27 July, 2026

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Carbonia Iglesias è più volte entrato nel merito della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, prevista dal DL 34/2020, che sta crescendo un po’ ovunque in Italia tranne che in regione Sardegna.

Per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Socio Sanitario 2022/2024, vi sono risorse economiche da stanziare con la prossima ed imminente Legge Regionale Omnibus 2 per i Master “Infermiere di Famiglia e di Comunità”, formazione post laurea di I e/o II livello.

La Regione Sardegna ha previsto un infermiere di comunità ogni 2.000-2.500 abitanti, per il Sulcis Iglesiente ne occorrerebbero quindi almeno n. 50, e sul punto abbiamo il 23 novembre scorso chiesto alla Direzione Generale dell’Assessorato della Sanità, durante uno specifico incontro, di dedicarci e riservare attenzione a garanzia della formazione degli IFeC che ci sono necessari.

A sostegno dei Master “Infermiere di Famiglia e di Comunità” ci eravamo in tempi non sospetti già mossi nel 2019 con il consorzio AUSI di Iglesias e l’Università di Cagliari, arrivando quasi in dirittura d’arrivo prima dell’esplosione della pandemia.

Il Master per l’Infermiere di Famiglia e Comunità rappresenta lo sviluppo di competenze specialistiche, ha certezza di spendibilità operativa, è immediatamente attivabile e finanziabile, certifica abilità avanzate, è di impatto e utilità notevole per il territorio che insiste in ASL 7 Sulcis Iglesiente.

Confidiamo che tutti i portatori d’interesse nel Sulcis Iglesiente ad iniziare dai 23 Sindaci possano sostenere la tenuta del Master direttamente nel territorio e per il territorio piuttosto che in sedi lontane dagli ambiti che insistono nel confini della nostra Azienda Socio Sanitaria Locale.

Per il Consiglio Direttivo, il presidente Graziano Lebiu, infermiere

Dopo il successo dell’edizione 2021, si ripete l’appuntamento benefico con l’Arte della Tavola, la cena di beneficenza a favore dell’associazione BePositive che si terrà venerdì 2 dicembre nell’elegante palazzo del “Conservatorio delle figlie della divina provvidenza” in piazza Indipendenza 8, in Castello, a Cagliari.

Nel bellissimo scenario storico risalente al 1830 sarete accolti con un cocktail di benvenuto. Si potrà degustare l’aperitivo ammirando il panorama della città dalle meravigliose terrazze della struttura, messa a disposizione dall’Istituto di radiologia Deriu. A seguire. si terrà la cena preparata dallo chef Alessandro Taras, le cui creazioni saranno abbinate ai vini offerti dalla cantina Ferruccio Deiana, presentati per l’occasione dalla sommelier Rossella Casula. Per concludere in dolcezza Manolo Fenza della Pasticceria Eden offrirà il dolce.

La serata sarà accompagnata in musica dal maestro Juri Deidda al sax e dalle voci di Veronica Perseo, vincitrice del programma televisivo “Tale e quale show” e del direttore artistico Marco Marongiu.

«Siamo grate di venire ospitate dall’”Istituto Radiologia Deriu”, che ha messo a disposizione gratuitamente l’intero palazzo per la magica serata», sottolineano dall’associazione BePositive. L’evento è organizzato dalla food blogger Vannisa Biggio e dall’organizzatrice di eventi Antonella Carta, grazie al supporto di tanti fornitori sardi che hanno contribuito con la loro generosità alla riuscita del progetto.

Il ricavato della serata verrà in parte devoluto all’associazione BePositive (per il Progetto Mammografie) e in parte alla Caritas di Cagliari.

Il derby del Sulcis Iglesiente ha detto Carbonia. La squadra di Diego Mingioni ha centrato la seconda vittoria esterna in 6 giorni, dopo l’impresa compiuta sul campo della capolista Sassari Calcio Latte Dolce, ottavo risultato utile consecutivo, che la proietta al sesto posto in classifica, a pari punti con Ghilarza e Bosa.
L’Iglesias ha perso la sesta partita consecutiva, la quinta della nuova gestione tecnica di Andrea Marongiu, che non modifica la posizione di classifica, 15ª, ma acuisce la crisi di gioco e, soprattutto, d’identità. Il derby, al di là del risultato finale di 3 a 1, maturato nel secondo tempo, ha confermato quanto si sapeva già alla vigilia:
oggi il Carbonia è una squadra, giovane e fresca, che gioca un bel calcio e, con il passare delle giornate, cresce e riesce a mettere sempre più a frutto quanto produce;
l’Iglesias, viceversa, è una squadra non ancora sbocciata, costruita sull’onda dell’entusiasmo creato dalla promozione, con grande generosità dalla società guidata dal presidente Giorgio Ciccu, ma priva delle fondamenta che oggi deve avere un progetto vincente nel campionato di Eccellenza regionale. Tra qualche giorno si apre il mercato di riparazione e l’Iglesias sarà protagonista. La rosa verrà profondamente cambiata e, soprattutto, ringiovanita, alcune operazioni sono state già concluse, sia in entrata sia in uscita e verranno ufficializzate nei prossimi giorni. L’Iglesias ha ritrovato l’Eccellenza regionale dopo quindici anni e non vuole assolutamente perderla.
Nonostante l’evidente diverso stato in cui si trovano le due squadre, la partita nel primo tempo è stata sostanzialmente equilibrata. Il Carbonia si è fatto vedere dalle parti di Fabio Toro al 7′ con Niccolò Agostinelli, fermato da un intervento del capitano rossoblù Daniele Porcu, ma è stata l’Iglesias ad andare per prima vicinissima al vantaggio al 10′ con Silvio Fanni che con una splendida rovesciata ha esaltato le doti acrobatiche del portiere biancoblù Adam Idrissi, che con un balzo felino ha spedito in calcio d’angolo.
Il Carbonia ha replicato quattro minuti dopo con Andrea Porcheddu con una conclusione molto insidiosa, neutralizzata dalla risposta sicura di Fabio Toro.
Poche emozioni fino al riposo, con il Carbonia abile nella fase di costruzione ma scarsamente incisivo davanti, se si eccettua un colpo di testa di Mattia Pitzalis che ha spedito il pallone poco alto oltre la traversa a portiere battuto, e l’Iglesias più disposta al gioco in verticale, con la difesa del Carbonia sempre pronta nelle chiusure con la coppia di centrali formata da Federico Cappelli e Ayrton Hundt.
Al 10′, l’episodio che dà la svolta alla partita: Fabio Toro e Daniele Porcu contrastano Niccolò Agostinelli, l’arbitro sembra non intervenire, in area si crea un parapiglia con una grande confusione, che il direttore di gara risolve estraendo il cartellino rosso per Fabio Toro, pare per un fallo di reazione, e decretando il calcio di rigore per il Carbonia.
Fabio Toro lascia il campo protestando per le decisioni dell’arbitro ma viene ripreso duramente dal tecnico Andrea Marongiu che capisce l’importanza dell’accaduto, destinato a compromettere tutti gli sforzi fatti fin lì per cercare di interrompere la serie negativa con almeno un punto, assai prezioso per la classifica e per risollevare il morale di tutto l’ambiente. Dentro il secondo portiere, l’ex Valerio Bigotti, nelle ultime due stagioni al Carbonia in serie D. Si porta sul dischetto Niccolò Agostinelli che con freddezza trasforma e porta in vantaggio il Carbonia.
La partita è nervosa, l’Iglesias in dieci uomini non vuole perdere, Andrea Marongiu fa alcuni cambi e proprio uno dei nuovi entrati, Stanislao Lepore, alla mezz’ora, trova il varco giusto e, approfittando di una delle poche distrazioni della difesa del Carbonia, mette il pallone alle spalle di Adam Idrissi.
Il Carbonia accusa il colpo ma reagisce immediatamente ed impiega solo 3′ a riportarsi avanti nel punteggio: calcio d’angolo da sinistra di Andrea Porcheddu, Mattia Mura non riesce a controllare Nicola Muscas che senza neanche saltare impatta di testa con grande forza il pallone e lo spedisce alle spalle di Valerio Bigotti.
Per l’Iglesias, che dopo il goal del pareggio sperava addirittura di poter tentare il clamoroso sorpasso, è una mazzata tremenda, da ko. I rossoblù ci provano ancora ma in contropiede, con la superiorità numerica, il Carbonia va alla ricerca del terzo goal che trova al 92′ con lo scatenato Fabio Mastino, per il definitivo 3 a 1!
Iglesias: Toro, Sirigu, Mura Mattia, Piras, Porcu, Mancusi, Kouadio, Illario, Suella, Fanni, Luciano. A disposizione: Bigotti, Todde, Biancu, Mura Samuel, Murtas, Lepore, Fadda, Doneddu, Cubadda. All. Andrea Marongiu.
Carbonia: Idrissi, Mastino, Serra, Hundt, Cappelli, Mancini, Agostinelli, Porcheddu, Porru, Pitzalis, Muscas. A disposizione: Kirby, Orrù, Prieto, Dore, Pintus, Deluna, Monteiro, Cocco, Sartini. All. Diego Mingioni.
Arbitro: Claudio Pili di Cagliari.
Assistenti di linea: Francesco Serusi di Oristano e Nicolò Pili di Cagliari.
Reti: 57′ Agostinelli (C) su calcio di rigore, 75′ Lepore (I), 78′ Muscas (C), 92′ Mastino (C).
Note: espulso al 55′ Toro (I).
Interviste agli allenatori Andrea Marongiu (Iglesias) e Diego Mingioni (Carbonia).

Ritorna il derbyssimo del Sulcis Iglesiente, tra Iglesias e Carbonia, nella sedicesima giornata del girone d’andata del campionato di Eccellenza regionale. Le due squadre si ritrovano in Eccellenza a distanza di oltre tre lustri, mentre si sono affrontate quattro anni fa in Promozione regionale e, nel corso dell’attuale stagione, nella prima fase eliminatoria della Coppa Italia, con una vittoria per parte e la qualificazione del Carbonia al turno successivo grazie al goal realizzato in trasferta (3 a 0 in casa, 1 a 3 in trasferta).

Le due squadre arrivano a questo appuntamento con un diverso ruolino di marcia. Il Carbonia è in serie positiva da sette giornate (3 vittorie e 4 pareggi) ed è reduce dall’impresa sul campo della capolista Latte Dolce. E’ ottavo in classifica, con 20 punti. L’Iglesias è reduce da ben cinque sconfitte consecutive, quattro sotto la nuova gestione tecnica di Andrea Marongiu, grande ex di turno (alla guida del Carbonia tre anni fa ha vinto la Coppa Italia di Eccellenza ed ha conquistato la promozione in serie D), e con 14 punti è scivolata al 15° posto in classifica.

Dirige Claudio Pili di Cagliari, assistenti di linea Francesco Serusi di Oristano e Nicolò Pili di Cagliari.

Riparte il testa a testa al comando della classifica tra Latte Dolce e Budoni, ma gli ultimi risultati hanno riportato sotto l’Ossese che ora vede da vicino le due capolista, distanziata di due soli punti.

La sedicesima giornata del campionato di Eccellenza, anticipata quasi interamente al sabato, vede le tre squadre impegnate in trasferta: il Latte Dolce, desideroso di riscattare la prima sconfitta stagionale subita domenica scorsa in casa con il Carbonia, affronta il derby sassarese con il Li Punti; il Budoni, appena ritornato in vetta, gioca sul difficile campo della Tharros di Giampaolo Murru; l’Ossese, unica a giocare domenica, sarà di scena a Monastir, contro una Kosmoto rilanciata dalla vittoria ottenuta sul campo del Li Punti.

Il Taloro Gavoi di Mario Fadda, in crescita, gioca sul campo del Sant’Elena, la Villacidrese cerca il riscatto, in casa con il Bosa, dopo lo 0 a 4 di Calangianus. Quest’ultima gioca sul difficile campo del Ghilarza.

Completano il programma della giornata, le partite San Teodoro Porto Rotondo-Arbus e Ferrini-Nuorese. Riposa il Lanusei.

 

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia per mercoledì 30 novembre, alle 14.30 in prima convocazione ed eventualmente, come prosecuzione della medesima adunanza, venerdì 2 dicembre 2022, alle ore 16.30, in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Sindaco;
2. Interrogazioni,interpellanze, mozioni;
3. Variazione al Bilancio di previsione 2022-2024
4. Piano attuativo Zona G – Sottozona G2S “Sport e attività ricreative a livello di area vasta” – “Cittadella sportiva Via Balilla – Via dello Sport”
5. Sostegno ed adesione alle iniziative di Coldiretti contro il cibo sintetico.

 

I loro lavori di due giovani sardi sono stati pubblicati in un libro fotografico, uscito il 1° novembre. Patron dell’iniziativa è Brian May, celebre chitarrista dei Queen.

Una è Mary Friargiu, 26 anni, residente ad Iglesias. Negli ultimi anni ha sviluppato una passione per la fotografia stereoscopica: tecnica che permette di fotografare gli oggetti e lo spazio in 3D, e di cui Brian May è un grande appassionato. Due anni fa, nel pieno del lockdown, impossibilitata ad uscire di casa, ha iniziato a creare le sue ‘Modern Diableries’ ovvero piccoli diorama con degli scheletrini creati artigianalmente. Loro sono i protagonisti di avventure divertenti, che trovano ispirazione nelle Diableries francesi del diciannovesimo secolo.

Due fotografie stereoscopiche di questi diorami sono state selezionate personalmente da Brian May e pubblicate nel libro ‘Stereoscopy Is Good For You: Life In 3D’, che celebra la creatività di oltre 100 fotografi appassionati di Stereoscopia provenienti da tutto il mondo durante il periodo della Pandemia.

L’inizio della sua collaborazione ‘stereoscopica’ di Mary Friargiu con Brian May, risale al 2021 con la pubblicazione di foto di Marte in 3D sul blog Mastcam-Z dello scienziato della NASA Jim Bell.

Brian May ha inoltre selezionato un’intensa fotografia stereoscopica scattata da Alessio Argiolas, graphic designer residente a Quartu Sant’Elena. La foto mostra il Parco di Molentargius, un’oasi naturalistica che si estende per circa 1600 ettari, considerata tra le più importanti d’Europa. Alessio Argiolas spiega che la passerella nella sua foto rappresenta il desiderio di passaggio ad una nuova fase più positiva, con allegata una frase della scrittrice americana Helen Keller: «Quando si guarda in faccia il sole, non esistono ombre».

Il progetto ha spinto una delle gallerie fotografiche più famose di Londra, la Proud Galleries, ad inaugurare una mostra di 5 mesi che celebra le foto del libro, a cui i partecipanti del libro sono stati invitati e hanno potuto incontrare dal vivo Brian May.

Foto allegate:

  • In copertina foto personale di Mary Friargiu con Brian May scattata durante l’inaugurazione della mostra

  • Foto stereoscopica del diorama Musique Infernale di Mary Friargiu

  • Foto stereoscopica del Parco di Molentargius di Alessio Argiolas.

 

«Stiamo assistendo all’ennesima vergognosa ingiustizia a danno delle lavoratrici e dei lavoratori del Servizio sanitario regionale. I lavoratori precari, assunti per far fronte alla pandemia da Covid-19, oggi hanno ricevuto la retribuzione senza il salario di produttività che è stato assicurato alle colleghe e ai colleghi che come loro hanno lavorato in questi anni di pandemia. Abbiamo posto il problema ieri pomeriggio all’attenzione dell’assessorato regionale della Sanità che ci ha comunicato che visti gli stanziamenti statali di emergenza che non coprivano interamente le quote di risorse necessarie ad assicurare l’applicazione corretta di tutti gli istituti contrattuali, compresa la produttività, le risorse aggiuntive dovevano essere stanziate dalle Regioni per assicurare la piena applicazione del contratto a tutte le lavoratrici e lavoratori impegnati in prima linea nella pandemia.»
Lo scrivono, in una nota, Roberta Gessa, Massimo Cinus e Fulvia Murru, segretari della FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL.
«A fronte del fatto che il finanziamento del Fondo Sanitario Regionale è a totale carico della nostra Finanziaria, che non ha provveduto finora, chiediamo alla Giunta regionale ed al Consiglio che sta discutendo in questi giorni la DDL OMNIBUS 2 di mettere immediatamente a disposizione le somme necessarie per consentire anche ai lavoratori e alle lavoratrici assunti appositamente per far fronte alla Pandemiaconcludono Roberta Gessa, Massimo Cinus e Fulvia Murru, di avere riconosciuti gli stessi diritti dei loro colleghi con cui hanno lavorato fianco a fianco in questi anni terribili.»

In questi giorni s’intensifica il dibattito territoriale, nonché l’interlocuzione-confronto dei Sindaci nel contesto della Conferenza socio-sanitaria con la Direttrice dell’ASL 7 Giuliana Campus, in merito all’atto aziendale che certificherà e qualificherà l’allocazione, distribuzione e sostenibilità dei servizi ospedaliero-sanitari nel nostro territorio.
Un tema che ci coinvolge e preoccupa, anche in virtù del progressivo depauperamento della sanità territoriale avvenuto negli ultimi anni, e dell’abbassamento di ogni standard qualitativo sul fronte dell’assistenza sanitaria.
E’ necessario partire da questa consapevolezza per avanzare una proposta che abbia come unico obiettivo quello di risollevare i livelli qualitativi della sanità nel Sulcis Iglesiente, in particolare per ciò che riguarda il trattamento delle urgenze; delle attività programmate; dei servizi territoriali; in modo concreto e realistico senza tentare di camuffare la realtà con sogni che al momento non hanno e non possono trovare alcun concreto riscontro.
L’attuale proposta di atto aziendale non risponde affatto a tali obiettivi dal momento che propone di organizzare al ribasso due mezzi ospedali: il Sirai ed il CTO con la convinzione che ciò produca come risultato un intero ospedale.
Non è assolutamente cosi! Due mezzi ospedali restano sempre due mezzi ospedali destinati ad abbassare ulteriormente i livelli di erogazione dei servizi, sia del trattamento delle emergenze che delle attività programmate. A ciò si aggiunga, cosa ben nota e riscontrabile dalle cronache quotidiane, l’affannarsi continuo della dirigenza ASL dei soggetti politico-sociali e delle comunità locali, per scongiurare finanche la chiusura dei servizi quando semplicemente, per qualsiasi motivo, si assenti qualche professionista sanitario.
Oltretutto, nello specifico delle ipotesi proposte dalla dirigenza riscontriamo che i due ospedali di Carbonia e Iglesias vengono ancora una volta presentati come due contenitori più volte in passato riorganizzati – ristrutturando, comprimendo e tagliando i servizi – senza mai ridiscutere il modello culturale di fondo sui quali costruire la rete sanitaria.
Peraltro, continuare a strutturare le strutture del Sirai e del CTO come due silos organizzativi, con due UU.OO. di Chirurgia Generale, due di Ortopedia e Traumatologia e due Pronto Soccorso, rappresenta un tradimento politico nei confronti dei cittadini che porterà unicamente al risultato di perdere altri servizi. Poiché i silos organizzativi, quando sono tali, tendono a ragionare in modo autonomo e a cercare di ottimizzare il proprio funzionamento anche quando il loro interesse particolare può andare a scapito del funzionamento complessivo dell’organizzazione. Nonché, conseguentemente, a ricercare un’ottimizzazione locale a scapito di quella globale. D’altronde, i bassissimi volumi di attività di molte UU.OO. presenti nei nostri due “ospedali silos”, che sono fisiologicamente portati a ragionare in un’ottica di separazione, non ci consentono più di negoziare ulteriori risorse umane.
Perciò non sarà sufficiente un direttore di Dipartimento per risolvere le criticità tra i doppioni esistenti e previsti. A tal proposito diventa vitale cominciare a ragionare in termini di progettazione di un Presidio Ospedaliero unico senza per questo far prevalere le paure di perdere pezzi o professionalità per l’una o l’altra città.
Nondimeno, è necessario riconoscere appieno le peculiarità geografiche e demografiche delle due città ove sorgono i due ospedali. L’ospedale Sirai di Carbonia, così come previsto dalla legge e dalla DLR 2017, per ovvi motivi legati alla sua baricentricità territoriale e la potenziale platea di utenti (consistente poco meno di 90.000 cittadini/e), naturalmente ospita il DEA di 1 livello. Ma tale status va articolato con interventi concreti e il dislocamento all’interno della sua struttura di tutte le UU.OO. e i servizi propedeutici, afferenti e/o necessari, affinché sussista un ospedale specializzato nel dipartimento “emergenza-urgenza”.
Mentre per tutto ciò che concerne l’organizzazione del territorio è necessario declinare al meglio il modello “Chronic Care Model” (CCM) e suggerire un approccio “proattivo” tra il personale sanitario e gli stessi pazienti, con l’obiettivo di passare da un modello di “medicina d’attesa”, dove il bisogno si trasforma in domanda, ad uno incentrato sulla “Sanità d’iniziativa” per il quale è necessaria la creazione di percorsi ad hoc per patologie croniche quali il diabete, l’ipertensione, o la broncopneumopatia cronica ostruttiva, in quanto assorbenti elevate quantità di risorse.
Se davvero vogliamo risollevare il grado di soddisfacimento dei bisogni di salute provenienti dalla nostra comunità è giunto il momento di voltare pagina. Per queste ragioni, “Carbonia Avanti” sostiene la posizione del sindaco Pietro Morittu e di tutti i sindaci che intendono impegnarsi consapevolmente a sostegno del rafforzamento dei livelli di erogazione dei servizi sanitari nel Sulcis Iglesiente e perciò bocciano la proposta avanzata dall’azienda.

Carbonia Avanti

Coordinamento cittadino

Sono 505 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.711 tamponi eseguiti, 67 diagnosticati da molecolare, 438 da antigenico, nessun decesso.

E’ rimasto invariato il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3.

I pazienti ricoverati in area medica sono 92 (-4).

Sono 6.476 le persone in isolamento domiciliare (-284).

Il comune di Sant’Antioco per la prima volta ottiene la qualifica di “Città che legge” (per il biennio 2022-2023), risultato della partecipazione all’avviso promosso dal Ministero della Cultura e dal “Centro per il libro e la lettura”, d’intesa con l’Anci. Tra i requisiti richiesti dal bando, novità rispetto ai bienni precedenti, anche l’aver già stipulato un Patto per la lettura che coinvolgesse nella promozione della lettura le realtà del territorio.

«Dopo la stipula del Patto per la Lettura con le associazioni cittadine – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu il Comune di Sant’Antioco riceve la qualifica di “Città che Legge”, un importante riconoscimento nazionale che viene attribuito a quelle amministrazioni comunali che si impegnano con continuità, sul proprio territorio, a incentivare politiche pubbliche di promozione della lettura. Oltre all’importante riconoscimento che premia i nostri sforzi per sostenere la crescita socio-culturale del nostro paese attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, la qualifica di “Città che Legge” è anche un requisito fondamentale per partecipare a bandi e progetti nazionali di promozione della lettura capaci di valorizzare le sinergie tra istituzioni pubbliche, istituti scolastici, biblioteche e associazionismo».

Ai Comuni che hanno ottenuto la qualifica 2022-2023, infatti, è riservata la partecipazione all’omonimo bando di finanziamento “Città che legge”per progetti meritevoli che abbiano come obiettivo la promozione del libro e della lettura.