23 July, 2026

Sono in programma questo pomeriggio, 5 delle 8 partite della settima giornata del girone A del campionato di Promozione regionale. La capolista Kosmoto Monastir ospita l’Atletico Cagliari e tenta l’allungo, tenuto conto che la vicecapolista Castiadas giocherà domenica 5 novembre sul campo del Tortolì. Il Lanusei ospita il Calcio Pirri, il Selargius ospita il Terralba Francesco Bellu. Il Villamassargia cerca il rilancio con il Cus Cagliari, dopo tre sconfitte consecutive. Sugli altri campi si giocano Gialeto-Idolo e Gonnosfanadiga-Orrolese. Le restanti due partite della settima giornata si giocano domenica 5 novembre, Verde Isola-Arborea e Arbus-Guspini.

Nella foto di copertina, Marcello Angheleddu, allenatore della capolista Kosmoto Monastir.

Si è tenuta sabato 28 ottobre, a Sant’Antioco, la Gran Fondo Isola di Sant’Antioco, ottava e ultima prova della Sardinia Cup. La gara, riservata alle mountain bike, su un percorso di 51 km, con la partecipazione di 177 atleti, oltre a circa 40 cicloturisti, in coda alla manifestazione agonistica, ha visto imporsi Nicola Saba, portacolori della U.S. Guspini, che ha impiegato poco più di 2 ore e 5′. La prima delle donne, Claudietta Masia della Ciclobottega Factory Team, è arrivata 46°, superando diversi colleghi. La gara è stata organizzata dalla ASD I due Leoni, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

In qualità di madrina è intervenuta l’ex bicampionessa olimpica Paola Pezzo, con lei l’ex campione di motociclismo Marco Melandri. «Ero già stata in Sardegnadice Paola Pezzoma in genere visito altre zone dell’Isola. Alle volte mi chiedono e accompagno dei cicloturisti e faccio da guida su percorsi che conosco. Con la Nazionale venivamo in ritiro ad Arzachena e partecipavamo alla 3 giorni di fondo (nel 1999 arrivai al primo posto) ed era sempre un’esperienza molto bella. Questo percorso mi affascina molto. Si ha una visibilità incredibile, il paesaggio è molto bello e credo sia una zona praticabile anche per il cicloturismo, per cui diventa possibile godere del mare e dei panorami. Spero che gli organizzatori continuino e che riescano a farla crescere e ad attirare più gente.»

«Da quando ho lasciato l’attività agonisticaaggiunge Paola Pezzo ovviamente non faccio più gare, casomai, do la disponibilità come madrina e mi fa molto piacere. Ho un’associazione e mi occupo della crescita sportiva di 150 bambini, li alleno alla mountain bike, poi insegno a scuola in un Liceo in cui si pratica la mountain bike. Anche con i miei figli io e Paolo (Rosola, ex corridore professionista e DS di una squadra professionistica, n.d.c.), abbiamo lasciato i ragazzi liberi di scegliere. Uno ha iniziato con il calcio, poi non gli è piaciuta l’atmosfera e si è innamorato della mountain bike; l’altro aveva iniziato con la bicicletta, poi è passato ad altri sport e ora vorrebbe intraprendere la carriera professionale su strada, ha 23 anni e a noi va bene. Siamo genitori
attenti ma ci piace lasciarli liberi di scegliere la loro strada. La Sardegna mi piace molto, i suoi territori ed il suo mare e ad ottobre fa ancora abbastanza caldo.»

Parliamo anche con Marco Melandri, ex campione del motomondiale e della SuperBike, presente pèer la seconda volta alla manifestazione di Sant’Antioco.

«Per me venire qui è una vacanzadice Marco Melandri mi è venuto naturale passare alla bicicletta grazie a Pippo Marani, è diventata non dico una malattia ma una passione importante. La mountain bike e la ebike sono mezzi con i quali ci si diverte molto. È il mio secondo anno a Sant’Antioco, la bici è una scusa per visitare posti nuovi. l’ospitalità davvero generosa e si mangia bene, direi che in tutta Italia è possibile mangiare bene e godere di tante specialità locali, abbiamo una grande varietà di cibi. Questa è un’isola piccola, molto bella e la bici elettrica consente di visitare luoghi particolari. La bici è una scusa per visitare posti nuovi. Della Sardegna mi affascina tutto, intanto il clima. Vado ancora in moto, e mi piace tutto lo sport. Ai sardi raccomanderei di girare la loro isola in bici, ci sono tanti posti davvero invitanti. Io corro ancora in moto ma senza fare gare. Il percorso di ieri più adatto alla bici elettrica, oggi gara bella ma dura e molto bella ma per il panorama molto adatto alla bici elettrica.»

Conclude Luca Ajò, organizzatore della gara.

«Sono contento della collaborazione dell’Amministrazione comunale, dei Barracelli della Protezione civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, oltre ad 50 altri volontari, per seguire questo tipo di gare è necessario trovare grande collaborazione nella comunità locale, vorrei che questa diventasse una manifestazione permanente. Gli atleti usano le nostre case e gli alberghi per l’accoglienza e mangiano nei nostri locali, sarebbe bello realizzare il progetto di Isola per la Bici, tracciando i percorsi, mettendo la cartellonistica e dando dei riferimenti, il nostro è un territorio che si presta magnificamente a questo tipo di utilizzo.»

Carlo Floris

Paola Pezzo

Marco Melandri

San Giovanni Suergiu ha un’altra ultracentenaria. A oltrepassare il secolo stavolta è Giovanna Collu, originaria di Is Urigus che ieri, 31 ottobre, circondata dall’affetto della sua numerosa famiglia, ha spento le 101 candeline.

Tzia Giuannica, carattere di ferro temprato dal lavoro in campagna, ha ricevuto anche la visita e gli auguri del sindaco Elvira Usai che, a nome dell’Amministrazione comunale, ha donato un omaggio floreale.
«Una preziosa eredità per il nostro paese ha detto il primo cittadinoche ha la fortuna di conoscerli e di apprendere il loro stile di vita e la loro saggezza.»

 

In tutti i Comuni è tutto pronto per le cerimonie di commemorazione dei defunti e dei caduti di tutte le guerre, previste rispettivamente per le giornate di giovedì 2 e sabato 4 novembre, data quest’ultima in cui si celebra anche la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Di seguito pubblichiamo il programma delle cerimonie previste a Carbonia.
Giovedì 2 novembre – Cerimonia di commemorazione dei defunti
Ore 10.00: deposizione corona d’alloro presso il cimitero di Carbonia
Ore 10.30: deposizione corona d’alloro presso il cimitero monumentale di Serbariu;
Ore 10.45: deposizione corona d’alloro presso il cimitero di Cortoghiana.
Sabato 4 novembre – Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Ore 10.00: ritrovo presso piazza Roma, corteo verso piazza Rinascita, deposizione di una corona d’alloro al monumento dei caduti di tutte le guerre;
Ore 10.45: deposizione di una corona d’alloro ai piedi della lapide ai caduti presso la chiesetta di Serbariu;
Ore 11.45: deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai caduti di piazza Chiesa a Bacu Abis.

Nei giorni 2, 3 e 4 novembre, sarà possibile visitare il cimitero monumentale di Serbariu, accompagnati dagli studenti dell’Istituto IPIA Emanuele Loi di Carbonia. Le visite guidate si svolgeranno giovedì, venerdì e sabato, dalle 11.30 alle 12.30, possibilmente prenotandole al numero 3494128532.

Nei giornbi dal 29 ottobre al 4 novembre, tutti i cimiteri di Carbonia resteranno aperti dalle 7.30 alle 17.00

Il comune di Carbonia dice no ai tagli previsti dal nuovo piano di dimensionamento scolastico. Lo fa con una nota inviata dal sindaco Pietro Morittu e dall’assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas, al presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, al ministro della Pubblica Istruzione e Merito Giuseppe Valditara, al presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, all’assessore della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Andrea Biancareddu, all’Amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna Mario Mossa, al direttore generale dell’assessorato della Pubblica istruzione Giorgio Onorato Cicalò e per conoscenza, al prefetto di Cagliari Giuseppe De Matteis.

«In merito al dibattito in corso circa il dimensionamento scolastico che investirà tutto il sistema scuola nazionale, e in particolar modo quello della Regione Sardegna e più specificatamente quello della provincia del Sud Sardegna, ci preme rappresentare la situazione di estrema difficoltà socioeconomica che sta vivendo la comunità della città di Carboniasi legge nella nota -. Il dato numerico riferito alle diverse autonomie scolastiche presenti nella città, che è definito quale comune montano, presenta di fatto un’unica sofferenza relativa all’Istituto Comprensivo Don Milani con 280 alunni, per il quale si ritiene utile una fusione con accorpamento dello stesso ad un altro istituto comprensivo limitrofo presente nella città. Per quanto riguarda le restanti istituzioni scolastiche, sia quelle relative alla scuola dell’obbligo ma anche relativamente agli istituti superiori, si ritiene che una eventuale disgregazione di istituti non sia in linea con un recupero dell’elevata dispersione scolastica che insiste in un territorio afflitto da un inesorabile processo di deindustrializzazione che ha determinato un significativo impoverimento sia economico che sociale della nostra comunità.»

«I molteplici disagi per tante famiglie, alle prese con un fine mese difficile da raggiungere e non sempre sufficiente ad assicurare il necessario per vivere in modo dignitoso, generano una complessità di problematiche legate ad una disoccupazione galoppante, al progressivo aumento dei cosiddetti giovani “NEET”, alla precarietà e al malessere sociale in un contesto aggravato dalla riduzione dei servizi di base tra i quali il servizio sanitarioaggiungono Pietro Morittu e Antonietta Melas -. In questo scenario, qualsiasi ulteriore sottrazione di servizi essenziali, qual è quello scolastico, rappresenta un attacco al diritto allo studio costituzionalmente garantito. Riteniamo che la governance di un Istituto scolastico, garantita dalla presenza dell’autonomia scolastica, faccia la differenza nella direzione e gestione di una organizzazione complessa come quella della comunità scolastica. L’ipotesi adombrata di un eventuale “spezzettamento” dell’IIS Beccaria, autonomia scolastica ubicata nel centro cittadino, risulterebbe piuttosto incomprensibile alla luce di presupposti che invece sono perfettamente coerenti con la normativa nazionale e con le linee guida emanate dalla Regione Sardegna.»

«Ci opponiamo, pertanto, a qualsiasi ipotesi di disgregazione dell’istituzione scolastica dell’IIS Beccaria che, con 482 alunni in un comune montano come Carbonia, rappresenta un polo tecnico professionale con diversi progetti in corso di realizzazione, il cui patrimonio di risorse umane rappresenta il risultato di uno sforzo notevole che nel tempo ha portato ad una offerta formativa che risponde pienamente ai bisogni formativi di un ampio bacino di utenzarimarcano Pietro Morittu e Antonietta Melas -. Altre istituzioni scolastiche presenti nel territorio della ex provincia del Sulcis Iglesiente hanno numeri che sono di pochissimo al di sopra del limite numerico minimo (400), pertanto potrebbero essere accorpate in un unico Istituto professionale omogeneo per indirizzi di studio e dunque con una proposta formativa rafforzata e solida. Con la presente nota rivolgiamo a Voi un accorato appello affinché venga garantito il mantenimento delle autonomie scolastiche attualmente esistenti, a maggior ragione in considerazione del fatto che le istanze che stiamo rappresentando sono quelle di un intero territorio costituito perlopiù da piccoli paesi che hanno come unici servizi gli uffici postali e che sovente non hanno in loco neppure guardie mediche e/o casermeconcludono Pietro Morittu e Antonietta Melas -. Un territorio che, pertanto, in assenza di una governance praticata quotidianamente quale è quella garantita dall’esistenza di Istituti dotati di autonomia scolastica, perderebbe un altro servizio e presidio importante per la cittadinanza e per l’intero territorio. Situazione questa che vogliamo scongiurare con tutte le modalità e gli strumenti possibili.»

Il sindaco Pietro Morittu e l’assessore Antonietta Melas hanno invitato il ministro della Pubblica istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a venire a visitare la città di Carbonia e il territorio.

Questa mattina il piazzale davanti al Municipio del comune di Portoscuso ha ospitato l’assemblea generale straordinaria di tutte le aziende e dei percettori di mobilità in deroga, convocata dalle segreterie territoriali FIOM-FSM-UILMdella Sardegna Sud-Occidentale e del Sulcis Iglesiente, che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci del Comuni del Sulcis Iglesiente e del direttore dell’Ufficio della Pastorale per il Lavoro e il Sociale, don Antonio Mura. In circa un’ora e mezza, i vari interventi hanno evidenziato la drammaticità della situazione di crisi che investe il polo industriale, con le diverse vertenze in atto: Sider Alloys, Eurallumina, Portovesme srl, Centrale Enel, nelle quali i lavoratori più penalizzati sono quelli delle imprese d’appalto che, in mobilità, peraltro in scadenza a fine anno, percepiscono indennità inferiori ai 500 euro al mese, con oltre 1.000 lavoratrici/ lavoratori metalmeccanici che rischiano di essere licenziate/i o di perdere l’attuale ammortizzatore sociale legato all’area di crisi complessa di Portovesme.

L’assemblea ha sollecitato interventi urgenti della Regione e del Governo per porre un argine ad una situazione che rischia di precipitare ulteriormente, con l’utilizzo delle ingenti risorse già a disposizione nel Just Transition Fund, nel PNRR e quelle residue del Piano Sulcis. E’ stato sottolineato come, per quel che riguarda il Just Transition Fund, che ha posto a disposizione del Sulcis Iglesiente 367,2 milioni di euro, mentre a Taranto le procedure sono in uno stato molto avanzato e si sta dando corpo a importanti progettualità, nel Sulcis Iglesiente ad oggi non esiste alcun progetto a conoscenza delle organizzazioni sindacali che possa o faccia pensare a una idea di rilancio di qualche tipo. Un gravissimo ritardo al quale occorre porre rimedio con urgenza.

Nell’immediato, riguardo alla mobilità, sono 450 i lavoratori collegati agli ammortizzatori in deroga per le aree di crisi complessa e la scadenza della concessione della mobilità è fissata al 31/12/2023. Dopo l’assemblea odierna, le organizzazioni sindacali, con i lavoratori e il sostegno delle amministrazioni locali, oggi rappresentante dai sindaci, valuteranno le ulteriori iniziative da intraprendere, senza escludere nessun tipo di mobilitazione.

Il Carbonia vince ancora in casa, 2 a 1 sul Bosa, e sale al settimo posto in classifica, nel campionato di Eccellenza regionale. Per la squadra di Maurizio Ollargiu è la quarta vittoria al Comunale “Carlo Zoboli”, su quattro partite giocate, un filotto che contrasta con quello negativo tenuto in trasferta, dove ha perso le partite giocate, pur non demeritando sui campi di Bari Sardo, Li Punti e Tempio.

Contro il Bosa di Salvatore Carboni il Carbonia, sceso in campo privo per la seconda partita consecutiva del capitano Gabriele Dore, ha sbloccato il risultato subito, al primo tentativo, con un grande goal di Alessio Romanazzo (al secondo centro stagionale), e ha raddoppiato in avvio di ripresa con un goal di Ezequiel Cordoba. Il Bosa ha reagito, impegnando in un paio di occasioni Mauro Alcaraz, ma il Carbonia è andato vicino al raddoppio già nel primo tempo, con Santiago Brailly e con capitan Andrea Porcheddu, la cui conclusione a portiere battuto s’è fermata su un palo.

Il Bosa è riuscito a dimezzare lo svantaggio nel secondo tempo con un goal del russo Artur Sagitov, ma il Carbonia è riuscito a respingere tutti i successivi tentativi di riequilirare il risultato, portando in porto una vittoria preziosissima, alla vigilia di altri due impegni importanti, la trasferta di mercoledì a Villasimius e la sfida con la capolista Ilvamaddalena in programma domenica 5 novembre al Comunale “Carlo Zoboli”.

Allegato un ricco album fotografico e le interviste realizzate da Nadia Pische con il tecnico del Bosa Salvatore Carboni, l’ex Adam Idrissi e i due calciatori del Carbonia andata a segno, Alessio Romanazzo ed Ezequiel Cordoba.

I Sindaci del Sulcis Iglesiente hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Christian Solinas e agli assessori dell’Industria Anita Pili e dell’Ambiente Marco Porcu, sulle vertenze del Polo Industriale di Portovesme.

«I Sindaci del Sulcis-Iglesiente manifestano forte preoccupazione per le sorti del Polo Industriale di Portovesme che vede in difficoltà le aziende Sideralloys International S.A., Portovesme S.r.l., Eurallumina nonché le Imprese d’appalto del settore Enel Produzione e tutto l’indottosi legge nella lettera inviata dai sindaci del Sulcis Iglesiente al presidente della Regione e ai due assessori -. Nel ritenere fondamentale il comparto industriale del Polo di Portovesme per il tessuto socioeconomico di tutto il territorio, i Sindaci chiedono all’Amministrazione Regionale un incontro urgente affinché possano essere programmate tutte le azioni necessarie per la salvaguardia dei posti di lavoro. Restando in attesa di un cortese sollecito riscontro, i Sindaci appoggeranno con impegno e solidarietà tutte le iniziative promosse dai lavoratori per garantire un futuro ai Cittadini del Sulcis Iglesiente.»

«Quali sono le condizioni del sistema sanitario nelle pittoresche isole di Carloforte e La Maddalena? E’ una domanda che mi sono posta, date le tante segnalazioni che sono arrivate in questi miei anni al Consiglio Regionale della Sardegna. Queste due località, celebri per la loro bellezza naturale e la storia ricca di fascino, sono popolate tutto l’anno dai loro cittadini e vivono un afflusso significativo di turisti durante la stagione estiva. Tuttavia, il sistema sanitario locale è in uno stato critico, incapace di garantire gli standard adeguati per la popolazione.»
A dirlo è Carla Cuccu, consigliera regionale del gruppo Idea Sardegna e segretaria della Commissione Sanità.
«In caso di emergenze e urgenze mediche, i residenti di Carloforte e La Maddalena si trovano nella scomoda situazione di dover fare affidamento sull’ospedale Sirai di Carbonia o Olbia, rispettivamente aggiunge Carla Cuccu -. Questo richiede sempre il trasporto via mare attraverso il traghetto o l’uso dell’elisoccorso, causando considerevoli ritardi e ostacoli nei tempi di risposta. In Sardegna durante i mesi estivi viene istituita una postazione infermieristica (INDIA), operante 24 ore su 24, in collaborazione con le Organizzazioni di Volontariato convenzionate con AREUS e la Regione Sardegna. Questa iniziativa ha dimostrato ottimi risultati nell’affrontare situazioni di emergenza nelle località più remote dell’isola.»
«Ho avviato un dialogo con il presidente della Giunta regionale e l’assessore della Sanità per valutare la possibilità di istituire una postazione infermieristica (INDIA) H24 permanente per i comuni di Carloforte e La Maddalena, attiva tutto l’anno e non solo durante la stagione estiva. La domanda fondamentale è se la Regione Sardegna intende rivedere il sistema sanitario di queste due isole alla luce delle statistiche degli interventi effettuati dal 2022 a oggi, e se siano in corso ulteriori strategie per migliorare e rafforzare l’assistenza sanitaria localeconclude Carla Cuccu -. Rimango impegnata nel monitorare da vicino questa situazione e lavorerò instancabilmente per garantire una risposta adeguata alle esigenze mediche dei cittadini di Carloforte e La Maddalena.»