Arte

Il make-up artist sardo Samuele Caredda re-interpreta la maschera della Sartiglia.

Trasferirsi ‘sul continente’ senza mai perdere di vista usi e costumi isolani: è con questa idea che sei anni fa Samuele Caredda, Hair Stylist e Make-up Artist di Quartu Sant’Elena, è partito alla volta di Bologna, città che ha fruttato al giovane creativo il sodalizio artistico con Rossella Regina, versatile cantante e conduttrice nota al pubblico del piccolo schermo grazie a svariate partecipazioni TV. Da “La Sai L’Ultima a I Sogni Son Desideri, da La Corrida alle finali di Italia’s got talent”: questi solo alcuni dei contenitori televisivi nei quali la divertente voce calabrese  si è calata, alternando le partecipazioni TV con produzioni indipendenti e shooting promozionali che negli ultimi tempi hanno visto Samuele coinvolto nella tripla veste di Parrucchiere, Truccatore e Consulente d’immagine.

Ed è così che, in occasione del Carnevale 2019, il giovane cagliaritano ha proposto alla collega calabra l’idea di re-interpretare in chiave dark&chic la maschera della Sartiglia, coreografica giostra equestre d’origine medievale che si corre ad Oristano l’ultima domenica e martedì di carnevale. Rossella ha accolto la sfida e si è trasformata in Su Componidori, alias il Signore della Festa: una figura androgina solitamente munita di maschera di legno, cilindro, camicia bianca, nastri colorati che viene vestita, secondo tradizione, pubblicamente da ragazze in costumi d’epoca e che dà avvio alla ‘corsa alla stella’, alias il tentativo dei cavalieri in gara di centrare un bersaglio appeso ad un nastro verde. 

La versione della Sartiglia secondo Samuele Caredda presenta un mood a tratti dark, impreziosito da pizzi e paillettes e stemperato nelle tinte dai tradizionali nastri colorati. Tre i Fotografi coinvolti nella shooting session, altresì conoscenze storiche della ‘Regina della Festa’, Carlo Tosi, Claudio Sangiorgi e Marco Bertuzzi che si sono cimentati nell’ennesima ardua opera di cogliere i rari momenti di staticità di Rossella.

«Gente cun gente e fae cun lardu ‘chi si somiglia si piglia’, in altri termini – commenta il giovane Samuele, a sottolineare la sintonia nata con Rossella -. Ci siamo conosciuti a Bologna grazie ad un contatto comune e ci siamo subito trovati! Questo progetto è uno dei vari già condivisi – continua – e che spero possano fruttarci sempre nuove soddisfazioni. Ringrazio Rossella per aver colto l’ennesima sfida – conclude Samuele Caredda in riferimento alla Sartiglia – oltre che per la sua apertura nei confronti di nuove proposte.»

«Moglie e buoi dei paesi tuoi, ma mariti e gattopardi dei paesi sardi – risponde ironicamente Rossella – Gag a parte, ritengo che queste fusion ci arricchiscano sempre, umanamente in primis ed artisticamente ‘in secondis’ – aggiunge scherzando – Samuele è stato una bella scoperta che spero continui a regalarmi belle emozioni come quelle finora condivise.»

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