16 May, 2026

Il comune di Sant’Antioco è stato premiato a Roma da AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport), organismo impegnato su tutto il territorio nazionale e su svariati fronti. Per l’AICS, il comune di Sant’Antioco si è distinto sul versante “Ambiente” e, per questo, gli è stato tributato il premio “E-Comuni” nell’ambito del premio nazionale AICS Ambiente 2021. Un evento nazionale nel quale annualmente vengono consegnati riconoscimenti a imprenditori, amministratori e rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno fatto dell’ecosostenibilità un impegno professionale e di vita.

Presente alla manifestazione svoltasi venerdì 26 novembre presso l’Hotel Colombo, il sindaco Ignazio Locci, che ha personalmente ritirato il prestigioso riconoscimento: «Siamo molto felici di essere finiti nel “mirino” dell’AICS – ha commentato il sindaco di Sant’Antioco evidentemente la strada intrapresa anni fa verso la tutela e la salvaguardia ambientale è quella giusta. Ma così come la Bandiera Blu o le alte percentuali di raccolta differenziata rappresentano per noi uno stimolo a fare sempre meglio, così è con il premio “E-Comuni”, un invito a migliorarci sempre più. Ci fa inoltre immensamente piacere che l’attenzione sia stata rivolta verso i progetti di efficientamento energetico sulle scuole e in generale sugli edifici pubblici, come il Municipio. Ringrazio l’AICS per questa grande opportunità».

Prima della premiazione del Sindaco è stato proiettato il video-spot “Visit Sant’Antioco”, che ha rappresentato un ulteriore momento di promozione dell’isola.

In merito è intervenuto anche Andrea Nesi, coordinatore nazionale di AICS – Sezione Ambiente, che ha moderato la serata: «L’Italia, con particolare riferimento al sudha commentato Andrea Nesirinuncia a somme enormi di finanziamenti disponibili, prevalentemente per incapacità progettuale. Eppure queste risorse oggi appaiono come sorgenti nel deserto. E dunque abbiamo deciso di premiare tra i comuni che monitoriamo quello di Sant’Antioco, che ha messo in evidenza una straordinaria capacità nel progettare ‘green’ ma anche nel cercare e trovare le risorse per realizzare. In particolare, ci riferiamo alle misure per efficientare le scuole o all’idea progettuale di una intermodalità con terminale completamente elettrico, e ancora alle soluzioni artistiche per migliorare edifici o singole facciate esteticamente sgradevoli. Il tutto in una provincia considerata tra le più povere d’Europa e dove quindi un’amministrazione capace fa davvero la differenza».

«Ancora una volta dobbiamo fare i conti con la mancanza di programmazione e prospettiva della Regione. La questione che riguarda la Portovesme srl, con la decisione di mettere in cassa integrazione 400 lavoratori e fermare un impianto importante come quello dello zinco, non è che l’ultimo episodio di un film che va avanti da tempo e riguarda i costi dell’energia. Che penalizzano l’intero paese ma la Sardegna, da questa situazione è la Regione, con le imprese e gli abitanti, che paga il prezzo più alto. Anche perché nel confronto con le altre regioni parte svantaggiata, anche a causa dell’assenza del metano. Da tempo si chiedono politiche di prospettiva atte a trovare soluzioni anche davanti a situazioni di emergenza. Ciò non è stato fatto. Si naviga a vista ma senza un orizzonte. Poco o nulla pesa la Giunta regionale nello scenario nazionale, e poco o nulla fa per sostenere politiche che possano portare ad un abbassamento dei costi dell’energia»

Lo ha detto stamane Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.

«È necessario, a questo punto, che dalla Regione arrivi un segnale affinché situazioni come quelle che si stanno vivendo nel polo industriale di Portovesme, ma che riguardano anche altri settori (come quello delle ceramiche) abbiano una soluzioneha concluso Emanuele Cani -. E’ necessario che la Regione si metta in testa ad una mobilitazione che rimarchi al Governo la necessità di attivare politiche atte a calmierare i costi energetici.»

 

Risparmio Casa, la catena italiana dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona, si trasferisce in un nuovo punto vendita a Carbonia, nella Provincia del Sud Sardegna.  Il nuovo store, situato in via della Stazione, si estende su un’area di oltre 2.500 mq e prevede l’inserimento di nuove figure professionali che vanno ad aggiungersi a quelle già in organico nella precedente struttura.

L’inaugurazione del nuovo punto vendita mira a soddisfare le richieste dei clienti attraverso l’ampliamento degli spazi e l’aumento di varietà nell’offerta, rappresentando un ulteriore traguardo per il marchio italiano che prosegue la propria strategia di crescita rafforzando la già consolidata presenza nel territorio.

«Siamo orgogliosi del percorso di espansione che la nostra insegna ha avuto sinora nelle Marche, un territorio in cui continuiamo a credere e a investire. Siamo certi che questa apertura rappresenti un’opportunità per l’occupazione locale e tutto l’indotto», affermano Fabio e Stefano Battistelli, soci fondatori di Risparmio Casa.

Il punto vendita di Risparmio Casa a Carbonia propone il classico format di successo del Gruppo, all’insegna della convenienza e della vicinanza al cliente: un vasto assortimento di prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, giocattoli, cartoleria, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale. Una proposta di oltre 25.000 referenze che spazia dai grandi brand dell’industria di marca a un copioso assortimento di marchi propri e mira ad assecondare le diverse necessità del cliente garantendo sempre i due punti cardine della catena: alta qualità e grande risparmio.

«Il lavoro e l’impegno dei nostri collaboratori sono e restano centrali nel percorso di crescita intrapreso, di cui questa apertura rappresenta un ulteriore obiettivo raggiunto», dichiara Fabio Tomassini, Amministratore Delegato di Risparmio Casa.

Emergenza Covid-19 a Fluminimaggiore, sono 30 i casi positivi ufficiali annunciati dall’ATS ma potrebbero essere molti di più. Il sindaco Marco Corrias ha dichiarato la zona rossa per 10 giorni.
«Sono in contatto continuo con i nostri due medici di baseha detto Marco Corriasche mi hanno comunicato un aumento esponenziale dei casi positivi che potrebbero essere ormai vicini al centinaio. Fortunatamente in molti casi si tratta di positivi in forma lieve, perché l’85% della popolazione è vaccinata e anche la larga maggioranza dei positivi è vaccinata. Purtroppo, a causa dell’evolversi in negativo della situazione Covid, ci siamo visti costretti a dichiarare per dieci giorni la Zona Rossa. Mi auguro che quel che sta accadendo sia di monito per tutti, perché in futuro vengano osservate in maniera rigorosa le regole previste per il contenimento della pandemia. Compreso, ovviamente, il vaccino.»
Fluminimaggiore, paese di circa 2.800 abitanti, fin dall’inizio della pandemia, era stato solo sfiorato dai contagi.
Le disposizioni previste dall’ordinanza sindacale.
Utilizzo obbligatorio di mascherine per la protezione delle vie respiratorie anche all’aperto, con decorrenza immediata e fino alla decadenza dell’ordinanza;
IN RELAZIONE AGLI SPOSTAMENTI:
1. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative ovvero per motivi di salute con autocertificazione. È consentito sempre il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ consentito l’ingresso in entrata e in uscita per viaggi che siano stati prenotati in aereo o nave prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza.
2. È consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile, consistenti nelle operazioni colturali che la stagione impone, ovvero per accudire gli animali allevati.
3. Il transito sui territori in zona rossa è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del sopracitato decreto.
IN RELAZIONE ALLA DIDATTICA E ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE:
E’ disposta la chiusura delle attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado. Resta salva la possibilità di svolgere attività con modalità a distanza.
E’ disposta la sospensione dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all’estero e le attività extrascolastiche.
IN RELAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI:
Sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose.
Sono previste limitazione dell’ingresso nei luoghi destinati al culto nel rispetto dei protocolli Covid e sanitari predisposti dalla Chiesa Cattolica e dalle altre confessioni religiose;
IN RELAZIONE ALLE ATTIVITÀ COMMERCIALI:
Restano aperte tutte le attività commerciali per qualsiasi tipologia di prodotto, resta chiuso il mercato settimanale all’aperto.
IN RELAZIONE ALLE ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE:
1.È sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno di ristoranti e pizzerie e nelle loro adiacenze;
2. Nei ristoranti pizzerie dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande;
3. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno delle attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.
4.Restano chiuse le altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.).
IN RELAZIONE ALLE ATTIVITÀ DEI SERVIZI ALLA PERSONA:
Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, etc.) restano consentiti i servizi alla persona individuati dall’allegato 24 del DPCM 2 marzo 2021 ovvero lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, tintorie e servizi di pompe funebri e attività connesse.
IN RELAZIONE ALL’ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA
1.Tutte le attività previste dall’articolo 17, commi 2 e 3 di cui al D.P.C.M. 02.03.2021, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese. Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
2.È disposta la chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, e impianti sportivi, anche se privati;
3.È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale nel rispetto della distanza di almeno due metri.
IN RELAZIONE AI LUOGHI DELLA CULTURA E SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO:
1.Sono sospesi i servizi dei luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, comprese le biblioteche, anche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione;
2.È disposta la chiusura di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione;
3.Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico anche all’aperto.
4.È disposta la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura (anche extrascolastiche), di eventi e di ogni altra forma di riunione o di assembramento in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo, ricreativo e religioso;
IN RELAZIONE AL COMUNE:
Il Comune sarà chiuso al pubblico fatte comunque salve le attività indifferibili e l’erogazione dei servizi essenziali. Il pubblico potrà interloquire con gli uffici attraverso i contatti reperibili sul sito istituzionale.
E’ disposta la sospensione dei congressi, e di ogni tipo di evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale, salva la possibilità di svolgimento a distanza;
INOLTRE:
È fatto divieto di circolare e/o sostare al di fuori della propria residenza e/o domicilio dalle ore 22,00 di ciascun giorno fino alle ore 5:00 del giorno successivo (coprifuoco), se non per motivi di lavoro e salute;
È fatto obbligo di usare sull’intero territorio e per l’intera giornata protezioni delle vie aeree anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico e negli spazi pubblici dove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei 6 anni, nonché i soggetti con forme di disabilità.
È fatto divieto di qualsiasi forma di assembramento, nei luoghi pubblici e inoltre sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose anche all’interno di abitazioni private;
È disposta l’applicazione della misura della quarantena precauzionale ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva;
È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private;
Per quanto non espressamente previsto, e non in contrasto, con la presente ordinanza, si rinvia integralmente alla normativa statale disciplinante le così dette “zone rosse”.

Lunedì 29 novembre, alle ore 11.30, presso l’hotel Tanit Sirai di Carbonia, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione   del programma della 12esima edizione della manifestazione internazionale sportiva: “Sardigna Body Building Cup”. 

L’evento, organizzato nell’alveo delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Sardegna per la promozione dell’isola sul piano della promozione/valorizzazione turistica, si svolgerà il 4 e 5 dicembre prossimi.

Interverranno:

– Pierluigi Frau – organizzatore evento

– Bruno Piredda – co-organizzatore evento

– Pietro Morittu – sindaco di Carbonia

– Fabio Usai – consigliere regionale

– Gianni Chessa – assessore regionale del Turismo.

Le imprese e la dirigenza di Confartigianato Sud Sardegna esprimono forte preoccupazione per le conseguenze socio-economiche che il costo dell’energia, privo di un serio controllo da parte del Governo, avrà su un territorio già provato come quello del Sulcis, che conta 9.745 imprese, di cui 343 solo a Portoscuso, ed offre lavoro a circa 50mila persone, tra diretti e indotto.

«Se i 400 dipendenti diretti della Portovesme srl rischiano di rimanere a casa, alcune decine di imprese di fornitura indiretta potrebbero dover chiudere per sempre la loro attività, con un gravissimo rimbalzo negativo sull’occupazione e sull’economia del territorio – affermano Fabio Mereu e Pietro Paolo Spada, presidente e segretario di Confartigianato Sud Sardegnae questo non è che il primo esempio di una situazione che rischia di sfuggirci di mano e di vanificare una parte rilevante della ripresa economica, che peraltro in Sardegna abbiamo fino a questo momento visto solo in parte.»

Secondo le analisi effettuate dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, nel 2021, con una media fatta al 20 settembre, il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica è salito del 138% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultando così superiore del 58% rispetto al 2019. Il prezzo del gas è salito del 228% rispetto ad un anno prima e del 78% rispetto al 2019. In salita anche i prezzi dei carburanti: dei primi nove mesi del 2021 il gasolio per autotrazione ha una quotazione, tasse escluse, del 25,5% superiore allo stesso periodo del 2020, mentre è in linea (+2,1%) con le quotazioni del 2019. Da settembre, in ogni caso, il costo dell’energia e dei carburanti è continuato a crescere.

«Gli aumenti vanno bloccati sia per le imprese sia per le famiglie e va ridotto il peso della componente fiscale sulla bolletta elettrica delle piccole impreseconcludono Fabio Mereu e Pierpaolo Spada è una situazione molto delicata che sta costringendo i piccoli imprenditori a caricarsi i costi degli altri utenti.»

Emergenza per sedici abitazioni di due vie del quartiere Carbonia 2, a Carbonia, prive di energia elettrica dalle 11.30 di questa mattina. Un guasto verificatosi in una cabina primaria ha provocato alcune brevi interruzioni in varie zone della città, anche nel quartiere Carbonia 2, ma dopo alcuni minuti i problemi sono stati superati ovunque, tranne che nella via delle Camelie e nella via dei Narcisi. Sono sedici le abitazioni rimaste senza energia elettrica per altrettante famiglie. Pesanti, come si può ben capire, i disagi, soprattutto per le tante persone anziane che abitano nel quartiere. E’ stato chiesto l’intervento dell’Enel ma fino alle 18.30 tutti i solleciti non hanno trovato risposta.

Sono stati tutti rinviati a giudizio i tre indagati, ora formalmente imputati, per l’ennesimo dramma sul lavoro costato la vita, un anno fa, a Claudio Milia, operaio 45enne di Iglesias, come richiesto dal Pubblico Ministero della Procura di Cagliari, dott. Enrico Lussu, a conclusione dell’udienza preliminare tenutasi lo scorso 19 novembre 2021, avanti il Gup del Tribunale cagliaritano dott. Giuseppe Pintori.

Il committente dell’intervento finito in tragedia, il datore di lavoro della vittima ed un addetto dell’altra ditta che operava nel cantiere dove si è verificato l’incidente dovranno comparire in aula il 6 maggio 2022, in cui è stata fissata la prima udienza di un processo dal quale i familiari del lavoratore, che sono assistiti da Studio3A, si aspettano risposte, anche alla luce delle gravi e fatali violazioni delle più elementari norme di sicurezza, e a tutti i livelli, emerse durante l’inchiesta e alla base di una morte del tutto evitabile.
L’incidente è accaduto alle 8.15 del mattino del 13 novembre 2020, nella zona industriale Sa Stoia di Iglesias.
Claudio Milia, carpentiere, che lavorava per la CQ NOL Srl, impresa del posto che effettua pulizie industriali, noleggio di mezzi industriali e di cantiere, produzione, installazione e manutenzione di lavori di carpenteria metallica e manutenzione di impianti in genere, era salito sul capannone della ditta LO.CI Traporti Srl per verificarne la copertura in vista di alcuni lavori di ristrutturazione della campata sinistra dell’edificio che erano stati appunto affidati all’impresa di cui era dipendente. All’improvviso, il tetto ha ceduto sotto il suo peso ed il lavoratore è precipitato giù da un’altezza di 4,20 metri; una caduta che, purtroppo, gli ha causato politraumi troppo gravi e gli è stata fatale, inutili i soccorsi dei sanitari del 118: sul posto sono intervenuti per i rilievi anche i carabinieri di Iglesias e i tecnici dello Spresal, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro dell’Asl di Cagliari.

Secondo appuntamento domenica 28 novembre, a Iglesias, per il XXIII Festival internazionale di musica da camera organizzato dall’associazione Anton Stadler.

Alle 19.00 sul palco del Teatro Electra si esibirà il prestigioso duo composto dal violoncellista Claude Hauri e dal pianista Daniel Moos che proporrà un concerto dal titolo Viaggio in Europa.

La serata sarà una piacevolissima passeggiata musicale attraverso il Vecchio continente, dall’Italia alla Germania, dalla Francia alla Russia, a sottolineare come la musica non conosce confini.

Un florilegio di pagine del romanticismo, alcune celebri come la Czardas di Monti, Salut d’amour di Elgar, Vocalise di Rachmaninov o le variazioni sul tema “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart. Altre forse meno note ma non meno entusiasmanti, quali le funamboliche pagine del più grande virtuoso al violoncello dell’800, David Popper, o la delicata romanza di Clara Wieck Schumann, abilissima pianista e compositrice, consorte del più noto Robert Schumann.

«La delibera di Giunta regionale relativa al provvedimento unico regionale in materia ambientale per Sider Alloys rappresenta un passo avanti decisivo che pone le basi per il riavvio produttivo dello stabilimento di alluminio di Portovesme. La Regione Sardegna ha dimostrato di mantenere gli impegni ed una chiara e precisa volontà politica di riaffermare l’importanza del polo industriale di Portovesme. Grazie alla Giunta regionale, alla maggioranza in Consiglio regionale, alle parti sociali, a tutti coloro che hanno collaborato.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale Lega Sardegna Sulcis iglesiente.
«Un grande lavoro di squadra a cui ora devono seguire da parte della multinazionale tutte le attività per il riavvio graduale della produzione conclude Michele Ennas -. Personalmente continuerò a seguire la vertenza, sempre al fianco dei lavoratori.»