4 August, 2026

Sono state issate questa mattina nel Lungomare Cristoforo Colombo, fronte MuMa – Museo del Mare e dei Maestri d’ascia, “Le Vele” dell’artista Giorgio Casu, ultimo tassello del più ampio progetto “I Custodi della bellezza” realizzato dal Ceas – Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità di Sant’Antioco, con la collaborazione del Comune di Sant’Antioco. “Le Vele” rappresentano un omaggio ai maestri d’ascia antiochensi, artigiani simbolo di identità e tradizione, dei quali si cerca di preservare il retaggio culturale, compreso uno degli aspetti che più li rappresenta: la produzione delle barche a vela latina. Nello specifico, l’opera è costruita in materiale acciaio corten e si compone di due vele, una alta cinque metri e l’altra tre, arricchite da decorazioni traforate che le conferiscono un aspetto contemporaneo.

“Le Vele” sono anche un tributo alla vita sul Lungomare, conosciuto come “Sa Marina”, cuore pulsante del progetto “I custodi della bellezza”, finanziato nell’ambito del Piano triennale INFEAS (informazione, formazione ed educazione all’ambiente e alla sostenibilità) 2019/2021, per lo sviluppo di azioni innovative di educazione alla sostenibilità ambientale destinate al Sistema Regionale INFEAS, sulla tematica dell’adozione e cura dei beni comuni.

“I custodi della bellezza”, infatti, partiva dal presupposto che i luoghi hanno come protagonisti le persone che li vivono e li valorizzano con le loro storie e con il coinvolgimento attivo della cittadinanza, e nel suo complesso prevedeva una serie di azioni destinate alla cura e alla tutela de “Sa Marina”. Ecco perché l’azione conclusiva di questo straordinario progetto è un’opera artistica che richiama la vela latina posizionata, a imperitura memoria, proprio nel lungomare cittadino, “Sa Marina”.

«Questa è la prima opera scultorea che realizzocommenta l’artista Giorgio Casue sono molto felice che parli di mare e di vento, a me molto cari, e che possa rappresentare un omaggio alla tradizione dei maestri d’ascia. Le vele sono ricche di simboli che, oltre al mare, richiamano alla tradizione tessile e al contesto circostante. E al di là del legame con i maestri d’ascia e il mare, l’opera si inserisce anche nell’ambito del progetto di “Street Art e riqualificazione urbana”, che ha già visto la realizzazione di tre murales nel contesto urbano cittadino.»

«Chiudiamo il progetto di valorizzazione de Sa Marina e della tradizione marinaresca antiochense nel migliore dei modicommenta il sindaco Ignazio Locci con un’opera di Giorgio Casu, che con la sua creatività sta arricchendo la nostra città. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita del progetto.»

E’ stata nuovamente rinviata la partita Vis Artena-Carbonia, recupero della 15esima giornata di andata del girone G del campionato di serie D, in programma per domani pomeriggio alle 14.30. La partita slitta a data da destinarsi. 

Il Carbonia di David Suazo si ferma così nuovamente, dopo l’ottima prestazione fornita domenica scorsa sul campo della Gladiator, che aveva segnato il ritorno in campo dopo un’interruzione di un mese e mezzo.

L’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Coronavirus, purtroppo, continua a creare problemi al regolare svolgimento del campionato con ripetuti rinvii.

Nella giornata di ieri, carabinieri della Stazione di Giba hanno contestato ad un 54enne barista di Sant’Anna Arresi la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 9 del decreto legge n. 52 del 2021, inerente alle misure urgenti per il contenimento della pandemia da Coronavirus, che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 euro. L’uomo, nel corso del controllo alla sua attività commerciale da parte dei militari, su esplicita richiesta del personale operante, non ha potuto esibire la citata certificazione verde in quanto ne è risultato sprovvisto, in violazione delle norme. In sostanza benché gravasse sull’esercente pubblico l’onere di richiedere ai propri utenti l’esibizione della certificazione verde. in realtà non ne era in possesso neppure lui.

Il Carbonia è uscito imbattuto dal campo della Gladiator, a Santa Maria Capua Vetere, ma con il grande rammarico per una vittoria che avrebbe meritato, sfumata a 7 minuti dal 90’, per un calcio di rigore fortemente contestato, concesso dal direttore di gara e trasformato da Domenico Mistretta che ha spiazzato il giovane portiere biancoblù Valerio Bigotti.

Il Carbonia era passato in vantaggio al 27’ del secondo tempo, con un bel goal di Andrea Porcheddu, entrato in campo alcuni minuti prima al posto di Alessio Murgia.

La partita è stata sostanzialmente equilibrata ma è stato il Carbonia a costruire le più nitide occasioni da goal. Nel primo tempo ci ha provato due volte Ador Gjuci, all’11’ e al 13’ e al 17’ Federico Bellu ha colto in pieno il palo alla destra del portiere con un calcio di punizione dal limite dell’area.

La Gladiator ha replicato al 28’ ed al 33’ con un calcio di punizione e sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sui quali ha trovato pronto ad intervenire Valerio Bigotti.

Al 38’ l’occasione più ghiotta per il Carbonia con Ador Gjuci che, saltato il diretto avversario, si è involato da solo verso il portiere e nel tentativo di superarlo si è allargato troppo sulla destra, sciupando la possibilità di sbloccare il risultato.

Nel secondo tempo la partita si è mantenuta sul filo dell’equilibrio, fino al 27’, quando Andrea Porcheddu ha trovato il varco giusto con un diagonale che non ha lasciato scampo al portiere della Gladiator.

La Gladiator ha cercato di reagire subito con Muhamed Varela Djamanca, poi il Carbonia ha avuto l’opportunità per chiudere i conti su punizione e, al 38’, il contestatissimo calcio di rigore, trasformato da Domenico Mistretta per l’1 a 1 che non è più cambiato fino al triplice fischio finale.

Il Carbonia cercherà ora di ripetersi, sul piano della prestazione, nella trasferta di mercoledì 26 gennaio ad Artena, nel recupero della 15ª giornata, dove cercherà di centrare la seconda vittoria stagionale, dopo quella di Ostia.

 

A Carbonia è in fase di allestimento un secondo hub vaccinale che entrerà in funzione agli inizi del prossimo mese di febbraio. Darà risposte alla crescente necessità di vaccinazioni, con una capacità di somministrazioni doppia rispetto a quello in servizio in via Puglie.

Lo ha detto questo pomeriggio il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, nella relazione introduttiva alla seduta del Consiglio comunale organizzata per l’esame delle problematiche del servizio sanitario pubblico a Carbonia e nel territorio, alla quale, in videoconferenza, hanno partecipato anche il neo direttore generale della Assl Carbonia Giuliana Campus, il neo direttore sanitario della stessa Azienda socio sanitaria Giuseppe Pes ed i consiglieri regionali Fabio Usai del Partito Sardo d’Azione e Michele Ennas della Lega.

La crescita continua dei casi di positività al Covid-19 ha fatto emergere l’inadeguatezza dell’hub vaccinale per il soddisfacimento della crescente richiesta di vaccini e questo secondo hub dovrebbe dare le risposte attese, per evitare il dirottamento verso altri hub della provincia del Sud Sardegna e della Città Metropolitana di Cagliari e, soprattutto, una sensibile contrazione dei tempi di attesa per i prenotati che attualmente arrivano anche a 45-60 giorni.

I consiglieri di minoranza Daniela Garau e Daniele Mele del Patto Civico e Monica Atzori della Lega, hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel ed al sindaco di Carbonia Pietro Morittu, con la quale chiedono l’applicazione del decreto PUC (Progetti Utili alla Collettività) per i percettori del Reddito di Cittadinanza.

Ritenuto che è interesse dei Comuni e della collettività in un’ottica di inclusione sociale, collaborazione attiva e solidarietà sociale, attivare progetti Utili alla Collettività (PUC) e stabilire le attività che i percettori del Reddito di Cittadinanza dovranno svolgere e che nel comune di Carbonia i percettori di Reddito di Cittadinanza sono un numero considerevole. E ancora, tra l’altro, che gli oneri per l’attivazione e la realizzazione dei PUC non gravano sui bilanci comunali.

La mozione, se venisse approvata, impegnerebbe il sindaco Pietro Morittu e la sua Giunta, ciascuno per le proprie competenze, a predisporre entro 60 giorni dall’approvazione di questa mozione, i progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, cui saranno tenuti, offrendo la loro disponibilità, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, ai sensi dell’art. 4, comma 15 del decreto-legge n. 4/2019.

La mozione impegnerebbe, altresì, il Sindaco e la Giunta a realizzare celermente ogni azione utile e necessaria al fine di rendere attuabili detti progetti e coinvolgere i residenti nel comune di Carbonia beneficiari del Reddito di Cittadinanza – tenuti a svolgere lavori di pubblica utilità – in un’ottica di potenziamento e supporto dei servizi civici alla collettività. E, infine, l’amministrazione a controllare e monitorare l’effettiva partecipazione ai progetti utili alla collettività dei residenti nel comune di Carbonia percettori del Reddito di cittadinanza.

Sabato scorso 22 gennaio, nella Chiesa della Beata Vergine Maria Regina di Arbus, dove è custodita l’icona di Santa Barbara scritta dalle Monache del Buon Cammino di Iglesias, il parroco don Luca Carrogu ha consegnato i Testimonium ai due pellegrini Davide Borgia di Bari e Nicola Anardu di Quartu Sant’Elena, per aver percorso più di 100 km lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Davide Borgia e Nicola Anardu durante il loro cammino hanno raccolto le testimonianze e i racconti delle persone incontrate, dei minatori e di coloro che hanno vissuto le vicende minerarie del territorio.

Il fascino dei racconti e la bellezza dei paesaggi attraversati hanno portato i due pellegrini a raccontare la loro esperienza in un video che verrà pubblicato sul loro canale You Tube e che noi riproporremo sulle nostre pagine Social.

Sono 1.224 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 19.883 test eseguiti (2.807 molecolari, 17.076 antigenici), il 6,16%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 30 (come ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 291 (4 in più di ieri).

Sono 22.775 le persone in isolamento domiciliare (475 in più di ieri).

Si registrano 10 decessi: 1 uomo di 64 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; 3 uomini di 52, 74, e 87 anni, e 1 donna di 92 anni, tutti residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; 3 uomini di 76, 88 e 91 anni, residenti nella provincia di Sassari, e 2 uomini di 79 e 91 anni, residenti nella provincia di Nuoro.

“Ho presentato un’interpellanza per chiedere al presidente della Regione e all’assessore della Sanità di rivedere, in via straordinaria, i tetti di spesa per le prestazioni ambulatoriali convenzionate del Sulcis Iglesiente. Da settembre è chiuso il servizio di Analisi Ematochimica dell’ospedale Sirai e del Santa Barbara di Iglesias, che copriva un territorio con 126.324 residenti, 57.540 pazienti esenti ed un fabbisogno di oltre un milione di prestazioni annue. Si tratta di esami che i cittadini dell’Iglesiente e del Sulcis hanno diritto di poter richiedere ed eseguire senza essere costretti a percorrere chilometri di strada.”

Lo annuncia la consigliera regionale del Gruppo Misto, Carla Cuccu, che aggiunge: “Le strutture private convenzionate non riescono a sopperire alle carenze del Servizio Sanitario pubblico, perché il budget loro assegnato non copre le prestazioni richieste. Per questo è indispensabile rideterminare i tetti di spesa e consentire ai privati convenzionati di dare risposte alle richieste del nostro territorio”.

Antonio Caria

Sono 795 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 10.136 test eseguiti (3.391 molecolari, 7.745 antigenici), il 7,84%, 4 decessi.

E’ rimasto ancora invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 30; sono in crescita i pazienti ricoverati in area medica, 287 (12 in più di ieri).

Sono 22.303 le persone in isolamento domiciliare (225 in più di ieri).

Si registrano 4 decessi: 1 uomo di 49 anni e uno di 92, residenti nella provincia di Sassari; una donna di 74 anni, residente nella provincia di Oristano, e 1 donna di 89, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.