29 August, 2026

Palazzo del Consiglio regionale 2014 2 copia

Il Pd sardo si oppone alla chiusura delle sedi regionali Rai, con una mozione dei consiglieri Valter Piscedda e Pietro Cocco.

«La chiusura o l’accorpamento delle sedi regionali della Rai mettono in discussione il pluralismo dell’informazione e la produzione culturale in lingua sarda»: questo il senso di una mozione presentata dal Centrosinistra in Consiglio regionale.

«Chiediamo che la Regione si faccia parte attiva nell’evitare che il Senato approvi l’articolo 21 del DL 66», così ha affermato Valter Piscedda, consigliere regionale Pd e promotore dell’iniziativa contro il provvedimento in discussione in commissione bilancio al Senato.

«Anche i parlamentari sardi devono contrastare un provvedimento che interviene sulla spending review della Rai, ma anziché toccare gli stipendi dei dirigenti della azienda di stato, taglia i nodi sensibili dell’informazione regionale»,ha proseguito Piscedda che ha reso noto che «al Senato è stato presentato un emendamento abrogativo firmato anche dal senatore Silvio Lai, segretario regionale del Pd sardo.»

«Il rischio che si corre è che la sede Rai Sardegna sia accorpata con Lazio, Abruzzo e Molise – si legge nella mozione – e si ridimensioni la presenza di un servizio informativo regionale, mettendo a rischio non solo il pluralismo informativo ma la stessa presenza dell’informazione in Sardegna.»

«Al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, viene chiesta l’assunzione di ogni iniziativa mirata a rafforzare l’informazione pubblica regionale anche in un periodo di spending review regionale. Per una coalizione di centrosinistra – si legge nella mozione – l’informazione non è una variabile indipendente ed è giustificato l’intervento diretto della Regione sia sul fronte dell’utilizzo delle trasmissioni in lingua sarda, gestite secondo la convenzione già approvata che prevede un responsabile delle trasmissioni dedicato, sia attraverso l’attivazione di un canale digitale di informazione istituzionale presso la Rai.»

Oltre un terzo delle malattie oncologiche potrebbe essere evitato mangiando in maniera equilibrata. Il rapporto tra l’incidenza dei tumori e il comportamento alimentare sarà il tema affrontato sabato 17 maggio, dalle 11.30, a Cagliari, nel corso della presentazione del libro “Alimentazione: tra verità e bugie“.

Il libro è curato da Stefano Zurrida e Carlo Cipolla. Con il patrocinio dalla Fondazione IEO (Istituto Europeo di Oncologia), di Eurama (Associazione euro asiatica sui tumori della mammella) e della Fondazione Assicurazioni Generali.

L’introduzione sarà curata dal prof. Luigi Demelia, gastroenterologo dell’Università degli studi di Cagliari. Presenterà il libro “Alimentazione e tumori” il professor Stefano Zurrida, chirurgo dell’Università degli studi di Milano.

Gianfranco Ganau 1 copia

Il presidente Gianfranco Ganau ha aperto i lavori del Consiglio regionale. L’assemblea è riunita con all’ordine del giorno il disegno di legge n. 11, presentato dalla Giunta regionale “Norme urgenti in materia di opere pubbliche, dighe di competenza regionale e disposizioni varie” e la proposta di legge n. 3  (primo firmatario il consigliere Arbau, gruppo “Sardegna Vera”) “Interventi a favore degli allevatori per fronteggiare la Blue tongue”. Il presidente, dopo le formalità di rito, ha concesso la parola al consigliere Antonio Solinas (gruppo Pd), relatore del disegno di legge n.11, per l’llustrazione del provvedimento.

Penultimo appuntamento con la stagione primaverile di Teatro da Camera, organizzata da Il Crogiuolo all’Arco Studio di via portoscalas 17 a Cagliari, sabato 17 maggio, alle ore 21.00, Spring in Jazz, concerto con Giorgio Murtas alla chitarra e Marco Meloni al pianoforte.

Spring in Jazz

La sintesi degli elementi portanti della musica jazz: l’armonia, la melodia e lo swing. Sono questi gli elementi essenziali del duo che presenta in questo concerto un dialogo serrato tra pianoforte e chitarra, sulla strada lastricata di note che la musica jazz ha percorso dalle origini del blues ad oggi.

Giorgio Murtas. Chitarrista, compositore, pittore. Segue i seminari jazz di Marcello Melis, Franco D’Andrea, John Taylor, Bruno Tommaso, Pat Metheny. Compone e suona dal 1983 in Italia e all’estero in clubs, festival e rassegne jazz suonando con importanti musicisti: Marcello Melis, Sandro Satta, Paolo Fresu, Franco Cerri, Don Moye, Frank Lacy, Andy Gravish, Furio Di Castri, Rita Sweeting, Antonello Salis, Renato D’Aiello, Ares Tavolazzi, Mauro Beggio, Andrea Pozza, Daniele Scannapieco, Nicola Angelucci ed altri. Pubblica incisioni su CD per etichette discografiche come la Splash Record e Digitalis Purpurea.

Marco Meloni. Pianista, compositore, arrangiatore. Diplomato in Pianoforte Moderno presso l’Università della Musica di Roma e in Musica e Nuove Tecnologie presso il Conservatorio di Cagliari. Nel 2008 consegue la laurea in Musica Elettronica. Insegna Pianoforte Moderno presso le Scuole Civiche di Musica di Cagliari e di Capoterra ed è insegnante e socio fondatore dell’Associazione Culturale CDMI Music School di Cagliari. Collabora con l’Accademia della Musica Fanny e ha collaborato con altre scuole civiche della Sardegna. Svolge attività concertistica nell’ambito della musica jazz e della sperimentazione elettronica, ha all’attivo la partecipazione a diverse produzioni discografiche e multimediali.

Il 23 maggio 2014 scadono i termini per la presentazione delle domande di sussidio, destinate da Argea Sardegna agli imprenditori agricoli, le cui aziende abbiano subito un danno a seguito delle piogge alluvionali del 18 e 19 novembre 2013.
Possono beneficiare dell’aiuto per i danni alle strutture gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese agricole della Camera di Commercio le cui aziende risultino ubicate nei territori ricadenti nei comuni sotto elencati a cui saranno concessi contributi in conto capitale fino all’80% dei costi effettivi, elevabili al 90% nelle zone svantaggiate:
Provincia di Cagliari comuni di: Armungia, Ballao, Decimoputzu, Escalaplano, Esterzili, Sadali, Seulo, Siliqua, Sinnai, Vallermosa, Villaputzu, Villasalto, Villasor;
Provincia Medio Campidano comuni di: Collinas, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, Pauli Arbarei, Samassi, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Serramanna, Villacidro, Villanovafranca;
Provincia di Nuoro comuni di Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Lula, Nuoro, Oliena, Onani, Onifai,Orgosolo, Orosei, Orune, Posada, Torpè;
Provincia Ogliastra comuni di: Arzana, Seui, Talana, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili;
Provincia Olbia Tempio comuni di: Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Palau, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania;
Provincia di Oristano comuni di: Albagiara, Ales, Arborea, Bauladu, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Ollastra, Oristano, Palmas Arborea, San Nicolò Arcidano, Santa Giusta, Siamaggiore, Siamanna, Simaxis, Siris, Solarussa, Terralba, Uras, Usellus, Villa Sant’Antonio, Villaurbana,Zerfaliu.
Inoltre, possono beneficiare dell’aiuto per i danni alla produzione fungicola gli imprenditori agricoli le cui aziende risultino ubicate esclusivamente nei territori ricadenti nei Comuni di Terralba e Uras a cui saranno concessi contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile media ordinaria.
Le domande di contributo, redatte utilizzando la modulistica appositamente predisposta, dovranno essere presentate, presso il competente Servizio territoriale di Argea Sardegna.

Il Centro regionale di programmazione ha individuato ulteriori imprese che potranno beneficiare del bonus per l’assunzione di lavoratori residenti nei comuni interessati dai progetti di filiera e sviluppo locale per le aree di crisi e i territori svantaggiati (Pfsl).

L’agevolazione è destinata alle micro, piccole e medie imprese per la parziale copertura, fino al 50%, dei costi salariali effettivamente sostenuti per un massimo di 12 mesi (24 mesi per i lavoratori “molto svantaggiati”) continuativi e successivi all’assunzione.

Lo spettacolo “Gene mangia gene. Allegri attentati alla vita”, fortunata produzione de Il Crogiuolo, scritta ed interpretata da Rita Atzeri per la regia di Mario Faticoni, andrà in scena domenica 18 maggio, ore 20.30, allo Zalu’s Club, in piazzetta Dettori a Cagliari.

Gene mangia Gene si propone come una riflessione … caustica ironica e divertente sulla società dei consumi: si parla di biotecnologie, manipolazioni genetiche, colossi industriali eticamente discutibili dalla Coca Cola, alla Danone e alla Novartis, cellule staminali, acquisti sfrenati e via discorrendo.

Pietro Cocco 6 copia

«Non si può non stigmatizzare il comportamento irresponsabile delle forze di minoranza in Consiglio regionale che in momento di crisi particolarmente acuta, con drammatici risvolti economici e sociali, dei quali sono in gran parte responsabili per come hanno mal governato la Regione nella precedente legislatura, non hanno trovato di meglio da fare che abbandonare i lavori delle Commissioni 1 e 3,  congiuntamente convocate per l’esame dei provvedimenti legati alla programmazione dei fondi comunitari.»

Lo sostiene, in una nota, Pietro Cocco, capogruppo del Partito Democratico.

«Si tratta, in tutta evidenza – aggiunge Pietro Cocco – di un argomento delicato e di interesse generale nelle politiche da adottare per uscire dalla crisi e avviare il rilancio economico dell’Isola, per il  quale ci saremmo aspettati ben altra attenzione sensibilità. Assistiamo invece al  reiterarsi di atteggiamenti e comportamenti che francamente appartengono ad un vecchio e superato modo di interpretare la politica – conclude Pietro Cocco –, da parte di chi a parole, come il centro destra, dice di battersi per il bene della Sardegna.»

 

Mario Floris 4 copia

Il consigliere regionale dell’Uds Mario Floris ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, con richiesta di risposta scritta, sul taglio dei fondi per il tratto della S.S. 125 Burcei-Sinnai-Maracalagonis, deliberato dalla Giunta regionale lo scorso 6 maggio.

«Quel taglio è un autentico scippo a danno di un intero territorio – sostiene Mario Floris – sottrarre tutti i finanziamenti già stanziati sarebbe un colpo mortale per le speranze di sviluppo e di crescita per le zone interessate. L’opera -aggiunge Floris – riveste un’importanza strategica per l’interno dell’Isola, per il compendio dei Sette Fratelli e per tutta l’Area vasta di Cagliari.»

L’ex presidente della Regione chiede alla Giunta regionale «se non intenda annullare la deliberazione e confermare invece il finanziamento della strada e dare conseguentemente corso al completamento dell’iter procedurale per la realizzazione dell’opera». 

Paci-Pigliaru-Mura 2 copia

Una sessione dei lavori della Terza commissione interamente dedicata alla programmazione dei fondi europei per il nuovo settennio 2014-2020, è stata annunciata  dal presidente della commissione, Franco Sabatini, a conclusione dell’audizione del presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, che è stata preceduta da quella del direttore del centro regionale di programmazione, Gianluca Cadeddu.

Il presidente Pigliaru ha confermato l’impegno per «dare attuazione e velocità alla spesa» e invitato il Consiglio regionale a proporre e varare una legge per la valutazione dell’efficacia delle politiche pubbliche. «E’ opportuno che l’iniziativa venga assunta dal Consiglio e non già dall’Esecutivo – ha dichiarato il presidente – perché al Consiglio spetta il ruolo di controllo e non può esserci un controllo efficace delle azioni e dei programmi se non si dispone di strumenti che garantiscano dati oggettivi per una corretta valutazione».

Il presidente della giunta ha definito «decisivi» i prossimi mesi in riferimento alla nuova programmazione dei fondi strutturali che deve procedere in parallelo (è questo l’intendimento della giunta) con il “programma regionale di sviluppo” (Prs). Il documento elaborato e approvato dalla giunta (che ha durata per l’intera legislatura) e che rappresenta il principale documento della programmazione regionale, da presentarsi al Consiglio entro 180 giorni dall’inizio della legislatura. Il presidente ha rimarcato a questo proposito la necessità di “un quadro unitario” della programmazione, come raramente si è avuto in passato nella Regione sarda.

L’audizione è proseguita con l’illustrazione dei documenti inerenti il “Fondo di sviluppo e coesione” (Fsc) per il periodo 2007-2013 e delle relative delibere del Cipe (62/2011; 78/2011; 8/2012; 60/2012; 93/2012) di importo complessivo pari a circa due miliardi di euro. Le delibere si riferiscono ai sei settori di intervento indicati dal piano strategico regionale: viabilità, mobilità, idrico multisettoriale; Università, Sanità; dissesto idrogeologico; fognario depurativo; bonifiche; Beni culturali, scuole, sport, Piano Sulcis. Ad oggi sono stati sottoscritti solo due “Accordi di programma quadro” (“Apq”, è uno dei tre strumenti attuativi dei programmi e delle deliberazioni Cipe): il 23 luglio 2013 è stato sottoscritto, con i competenti ministeri, quello relativo al “fognario depurativo” (circa 46 milioni di euro) e lo scorso 7 maggio è stata la volta dell’”Apq-conoscenza”, circa 200 milioni per le Università di Sassari e Cagliari. «Per gli altri accordi – ha rimarcato il presidente – serve correre e noi acceleriamo il più possibile perché con i fondi Fsc realizziamo cose strategiche con spese che stanno al di fuori del patto di stabilità». Il capo dell’esecutivo ha manifestato la volontà di procedere in tempi brevi con la sigla dell’”Apq-Sanità” («l’istruttoria è in fase di conclusione») e con l’”Apq-Bonifiche” (circa 110 milioni di euro) la cui istruttoria è conclusa e si è in attesa della sottoscrizione dell’accordo con il ministero dell’Ambiente e col Mise.

Il presidente ha dichiarato che intende avvalersi anche degli altri strumenti attuativi (oltre all’Apq) ed in particolare ha fatto riferimento al “contratto istituzionale di sviluppo” (Cis) per realizzare il piano per l’edilizia scolastica, sottolineando i positivi risultati ottenuti nel recente passato nel progetto per la nuova Sassari-Olbia.

Il presidente Pigliaru ha dunque illustrato il documento relativo al percorso di programmazione delle risorse Fsc per il periodo 2014-2020 (delibera del Cipe per il riparto programmatico e definizione delle regole; presentazione delle proposte, azioni, interventi da parte delle amministrazioni; istruttoria delle proposte da parte del Dps; esito positivo dell’istruttoria e dunque la delibera Cipe di assegnazione definitiva).

«Le linee di indirizzo – ha sottolineato il presidente – sono all’interno dell’orizzonte strategico unitario» e le scelte per il nuovo settennio tengono conto dell’”unitarietà delle programmazioni; dell’ampiezza degli squilibri da attenuare; della tipologia degli interventi; della specializzazione settoriale; dell’identificazione del livello amministrativo ottimale di programmazione e del completamento degli interventi.»

La giunta propone di focalizzare la programmazione del Fondo sviluppo coesione (Fsc) su i seguenti obiettivi tematici: agenda digitale; clima e rischi ambientali; tutela dell’ambiente e calorizzazione delle risorse culturali e ambientali; mobilità sostenibile di persone e merci; inclusione sociale e lotta alla povertà; istruzione e formazione; capacità istituzionale e amministrativa. Il quadro finanziario previsto dalla legge di stabilità 2014 per il Fsc (2014-2020) stabilisce un totale di risorse assegnate pari a 54 miliardi di euro con un quoziente di riparto proposto per la Sardegna pari a 10.69.

«Nel periodo precedente – ha denunciato il presidente Pigliaru – il quoziente di riparto era pari a 12.61 e per la Sardegna significa circa 400 milioni di euro in meno». Il presidente ha informato i commissari che sul punto è in corso una interlocuzione col governo per ridurre tale differenza e ha dichiarato che al momento «esistono margini perché tale differenza possa essere ridotta o eliminata.»

A conclusione dell’audizione, il presidente della commissione, Franco Sabatini, ha rimarcato la necessità che tutti gli atti relativi alla programmazione 2014-2020 siano trasmessi alla commissione per le opportune valutazioni e le eventuali proposte. Da qui l’annuncio di una intera sessione dei lavori della commissione Terza sulla programmazione per il nuovo settennio e con la comunicazione che nella prossima riunione della commissione si procederà con l’audizione dell’assessore all’Agricoltura, Elisabetta Falchi, con all’ordine del giorno i fondi per lo sviluppo rurale.

L’audizione del presidente della Giunta era stata preceduta da quella del direttore del centro regionale di programmazione, Gianluca Cadeddu, che ha illustrato ai commissari i documenti relativi al “Por Fesr 2014-2020” e annunciato che il prossimo 22 luglio la Regione trasmetterà alla commissione europea la programmazione dei fondi per il prossimo settennio. Da quella data incomincerà la fase del cosiddetto “negoziato programmi operativi” che si concluderà il 22 gennaio 2015 con l’approvazione dei programmi operativi. Il direttore del Crp tra le criticità rilevate nella programmazione 2007-2013 ha posto l’accento sul mancato adeguamento organizzativo per i controlli di primo livello sugli interventi, con conseguenti misure di definanziamento in sede comunitaria. Tra le altre carenze si segnalano: la parcellizzazione degli interventi, lo scarso allineamento tra indirizzo politico e priorità comunitarie, mancanza di strumenti settoriali di pianificazione e scarsa cantierabilità.

Gianluca Cadeddu ha illustrato le linee di indirizzo per la programmazione 2014-2020: concentrazione tematica (pochi obiettivi facilmente misurabili e concentrazione delle risorse); miglioramento organizzativo; definizione delle priorità (riferimento al Prs) e cantierabilità («finanziamo solo ciò che effettivamente possiamo realizzare»). Le risorse sono in totale 927,6 milioni di euro (le stesse del precedente periodo): circa 366 milioni per il fondo sociale europeo (Fse) e oltre 600 milioni per il Fesr, ripartite in sette assi di intervento.