19 October, 2021
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Poste Italiane comunica che l’ufficio postale di via Garibaldi a Santadi, sarà interessato, dal 7 al 10 settembre, da lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al rinnovo dell’impianto di illuminazione, attraverso la sostituzione delle attuali lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico, in grado di per consentire l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.
I lavori previsti presso la sede di Santadi rientrano nel più ampio progetto “Led”, che rappresenta da alcuni anni, per le sedi della città metropolitana di Cagliari e del Sud Sardegna, uno degli interventi principali per contenere i costi energetici, e che ha coinvolto nella prima parte dell’anno 2021 tra uffici postali, sedi direzionali e centri di recapito.
Gli interventi effettuati nel primo semestre nel sud dell’isola sono destinati a produrre un risparmio. stimato atteso di circa 190.000 kWh all’anno e una riduzione annua di circa 165 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica.
Fino al termine e per tutta la durata degli interventi, i cittadini potranno rivolgersi alla sede di via piazza Martiri 12 a Sant’Anna Arresi, dove sarà predisposto uno sportello dedicato ai clienti di Santadi e dove saranno disponibili le operazioni postali e finanziarie (dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 ed il sabato dalle 8.20 alle 12.45). L’Azienda ha provveduto a informare preventivamente la clientela attraverso l’affissione di appositi cartelli all’esterno della sede.
Il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, anche durante lo svolgimento dei lavori, sarà comunque garantito come di consueto presso la sede di Santadi.
Inoltre che, presso l’ufficio postale di via Garibaldi, continuerà a essere disponibile l’ATM Postamat, sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24, che oltre a consentire il prelievo di denaro contante (fino ad un massimo di 600 euro al giorno e 2.500 euro al mese), può essere utilizzato per numerose operazioni in automatico come il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, le ricariche telefoniche e delle carte Postepay.
La riapertura dell’ufficio postale di Santadi è prevista entro la giornata di sabato 11 settembre.

Sono stati consegnati ieri sera, nella chiesa di Santa Barbara del borgo minerario di Montevecchio, i testimonium a 10 pellegrini/escursionisti del Club Alpino – CAI di Bologna.

«La bellezza di questo cammino ci ha convinto che dobbiamo ritornare per percorrerlo interamente.»

Questo è stato il commento generale dei 10 pellegrini bolognesi.

Intanto nella mattinata di oggi il pellegrino svizzero Daniel Josef Kammerman di Ballwill e quello torinese Giammarco Santese sono partiti per percorrere il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Al 31 agosto scorso, erano cinque i Comuni tra i 23 ricadenti nella ASSL di Carbonia, ad aver superato la soglia dell’80% della popolazione vaccinata con almeno la prima dose anti Covid-19. Nell’ordine: Carloforte con 4.668 cittadini residenti, l’83,9%; Musei con 1.162, l’83,1%; Iglesias con 19.168, l’80,6%; Sant’Antioco con 8.087, l’80,5%; San Giovanni Suergiu con 4.222, l’80,3%. Tra gli altri 18, i più vicini alla soglia dell’80% erano Villamassargia, con 2.553 vaccinati, il 78,8%; Domusnovas con 4.353, il 78,4%; Portoscuso con 3.554, il 78,3%, ma Portoscuso ha superato la soglia dell’80% ieri con la seconda giornata dell’Open Day; Tratalias con 744, il 78%; Narcao con 2.263, il 77,6%, stessa percentuale raggiunta da Carbonia, con 19.129 cittadini vaccinati.

I Comuni più in ritardo nelle percentuali, al 31 agosto scorso, erano Masainas con 836 vaccinati, il 70,8%; Sant’Anna Arresi con 1.771, il 71,2%; Piscinas con 545, il 72,6%.

Si avvia alla conclusione la 36esima edizione del Festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”. Dopo le anteprime di Piscinas, Tratalias, Sant’Antioco, Is Solinas e Carloforte, le cinque straordinarie serate vissute in piazza del Nuraghe, a Sant’Anna Arresi, dove è stato possibile anche visitare la mostra fotografica dedicata a Basilio Sulis, ideatore e fondatore del Festival e ancora il concerto alla Grande Miniera di Serbariu e i numerosi concerti all’alba e al mattino, con diversi artisti, a Porto Pino e Candiani, oggi alla Cantina Santadi e domani a Monte Sirai, verrà presentato il nuovo progetto della Bandakadabra, una rilettura dei grandi successi internazionali in chiave Dixie e Swing Anni Trenta. Dai Daft Punk a Billie Eilish, passando per Bruno Mars e i Radiohead.

L’idea è quella di avvicinare i più giovani alle atmosfere del Jazz Old Style e far conoscere agli spettatori più maturi le più recenti produzioni della musica pop. Un’occasione di incontro musicale tra generazioni diverse.

Quella che si avvia alla conclusione, è stata la prima edizione del festival dopo Basilio Sulis, l’uomo che varca i confini, cui è stata dedicata l’intera rassegna. Sono stati diversi i momenti carichi di emozione, che hanno visto protagonisti artisti grandi amici di Basilio Sulis, tra i quali vi sono Hamid Drake e David Murray.

Dopo l’opera “Is Nuus Nous” (I Nodi Nuovi) realizzata dall’artista sardo Giorgio Casu (in arte Jorge) in via Belvedere a Sant’Antioco, adesso è il turno di Francesco Camillo Giorgino (in arte Millo), apprezzato street artist di fama internazionale dai murales in bianco e nero con sprazzi di colore che sorprendono. Millo ha avviato il suo lavoro in via Matteotti, in un’ampia parete di una palazzina AREA, punto ben visibile da chi transita nella frequentatissima arteria, strada di accesso al vicino comune di Calasetta.

L’opera commissionata a Millo (sulla quale, per ora, rimane l’assoluto riserbo) rientra nell’ambito del progetto Street Art e riqualificazione urbana, linea di azione del più ampio Museo Diffuso (sostenuto dalla Fondazione di Sardegna), progetto avviato da questa Amministrazione e ormai, a distanza di qualche anno, una certezza capace di mettere a sistema (e a frutto) tutti i punti di interesse presenti nel territorio comunale di Sant’Antioco, tanto nel centro urbano quanto nelle località costiere e, come in questo caso, nella periferia. Non è un caso, infatti, che per la seconda opera del progetto Street Art (la cui direzione artistica è affidata a Giorgio Casu) sia stata scelta via Matteotti, zona periferica su cui sono concentrati progetti e risorse per la sua rivitalizzazione.

Francesco Camillo Giorgino, alias Millo, è nato nel 1979 a Mesagne. Ha compiuto gli studi di Architettura ma poi, qualche hanno fa, ha cominciato a dipingere muri, facendosi così conoscere in tutto il mondo per la sua Street Art. Nel corso della sua carriera artistica è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti nazionali, tra cui il prestigioso “Premio Celeste” nel 2011. Numerose le sue partecipazioni a diversi Street Art Festival in giro per l’Europa: molte sue opere sono esposte a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Londra, Parigi, Lussemburgo e Rio de Janeiro. I murales, pieni di dettagli, assorbono quanto più possibile gli elementi del contesto in cui si inseriscono.

 

Sono 99 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 8.125 test eseguiti (2.298 molecolari, 5.827 antigenici), l’1,22%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 30 (2 in più rispetto a ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 232 (3 in meno rispetto a ieri).

Sono 6.029 i casi di isolamento domiciliare (276 in meno rispetto a ieri).

Si registrano 3 decessi: un uomo di 83 anni residente nella Provincia di Sassari, una donna di 87 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una persona residente nella Provincia di Nuoro.

Il Dipartimento Interregionale ha ufficializzato la composizione dei gironi della Serie D 2021-2022: nove gironi, dei quali A, B, D, H e I a venti squadre e gli altri quattro nel classico format a diciotto. L’organico definitivo comprenderà 172 club, in attesa delle decisioni riguardo l’eventuale squadra che sarà ammessa in sovrannumero. Dopo i gironi, a stretto giro sarà la volta della pubblicazione dei calendari. Il campionato partirà con la prima giornata domenica 19 settembre. Le squadre sarde, quest’anno 7, con la promozione dell’Atletico Uri, sono state confermate nel girone G, con 8 squadre laziali e 3 sole campane (lo scorso anno il girone era composto da 6 squadre sarde, 6 laziali e 6 campane).

GIRONE G – Aprilia Racing Club, Cassino, Cynthialbalonga, Insieme Formia, Ostiamare, Real Monterotondo Scalo, Team Nuova Florida, Vis Artena, Arzachena, Atletico Uri, Carbonia, Lanusei, Muravera, Sassari Latte Dolce, Torres, Afragolese, Giugliano, Gladiator.

Si è tenuta questa mattina la sessione plenaria di apertura del Seminario nazionale che ha l’obiettivo di approfondire, con tutti i soggetti interessati, gli aspetti tecnici legati al progetto del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco tecnologico, a seguito della pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI), avvenuta il 5 gennaio scorso.
L’incontro di oggi è stato aperto da Vannia Gava, sottosegretario di Stato al ministero della Transizione Ecologica e da Emanuele Fontani, Amministratore delegato di Sogin. Hanno partecipato ai lavori, moderati da Iolanda Romano, esperta di processi partecipativi e dibattito pubblico e Fondatrice di Avventura Urbana, i seguenti relatori: Maurizio Pernice, direttore di ISIN, Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione; Christophe Xerri, Direttore Ciclo del combustibile, tecnologie applicate ai rifiuti, decommissioning e reattori di ricerca del Dipartimento di energia nucleare di IAEA, International Atomic Energy Agency; Massimo Garribba, vice direttore Generale Energia della Commissione Europea; Roberto Zanino, professore di Impianti nucleari al Politecnico di Torino; Patrice Torres, direttore del Deposito nazionale francese de l’Aube; Philippe Dallemagne, vice presidente del Dipartimento de l’Aube e sindaco di Soulaines-Dhuys, comune dell’area che ospita il Deposito nazionale francese de l’Aube; Alessandro Dodaro, direttore Dipartimento fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare di ENEA; Fabio Chiaravalli, direttore Funzione Deposito Nazionale e Parco Tecnologico di Sogin.
La plenaria di questa mattina si è conclusa dando risposta in diretta a 14 domande raccolte sull’argomento nel corso dell’incontro. Tale modalità di interlocuzione verrà replicata anche nelle prossime sessioni di lavoro.
«Il processo di localizzazione del Deposito Nazionale ha affermato Vannia Gava, sottosegretario di Stato del ministero della Transizione Ecologicadeve svolgersi nella massima trasparenza e completezza informativa verso i cittadini, spiegando in modo chiaro i motivi per cui l’Italia, come altri Paesi interessati dalle medesime problematiche, debba farsi carico di una gestione in sicurezza dei propri rifiuti radioattivi. Pertanto – ha concluso – la localizzazione del Deposito nazionale scaturirà solo a valle di una procedura ampiamente partecipativa, che comprende la valutazione concertata di ogni elemento radiologico, territoriale e ambientale utile a selezionare il sito in modo ottimale.»
«Questo percorso – ha commentato Emanuele Fontani, Amministratore delegato di Soginsi colloca all’interno della prima consultazione pubblica in Italia su un’infrastruttura di rilevanza nazionale, che consentirà al Paese di chiudere il ciclo del nucleare italiano e di ottimizzare in modo sostenibile e sicuro la gestione dei rifiuti radioattivi, fra i quali quelli prodotti ogni giorno nella medicina nucleare, nell’industria e nella ricerca scientifica.»
«Oggi ha inizio un essenziale momento di trasparenza e confrontoha dichiarato Maurizio Pernice, direttore dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione – che vedrà l’Isin impegnato a garantire la rigorosa e corretta applicazione delle normative nazionali e internazionali affinché gli interessi generali siano conseguiti nel pieno rispetto dei diritti dei territori.»
«All’inizio l’85% della comunità era contraria al Depositoha dichiarato Philippe Dallemagne, vice presidente del Dipartimento de l’Aube e sindaco di Soulaines-Dhuys -. Temevamo rischi per la salute e danni all’economia. Il confronto e l’esperienza hanno fugato tutte le nostre paure. Il deposito nazionale è accolto dalla popolazione come il modo più sicuro per gestire i rifiuti radioattivi di un paese e un volano per lo sviluppo del territorio che lo accoglie.»
In occasione del Seminario Nazionale verranno approfonditi diversi temi, legati al deposito, con particolare riferimento alla rispondenza delle aree individuate nella CNAPI, ai requisiti internazionali stabiliti dalla IAEA (International Atomic Energy Agency) e a quelli nazionali individuati dall’ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione.
Saranno illustrati, inoltre, gli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente, e i benefici economici e di sviluppo territoriale collegati alla realizzazione dell’opera e alle misure compensative previste.
Il Seminario nazionale si articolerà in nove incontri, trasmessi in diretta streaming sul sito seminariodepositonazionale.it. Oltre alle sedute plenarie di apertura e chiusura sono programmate sette sessioni di lavoro, una nazionale e sei territoriali, che interesseranno le aree potenzialmente idonee presenti nelle regioni coinvolte: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Basilicata, Sicilia, Sardegna.
Il Seminario nazionale si concluderà il 15 dicembre, con la pubblicazione del resoconto complessivo dei lavori che termineranno il 24 novembre.
A seguito della pubblicazione degli atti, si aprirà la seconda fase della consultazione pubblica, della durata di trenta giorni, durante la quale potranno essere inviate eventuali ulteriori osservazioni e proposte tecniche finalizzate alla predisposizione e alla pubblicazione della Carta Nazionale Aree Idonee (CNAI). Al termine di questa fase le Regioni e gli Enti locali potranno esprimere le proprie manifestazioni d’interesse, non vincolanti, ad approfondire ulteriormente l’argomento.

Italo, prima compagnia ferroviaria privata europea, che opera sull’Alta Velocità, e tra le più tecnologiche al mondo, assume nuovo personale in possesso di diploma e di laurea. Le figure maggiormente richieste riguardano Hostess e Steward, con buone capacità comunicative e di problem solving, autonomia e dinamismo, attenzione all’ordine, sorriso ed empatia relazionale, che dovranno rappresentare nello stile e nei comportamenti il brand e i valori dell’azienda, svolgere le mansioni di accoglienza e ospitalità dei viaggiatori, curare il decoro e il riordino degli ambienti, offrire assistenza ai clienti e garantire il servizio catering a bordo treno; Referenti Impianto di Manutenzione, con capacità comunicative e relazionali, capacità organizzative e negoziali, proattività, coordinamento del team, programmazione e pianificazione attività, i quali dovranno gestire i rapporti con il responsabile della manutenzione, verificare la corretta applicazione dei processi manutentivi all’interno dei depositi, coordinare il personale assegnato all’impianto di manutenzione e assicurare il corretto svolgimento delle ispezioni relative alla sicurezza e all’ambiente. L’azienda inoltre ricerca altre figure tra le quali Addetti Cicli Logistici, con ottime capacità di analisi e sintesi, metodicità, proattività, capacità di rispettare le scadenze, autonomia e team working, che dovranno predisporre i cicli logistici attivi e passivi e gli accantonamenti periodici di competenza, supportare il processo di reporting aziendale sull’andamento dei costi e ricavi e gestire gli aspetti amministrativi della direzione operativa; Macchinisti, che dovranno condurre i convogli, ispezionare la locomotiva e verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi di controllo e sicurezza.

Per verificare le assunzioni… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/italo.html .

Conclusa la seconda giornata dell’Open Day della vaccinazione anti Covid-19, a Portoscuso è stata raggiunta e superata la soglia dell’80% di vaccinati sul totale della popolazione residente.
«Anche Portoscuso ha risposto alla grande al dovere civico della vaccinazione per contribuire da par suo a contenere questa pericolosa pandemia, tutt’altro che finitaha detto il sindaco, Giorgio Alimonda -. Si ringraziano tutti i medici, infermieri e personale dell’Ats, ma soprattutto si ringraziano i nostri volontari e concittadini che attraverso le loro Associazioni, Croce Azzurra, AVIS e Auser, hanno consentito con il loro impegno e disponibilità che questo importante risultato sia stato raggiunto.»