28 July, 2026

Questa mattina, nella sala riunioni dello stabilimento di Portovesme srl, l’amministratore delegato ingegner Davide Garofalo ha presentato il Report di Sostenibilità dell’azienda, la cui stesura è stata avviata nel marzo del 2021 con una consultazione pubblica, avente come fine ultimo la definizione di un percorso funzionale alla realizzazione di una serie di valori compartecipati, che si potessero tradurre in benefici utili, non solo per l’Azienda, ma anche per le Comunità Locali ed il Territorio regionale che ospita le attività. Stamane erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Portoscuso Ignazio Atzori e di San Gavino Monreale Carlo Tomasi. Abbiamo intervistato l’amministratore delegato della Portovesme srl, ingegner Davide Garofalo.

Si è conclusa con il pubblico in piedi ad applaudire e ballare la quarta edizione della Rassegna Angolazioni, svoltasi a Sant’Anna Arresi dal 9 al 11 settembre. La performance musicale dell’ultima serata ,“Dialogo Musicale tra Sardegna e Tunisia” con le cantanti Mouna Amari ed Elena Ledda e i musicisti Silvano Lobina al basso, Ali Marmouch alle percussioni, Wajdi Mzali al qanun e Mauro Palmas al liuto cantabile e alla mandola, è andata oltre le più rosee atteseLe artiste sul palco, accompagnate magistralmente dai musicisti, hanno saputo coinvolgere i presenti in un viaggio musicale che ha toccato le sponde del mediterraneo, parlando un’unica voce: quella della fratellanza e della cooperazione. Il numeroso pubblico si è fatto coinvolgere sino a cimentarsi in una danza collettiva che ha interpretato alla perfezione lo spirito di tutta la Rassegna.

Angolazioniche quest’anno ha scelto come titolo “Un confine amico – Mediterraneo che unisce”, è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e dall’Amministrazione Comunale di Sant’Anna Arresi, con il finanziamento della Fondazione di Sardegna, la sponsorizzazione di “Cantina Mesa” e la partecipazione preziosa delle tante associazioni che l’hanno adottata, costruita e la sostengono con eventi collaterali e assistenza logistica, come l’Associazione Identirari ed il Gruppo Folk San Domenico SavioQuest’anno, inoltre, la Rassegna gode della preziosissima collaborazione con l’Ambasciata della Tunisia a Roma, l’Istituto Italiano di Cultura (Tunisi) e l’Associazione Ciné-Sud Patrimoine.

Sono stati tre giorni intensissimi, carichi di momenti densi di significato. Dalla presentazione dei libri alla proiezione dei film, dalle mostre alle installazioni artistiche, passando per la tavola rotonda, i balli e i momenti di convivialità. Anche la scelta degli ospiti si è rivelata vincente, dato che tutti (l’Ambasciatore Tunisino in Italia Moez Sinaoui, il Senatore Gianni Marilotti, la Docente dell’Università di Cagliari Patrizia Manduchi, il regista Marcello Bivona, le artiste e gli artisti del dialogo musicale, l’attore Gaspare Balsamo e lo scrittore e Giornalista Sandro Mantega) hanno saputo catturare l’interesse di tutti i presenti.

Il direttore artistico Mohamed Challouf si è detto “Molto felice per l’esito della rassegna e per l’attenzione manifestata dal pubblico. Ringrazio gli organizzatori per la fiducia confermatami e ritengo che queste iniziative siano la buona strada per percorsi di pace e collaborazione attiva

L’assessora della Cultura Elisabetta Rossu riprendendo il titolo della rassegna di quest’anno ha dichiarato che “i confini si sono avvicinati talmente tanto sino ad esaurirsi e trasformarsi in una danza comune tra tutti i diversi popoli. Siamo molto soddisfatti perché, nel nostro piccolo, abbiamo compreso che si può costruire la pace attraverso la conoscenza reciproca della diversità, abbracciando l’umanità nel suo destino planetario”.

La rassegna ha inoltre goduto, e con essa il pubblico, della presenza dell’artista Daniela Madeddu impegnata nella costruzione dell’opera collettiva “Con-fine amico, il passato ci parla”, della mostra itinerante del costume tradizionale antico a cura dell’Associazione Culturale “Identirari”, dell’esibizione delle bambine e dei bambini del gruppo Folk San Domenico Savio e dell’ASD San Giorgio attraverso l’esibizione di Daniele Manca con il “Surya Namaskar – Saluto al Sole”.

Al via l’affidamento degli interventi di manutenzione ordinaria e pulizia dei corsi d’acqua del comune di Carbonia. La consegna dei lavori è avvenuta giovedì scorso in Comune, presso gli uffici tecnici dove l’assessore competente Piero Porcu ha apposto la firma formale dell’incarico per l’avvio dei cantieri.
«Un’azione mirata – ha detto l’assessore all’Urbanistica e Manutenzioni Piero Porcuad evitare i danni causati dagli eventi calamitosi, i quali, purtroppo, hanno caratterizzato questi ultimi anni; un modo per prevenire il rischio idrogeologico e garantire quindi la sicurezza delle persone e dell’intero territorio.»
I finanziamenti ammontano a circa 485mila euro e sono finalizzati alla manutenzione dei corsi d’acqua Rio Santu Milanu e affluenti, Rio Cannas e affluenti, Medau Becciu, S’Acqua Stanziara e Canale Peddori.
«Con le economie derivanti dai ribassi d’astaha spiegato ancora l’assessore Piero Porcu l’Amministrazione continuerà con l’attività di manutenzione ordinaria di pulizia dei corsi d’acqua estendendo gli interventi a ulteriori tratti.»
Il comune di Carbonia ha già presentato istanza presso la Regione per ottenere un altro finanziamento di un milione di euro circa per la programmazione di futuri interventi a cadenza triennale, ovvero fino al 2024.

Si è concluso con un’ottima risposta di pubblico il secondo appuntamento con il Festival Vivere la Terra. L’evento, promosso dall’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris” che comprende i Comuni di Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa e Villaspeciosa, sostenuto della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC ed è organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, è giunto alla sua seconda edizione e sabato 10 e domenica 11 ha avuto come palcoscenico il paese di Siliqua.

«Questa seconda edizione del Festival Della Terra si è potuta finalmente svolgere nel suo periodo idealedichiara la sindaca di Siliqua, Francesca Atzoriun’organizzazione che non è stato possibile proporre lo scorso anno, a causa dell’emergenza sanitaria. Emergenza dalla quale, seppure con fatica, ci stiamo allontanando se pre di più.»

E con il Covid alle spalle, la risposta dei partecipanti è stata sicuramente soddisfacente, tanto che la due giorni dedicata alle tradizioni e alle contaminazioni tra passato, presente e futuro si conferma come un appuntamento imperdibile per giovani e meno giovani, per residenti e per visitatori.

«Le due giornate del Festival Vivere la Terra a Siliqua dichiara il viceSindaco della cittadina Bachisio Bachis sono state molto positive, sia in termini di accoglienza che in termini di partecipazione. Le associazioni e le attività produttive coinvolte hanno risposto con entusiasmo, e questo fatto, dopo due anni di pausa forzata, non era affatto scontato. Il giudizio è dunque decisamente positivo.» 

Molto apprezzati i momenti didattici con il laboratorio curato dall’Associazione Terras per conto dell’Associazione Città della terra Cruda e quelli artistici con le esibizioni musicali dei giovani artisti emergenti Charles Dillinger e Valucre e l’arte sublime di Jorghe, al secolo Giorgio Casu, che ha inaugurato e portato a termine, anche grazie alla collaborazione con i ragazzi del territorio, un murale che contribuisce a rendere più bello e colorato il paese del Cixerri.

Tanto spazio, come ormai di consueto, anche alle esposizioni d’artigianato e alle degustazioni dei prodotti locali. Sapori e saperi che per due giorni hanno permesso ai visitatori di conoscere meglio un territorio ospitale e sempre più apprezzato anche da migliaia di giovani.

Emozionante l’atteso momento cinematografico con le proiezioni del film Terra Cruda del regista Andrea Muraun opera prodotta dall’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda, e del documentario Ladiri. Al termine della proiezione, Andrea Deidda, direttore di Istorias ha dialogato con Marco Sideri, presidente dell’associazione Città della Terra Cruda e Walter Secci, segretario organizzativo di Città della Terra Cruda sulle dinamiche che hanno portato l’associazione a produrre un film come Terra Cruda e di quanto, simili iniziative possano essere importante per tramandare, innovando, l’identità di un popolo.

I prossimi appuntamenti del Festival Vivere la Terra, sono in programma nel mese di Ottobre con le date di Vallermosa, il primo e il due ottobre e di Decimoputzu l’otto e il nove ottobre.

«Obiettivi futuri sono quelli di creare le condizioni affinché manifestazioni di questo tipo possano svolgersi con regolarità, con il supporto e la partecipazione di tutti i soggetti attivi del territorioconclude il vicesindaco Bachisio Bachis -. Un evento di questo tipo serve a promuovere le capacità produttive del territorio, a mostrare a chi viene a visitarci le nostre competenze e tutte le diverse declinazioni che l’espressione “vivere la terra” può assumere.»

 

Ikea è alla ricerca di 80 diplomati e laureati, i quali dovranno avere passione, precisione, dinamicità, versatilità, rapidità, puntualità, curiosità, buona predisposizione all’ascolto del cliente e buone capacità relazionali, che saranno inseriti presso i punti vendita presenti sul territorio nazionale. Il nuovo personale sarà assunto come addetto alle casse, addetto all’area ristorazione, addetto alle relazioni con i clienti, responsabile del magazzino etc. Gli Addetti alle Casse dovranno gestire i clienti nella fase finale dello shopping attraverso l’individuazione dei loro bisogni, essere cortesi e disponibili, contribuire al successo del business dell’azienda migliorando l’efficienza e l’efficacia delle attività, eliminare i costi superflui e ottimizzare gli utili e lavorare attivamente con le altre funzioni del negozio per migliorare gli acquisti per i clienti; gli Addetti all’Area Ristorazione dovranno lavorare all’interno di differenti aree della ristorazione (bar caffetteria, ristorante, mensa interna, Bistrot, etc.) ampliando le competenze, applicare la strategia commerciale suggerendo soluzioni ai problemi, tenere pulita e in ordine la propria area di lavoro nel rispetto delle norme di sicurezza ed essere sempre aggiornati attraverso corsi di formazione interna specifici dell’ambito food; gli Addetti alle Relazioni con i Clienti dovranno accogliere i clienti e fornire il proprio contributo per rendere il processo di acquisto semplice, favorire sempre una Shopping Experience conveniente e divertente, scoprire tutte le caratteristiche e i vantaggi dei servizi offerti (finanziamenti, resi, pianificazione consegne e montaggio, ecc.) e le policy di assistenza ai clienti. Inoltre l’azienda offre tante opportunità di stage presso diverse aree, soprattutto, quella Logistica, dove i candidati dovranno lavorare a progetti per l’implementazione ed il miglioramento dei flussi logistici, comunicare con i fornitori rispetto alle necessità del reparto, supervisionare la parte inventariale in modo da essere sempre aggiornati rispetto allo stock in deposito e rispettare le procedure con particolare focus sui temi di safety & security. Per verificare tutte le posizioni…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/ikea_2.html .

Boom di presenze, a Sant’Antioco, per il concerto dei Nomadi uno dei tanti eventi inseriti nel programma della festa di “Nostra signora di Bonaria”, patrona massima della Sardegna, conclusasi domenica 4 settembre con lo spettacolo del gruppo comico cabarettista sardo “La Pola”.

Audio ottimo, gente che ha cantato e ballato accompagnando tutte le canzoni, ma soprattutto quelle più famose: “Io voglio vivere”, “Io vagabondo”, “Dio è morto”, “Un pugno di sabbia”, “Ho difeso il mio amore” e tante altre. La band era emozionata per aver ricevuto così tanta approvazione da parte del numeroso pubblico presente.

Grande affluenza, lunedì 5 settembre, per la seconda edizione di “Alice un angelo per capello”, evento organizzato dall’associazione Charlie Brown che si è tenuto a Iglesias, in piazza Quintino Sella.

C’erano solo 3 requisiti da rispettare:

  • La lunghezza non doveva essere minore di 25 cm
  • I capelli dovevano essere puliti ed asciutti
  • Dovevano essere di un colore uniforme quindi niente mechès, chatuche o similari.

Manuela Ambu presente ai microfoni di Sardegna live, ha detto: «Le malattie non possono e non devono togliere la dignità a nessuno, nonostante le loro conseguenze siano spesso visibili e l’impatto sociale sia molto forte. La perdita di capelli è una delle principali».

Questo evento ha lo scopo di raccogliere più capelli possibili, per preparare delle parrucche da donare alle persone malate di tumore che, per ragioni economiche, non se le possono permettere.

L’iniziativa è nata nel 2016 ma quando nel 2018 la piccola Alice, figlia di una cara amica di Manuela, è morta a pochi anni di vita a causa di un tumore, è stato deciso di cambiare nome all’evento e chiamarlo appunto “Alice un angelo per capello”.

Nadia Pische

«Il Centro Servizi Sardegna, che io rappresento, deve tantissimo all’Auser Sardegna per l’impegno profuso negli ultimi due anni. L’Auser ha partecipato sin dalle prime ore alla costituzione del Css, e continua a lavorare al progetto che ci siamo prefissati. Ricordo a tutti che il Csv è un ente che non rappresenta il mondo del volontariato, come qualcuno crede, bensì lo sostiene garantendo i servizi all’intero settore isolano. È molto facile confondere il senso di supporto con il senso della rappresentanza. Tutti noi ci facciamo promotori di un’azione di sostegno a vantaggio del Terzo settore, il quale a pieno titolo si fa protagonista in un periodo storico di grandi cambiamenti in ambito sociale, che inevitabilmente ci coinvolgono.»

Lo ha detto questa mattina Lucia Coi, presidente del Centro Servizi Sardegna, nel corso del suo intervento alla 19esima edizione della “Festa della Solidarietà Auser”, a Iglesias.

«Gli interventi che mi hanno precedutoha aggiunto Lucia Coi, rivolgendosi agli associati delle 45 Auser dell’Isolasono condivisibili ed offrono spunti di riflessione per tutto il mondo del Terzo settore in Sardegna, che in questa fase della pandemia ha dato segno evidente di essere all’altezza nel gestire situazioni complesse, le quali difficilmente possono essere condotte in maniera diretta dallo Stato. Il Terzo settore si fa dunque strumento di sussidiarietà, la stessa che è più volte richiamata dalla nostra Costituzione, di cui dobbiamo andare fieri perché ancora oggi è una delle migliori mai scritte a livello mondiale. I paradigmi sociali in quest’ultimo periodo sono cambiati, la pandemia ha messo a nudo le debolezze in ambito sanitario, ma non solo. Siamo nel bel mezzo di un cambiamento epocale di fronte al quale non possiamo restare indifferenti. Anzi, dobbiamo farci ancor più parte attiva di questo cambiamento. Il Terzo settore in Sardegna, di cui Auser è uno dei più importanti rappresentanti, sostiene con le sue attività nei territori le esigenze dei cittadini, si fa portatore dei bisogni e attore protagonista nel rispondere a queste necessità, che rientrano perfettamente nel welfare sostenuto dallo Stato. La riforma del Terzo settore, che è certamente migliorabile, ci introduce nei meccanismi di coprogettazione e coprogrammazione con le istituzioni. È il momento di proseguire con maggiore convinzione la nostra azione nei territori, consapevoli che il volontariato sardo è sempre presente con donne, uomini, mezzi e risorse là dove occorre. Lo facciamo nel rispetto dei valori e dei principi che ci hanno sempre ispirati e spinto a lavorare al fianco dei più fragili.»

In allegato: una foto della presidente Lucia Coi durante il suo intervento a Iglesias.

E’ stata una domenica felice per l’Iglesias che con la Villacidrese ha conquistato la prima vittoria stagionale, mentre il Carbonia dopo la splendida vittoria di mercoledì a Villacidro ha subito la seconda consecutiva in casa.

La squadra di Alessandro Cuccu s’è imposta su quella di Graziano Mannu con il punteggio di 2 a 1, con i goal di Alessandro Mancusi e Silvio Fanni, di Manuel Piras il goal della Villacidrese. All’Iglesias serviva una vittoria per sbloccarsi e ritrovare la piena fiducia nei propri mezzi e la squadra non ha deluso le attese. I tre punti consentono un bel balzo avanti in classifica a quota quattro punti, più vicina alla metà classifica che non alla coda. Ora occorre una conferma, domenica prossima, sul campo del Ghilarza, impostosi oggi 1 a 0 al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, dopo il successo casalingo ottenuto mercoledì scorso contro l’Arbus.

La sconfitta del Carbonia è giunta a sorpresa, dopo la splendida prestazione di Villacidro. Subito il goal di Daniele Orro al 15′ in un’azione “sporca” che ha visto i difensori biancoblù incapaci di liberare l’area su un pallone vagante, la squadra di Diego Mingioni nonostante avesse il forte vento di maestrale alle spalle, è stata incapace di organizzare una controffensiva efficace, riuscendo ad impensierire il portiere ospite solo una volta con una bella conclusione dell’esordiente Rafael Monteiro. Il tecnico biancoblù ha dovuto sostituire prima Fabio Mastino al 30′ con Danilo Cocco, poi Gabriele Dore a metà partita con Alessandro Gungui, entrambi vittime di un risentimento muscolare. Il Ghilarza ha difeso il goal del vantaggio in ogni modo anche nella ripresa, giocata a favore di vento ed il Carbonia non ha mai trovato la lucidità necessaria per impensierire il portiere ospite, abile a far scorrere il tempo ad ogni occasione.

Sugli altri campi, il Budoni ha battuto 2 a 0 l’Ossese ed ha confermato il primato solitario in classifica a punteggio pieno con 12 punti. Alle sue spalle, a quota 10, ora c’è solo il Latte Dolce che ha vinto in rimonta ad Oristano con la Tharros, 3 a 2. Sono sempre appaiate, ora a quota 8, la Ferrini ed il Lanusei, che hanno pareggiato rispettivamente sui campi del San Teodoro Porto Rotondo 1 a 1 e del Sant’Elena Quartu 0 a 0.

A quota 7 sono salite il Bosa, vittorioso 2 a 0 a Nuoro, ed il Taloro Gavoi, impostosi 2 a 1 sul Li Punti. Ferme a quota 6 punti la Villacidrese e la Tharros, raggiunte dal Ghilarza. Ancora appaiate, ora a quota 5, il San Teodoro Porto Rotondo, mentre a quota 4 l’Iglesias ha raggiunto la Polisportiva Ossese. L’Arbus, impostosi 3 a 0 sulla Kosmoto Monastir, ha raggiunto a quota 3 il Carbonia ed il Calangianus (che oggi ha riposato). Restano in coda con 1 solo punto, il Li Punti, la Kosmoto Monastir e la Nuorese. Oltre al Calangianus, hanno già riposato la Polisportiva Ossese, il Li Punti e la Kosmoto Monastir.

Giampaolo Cirronis