Abbanoa

Interrogazione del capogruppo Udc Gigi Rubiu sui numerosi casi di slacci ed interruzione dell’erogazione sulle utenze domestiche Abbanoa.

Gianluigi Rubiu 5 copia

Il capogruppo Udc in Consiglio regionale Gigi Rubiu ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’assessore dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, sui numerosi casi di slacci ed interruzione dell’erogazione sulle utenze domestiche Abbanoa. 

«Viste le numerose segnalazioni di cittadini utenti di Abbanoa, prevalentemente del Sulcis Iglesiente, ove manifestano totale disappunto per il comportamento dell’Ente Abbanoa che con un sistema coattivo interrompe l’erogazione idrica agli utenti ritenuti morosi, che siano questi famiglie con bambini, anziani– scrive Gigi Rubiu – e visto che la stragrande maggioranza dei casi la presunta morosità è frutto di errori di Abbanoa, di casi di letture errate, mal funzionamento degli impianti e della rete, e l’atteggiamento di Abbanoa nel persistere nell’interruzione di erogazione idrica delle utenze lasciando le famiglie prive di un bene di primaria importanza come l’acqua senza la possibilità di dialogo; considerato inoltre che si tratta di persone che in alcuni casi sono disoccupati, inoccupati, cassintegrati, pensionati, residente in un territorio in sofferenza economica e sociale, chiedo al presidente e all’assessore dei Lavori pubblici:

• di richiamare tempestivamente Abbanoa ad assumere un atteggiamento collaborativo con gli utenti, e si obblighi l’Ente a bloccare qualsiasi tipo di interruzione di erogazione idrica in attesa di un regolamento Regionale;

• trattandosi di un servizio essenziale, come il bene acqua per il consumo personale e per garantire la salute pubblica, sia garantito a tutti i cittadini residenti in Sardegna, che dimostrino di essere privi di lavoro e quindi di reddito;

• che si costituisca una Commissione permanente per verificare periodicamente l’operato di Abbanoa; 

• che si valuti se sussistono le condizioni di fatto e di diritto per procedere con una denuncia alle Autorità giudiziarie per “interruzione di pubblico servizio”;

• per tutti quegli utenti ove sussistano le condizioni economiche e la volontà di voler regolarizzare, si studi un sistema di rateazione di almeno 72 rate, come peraltro già previsto dalla Agenzia delle entrate.»

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