29 April, 2026

Grave atto teppistico la scorsa notte a Barbusi, frazione di Carbonia. Ignoti hanno tranciato i cavi elettrici nella zona dove venerdì 18 agosto si terranno la 29ª edizione della “Sagra del raviolo” e la “Corrida del Sulcis”. Il sindaco Pietro Morittu, appena avuta la notizia, oltre a denunciare la gravità di quanto è accaduto, si è attivato subito con l’Amministrazione comunale per il ripristino del servizio elettrico. Per l’intervento è stato mobilitato il personale della So.Mi.Ca. Spa, la società partecipata al 100% dal comune di Carbonia. Il disagio non ha interessato le abitazioni.

Giovedì 17 agosto negli spazi del Parco urbano S’Olivariu, a Gonnesa, appuntamento culturale con la presentazione di una selezione di poesie partecipanti al Concorso “Le Strade della poesia”.
Le migliori tre poesie verranno sui muri della cittadina.
Ad allietare la serata ci saranno intermezzi musicali di Lino Ria (armonica).
La manifestazione sarà condotta da Sara Marrocu.
La manifestazione è stata resa possibile grazie all’Associazione Culturale Radici e Ali di Gonnesa, con il patrocinio del comune di Gonnesa e la collaborazione dello SBIS, il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.
Armando Cusa

Si rinnova l’appuntamento con “Nottinsieme”. Dopo le prime sei serate, svoltesi il 5, 12, 19, 26 luglio, 2 e 9 agosto, oggi si terrà il settimo appuntamento con l’evento che da anni accompagna i cittadini nella stagione più calda dell’anno. L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia.

Musica, divertimento ed intrattenimento per bambini saranno il pezzo forte della serata che si svolgerà, come di consueto, in piazza Roma e nelle vie
del centro cittadino. Sarà una serata all’insegna della socializzazione, dell’allegria e della spensieratezza.

Venerdì 18 agosto, alle ore 21.30, nella suggestiva cornice dell’anfiteatro di Piazza Marmilla, una serata all’insegna della grande musica con il concerto della OMA BIG BAND. Uno spettacolo dedicato alla recente inaugurazione della Posada, struttura ricettiva sita in piazza Repubblica a Carbonia, che dallo scorso 21 aprile ospita i pellegrini che percorrono il Cammino Minerario di Santa Barbara.
La OMA BIG BAND, diretta dal maestro Paolo De Liso, è un ensemble composto da circa un centinaio di musicisti di tutte le età, dai 4 agli 80 anni, provenienti da diversi centri del Sulcis Iglesiente.
L’orchestra eseguirà una performance caratterizzata da un vasto repertorio: dai classici del pop e del rock, fino al latin e ai grandi successi della musica italiana.
L’evento rientra nel cartellone di eventi “Estiamoinsieme”, organizzato con il patrocinio del comune di Carbonia, in collaborazione e con il contributo della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

Nella foto allegata la Posada di piazza Repubblica, a Carbonia

Carbonia festeggia oggi una nuova centenaria, Maria Vacca, giunta al prestigioso traguardo con un invidiabile stato di salute e di lucidità.
Nella sua abitazione di via Sanzio, la neocentenaria ha festeggiato il compleanno circondata dall’amore dei figli, dei generi, delle nuore e dei nipoti, alla presenza del sindaco Pietro Morittu e del consigliere comunale Nino Spanu.

Il sindaco ha augurato «a nome dell’intera Amministrazione comunale un buon compleanno a nonna Maria, splendido esempio di vitalità, lucidità, forza, energia ed ospitalità. Il compimento dei 100 anni di vita di nonna Maria è una straordinaria ricorrenza con cui la città di Carbonia si conferma ancora una volta una delle città più longeve della regione Sardegna. E di questo siamo orgogliosi».

Maria Vacca, originaria di Samatzai, di professione casalinga, giunse a Carbonia con il marito Luigino Manca e i figli nel 1953. Ha avuto 8 figli, 11 nipoti e 11 pronipoti. E’ rimasta vedova nel 1979, quando il marito morì all’età di 64 anni (era nato a Samatzai nel 1915).

Il marito Luigino, invalido per le conseguenze della guerra combattuta in Spagna, ha lavorato da guardiano per tanti anni nella miniera di Nuraxi Figus, prima di trasferirsi all’ENEL.

Allegati il filmato e le fotografie della festa nella casa di via Sanzio.

Giampaolo Cirronis

 

E’ morto la notte scorsa, all’età di 89 anni, Alfredo Putzolu, ex calciatore e presidente del Carbonia Calcio. Lascia la moglie Tina, i figli Monica e Andrea, la nuora Stefania e i nipoti Viola e Federico.

Alfredo Putzolu ha avuto una lunga esperienza nel calcio, da calciatore, allenatore e presidente. Da calciatore ha vestito 15 volte la maglia della prima squadra del Carbonia, ma ha avuto significative esperienze con la Nuorese e il Sant’Antioco. Da allenatore ha guidato diverse squadre dei campionati minori.

Gli anni migliori, nel calcio, sono stati quelli vissuti da presidente del Carbonia Calcio, incarico assunto con grande generosità dopo la fine dell’esperienza in serie D, con la retrocessione tra i dilettanti.

Per salvare il Carbonia Calcio, convinse i calciatori, tutti di Carbonia, a giocare pressoché gratis per sanare la complicata situazione economica della società. La prima stagione fu molto difficile e si concluse con una seconda retrocessione, cui seguì il ripescaggio in Promozione regionale, concesso per acquisiti meriti sportivi.

Iniziò la risalita e il campionato 1971/1972 (vinto dall’Iglesias) vide il Carbonia allenato da Giulio Ravot classificarsi al 6° posto, trascinato dai goal della coppia di attaccanti formata da Mario Cuccu (10 goal) e Gianni Pusceddu (9 goal).

Nella stagione successiva 1972/1973 la squadra venne affidata a Toto Cesaracciu che confermò il 6° posto. In quel campionato esordì la nuova stella del calcio biancoblù, Floriano Congiu, sempre presente nelle 30 partite e autore di un goal, poi protagonista assoluto nel campionato 1973/1974, concluso al 4° posto, ancora con Toto Cesaracciu in panchina, con 31 presenze su 32 e ben 13 goal.

Nell’estate del 1974 il presidente Alfredo Putzolu resistette alle numerose richieste pervenute per Floriano Congiu e affidò la panchina a Giampaolo Vacca. Toto Cesaracciu assunse la guida tecnica del Sant’Elena, conquistando la promozione in serie D. Il Carbonia, nonostante gli 11 goal di Floriano Congiu, non disputò il suo miglior campionato, concluso al 12° posto. A fine stagione Alfredo Putzolu lasciò la presidenza e Floriano Congiu venne ceduto all’Olbia in serie C. Alla presidenza arrivò Alessandro Masciarelli, ex calciatore e già dirigente da diversi anni.

Alfredo Putzolu ha avuto una lunga esperienza lavorativa all’Enel, con la direzione degli uffici territoriali di via Roma.

Negli ultimi anni Alfredo Putzolu ha partecipato ad alcuni incontri organizzati dalle vecchie glorie del Carbonia e di altre società sarde, occasioni molto gradite, nel corso delle quali ha avuto modo di ricordare le bellissime esperienze vissute nel mondo del calcio regionale.

La cerimonia funebre di Alfredo Putzolu si terrà giovedì 17 agosto, alle 11.00, nella chiesa della parrocchia di San Ponziano, a Carbonia.

Giampaolo Cirronis

 

Ieri, nelle acque del golfo di Cagliari, una barca di circa 6 metri con 5 persone a bordo ha iniziato ad imbarcare acqua, le persone sono state soccorse da un’altra barca presente nelle vicinanze e portate a terra. Sono intervenuti i vigili del fuoco specialisti sommozzatori, nautici e la Capitaneria di porto davanti alla spiaggia del Poetto, con una motobarca.
I sommozzatori, dopo un’immersione per verificare le condizioni della barca, hanno provveduto a metterla in sicurezza ed in galleggiamento. La barca è stata trainata dalla Guardia Costiera e scortata da Nautici e SAR presso il vicino porto di Marina Piccola.

Ieri i carabinieri della stazione di San Giovanni Suergiu hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 56enne del luogo per le reiterate violazioni delle prescrizioni impostegli con la misura cautelare dell’obbligo di dimora cui era stato sottoposto a conclusione delle indagini svolte dai carabinieri a seguito dell’incendio all’interno della proprietà Agriturismo Agrifoglio di quel centro, quando venne trovato in possesso di vari inneschi incendiari e con gli indumenti ancora imbevuti di benzina. Il 56enne, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Uta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Grandi festeggiamenti, il 13 luglio scorso, alla RSA Sant’Elia di Nuxis, per i 102 anni di Margherita Babich. La reginetta della Residenza sanitaria è nata il 13/07/1921 a Fiume, in Croazia, da mamma Maria e papà Giovanni. Da giovanissima è stata ballerina di danza classica, prima della classe e coltivava il sogno danzare nei palchi dei teatri. Vinse la selezione per una delle accademie di danza più illustri di Milano, ma essendo ancora troppo piccola, a 10 anni, i genitori non si sentirono pronti per lasciarla andare.

Margherita amava la matematica e, dopo aver conseguito le licenze elementari e medie, si diplomò ragioniera. Iniziò la carriera lavorativa come impiegata comunale in Croazia. Conobbe il suo futuro marito al ballo e, dopo un anno di conoscenza, si fidanzò ufficialmente in casa con una festa tra le famiglie, ricevendo dal fidanzato un fantastico anello che, purtroppo, le venne rubato durante la seconda guerra mondiale.

Margherita sposò il suo amato quando aveva 18 anni e un anno dopo mise al mondo il primo figlio, Ennio, regalandogli un fratellino, Sergio, alcuni anni dopo.

Margherita Babich è ospite della Residenza Sanitaria di Nuxis, ancora autonoma nelle attività.

Un anno fa i festeggiamenti per il 101° compleanno furono virtuali, a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19. Quest’anno, superata la pandemia, la festa è stata completa, anche se con la dovuta prudenza, con sua grande gioia.

 

Nuovo appello della FP CGIL al presidente della Regione Cristian Solinas e all’assessore della Sanità Carlo Doria sulle gravissime criticità della Sanità nelle Asl Sulcis e Medio Capidano, con contestuale richiesta di intervento immediato per il ripristino dei livelli minimi essenziali, in una nota indirizzata anche al direttori delle due Asl e alle conferenze socio sanitarie territoriali.

Il testo integrale.

«La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia alle istituzioni in oggetto e a tutta la popolazione della Sardegna Sud Occidentale l’Emergenza Sanitaria che i nostri territori stanno vivendo e che da circa tre anni, in concomitanza con la pandemia da Sars Covid -2, si è talmente aggravata che sembra aver preso una china irreversibile. L’emergenza pandemica sembra non aver insegnato niente a chi ha il potere organizzativo e decisionale, certamente, non è servita a migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro a danno dei lavoratori e di tutta la popolazione.

In questi ultimi anni abbiamo assistito allo sgretolamento della nostra Sanità Territoriale, in modo lento ma costante e efficace. Si è passati da due Asl autosufficienti dotate di unità operative e servizi di eccellenza ad una assenza completa di servizi e assistenza, declassando i propri Presidi ospedalieri di categoria non definibili.

Per la Asl Sulcis le unità operative e i servizi soppressi sono in ordine cronologico: Anatomia patologica, Medicina nucleare, Neurofisiopatologia; altri servizi depotenziati sono l’Oculistica, l’Otorino e la Radiologia. L’Emodinamica è passata da h 24 a h 7, il pronto soccorso del P.O. CTO è divenuto punto di primo intervento, ufficiosamente è chiusa la Rianimazione, la Chirurgia e la Traumatologia del CTO, ciclicamente vengono chiuse le unità operative di Neurologia e di Urologia sempre causati dalla grave contrazione organica del personale. Sia per la Asl Sulcis che per il Medio Campidano il servizio commissioni mediche per l’invalidità ha avuto una battuta d’arresto rendendo ancora più lunga la lista di attesa per i pazienti che necessitano di tutte le tutele per il sostentamento durante e dopo la fase acuta della malattia. Per la Asl del Medio Campidano da mesi oramai gli interventi chirurgici in urgenza vengono garantiti da altri Presidi Ospedalieri compreso quello della Asl Sulcis la quale non riesce a gestire la propria di Urgenza Sanitaria Territoriale . Si è chiuso, ma solo sulla carta, il reparto Covid inaugurato nel 2022 presso il presidio del Sirai ma si è allestita un area all’interno della medicina del medesimo presidio destinata ai soli pazienti Covid. In teoria l’assistenza dei pazienti affetti dal virus dovevano essere quelli classificati a bassa intensità invece non si è mai smesso di ricoverare pazienti la cui assistenza non poteva di certo definirsi bassa.

Siamo venuti a conoscenza della presenza di un nuovo focolaio, al di fuori dalla piccola area destinata ai pazienti Covid, presso il presidio del Sirai che ha portato conseguenze importanti e dannose per gli operatori/e e pazienti tutti. A dispetto di ciò che si racconta riguardo il virus la verità è che lo stesso continua ad essere altamente infettivo e in assenza di un’unità operativa dedicata, il rischio del contagio permane elevato.

Tenuto conto dell’urgenza, l’azienda sta provvedendo a concentrare i pazienti contagiati dal virus in un’unica area dedicata e trasferendo i restanti in altre unità operative. Questa operazione viene svolta dai pochi operatori che, considerato il periodo feriale operano in sofferenza, continuando a fare i salti mortali a causa della disorganizzazione aziendale e di tutto il Sistema Sanitario Regionale. La contrazione organica del personale persiste da tempo per cui non si accettano le solite scusanti: “Siamo in emergenza”! Altro autore di questo disastro è il Sistema regionale. La dismissione da parte della Regione delle strutture dedicate alla ricezione dei pazienti positivi preoccupa non poco tenuto conto del fatto che ad oggi permane un alta incidenza degli stessi.

Se da un lato l’Azienda tenta di aprire 4 posti letto Hospice presso il presidio del Santa Barbara, dall’altro si fanno scappare i professionisti verso terre non lontane ma ben definite dal punto di vista lavorativo. Altro tasto dolente è la contrattazione di secondo livello la quale va a rilento. Come Asl Sulcis ci si posiziona ultimi a livello regionale creando un divario fra lavoratori dipendenti dello stesso sistema. Si continuano a perdere pezzi importanti all’interno dei blocchi operatori, si continua in barba al CCNL e alle sue clausole di salvaguardia a tutela del lavoratore a fare un uso spropositato della pronta disponibilità sovraccaricando gli operatori di tutte le professionalità, dai tecnici agli operatori sanitari.

Lo stesso vale per la Asl del Medio Campidano, la contrazione organica del personale non permette il rispetto, oltre che dei CCNL anche della Sicurezza dei luoghi di lavoro, di conseguenza non garantisce la sicurezza degli stessi pazienti nonché della popolazione tutta. Già in passato la nostra organizzazione ha dovuto allertare il prefetto, la procura per la tutela della salute pubblica e gli stessi servizi di vigilanza per la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro

Come nel comunicato stampa precedente, da febbraio scorso, dove denunciavamo la nostra grande preoccupazione per la la chiusura della rianimazione, ad oggi le nostre paure si sono palesate.

Per l’ennesima volta chiediamo al presidente della Regione Cristian Solinas e all’assessore della Sanità Carlo Doria di intervenire immediatamente per il ripristino dei livelli minimi essenziali. Nella speranza di non essere costretti a trasferimenti fuori Regione non ci resta che GRIDARE AL DISASTRO informando CITTADINI E ISTITUZIONI.»

Caterina Cocco –  Segretaria regionale FP CGIL

Monica Secci – Segretaria Sardegna Sud Occidentale FP CGIL