9 July, 2026

L’Amministrazione comunale di Sant’Antioco ha organizzato un evento pubblico per lunedì 1 dicembre presso la sala consiliare, a partire dalle 17.30, dal titolo “Prendersi cura del bene comune, nuove opportunità per la città”.

Il sindaco Ignazio Locci e l’assessore dell’Urbanistica e dei Lavori pubblici Francesco Garau, affiancati dal responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici e Appalti, ing. Claudio Ledda, illustreranno tutti i programmi di investimento che collocano al centro il “bene comune”, per la cui realizzazione sono previsti finanziamenti per oltre 23 milioni di euro. L’obiettivo è informare compiutamente i cittadini, e non soltanto, facendo un focus su programmazione, finanziamenti e progettazione.

L’incontro sarà inoltre trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme YouTube e Facebook del comune di Sant’Antioco.

 

Trent’anni sono un tempo che divora. Cancella volti, sbriciola certezze, trasforma le città in palinsesti illeggibili. Eppure Marco Buratti – l’Alligatore, investigatore privo di tesserino, ex galeotto che lo Stato ha tradito costringendolo a sette anni di carcere da innocente – è ancora qui. Più stanco, più consapevole, più necessario. Ascolta le Signore del blues, beve calvados, porta addosso il peso delle scelte e delle ferite. Un Tulipano Nero che agisce secondo coscienza, senza dover stare alle regole di chi lo ha già tradito.

Massimo Carlotto riporta in Sardegna il personaggio che ha ridefinito il noir italiano, con tre appuntamenti imperdibili per la X edizione del Dicembre Letterario. “A esequie avvenute” (Einaudi, 2025) è il ritorno che nessuno sperava più: otto anni di silenzio, poi questa storia che vibra come un blues sporco, un noir che non promette redenzione ma non smette di cercare verità.

Tre occasioni per incontrare Massimo Carlotto e dialogare sull’Alligatore, sulla scrittura, sul tempo che passa e sulla resistenza che resta:

Cagliari – Martedì 25 novembre, ore 18.00

Fondazione di Sardegna, via San Salvatore da Horta

Dialoga con l’autore: Simonetta Selloni

Nuoro – Mercoledì 26 novembre, ore 18.30

EXMÈ, piazza Mameli

Dialoga con l’autore: Emiliano Longobardi

Con la partecipazione di “Dialoghi con l’autore”

Villacidro – Venerdì 28 novembre, ore 19.30

Liceo Classico e Linguistico “E. Piga”, via Regione Sarda

Dialoga con l’autore: Andrea Melis

La Regione Sardegna interviene in modo deciso sulle infrastrutture a servizio dell’agricoltura e della pastorizia. In attuazione alle leggi regionali (n. 17/2021, n. 17/2023 e n. 18/2024) sono stati sbloccati e avviati interventi destinati alla realizzazione, manutenzione e messa in sicurezza della viabilità rurale per un importo complessivo pari a 21,9 milioni di euro. Tali misure sono state rese operative anche grazie al supporto tecnico-amministrativo dell’Agenzia Laore Sardegna, che ha accompagnato l’attuazione delle procedure e l’assistenza ai Comuni beneficiari. Le recenti modifiche legislative hanno consentito di accelerare gli iter, semplificare l’impiego delle risorse e avviare interventi attesi da anni in numerose realtà locali.

«Le strade rurali non sono un elemento accessorio, ma un’infrastruttura fondamentale per le attività agricole e pastoralispiega l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta -. Un’azienda agricola deve poter lavorare, trasportare le proprie produzioni, accedere ai mercati e muoversi in sicurezza. Finanziare e realizzare queste opere significa sostenere chi produce valore, identità e lavoro per la Sardegna. Non ci limitiamo a dichiarazioni, stiamo imprimendo una svolta concreta, con tempistiche certe e procedure semplificate.»

Si tratta di un investimento strategico che risponde alle esigenze delle imprese agricole e pastorali, sostenendo la produttività e contrastando le difficoltà generate dall’isolamento infrastrutturale che ancora interessa numerose aree del territorio regionale.

Risultano beneficiari dei finanziamenti, per 90 interventi, 62 Comuni; sono stati avviati 27 procedimenti amministrativi; 9 interventi sono stati già liquidati; 29 anticipi sono stati erogati ai beneficiari; 25 interventi risultano attualmente in fase di istruttoria. Questi dati confermano la volontà dell’Amministrazione regionale di imprimere una accelerazione alle opere attese da anni e di offrire risposte concrete al sistema agro-pastorale sardo.

Nel corso dell’anno è stato inoltre pubblicato il bando ‘Viabilità Rurale’, destinato ai Comuni, che mette a disposizione ulteriori 23 milioni di euro con copertura finanziaria pari al 100% dell’importo ammissibile. Si tratta di un rilevante strumento che rafforza il sostegno alle amministrazioni locali per la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture viarie nelle aree agricole e pastorali. Le domande di accesso al bando verranno aperte a brevissimo.

Gli interventi finanziati riguardano opere di manutenzione straordinaria, consolidamento del fondo stradale, ripristino della percorribilità in tratti compromessi, sistemazione del drenaggio, messa in sicurezza e costruzione di nuove infrastrutture viarie in zone agricole e pastorali a elevata valenza produttiva. Particolare attenzione è riservata alle aree interne e ai territori caratterizzati da una forte presenza di aziende zootecniche e agricole, dove la presenza di vie rurali funzionali rappresenta un elemento essenziale per la competitività delle imprese e per la qualità della vita delle comunità locali.

Il rafforzamento della rete viaria rurale genera benefici diretti anche sulla sicurezza degli operatori, sulla riduzione dei costi di trasporto delle merci e sulla tempestività degli interventi in casi di emergenza. Le opere contribuiscono inoltre ad agevolare attività complementari quali turismo rurale, agri-servizi e multifunzionalità agricola, rafforzando il presidio del territorio e contrastando lo spopolamento delle zone interne.

L’Assessorato proseguirà ora nell’accelerazione delle istruttorie ancora in corso e nella programmazione di ulteriori interventi e finanziamenti, anche in prospettiva pluriennale.

«Continueremo ad agire con determinazioneconclude Gian Franco Sattaperché le campagne sarde non devono essere periferie dimenticate. Sostenere le infrastrutture rurali significa sostenere le imprese, i lavoratori, le comunità e il futuro della nostra isola.»

Mercoledì 26 novembre 2025 i tecnici di Abbanoa eseguiranno un importante intervento di manutenzione di uno dei principali nodi idrici di Carbonia presente nell’incrocio tra le vie Barbagia e Anglona. I lavori riguarderanno la sostituzione di un pezzo speciale in acciaio che regola l’erogazione in tutta la zona.

Trattandosi di un intervento che interessa una delle condotte adduttrici principali della città, dalle 8.00 alle 16.00 si dovrà procedere alla sospensione dell’erogazione in tutte le strade alimentate dal serbatoio di Nurdagu: le vie Ala Italiana, Abruzzi, Anglona, Arsia, Bacu Abis, Balilla, Barbagia, Belfiore, Brigata Sassari, Brindisi, Cagliari, Campidano, Cannas, Caput Acquas, Caresias, Catania, Col di Lana, Costa Medau Becciu, Costituente, Croazia, Curiel, Dalmazia, D’Annunzio, dei Glicini, dei Narcisi, dei Partigiani, della Stazione, della Vittoria, delle Begonie, delle Camelie, delle Cernitrici, delle Gardenie, delle Poste, dello Sport, dell’Ospedale, Don Luigi Orione, Ferrara, Fiume, Forlì, Gallura, Gerrei, Giudicato di Cagliari, Gobetti, Gorizia, Gramsci, Grecale, Isonzo, L’Aquila, La Spezia, Lazio, Libeccio, Liguria, Logudoro, Lombardia, Lucania, Maestrale, Manno, Mantova, Marche, Marconi, Messina, Milano, Montanara, Monte Fossone, Monte Rosmarino, Monte Santu Miai, Monte Tasua, Montenegro, Napoli, Nuoro, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Ostro, Padova, Piave, Piazza Ciusa, Piazza Marmilla, Piazza Roma, Pola, Ponziano, Puglie, Risorgimento, Roma, Romagna, San Francesco, San Gennaro, San Giorgio, San Ponziano, Santa Chiara, Sardegna , Sarrabus, Satta, Sicilia, Sirri, Slovenia, Spalato, Tanas, Taranto, Tirso, Torino, Toscana, Tramontana, Trexenta, Trieste, Tripoli, Turati, Umbria, Veneto, Vicenza, XVIII Dicembre e Zara.

 

 

Un ciclo di incontri che avrà il compito di educare a un uso consapevole della risorsa idrica. Si inizia oggi 24 novembre, a Iglesias, alle 17.00, nella sala Remo Branca del Municipio e si proseguirà nei prossimi appuntamenti a Masainas e Villamar. Ad organizzare è il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale che con la Regione Sardegna, assessorato dell’Agricoltura, ha sviluppato un progetto di comunicazione di buone pratiche, necessario proprio a indurre comportamenti consapevoli nella cittadinanza. Il ciclo di incontri fa parte di un articolato elenco di iniziative necessarie a portare avanti azioni specifiche di informazione. In generale tramite diversi canali di comunicazione (incontri pubblici, social e materiale informativo) è fondamentale richiamare l’attenzione della cittadinanza sulle problematiche legate soprattutto alla mancanza di disponibilità di acqua nei campi, necessaria per la produzione di materie prime.
«L’agricolturacommenta Efisio Perra, presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionaleda sempre ha una funzione di custode degli equilibri sistemici e salvaguardia non solo della economia locale ma anche della biodiversità e dell’ambiente. L’acqua è fondamentale per mantenere questi equilibri, e questo gli agricoltori lo sanno bene. Da sempre nei campi si cerca di farne un utilizzo consapevole e mirato. Ora però è necessario alzare l’asticella della attenzione richiamando alla responsabilità tutta la popolazione. La disponibilità di acqua dipende anche dal più piccolo comportamento di ciascuno di noi.»
A Iglesias in collaborazione con il Comune, saranno esperti, tecnici e rappresentanti istituzionali a spiegare al pubblico come e cosa fare assieme ai tecnici del Consorzio di Bonifica Pierfrancesco Testa e Giulio Cossu, l’amministratore di Ariespace srl (azienda che si occupa di telerilevamento in agricoltura) e la ricercatrice di Agris Giulia Urracci. Aprirà l’incontro il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai con l’assessore dell’Agricoltura del comune di Iglesias Vito Spiga; presenterà il progetto di comunicazione (finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna ai sensi dell’art. 14, comma 2, della L.R. 12/2025) il presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale Efisio Perra.

Da una settimana quattro lavoratori dell’Eurallumina occupano un silo dello stabilimento Eurallumina di Portovesme per rivendicare lo sblocco delle procedure per il riavvio produttivo atteso da sedici anni. Oggi abbiamo intervistato uno dei quattro lavoratori in presidio, Simone Zucca.
«La nostra iniziativa è una conseguenza del fatto che la Rusal ha bloccato la gestione ordinaria e siamo in presenza di un rischio concreto che possa naufragare definitivamente rilancio della produzione con un investimento di 300 milioni di euro – spiega Simone Zucca -. La Rusal ha annunciato di non poter più garantire l’anticipazione delle risorse e quindi di fatto di non assicurare il riavvio della produzione, una somma oscillante tra i 2,2 e i 2,5 milioni di euro.»
«A livello ministeriale non è stata intrapresa un’iniziativa concreta per giungere ad una soluzione concretaaggiunge Simone Zucca -. Oggi la forza lavoro è ridotta, parliamo di 100 lavoratori in impianto e 90 in cassa integrazione. Sono 290 i lavoratori che hanno avuto la possibilità di andare in pensione nei sedici lunghi anni della vertenza. A questo punto il Ministero competente, come promesso, deve indurre la Rusal a tornare sui suoi passi e condurre la trattativa sui binari accettabili, finalizzando la ripresa produttiva che in pratica è ferma dal lontano 2009.»
«Le autorizzazioni che venivano richieste dall’azienda sono state a suo tempo concesse, per cui nulla osta ad una ripresa produttivasottolinea Simone Zucca -. Siamo fortemente preoccupati per una situazione che ancora non si sblocca, ma proseguiamo con l’occupazione e il messaggio che noi vogliamo inviare è rivolto anche alla Presidente della Regione Sardegna dottoressa Alessandra Todde e all’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani. La politica e le istituzioni sono chiamate ad un impegno fattivo, al fine di dare risposte certe ad un territorio che ha fame di lavoro.»
Armando Cusa 

Si è concluso a La Plata il Congresso della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina, che ha proceduto al rinnovo degli Organi del Consiglio Direttivo, una due giorni di lavori che ha visto la partecipazione dell’assessora del Lavoro Desirè Manca.

L’assemblea ha confermato Margarita Tavera alla Presidenza ed eletto María Victoria Llantada Signorini di La Plata alla vicepresidenza.

Nel corso della sessione conclusiva, l’assessora del Lavoro della Regione Sardegna, Desiré Manca, ha proclamato gli eletti, ribadendo il sostegno dell’Amministrazione regionale alle comunità sarde all’estero.

«Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai nuovi organi della Federazione – ha dichiarato – e confermo la piena vicinanza della Regione Sardegna. Le idee e i progetti emersi nel corso del congresso saranno valutati e sviluppati con la massima attenzione, nella consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dai Circoli nella promozione della cultura e dell’identità sarda nel mondo.»

 

I quattro consiglieri di minoranza, Ivo Melis, Anns Silvia Todde, Alice Pisano e Lucia Lobina, hanno presentato un’interrogazione al sindaco Gian Luca Pittoni e alla Giunta comunale di Masainas, sulla salvaguardia dell’albero monumentale d’Italia “Sa Matta ‘e sa Cruxi”, crollato lo scorso 6 settembre.

I quattro consiglieri chiedono di sapere come mai dal 24 novembre 2021 al 25 settembre 2024 non è stato effettuato nessun intervento per la salvaguardia dell’albero monumentale? Perché, nonostante la relazione dell’agronomo prescriva una serie di azioni per ridurre il rischio di cedimenti e crolli dell’albero, indicando di intervenire in tempi certi e con premura e urgenza, non viene fatto niente di quanto prescritto? Perché non viene presa nessuna iniziativa per evitare il cedimento delle branche, contestualmente all’ordinanza del 16 luglio 2025?

Ivo Melis, Anna Silvia Todde, Alice Pisano e Lucia Lobina, infine, chiedono una risposta scritta all’interrogazione.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere, Sinistra Futura Carbonia ha promosso una diffusa azione di sensibilizzazione nelle circoscrizioni e nelle periferie della città, a completamento e sostegno delle altre iniziative cittadine dedicate al 25 novembre.
In diversi quartieri verranno collocate coccarde rosse riportanti il nome di donne della nostra regione vittime di femminicidio, insieme a una frase contro la violenza sulle donne e al numero verde del Centro Antiviolenza cittadino.
Un gesto semplice, ma profondamente simbolico, pensato per portare la riflessione su questo drammatico fenomeno nelle strade, nelle piazze e davanti alle case di tutti, perché la violenza di genere non è un fatto privato: è una ferita che coinvolge e responsabilizza l’intera comunità.
Le coccarde diventano così presenza, memoria e impegno condiviso.
Contestualmente, verrà proposta l’installazione di una panchina rossa in ogni quartiere periferico, per lasciare un segno permanente di ricordo e consapevolezza: un invito continuo a non voltarsi dall’altra parte.
Ricordare, vedere, agire: contro la violenza sulle donne, ogni giorno.