26 July, 2026

Ferrini-Carbonia, partita valida come anticipo della seconda giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale, si gioca domani pomeriggio, con inizio alle 15.30. Dirige Samuele Giudice di Sassari, assistenti di linea Michele Acciaro e Luca Nuvoli di Alghero.

Il Carbonia si presenta a questa trasferta reduce da 12 risultati consecutivi, al quinto posto in compagnia del San Teodoro Porto Rotondo con 33 punti; la Ferrini è in ripresa dopo aver attraversato un periodo di crisi, con 25 punti occupa il decimo posto in classifica.

Ricordiamo che all’andata, a Carbonia, si impose la Ferrini con merito per 2 a 0. Al termine di quella partita la Ferrini era al comando della classifica a punteggio pieno con 6 punti, insieme a Budoni, Villacidrese e Lanusei, 5 goal realizzati (3 all’Arbus e 2 al Carbonia) e nessuno subito; il Carbonia era in coda alla classifica ancora a zero sia di punti sia di goal realizzati con 4 subiti (2 a Lanusei e 2 in casa con la Ferrini). Da allora il Carbonia di Diego Mingioni ha conquistato 33 punti, 9 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, 27 goal realizzati e 13 subiti, l’ultima sconfitta risale al 25 settembre, 1 a 0 ad Ossi.

Nella foto di copertina, Sebastiano Pinna, allenatore della Ferrini.

Arborea, Verde Isola, Fonni e Usinese, sono le semifinaliste della Coppa Italia di Promozione regionale di calcio.

L’Arborea ha eliminato l’Abbasanta ai calci di rigore, dopo che i 90 regolamentari si sono conclusi con l’identico punteggio, 2 a 2, della gara di andata.

La Verde Isola, ha avuto la meglio sul Cus Cagliari, battuto all’andata 3 a 1 e fermato ieri sullo 0 a 0.

Il Fonni contro l’Atletico Bono ha bissato il successo dell’andata, 1 a 0 dopo un 2 a 0.

L’Usinese, infine, ha eliminato il Luogosanto, battuto 2 a 1, dopo l’1 a 1 della gara di andata.

Gli accoppiamenti delle semifinali sono Arborea-Verde Isola e Fonni Calcio-Usinese, andata il 22 febbraio, ritorno l’8 marzo 2023.

 

Nella foto di copertina una formazione della Verde Isola di Carloforte

Questa mattina, nella caserma “Salvatore Pisano” di Capo Teulada, sede del 3° reggimento bersaglieri della Brigata “Sassari”, si è tenuta l’80ª commemorazione della “Battaglia di Natale”. Il 25 dicembre del 1941,  il reggimento fu schierato sul fronte russo a caposaldo di Petropawlowka dove, per tre giorni, resistette eroicamente sotto il fuoco di un nemico dieci volte superiore ed in condizioni ambientali proibitive, non solo riuscendo a mantenere le posizioni ma anche contrattaccando e conquistando nuovi capisaldi per rinforzare la linea difensiva.

La cerimonia ha visto la partecipazione del Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Sud, che ha appuntato la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito sulla Bandiera di Guerra del 3° bersaglieri, per l’operato del reggimento nel corso dell’Operazione “Leonte” in territorio libanese.

Il Comandante del reggimento, Colonnello Nazario Onofrio Ruscitto, appena rientrato dall’operazione “Strade Sicure”, nella quale il reggimento ha costituito l’assetto principale del Raggruppamento “Campania”, ha ringraziato per la partecipazione le autorità civili, religiose e militari intervenute e, in modo particolare, i sindaci dei maggiori comuni che insistono nell’area del Sud Sardegna che, anche quest’anno, hanno confermato la vicinanza del reggimento con il tessuto sociale.

Il Generale Tota, nel suo intervento, ha formulato gli auguri ai militari del 3° reggimento bersaglieri, complimentandosi per l’ottimo lavoro compiuto fino a pochi giorni fa in Campania, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, per il quale hanno meritato la stima, l’affetto e l’apprezzamento della comunità locale.

Gli ospiti hanno assistito dapprima ad una funzione religiosa in memoria dei Caduti di tutte le guerre, celebrata dall’Arcivescovo emerito di Cagliari, il Cardinale Arrigo Miglio, per proseguire poi con un’esibizione all’insegna della “tradizione bersaglieresca”: i soldati del reggimento hanno dato prova della loro preparazione atletica con un saggio ginnico e con la presentazione delle attività operative dell’unità militare. Nel corso dell’evento, la fanfara “Goito” ha allietato i presenti con un repertorio di canti e musiche militari e natalizie.

Nella mattinata di oggi, inoltre, quale segno della generosità dei “fanti piumati” del 3° reggimento, è stata organizzata una donazione di sangue in favore del Centro Trasfusionale dell’Azienda Socio-Sanitaria Locale di Carbonia.

Il 3° reggimento bersaglieri è decorato con due Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, tre Medaglie d’Oro, tre d’Argento e tre di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia di Bronzo al Merito Civile, una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito e la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito.

 

In occasione delle celebrazioni per il centenario dell’eccidio dei Fratelli Fois in programma a Portoscuso il 29 dicembre, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura “1922-2022 CENTENARIO ECCIDIO FRATELLI FOIS – 29.12.2022” richiesto dal comune di Portoscuso.
Nello stesso giorno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate presso la postazione di Poste Italiane allestita nella biblioteca in via F.lli Fois – 09010 Portoscuso (SU).
Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane S.p.A. / U.P. Iglesias / Sportello filatelico Corso Colombo snc – 09016 Iglesias (SU) (tel. 0781 261731).
Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito https://filatelia.poste.it .

«Il via libera arrivato oggi dalla Commissione europea al piano Just Transition Fund per l’Italia da 1 miliardo di euro con azioni mirate nelle aree di Taranto, in Puglia, e del Sulcis, in Sardegna rappresenta un’ottima notizia per il nostro Paese, per l’ambiente e soprattutto per quei territori della Penisola feriti da inquinamento, veleni ed emergenze croniche ancora irrisolte. L’Italia non perda questa importante occasione per far decollare, davvero, la transizione ecologica ed energetica incentrandola su innovazione, rinnovabili e tecnologie pulite, e per avviare una nuova stagione di risanamento ambientale garantendo il diritto al lavoro e alla salute in quei territori ad oggi ancora feriti e dove le bonifiche procedono a rilento, a partire da Taranto, in Puglia, e dalle zone del Sulcis Iglesiente, in Sardegna. Queste aree, che vivono ancora l’era del carbone, del petrolio e dell’inquinamento, grazie alle misure previste dal Just Transition Fund per l’Italia, possono diventare il simbolo del riscatto e un esempio da seguire coniugando innovazione, tecnologie pulite e rigenerazione urbana e dimostrando che sia possibile ripensare l’industria e l’economia in chiave ambientale riconvertendo la fonte energetica fossile più inquinante, quale il carbone, con l’utilizzo dell’energia rinnovabile. Un primo importante passo è stato compiuto a Taranto lo scorso aprile con l’inaugurazione del primo parco eolico off-shore del mar Mediterraneo, realizzato dopo 14 anni di ritardi e insensate lungaggini burocratiche. Ora si continui in questa direzione anche nel resto d’Italia puntando su progetti di rigenerazione urbana, realizzando tanti grandi impianti a fonti rinnovabili – da quelli eolici a mare a quelli a terra passando per l’agrivoltaico – promuovendo l’integrazione tra lo sviluppo delle energie rinnovabili e la tutela del paesaggio, accelerando la diffusione delle comunità energetiche, e soprattutto velocizzando gli iter autorizzativi.»

Lo ha detto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente.

«La città di Taranto deve candidarsi ad essere la capofila in Italia per la riconversione industriale nell’ottica della sostenibilità ambientale. Da sempre la nostra associazione sostiene che il capoluogo ionico può essere il luogo della sperimentazione di un nuovo modello economico e industriale che tenga insieme salute, tutela ambientale e diritto al lavoro. È evidente che ora la priorità è la decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico il cui piano industriale non è ancora noto se non per generici accenni all’utilizzo di uno o due forni elettrici e di idrogeno nel ciclo produttivo. Contestualmente bisogna puntare ad un progetto ambizioso in cui la decarbonizzazione e la bonifica del territorio tarantino vadano di pari passo con l’innovazione energetica, ambientale e sociale e gli investimenti su formazione e ricerca. Soprattutto sarà necessario avere tempi certi e rapidi, perché Taranto e la Puglia non possono più aspettare», hanno aggiunto Ruggero Ronzulli presidente di Legambiente Puglia e Lunetta Franco presidente del circolo di Taranto. 

«Le risorse del piano Just Transition Fund per il Sulcis ha concluso Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegnapermettono alle comunità di questo territorio di consolidare e accelerare il percorso già avviato per una transizione ecologica giusta, per uno sviluppo sostenibile che mette al centro le persone e gli straordinari valori ambientali e culturali del Sulcis. Uno sviluppo sostenibile incentrato sull’energia da fonti rinnovabili, l’economia circolare e le bonifiche dei tanti siti inquinati, sulla valorizzazione delle bellezze ambientali e paesaggistiche, che guarda alla salute delle persone, al bene comune e al lavoro, in contrapposizione all’industrializzazione del passato che ha sovraccaricato questo territorio di veleni.»

Si è svolta martedì 20 dicembre 2022, presso il Lu Hotel di Carbonia, la tradizionale cena degli auguri del Lions Club di Carbonia, alla presenza del Comandante del 3° Reggimento Bersaglieri, colonnello Nazario Onofrio Ruscitto, della presidente di Zona Ada Pinna, del presidente del Lions Club “Villacidro – Medio Campidano”, Marco Cherchi e del presidente del Lions Club “Monreale” Sofia Montisci.

Il presidente del Club, Attilio Burdi, ha tracciato un bilancio dei primi sei mesi di attività dei soci del Club che hanno svolto attività di servizio, in sinergia con le Istituzioni e le altre Associazioni del territorio, indispensabile per migliorare l’impatto delle azioni sui bisognosi. Si è soffermato, in particolare, sul Progetto ”100 piazze per battere il diabete” che ha consentito di portare la prevenzione gratuita della malattia del diabete nelle piazze del territorio. Al Momento sono stati interessati i comuni di Carbonia, Sant’Antioco, Giba, Sant’Anna Arresi e Santadi in cui circa 600 persone si sono sottoposte allo “screening”.

Sono stati consegnati gli attestati di benemerenza ad alcuni medici ed infermieri per aver collaborato, in maniera entusiastica e con elevato spirito di servizio, allo screening sul diabete.

Tra le iniziative compiute sono state ricordate le seguenti: il “Poster per la pace”; la conferenza tradizionale sui diritti a difesa delle donne che quest’anno ha avuto come oggetto una donna eccezionale di Sardegna, “Eleonora d’Arborea”; le donazioni per la Casa di Accoglienza LIONS di Cagliari e per il Cancro Pediatrico.

Sono state avviate, inoltre, le attività che proseguiranno nel mese di gennaio con la premiazione del miglior studente ad essersi diplomato lo scorso anno nelle scuole superiori di Carbonia ed il controllo oculistico dei bambini delle scuole dell’infanzia per l’ambliopia.

Nel mese di dicembre, infine, per donare un sorriso anche a chi non avrebbe avuto i mezzi per poterlo fare i soci hanno organizzato il “Regalo sospeso” ed il mercatino del “Piga e lassa”.

 

Sono 361 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.305 tamponi eseguiti, 49 diagnosticati da molecolare, 312 da antigenico, 1 decesso nella Asl di Cagliari.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 7 (+1).

I pazienti ricoverati in area medica sono 122 (-2).

Sono 6.014 le persone in isolamento domiciliare (-202).

 

I militari della Compagnia Carabinieri di Carbonia, in occasione delle imminenti festività natalizie, di comune accordo con il parroco Don Cristian Lilliu, incontreranno la cittadinanza il prossimo 23 dicembre, alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Ponziano, in piazza Roma, al fine di sensibilizzare la popolazione intervenuta sui rischi delle truffe. In particolare verranno forniti consigli utili per evitare di imbattersi in tali inconvenienti situazioni nonché illustrati i nuovi metodi che i malviventi hanno sviluppato per indurre in errore i cittadini, soprattutto nei confronti delle categorie più fragili.

In prossimità del solstizio d’inverno torna ogni anno, puntualmente d’attualità il tema dell’orientamento astronomico dei nuraghi e degli antichi monumenti sardi.

La magnifica alba solstiziale presso il tempio a megaron Arcu is Forros A di Villagrande Strisaili, ad esempio, attira decine di persone e risplende letteralmente sui social media, ma pochi o nessuno ricordano lo Studioso che mise in luce per primo l’orientamento astronomico di questa classe di monumenti, ovvero Michael Hoskin, già professore di Storia dell’astronomia e direttore del Dipartimento di Storia e filosofia della scienza al Churchill College di Cambridge da lui fondato.

Hoskin è deceduto all’età di 91 anni il 5 dicembre 2021, quindi quasi esattamente un anno fa e pare assolutamente doveroso ricordarlo anche per il suo interesse e amore per la Sardegna, purtroppo, come vedremo, scarsamente ricambiato.

Lo Studioso inglese si era, infatti, interessato alle antichità sarde per la prima volta nel 1982, a Roma, dove venne su invito del papa Giovanni Paolo II come organizzatore del convegno per i 400 anni della riforma Gregoriana del calendario.

Nel 1993 Hoskin aveva già pubblicato sul Journal for the History of the Astronomy l’orientamento dei cinque templi a megaron allora scavati, rilevando come l’orientamento di questi monumenti guardasse verso sud est, come i dolmen sardi, i corridoi dolmenici e la maggior parte delle tombe di giganti, dallo lui stesso rilevate.

Lo studio sistematico dei megaron sardi da parte dell’Accademico inglese proseguì per tutti gli anni ’90 del secolo scorso, in collaborazione con lo studioso isilese Mauro Peppino Zedda, interessando in totale una quindicina di monumenti. Le loro frequenze di orientamento si accumulano nell’arco di orizzonte dove sorge il sole nel periodo autunno-inverno, e in cui sorgeva e culminava la magnifica costellazione della Croce del Sud negli ultimi secoli del II millennio a.C.

Tali orientamenti sono in perfetta continuità con quelli degli ingressi dei nuraghi del Nord Sardegna, rilevati e pubblicati da Mauro Zedda e, come tutte le epifanie nuragiche, costituiscono motivo di forte suggestione in particolare nel caso del tempio di Arcui is Forros, il cui orientamento con l’alba del solstizio invernale è perfetto.

Gli studi di Michael Hoskin sui templi a megaron, unitamente ai rilievi sulle domus, le tombe di giganti e altri monumenti sardi, occupano l’intero capitolo dodicesimo del trattato in lingua inglese del suo, Tombs, Temples and their Orientations. A New Perspective on Mediterranean Prehistory. Bognor Regis: Ocarina Books, 2001 (Tombe, templi e loro orientamenti. Una nuova prospettiva nella preistoria mediterranea)

Alla luce di questo imponente corpus di studi internazionali*, suscitano perplessità i titoli altisonanti rilanciati in questi giorni da diverse testate sarde: «I templi nuragici erano costruiti considerando l’orientamento del Sole e degli astri» le nuove (corsivo dello Scrivente, n.d.r.) scoperte esposte all’11° Convegno di archeoastronomia “La Misura del Tempo”) ed il fatto che Il tempietto di Malchittu, in Gallura, sarebbe stato costruito lungo l’asse nordovest-sudest e con ingresso orientato esattamente all’alba del solstizio d’inverno. Sarebbero infatti queste alcune delle nuove scoperte esposte durante l’undicesimo Convegno di archeoastronomia “La misura del tempo”, finanziato con fondi regionali, tenutosi recentemente a Sassari, alla Fondazione di Sardegna, organizzato della Società Astronomica Turritana e dal Circolo Aristeo.

Tali titoli veicolano, infatti, l’idea che il convegno sassarese (anche nelle precedenti edizioni) proponga scoperte inedite o comunque originali, mentre gli studi dell’archeologa e dell’agronomo sassarese, puntualmente presentati a tali convegni da loro organizzati, paiono invece e purtroppo viziati dall’elusione di più di trenta anni di studi pregressi, e la dimenticanza nell’omettere vent’anni di ricerche pregresse in materia, proponendo i loro lavori come originali e i loro convegni come i primi in materia.

Neppure un cenno, infatti, alla copiosa bibliografia archeaoastronomica sulle più prestigiose riviste scientifiche mondiali, ai congressi già tenutisi dal 1992 ad oggi ed in particolare al congresso della SEAC (Société Européenne pour l’Astronomie dans la Culture) del 2005 a Isili, avente come chairmen Mauro P. Zedda e Juan Antonio Belmonte.

Oltre trent’anni di studi in questo campo degli accademici Michael Hoskin, Arnold Lebeuf, Clive Ruggles, Juan Antonio Belmonte, Franco Laner (solo per citarne alcuni) e dello studioso isilese Mauro P. Zedda, e sono, infatti, oggetto oramai di una consolidata, monumentale bibliografia sulle più importanti riviste scientifiche internazionali* e dimostrano che la Sardegna costituisce in questo campo un giacimento di meraviglie suscettibili di sfruttamento in chiave turistica; forse il più importante patrimonio al mondo dopo quello egiziano, mesopotamico e mesoamericano.

Gli studi di Michael Hoskin, buona parte dei quali svolti in Sardegna, valsero allo Studioso nel 2015 la medaglia d’oro al merito per le Belle arti per decreto del Re di Spagna!
Ma nell’Isola si continua a ignorarli ed a produrre studi e convegni su temi che oramai da trent’anni campeggiano su prestigiose riviste e monografie internazionali eludendo la copiosissima letteratura scientifica internazionale esistente.

Un’opportunità mancata che arreca, da decenni, un danno culturale alla Sardegna.

Paolo Littarru

(Ingegnere, studioso e cultore di archeoastronomia)

Con l’approvazione del progetto definitivo – esecutivo da parte della Giunta Comunale, prenderanno il via, a Iglesias, i lavori di completamento dell’intervento principale, svolto nei mesi scorsi, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento dei marciapiedi nel tratto di via Ariosto (direzione Nord). Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno il completamento delle opere realizzate precedentemente, con il rifacimento della pavimentazione del marciapiede, eliminando dossi e irregolarità, al fine di renderlo fruibile anche per persone con mobilità ridotta o ipovedenti, grazie all’inserimento di percorsi tattili.

Tutte le aiuole presenti verranno ridisegnate, salvaguardando le piante esistenti in quanto non in grado di pregiudicare il marciapiede. L’importo dei lavori sarà di 15.745,70 euro, provenienti dalle economie dell’intervento precedente.

«In questo modospiega il sindaco Mauro Usaipotremo completare gli interventi già realizzati, eliminando le barriere architettoniche e consentendo il pieno utilizzo del marciapiede anche per chi si trova a convivere con una disabilità.»