Pace

E’ stato presentato stamane nella sala consiliare del comune di Cagliari l’ordine del giorno sulla «questione bombe prodotte in Sardegna ed esportate verso l’Arabia Saudita».

«Mettere insieme diritti umani di chi sta all’altra parte del mondo e esigenze di lavoro dell’Isola.»

È stata la consigliera Rita Polo ad aprire l’incontro di stamattina al Municipio sulla «questione bombe prodotte in Sardegna ed esportate verso l’Arabia Saudita», promosso da Comitato Riconversione Rwm, con la collaborazione di Arci, Tavola sarda per la pace, Italia nostra e Confederazione sindacale sarda.

In una Sala del retablo gremita, presenti giornalisti e attivisti, l’incontro è servito per presentare l’ordine del giorno “Stop bombe per la guerra in Yemen e promozione per una riconversione e sviluppo dell’economia e un lavoro dignitoso” (link più sotto), approvato ieri (mercoledì 9 gennaio 2019) a maggioranza dal Consiglio comunale.

«Il documento – ha rimarcato la presidente della Commissione Politiche sociali e Salute – sancisce una volta di più l’assoluta contrarietà dell’Assemblea civica alla fabbricazione, in tutto il territorio italiano, di armi e materiale bellico destinato a Paesi in conflitto, impegnando sindaco e giunta a promuovere una serie di azioni e progetti per contribuire alla realizzazione di concrete e effettive politiche di disarmo e di pace.»

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