L’assessore Firino ha ripartito ai Comuni le risorse per il diritto allo studio dei ragazzi con disabilità.
Il #Rotary Club Iglesias ha bandito il concorso #Solidarnosu 2014 per l’assegnazione di borse di studio riservate agli studenti delle Scuole Medie Superiori, figli di disoccupati e/o cassaintegrati, che abbiano conseguito buoni risultati nell’anno scolastico 2013/2014, figli dei disoccupati e cassaintegrati residenti o frequentanti un Istituto superiore nei comuni di Iglesias, Buggerru, Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Musei, Portoscuso e VIllamassargia.
Gli studenti dovranno essere nati non prima del 1990; avere entrambi i genitori disoccupati o un genitore disoccupato e l’altro cassaintegrato; avere un reddito ISEE non superiore a € 6.000,00; non avere rapporti di parentela diretta, ovvero, familiari di primo grado (figli, fratelli e/o sorelle) con gli iscritti al #Rotary club di Iglesias.
I premi, per un totale di € 2.500,00, consistono in una somma in denaro dall’importo compreso tra € 150,00 e € 400,00 per gli studenti delle classi dalla 1° alla 4°, e di € 500,00 riservato agli studenti che otterranno la maturità. Il premio sarà attribuito allo studente con la migliore votazione conseguita.
La richiesta, in carta semplice allegata al bando, unitamente ad un attestato dal quale si evinca lo stato di disoccupazione o cassaintegrazione, il reddito ISEE e una certificazione della segreteria che dimostri la media dei voti conseguiti nell’anno scolastico 2013/14, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2014 alla Segreteria del Rotary Club Iglesias, presso Hotel Artu Piazza Sella, 15 – 09016 Iglesias oppure via email all’indirizzo segreteria@rotaryclubiglesias.it
L’assegnazione dei premi verrà fatta da un’apposita Commissione costituita da membri del #Rotary Club di Iglesias che esprimerà il proprio insindacabile giudizio in base alla votazione media ottenuta ed alla migliore votazione dell’esame di maturità
In caso di parità di punteggio il premio verrà assegnato ex aequo. Il giudizio della Commissione è insindacabile.
Le premiazioni avverranno in data da stabilirsi nel mese di ottobre 2014.
Tutta la documentazione è disponibile sul sito web: www.rotaryclubiglesias. it
Venerdì mattina, alle 10,30, nel Parco di Villa Sulcis, a Carbonia, è in programma il primo appuntamento della giornata della “Festa di Sinistra Ecologia Libertà – Articolo 2. Se stiamo insieme ci sarà un perché”, con il workshop Nuove Identità di Lavoro e l’esperienza dell’Open Campus di Tiscali.
Alle 18,00, è previsto l’incontro con il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru. Sempre alle ore 18,00, ci sarà LaSalvia Animazioni ad occuparsi dei bambini, intrattenendoli con giochi e altre attività ludiche.
Alle 22,00 è in programma il concerto di Diablo (Sikitikis) in collaborazione col Pitosforo Art Music Bar. L’ingresso, ad ogni evento, è libero e gratuito.
A partire dalle ore 20,00 inoltre, sarà possibile cenare al punto di ristoro “Sotto le Stelle” dove ogni prodotto è a km 0.
«La bocciatura del bilancio 2012 della Asl 7 è la dimostrazione dell’accanimento nei confronti dell’#azienda sanitaria del Sulcis Iglesiente guidata dal Direttore generale Maurizio Calamida. Il quale, a ragione, impugna i provvedimenti di una Regione animata dalla smania di mettere le mani sulle poltrone delle Asl, in ossequio alla becera spartizione del potere, vecchia logica che i professori non intendono superare. Ho l’impressione che la sinistra abbia un concezione delle politiche sanitarie come puro esercizio del potere.»
La denuncia è di Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo di Forza Italia Sardegna.
«È ovvio – sottolinea il consigliere regionale di Sant’Antioco – che la bocciatura del bilancio voluto dall’assessorato della Sanità mira a creare i presupposti per dimostrare una mala gestione. Le facce di bronzo che chiedono le dimissioni di Calamida abbiano il pudore di guardare in casa propria e, soprattutto, attendano con pazienza i commissariamenti. Anche se sono convinto – conclude Ignazio Locci – che l’allontanamento dei direttori generali non basterà per saziare la loro bramosia di potere.»
Il consigliere regionale di Forza Italia Edoardo Tocco ha presentato un’interpellanza sulle vicende legate alla compagnia aerea #Meridiana. «Va evitato il tracollo della compagnia – sostiene Tocco – per salvare l’immagine dell’isola».
«Purtroppo – aggiunge Tocco – la verità è che il blocco della mobilità appare solo temporaneo. Con la sospensione della procedura interrotta sino al 21 ottobre infatti potrebbero riattivarsi tutti i processi che provocherebbero il taglio dei dipendenti. I termini per il rinvio di tale procedura appaiono ristretti, visto che la compagnia deve trovare una soluzione alternativa che contempli le esigenze dell’azienda e dei lavoratori. Secondo una stima della società servirebbero circa 110 milioni all’anno per minimo tre anni. Sinora peraltro tutte le richieste dell’azienda sono cadute nel vuoto, con le risorse che appaiono insufficienti a garantire un futuro alla compagnia destinata a finire fuori pista.»
«Occorre salvare una realtà economica e sociale che si propone come un’eccellenza della Sardegna – sottolinea ancora il consigliere regionale di Forza Italia – salvaguardando non solo i posti di lavoro prodotti dalla compagnia, ma anche una delle bandiere isolane nel panorama mondiale, visto che #Meridiana si declina nell’immagine della #Costa Smeralda e dell’Aga Khan, non dimenticando che secondo gli ultimi dati resi noti dall’ultimo rapporto sul trasporto aereo, il vettore aereo è il secondo d’Italia, con 4 milioni di passeggeri all’anno (1,5 di questi viaggiano sulle rotte sarde).»
La proposta è chiara: «L’unica speranza di salvataggio dell’azienda appare quella di una partnership sul modello della sinergia #Alitalia-Etihad, con un’intesa forte con un soggetto internazionale del trasporto aereo che possa destinare risorse per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e per il rilancio della compagnia Meridiana anche finalizzata all’espansione su altre piattaforme operative».
Una legge organica che disciplini l’agriturismo e la multifunzionalità in agricoltura, con l’inserimento delle #fattorie didattiche e sociali, #ittiturismo, #pescaturismo e gestione del territorio è nei programmi della commissione Attività produttive presieduta da Luigi Lotto (Pd). Il progetto è stato annunciato, oggi, all’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, sentita in audizione sulle proposte di legge n. 58 (Classificazione delle aziende agrituristiche) e n. 79 (Modifiche alle norme In vigore sull’agriturismo).
Alla ripresa dei lavori delle Commissioni, dopo il Consiglio regionale, verranno messe insieme tutte le proposte provenienti dai gruppi consiliari per arrivare ad una legge organica della materia. L’assessore Falchi ha condiviso la linea scelta dalla Commissione ed ha ringraziato i componenti del parlamentino, per l’attenzione dedicata al settore dell’agricoltura.
La #Commissione Sanità, presieduta da Raimondo Perra (Psi-Sardegna Vera), ha terminato l’esame dell’articolato della proposta di legge 71 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale) ed ha sospeso la votazione finale, in attesa del parere finanziario della Terza Commissione e il parere del Cal (#Consiglio delle Autonomie Locali). La Commissione ha dato parere favorevole, all’unanimità sulla “L.R. n. 7/2014, art. 2. Fondo per la non autosufficienza. Programmazione triennale degli interventi rivolti a persone non autosufficienti. Criteri e modalità. Approvazione preliminare ai sensi dell’art. 2, comma 4 della LR. 15 marzo 2012, n. 6”.
Il consigliere regionale Alessandro Unali, del gruppo PRC – Sinistra Sarda, ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale, con la quale chiede che vengano rese note le motivazioni che hanno portato alla mancata istituzione della Consulta per l’Emigrazione entro i tempi (90 giorni dall’insediamento della Giunta) previsti dalla legge regionale. «Non è più tempo di rinvii – spiega Unali – occorre programmare gli interventi in materia di emigrazione.»
«I Circoli degli emigrati sardi costituiscono una realtà importantissima – aggiunge Unali -. Svolgono da sempre un ruolo insostituibile per la diffusione di conoscenze e testimonianze sulle tradizioni, sulla storia e sulle peculiarità della Sardegna; altrettanto importante è la funzione che rivestono nel favorire l’integrazione dei nostri conterranei con le comunità in cui lavorano e vivono. I Circoli sardi nel mondo sono associazioni no profit animate dalle attività dei nostri emigrati che non vogliono abbandonare il legame a doppio filo con la propria terra e che operano con fierezza per far conoscere la Sardegna oltre i confini. Anche in considerazione dell’evoluzione e delle complessità del mondo attuale, è più che mai opportuno e necessario che la realtà dell’emigrazione con le sue organizzazioni abbia il massimo del riconoscimento da parte delle Istituzioni sarde. Le poche iniziative intraprese da chi ha governato la Regione negli scorsi cinque anni si son mostrate inadeguate e nocive; i circoli hanno dovuto subire una diminuzione dei già limitati fondi a loro disposizione e oggi vivono una situazione ai limiti della sostenibilità.»
«Oggi dalla Giunta Pigliaru – conclude Alessando Unali – è lecito attendersi una netta e positiva controtendenza; a sei mesi dall’inizio della legislatura, son maturi i tempi per agire concretamente in sostegno delle Associazioni di tutela, dei Circoli e delle Federazioni per lo svolgimento della loro attività.»
Sabato 27 settembre, alle ore 17.00, la Biblioteca comunale di Carbonia, in viale Arsia, ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna “Carbonia Scrive”, con la presentazione del libro di Susanna Trossero e Antonella Serrenti: “Il pane carasau – Storie e ricette di un’antica tradizione isolana”. L’iniziativa è organizzata dall’assessorato della Cultura del comune di Carbonia, in collaborazione con lo SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis).
Protagonista del libro è il #pane carasau, un antico pane tipico sardo, conosciuto anche con il nome di carta da musica.
Susanna Trossero è nata a Cagliari ed ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. È un’appassionata di racconti brevi.
Antonella Serrenti è nata nell’isola di Sant’Antioco, in Sardegna. È un’appassionata di cucina e di antiche tradizioni della sua terra.
Interverrà alla presentazione, oltre alle autrici, l’assessore della Cultura del comune di Carbonia, Loriana Pitzalis.
Durissimo attacco di Anna Maria Busia, consigliera regionale e responsabile nazionale Giustizia per il #Centro Democratico, nei confronti del direttore generale della Asl 7, Maurizio Calamida, che nei giorni scorsi ha affidato ad un avvocato esterno l’incarico di intraprendere un’azione legale contro la Regione Sardegna, contestando all’amministrazione regionale la bocciatura di una parte del Bilancio 2012 della stessa azienda sanitaria.
«Fare causa alla Regione per aver bocciato il bilancio 2012 della Asl n° 7 – attacca Anna Maria Busia – è l’ennesimo atto sconsiderato del manager dell’Azienda sanitaria di Carbonia. Ci auguriamo che sia anche l’ultimo, e chiediamo le immediate dimissioni di Maurizio Calamida.»
«Questo atto, in linea con i provvedimenti assunti in questi anni da Calamida, è un palese spreco di denaro pubblico, che poteva e doveva essere evitato – spiega Anna Maria Busia -. Il manager della Asl di Carbonia conferma con i fatti la cattiva gestione della Sanità che ha contraddistinto il suo mandato alla guida dell’azienda sanitaria sulcitana. Considerando che, come è risaputo, sta per avvenire un cambio di gestione, l’attuale direttore generale ha adottato un atto quantomeno inopportuno, tra l’altro agendo in totale dispregio delle indicazione dell’assessorato regionale alla Sanità, che ha più volte invitato i manager in carica a limitarsi a svolgere l’ordinaria amministrazione delle Aziende – aggiunge la consigliera regionale -. Come già denunciato dai rappresentanti di #Centro Democratico Sardegna del Sulcis, in passato Calamida si è distinto per avere assunto decisioni tutt’altro che condivise, come il trasferimento di strutture sanitarie importanti da Iglesias a Carbonia, dimostrando una totale indifferenza nei confronti delle esigenze del territorio e dei cittadini. Ora si permette di sprecare soldi pubblici per fare causa alla Regione. Ci sembra che sia arrivato davvero il momento per Calamida di presentare le sue dimissioni, rimettendo la gestione della Asl 7, e quindi della Sanità pubblica, nelle mani di persone più capaci e scrupolose.»