27 July, 2026

Le Segreterie Territoriali CGIL e CISL della Funzione pubblica hanno organizzato una nuova manifestazione per il prossimo 12 dicembre con un presidio in sit-in davanti alla sede della A.S.L. Sulcis, in via Dalmazia, 83, a Carbonia, dei lavoratori dell’ex Casa Famiglia “IL GIRASOLE” di Fluminimaggiore. Questi lavoratori attendono la riapertura della medesima, chiusa per urgenti lavori di ristrutturazione nei primi mesi del 2019 e portati a termine nel settembre del medesimo anno, ma a tutt’oggi, nonostante le innumerevoli sollecitazioni fatte dalle due organizzazioni sindacali, benché sia stata esperita la gara e si sia provveduto all’affidamento del servizio alla Società Coop. CTR, continuano le lungaggini burocratiche, su chi e come, si devono portare avanti gli ultimi atti propedeutici per la consegna della struttura.

Il sit-in, dalle ore 10.00, verrà tenuto in forma statica, senza l’occupazione della sede stradale e nel rispetto delle regole di distanziamento fisico, con la partecipazione di circa 15 persone, tra lavoratori, dirigenti sindacali, amministratori del comune di Fluminimaggiore e cittadinanza.

Cinzia Micheletti è la nuova presidente della commissione Pari opportunità del comune di Carbonia. E’ stata eletta oggi nel corso della riunione di insediamento svoltasi nella sala della Torre civica.

Alla vice presidenza è stata eletta Nadia Magagna.

«E’ un obiettivo dell’Amministrazione che abbiamo raggiunto grazie all’apporto della Prima e della Quarta Commissione», ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel.

Cinzia Micheletti, pedagogista, lavora nel Terzo Settore e coordina servizi rivolti ai minori in stato di svantaggio. E’ stata assessore e vice presidente della provincia di Carbonia Iglesias. Da anni, inoltre, collabora con il Centro anti-violenza. Nadia Magagna ha al suo attivo una lunga esperienza di volontariato nel mondo della disabilità.

«Ci piacerebbe che, oltre ad avere come riferimento l’Ufficio di Presidenza del Consigliohanno dichiarato Cinzia Micheletti e Nadia Magagna – il nostro lavoro possa svolgersi in modo corale, con il coinvolgimento pieno e l’apporto dell’intera Commissione che vanta al suo interno molte apprezzabili sensibilità e curricula di particolare esperienza sui temi delle donne e dell’inclusività.»

In queste ultime settimane, il tema fondamentale della sanità e della salute dei e per i cittadini si è concentrato sull’adozione dell’Atto aziendale della Asl 7. La notizia è stata che 22 sindaci su 23 hanno comunicato alla direttrice generale la bocciatura del documento.
Non mi soffermo su questa situazione quanto mai singolare nel pieno significato del termine, visto che proprio uno su 23 è a favore ma mi sono chiesto come è stato elaborato l’Atto, chi ha contribuito? Chi lo ha influenzato? Mi sono convinto che se i sindaci lo bocciano, evidentemente non hanno contribuito alla sua stesura.
Ho un recente passato di dirigente scolastico e quindi di elaborazione del piano dell’offerta formativa dell’istituto: il processo di elaborazione non poteva che essere quello del pieno coinvolgimento di tutti i soggetti diretti ed indiretti, dai consigli di classe, al collegio dei docenti, alla riunione con amministrativi, tecnici, ausiliari, il consiglio d’istituto, le assemblee di classe, organizzazioni sindacali, associazioni ed organizzazioni che si occupano di formazione, comitati di quartiere.
Naturalmente, un processo come questo può anche dipendere dal buon senso ma non è così; è obbligatorio se si vuole che il nostro documento sia sostenibile, condiviso, riconoscibile e che magari non venga bocciato. Tutto ciò non sminuisce il ruolo del dirigente ma anzi lo esalta.
Alla base di questi comportamenti, del resto, ci sono studi importanti, il primo e fondamentale in ordine di tempo, quello dell’istituto di ricerca dell’università di Stanford negli Stati Uniti d’America.
Il risultato delle ricerche e degli studi giunge ad una sola conclusione: tutti i soggetti interessati, diretti e indiretti, devono essere coinvolti concretamente se si vuole evitare la bocciatura ma ancora di più assicurare un’alta probabilità di funzionamento e di efficacia.
Con un termine molto significativo, tutti questi soggetti vengono definiti “Stakeholder”, che alla lettera può essere tradotto come essere in gioco, conoscere la posta in gioco.
I soggetti sono distinti tra interni ed esterni: dirigenti medici, compresi quelli di medicina generale ed i veterinari, operatori sanitari, tecnici, amministrativi; sindaci, associazioni dei malati, volontari, comitati; un ruolo particolare quello dei sindacati che stanno tra gli interni e gli esterni.
Sono proprio gli Stakeholder che promuovono e quindi applicano processi ed azioni di cambiamento ad ogni livello, per questo è indispensabile garantire concreto, certo, sostanziale coinvolgimento.
In un progetto come quello di adozione dell’Atto aziendale, questo processo può garantire meno ritardi, meno errori, e la proposizione dei migliori livelli di qualità possibili.
Come la direttrice ha elaborato l’Atto aziendale? Non risulta che ci sia stato un effettivo, concreto, generale processo di coinvolgimento degli Stakeholder e, evidentemente, anche il rapporto con i sindaci è stato insufficiente, inefficace, vista la bocciatura di 22 su 23.
Ciò ripropone la domanda: come è stato elaborato e da chi l’Atto aziendale della Asl 7?
La Direttrice generale, arrivata da poco, senza esperienze e competenze specifiche maturate nella direzione di altra Asl in precedenza, senza conoscenza del nostro territorio e dei soggetti interni ed esterni di cui sopra, avrebbe dovuto da subito mettere in atto il processo di confronto, coinvolgimento, anche senza conoscere gli studi dell’università di Stanford e senza precedenti esperienze.
Se non lo ha fatto ed il suo Atto aziendale è generalmente bocciato a quanto si sente non solo dai sindaci chiamati ad esprimersi, allora è probabile che il ruolo che è stata chiamata a ricoprire non le si addice.

Peppino La Rosa

Sono 839 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 4.121 tamponi eseguiti, 74 diagnosticati da molecolare, 765 da antigenico.

E’ rimasto invariato il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5.

I pazienti ricoverati in area medica sono 91 (+1).

Sono 6.318 le persone in isolamento domiciliare (+72).

Si registrano 3 decessi: una donna di 64 anni e due uomini di 78 e 85 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna.

COOP Italia, la più grande catena nel mercato della distribuzione di prodotti di largo consumo e la prima organizzazione distributiva italiana, offre nuove opportunità di lavoro a personale diplomato e laureato da inserire presso gli oltre 1.400 punti vendita suddivisi tra supermercati, ipermercati, discount ed altro presenti in Italia. La cooperativa assume Addetti Vendita, con precisione, energia, tenacia, flessibilità, puntualità e orientamento al cliente, i quali dovranno supportare e assistere la clientela, occuparsi di tutte le attività di cassa, gestire i diversi metodi di pagamento, sistemare i locali e rifornire l’area vendita; Addetti ai vari Reparti, con passione per il prodotto, capacità di lavorare in team, precisione e serietà, che dovranno supportare la clientela, allestire il banco, occuparsi della vendita dei prodotti, dell’utilizzo delle attrezzature e della lavorazione dei prodotti freschi; Capi Settore, con motivazione, buone doti commerciali, forte orientamento al cliente, spiccato spirito organizzativo e capacità di leadership, che dovranno promuovere lo sviluppo del settore di riferimento, controllare l’andamento di vendite, margini, costi e produttività, tenere in conto la soddisfazione dei clienti, assicurare il rispetto delle linee guida della direzione aziendale, supportare i responsabili dei reparti e garantire il raggiungimento degli obiettivi aziendali assegnati; Responsabili del Personale, con capacità di ascolto, buone doti relazionali, capacità di problem solving e ottime doti organizzative, che dovranno gestire e amministrare il personale della propria area, selezionare il personale in base ai fabbisogni rilevati, gestire i processi di sviluppo e mappatura dei talenti interni e gestire le relazioni industriali. La Coop è una storia di persone, di lavoro e di traguardi strettamente intrecciata con le vicende sociali del paese, ancora oggi alla base della cooperazione c’è la centralità delle persone, dei loro bisogni e dei loro diritti.

Per verificare tutte le posizioni…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/coop.html .

Seconda edizione, sabato mattina, a Carbonia, per l’evento “Disabile per un giorno”, dedicato alla disabilità dei non vedenti.ì, organizzato dall’associazione NABA. Un centinaio di persone, tra i quali il sindaco Pietro Morittu e diversi assessori e consiglieri comunali, hanno partecipato alla passeggiata di alcune centinaia di metri al centro della città, bendate, per rendersi conto e, soprattutto, prendere consapevolezza, delle innumerevoli barriere architettoniche che ancora oggi ha la città di Carbonia. Una concreta opera di sensibilizzazione l’associazione NABA propone per testimoniare che insieme si può fare tanto, che si può dare a tutti, veramente, le stesse opportunità. Vediamo le interviste realizzate con il sindaco Pietro Morittu ed il presidente dell’associazione NABA, Andrea Deiana.

Allegato un ricco album di fotografie dei vari momenti dell’evento con le interviste al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, e al presidente dell’associazione NABA, Andrea Deiana.

   

La Polizia di Stato ha arrestato ad Iglesias un uomo di 49anni per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli agenti della Squadra Volante insieme agli operatori della Sezione Anticrimine del Commissariato di Iglesias hanno individuato il soggetto durante i quotidiani servizi di controllo del territorio, mentre percorreva la locale Via Oristano a bordo della sua auto.

Avendolo riconosciuto ed essendo noto ai poliziotti per essere dedito alla illecita attività di spaccio, è stato subito fermato e sottoposto ad un controllo. I sospetti sull’uomo si sono rivelati più che fondati, infatti nella successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti 75 gr di cocaina, 3 flaconi di sostanze anabolizzanti, la somma di 540 €, un bilancino di precisione funzionante e materiale utile al confezionamento.

Il 49enne, originario di Iglesias, è stato quindi arrestato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.

A seguito dell’udienza di convalida per direttissima l’uomo è stato sottoposto all’obbligo di firma giornaliero in attesa della nuova udienza.

 

Gli uomini del Corpo forestale hanno denunciato il responsabile di reati ambientali e furto nelle dune di Tuerredda. Diverse segnalazioni telefoniche, inoltrate al numero di emergenza ambientale 1515, hanno segnalavano che una persona, incurante dei divieti, si era introdotta con un pesante trattore con rimorchio nella spiaggia di Tuerreda, nel territorio di Teulada. L’individuo, dopo aver solcato con il pesante mezzo il delicato sistema dunale, ha sradicato grossi tronchi secchi di ginepro e acacia, caricandoli sul rimorchio per trasportarli presso la propria azienda. Grazie alle segnalazioni, sono intervenuti i forestali delle Stazioni di Teulada e Pula, che sono riusciti ad individuare il responsabile, ancora intento a scaricare i tronchi. Eseguiti i rilievi e raccolte le testimonianze, i forestali hanno provveduto a sequestrare il mezzo ed i tronchi, nonché a denunciare l’uomo per i reati di furto aggravato e danneggiamento del delicato ambiente protetto.
La vegetazione, anche quella secca, costituisce un’importante barriera naturale contro l’erosione e favorisce la normale dinamica delle dune. Ogni alterazione, anche minima, in questo delicato ambiente, costituisce un potenziale pericolo per l’assetto dell’ambiente dunale. Grazie al pronto intervento del Corpo forestale, è stata evitata l’ulteriore destabilizzazione delle dune, sia col passaggio del trattore, che con l’estrazione e asportazione di ulteriori tronchi.
Il Corpo Forestale invita i cittadini a segnalare ogni illecito in danno all’ambiente al numero di emergenza ambientale 1515 .

 

I consiglieri comunali di minoranza Daniela Garau e Daniele Mele hanno presentato una mozione al Carbonia al presidente del Consiglio comunale ed al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, nella quale propongono l’installazione di dissuasori di velocità e/o rilevatori di velocità lungo la S. P. 78, angolo vico San Narciso.

La mozione, se approvata, impegnerebbe il Sindaco e la Giunta «ad avviare un confronto con gli uffici competenti e con la Prefettura al fine di valutare e provvedere con urgenza ad installare dispositivi fissi per la misurazione della velocità e l’accertamento delle violazioni nei tratti stradali ove risulti più frequente la violazione dei limiti, in particolare lungo la S P. 78 all’altezza del vico San Narciso, lungo la via Lubiana e/o valutare l’installazione di dissuasori a effetto ottico nei tratti stradali più soggetti al transito a velocità elevata, come la S. P. 78 e la via Lubiana e/o valutare l’installazione di dissuasori elettronici di velocità, con schermo che indica la velocità dei veicoli in avvicinamento e lampeggio al superamento della soglia impostata».

 

Il 4 dicembre 1960, nella ricorrenza della festa di Santa Barbara, la società SMCS, alla presenza della massima dirigenza guidata dall’ing. Carta, elargì onorificenze ai dipendenti che avevano raggiunto il venticinquennale.
In quell’occasione storica e per me indimenticabile, mio padre venne premiato insieme a diversi colleghi, per la professionalità e l’assiduità nel lavoro.
Mio padre faceva parte del reparto sfondipozzi, a cui spettava il compito di piazzare l’esplosivo per accedere ai nuovi filoni di carbone. Il pericolo più grande, così raccontava, era il grisou.
Il momento della premiazione, alla quale ebbi la fortuna di partecipare, fu molto bello. Al termine della cerimonia, accompagnato da mio padre, ebbi la possibilità di visitare alcuni reparti della miniera e, soprattutto, i pozzi, cosa che mi spaventò non poco.
Ho voluto raccontare questo episodio, per ricordare la figura di mio padre ma, soprattutto per ricordare quanti minatori hanno perso la vita nelle profondità delle gallerie. Anche mio padre fu vittima di un incidente in galleria e si salvò per miracolo.
Armando Cusa