25 August, 2026

Francesco Pigliaru e Raffaele Paci.

Francesco Pigliaru e Raffaele Paci.

Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha annunciato questo pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, la firma dell’accordo per il #Patto di stabilità 2015, controfirmato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
«Questa mattina a Roma – ha detto Pigliaru – abbiamo firmato un accordo di fondamentale importanza per la Sardegna, che potrà finalmente utilizzare tutte le proprie entrate per finanziare le politiche di sviluppo e dare risposte ai gravi problemi della disoccupazione.»
L’accordo sottoscritto oggi – che formalizza l’intesa politica raggiunta lo scorso 29 maggio a #Palazzo Chigi – prevede che la Regione, a partire dal 1 gennaio 2015, non sia più soggetta al vincolo del patto di stabilità ma possa spendere tutte le proprie entrate impegnandosi a garantire il pareggio di bilancio.
«Dopo quattro mesi di governo – ha sottolineato il presidente Pigliaru – abbiamo ottenuto l’adozione della regola del pareggio di bilancio, che definisce finalmente un quadro di buon senso attribuendo piena responsabilità nella gestione efficiente delle nostre risorse e incentivandoci a utilizzarle con la massima attenzione. Con questo risultato la giunta regionale ha dimostrato di essere credibile, di operare in una logica di leale collaborazione con lo Stato e, all’interno di una ritrovata unità di intenti, è stato possibile un accordo che ha rafforzato la nostra sovranità e la nostra responsabilità.»
«La Sardegna contribuirà, come tutte le altre regioni e comuni – ha sottolineato l’assessore della Programmazione, Raffaele Paci – al risanamento finanziario e alla riduzione del debito pubblico dell’Italia attraverso gli accantonamenti previsti dalle manovre finanziarie vigenti ma non subiamo ulteriori vincoli.»
«L’accordo odierno prevede il riconoscimento alla Sardegna di spazi finanziari aggiuntivi per il 2014 pari a 364 milioni, 44 dei quali destinati a coprire il contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato passato sotto la responsabilità regionale. È stato chiuso, inoltre, il contenzioso per il 2013 con il riconoscimento da parte dello Stato del rispetto del patto da parte della Regione, che aveva deliberato di portare fuori dallo stesso i 500 milioni del fondo unico per gli Enti Locali. Un contenzioso – ha concluso Raffaele Paci – che abbiamo risolto senza sanzioni per l’Isola.»

Oggi il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, e i rappresentanti di regioni, province, comuni, imprese, ordini professionali, banche e Cassa depositi e prestiti s.p.a. hanno sottoscritto un Protocollo che specifica gli impegni che ciascuna parte assume per garantire il tempestivo pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Un’operazione – si legge nella nota del ministero dell’Economia e delle finanze – per la cui riuscita è necessario il concorso responsabile di tutti i soggetti coinvolti.

Il Governo, sin dall’inizio del suo mandato, ha posto al centro dell’agenda politica l’obiettivo di assicurare il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, a partire dal completo smaltimento di quelli pregressi, che era già stato avviato dal precedente esecutivo. Il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, ha, tra l’altro:

  1. stanziato ulteriori risorse pari a 9,3 miliardi di euro per alimentare lo strumento di pagamento mediante anticipazione di liquidità agli enti, portando lo stanziamento complessivo nel biennio 2013-2014 a 56,8 miliardi di euro;
  2. rivisto e potenziato lo strumento della cessione del credito certificato assistito da garanzia dello Stato per il pagamento immediato di tutti i debiti di parte corrente.

Il ministro dell’economia e delle finanze, in linea con gli indirizzi generali del #presidente del Consiglio dei Ministri, ha poi attivato presso il Gabinetto una task force dedicata al tema presieduta dal Capo di gabinetto, Roberto Garofoli, e, a meno di un mese dall’entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto-legge, gli atti di attuazione previsti sono in larga parte già definiti e perfezionati.

Il protocollo di impegni “#Pagamento debiti PA”, è stato sottoscritto insieme ai rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, UPI, ANCI, Confindustria, Confapi, Confimi Impresa, ANCE, ANIEM, Confagricoltura, associazioni riunite nell’Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop), associazioni riunite in R.E TE. Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato Imprese, Confcommercio – Imprese per l’Italia e Confesercenti), Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Unioncamere, ABI e Cassa depositi e prestiti s.p.a.

L’ABI, coinvolgendo i singoli istituti bancari, si è impegnata a favorire il più agevole processo di cessione del credito assistito da garanzia dello Stato e a sensibilizzare il sistema bancario a mettere a disposizione delle imprese adeguate risorse finalizzate a tale scopo. Cassa depositi e prestiti, infine, ha dato la propria disponibilità ad adottare celermente la convenzione quadro con l’ABI per la cessione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni e assistiti da garanzia dello Stato. Il Mef e l’ABI hanno già sottoscritto il 17 luglio scorso la convenzione quadro per la cessione pro-soluto dei crediti certificati e assistiti dalla garanzia dello Stato.

In un secondo comunicato stampa, il ministero sottolinea che nel biennio 2013 – 2014 i decreti legge 35/2013 e 102/2013 e, infine, la Legge di Stabilità per il 2014, hanno stanziato complessivamente 47,5 miliardi di euro per smaltire i debiti arretrati delle pubbliche amministrazioni. Del totale delle risorse stanziate, il 91% è già stato ripartito tra le amministrazioni debitrici (43,2 miliardi), il 63% è stato materialmente erogato  alle amministrazioni che ne hanno fatto richiesta (30,1 miliardi), e più della metà è stato effettivamente pagato ai creditori: 26,1 miliardi pari al 55% delle risorse stanziate e all’87% delle risorse erogate.

Inoltre è cominciata la fase di attuazione del recente decreto legge 66/2014, che assegna 9,3 miliardi di risorse aggiuntive.

aggiuntive sono state così distribuite: 3,8 miliardi alle Regioni e alle Province Autonome, 5 miliardi agli enti locali, 0,55 miliardi ai ministeri.

Dei relativi provvedimenti amministrativi di attuazione è stato già emanato il decreto per la concessione delle anticipazioni di liquidità agli enti locali per il pagamento dei debiti nei confronti delle proprie partecipate, per un importo di 2 miliardi. È  invece in corso di emanazione il decreto per la ripartizione di ulteriori 6 miliardi.

Grazie alle misure del Governo attuate in queste settimane, dai prossimi giorni sarà disponibile la garanzia dello Stato sui crediti commerciali di parte corrente delle imprese maturati al 31 dicembre 2013, certificati dagli enti debitori, che siano oggetto di cessione alle banche e agli altri intermediari finanziari autorizzati. Grazie alla garanzia dello Stato, il costo massimo della cessione del credito è stabilito in base a una convenzione con l’Associazione Bancaria Italiana nella percentuale dell’1,9%, largamente inferiore al prezzo di mercato praticato secondo le prassi commerciali correnti. Tale quota si riduce all’1,60% per l’importo eccedente i 50.000 euro di ammontare della cessione.
Sono assistiti dalla garanzia,  i crediti già certificati alla data del 24 aprile 2014,  ovvero certificati a seguito di istanza presentata dai creditori attraverso la piattaforma elettronica accessibile all’indirizzo http://certificazionecrediti.mef.gov.it/

Le imprese che vantano crediti commerciali nei confronti della Pubblica amministrazione e allo stesso tempo hanno debiti tributari possono compensare le due voci. I debiti di carattere tributario che possono essere compensati con crediti sono di due tipi: somme iscritte a ruolo; somme risultanti da accertamento tributario. I crediti oggetto della compensazione devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n.165 del 2001 e certificati.
Nello specifico, i debiti per somme iscritte a ruolo su cartelle esattoriali e altri atti, devono essere stati notificati entro il 30.09.2013 e devono riguardare: tributi erariali, regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, entrate spettanti all’amministrazione che ha rilasciato la certificazione del credito. La certificazione del credito viene presentata agli agenti della riscossione competenti (#Equitalia o Riscossione Sicilia) che a loro volta segnalano l’avvenuta compensazione nella piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti.
In sede di conversione del D.L. 145/2013 (Destinazione Italia) è stato previsto per il 2014 un ampliamento della compensazione le cui modalità saranno definite con decreto interministeriale  MEF/MISE, in corso di predisposizione.
Per quanto riguarda i debiti da accertamento tributario, essi devono derivare da istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, definizione agevolata, ecc.). I crediti (non prescritti, certi, liquidi ed esigibili e certificati) oggetto della compensazione sono quelli maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n.165 del 2001. La compensazione viene effettuata tramite F24 telematico.

Il comunicato stampa del ministero dell’Economia e delle Finanze specifica inoltre che il Governo è impegnato a smaltire integralmente il debito accumulato negli anni passati entro la fine del 2014,  a impedire che si formino nuovi stock di debito e in generale, a fare in modo che le pubbliche amministrazioni paghino i creditori nei tempi stabiliti dalla direttiva europea. In questa ultima direzione vanno sia le nuove funzionalità implementate sulla Piattaforma per la certificazione elettronica dei crediti (che consentiranno di monitorare l’intero ciclo di vita dei debiti commerciali), sia l’obbligatorietà del registro delle fatture per quegli enti che ancora non erano tenuti a questo adempimento, sia le verifiche sul rispetto dei termini di pagamento imposti dalla direttiva europea.
Negli anni passati si sono accumulati debiti per un importo consistente, stimato nel Documento di Economia e Finanza (DEF) dello scorso aprile in circa 60 miliardi di euro. La formazione di questi debiti è dovuta a motivazioni differenti a seconda delle diverse tipologie di enti. In alcuni casi si sono verificati anche comportamenti scorretti da parte delle amministrazioni che hanno portato ad accumulare debiti fuori bilancio. Altro aspetto rilevante riguarda i debiti delle società partecipate non evidenti nel bilancio delle amministrazioni partecipanti.
A partire dall’esercizio 2015, poi, entrerà pienamente in vigore la riforma della contabilità degli enti territoriali, in attuazione del D. lgs. 118/2011, che:

  • consentirà  la chiara identificazione e registrazione contabile dei debiti e crediti esigibili
  • renderà possibile trarre direttamente dai bilanci degli enti informazioni significative anche sulla situazione debitoria, con particolare riferimento all’entità dei debiti commerciali
  • adotterà la contabilità economico-patrimoniale a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Dal 1° gennaio 2012, la riforma è stata oggetto di una sperimentazione da parte di circa un centinaio di enti cui, nel 2014, si sono aggiunti ulteriori 300 enti. La sperimentazione favorirà una rapida diffusione delle competenze e dei requisiti necessari ad una corretta adozione delle nuove modalità di gestione della contabilità e di formazione del bilancio in vista dell’entrata in vigore  il 1° gennaio 2015.
Il medesimo decreto legislativo 118/2011, che si applica dal 2012 per gli enti del Servizio sanitario nazionale, contiene disposizioni idonee ad evitare per il futuro comportamenti gestionali e contabili che possono determinare, pur in presenza di equilibrio economico, uno squilibrio di cassa.
Con l’introduzione della fattura elettronica, operativa dal 6 giugno scorso per tutte le amministrazioni centrali, e da marzo del prossimo anno anche per tutte le altre amministrazioni pubbliche, lo Stato potrà tenere sotto controllo i flussi di fatture in ingresso e di pagamenti in uscita, così da individuare casi di ritardi e intervenire prontamente, garantendo la piena attuazione della direttiva europea sui pagamenti.

Il #ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato un monitoraggio regolare dell’avanzamento dell’intera procedura che coinvolge in particolare il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, al fine di garantire tanto una corretta allocazione delle risorse finanziarie quanto il rispetto degli impegni degli enti debitori a impiegare queste risorse per saldare rapidamente i debiti scaduti.

Il decreto 35/2013 “sblocca debiti”, il successivo decreto legge 102/2013 e la #Legge di Stabilità 2014 hanno attivato un ventaglio di strumenti finanziari che ha consentito la messa a disposizione di liquidità per 27,2 miliardi nel 2013 e 20,3 miliardi nel 2014 da destinare al pagamento di debiti risultati certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012. Queste risorse finanziarie sono state incrementate dal decreto legge 66/2014, fino ad arrivare all’importo complessivo di ca. 57 miliardi.

Gli strumenti finanziari includono: anticipazioni di cassa agli enti locali sulla base di una convenzione tra #Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e il Tesoro, finanziamento del Tesoro alle Regioni e alle province autonome, esclusioni dal patto di stabilità interno, deroga dal patto di stabilità interno delle spese effettuate per il cofinanziamento di interventi programmati con i fondi strutturali dell’UE, l’incremento dei rimborsi fiscali. Ciascuna di queste linee di azione comporta accordi tra le parti per il corretto impiego delle risorse e per la rendicontazione dei pagamenti.

Il cammino Snta Barbara (2)

Il prossimo 6 agosto, nell’ambito dei festeggiamenti per la 56ª edizione della sagra di Santa Barbara, organizzata a Bacu Abis dal Comitato Santa Barbara e dalla Parrocchia Santa Barbara, verrà presentato a Bacu Abis, in Piazza Cheisa, il progetto turistico religioso “Il cammino di Santa Barbara”, curato dall’associazione Pozzo Sella, Racconti di Miniera, monologo sulla vita di un minatore, raccontata dall’attore Cesare Bocci. Al termine è previsto un concerto quartetto d’archi Villa di Chiesa, curato dall’Ente Concerti Città di Iglesias.

Nel corso della serata è prevista una degustazione di vini della Cantina Sociale di Santadi, “Calici e Archi”.

I festeggiamenti per Santa Barbara sono patrocinati dalla Gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias, dal comune di Carbonia e dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Il programma prevede diversi appuntamenti civili e religiosi. Il 7 agosto, alle 20.00, Sagra dei malloreddus e della carne di pecora e, alle 22.00, spettacolo di cabaret “Teresa Garau Show”; l’8 agosto, alle 22.00, spettacolo comico musicale “Giggi Show”, con il ventroloquist Daniele Contu; il 9 agosto, alle 22.00, spettacolo di musica etnica “Nois in pare”, con Carla De Nule, Massimo Pitzalis e Laura Spanu; conclusione il 10 agosto con balli in piazza e spettacolo pirotecnico della ditta F.lli Piano di Dolianova.

Tra i festeggiamenti religiosi segnaliamo, venerdì 8 agosto, alle 19.00, la processione votiva di Santa Barbara, dalla chiesa Santa Barbara il simulacro verrà portato a spalle dai minatori verso Pozzo Castoldi e commemorazione in onore dei minatori deceduti in miniera; e, infine, domenica 10 agosto, alle 19.00, processione per le vie del paese, con il gruppo folk Città di Iglesias, carro con i buoi accompagnati da launeddas ed organetti.

Claudio De VIncenti 10 copia

Mercoledì 23 luglio è in programma un nuovo vertice al #ministero dello Sviluppo economico, sulla vertenza #Alcoa. La delegazione ministeriale guidata dal viceministro Claudio De Vincenti incontrerà le parti per fare il punto sulla trattativa di cessione dello stabilimento e, presumibilmente, nell’occasione si saprà se la trattativa con #Klesch che ultimamente sembra aver perso quota, è ancora in piedi e se quella con #Glencore ha fatto dei progressi rispetto all’ultimo incontro.

Una delegazione di lavoratori partirà per Roma domani eseguirà l’andamento dell’incontro davanti al ministero dello Sviluppo economico. Il clima alla vigilia è un misto tra la preoccupazione derivante dai tempi lunghi della vertenza, e la speranza in una svolta che possa portare nel breve e medio termine alla cessione dello stabilimento ad una nuova proprietà e quindi all’avvio del processo di riavvio degli impianti e di rilancio produttivo.

Attendati Alcoa 1 copia

Motorizzazione-Nuoro 07

Maria Carmela Folchetti.

Maria Carmela Folchetti.

 

Motorizzazione-Nuoro 02

Oltre 80 persone hanno partecipato questa mattina a Nuoro, presso l’Euro Hotel, all’assemblea pubblica promossa da Confartigianato Nuoro e dalle autoscuole del territorio contro la ventilata chiusura della Motorizzazione.

Artigiani, cittadini, associazioni, Istituzioni locali, provinciali e regionali, e politici, hanno animato la discussione che ha voluto puntare il dito contro una prospettiva che metterebbe ancora di più in ginocchio un intero territorio.

Per Confartigianato erano presenti la presidente provinciale, Maria Carmela Folchetti, il segretario provinciale, Pietro Contena, e il vicepresidente nazionale di Confartigianato Trasporti, Giovanni Antonio Mellino.

Tra gli intervenuti i consiglieri regionali Efisio Arbau (La Base), Luigi Crisponi (Riformatori) e Daniela Forma (Partito Democratico), il deputato Roberto Capelli (Centro Democratico), il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi; l’ex presidente della Regione, Angelo Rojch; i sindaci di Tertenia, Luciano Loddo; Barisardo, Paolo Fanni; Fonni, Stefano Coinu; Macomer, Antonio Succu; Lanusei, Davide Ferreli; Tortolì, Massimo Cannas; e, infine, il presidente di Confindustria Nuoro, Roberto Bornioli.

Una comunicazione di pieno sostegno è arrivata dal senatore del Partito Democratico, Giuseppe Luigi Cucca, impegnato a Palazzo Madama.

Assente l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana.

«Si continua con lo smantellamento sistematico del territorio – ha detto la Presidente di Confartigianato Nuoro, Maria Carmela Folchetti, nella sua relazione – e noi contro questa azione dobbiamo battagliare ed essere uniti.»

«Questo non è un problema delle sole province di Nuoro e Ogliastra – ha continuato la presidente – ma di tutta la Sardegna che sta facendo scivolare l’intero territorio in un piano sempre più secondario se non in ultima posizione. Con una lettera e attraverso incontri ad hoc, interesseremo sia la Regione ma soprattutto Roma, partendo dal ministro dei Trasporti in giù.»

L’Assemblea ha poi puntato il dito contro la Politica romana colpevole di accorgersi del nuorese solamente quando si parla dei carcerati di massima sicurezza e del “41 bis”.

«Abbiamo bisogno di maggiore presenza di uno Stato che sta lentamente andando via – è stato rimarcato – adesso il problema è la Motorizzazione ma presto arriverà il turno della Questura che potrebbe essere trasformata in una struttura secondaria.»

I consiglieri regionali hanno annunciato come la problematica sarà presentata in una mozione già giovedì 24 nell’Aula di via Roma a Cagliari.

Il segretario Contena ha sottolineato come «ora sarà importante la sinergia tra imprese a Amministrazioni per far pressione sulla politica, per salvare due province, gli abitanti e un sistema socio-produttivo in progressivo disfacimento». Contena ha ricordato come siano quasi 10.000 le operazioni che la Motorizzazione di Nuoro effettua ogni anno: più di 3.000 le revisioni di camion, mezzi speciali e autobus, ben 6.212 le prove d’esame per il conseguimento delle patenti e un numero non quantificabile di altre operazioni, come il duplicato delle patenti o la reimmatricolazione, che non sono sottoposte a statistiche.

Il presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna, nonché vicepresidente Nazionale, Giovanni Antonio Mellino, ha informato i presenti come  mercoledì sarà a Roma per presentare, attraverso un dettagliato documento, la questione al Direttore Generale della Motorizzazione e al Direttore Compartimentale, affinché il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi possa interessarsi direttamente.

«Bisogna agire velocemente e adesso – ha aggiunto Mellino – non è possibile rimandare ancora. E’ necessaria una soluzione, anche tampone, ma che possa far continuare l’attività delle aziende e dei privati senza creare ulteriori disagi.»

Giovanni Antonio Mellino, infine, ha comunicato come la struttura nazionale di Confartigianato Trasporti interverrà contro la chiusura della Motorizzazione.

Carbonia di notte.

E’ in programma mercoledì 23 luglio 2014 il quarto dei 9 appuntamenti con la 5ª edizione di “Nottinsieme: shopping e spettacolo a Carbonia” che si protrarrà sino al 27 agosto.

Dopo il successo dei primi tre appuntamenti, ancora una volta i commercianti del centro cittadino terranno aperte le rispettive attività commerciali sino a mezzanotte, mentre le strade e le piazze del centro città faranno da cornice a un susseguirsi di iniziative che vivacizzeranno la notte carboniese.

La manifestazione estiva di svago, intrattenimento e shopping sotto le stelle, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco di Carbonia, interesserà via Gramsci, piazza Matteotti, via Fosse Ardeatine, Piazza Roma, parte di via Nuoro, via San Ponziano e di Piazza Ciusa.

Tutte le zone interessate dalla manifestazione saranno animate da moltissime iniziative: varie postazioni musicali distribuite per le vie e le piazze del centro (alcune delle quali organizzate da bar e pizzerie); esposizione di un centinaio tra hobbisti e produttori agroalimentari del territorio; giocolieri e altri artisti di strada. La serata sarà animata inoltre dalle danzatrici del gruppo Baladi e dal duo Cherchi – Pani mentre lungo via Gramsci si potrà ammirare la suggestiva “Fata del Monte Oc”.

Questo mercoledì sarà dedicato al colore giallo: tutti i partecipanti che indosseranno uno o più capi d’abbigliamento in tutte le sfumature di questo colore avranno uno sconto aggiuntivo per gli acquisti effettuati nei negozi e negli stand espositivi aderenti all’iniziativa.

In occasione della manifestazione il parcheggio multipiano di via Verona rimarrà aperto sino alle ore 1.30.

Le vie del centro cittadino, interessate dalla manifestazione, saranno chiuse al traffico secondo le disposizioni dell’ordinanza n. 163/2014. Per conoscere il dettaglio dell’ordinanza, consultare il sito istituzionale (www.comune.carbonia.ci.it), nella sezione Ordinanze – Ordinanze Codice delle strada.

Consiglio comunale Carbonia 17 copia

Il presidente Ignazio Cuccu ha convocato il #Consiglio comunale di Carbonia in seduta straordinaria, ai sensi dell’art. 39 del D. Lgvo 18.8.2000 n. 267, presso la sala polifunzionale in Piazza Roma, per le ore 18,00 del giorno 24 luglio 2014, con il seguente ordine del giorno:

• interrogazioni, interpellanze;

• mozione prot. n. 13142 del 23/04/2014 “Installazione defibrillatori negli impianti sportivi comunali”;

• mozione prot. n. 23205 del 16/07/2014 “Affidamento in concessione della gestione e conduzione della Piscina comunale coperta e servizi accessori di cui PROMOGEST è risultata aggiudicataria”;

• mozione prot. n. 23646 del 18/07/2014 “Parcheggi a pagamento. Sanzioni per sosta oltre l’orario previsto”;

• ratifica deliberazione di G.M. n. 140 del 02/07/2014 adottata in Via d’urgenza dalla Giunta comunale, ai sensi degli artt. 42 e 175 del T.U. 267/2000. “Variazione n.1 al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014”;

• variazione n. 2 al Bilancio di previsione per l’Esercizio 2014 e pluriennale 2014 – 2016 e applicazione avanzo di amministrazione;

• programma triennale OO.PP. 2014-2016 ed elenco annuale 2014. Variazione;

• variante n. 3 al Piano urbanistico comunale – Variazione standard da S1 a S2 – Ex scuola materna Vico Filzi – Serbariu – Adozione;

• Plus “Piano unitario locale dei Servizi alla persona”. L.R. 23/2005 – “Approvazione modifiche regolamento servizio distrettuale punto unico d’accesso”;

• L.R. n. 12/1994 – Adozione regolamento per la gestione degli usi civici nel territorio di Carbonia;

• approvazione regolamento Asilo nido comunale “I colori dell’arcobaleno”;

• approvazione regolamento comunale “Interventi di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito”;

• approvazione modifiche al regolamento del Consiglio comunale.

Dal 1 agosto 2014 saranno semplificate le procedure per l’approvazione dei progetti formativi. Ne dà comunicazione l’#assessorato regionale del Lavoro.
Le agenzie formative, prima di presentare la richiesta formale di autorizzazione allo svolgimento dei corsi di formazione, dovranno presentare una bozza del progetto formativo per un esame preliminare. La bozza dovrà essere inviata via e-mail almeno 60 giorni prima della data presunta di inizio del corso, ovvero nel caso si preveda l’inizio del corsi nei mesi di agosto e settembre, dovrà essere inviata il 1 giugno. Al termine dell’esame preliminare, in caso di superamento positivo, le agenzie formative potranno fare richiesta formale di autorizzazione allo svolgimento del corso e dovranno presentare la seguente documentazione: 
– domanda di approvazione del progetto, completa di marca da bollo; 
– progetto formativo già approvato in sede di esame preliminare, da presentare in un’unica copia cartacea che dovrà essere scansionata in pdf e inviata via e-mail. 
Nel caso in cui l’agenzia formativa voglia riproporre progetti in essere o conclusi, da realizzare nella stessa sede già accreditata e con lo stesso personale, può presentare la sola domanda di approvazione del progetto completa di marca da bollo. Questa possibilità vale solo per i progetti autorizzati dal 1 gennaio 2014 e a condizione che rispettino le prescrizioni regolamentari e normative vigenti al momento della richiesta di reiterazione del progetto. 
La documentazione digitale dovrà essere inviata tramite e-mail all’indirizzo: mzucca@regione.sardegna.it, mentre la documentazione cartacea deve essere inviata al seguente indirizzo: 
Regione autonoma della Sardegna, 
Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale 
Servizio della governance della formazione professionale 
Settore Programmazione – Via XVIII febbraio, n. 1, 09131 Cagliari. 
Per qualsiasi informazione, le agenzie potranno rivolgersi al dott. Maurizio Zucca al numero telefonico 070/606 5528 e tramite e-mail mzucca@regione.sardegna.it. 

Palazzo del Consiglio regionale 3

Le commissioni consiliari regionali riprenderanno il lavoro da martedì mattina. La Prima (Autonomia e ordinamento regionale), presieduta da Francesco Agus (Sel), si riunirà domani,  22 luglio,  alle 17.00. All’ordine del giorno l’esame del disegno di legge 72 (Misure urgenti in materia di organizzazione della Regione), del progetto di legge 29 (Modifiche urgenti alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 per la razionalizzazione dell’organizzazione amministrativa della Regione e la riduzione dei costi delta politica) e la programmazione lavori. I lavori proseguiranno mercoledì mattina.

La Seconda commissione (Lavoro, cultura e formazione professionale), presieduta da Gavino Manca (Pd), è stata convocata mercoledì, 23 luglio, alle 11.00. All’ordine del giorno l’audizione dell’assessore del Lavoro sulla situazione dei lavoratori della formazione professionale, socialmente utili e del personale Csl/Cesil.

Sempre mercoledì, 23 luglio, si riunirà, alle 11.00, anche la Quarta commissione (Governo del territorio, ambiente, infrastrutture e mobilità), presieduta da Antonio Solinas (Pd). All’ordine del giorno esame delle problematiche sulla convenzione Stato-CIN (ex Tirrenia).

La Sesta commissione (Sanità e politiche sociali), presieduta da Raimondo Perra (Sv-Psi), si riunirà domani, 22 luglio, alle 11.00. All’ordine del giorno:  esame della proposta di legge 71 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale) con l’audizioni dei sindacati e dell’assessore della Sanità. I lavori proseguiranno nel pomeriggio, alle 17, con l’audizione della Federazione regionale dell’ordine dei medici (FROMS). Se necessario la commissione si riunirà anche mercoledì mattina.