25 August, 2026

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«Che fine ha fatto il progetto di dismissione della miniera di Nuraxi Figus (#Carbosulcis)?». Lo chiede in una nota, Ignazio Locci, consigliere regionale di Forza Italia.

«Sono ormai due mesi e più che attendiamo con pazienza che il presidente della Regione Sardegna e l’assessore dell’Industria si sveglino dal torpore e ci comunichino lo stato di attuazione del piano di chiusura della Miniera di Nuraxi Figus (Carbosulcis) – scrive Ignazio Locci -. Sono trascorsi oltre sessanta giorni da quando con i colleghi del Gruppo di Forza Italia Sardegna in Consiglio regionale abbiamo presentato un’interpellanza per conoscere la reale situazione della #Carbosulcis (controllata regionale al 100%). Ma nessuna risposta è pervenuta da parte di Francesco Pigliaru e Maria Grazia Piras. Nemmeno un “Tranquilli, stiamo lavorando”, così come solitamente dice l’assessore Piras per togliere le castagne dal fuoco.»

«Appare decisamente grave che ad oggi – aggiunge Locci -, nonostante gli adempimenti legislativi cui è tenuta la Giunta, non si conosca nei dettagli il piano di dismissione del giacimento minerario e quale sorte spetti alle maestranze impiegate nella #Carbosulcis, concessionaria di #Monte Sinni.»

È pienamente operativa la piattaforma #S.I.Ge.F. attraverso la quale i singoli giornalisti possono accedere alle funzionalità relative alla formazione (corsi, iscrizioni, ecc.). Per potervi accedere è necessario registrarsi collegandosi all’indirizzo http://sigef-odg.lansystems.it

Una volta collegati, l’iscrizione avverrà inserendo l’indirizzo e-mail personale o, in alternativa, una PEC. Questi dati verranno in automatico comunicati all’Ordine regionale di appartenenza e da questi acquisiti. L’iscritto riceverà un messaggio di conferma utile a completare la registrazione. Per ulteriori istruzioni è consigliabile leggere il manuale operativo.

Giovanni Paolo Zedda

Si svolgerà sabato 25 ottobre 2014, presso la Fiera internazionale della Sardegna, a Cagliari, il #Convegno ecclesiale regionale sui temi della crisi sociale, economica e lavorativa, annunciato dai vescovi della Sardegna in occasione della festa dell’Assunzione, lo scorso 15 agosto, intitolato “Convegno ecclesiale regionale. Per un cammino di speranza. La comunità cristiana in Sardegna di fronte alla crisi a un anno dalla visita di Papa Francesco”.

Il lavoro preliminare di studio e organizzazione è stato condotto, già da diversi mesi, dalla delegazione regionale, composta dai responsabili diocesani per la pastorale sociale e del lavoro, e presieduta dal vescovo d’Iglesias, Giovanni Paolo Zedda.

Martedì 2 settembre, presso la sede Caritas Oristano, si è tenuto un incontro con i responsabili regionali delle aggregazioni laicali e delle organizzazioni di ispirazione cristiana affinché questo evento ecclesiale possa essere espressione corale di tutte le componenti della comunità cristiana sarda. Il convegno si propone, infatti, tre obiettivi principali: il rilancio delle tematiche della lettera pastorale dei vescovi della Sardegna consegnata lo scorso 19 marzo, il coinvolgimento delle comunità parrocchiali e delle aggregazioni laicali sulle attuali problematiche sociali, l’individuazione di alcune linee di azione dentro la realtà ecclesiale e di richiesta alle istituzioni.

A partire dall’ultima decade del mese di settembre sarà possibile dare la propria adesione all’evento. Le notizie relative al #Convegno ecclesiale regionale saranno rese fruibili anche attraverso il sito internet www.camminodisperanza.it

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Si conclude domenica 7 settembre, con lo spettacolo “Tango Symphony”, sul palco della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia, #Carignano Music Experience 2014.

Artisti d’eccezione del panorama della danza e della musica nazionale ed internazionale offriranno al pubblico di #Carignano Music Experience 2014 uno spettacolo di grande fascino e charme. Le note eseguite magistralmente dal vivo da Anna Tifu, violino, da Fabio Furia, bandoneon e direttore artistico della rassegna, Romeo Scaccia, pianoforte, e da Massimo Battarino al contrabbasso, accompagneranno le movenze di una coppia di danzatori riconosciuta tra le migliori a livello nazionale, Pablo Moyano e Roberta Beccarini, che interpreteranno uno dei balli più antichi e sensuali del mondo: il Tango. A fare da cornice a quest’ultimo appuntamento è la Miniera di Serbariu, unica miniera di carbone del Sulcis Iglesiente inserita all’interno del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, dove le scelte artistiche sapranno deliziare i presenti accompagnati anche da una degustazione d’eccezione dei pregiati vini Carignano DOC prodotti dalle Cantine Calasetta, Santadi, Sardus Pater e Mesa e dai deliziosi piatti dello chef Achille Pinna, che, partendo da prodotti locali d’eccellenza – il tonno e la pasta Cellino tra gli altri – saprà dare vita ad uno straordinario connubio di sapori.

La rassegna, organizzata proprio in onore del Re dei rossi sardi e promossa dall’Associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis, sotto la direzione artistica del maestro Fabio Furia, si chiude quindi con una felice mescolanza di note, sapori e profumi di questa terra antica, generosa e forte.

Costo del biglietto, inclusa degustazione, è di 20 euro.

Venerdì 5 settembre 2014, alle ore 17.30, presso la Sala Auditorium della Miniera di Serbariu, sarà inaugurata la mostra tattile dello scultore Antonino Ruggeri.

Antonino Ruggeri nasce nel 1946 a Quartu Sant’Elena. La sua esperienza artistica è un susseguirsi di opere sparse un po’ in tutta Italia, prevalentemente in Sardegna. Le sculture di Antonino Ruggeri fatte di pietre, tronchi, scorze di alberi e radici sono forme nascoste che l’artista intuisce presenti nella materia stessa e che attraverso le sue mani prendono corpo e anima sbocciando in bellissimi volti, statue, fiori e Madonne. L’artista ama scolpire versi e poeti della sua terra, un dialogo suggestivo tra due espressioni poetiche che contribuiscono a suscitare emozioni ancora più intense.

Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Carbonia, Roberto Abbutzu responsabile U.I.C. Carbonia Iglesias, Loredana Bartoletti responsabile U.N.I.V.O.C. Carbonia Iglesias. Seguirà un piccolo rinfresco per gli ospiti.

L’evento è patrocinato dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi (U.I.C.) e l’Unione Nazionale Italiana Volontaria Ciechi (U.N.I.V.O.C.).

La mostra sarà visitabile gratuitamente sino a domenica 28 settembre 2014, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

#Copagri Sardegna prende posizione contro il recente decreto governativo “Sblocca Italia” che lascia mano libera ad ogni risma di speculatori attivi nel campo delle energie alternative: ma così il paesaggio agrario, elemento determinante  di valorizzazione delle produzioni agricole  sarde, fonte di attrazione del turismo, ne risulterà ampiamente compromesso. 

«Si perpetua – dichiara Pietro Tandeddu, coordinatore regionale di Copagri – il consumo del suolo, risorsa non rinnovabile e fonte essenziale per la nostra vita. Negli ultimi 50 anni l’Italia ha perso 8 mq di terreno al secondo. Il rapporto 2014 dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) evidenzia anche per il 2012 un consumo del 7,3% del territorio nazionale, pari a 21.890 km quadrati. Non è esente dal fenomeno la Sardegna, con una stima di perdita del 2,8-4,7 %.»

Ancora più dure le parole di Ignazio Cirronis, presidente regionale di Copagri: «Si vuole compromettere la funzione agricola di terre fertili per far posto a pale eoliche, impianti solari, fotovoltaici, dichiarando spesso che ben si integrano con le produzioni agricole e illudendo le popolazioni, non sempre, su incrementi sostanziali di occupazione. Si vedano i casi di Narbolia, Villasor, Decimoputzu e Gonnosfanadiga».

Già i due governi nazionali precedenti l’attuale, avevano presentato due specifici ddl sul consumo del suolo che, purtroppo,  non hanno  avuto seguito nelle aule parlamentari.

La Sardegna, che produce il 30% in più di energia rispetto al fabbisogno, non ha necessità di ulteriore energia. Se c’è una priorità è quella, come la stessa Giunta e molti altri sostengono, di portare il gas sul nostro territorio (a mezzo tubo o gassificatori).

«Per queste ragioni – auspica Ignazio Cirronis – anche attraverso i contenuti dell’annunciato disegno di legge regionale  sull’urbanistica, la Regione, i parlamentari sardi, si oppongano con ogni mezzo a questo indirizzo che, tra l’altro,  toglie effettiva sovranità al popolo sardo imponendo una discutibile forma di neocentralismo e garantisce, fatto veramente sconcertante, all’impresa privata con scopo di lucro,  che produce utili privati, di invocare l’esproprio per pubblica utilità.»

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La riunione odierna della Giunta regionale, presieduta da Francesco Pigliaru, si è aperta con l’approvazione della relazione sulle attività europee e di rilievo internazionale della Regione. Atto dovuto, a cui sono seguite le delibere presentate dall’assessore del Lavoro, Virginia Mura, con le quali si è data risoluzione alle difficoltà interpretative relative all’articolo 4 della L.R. n. 10/2013, sull’omogeneizzazione organizzativa nel comparto della formazione professionale ed è stata approvata la proroga dei termini sull’Accordo di programma del Parco Geominerario del Comune di Arbus. Altra proroga è stata prevista dalla delibera proposta dall’assessore della Sanità, Luigi Arru, in relazione all’incarico del #Collegio dei Revisori dell’Agenzia Regionale della Sanità, in attesa dello scioglimento dell’Ente. 
Nutrito il pacchetto di proposte portate all’attenzione della Giunta dall’assessore dell’Ambiente Donatella Spano. Supera le procedure di verifica, a condizione che siano rispettato alcune rigide prescrizioni, il progetto di ristrutturazione e razionalizzazione del Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, che prevede interventi di restyling e miglioramento degli standard ed ampliamenti richiesti a norma del Piano Casa. Supera la procedura di verifica anche un impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nel comune di Decimomannu, mentre viene richiesta la procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per un impianto di mini eolico della potenza di 200 kW ma con pala che sarebbe percepibile da una vasta zona (per un’altezza complessiva di quasi 90 metri) ubicato nel comune di Usellus. La Giunta, infine,ha dato il via all’attivazione del Centro funzionale decentrato della Protezione civile. 
E’ stata approvata la richiesta al ministero delle Politiche agricole presentata dall’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, per il riconoscimento del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali dello scorso 18 giugno che hanno colpito i comuni di Sorso e Sennori e degli aiuti alle aziende interessate (in base alla normativa del nuovo Fondo di solidarietà nazionale per danni conseguenti a eventi atmosferici assimilati a calamità naturali). 
La Giunta ha deliberato anche la proposta della Presidenza per attribuire al Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna il compito degli studi preliminari finalizzati al riconoscimento Unesco (Patrimonio dell’Umanità) del patrimonio storico-culturale minerario. 

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La Giunta regionale ha approvato la proposta presentata dall’assessore del Turismo, Francesco Morandi, per le azioni di co-marketing della stagione 2014/2015 che rappresentano l’ultimo atto dell’attività di #Sardegna Promozione, che porta così a termine impegni già assunti in precedenza dall’agenzia. La somma complessiva è di 3.525.000 euro.

La ripartizione delle cifre coinvolge il #Cagliari Calcio (1.325.000 euro), la #Torres Calcio maschile (350mila euro), la #Torres Calcio femminile (175mila euro), la Dinamo Sassari (900mila euro), l’ASD #Cus Cagliari (175mila euro), la regata oceanica “Route du Rhum” del velista #Andrea Mura (300mila euro) e l’ASD #Great Events Sardinia per il Rally Costa Smeralda (300mila euro).

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Dal 1 ottobre la Sardegna avrà il suo Centro Funzionale Decentrato, per garantire un monitoraggio costante della situazione meteo e idrologica, che è alla base delle attività della Protezione Civile. Il Centro sarà avviato in forma sperimentale – con l’affiancamento di Roma – fino alla fine dell’anno; entro il 30 settembre sarà adottato il Piano speditivo, di fatto un manuale operativo delle allerte con l’elenco degli eventi per i quali emettere avvisi di criticità e allerte. Il Centro, che un Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 2004 imponeva di istituire a tutte le Regioni, andrà a regime in forma completamente autonoma dal 1 gennaio del 2015: mette a sistema tutte le informazioni di natura fisica, metereologica e territoriale, le interpreta attraverso una modellistica sofisticata per poi sintetizzare queste informazioni e fornire i dati alla Protezione civile, che è l’unica competente per lanciare un’eventuale allerta.
«Qualche mese fa abbiamo promesso ai sardi l’istituzione del Centro Polifunzionale, sembrava impossibile e invece ci siamo riusciti – ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru – La Sardegna purtroppo è una delle ultime regioni a dotarsene, ma è stato uno dei nostri primi obiettivi perché una Regione funziona se fornisce servizi di qualità ai cittadini e se sa rispondere velocemente ed efficacemente alle loro esigenze.»
L’assessore dell’Ambiente, Donatella Spano, ha spiegato che «la costituzione del Centro è un obiettivo di importanza strategica in materia di sicurezza della popolazione e del territorio regionale, oltre che un obbligo di legge dal quale la Regione non poteva più esimersi. Abbiamo iniziato a lavorarci dal 13 giugno e oggi abbiamo chiuso la prima fase, dopo aver istituito un tavolo tecnico e aver personalmente avviato una serie di confronti a livello nazionale».
Al funzionamento del Centro concorreranno molti soggetti – Arpas, Direzione generale dell’Adis, Ente Acque e Direzione generale dell’assessorato del Personale. «È un Centro che risponde alla specificità della nostra regione ma che è anche sufficientemente flessibile per adattarsi rapidamente a eventuali nuove norme, vista la fase di evoluzione che caratterizza la materia della protezione civile. L’obiettivo – ha concluso l’assessore Spano – è garantire la massima sicurezza ai sardi e la migliore tutela possibile dell’ambiente.»

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Ciò che sta avvenendo in questi giorni nel #Sulcis Iglesiente sul fronte della sanità pubblica è fonte di grande preoccupazione e sconcerto: in un territorio in cui gli abitanti anziani, e quindi verosimilmente più bisognosi di cure, rappresentano una fetta importante, ancorché in  aumento, della popolazione, la #Dirigenza della ASL7 decide di chiudere i punti periferici di prenotazione e prelievo, seppure temporaneamente, creando innumerevoli disagi. La stessa dirigenza, inoltre, comunica il mancato rinnovo dei contratti agli specialisti che hanno garantito in questi ultimi anni una riduzione consistente dei tempi di attesa per prestazioni di fondamentale importanza anche nel campo della prevenzione di gravi patologie tumorali. È dovere ricordare che per la cura di queste patologie il tempo di intervento fa veramente la differenza sulle possibilità di guarigione e sulla qualità della vita delle persone.

Sebbene inserite nel calderone ferragostano dei provvedimenti restrittivi messi in atto dall’attuale dirigenza sanitaria, le questioni andrebbero trattate separatamente, anche perché diverse sono le motivazioni da loro addotte: il primo provvedimento sarebbe determinato dal rifiuto da parte della Regione Sardegna di autorizzare, e quindi finanziare, un progetto di esternalizzazione del servizio di prenotazione, ricorrendo a personale esterno e con costi ingenti; per quanto riguarda l’abbattimento delle liste di attesa, si afferma di aver esaurito i fondi destinati alle realizzazione  del progetto triennale.

È l’ennesima dimostrazione della volontà di compromettere la sanità pubblica nel territorio, alla quale ci opponiamo con forza e determinazione!

Viene da chiedersi se la dotazione di personale amministrativo della nostra ASL possa o meno essere in grado di garantire l’espletamento anche del servizio di prenotazione, il che dovrebbe essere possibile, visto che il numero di impiegati amministrativi in servizio è maggiore rispetto ad altre ASL con un numero di abitanti circa uguale o superiore (vedi Oristano e Olbia). Desta anche meraviglia il fatto che le risorse assegnate per il triennio 2012-2014 siano esaurite ad Agosto e non a Dicembre, come sarebbe stato a seguito di una efficace programmazione.

Al di là del fatto che con una più oculata gestione del personale e delle risorse da parte di chi è chiamato a gestire l’Azienda Sanitaria, e quindi a risolvere le criticità piuttosto che a crearle, questi problemi non sarebbero probabilmente sorti, preoccupa soprattutto la convinzione che  tali decisioni di fatto limitano per  molti cittadini del nostro territorio l’esercizio del  diritto primario alla salute che,  stante la situazione di povertà diffusa, a molti viene praticamente addirittura negato.

Invitiamo la #Dirigenza ASL 7 ad individuare celermente soluzioni idonee che scongiurino un ritorno al passato, con un territorio privo dei più elementari servizi e tempi di attesa biblici per prestazioni specialistiche riguardanti patologie che si collocano ai primi posti tra le cause di morte nel nostro territorio.

Ci aspettiamo che anche la Regione faccia la sua parte, intervenendo con prontezza e decisione: urge una dimostrazione concreta della volontà e della capacità di rispondere concretamente ai bisogni delle persone, e la salute è un bisogno primario!

Giuseppe Casti

Sindaco di Carbonia