26 July, 2026

I carabinieri di Carbonia sono intervenuti ieri sera lungo la SP2 all’altezza dello svincolo per la frazione di Corongiu, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto una Lancia Ypsilon condotta da Marco Gessa, trentottenne di Domusnovas ed un Fiat Doblò condotto da una studentessa trentunenne di Iglesias. Il giovane, al fine di evitare la carcassa di una volpe che si trovava sulla carreggiata, ha perso il controllo della sua auto invadendo la carreggiata opposta e scontrandosi con il veicolo condotto dalla giovane donna che in quel momento transitava nella direzione di marcia opposta. Il giovane, a causa delle ferite riportate, è morto sul colpo mentre la donna è stata trasportata da personale del 118 in codice rosso presso l’ospedale Brotzu di Cagliari non in pericolo di vita. I rilievi sul luogo del sinistro sono stati eseguiti dai carabinieri del Radiomobile di Carbonia, ai fini della ricostruzione di ogni responsabilità.

 

La Villacidrese ha interrotto ieri pomeriggio nel recupero con il Sant’Elena il lungo digiuno da vittorie iniziato dopo la netta vittoria per 5 a 0 ottenuta il 30 ottobre dello scorso anno con la Kosmoto Monastir. In quasi tre mesi e mezzo, tredici partite, la squadra di Graziano Mannu ha ottenuto 6 pareggi e 7 sconfitte, scivolando dal quarto posto a ridosso della zona retrocessione.

I goal della vittoria per 2 a 0 ottenuta ieri nel confronto con il Sant’Elena, portano le firme di due attaccanti classe 2000, Luca Muscas e Diego Pinna, al 7’ ed al 13’ del secondo tempo. Con i tre punti, la Villacidrese è salita a quota 29 punti, al 12° posto, scavalcando la squadra quartese, ferma a quota.

Nell’altro recupero disputato ieri pomeriggio, il Calangianus ha superato 4 a 3 il Taloro Gavoi, agganciando all’ottavo posto a quota 38 punti il Carbonia, con il quale aveva pareggiato 1 a 1 domenica scorsa. Il Taloro Gavoi resta al quarto posto, a quota 45 punti.

Nel prossimo fine settimana sono in programma le partite della nona giornata del girone di ritorno.

Poste Italiane come ogni anno celebra la Festa degli Innamorati dedicando a San Valentino una colorata e animata cartolina filatelica.
Un’occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, desidera ricordare in modo originale una giornata speciale, facendo dono della cartolina al proprio partner o scrivendo e inviando un messaggio d’amore a chi è lontano.
Poste Italiane vuole così sostenere, ancora una volta, il valore della scrittura scrivendo semplicemente una cartolina, un oggetto che può essere custodito nel tempo.
La speciale cartolina è disponibile a Iglesias nell’ufficio postale con sportello filatelico di Serra Perdosa e online su poste.it .
Fino al 14 febbraio, esclusivamente negli uffici dedicati interamente al mondo filatelico denominati “Spazio Filatelia” e presenti nelle maggiori città italiane, oltre alla cartolina sarà disponibile anche un annullo speciale.

 

Alla BIT di Milano il comune di Iglesias c’è e all’interno dello Stand di Regione Sardegna (Padiglione 3) presenta tutta la sua offerta turistica che parte dai siti minerari – prodotto di punta della destinazione – per focalizzare poi l’attenzione su alcuni appuntamenti clou come “La Settimana Santa” e le sue processioni – tra le più affascinanti dell’isola.

«L’intenzione è quella di mettere il viaggiatore nella condizione di scoperta, di lasciarlo immergere in un territorio in grado di andare oltre la trasparenza delle sue acque e delle sue spiagge da cartolina. Vogliamo che chi viene a trovarcidichiara il sindaco di Iglesias, Marco Usaisi senta accolto, possa attraversare le nostre terre, magari a piedi percorrendo il Cammino Minerario di Santa Barbara, che parte proprio qui e che si snoda all’interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, e comprendere la nostra lunga storia, le origini ispaniche, il valore che questa zona ha avuto nel XX secolo. Crediamo fortemente che Iglesias possa essere un territorio attrattivo 365 giorni l’anno.»

E i dati sui flussi turistici del 2022 sono la prova concreta che ad Iglesias qualcosa sta cambiando.
Una strategia di destagionalizzazione iniziata e che continuerà. Numerose sono, infatti, le visite guidate nelle aree ex minerarie, i tour nelle vie del centro storico e nei musei della città come anche gli eventi e le opportunità di crescita che si stanno affacciando.
Nel 2022 Porto Flavia, emblema per la zona, nonché opera ingegneristica di pura avanguardia, è stata l’attrazione principale con 63.825 visitatori (+ 23.500 presenze in più rispetto al 2021, quando i visitatori erano stati 40.212) ed un incremento del 59%.
Dati confortanti anche per gli altri due siti ex minerari della Grotta Santa Barbara e della Galleria Villamarina, rispettivamente con 11.212 (+ 50%) e 4.972 visitatori (+ 26%).    
Da segnalare anche i 1.401 visitatori che dal mese di luglio si sono recati al Museo di Mineralogia, presso l’Istituto Asproni e gli oltre mille partecipanti al tour guidato per le vie del centro storico.

Iglesias e buon cibo sono da sempre legate. Tanti sono gli esempi di piatti tipici della città. Ricordiamo diverse varianti di cottura dell’agnello, che si sposa benissimo con la fregola, con le uova e limone o con carciofi e patate. Per una Iglesias da mangiare non possiamo non citare il mustatzeddu de tamatiga, ottima focaccia con pomodoro, aglio, olio e basilico. Tra le zuppe stagionali ricordiamo quella di fave. Mentre tra le carni si annoverano  Su bucconi e su rei, arrosto tipico con diversi tipi di carne una dentro l’altra e chiuse da erbe aromatiche; S’impanada a sa meuredda, arrosto con misto di aromi, olio e pane grattugiato.
Infine, i dolci, tra i quali le pastiglie, gli amaretti, i biscotti e i croccantini, e in occasione del carnevale i parafrittus e gli arrubiolus. Ed è proprio in questa ottica che Iglesias e il suo territorio è stato scelto da Slow Food Italia per “Slow Food Travel”, il percorso formativo dedicato alla promozione dell’enogastronomia locale e alla formazione degli addetti ai lavori, per dar vita a un’offerta turistica attenta al patrimonio delle comunità.
Il progetto far vivere emozioni, educare i viaggiatori alla tutela della biodiversità alimentare e favorire la conoscenza di culture, identità e gastronomie locali, ma anche creare sinergie e stimolare incontri con le persone, custodi della natura e delle tradizioni dei territori.

E per concludere appuntamento ad aprile con le processioni della Settimana Santa.

La Pasqua è sempre un momento di grande fascino per la Sardegna, ancor di più a qui dove ad aprile si svolgono processioni tra le più antiche e affascinanti d’Italia; un segno tangibile che la cultura aragonese ha lasciato in Sardegna dopo quattro secoli di dominazione.
Ma qui in questa città del sud-ovest la Spagna ha anche contribuito con altro, nell’origine del nome Iglesias, che vuol dire chiese, e nello stile gotico-aragonese delle volte presenti nei principali edifici religiosi della città. Arrivare qui, ad aprile, vuol dire immergersi in un clima emozionante. In ogni angolo della città c’è grande partecipazione da parte dei locali e i turisti non mancano. Sono tutti qui, insieme, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di vivere da vicino i momenti più toccanti della storia della Passione e della Resurrezione di Cristo.
Un susseguirsi di avvenimenti che intrecciano tradizioni antichissime, religione, folklore, patos e sentimenti, anche dei meno credenti. I riti della Settimana Santa ad Iglesias iniziarono sicuramente dopo il 1500. Le processioni che vedono impegnata la Confraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte, la più antica della città, sono quattro: la Processione dei Misteri (martedì), dell’Addolorata (giovedì), del Monte e del Descenso (venerdì mattina e venerdì sera). Seguono le processioni tradizionali della Pasqua con “Su incontru” e “S’inserru”, il martedi successivo alla stessa.

Sono 149 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 1.218 tamponi eseguiti, 17 diagnosticati da molecolare, 132 da antigenico, nessun decesso.

E’ rimasto invariato sia il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva sono, 2, sia quello dei pazienti ricoverati in area medica, 156.

Sono 3.384 le persone in isolamento domiciliare (+16).

Enel effettuerà nuove assunzioni di diplomati per posizioni Tecnico-Operative da inserire presso le proprie sedi presenti sul territorio nazionale. I nuovi assunti, che dovranno avere proattività, buone capacità organizzative e relazionali, attitudine a lavorare in gruppo e orientamento al problem solving, svolgeranno le seguenti mansioni: eseguire la manutenzione ordinaria, svolgere eventuali attività in reperibilità, rispettare le procedure e le scadenze, avere sensibilità per i temi di sicurezza e completare gli ordini di lavoro. Le altre figure, che Enel assumerà, riguardano: Operatori-Referenti di Linea, i quali dovranno supervisionare i macchinari e gli strumenti di produzione, assemblare i componenti lungo la linea di produzione, garantire le condizioni base di lavoro, preparare e caricare le materie prime nei macchinari, garantire il corretto funzionamento degli impianti e analizzare le eventuali anomalie e riordinare la postazione di lavoro; Addetti Forniture e Magazzino, che dovranno analizzare e ottimizzare i processi aziendali, pianificare la ricezione delle materie prime in accordo ai piani produzione e ai contratti quadro in essere con i fornitori, supervisionare i contratti di distribuzione, i contratti di analisi e smaltimento rifiuti e i processi di gestione e sdoganamento; Addetti Assistenza Clienti Specialistica, che dovranno gestire le richieste dei clienti, predisporre e monitorare la reportistica operativa per verificare l’avanzamento delle attività, verificare la qualità del servizio erogato e la corretta applicazione delle procedure operative da parte dei fornitori, interfacciarsi con le altre unità organizzative, con il cliente e con le società esterne.

Enel, multinazionale dell’energia e uno dei principali operatori integrati nel settore dell’elettricità e del gas nonché uno dei principali produttori di energia pulita, è presente in tutti i continenti dove lavorano circa 66.000 persone, che rappresentano la linfa vitale dell’organizzazione.

Per verificare tutte le figure…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/enel_4.html .

E’ in programma questo pomeriggio, alle 18.00, nella chiesa parrocchiale di Cristo Re, in piazza Iglesias, a Carbonia, un incontro per ricordare il primo parroco Alfredo Tocco, prete che ha dedicato oltre 42 anni del suo ministero alla Comunità locale.

Dopo il saluto di don Massimiliano Congia, parroco di Cristo Re, i lavori saranno coordinati dal giornalista Giampaolo Cirronis.

Interverrà Vincenzo Antonio Panio, che presenterà il suo libro “Preti di Carbonia”, pubblicato dalla casa editrice Carlo Delfino.

Concluderà l’incontro don Massimiliano Congia.

«L’opposizione cittadina ha condiviso in Consiglio comunale gli emendamenti sulle modifiche da apportare alla prima bozza dell’atto aziendale ed abbiamo sempre riconosciuto di trovarci davanti ad una situazione disastrosa ed inaccettabile che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, poggia le sue basi sul disastro della precedente giunta Pigliaru-Arru. Tuttavia, le dichiarazioni del Sindaco, che rappresenta l’unico Comune che ha votato favorevolmente l’atto aziendale, appaiono quanto meno contraddittorie.»

Lo hanno scritto, in una nota, i consiglieri di minoranza del comune di Iglesias, Simone Saiu, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Luigi Biggio, Federico Garau, Francesca Tronci e Bruna Moi.

«Se la situazione è drammatica, oltre che per le note ragioni, ciò è riconducibile anche all’isolamento della nostra città, le cui politiche, negli ultimi anni, sono state rivolte alla ricerca continua di consenso personale ed interno, piuttosto che ad un coinvolgimento dell’intero territorio e degli altri Sindaciaggiungono Simone Saiu, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Luigi Biggio, Federico Garau, Francesca Tronci e Bruna Moi -. Non siamo interessati alle dinamiche che hanno portato al silenzio del Sindaco negli ultimi mesi ma chiediamo a gran voce che cessino le strumentalizzazioni e si collabori con gli altri territori per interventi condivisi e rivolti alla risoluzione di problemi strutturali, primo tra tutti la mancanza di personale medico. Perché solo in questo modoconcludono i sette consiglieri di minoranzasi può provare a reagire al disastro che stiamo vivendo e le cui spese ricadono soprattutto sui pazienti e le loro famiglie.»

Questa mattina, a Carbonia, sono iniziati i lavori di riqualificazione della via Sarrabus.
«I lavori si inseriscono a pieno titolo nell’ambito degli impegni programmatici assunti con la cittadinanza fin dall’inizio del nostro mandato amministrativodice il sindaco, Pietro Morittu -. Ringrazio gli assessorati dei Lavori pubblici, delle Manutenzioni e gli uffici competenti, per essersi prodigati con il loro impegno indefesso al fine di portare a compimento obiettivi che stanno a cuore all’Amministrazione Comunale e in primo luogo ai nostri concittadini, che reclamano doverosi ed attesi interventi di riqualificazione e manutenzione stradale in grado di migliorare conseguentemente il decoro urbano.»
Ad esprimere la sua soddisfazione è l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, che ha annunciato l’avvio dei lavori, ribadendo che si tratta di «un intervento atteso da anni dai residenti del quartiere e ormai improcrastinabile vista la condizione del manto stradale, divenuto in certi punti impercorribile, nonché dei marciapiedi. Il costo totale dell’intervento, prosegue l’assessore ai Lavori pubblici è di 95.800 euro: nello specifico verranno riallineate le cordonate, si procederà al rifacimento dei marciapiedi e della sede viaria, allo scopo di garantire la percorribilità della strada in perfetta sicurezza».
«Negli anniaggiunge l’assessore Manolo Mureddu -, sono state numerose le sollecitazioni arrivate dai residenti o da semplici automobilisti per quanto riguarda le criticità della strada, così come le segnalazioni di Consiglieri comunali e in particolare della Commissione consiliare dei Lavori pubblici che in diverse occasioni ha effettuato sopralluoghi per relazionare sulle problematiche per le quali oggi, finalmente, si interviene in maniera risolutiva. Questo intervento precede gli altri programmati per i prossimi mesi che interesseranno altre vie cittadine, del territorio comunale, sulle quali sono state riscontrate (dagli enti preposti) analoghe criticità.»
Si tratta di lavori importanti che interessano la carreggiata stradale, che presentava fino a ieri evidenti segni di degrado superficiale della pavimentazione, con numerose fessurazioni e avvallamenti di grossa entità. I marciapiedi presentavano irregolarità dovute al cedimento del sottofondo e risultavano difficilmente percorribili da persone con mobilità ridotta come anziani e portatori di handicap.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore delle Manutenzioni, Piero Porcu, per un intervento che «contribuisce al miglioramento delle condizioni di sicurezza della strada e dei confort di guida, delle condizioni di sicurezza per il traffico pedonale, parimenti alla rimozione delle barriere architettoniche, alla razionalizzazione della sosta veicolare e ad un sostanziale miglioramento della qualità dell’ambiente urbano».