13 October, 2026

Maria Carta e Tazenda: un grande legame umano e artistico. La Fondazione Maria Carta porta il suo omaggio alla città di Carloforte e alla storia culturale della tabarkina Isola di San Pietro, oltre al ricordo della grandissima Maria Carta, portando sul palco sabato 28 marzo 2026 alle ore 20.00 presso il Cineteatro Giuseppe Cavallera (via Armando Diaz 4) i Tazenda con la loro S’Istoria Infinida, lo spettacolo costruito sul e con il racconto omonimo di Felice Liperi di recente uscito anche in libro per Il Castello. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Cossu.
«Tra Maria Carta e i Tazenda – spiega Leonardo Marras, presidente della Fondazione – è sempre esistito un forte legame umano e artistico, fatto di stima reciproca, amicizia e collaborazione musicale. La Fondazione, dedicata alla grande artista sarda, ha scelto proprio questo concerto a Carloforte per ricordare e rafforzare quel rapporto speciale che negli anni ha unito Maria Carta al gruppo e, in modo particolare, al compianto Andrea Parodi. La scomparsa prematura di Andrea Parodi, così come quella di Maria Carta, ha lasciato un segno profondo nella cultura musicale della Sardegna. Attraverso questo evento, la Fondazione intende rendere omaggio alla loro eredità artistica e celebrare un legame che continua a vivere nella memoria e nella musica.»
Il libro, firmato Felice Liperi, è il cuore pulsante di questo nuovo percorso, ma soprattutto non è una semplice biografia musicale. S’Istoria Infinida, infatti, ricostruisce trent’anni di storia dell’etnorock italiano attraverso gli occhi – e le voci – di chi quella storia l’ha scritta davvero: Gigi Camedda e Gino Marielli, fondatori della band insieme al compianto Andrea Parodi, figura centrale e ancora oggi amatissima dal pubblico. Felice Liperi raccoglie episodi, visioni, radici, trasformazioni, raccontando come i Tazenda siano riusciti a portare la lingua e l’immaginario sardo in una dimensione popolare e nazionale, diventando un punto di riferimento per la musica italiana.

 

Gli amministratori del comune di Carbonia, valutano con favore la nomina del sindaco di Iglesias, Mauro Usai, a Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente. La nuova Provincia ha oggi la possibilità di promuovere, organizzare e verificare non solo lo sviluppo economico ma anche quello socio sanitario del nostro territorio.
Tra i temi presentati dal Presidente si evidenziano:
– Lo sblocco delle risorse per Lavori pubblici per circa 20 milioni di euro destinati a interventi urgenti su strade e infrastrutture provinciali.
– Il Programma di monitoraggio dell’Edilizia scolastica nel contesto della Provincia.
– Il rilancio della Zona Franca Urbana del Sulcis Iglesiente, puntando su agevolazioni fiscali.
– La Ricerca e Formazione nel mondo del lavoro, riprendendo i rapporti con il Consorzio per la Promozione delle Attività Universitarie del Sulcis Iglesiente (AUSI).
Infine, il Presidente auspica che la Provincia si presenti con una sola voce nell’interesse di tutto il Sulcis Iglesiente.
In questo ampio panorama di impegni politico-programmatici del Presidente della Provincia, dovrebbe assumere una particolare importanza l’istituzione della Conferenza socio sanitaria della Asl e del suo Presidente.
La Conferenza dei sindaci sarà composta dai Presidenti dei tre Comitati di distretto, Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco (Pietro Morittu, Ignazio Locci, Mauro Usai) e dal Sindaco del capoluogo di provincia.
Questo organismo esercita le funzioni di indirizzo e verifica periodica dell’attività della Asl presentando proprie valutazioni e proposte al Direttore generale della Asl e alla Regione.
Nel nuovo contesto i poteri di controllo sulla Sanità ora sono in mano anche alla Provincia. È una novità rimarchevole, perché fino ad oggi l’insieme di Sindaci, non è mai riuscito ad approvare e fare accettare un programma di riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera e dell’assistenza territoriale.
Oggi è importante che il futuro Presidente della Conferenza dei sindaci, insieme ai presidenti sindaci dei Distretti sanitari, abbandonino microprogrammi mirati solo al beneficio del proprio Comune e favoriscano invece l’obiettivo di governare contestualmente tutta la Asl provinciale senza esclusioni divisive.
È importante quindi che da parte del Presidente della Conferenza dei sindaci, si manifesti un concreto coordinamento del territorio, necessario per superare l’inefficace frammentazione dei Comuni, per dare sviluppo alle prestazioni di specifica competenza della sanità pubblica, così da poter aprire positivi confronti con il neo Direttore generale della Asl.
Una Conferenza dei sindaci, divisa al suo interno, sul tema dei servizi socio sanitari del territorio, non potrà affrontare la “sfida esistenziale” del nostro Sistema sanitario se non attuerà programmi e progetti che sanino le carenze interne alla Asl del Sulcis. Serve un programma di opere che colmino il divario qualitativo che è alla base della sudditanza sanitaria con la provincia di Cagliari.
Dati questi presupposti, la nuova gestione dell’Azienda sanitaria n° 7, non deve inventare nulla di nuovo: è sufficiente che si limiti ad attuare alcuni temi contenuti negli Atti aziendali. Il Presidente della Conferenza dei sindaci, potrebbe promuoverne la realizzazione.
Gli Atti aziendali esistenti hanno già delineato l’assetto organizzativo della Asl attraverso l’indicazione dei reparti e servizi ospedalieri da istituire o rendere operativi e attraverso la definizione dei distretti socio sanitari.
In questo ambito è prioritaria la costituzione del Comitato di Distretto a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco, con la nomina del relativo Presidente.

Il Comitato sarà composto dai sindaci dei Comuni, o dai loro delegati. Esso è lo strumento che consente ad ogni comunità di eseguire una verifica costante della situazione socio sanitaria nei propri ambiti territoriali. Si potrà così promuovere uno stretto collegamento tra l’assistenza ospedaliera e l’indispensabile integrazione con l’assistenza socio sanitaria territoriale.
Altro tema di particolare importanza per la Conferenza dei sindaci, riguarda il Programma Sanitario Triennale 2025-2027, adottato con deliberazione n. 868 del 15 novembre 2024. Molti obiettivi sono ancora da attuare.
Nel merito è utile richiamare l’attenzione suol fatto che l’Assistenza ospedaliera nella nostra Asl si concentra su due presidi ospedalieri:
A.a.i.1. Sull’Ospedale Sirai a Carbonia, quale Dipartimento di Emergenza e Accettazione, in breve DEA di 1° livello, multi-specialistico e punto di riferimento per le attività di Emergenza-Urgenza, dove sono confermati 186 posti letto, dei quali, 11 P.L. di lungodegenza e 20 di recupero e riabilitazione funzionale mai resi attivi. In realtà oggi nel Sirai sono operativi circa 100 P.L.;
A.a.i.2. Sul CTO a Iglesias, ospedale di completamento DEA I livello, con funzioni di assistenza programmata, punto di primo intervento e sede del polo materno infantile, dove sono previsti 127, di cui 11 di lungodegenza e 11 di recupero e riabilitazione funzionale, mai resi operativi. Anche qui, in realtà, i P.L. attivi sono circa 80.
Vale la pena richiamare che il Presidio ospedaliero è la struttura tecnico-funzionale con la quale la Asl n° 7 eroga prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione in regime di ricovero, in fase acuta e post-acuta o in forma ambulatoriale.
A.a.i.3. Il Santa Barbara di Iglesias, è destinato a Ospedale di Comunità e Casa della salute con servizi specialistici, polo riabilitativo e hospice,
In questo contesto è urgente coprire le gravi carenze del personale medico: dovrebbero essere circa 100, secondo quanto previsto dalla deliberazione della Asl n. 316 dell’8.08.2025. Andrebbero resi operativi tutti i 313 posti letto dei reparti ospedalieri previsti per il Sirai e il CTO.
Devono ancora essere attivati l’Ospedale di Comunità e la Casa della salute nel P.O. Santa Barbara.
La Presidenza della Conferenza dei sindaci, ha la responsabilità di sollecitare la costituzione dei dipartimenti, per costruire una vera integrazione funzionale fra il CTO e Sirai e dare alla popolazione adeguati livelli di assistenza sanitaria.
L’organizzazione dipartimentale, infatti, serve a dare risposte unitarie, flessibili, tempestive, razionali ed esaustive rispetto ai compiti assegnati, nell’ottica della condivisione delle risorse.
In particolare, attraverso la costituzione dei Dipartimenti ospedalieri tra i due ospedali si potranno organizzare compiutamente:
a) Il Dipartimento di Area chirurgica e il Dipartimento di Area medica, con l’Ospedale Sirai che eroga prestazioni di emergenza-urgenza e il CTO che eroga prestazioni programmate di medicina e chirurgica;
b) Il Dipartimento Area dei servizi che eroga prestazioni fondamentali di Radiologia, di laboratorio, dell’anatomia patologica e della farmacia dei P.O. CTO e Sirai.
Inoltre, per le stesse ragioni, occorre sollecitare la costituzione dei Dipartimenti per l’Area territoriale quali:
– Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria
– Il Dipartimento interaziendale Salute mentale e delle Dipendenze

– Il Dipartimento funzionale riabilitativo Ospedale-Territorio
– Il Dipartimento funzionale delle fragilità e della cronicità.
È in questo contesto che la Presidenza della Conferenza dei sindaci, nell’auspicato confronto con il Direttore generale della Asl, promuova un riesaminare delle carenze organizzative e funzionali che presenta l’assistenza nei Comuni in carico ai tre Distretti socio sanitari: di Carbonia, di Iglesias e delle Isole minori (Sant’Antioco, Carloforte e Calasetta). Inoltre, sarebbe opportuno una verifica sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevedeva la realizzazione di 2 Case della Comunità a Carbonia e ad Iglesias, e l’Ospedale di Comunità ad Iglesias. Questo genere di Ospedale avrebbe la funzione di struttura intermedia tra il domicilio del paziente e il ricovero ospedaliero. Ha lo scopo di evitare ricoveri impropri e di favorire le dimissioni protette in luoghi di assistenza idonei.
Intorno alle Case della salute, già previste a Giba, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore, tutti possono verificare l’esistenza di carenza di prestazioni specialistiche, pertanto sarebbe opportuna una verifica per assicurare quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Giacomo Guadagnini

Capogruppo del Partito Democratico

Consiglio comunale di Carbonia

Fenicia Cossu, ricercatrice dell’Università degli Studi di Cagliari e co-fondatrice di Next Generation Economics Insights (NGEi), spinoff accademico dell’Ateneo, ha ottenuto una Marie Skłodowska-Curie Global Postdoctoral Fellowship (MSCA-PF), il programma di punta dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca postdottorale.

Il suo progetto, AUTON (Automation and Occupational Network) ha ottenuto un punteggio di 98 su 100 e sarà finanziato per tre anni: i primi due presso la Monash University di Melbourne, in Australia e il terzo in rientro all’Università di Cagliari.

AUTON analizza gli effetti di automazione, robotica e intelligenza artificiale sul mercato del lavoro attraverso la costruzione di un network occupazionale: una rete che rappresenta le interdipendenze tra diverse professioni. Obiettivo: capire come le trasformazioni cambino le professioni, i salari e le opportunità occupazionali e in che modo l’innovazione tecnologica si diffonda tra diversi settori e influenzi l’intero sistema economico. I risultati del progetto potranno aiutare a individuare in anticipo i lavori e le competenze più esposti al cambiamento, offrendo strumenti utili per progettare politiche di formazione e riqualificazione dei lavoratori.

Fenicia Cossu ha compiuto l’intero percorso universitario all’Università di Cagliari, dove ha conseguito la laurea triennale, la laurea magistrale e il dottorato di ricerca in Scienze Economiche, ottenuto nel 2024 con valutazione eccellente. La tesi di dottorato ha anticipato i temi di AUTON, analizzando il rapporto tra automazione, disoccupazione tecnologica e riallocazione dei lavoratori. Dopo il dottorato ha proseguito la ricerca all’Ateneo con un assegno biennale, approfondendo temi di macroeconomia, cambiamento strutturale e implicazioni dell’automazione nel mercato del lavoro.

Nel corso della sua formazione ha partecipato a conferenze internazionali e svolto periodi di ricerca all’estero, presso la Washington University di St. Louis e la Monash University di Melbourne.

Il direttore della SC Formazione accreditamento ECM, dott.ssa Daniela Bucci, ha firmato la determinazione dirigenziale che attesta il superamento dell’esame finale del Corso di formazione manageriale in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria per Direttori generali degli Enti del SSR sostenuto dei partecipanti risultati idonei.

Gli idonei che hanno frequentato il Corso della durata di 200 ore tenutosi dal 7 ottobre 2025 al 5 marzo 2026, hanno superato l’esame di valutazione finale:

1 Altana Mario Giovanni – idoneo

2 Baccoli Alessandro – idoneo

3 Biagini Marco – idoneo

4 Boi Barbara – idoneo

5 Borelli Gianluca – idoneo

6 Cocco Cristian – idoneo

7 Cossu Antonello – idoneo

8 Cuccuru Antonello – idoneo

9 Galisai Marco – idoneo

10 Manca Roberto Gino – idoneo

11 Manutza Roberta – idoneo

12 Marcia Stefano – idoneo

13 Marinelli Cristiana – idoneo

14 Mereu Eugenio – idoneo

15 Muscas Rosalba – idoneo

16 Negri Annarosa – idoneo

17 Oppo Massimiliano – idoneo

18 Paffi Peppino – idoneo

19 Passetti Tiziana – idoneo

20 Pau Maria Milena – idoneo

21 Pelagatti Carlo Loris – idoneo

22 Pillai Federica – idoneo

23 Pinna Raimondo – idoneo

24 Piras Stefano – idoneo

25 Podda Antonello – idoneo

26 Riu Cristian Filippo – idoneo

27 Sau Stefano – idoneo

28 Serra Paolo – idoneo

29 Tucconi Alessandro – idoneo

30 Urrai Lorena Paola – idoneo.

«La sentenza del Tar Sardegna sull’impianto agrivoltaico previsto tra Pabillonis e Guspini conferma la piena legittimità dell’operato della Regione. La transizione energetica è una priorità strategica, ma non può essere oggetto di scorciatoie. Il Tar ribadisce un principio fondamentale: senza il rispetto delle regole e dei requisiti essenziali, nessun progetto può andare avanti.»

Lo ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda. 

Il progetto è stato fermato per ragioni sostanziali, a partire dall’assenza della piena disponibilità delle aree e da incongruenze nella definizione del perimetro.

«La disponibilità dei terreni non è un dettaglio tecnico, ma un presupposto imprescindibile – prosegue Francesco Spanedda -. È un principio di legalità amministrativa che vale per tutti e che non può essere aggirato.»

La sentenza richiama inoltre il quadro normativo regionale vigente, inclusa la legge regionale n. 20 del 2024, riconoscendone l’efficacia all’interno dei procedimenti autorizzativi.

«Questo passaggio è particolarmente importante – sottolinea l’assessore -. Conferma che la Regione agisce all’interno di un impianto normativo solido per governare la transizione energetica. E chiarisce anche che, in questo caso, l’istruttoria approfondita in tutte le sue parti ha rivelato che il progetto era già carente nei suoi presupposti fondamentali.»

«La Sardegna non è contraria alle rinnovabili, tutt’altro – conclude Francesco Spanedda -. La Regione Sardegna non accetta progetti fragili, incompleti o costruiti senza basi giuridiche e procedurali solide. Il nostro obiettivo è permettere la realizzazione di opere credibili, progettate con attenzione, rispetto per il territorio e realmente realizzabili. Non siamo un ostacolo allo sviluppo. Siamo il presidio delle regole che rendono lo sviluppo possibile e duraturo, compatibile con ambiente, suolo, paesaggio e con le attività presenti sul territorio.»

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia nella sala consiliare del Centro polifunzionale in Piazza Roma, in seduta straordinaria e pubblica, per la giornata di mercoledì 25 marzo, alle ore 15,00. All’ordine del giorno figura un solo punto: per la trattazione del seguente ordine del giorno: Sanità nel Sulcis Iglesiente. Presenzierà alla riunione consiliare il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente dott. Paolo Cannas.

Il Comitato civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch oggi ha trasmesso una segnalazione formale al comune di Pula, con invio per conoscenza al comune di Sarroch e agli assessori competenti, in relazione ai forti miasmi segnalati da numerosi cittadini nella zona di via Fermi, a Pula, nella fascia oraria compresa tra la tarda mattinata e l’ora di pranzo. In coincidenza temporale con tali segnalazioni, la centralina del Comitato ha registrato un’anomalia nei composti aromatici volatili monitorati, con particolare evidenza per benzene e toluene.
Il Comitato ha chiesto agli enti competenti di cristallizzare formalmente l’episodio, verificare l’eventuale sussistenza di fenomeni emissivi compatibili, acquisire i dati meteoclimatici e anemologici della fascia oraria interessata e interloquire con i gestori industriali coinvolti per accertare eventuali anomalie o eventi tecnicamente rilevanti.
«Le segnalazioni dei cittadini, quando coincidono con un riscontro strumentale, non possono essere liquidate con superficialità – evidenzia il Comitato -. Servono verifiche, trasparenza e risposte ufficiali.»

L’ex dopolavoro di Piazza Primo Maggio era diventato, purtroppo, un ammasso di macerie. Dentro quelle mura abbandonate c’erano anche siringhe: il segno evidente di un disagio giovanile profondo che non poteva essere ignorato.

Da abitante di quel quartiere e da assessore ai lavori pubblici della Giunta Cherchi ho sentito forte il dovere di intervenire. Per questo mi sono impegnato affinché proprio questa periferia problematica della città fosse indicata per partecipare al “Bando Periferie”, un bando che è stato poi vinto e finanziato.

Da lì è iniziata la rinascita. Il primo passo è stato ricostruire dalle macerie lo storico edificio dell’ex dopolavoro, con un obiettivo preciso: restituirlo ai ragazzi del quartiere e ai giovani di tutta la città. Doveva diventare un luogo di incontro, di confronto e di partecipazione, uno spazio libero dove i giovani potessero discutere, crescere e progettare in autonomia il proprio futuro.

Per un periodo quello spazio ha davvero iniziato a vivere, ospitando iniziative dedicate alle politiche giovanili. Poi, purtroppo, quel percorso si è interrotto bruscamente e l’edificio è stato utilizzato anche per attività lontane dallo spirito e dagli obiettivi con cui era nato il progetto.

Oggi però si riapre finalmente una prospettiva importante. Con un finanziamento di circa 4 milioni di euro provenienti dal Ministero dei Lavori Pubblici e delle Politiche Sociali si torna a investire su quel luogo e su quell’idea: restituire ai giovani uno spazio vero di crescita, partecipazione e futuro per tutta la città.

Giacomo Guadagnini

Capogruppo Pd Consiglio comunale di Carbonia

Si è concluso il 14 marzo con un bilancio estremamente positivo l’incontro formativo dedicato al settore dell’ospitalità extralberghiera, tenutosi presso la Sala Polifunzionale di Piazza Roma. L’evento ha riunito 50 host del territorio, focalizzando l’attenzione sulle opportunità offerte dai grandi eventi internazionali, a partire dalla partnership ufficiale tra Airbnb e i Giochi di Milano Cortina 2026.

Sotto il coordinamento di Massimo Cossu (Community Leader Host Airbnb della Sardegna) e Maurizio Battelli (presidente dell’associazione EXTRA), i partecipanti hanno analizzato i trend del settore in Sardegna e nel Sulcis attraverso sessioni di lavoro di gruppo. I temi trattati hanno spaziato dalla gestione operativa delle prenotazioni durante i grandi eventi di cultura e sport, fino agli aspetti cruciali della gestione fiscale e della reputazione online tramite le recensioni. L’obiettivo emerso è chiaro: trasformare l’accoglienza in un’esperienza professionale e di valore per il territorio.

L’entusiasmo della giornata è solo il preludio a un evento ancora più ampio. Durante l’incontro, la community si è data ufficialmente appuntamento a EXTRA, il salone dell’ospitalità extralberghiera, che si terrà a Cagliari il 10-11-12 aprile 2026. In particolare, il cuore dell’attività per gli host sarà il pomeriggio dell’11 aprile, data fissata per l’incontro ufficiale della Community Airbnb Sardegna, un momento di confronto regionale per consolidare i risultati ottenuti e pianificare le strategie per la stagione 2026.

L’evento si è svolto in collaborazione con il comune di Carbonia e con Carbonia Turismo. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Pietro Morittu e dall’assessore del Turismo e vicesindaco di Carbonia Michele Stivaletta, che si ritengono «molto soddisfatti per il successo dell’evento svolto per dare agli operatori locali e non, spunti di aggiornamento e di formazione grazie alla presenza di un interlocutore importante come Airbnb».

«A Carbonia abbiamo visto una community viva e consapevole – ha dichiarato Massimo Cossu -. I grandi eventi sono la nostra vetrina sul mondo. Ora ci prepariamo per il grande raduno di aprile durante EXTRA, dove la community sarda si unirà per definire il futuro dell’accoglienza nell’isola.»

«Il Sulcis ha risposto con numeri importanti – ha aggiunto Maurizio Battelli -. La sinergia tra formazione tecnica e visione strategica è l’unica strada per rendere il settore extralberghiero il vero motore economico della nostra regione.»

Nasce “Tonnare in Famiglia”, il nuovo contest dedicato a chi custodisce e tramanda le ricette di casa a base di tonno. L’iniziativa, promossa dal Girotonno, celebra la tradizione, l’affetto e la creatività domestica, trasformando i piatti di famiglia in storie da condividere con tutta la community.

Partecipare è semplice: basta preparare la propria ricetta a base di tonno, scattare una foto, caricarla su www.girotonno.it entro il 30 aprile e raccontarne la storia. Le ricette saranno votate online e quella più apprezzata vincerà una vacanza a Carloforte durante l’edizione 2026 del festival, con un’esperienza esclusiva: diventare giurato ufficiale del Girotonno.

La 23ª edizione del Girotonno, la rassegna che valorizza il tonno rosso del Mediterraneo, si svolgerà a Carloforte dal 23 maggio al 28 maggio con il pre event e dal 29 maggio al 2 giugno con il main event. L’isola di San Pietro, nel Sud-Sardegna, si trasformerà ancora una volta in un punto di incontro internazionale tra culture gastronomiche, tradizioni e spettacolo.

Con “Tonnare in Famiglia”, si invita tutti – nonne, genitori, figli e appassionati di cucina – a mettersi ai fornelli e condividere il sapore dei ricordi. Perché ogni piatto racconta una storia, e ogni ricetta può diventare protagonista della comunità.

«Il Girotonno è da sempre un momento di incontro tra culture, tradizioni e comunità – dichiara il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. Con “Tonnare in Famiglia” vogliamo valorizzare il patrimonio culinario che vive nelle case e nelle famiglie, trasformando le ricette tramandate di generazione in generazione in un racconto collettivo che arriva fino alla nostra isola.»

Il contest è aperto a tutti coloro che desiderano condividere la propria passione per la cucina e rendere protagonista il tonno, simbolo della tradizione gastronomica carlofortina. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.girotonno.it .

Giunta alla sua 23ª edizione, la manifestazione trasforma Carloforte in una settimana di sapori, cultura e spettacolo. Tra gli eventi più attesi ci sono la World Tuna Competition, dove chef internazionali creano piatti a base di tonno rosso, e il Tuna Village con degustazioni, expo village, laboratori e attività per famiglie. Concerti e spettacoli animano l’isola, rendendo il festival un appuntamento unico per turisti e appassionati di gastronomia.