Sanità

Per affrontare l’emergenza Ebola, la Regione ha approvato un protocollo operativo e istituito tre unità di crisi, una regionale a Sassari e due locali a Cagliari.

Luigi Arru 3 copia

La Regione ha approvato un protocollo operativo e istituito tre unità di crisi, una regionale a Sassari e due locali a Cagliari, per la gestione di eventuali casi sospetti di persone potenzialmente contagiate dal virus ebola.

«Il Protocollo è stato redatto da un apposito Gruppo di esperti – spiega l’assessore della Sanità, Luigi Arru – nell’ambito delle malattie infettive, della prevenzione e sanità pubblica e dell’emergenza – urgenza dell’Università e delle Asl della Regione, che già dal mese di agosto è stato impegnato nell’analisi scientifica dei Protocolli sanitari e di specifici percorsi finalizzati a far fronte alla gestione di eventuali casi sospetti di malattia da virus ebola nel territorio regionale. È stato svolto un prezioso lavoro in team – sottolinea Arru – per cui voglio ringraziare il direttore generale Giuseppe Sechi, i dirigenti dell’Assessorato e tutti coloro che hanno dato il loro contributo.»

Le unità di crisi istituite sono tre: una regionale e due locali, rispettivamente a Sassari e Cagliari. «Le unità di crisi rappresentano i tre organismi di riferimento attraverso i quali si dovranno articolare le possibili azioni di risposta – precisa l’assessore Arru – ed è di particolare rilievo la sinergia prevista con la Prefettura, grazie alla quale si potrà assicurare il completo monitoraggio di eventuali situazioni di emergenza».

La direttiva individua nei reparti per le malattie infettive dell’Università di Sassari e dell’ospedale Santissima Trinità della Asl 8 di Cagliari i poli di riferimento specialistico regionale che, insieme alle centrali operative del 118 di Sassari e Cagliari, i Dipartimenti di Prevenzione con i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica delle Asl, garantiranno la sorveglianza e il monitoraggio delle diverse possibili situazioni di rischio.

«La formazione e la corretta comunicazione – conclude l’assessore regionale della Sanità – sono gli strumenti centrali nella strategia regionale, indispensabili a garantire le adeguate competenze e l’univocità delle azioni nel rispetto dei reciproci ruoli assunti dai servizi e da tutti gli operatori coinvolti nella rete organizzativa.»

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