26 July, 2026

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia per giovedì 22 dicembre, alle 15.00, in prima convocazione ed eventualmente per martedì 27 dicembre, alle 15.00, in seconda convocazione, per discutere il seguente ordine del giorno:1. Interrogazioni, Interpellanze, Mozioni;
2. Abrogazione Regolamento per la realizzazione di murales e per l’esercizio di spray art su spazi pubblici e privati;
3. Irricevibilità pratiche SUAPEE a causa del mancato pagamento dei relativi diritti di segreteria;
4. Ricognizione Periodica delle Partecipazioni pubbliche detenute al 31/12/2021, ex art. 20 del D.Lgs. n. 175 del 19.08.2016;
5. Ratifica deliberazione di G.C. n. 278 del 13.12.2022 “Variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione Finanziario 2022-2024 (art. 175, comma 3, lett.a, del D.Lgs n. 267/2000);
6. Variazione al Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2022-2024. Approvazione;

7. Sdemanializzazione e inserimento nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni di un reliquato stradale di proprietà comunale sito in via Roma;
8. Riconoscimento debito fuori bilancio per consulenza tecnica di parte dell’ing. Massimiliano Migliozzi nella causa civile promossa da Berica Impianti S.r.l. contro il comune di Carbonia RG 1000062/2008.

Unisulky, Università popolare del Sulcis, ha invitato per il genetliaco di Carbonia e un incontro con le scuole cittadine, la scienziata di Carbonia (ha studiato al Liceo Amaldi) Claudia Contini. La cosa alla quale più tiene Claudia Contini è lanciare un messaggio positivo, soprattutto, alle giovani donne e ai giovani uomini della città di Carbonia e della nostra Sardegna: «Credete voi per primi nei vostri sogni, non ascoltate chi cerca di remarvi contro, ignorate chi lo fa. Andate avanti per la vostra strada e lottate per ciò che desiderate. Claudia Contini».

La scienziata di Carbonia ha ricevuto dall’Ambasciatore Trombetta, a Londra, il Premio Italy Made Me, l’onorificenza dedicata agli italiani in Inghilterra che si distinguono per meriti in vari settori. Claudia Contini ha fatto parlare di sé anche per essersi aggiudicata l’Oreal and Unesco UK for Women in Science Engineering Felloship, l’ambitissimo riconoscimento che Unesco e Oreal assegnano alle donne che si distinguono nella ricerca scientifica. Sicuramente un grande motivo di orgoglio per la città di Carbonia.
L’incontro con le scuole è previsto per la mattina di sabato 17 dicembre.
Il pomeriggio, alle 16,30, Claudia Contini sarà nostra ospite presso la Comunità di via Marconi.

Dopo lo strepitoso successo dei precedenti concerti domenicali, si appresta a calare il sipario sul XXIV Festival Internazionale di Musica da Camera in scena al teatro Electra di Iglesias. La rassegna cameristica, organizzata dall’associazione Anton Stadler con la direzione artistica di Fabio Furìa, chiuderà la programmazione con un ultimo concerto domenicale il 18 dicembre a partire dalle ore 19.

Sul palco salirà il Trio Bu Zu Ru, formazione cameristica composta da: Nicola Bulfone (clarinetto), Valentino Zucchiatti (1°fagotto dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano), Andrea Rucli (pianoforte), che si esibirà in un concerto dal titolo “Musica in Salotto”. A rendere magica la serata saranno le note di Felix Mendelssohn (Konzertstücke n. 2 op.114 per fagotto, clarinetto e pianoforte), Ludwig van Beethoven (Trio in mi bem. Op. 38 (dal Settimino op. 20) per clarinetto, fagotto e pianoforte) e Nino Rota (Trio per clarinetto, fagotto e pianoforte, 1973).

Seguirà un brindisi finale per celebrare la chiusura della rassegna con i vini della Cantina Aru di Iglesias.

Si avvia alla conclusione anche il “Mini Festival” dedicato alle scuole. La più importante iniziativa di audience development dell’associazione Anton Stadler, volta a diffondere la cultura musicale tra i più giovani, dopo il primo incontro del 12 dicembre, ritorna con un nuovo e ultimo appuntamento in programma il 19 dicembre.

Al teatro Electra di Iglesias, alle ore 10.00, con ingresso gratuito, tutti gli istituti comprensivi della città di Iglesias, potranno assistere all’incontro dal titolo “Pierino il Lupo” con l’ensemble Kairos formato da Gabriele Barria (narratore), Giulia Lallai (flauto), Lia Scalas (oboe), Paolo Pontillo (clarinetto), Stefania Loddo (fagotto) e Miriam Picciau (corno). Sarà un percorso musicale originale, che propone l’omonima favola musicale di Prokofiev, dedicata all’infanzia e volta ad avvicinare i più piccoli all’affascinante mondo della musica.

Si è svolto ieri sera, nel Sito Geospeleologico archeologico “Sa Marchesa”, Nuxis, un incontro sui nuovi studi geologici e minerari nel Distretto del Sulcis, organizzato dallo Speleo Club di Nuxis presieduto dal professor Roberto Curreli. La serata si è sviluppata con gli interventi del professor Stefano Naitza docente di Geologia Economica, del professor Fabrizio Cocco, docente di Geologia Strutturale e del dottor Matteo Deidda dottorando, operanti presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari, che hanno parlato delle nuove materie critiche per l’Europa e le opportunità di ricerca nei distretti della Sardegna, legati alla conoscenza dei lineamenti geologici dell’Era Primaria in Sardegna e in modo specifico delle ricerche mineralogiche e giacimentologiche nel Sulcis.

Allegata l’intervista realizzata con il professor Stefano Naitza.

Le comunità di Santadi e Villaperuccio in festa per il 101° compleanno di Raffaele Ghessa per tutti “ciu Raffieliccu”.

«Questa Amministrazione Comunale unitamente al sindaco di Villaperuccio ha detto il sindaco di Santadi, Massimo Impera -, vuole esprimere i migliori auguri di buon compleanno al suo concittadino sig. Raffaele Ghessa per tutti “ciu Raffieliccu” che oggi è arrivato al traguardo dei 101 anni.»

Nella foto di copertina Raffaele Ghessa con il sindaco di Santadi Massimo Impera ed il sindaco di Villaperuccio Marcellino Piras.

 

Nel leggere con piacere l’illuminante articolo “L’anatra zoppa” del Sulcis Iglesiente, di Mario Marroccu, che richiama al “buon senso e all’unità”, contro “le surreali vicendevoli accuse di campanilismo”, sono più che mai convinto che sia necessario sperimentare un nuovo approccio strategico integrato, finalizzato a condividere, organizzare, rendere accessibile, utilizzare e capitalizzare il vasto patrimonio di competenze presenti nella ASL Sulcis, attraverso la creazione di Comunità di Pratica (CdP).
Il termine comunità di pratica, o “Community of practice“, compare agli inizi degli anni ’90, a opera di Étienne Wenger, ma la sua origine è molto più lontana nel tempo, basti pensare alle botteghe artigiane. Il fine della comunità è il miglioramento collettivo. Chi aderisca a questo tipo di organizzazione, mira ad un modello di intelligenza condivisa, non esistono spazi privati o individuali, in quanto tutti condividono tutto.
Chi ha conoscenza e la tiene per sé è come se non l’avesse. Le Comunità di Pratica tendono all’eccellenza, a scambiarsi reciprocamente ciò che di meglio produce ognuno dei collaboratori. Questo metodo costruttivista punta a costruire una conoscenza collettiva condivisa, un modo di vivere, lavorare e studiare, una concezione che si differenzia notevolmente dalle società di tipo individualistico, dove prevale la competizione.
L’idea di CdC è veramente rivoluzionaria. Siamo in un momento storico e in un territorio, dove ci si unisce per togliere ad altri i diritti acquisiti. Ci si unisce in manifestazioni non per la conquista di un diritto, per il mantenimento di un servizio. No. Ci si unisce per andare contro altro ed altri. L’identità degli assistiti della ASL Sulcis non può essere ancora quella dell’appartenenza a questo o a quel Comune.
Le Comunità di Pratica non sono un fenomeno nuovo. Già dalla fine del secolo scorso possono rilevarsi esperienze intese a costituire Comunità di Pratica in ambito sanitario.
Le CdP costituiscano un valido strumento per fronteggiare efficacemente le sfide della sanità moderna, caratterizzata da complessità, specializzazione e personalizzazione delle cure. Nelle CdP l’apprendimento si realizza attraverso l’esperienza sul campo (apprendimento situato) consentendo ai suoi membri, grazie alle interazioni reciproche, di acquisire competenze che possono essere immediatamente verificate nella pratica.
L’apprendimento nella CdP è sia processo individuale e mentale del singolo, che fenomeno sociale e di gruppo dell’intera comunità. La comunità è necessaria ed indispensabile per la condivisione della conoscenza e fornisce un ambiente sicuro dove cimentarsi nell’apprendimento, attraverso l’osservazione e l’interazione con i colleghi più esperti.
L’informalità nelle interazioni è l’elemento che più assicura una buona riuscita della collaborazione ed un atteggiamento propositivo, incoraggiando il confronto, migliorando la pratica e contribuendo a sviluppare nuove soluzioni per affrontare i problemi.
Nello specifico le dinamiche di interazione delle CdC sono riassumibili in quattro fasi essenziali:
• La comunicazione – fase in cui ci si scambia domande e risposte supportandosi reciprocamente nel lavoro quotidiano, solitamente ci si trova nello stesso ambito professionale con una certa eterogeneità del livello di esperienza. In questa fase iniziale si sviluppa un senso di “aiuto reciproco” nel breve periodo.
• La condivisione – fase in cui si hanno interessi comuni (ad es: problema di salute specifico) per i quali si hanno risorse comuni alle quali far riferimento per risolvere ciascuno i propri problemi, interagendo con persone che provengono da ambiti disciplinari simili si migliora la formazione personale. In questa fase si sviluppa l’“apprendimento individuale” nel lungo periodo.

• La collaborazione – fase in cui si ha un problema comune da risolvere separatamente (ad esempio: creare un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA), percorsi integrati, etc.), ma avvalendosi del supporto reciproco, solitamente si è tutti attori dello stesso processo e la finalità è quella di migliorare continuamente le prestazioni del processo. In questa fase si sviluppa il “supporto ai processi” aziendali nel breve periodo.
• La cooperazione – fase in cui si lavora per produrre un unico “prodotto” (che può identificarsi in un prodotto, un servizio, un progetto, ecc.) e il risultato dovrà essere il migliore da ogni punto di vista, scartando le proposte inadeguate, così facendo si sviluppano le capacità innovative dell’impresa. In questa fase si sviluppa l’”apprendimento organizzativo” nel lungo periodo.
Per fare un esempio, le insufficienze riportate nel PNE 2022 (dati 2021 sugli indicatori di Colecistectomia laparoscopica: ricoveri con degenza post operatoria < a 3 giorni, Colecistectomia laparoscopica: interventi in reparti con volume > 90 casi/anno o sulla Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore), per essere modificate potrebbero essere analizzate in una CdP condividendo le diverse competenze possedute da ortopedici, anestesisti, chirurghi e direzione strategica, pena la possibile riduzione di Unità Operative.
Per quanto concerne il governo della sanità territoriale e della cronicità, oltre gli adempimenti normativi previsti dal DM 71, sarà necessario costruire CdP attraverso la partecipazione dei MMG, PLS, Medici Specialisti Ospedale/Territorio, Specialisti della fragilità (Fisiatri e Geriatri), ADI, UVMD ed équipe itineranti, comunità protette, i referenti dei servizi di dimissioni ospedaliere, Assistenti sociali e Psicologi della ASL e dei Distretti Sociali/Ambiti territoriali, rappresentanti delle Associazioni dei malati.
Il Ruolo del Management (Direttori dei Distretti Sanitari e del Presidio Ospedaliero, gli altri Dirigenti delle strutture aziendali, Formazione, Professioni sanitarie, Controllo di Gestione, Farmacisti, e servizi informatici, etc.), dovrà essere quello di incoraggiare, supportare, incentivare e indirizzare la Comunità di Pratica verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali, stimolando la creazione di un senso di appartenenza, facilitando la comunicazione e la condivisione di informazioni e conoscenze, incoraggiando l’utilizzo della tecnologia a disposizione per la comunicazione e agendo in collaborazione con i servizi degli Enti locali per una piena integrazione multidisciplinare.

Antonello Cuccuru

 

E’ stato presentato martedì 13 dicembre, nella sala consiliare, l’evento “26° Miracolo di Natale”, per la prima volta a Carbonia, quest’anno in contemporanea con i comuni di Cagliari, Alghero, Bosa, Burcei, Decimomannu, Domusnovas, Elmas, Guasila, Iglesias, Maracalagonis, Monserrato, Porto Torres, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Sassari, Selargius, Sestu, Suelli, Villacidro, Villamassargia e Villaputzu. Verranno raccolti viveri di prima necessità a lunga conservazione, prodotti per l’igiene della casa e della persona, per tutte le famiglie bisognose.

Da lunedì 12 dicembre, presso la palestra della scuola primaria Grazia Deledda in via Roma, è iniziata una pre-raccolta che si concluderà venerdì 16, curata dalle Caritas parrocchiali di Carbonia. Nella stessa palestra è visitabile una mostra dedicata a Madre Teresa di Calcutta.

Dopo i saluti ed i ringraziamenti del presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel, dell’assessora della Cultura e dello Sport Giorgia Meli, dell’assessore dei Servizi sociali Roberto Gibillini, è intervenuto monsignor Arrigo Miglio, cardinale ed amministratore apostolico della diocesi di Iglesias, che con parole profonde ha ringraziato Gennaro Longobardi che 26 anni fa ebbe l’idea di iniziare una così bella tradizione e tutte le persone che si spenderanno affinché possa veramente avvenire il miracolo. A seguire l’intervento dell’assessora della Pubblica istruzione Antonietta Melas, che ha ringraziato tutte le persone che parteciperanno alla raccolta e in particolare il mondo della scuola che da sempre si distingue per iniziative di solidarietà. Presenti anche rappresentanti la Caritas e di altre associazioni che hanno dato subito la loro adesione all’evento, considerandolo di grande importanza perché coinvolge tutta la nostra isola, dal sud al nord.

Don Giampaolo Cincotti si è unito ai ringraziamenti, concludendo il suo discorso con una preghiera molto gradita a tutti i presenti.

Toccante l’intervento di Gennaro Longobardi che ha raccontato di aver vissuto un’infanzia economicamente complicata, in un luogo particolarmente difficile in cui è cresciuto con un padre che ha sempre cercato di sdrammatizzare, facendolo comunque crescere sereno e con valori molto forti. Da qui la sua grande voglia di aiutare le persone in difficoltà.

Carbonia è onorata di prendere parte al 26° Miracolo di Natale, Grazie Gennaro per questa grande opportunità.

Nadia Pische

 

Sono stati decretati i vincitori della prima edizione del concorso fotografico “Geominerario 2023”, indetto dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna per la realizzazione del nuovo calendario 2023, che conterrà le foto più suggestive e rappresentative degli ex siti minerari e dei loro territori inviate dai partecipanti.

Le foto, tra cui le tre vincenti, sono state valutate da un’apposita commissione, presieduta dalla fotografa Daniela Zedda. Il primo premio è stato assegnato a Gian Marco Meloni per una foto descrivente l’ex miniera di Montevecchio, nel Guspinese – Arburese. Al secondo posto Michela Peddis, con una foto relativa all’ex laveria “Giuanni Longu” nell’ex miniera di “Su Zurfuru” a Fluminimaggiore, mentre al terzo posto si è posizionata Valeria Leo, con una foto del paesaggio ex minerario di Montevecchio.

I tre vincitori verranno premiati domenica 18 dicembre, durante la serata conclusiva dell’evento “OPEN YOUR MINE – Miniere Aperte” in piazza Roma a Carbonia, in occasione dell’anniversario della fondazione della città. A partire dalle 19.00, oltre alla cerimonia di premiazione, verrà proiettato il documentario “La Grande Miniera di Serbariu, una delle più importanti risorse energetiche d’Italia del ‘900”, realizzato dal Parco Geominerario, a cui seguirà l’atteso concerto dei Tazenda.

 

I consiglieri del Patto civico Daniela Garau e Daniele Mele e della Lega Monica Atzori, hanno chiesto le dimissioni del presidente della seconda commissione del comune di Carbonia, Giacomo Guadagnini, per aver riunito la commissione davanti alla sede cittadina di AREA, senza rispettare le procedure ed escludendo dalla convocazione alcuni componenti della commissione stessa.
“Quanto accaduto nei giorni scorsi è gravissimo e lesivo delle prerogative e diritti dei componenti della commissione consiliare – scrivono in una nota i tre consiglieri di minoranza -. Restituisce la misura della spregiudicatezza e sfrontatezza del suo Presidente e dei colleghi consiglieri di maggioranza che hanno partecipato all’incontro, nessuno dei quali si è posto il problema di ricondurre a legittimità la riunione. Le interviste rilasciate, poi pubblicate sui social e dai mass media provano il fatto che il tutto è stato organizzato e non frutto di una decisione estemporanea. Non è questo il modo corretto di affrontare un tema delicato come quello di AREA che richiederebbe a livello comunale la massima condivisione.”