9 July, 2026

Legacoopsociali Sardegna promuove 4 incontri territoriali tra le cooperative sociali aderenti a Legacoop. Gli incontri, che vedranno la partecipazione del Presidente nazionale di Legacoopsociali Massimo Ascari, si svolgono in continuità con il percorso avviato nazionalmente volto a ripensare e innovare i servizi di welfare affermando diritti e valorizzando il lavoro delle persone che questi diritti contribuiscono a rendere concreti.

Il filo conduttore di queste tappe sarà il seguente: “Controvento. Valorizzare il Lavoro sociale, promuovere l’inclusione lavorativa, affermare un welfare dei diritti”.

Un momento volto a dare parola e protagonismo alle cooperative sociali del territorio, verificare e aggiornare il lavoro che stiamo portando avanti localmente, in coerenza con le esigenze dei nostri territori.  Speriamo anche un utile momento di confronto e dialogo con le istituzioni e i servizi locali\territoriali.

Le date degli incontri sono i seguenti e in allegato locandine con il programma dei lavori:

Nuoro – martedì 25 novembre – ore 10.00 c/o CESP via Bellisario 61 (Pratosardo)

Oristano – martedì 25 novembre – ore 15.30 c/o Chiostro del Carmine

Cagliari – mercoledì 26 novembre – ore 10.00 c/o Lazzaretto

Sassari – mercoledì 3 dicembre – (orario e sede in fase di definizione)

 

Venerdì 28 novembre, alle 17.00, a Cagliari, la sede della Fondazione di Sardegna -in via San Salvatore da Horta 2- ospita la presentazione del volume dello storico Aldo Accardo ‘Maggio 1906. Cagliari tra moti e camarilla’ pubblicato da Gaspari editore.

Al centro del nuovo lavoro di Aldo Accardo vi sono i moti popolari cagliaritani del maggio 1906, noti anche come “rivolta del pane”, un’esplosione di malcontento sociale dovuto alle difficili condizioni economiche delle classi popolari. Fu dichiarato lo stato d’assedio e l’esercito scese in strada con l’ordine di sparare a vista contro i manifestanti. Repressi nel sangue, questi drammatici eventi ebbero conseguenze politiche significative che portarono alla fine dello scontro interno tra i moderati liberali. La creazione di un fronte comune contro il nascente socialismo diede il via a una alleanza tra i due acerrimi avversari, Ottone Bacaredda e Francesco Cocco Ortu, e a un sistema di potere che durò a lungo.

L’incontro, moderato dallo scrittore e ricercatore Antonello Angioni, si aprirà con i saluti delle autorità e vedrà intervenire oltre allo stesso Aldo Accardo, gli storici Ettore Martinez, Gianni Oliva, Gianfranco Tore e Adriano Viarengo.

 

 

E’ stato presentato venerdì 21 novembre, a Piscinas, il nuovo corso ITS “Tecnico superiore per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e del territorio”. Si tratta di un progetto formativo che nasce per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del comparto agroalimentare e turistico sardo. Alla presentazione, nella sala consiliare del comune di Piscinas, hanno partecipato Mariano Cogotti, sindaco del comune di Piscinas; Gianluigi Loru, vive presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Cristoforo Luciano Piras e Nicoletta Piras, presidente e direttrice tecnico del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Ottavio Sanna, direttore dell’ITS Academy TAGSS; Giorgia Floris, dirigente dell’Istituto Beccaria; Ilaria Portas, assessora regionale Pubblica Istruzione.

Sono intervenuti il consigliere regionale Gianluigi Rubiu; il vicesindaco di Carbonia Michele Stivaletta; il presidente della Cantina Santadi Elvio Daniele Curreli.

Il corso di Marketing Enogastronomico si propone come risposta concreta alla crescente richiesta di competenze avanzate nella promozione del prodotto agroalimentare, nello storytelling, nella comunicazione digitale e nello sviluppo di esperienze turistiche integrate.

Al termine abbiamo intervistato l’assessora regionale della Pubblica istruzione Ilaria Portas e la direttrice del Gal Sulcis Iglesiente Nicoletta Piras.

 

 

«Lo avevamo sognato e il cambiamento che vediamo oggi intorno a noi è il frutto di un lavoro collettivo.»
Così Sara Cambula, assessora della Cultura e della Pubblica Istruzione del comune di Villamassargia ha accolto nella pineta pubblica, antistante il centro di aggregazione sociale, i cittadini che si sono radunati tra nuove altalene, trampolini e giochi inclusivi per un utilizzo intergenerazionale.
Le condizioni meteorologiche incerte non hanno fermato le intenzioni dell’Amministrazione comunale di Villamassargia di inaugurare il nuovo parco urbano attrezzato grazie a un finanziamento RAS (legge regionale 23 febbraio 2023 n. 1) e consegnarlo alla cittadinanza, in particolare ad anziani e giovani, come dono simbolico e segno di attenzione nella Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza.
In rappresentanza della sindaca Debora Porrà, contemporaneamente impegnata a Illorai, l’assessora Sara Cambula era affiancata da alcuni membri della compagnia barracellare, dall’architetta Pamela Larocca, esperta Pnrr che ha firmato il progetto, e dalla consigliera di maggioranza Francesca Pisano: «Questo spazio è per voi, vi chiediamo di viverlo, ma anche di apprezzarlo e custodirlo», è stato il suo appello rivolto ai ragazzi.
«Grazie a un finanziamento regionale per la gestione e manutenzione dei  parchi urbani che il Comune è stato tra i pochi ad aggiudicarsi – ha messo in evidenza l’architetta Pamela Larocca abbiamo reso concreta questa operazione, ottimizzando l’accessibilità e la sicurezza del parco ora maggiormente illuminato con un sistema ad alta efficienza energetica e con una accurata scelta degli arredi.»
«Inoltre ha aggiunto l’architettasono stati selezionati giochi ad alta performance, tra cui uno che con un escamotage progettuale ci ha permesso di sfruttare la profondità di una fossa nel terreno che fino a quel momento risultava pericolosa.»
A causa della pioggia, i bambini si sono riversati nel centro di aggregazione sociale dove hanno svolto attività ludiche e di intrattenimento con i ‘Superanimatori’ che hanno trasformato il pomeriggio in una festa a suon di musica e balli coinvolgenti.
Le prove dei nuovi giochi inclusivi nella pineta tra via Terreseo e via Allende solo solo rimandate alle prossime giornate di sole.

Il Rotary Club di Iglesias, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e le associazioni partner, ha promosso presso il Santa Barbara di Iglesias una significativa giornata dedicata alla prevenzione cardiologica, sabato 22 novembre 2025.
Dalle ore 8.30, medici specialisti, operatori sanitari e volontari erano pronti ad accogliere i cittadini. Le visite, iniziate alle 8.50, si sono protratte fino alle 14.30, ben oltre l’orario previsto, consentendo di garantire assistenza a tutti i partecipanti.
Grazie all’instancabile impegno dei professionisti coinvolti, oltre 50 persone hanno potuto sottoporsi a controlli cardiologici ed esami doppler, ricevendo anche preziosi consigli di prevenzione. I dati raccolti saranno messi a disposizione delle università per finalità di ricerca e prevenzione, attraverso la collaborazione con la Croce Rossa Italiana.
Un ringraziamento speciale va alla prefetta Alma Piscedda, che ha svolto il suo ruolo con dedizione e costante presenza accanto ai medici e agli operatori, e ad Alice Belli, crocerossina coordinatrice del Sulcis, per il supporto operativo.
Il Rotary Club desidera inoltre esprimere gratitudine ai medici che volontariamente hanno prestato la loro professionalità ed hanno collaborato attivamente per la migliore riuscita dell’evento:
• Dott. Giuseppe Correale (Doppler aortici)
• Dott.ssa Alessandra Lorenzoni (ECG e visite cardiologiche)
• Dott.ssa Sara Santus (ECG e visite cardiologiche)
• Dott. Emanuele Accalai (ECG e visite cardiologiche)
Gli organizzatori ringraziano il vice sindaco Francesco Melis e l’assessora alle politiche sociali del comune di Iglesias, Angela Scarpa, per la visita istituzionale, don Giorgio parroco della chiesa di San Pio X per la vicinanza spirituale e a tutti i soci e volontari che hanno contribuito alla riuscita della Giornata.
La partecipazione attiva della comunità e la collaborazione tra istituzioni e associazioni hanno reso possibile un’iniziativa di grande valore sociale, confermando l’impegno del Rotary e dei partner nel promuovere la salute e la prevenzione.
Il Rotary Club Iglesias e la Croce Rossa Italiana hanno firmato un importante protocollo d’intesa, segnando l’inizio di una collaborazione strategica a beneficio della comunità, e dimostrato ancora una volta come la sinergia tra istituzioni e volontariato possa tradursi in un servizio concreto e prezioso per la collettività.

 

Il messaggio del vescovo di Iglesias, mons. Mario Farci, alla comunità diocesana dopo la tragedia stradale sulla S.S. 130 di domenica 23 novembre
Carissimi fratelli e sorelle,

oggi le nostre comunità di Gonnesa, Nuraxi Figus e Cortoghiana si ritrovano ferite e smarrite davanti alla morte improvvisa di Marco e di Emanuele. Due vite diverse, due cammini unici e preziosi, accomunati da un destino che ci appare duro e incomprensibile. L’incidente che li ha portati via così all’improvviso ci lascia senza parole, ci colpisce nel profondo, e ci fa sperimentare la fragilità della nostra esistenza.
In queste occasioni tocchiamo con mano il valore immenso della vita umana. La vita è il più grande dono che abbiamo ricevuto. Immeritato: nessuno di noi ha fatto nulla per riceverlo! Anche se, a volte, sembriamo sottovalutare la sua preziosità.
In questo momento, tante sono le domande presenti nel nostro cuore. Non siamo qui per cercare risposte, che forse non avremo; ma vogliamo stringerci attorno alle loro famiglie, e affidare Marco e Emanuele con fiducia alla misericordia di Dio.
Il Signore li accoglie non come numeri nella statistica di un incidente, ma come figli amati, conosciuti per nome, preziosi ai suoi occhi.
A voi, familiari, che oggi portate un dolore che nessuna parola può colmare, desidero dire con cuore sincero: la nostra Chiesa vi è vicina! Condivide il vostro pianto, porta con voi questo peso e prega perché vi sia data la forza di attraversare questi giorni tristi senza sentirvi soli.
La fede non elimina il dolore, ma ci apre al grande mistero della vita: ci ricorda che la morte non è l’ultima parola. Dico a tutti, in modo particolare ai giovani: solo la Risurrezione di Cristo può dare senso alla nostra esistenza! La nostra vita, merita di essere vissuta e fondata sui valori che non passano!
Nella fede cristiana, crediamo che Marco ed Emanuele ora siano nelle mani del Padre, nella luce che non conosce tramonto. Il loro amore, il loro sorriso, il loro ricordo continueranno a essere una presenza viva; saranno per tutti e tutte un invito ad apprezzare sempre più il dono della nostra esistenza.
Chiediamo oggi al Signore di trasformare la nostra tristezza in speranza, la rabbia in fiducia, lo smarrimento in un nuovo desiderio di bene.
Mentre salutiamo Marco ed Emanuele, lo facciamo con la certezza che ciò che abbiamo condiviso con loro non è perduto, ma custodito per sempre nel cuore di Dio. Ogni gesto d’amore ha sempre un valore eterno!
Il Signore della vita dia pace a loro e speranza a tutti noi.

+ Mario
vescovo

«Il Governo dimostra ancora una volta di essere in piena confusione fra impugnazioni di leggi regionali e decreti vecchi e nuovi. Anche l’ultimo Decreto legge 175 del 21 novembre, denominato “Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili”, ne è la riprova. È evidente la volontà del Governo di provare a mettere pezze su un quadro normativo diventato completamente indecifrabile, il cui unico obiettivo è quello di accentrare sul Governo le decisioni, esautorando i territori e le regioni senza alcuna visione di insieme e senza che i soggetti interessati possano disporre di norme di riferimento equilibrate.» 
Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani commentando il decreto legge 175 del 21 novembre 2025.

«L’unica cosa che appare chiaraaggiunge Emanuele Caniè il tentativo di superare, con questo Decreto legge, la normativa preesistente. Una rincorsa eclatante alla rendicontazione delle risorse del PNRR, senza alcuna attenzione per una adeguata pianificazione verso la giusta transizione energetica.»

Venerdì 5 dicembre 2025 Buggerru ospiterà una giornata interamente dedicata alla cultura del cibo e del vino di Sardegna.
L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino – Delegazione Sardegna incollaborazione con il ristorante San Nicolò di Buggerru e il patrocinio del Comune di Buggerru, organizzano un evento all’insegna della cultura enogastronomica, della buona cucina e alla scoperta di un angolo di Sardegna ancora poco noto: il Sulcis.
L’occasione è la presentazione dell’“Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna” dell’antropologa Alessandra Guigoni, socia delle Donne Del Vino della Sardegna.
Antropologa culturale e giornalista si occupa da 30 anni di storia e cultura del cibo di Sardegna e valorizzazione delle produzioni locali. L’enciclopedia, in formato ebook, ha 660 pagine, 1.000 tra voci (dall’acqua minerale allo zafferano) e ricette storiche e circa 1.000 schede delle più importanti aziende dei settori vitininicolo e agroalimentare della Sardegna.
L’iniziativa organizzata dalla Delegazione Sardegna dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, guidata da Nina Puddu, è stata fortemente voluta dalla Vice Delegata Cristina Mamusa, esperta di enogastronomia e titolare de Le strade del gusto (con core business nel turismo enogastronomico), al fine di valorizzare i prodotti e i vini tipici
del Sulcis, in collaborazione con la ristoratrice e socia delle DDV, Rossella Cavassa.
La giornata si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione dell’identità enogastronomica isolana. Obiettivo dell’evento è promuovere la conoscenza dei prodotti sardi, sostenere i produttori locali e mettere in evidenza il ruolo crescente delle donne nella filiera vitivinicola e agroalimentare.
Il Comune di Buggerru sostiene la manifestazione, che punta a coinvolgere cittadini, turisti, operatori del settore, scuole e associazioni.
Si parte alle 10.00 con una visita guidata alla Galleria Henry, un’importante galleria mineraria storica scavata nel 1865 e lunga circa 1 km, situata a Buggerru, parte del Parco
Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna e luogo simbolo della storia mineraria
del territorio.
Alle 11.30, nell’Aula Consiliare del Comune, Alessandra Guigoni presenterà l’Enciclopedia, introdotta da Cristina Mamusa. Sono previsti i saluti della sindaca Laura Cappelli.
Alle 13.30 il pubblico prenotato potrà partecipare a una degustazione al Ristorante San Nicolò, affacciato sulla splendida spiaggia omonima, guidato da Rossella Cavassa, con un menù dedicato ai sapori del Sulcis.

Il menu prevede un Tortino di carciofi sardi e il tipico Mustazzeddus del Sulcis, una focaccia golosa al pomodoro, in abbinamento allo spumante metodo classico Solais, da uve Vermentino, vol. 12,5%, della Cantina di Santadi.
A seguire l’Hummus di ceci di Musei con polpo; come primo piatto i Sappueddus di farina integrale con salsa al pomodoro, con la preziosa dimostrazione pratica della preparazione a cura della cuoca Chiara Cogotti nota per il suo impegno nella promozione della cultura enogastronomica della Sardegna; in abbinamento Froris, Carignano del Sulcis DOC rosato, annata 2023, vol. 13% della Cantina di Santadi.
Il secondo è un classico Tonno cotto a vapore con cipolla e galletta carlofortina abbinato a due vini: al Rocca Rubia, Carignano del Sulcis DOC Riserva, annata 2022, vol. 14,5 %
della Cantina di Santadi e al Mommotino, Isola del Nuraghi IGT rosso, annata 2022, vol 13% della Cantina Gibadda.
Per terminare sarà offerta la deliziosa Pasticceria secca sarda tra cui spiccano le tradizionali Pastiglie di Iglesias dolcetti tipici sardi a base di mandorle tritate, zucchero, scorza di limone e cannella in abbinamento al vino passito Sorbino, Isola dei Nuraghi IGT, annata 2024, vol 14,5 % della Cantina Gibadda.
Il costo del menù è di 25 euro, con prenotazione anticipata (email: ristosannicolo@yahoo.com, tel 328 75870557)
Le produttrici vitivinicole associate che hanno aderito alla manifestazione sono la Cantina di Santadi e la Cantina Gibadda.
La Cantina Santadi, di recente entrata a far parte dell’associazione con Chiara Atzeni (responsabile dell’hospitality), è una rinomata cantina cooperativa, famosa per la sua produzione di vini, in particolare del Carignano del Sulcis DOC.
La cantina Gibadda, della socia Patricia Vidotto, è un’;azienda vitivinicola situata ad Arbus, nel sud della Sardegna che offre anche esperienze enoturistiche con degustazioni. È specializzata nella produzione di vini da vitigni autoctoni come Barbera Sardo, Bovale, Cannonau, Carignano, Monica e Vermentino.

Domani, martedì 25 novembre, alle ore 10.00, l’Università degli Studi di Cagliari organizza un nuovo appuntamento dedicato al tema della violenza di genere. L’iniziativa, promossa dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo in collaborazione con l’associazione Donne al Traguardo, è rivolta alle studentesse e agli studenti universitari e delle scuole superiori.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto diretto con professioniste e professionisti impegnati quotidianamente nella prevenzione, nel contrasto e nel supporto alle vittime di violenza.

Interverranno: Rosanna Lavezzaro, questore di Cagliari, Luigi Grasso, comandante provinciale dei carabinieri, Francesco Greco, dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia di Stato, Valentina Maddiona, Capo del Servizio di psicologia del Comando Legione Carabinieri Sardegna, Maria Rita Pittau, dirigente medico-legale ARNAS G. Brotzu, Silvana Migoni, presidente dell’associazione Donne al Traguardo.

A moderare la giornata sarà Ester Cois, delegata del Rettore per l’uguaglianza di genere.

L’Università di Cagliari conferma così il proprio impegno nella sensibilizzazione su un tema di primaria importanza, favorendo dialogo, consapevolezza e responsabilità sociale tra le nuove generazioni.

Il Cus Cagliari perde nella trasferta contro Mantova. La Gabbiano FarmaMed gioca bene e chiude con un netto 3-0 (25-16, 25-20, 25-21), condannando i cussini alla quarta sconfitta in questo avvio di stagione e scombussolando le speranza di trovare continuità, espresse alla vigilia dal coach Lorenzo Simeon.
«Sicuramente dispiace aver perso in questo modo, eravamo convinti di poter fare una buona prestazione e, purtroppo, non è venuta fuorile parole dell’allenatore piemontese nel post-gara -. Ha inciso certamente anche il non poter utilizzare a pieno Menicali e Gozzo, non ci ha aiutato perché sono due giocatori per noi importanti. Detto questo stiamo provando tutto il possibile per aiutare la squadra, stiamo facendo fatica a trovare la quadra e stiamo alternando vari metodi sia nel lavoro in palestra sia nella comunicazione. Al momento non troviamo la chiave giusta per aprire la porta, ma la fiducia c’è e rimane intatta; dobbiamo continuare a lavorare senza deprimerci, guardare avanti con positività, parlandoci in maniera chiara.»
Il coach del Cus prova a indicare la via in un momento non semplice che ha purtroppo confermato le difficoltà in trasferta, aspetto che non sta consentendo al sestetto universitario di beneficiare di due buone prestazioni al PalaPirastu, alla prima contro Acqui Terme e una settimana fa contro Trebaseleghe. «Bisogna imparare a sopportare tutto quello che non va bene e ci fa venire pensieri strani in testa. Fa parte dello sportivo, tutti hanno delle problematiche. Mi piace tanto una frase che disse Michael Jordan “le paure come i limiti sono solo un’illusone mentale”. È una citazione molto filosofica ma vera perché tutti i giocatori, anche i più forti, hanno dei limiti. Il giocatore più bravo è quello che con le paure e le difficoltà riesce a conviverci. In questo momento siamo probabilmente un po’ succubi di una situazione che non funziona. Dobbiamo cercare un modo per aiutare la squadra a svoltare e sono convinto che prima o poi lo troveremo. Rimango ovviamente dell’idea che fare due buone partite consecutive sarebbe decisivo ma bisogna riuscire a trovarle.»
Sottolinea l’allenatore al secondo anno in Sardegna, che guarda anche al futuro con il campionato che mette in calendario la sfida alla corazzata Belluno Volley, sabato 29: «La prossima in questo senso non sembra aiutare, ma non si sa mai. In questo campionato è già successo. Per uscire da questo momento sarà importante tirare fuori un po’ di orgoglio e provare a darsi una scossa. Siamo fiduciosi».
A Mantova, il servizio ha continuato a dare segnali non positivi con il solo Biasotto in grado di piazzare un punto diretto e la seconda linea del Cus Cagliari spesso in difficoltà sugli attacchi dai nove metri della squadra allenata da Radici. Come spiega coach Simeon, anche il muro ne ha risentito: «Sono due fondamentali collegati, purtroppo. Se batti male, la squadra avversaria riceve meglio e può avere più qualità nelle scelte. A quel punto è complicato essere incisivi a muro, loro infatti hanno spesso attaccato 1v1 e diventa difficile murare e difendere. La differenza non è tanto nei 10 ace loro contro il nostro 1, ma è che loro hanno ricevuto al 73% e noi sotto il 40%. Sicuramente la qualità del primo tocco, battuta e ricezione, deve in generale migliorare. Sono i primi fondamentali del gioco e dunque i più importanti: se ricevi staccato hai meno continuità di cambio-palla, puoi sfruttare meno i centrali e i laterali attaccano spesso contro un muro piazzato».

Foto di copertina di Andrea Chiaramida