Arte / Cronaca

Maria Grazia Cucinotta difende il Museo del Bisso: «Tutelare la tradizione del maestro Chiara Vigo».

Ieri mattina, al Museo del Bisso di Sant’Antioco, realizzato nei locali del Monte Granatico, Maria Grazia Cucinotta, da tempo impegnata in una petizione on line a favore del mantenimento dei locali del museo, nato dieci anni fa ad opera del maestro Chiara Vigo, ha “rilanciato” la necessità di proteggere una simile rarità che fa onore alla cittadina che lo accoglie.

A monte un problema con l’impianto elettrico che ha determinato lo sfratto da parte del comune, al quale il maestro s’è opposto con un ricorso al Tar.

Ma può un filo d’oro, dono del mare, regalmente filato dal maestro Chiara Vigo, scontrarsi con una simile realtà?

Una tradizione che si perde nella notte dei tempi. «Ho voluto tessere oltre al filo, rapporti e amicizie», questa la metafora che ieri mattina Chiara Vigo ha rimarcato mentre i tanti ospiti seguivano incantati le sue mani.

Ma cos’è il Bisso?

E’ una fibra tessile di origine animale, un filo di seta marina ottenuto dai filamenti che secerne un mollusco detto “pinna nobilis” ma conosciuto volgarmente come “nacchere”.

Mentre da un “groviglio dorato” nasceva il filo che avvolgeva nel fuso, Chiara Vigo ha intonato il noto canto sardo “No potho reposare”, da tutti gli ospiti seguito in coro con una dolcezza quasi protettiva nei confronti di quel filo che iniziava a prendere forma.

Un filo che collega il passato al presente, per un futuro che non può trascurare la storia e le tradizioni, un presente che chiede a gran voce che il Museo del Bisso continui a custodire questo grande tesoro del mare.

Nadia Pische

IMG_2272IMG_2309 IMG_2308 IMG_2307 IMG_2303 IMG_2298 IMG_2292 IMG_2258 IMG_2257 IMG_2255 IMG_2254 IMG_2253 IMG_2252 IMG_2251 IMG_2250 IMG_3046 IMG_3045 IMG_3044 IMG_3040 IMG_3031 IMG_3018 IMG_3008 IMG_3001 IMG_3000 IMG_2999 IMG_2998 IMG_2995 IMG_2994 IMG_2993  IMG_3039

Comments

comments

Tags: ,

Leave a Reply