Win “Carta che vince, Autunno che arriva” ha coinvolto 5247 appassionati, che hanno giocato in totale 61901 volte, realizzando ben 572 vincite, che consistevano in una tipica berritta sarda, realizzata artigianalmente, con ricamato il noto logo di #Autunno in Barbagia.
Domani, con le prime tappe della manifestazione a Sarule e poi da sabato anche a Bitti, inizierà anche il photo contest “Il nostro autunno”, che darà il via alla gamification, un ulteriore modo di stimolare alla partecipazione attiva gli utenti, attraverso azioni che porteranno alla conquista di badge e vantaggi reali.
I fortunati vincitori porteranno a casa uno dei cesti di deliziosi prodotti locali in palio in ogni tappa: sarà sufficiente iscriversi al sito cuoredellasardegna e compiere una serie di azioni (condividere foto durante le tappe, iscriversi alla newsletter ecc): si guadagneranno in questo modo dei punti virtuali grazie ai quali si potrà vincere un originale premio o addirittura vedere la propria foto pubblicata nei materiali promozionali della prossima edizione di #Autunno in Barbagia.
«Abbiamo pensato di rinnovare un po’ le tappe di #Autunno in Barbagia – ha dichiarato il presidente Cannas – inserendo il concorso fotografico ed altre novità, senza ovviamente snaturare il cuore del circuito stesso: troverete quindi le tipiche cortes come tutti gli anni,  affiancate dalle novità della gamification e dal nuovo sito internet cuoredellasardegna.it, dal quale si potranno scaricare programmi, cartine, curiosità sul paese, informazioni su dove mangiare, dormire, fare acquisti o escursioni turistiche nei pressi dei paesi.
Gli obiettivi della campagna di comunicazione e promozione sono molteplici: da un lato si continuerà a consolidare il mercato interno, mentre dall’altro l’impegno è rivolto ad attrarre turisti dal mercato nazionale e internazionale. A tal fine, si è scelto di migliorare la visibilità e la fruibilità degli eventi con azioni di comunicazione pubblicitaria e promozione diretta ma, soprattutto, con l’introduzione di dinamiche coinvolgenti che incoraggino la partecipazione (attraverso le opportunità che offrono photo contest e gamification) e siano al tempo stesso un utile strumento di diffusione virale delle meraviglie dei territori che i Comuni coinvolti desiderano valorizzare.»
Il presidente Cicalò ha dichiarato: «Le novità di quest’anno sono state pensate per allungare il periodo di presenza del turista sull’isola, intercettandolo nei mesi estivi mentre già si trova a contatto con le bellezze delle nostre coste, così da offrirgli spunti e ispirazioni per pianificare un ritorno in Sardegna, questa volta per scoprire il volto e i sapori più autentici e nascosti della Barbagia. Alla luce delle importanti collaborazioni con l’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, con il #Gruppo Meridiana (#Meridiana, #Wokita e #Geasar), con il #Banco di Sardegna e con Tiscali, nonché la partnership con i vettori navali #Tirrenia, #Moby e #Sardinia Ferries che stanno svolgendo un ruolo importante nella campagna di comunicazione, rendendosi disponibili alla diffusione del materiale promozionale di “Autunno in Barbagia” a bordo delle loro navi, e raggiungendo in questo modo un target di turisti ancora più ampio, Cicalò ha dichiarato: “il valore aggiunto di questa 14esima edizione  è la forte collaborazione tra partner istituzionali e non, impegnati a condividere le proprie professionalità e competenze per la valorizzazione del territorio e la riuscita di un’iniziativa dedicata al Cuore della Sardegna».

Raimondo Perra

La commissione Sanità, presieduta da Raimondo Perra (Sardegna Vera – Psi), ha approvato l’articolo 1 del Pl 71 “Norme urgenti per la #riforma del sistema sanitario regionale”. La Commissione ha anche approvato all’unanimità i pareri 14 (Fondo non autosufficienza), 15 (Programma Fsc 2007-2013 settore sanità), 16 (Por Fers 2007-2013. Asse II – ammodernamento tecnologico) e 17 (riordino Istituto zooprofilattico). Mentre sul provvedimento che prevede interventi per lo sviluppo dello sport in Sardegna (2014), la Commissione ha dato parere favorevole a maggioranza dopo aver sentito l’assessore della Pubblica istruzione.

Luigi Lotto

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«Per rispondere alla crisi profonda che ha colpito la filiera del sughero, pianta storica della Sardegna che da sempre dà lavoro e migliora l’ambiente, occorre un nuovo progetto che in continuità con la nostra tradizione secolare incrementi qualità e quantità della materia prima nel quadro di una riforestazione della Sardegna più attenta a questa preziosa risorsa.»
Lo ha affermato Giovan Battista Giannottu, rappresentante dell’Associazione produttori sughero, aprendo il ciclo delle audizioni che la Quinta Commissione (Attività produttive), presieduta dall’on. Luigi Lotto (Pd), ha dedicato alle problematiche del comparto.
Giannottu ha poi illustrato le linee principali del progetto di rilancio del settore che l’Associazione ha voluto portare all’attenzione della Commissione: formazione professionale, valorizzazione degli ambiti territoriali del sughero, miglioramento della qualità e della quantità della materia prima, incremento della produzione energetica da bio-masse con l’utilizzo degli scarti forestali.
«Vorremmo che la politica e le Istituzioni sostenessero questo progetto – ha aggiunto il rappresentante dei produttori di sughero – per alcuni ragioni tanto semplici quanto importanti: è un progetto mediamente cantierabile in appena 90 giorni, può dare una forte spinta all’occupazione nel pieno rispetto dell’ambiente e far riemergere conoscenze e professionalità fortemente legate alle vocazioni dei territori ma ora a rischio di estinzione».
Il migliore contesto in cui collocare questo progetto strategico è, secondo Giannottu, il nuovo Piano di sviluppo rurale (Psr) che, ha sottolineato, «non deve ripetere gli errori del passato, anche di quello recente legato alla programmazione 2007-2013 che, per alcuni aspetti relativi al sughero, si è rivelata molto negativa. Sia perché, in assenza di una agenzia regionale di settore, molti progetti si sono arenati a causa di differenti valutazioni sui terreni espressi dall’Agea nazionale e dalla Forestale, sia per la farraginosità delle procedure e dei sopralluoghi effettuati da Enti pubblici diversi in tempi eccessivamente lunghi». «Un quadro complessivo – ha concluso Giannottu – che rende oggettivamente impossibile rispettare la scadenza del 31 dicembre di quest’anno per l’istruttoria delle pratiche; ci saranno sicuramente molte rinunce di imprenditori scoraggiati. Motivo in più per ripartire su basi completamente nuove.»

Gianna Masu, esperta di diritto e politiche comunitarie, ha invece messo l’accento sul fatto che, «negli ultimi tre cicli di programmazione europea la Sardegna ha sottovalutato i problemi e le difficoltà del settore, ora aggravate dalla crisi globale. Una tendenza che bisogna invertire».

Nel breve termine, ha suggerito la Masu, «è necessaria la rimodulazione dei fondi Ue 2007-2013, per scongiurarne il disimpegno e far scattare l’obbligo di utilizzo delle risorse entro il 31.12.2015; sotto questo profilo il progetto #Sardegna Green Forest rappresenta una prima risposta con prospettive strategiche. Poi, occorre una presenza incisiva nelle sedi decisionali comunitarie dove, ad esempio, le questioni specifiche del comparto sono state separate da quelle del legno grazie alle pressioni di un grande produttore di sughero come il Portogallo. Mentre invece, a livello nazionale, questa distinzione non c’è ed è una stortura che va corretta».

Sulla Pac (Politica agricola comunitaria), la dottoressa Masu ha definito “debole” il documento che il governo regionale ha inviato alla Ue nel luglio scorso, «soprattutto perché non tiene conto della nuova normativa comunitaria in materia di aiuti di stato decisamente più flessibile e con meno vincoli proprio nel settore del sughero, ma anche per la scarsa dotazione finanziaria. Manca, insomma, un segnale forte».

Giuseppe Madeddu, rappresentante della #Cooperativa sociale San Lorenzo di Iglesias, ha portato all’attenzione della Commissione la significativa esperienza di una nuova impresa che, dal 2009 (e dalle ceneri della #Rockwoll) è ormai ad un passo dal ritorno sul mercato grazie alla produzione di bio-pannelli per l’edilizia, di cui il sughero è un elemento essenziale. «Un progetto fortemente innovativo – ha ricordato Madeddu – che nasce dalla collaborazione con Sardegna Ricerche e da uno studio attento del mercato dove c’è una fortissima domanda di questo prodotto, basti pensare che ne importiamo ben 300.000 metri cubi l’anno provenienti dagli abeti della Germania. Ma il nostro sughero è decisamente migliore e costerà anche meno perché la centrale che servirà i nostri impianti sarà alimentata da materiali forestali di scarto.»

«Ad ottobre – ha annunciato ancora Madeddu – inizieranno  i lavori, finanziati con 10 milioni di euro dal sistema creditizio, per la realizzazione della centrale a bio-masse con i primi 30 occupati e a breve avvieremo la produzione. Per il sughero, e per quello sardo in particolare, questo è un momento cruciale: in Portogallo ci lavorano 100.000 persone e ormai stanno venendo qui per comprare la materia prima. Senza dimenticare, in riferimento al nostro specifico di cooperativa sociale, che grazie a questo progetto stiamo per raggiungere il nostro primo grande obiettivo, trasformare l’assistenza in lavoro.»

«Il sughero è una industria attiva in Sardegna da 150 anni, sopravvissuta a tutti i cicli economici senza consumare un metro di territorio o abbattere una pianta – ha esordito Nino Scampuddu, rappresentante del sugherificio Molinas Spa, una delle maggiori aziende del settore con oltre 300 dipendenti diretti più un vastissimo indotto -. In questi anni il Portogallo ha investito molto sul sughero ed ha ottenuto grandi risultati, la Sardegna purtroppo non ha saputo fare altrettanto. Qui da noi la materia prima è sempre più scarsa e molte aziende sono state costrette a chiudere, mentre quelle ancora sul mercato faticano a reggere la concorrenza sempre più aggressiva di nuovi prodotti a basso costo come i tappi in plastica o quelli a vite.»
«Ma noi – ha concluso – vogliamo ripartire migliorando ancora la qualità del sughero sardo e, col nostro progetto-pilota, pensiamo di poter avere buoni risultati fin dalla prossima stagione.»
Nel dibattito successivo hanno preso la parola gli onorevoli Gianluigi Rubiu (Udc), Pier Mario Manca (Sardegna Vera) e Modesto Fenu (Zona Franca). In conclusione il presidente on. Luigi Lotto  ha assicurato il massimo impegno della Commissione, di concerto con l’assessorato dell’Agricoltura, per assicurare al settore sugheriero, particolarmente in grado di rappresentare una Sardegna che «vuole guardare al futuro con una industria capace di assicurare il pieno rispetto dell’ambiente», la massima attenzione delle Regione.

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«Non bastavano i disagi già provocati dagli ascensori non funzionanti da anni, dai servizi del pronto soccorso inadeguati. Ora all’elenco delle carenze si è aggiunto anche il licenziamento degli operatori del Centro unico di prenotazione dell’azienda sanitaria locale, con la sospensione delle prenotazioni per ticket, analisi e controlli specialistici. E’ la fotografia impietosa scattata dal capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu sullo stato di salute della sanità nel distretto del Sulcis Iglesiente.»
La denuncia è di Gianlugi Rubiu, consigliere regionale e capogruppo Udc.
«L’Azienda sanitaria locale 7 – spiega il consigliere regionale di Iglesias – ha una necessità ormai non più rinviabile di investimenti sugli impianti spalmati sul territorio, per incrociare tutte le esigenze degli utenti. L’allontanamento degli operatori del Cup conferma la distanza con le richieste che giungono dai territori, con i pazienti che rischiano di vedersi allungare i tempi delle visite specialistiche. Certo, il summit dell’assessore della Sanità Luigi Arru con i sindaci dell’area, che si è tenuto gli scorsi giorni, è solo un primo passo. Però – puntualizza Rubiu – i pazienti sono stanchi delle solite promesse, delle colpe che si rimpallano tra le diverse gestioni politiche. Occorre stanziare delle risorse finanziarie per sopperire ai tanti disagi sofferti dai cittadini che si recano agli ospedali del territorio. Se con gli stanziamenti si dovesse registrare un utilizzo errato per l’aumento dei servizi assistenziali, occorrerebbe un maggiore monitoraggio sulla spesa delle risorse.»
Gianluigi Rubiu suggerisce la ricetta giusta per curare le storture del comparto sanitario: «In realtà – conclude – la Giunta dovrebbe ristabilire il giusto equilibrio per i servizi nei diversi territori, ponendo fine alle emergenze e criticità emerse duranti i diversi sopralluoghi negli ospedali di Iglesias e Carbonia. E, soprattutto, incentivando il giusto utilizzo dei finanziamenti per far fronte alle carenze degli impianti. Non si ammetteranno certo indietreggiamenti dell’esecutivo, con tagli sulle strutture per far fronte ad una cura dimagrante nel settore del welfare nel territorio del Sulcis Iglesiente».

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«Quello che sta accadendo in questi giorni nella nostra ASL è semplicemente inaccettabile.»
Lo ha detto oggi Luca Pizzuto, consigliere regionale e coordinatore regionale di Sel.
«Il direttore generale ha avuto, più di un mese fa, comunicazione dalla regione sull’impossibilità di poter continuare ad esternalizzare il servizio #CUP – ha aggiunto Pizzuto – è incredibile che in questo lasso di tempo il direttore Calamida non sia stato in grado di riorganizzare il servizio per consentirne il proseguo. Non basta la discutibilissima gestione degli ultimi anni e l’umiliazione che i lavoratori hanno dovuto subire per la questione della fasce, adesso vengono fatti saltare altri servizi essenziali come il #CUP ed il pagamento ticket.»

«Nel pieno rispetto della persona, mi sento di chiedere al direttore generale della ASL 7, Maurizio Calamida, di presentare le dimissioni dall’incarico. Ho scritto una lettera all’assessore regionale alla sanità Luigi Arru – ha concluso il coordinatore di Sel – chiedendo ufficialmente di aprire un’indagine, di prendere provvedimenti in merito a questa gravissima situazione e di riaprire, nel più breve tempo possibile, il servizio prelievi nelle zone periferiche del territorio, con particolare attenzione a #Carloforte.»