3 November, 2026
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Palazzo della Regione 4 copia

La Giunta regionale, riunita quest’oggi in viale Trento sotto la presidenza di Francesco Pigliaru, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, ha approvato la delibera sulle Linee Guida per la predisposizione dei disciplinari di produzione del Marchio collettivo di qualità agroalimentare garantito dalla Regione Sardegna. «Il via libera di oggi – ha spiegato Falchi – ci permette di avviare subito i gruppi di lavoro per ogni filiera produttiva, in collaborazione con le agenzie agricole regionali, per la stesura dei disciplinari di produzione». 
Per ciascuna delle filiere interessate al sistema di certificazione, le Linee Guida stabiliscono specifici principi che dovranno orientare i gruppi di lavoro. Gli ambiti in cui si andrà a intervenire riguardano la salute e il benessere degli animali, la tutela dell’agro biodiversità e delle sue risorse genetiche, la tutela dell’ambiente e la salubrità delle produzioni agricole e alimentari, gli aspetti qualitativi relativi alle caratteristiche intrinseche del prodotto, ma anche altri aspetti di qualità etico-sociale, economica e ambientale. Le proposte dei disciplinari di produzione saranno elaborate dalle Agenzie agricole, con la supervisione dell’Assessorato dell’Agricoltura, e in stretta collaborazione con le organizzazioni professionali agricole e gli operatori del settore.
ha approvato l’individuazione della Asl 8 di Cagliari come azienda capofila per le gare in unione d’acquisto per la fornitura del servizio di produzione e gestione degli inviti alla popolazione per lo screening del tumore al colon retto. Con la presa d’atto del Piano d’Azione/Rapporto Annuale degli Obiettivi di Servizio (RAOS) 2012 – per l’assistenza Domiciliare Integrata agli anziani, la Giunta regionale ha infine approvato gli interventi effettuati, per oltre 18 milioni, derivanti da precedenti delibere Cipe.
Su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, ha prorogato l’efficacia temporale della delibera n. 40/9 del 16 novembre 2010, in cui era stato espresso un giudizio di esclusione dalla successiva procedura di valutazione di impatto ambientale, nel rispetto di una serie di prescrizioni, per gli interventi necessari al riassetto idrogeologico nelle aree colpite dagli eventi alluvionali del dicembre 2004 a Villagrande Strisaili, proposte dall’Amministrazione comunale. Si tratta delle opere di sistemazione idrogeologica del rio S’Arrescottu, del rio Bau Argili, del rio Bau è Porcos, del rio Figu Niedda e del rio Serra è Scova. È stata inoltre estesa l’efficacia temporale della delibera n. 40/6 del 16 novembre 2010, in cui la Giunta esprimeva un giudizio positivo di compatibilità ambientale, con prescrizioni, per i lavori di ampliamento molo Direzione Marina e ristrutturazione imboccatura del porto turistico di Porto Rotondo.
Infine, non saranno sottoposti all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale, condizionatamente al rispetto di una serie di prescrizioni, gli interventi per un impianto di liquefazione di prodotti di origine animale da scarti di macellazione freschi, con adiacente impianto di cogenerazione alimentato da biocombustibile ottenuto dal processo di liquefazione, ubicato nel comune di Simaxis e l’attività di recupero con procedure semplificate di fresato di conglomerato bituminoso a Ozieri.
La Giunta, su proposta dell’assessore del Personale Gianmario Demuro ha approvato la delibera che autorizza l’acquisizione in posizione di comando di tre dirigenti in arrivo da altre pubbliche amministrazioni. Uno strumento temporaneo che fa fronte alle recenti cessazioni dal servizio e alla mancanza di figure dirigenziali in possesso delle competenze richieste. I dirigenti sono destinati a ricoprire incarichi nella Direzione generale Sanità, Servizi finanziari e Agricoltura.
Su proposta dell’assessore Raffaele Paci l’esecutivo ha approvato l’aggiornamento, previa verifica, delle quote vincolate del presunto risultato di amministrazione 2015 effettuata sulla base del preconsuntivo di tutte le spese e le entrate dell’esercizio 2015.

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Rimane alto il livello della contrapposizione tra maggioranza e minoranza in Consiglio regionale, sull’aumento di Irpef e Irap decretato dalla Giunta e sulle strade alternative che possono essere seguite per scongiurarlo.

Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna, in una nota scrive che «il centrosinistra in realtà non ha nessuna intenzione e voglia di trovare strade alternative all’aumento della pressione fiscale. In questi giorni, infatti, sono frenetici i contatti col Governo per evitare l’impugnazione della legge che ha decretato l’aumento di IRPEF e Irap: la maggioranza spera di superare l’ostacolo, più che concreto, dell’impugnazione e fa finta di cercare soluzioni alternative. Un giorno sono le riserve erariali (risorse dei sardi che lo stato trattiene illegittimamente), un altro giorno è la razionalizzazione della spesa da quella sanitaria a quella per la gestione della macchina regionale».

«Fingono, fanno come i ladri di Pisa, litigano di giorno e agiscono insieme nell’oscurità – aggiunge il consigliere regionale di Sant’Antioco -. Siamo certi che l’assessore Raffaele Paci non consentirà modifiche e i buoni consiglieri del centrosinistra contrari all’aumento delle tasse, impotenti si dovranno adeguare in silenzio. Noi siamo invece convinti che si possa fare qualcosa di serio per evitare l’aumento della pressione fiscale e, come sempre, proporremo la nostra ricetta. Innanzitutto, va ridotta la spesa per il funzionamento della macchina regionale (1,6 miliardi di costo annuo): siamo certi che con poche e semplici mosse si possano risparmiare 200 milioni. E ancora: è necessaria la riduzione di 80 milioni della spesa sanitaria per affrontare meglio la strategia di rientro (limitare il ricorso ai servizi delle cooperative, centralizzare la gestione delle spese per i servizi di albergo ospedaliero – pulizie, ristorazione e lavanderie); occorre mettere sul mercato le quote di partecipazione nelle società di gestione aeroportuali; ed è determinante chiudere definitivamente le partecipate in liquidazione da ben 11 anni. E infine, si abbia il coraggio di eliminare almeno 25 milioni di spesa improduttiva che si annida nei vari assessorati.»

«Queste sono tutte operazioni che si possono compiere senza traumi per nessuno, garantendo invece beneficio ai conti della Regione. Così possiamo evitare l’aumento delle tasse. Noi lanciamo la sfida e attendiamo pazientemente di verificare se realmente, durante la discussione della Finanziaria 2016 – conclude Ignazio Locci -, il centrosinistra dimostrerà di voler evitare le facili strade della pressione fiscale.»

Ignazio Locci 1 copia

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Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

Con l’audizione dei rappresentanti del sistema cooperativistico sardo si è conclusa questa mattina, in Terza commissione, la prima fase del ciclo di audizioni sulla Manovra 2016, dedicata all’ascolto delle organizzazioni del mondo produttivo e dei sindacati.

La due giorni di lavori si è aperta con l’intervento dell’assessore Raffaele Paci che ha illustrato la Finanziaria approvata dalla giunta ed ha sinteticamente esposto i numeri e le relative tabelle del documento, ribadendo gli obiettivi strategici in ordine al sostegno alla ripresa economica e al risanamento dei conti pubblici, ed in particolare nella sanità.

La totalità dei rappresentanti delle organizzazioni intervenute (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Coldiretti, Confagricoltura, Lega Coop, Confcooperative e Agci) ha espresso contrarietà per la recente approvazione nel Consiglio regionale della legge che stabilisce l’aumento delle aliquote Irpef e dell’Irap, ed ha rivolto l’invito alla commissione per promuovere le opportune modifiche alla Manovra, tali da scongiurare un aumento delle tasse per famiglie e imprese. Soltanto il segretario della Cgil, Michele Carrus, ha di fatto promosso l’incremento Irpef e Irap finalizzato all’avvio del piano di risanamento del debito in sanità, definendo la cosiddetta “tassa di scopo” un atto doveroso e sottolineando la positiva rimodulazione delle aliquote Irpef, secondo la progressione dei diversi livelli di reddito.

Una possibile misura alternativa all’aumento della tassazione è stata illustrata dal presidente della commissione, Franco Sabatini (Pd), che ha fatto riferimento allo schema di norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto sardo, approvato dall’Aula lo scorso 1 febbraio, ipotizzando l’utilizzo di buona parte dei 250 milioni di euro di riserve erariali (di cui 200 milioni vincolati dallo Stato per l’abbattimento del debito pubblico, sulla base delle disposizioni della legge n. 190 del 23 dicembre 2014) per il risanamento del bilancio del sistema della sanità sarda.

Il presidente del parlamentino del Bilancio ha dunque sottolineato il dettato dell’articolo 15 dello schema delle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto che esclude che le compartecipazioni erariali spettanti alla Sardegna possano essere oggetto di riserva erariale a meno che non intervengano eventi eccezionali e imprevedibili ed ha rimarcato che le disposizioni approvate dal Consiglio, e che dovranno essere tradotte in un decreto legislativo in sede governativa, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2010 e dunque in un tempo che precede l’approvazione della legge n. 190 (23 dicembre 2014) con la quale si è vincolata la destinazione dei 250 milioni di “riserve erariali”.

Tale ipotesi, è stata particolarmente apprezzata dal presidente di Confindustria, Alberto Scanu, e da quello della Cna, Francesco Porcu, che insieme con le altre organizzazioni delle imprese hanno invitato consiglieri e giunta a non compromettere, attraverso l’innalzamento della pressione fiscale, i segnali di ripresa economica che timidamente si vanno registrando anche in Sardegna.

Luca Saba (Coldiretti) ha tuttavia riconosciuto la limitata incidenza sul comparto agricolo dell’incremento di aliquote Irpef e Irap, per il permanere del sostegno statale al sistema di aiuti dall’agricoltura, e insieme con Luca Sanna (Confagricoltura) ha denunciato l’assenza di politiche per l’accesso al credito da parte delle imprese agricole.

Sindacati e organizzazioni imprenditoriali hanno quindi affidato a specifici documenti di sintesi, consegnati al presidente Sabatini al termine delle audizioni, la trattazione più approfondita delle osservazioni e delle eventuali proposte di modifica alla Manovra finanziaria, sui temi di più stretto interesse nei rispettivi settori di azione e di intervento.

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L’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ha presentato ieri sera la Manovra 2016-2018, che muove 7 miliardi e 400 milioni, alla terza Commissione del Consiglio regionale, dando così ufficialmente l’avvio alla sessione di Bilancio in via Roma.

«Con questa Finanziaria sosteniamo fortemente i segnali di ripresa che finalmente arrivano dalla nostra economia e iniziamo un percorso di risanamento dell’enorme, inaccettabile debito della Sanità, 750 milioni in tre anni, che è una priorità assoluta per dare garanzie alle generazioni future. È una manovra che si incardina sulla certezza delle entrate grazie alla chiusura della decennale vertenza con lo Stato e sulla consapevolezza di poter spendere tutto quello che incassiamo grazie all’abolizione del patto di stabilità, e che si proietta con ottimismo erano una previsione di miglioramento generale della situazione economica.»

«La Sanità genera 400 milioni di debito all’anno. Significa che consumiamo 400 milioni in più di quello che dovremmo – ha aggiunto Raffaele Paci -: un’enormità, ormai insostenibile, una situazione di fronte alla quale non si può più far finta di niente ma che bisogna risolvere immediatamente per tutelare le generazioni future. Non possiamo più rinviare: perciò oltre a fare spending review e a contare sul miglioramento del ciclo economico, chiediamo un sacrificio temporaneo ai cittadini più abbienti. E qui voglio dirlo molto chiaramente: per la maggior parte dei sardi le tasse vengono abbassate, pagheranno cioè meno Irpef, e l’Irap per le imprese resta fra le più basse in Italia.»

Anche in questa, come nella precedente manovra, è prevista la programmazione unitaria delle risorse regionali, statali e comunitarie «per dare forte impulso e accelerazione alla spesa dei fondi europei sin dall’inizio del nuovo ciclo di programmazione, evitando così le corse contro il tempo per salvare finanziamenti all’ultimo momento, sono oltre 600 milioni solo per il 2016. C’è poi un imponente piano di opere pubbliche che colmerà il nostro storico gap infrastrutturale e allo stesso tempo rilancerà la domanda interna dando un’accelerata all’economia della Sardegna con 127 milioni di fondi dal mutuo infrastrutture e oltre 400 di fondi statali Fsc».

Per l’assessore Paci quella illustrata ieri ai consiglieri regionali è una manovra «importante, che darà impulso all’economia e, soprattutto, imprimerà una svolta definitiva al controllo e al risanamento del debito della Sanità».

Raffaele Paci 19

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Consiglio regionale 16

Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno, con i voti della maggioranza di centrosinistra, che certifica la chiusura della “Vertenza entrate” con lo Stato.

L’accordo sulla “Vertenza entrate” si chiude per sempre dopo 10 anni e diventa una legge certa, con regole scritte e precise che valgono per la Sardegna e per lo Stato e che riconoscono pienamente tutto quanto rivendicato grazie all’approvazione delle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto – quello che elenca tutte le entrate che spettano alla Sardegna incluse quelle oggetto del contenzioso – da parte della Commissione paritetica Stato-Regione per l’attuazione dello Statuto speciale. Adesso l’ultimo sigillo spetta, attraverso una presa d’atto, al Consiglio dei ministri.

«Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai nostri cittadini chiudendo definitivamente una vicenda rimasta in sospeso troppo a lungo – commenta il presidente Francesco Pigliaru -. Era tempo di archiviare un lavoro cominciato nel 2006, quando emerse una situazione di completa disattenzione nell’applicazione dello Statuto della Sardegna. E adesso, in pochissimo tempo e lavorando duramente, la nostra Giunta ha chiuso definitivamente la partita. L’abbiamo chiusa per sempre: voglio infatti ricordare che non solo abbiamo finalmente definito una quantificazione certa delle entrate dovute alla Sardegna, ma grazie anche all’impegno della Commissione paritetica abbiamo scritto e concordato regole che chiudono la vertenza e danno certezza assoluta per il futuro. Questo significa che, se nel 2006 ottenemmo la scrittura di un articolo 8 molto più favorevole per il nostro regime delle entrate, oggi grazie a quelle regole – che accolgono in pieno tutte le nostre richieste – nessuno potrà mai più mettere in dubbio i nostri diritti”.»

Il presidente Pigliaru evidenzia poi la novità contenuta nell’articolo 2, ovvero la possibilità di inversione del gettito fiscale. «Significa che, dopo un accordo con l’Agenzia delle Entrate, la parte delle compartecipazioni erariali che spetta alla Sardegna non sarà più versata a Roma per poi tornare nell’Isola ma resterà direttamente e immediatamente disponibile nelle casse regionali».
La vicenda è iniziata nel 2006 con l’accordo Soru-Prodi che, recepito nella legge 296, modificava l’articolo 8 dello Statuto riconoscendo alla Regione nuove e maggiori entrate tributarie. Lo Stato, grazie a quell’accordo, aveva riconosciuto alla Sardegna, con una nuova formulazione statutaria, 5 miliardi e 800 milioni circa di entrate a regime dal 2010. Ma il percorso non era concluso: erano rimaste infatti in sospeso – rivendicate dalla Sardegna ma non riconosciute dallo Stato durante tutta la precedente legislatura, non essendo state approvate le norme di attuazione – alcune voci sulle quali non si riusciva a trovare un metodo condiviso di quantificazione, e cioè Ires maturata, giochi, riserve matematiche, redditi di capitale. A dicembre scorso queste voci sono state invece pienamente riconosciute e saranno per sempre versate nelle casse della Sardegna, garantendo assoluta sicurezza sulle entrate finora controverse, circa 130 milioni di euro all’anno, e il riconoscimento di tutti gli arretrati, 900 milioni di cui 300 già versati a gennaio 2015, i primi che la Sardegna è riuscita a incassare dal 2010. Un altro importante risultato è che lo Stato non potrà tenere per sé le riserve erariali della Sardegna per fare cassa, se non in caso di eventi eccezionali e imprevedibili, un terremoto per esempio, che rendano necessario ricorrere a risorse straordinarie.

Il confronto con lo Stato ha avuto un’accelerata nell’ultimo anno, con un lavoro costantemente condiviso con Palazzo Chigi, il ministero dell’Economia e delle Finanze e la Ragioneria dello Stato, e con il sostegno del Consiglio regionale che nella vicenda ha sempre avuto un ruolo importante.

«Non è stato facile ma alla fine abbiamo portato a casa il massimo: abbiamo ottenuto tutto quanto avevamo chiesto, non un solo euro in meno, compresa la rateizzazione degli arretrati in 4 anni e non in 10 dei 900 milioni di arretrati – sottolinea l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci -. Dalla nostra parte avevamo le norme con la sentenza della Corte Costituzionale del 2012 e un Governo da subito disponibile al confronto. Poi certo è servita una paziente e a tratti dura contrattazione politica, ma alla fine il risultato ci premia, anzi premia la Sardegna e i sardi. Perché vengono riconosciuti i diritti di tutti i sardi e perché adesso abbiamo certezza delle nostre risorse che potranno essere utilizzate in totale autonomia dalla Regione per migliorare la qualità della vita dei cittadini, rafforzare e cogliere nuove opportunità di sviluppo e lavoro. È un risultato storico, concreto, che cancella qualunque incertezza per il presente e per il futuro.»

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Consorzio di bonifica del Basso Sulcis copia

Via libera al bilancio provvisorio delle Agenzie Agris, Argea e Laore. Lo ha deliberato oggi la Giunta regionale, riunita con il vicepresidente Raffaele Paci. La Giunta ha deliberato anche un’anticipazione di 3 milioni e 375mila euro, pari a 2 dodicesimi dello stanziamento complessivo di 20 milioni e 250mila euro, ai Consorzi di Bonifica per garantirne la regolare attività.

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La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, l’aggiornamento del sistema tariffario delle prestazioni private nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). Le tariffe avranno efficacia per un anno a decorrere dal 1 gennaio del 2016: nell’arco di quest’anno dovranno essere definiti i nuovi profili assistenziali e le nuove tariffe relative alle prestazioni assistenziali erogate, oltre a strumenti di valutazione dell’appropriatezza degli inserimenti presso le RSA. E’ stato, poi, recepito l’accordo Stato-Regioni sull’individuazione di laboratori che facciano attività di campionamento e analisi ambientali. Dopo il parere favorevole della Commissione Sanità del Consiglio regionale, hanno avuto approvazione definitiva da parte della Giunta i provvedimenti sulle Case della Salute e i provvedimenti di accreditamento. L’esecutivo, infine, ha approvato i requisiti organizzativi, strutturali e di personale che devono avere le strutture di prima accoglienza che ospitano i minori stranieri non accompagnati.
L’Esecutivo ha preso atto, come richiesto dall’assessore Raffaele Paci, della riprogrammazione già approvata del Por Fesr 2007-2013, e approvato la ripartizione in capitoli della proposta di bilancio di previsione 2016-18. Sono stati inoltre nominati i tre componenti dell’Osservatorio dei Consorzi di Garanzia Fidi.

Palazzo della Regione 3 copia

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Il futuro dell’astrofisica nazionale e internazionale passa anche dalla Sardegna che, grazie a infrastrutture già presenti e eccellenti competenze sviluppate nel tempo, si candida a diventare uno dei pilastri della ricerca sulla cosiddetta spazzatura spaziale. È questo uno degli argomenti affrontati in un incontro nella sala Giunta di viale Trento fra il vicepresidente della Regione,, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Roberto Battiston, il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Nicolò D’Amico, il presidente del Distretto Aerospaziale della Sardegna (DASS) Giacomo Cao e un gruppo di studiosi ed esperti del settore.
Nel corso dell’incontro, sono stati affrontati i possibili sviluppi di un settore, come quello dell’Astrofisica, che ha già una storia importante in Sardegna e su cui la Giunta punta molto anche all’interno della Smart Specialization Strategy, la strategia di specializzazione intelligente inserita come elemento di punta nella nuova programmazione del Fesr 2014-2020. Regione e ASI stanno definendo un protocollo d’intesa quadro per definire i numerosi ambiti nei quali sviluppare la collaborazione tra le due istituzioni.
«L’Aerospazio è uno dei settori in cui crediamo fortemente – ha ribadito il vicepresidente Paci -. Ora, grazie anche ai finanziamenti messi in campo dall’Europa per questo settore, vogliamo dare un passo avanti, trasformando la ricerca di base in opportunità di lavoro, ricchezza e crescita sociale per la nostra regione».
Radiotelescopio San Basilio 1

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Palazzo della Regione 3 copia

La Giunta regionale ha modificato i criteri per l’accesso degli studenti universitari al bando “fitto casa”. I parametri sono stati rivisti abbassando il limite minimo dei Cfu (crediti formativi universitari) di accesso per le singole annualità. L’assessore ha messo in luce l’importanza della modifica di tali criteri in un momento in cui è necessario far fronte a una situazione di grande disomogeneità dell’offerta formativa dei corsi di studio, che rendeva complessa l’applicazione dei criteri maggiormente semplificati introdotti in precedenza. E’ stata poi evidenziata la volontà di andare incontro agli studenti, che vivono una situazione non semplice, confermando l’impegno costante nella politica di rafforzamento al diritto allo studio. Sempre su proposta della titolare della Pubblica Istruzione, sono state riprogrammate le risorse del Piano di Azione Coesione (PAC) sulla linea di intervento Istruzione – Scuola digitale per l’uso delle nuove tecnologie, per un totale di 40,2 milioni di euro. Nello specifico, sono state modificate le coperture finanziare per #smart-iscol@ e #digit-iscol@. Un milione di euro sarà destinato alla connettività nelle scuole, 5,5 milioni all’osservatorio e portale dell’offerta formativa e innovazione didattica, più di 10,2 milioni saranno utilizzati per l’acquisto di device per favorire l’innovazione didattica, 4,5 milioni per laboratori extracurricolari innovativi, 5 milioni per azioni pilota, e 14 milioni saranno investiti in sperimentazione didattica e tecnologica ed elaborazione di contenuti digitali. La Giunta ha poi rettificato il costo complessivo del Progetto Culturas 3, interventi mirati alla realizzazione di forme di aggregazione giovanile. Il Progetto, finanziato con fondi statali e regionali ammonterà a 138,6 mila euro invece che 132,7 mila, portando la quota di cofinanziamento regionale da 22,2 mila euro a 28 mila euro. Infine, nulla osta per l’esercizio provvisorio di bilancio per l’anno finanziario 2016 all’Ersu di Cagliari per due mesi, sino al 29 febbraio, e all’Ersu di Sassari per tre mesi, sino al 31 marzo. Mentre per l’Isre di Nuoro è stato deliberato, per consentire all’Istituto la corretta prosecuzione dell’azione amministrativa e contabile, l’esercizio provvisorio per un periodo non superiore a quattro mesi: dal primo gennaio al 30 aprile.
Su proposta dell’assessore Raffaele Paci, la Giunta ha autorizzato l’Agenzia regionale Sardegna Ricerche ad acquistare azioni del Distretto Aerospaziale della Sardegna per un totale di 7.390 euro. Sono state infatti recentemente presentate al DASS numerose domande di ingresso nella compagine sociale del distretto da parte di imprese private, sulle quali il Consiglio d’amministrazione si è già espresso favorevolmente. L’ingresso di nuovi soci privati però, ha spiegato l’assessore Paci, comporta l’aumento di capitale sociale in quanto lo Statuto del Distretto impone che la quota dei soci pubblici non possa scendere sotto il 51%: da qui, la necessità dell’autorizzazione a Sardegna Ricerche all’acquisizione di nuove azioni che riportino alla quota prevista il capitale pubblico. La Giunta suggerisce dunque al DASS di valutare una rapida modifica dello Statuto, in modo che sia favorito e semplificato l’ingresso di nuovi soci privati, che contribuiscano a consolidare e far crescere un settore, come quello dell’Aerospazio, che l’Esecutivo considera strategico e sostiene fortemente con le sue politiche.
L’Esecutivo h adato il via libera al Piano di valorizzazione e recupero delle terre Civiche del Comune di Seui. La Giunta l’ha deciso accogliendo la proposta dell’assessore Elisabetta Falchi.
E’ stato autorizzato, su richiesta dell’assessore Paolo Maninchedda, l’esercizio provvisorio di bilancio per due mesi – dal 1 gennaio al 29 febbraio – dell’Enas, l’Ente Acque della Sardegna.

 

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Palazzo della Regione 4 copia

Il capogruppo di SEL Daniele Cocco è il primo firmatario di una mozione che chiede alla Giunta regionale di rivedere i criteri per l’assegnazione dei contributi ai Comuni per l’attivazione dei “Cantieri verdi” e, soprattutto, garantire alle amministrazioni locali le stesse risorse delle annualità precedenti.

La mozione, sottoscritta da numerosi consiglieri regionali del centro sinistra, mette in luce fra l’altro che la revisione dei criteri di ripartizione dei fondi si rende necessaria per modificare il contenuto della delibera della Giunta del novembre scorso i cui effetti pratici si sono rivelati negativi, sia per i benefici assegnati a Comuni «non virtuosi, perché in ritardo nell’utilizzo dei finanziamenti già ottenuti o nella rendicontazione» sia per «l’esclusione di interi territori, con una forte penalizzazione dei comuni più piccoli».

I consiglieri regionali firmatari della mozione sottolineano inoltre l’impatto fortemente positivo dei Cantieri verdi su molti territori dell’isola “dove sono stati attivati decine di interventi per la manutenzione e valorizzazione del patrimonio boschivo (messa in sicurezza e pulizia di fiumi, ruscelli, strade rurali e fasce antincendio) con importanti ricadute occupazionali”.

Si tratta di interventi ai quali va assicurata continuità, concludono gli esponenti del centro sinistra, «perché non ci sono problemi di copertura finanziaria, come ha assicurato l’assessore della Programmazione Raffaele Paci in Consiglio regionale, facendo riferimento alla disponibilità di 5 milioni più 12 di residui, sufficienti per tutti gli interventi nei comuni».