21 June, 2026

Dopo quelli di Iglesias, Carbonia e Sant’Antioco, l’ATS ha autorizzato l’attivazione di un quarto Centro di vaccinazione anti Covid-19 nel Sulcis Iglesiente, nel comune di San Giovanni Suergiu.

«L’amministrazione comunale ha appena ricevuto comunicazione ufficiale da parte della ASL – ha annunciato a fine mattinata la sindaca, Elvira Usai sulla possibilità di effettuare i vaccini nel nostro paese. Pertanto, si rende noto alla cittadinanza che i giorni 8 e 9 aprile ci si potrà vaccinare presso la palestra comunale di via Mascagni. Le categorie da vaccinare saranno gli ultra 80enni e gli ultra 65enni con patologie. La procedura di prenotazioneha concluso Elvira Usai prevede l’impegnativa del proprio medico di base e poi la registrazione presso il Cup di Carbonia.»

La sala riunioni dello stabilimento della Portovesme srl, ha ospitato stamane la cerimonia di consegna delle borse di studio istituite dall’azienda per contribuire alla formazione di alcuni studenti figli dei dipendenti. Nello specifico, per il nono anno consecutivo sono state assegnate borse di studio a tre studenti universitari per la formazione di un anno in un paese dell’Unione europea e, per il secondo anno, a due studenti delle Superiori, per il completamento del corso di studi e la preparazione ad una successiva esperienza universitaria in un paese dell’Unione europea.

Gli studenti destinatari delle borse di studio (Alessia Frau, Gaia Murgia e Mattia Cani universitari; Gaia Biggio e Anna Sicilia studenti delle Superiori) si sono collegati in videoconferenza mentre i genitori hanno ritirato gli assegni in presenza.

I tre studenti universitari hanno raccontato l’esperienza maturata finora, in termini entusiastici.

      

           

Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, ha scelto Facebook per spiegare le ragioni della scelta della sede per l’individuazione del Centro di vaccinazione anti-Covid-19, dopo la manifestazione della rappresentanza di studenti, genitori e insegnanti dell’Istituto Comprensivo Deledda Pascoli, tenutasi in Piazza Roma.
«Rattristano le proteste odierne dei genitori e alunni dell’Istituto Deledda – Pascoli per la individuazione del Centro Vaccinazioni anticovid nella palestra della Scuola.
Ho già spiegato a voce in diverse occasioni le ragioni della scelta, e le ripeto in questo post.
a. CONDIVISIONE DELLA SCELTA
La scelta dei locali della palestra dell’Istituto Deledda Pascoli quale sede della campagna vaccinale anti COVID-19 prevista per la Fase II è frutto di una scelta SUBITO condivisa con la Dirigente Scolastica dell’Istituto, con nota 1 marzo prot. 10017 in cui vi era l’espressa richiesta di condividerne il contenuto anche con il personale scolastico, le famiglie e gli studenti. Si è inoltre convocata la scorsa settimana negli uffici del Sindaco una rappresentanza dei genitori e degli insegnanti per meglio chiarire tale scelta e preannunciare l’emanazione dell’ordinanza sindacale relativa.
b. CRITERI DELLA SCELTA
Tale scelta condivisa è il risultato di una selezione che ha riguardato oltre 10 immobili di proprietà e non del Comune di Carbonia quali: Sala Auditorium della Grande Miniera, Sala Convegni Sotacarbo, Palazzetto delle Cernitrici indisponibile per lavori in corso, Palestra Rosmarino CQ2, Palestra Istituto Don Milani, Oratorio Beata Vergine Rosmarino, Palestra Pallone di Via Roma, Palestra Pallone di via della Vittoria, Ex Scuola elementare di vico La Marmora e Palazzetto di Bacu Abis, Ex Centro Maestranze Piazza Repubblica e Stabile Provincia Sud Sardegna Via Fertilia, Scuola di Via Umbria e poi ex Centro Enap di via Mazzini.
La scelta è ricaduta sulla palestra dell’Istituto Deledda Pascoli, perché è l’unica che risponde ai criteri dettati dall’ATS ossia:
– Scelta dell’immobile all’interno di un comune capofila del Distretto Sanitario;
– Centralità dell’immobile rispetto all’area cittadina;
– Superficie di circa 1.000 mq;
– Immobile dotato di entrate e uscite di sicurezza;
– Servizi igienici;
– Ampio parcheggio;
– Spazio rilevato in area fortemente urbanizzata al fine di evitare flussi di mobilità massivi verso aree periferiche.
La Campagna vaccinale è oggi obiettivo di interesse e di valore superiore rispetto a tutti gli altri.
La palestra sottratta alla Scuola per le ultime 10 settimane di lezione dell’anno scolastico, non comporta l’impossibilità di seguire le lezioni di educazione fisica che col bel tempo primaverile possono svolgersi all’aperto (come anche consigliabile in tempi di pandemia per la maggior sicurezza di alunni e insegnanti) nell’ampio cortile antistante la Scuola o nella Pista di Atletica di Via Balilla, raggiungibile col solo attraversamento della strada.
Chiedo pertanto il dovuto rispetto delle decisioni prese e la massima collaborazione al fine di proseguire con successo le operazioni di vaccinazione della popolazione cittadina e del Sulcis fondamentali per la ripresa di una normalità essenziale per la sopravvivenza del nostro territorio.»

Dopo oltre una settimana di aspre polemiche, questa mattina la protesta degli alunni della scuola Deledda Pascoli di Carbonia che si oppongono alla scelta della palestra del loro Istituto quale sede del Centro di vaccinazione anti Covid-19, è esplosa con una giornata di sciopero e manifestazione in piazza Roma. Gli alunni si sono sistemati al centro della piazza, adeguatamente distanziati l’uno dall’altro, con il volto coperto dalla mascherina di protezione anti contagio, ed hanno atteso, vanamente, di poter incontrare la sindaca Paola Massidda o quantomeno un rappresentante dell’Amministrazione comunale, al quale esporre le ragioni della protesta e della contrarietà alla scelta della loro palestra quale sede del Centro di vaccinazione anti Covid-19.  Non avendolo potuto fare con un rappresentante dell’Amministrazione, gli alunni hanno spiegato in piazza di non essere assolutamente contrari all’individuazione in città di un centro di vaccinazione ma di essere convinti che lo stesso possa essere attivato in un altro locale, considerato che gli spazi a Carbonia non mancano.

Gli alunni hanno spiegato di non voler perdere uno spazio che ritengono vitale per lo svolgimento dell’attività motoria e di essere anche preoccupati per tutti i problemi che la presenza del Centro di vaccinazione è destinato a creare anche per lo svolgimento delle lezioni (la palestra è adiacente alle classi nelle quali si svolgono le lezioni, se fosse distante dalla struttura principale della scuola – sostengono gli studenti – i problemi potrebbero essere superati), non potendo tenere le finestre aperte e dovendo forzatamente rinunciare all’utilizzo del giardino interno e fare la ricreazione in classe, come segnalato dal dirigente scolastico, Giuseppina Tartaglione, con apposita comunicazione inviata lo scorso 19 marzo a tutto il personale docente, al D.S.G.A., al personale A.T.A., alle famiglie degli alunni e agli alunni. «In seguito alla comunicazione del Comune di Carbonia pervenuta in data 18 c.m., in cui si informa che la palestra, e gli spazi contigui ad essa, saranno requisiti a partire dal pomeriggio di venerdì 19 c.m. per l’avvio della campagna vaccinale, si dispone l’inibizione dell’uso del giardino interno al personale scolastico e agli alunni fino a data da definirsi. A partire dalla giornata di sabato 20 marzo, la ricreazione, quindi, dovrà essere effettuata in classe secondo quanto indicato nelle misure di contenimento.»

Al termine della manifestazione, gli alunni hanno detto che non sono assolutamente intenzionati ad arrendersi ed hanno anticipato che continueranno a rivendicare quello che ritengono sia un loro diritto, svolgere l’attività motoria nella loro palestra. «Per il centro di vaccinazione si utilizzi uno dei numerosi spazi presenti in città.»

I carabinieri di Villacidro hanno identificato l’autore di una truffa online compiuta ai danni di una disoccupata 57enne del luogo e della figlia 31enne. Le due donne avevano rinvenuto sul web il numero telefonico di un presunto agente assicurativo di una famosa compagnia tedesca. L’uomo prometteva faville e in effetti una RCA auto annuale per 173 euro appariva essere un’opportunità molto conveniente. Stipulata la polizza, andando sul sito ufficiale della casa madre, la 57enne si era poi resa conto dell’inesistenza del contratto e della connessa copertura assicurativa, benché il bonifico fosse partito già da qualche giorno. La figlia allora, animata dai migliori propositi di farsi rispettare, ha contattato telefonicamente il truffatore. Traendo lo spunto dalla situazione, l’uomo ha iniziato a molestare quest’ultima con messaggi e chiamate a sfondo sessuale. Tali fatti sono avvenuti nel mese di gennaio scorso. I carabinieri sono riusciti nel giro di quasi due mesi a ricostruire quanto avvenuto e a identificare l’autore del raggiro e delle molestie sessuali. Si tratta di un 23enne di Castel Volturno ben noto alle forze dell’ordine, identificato in quanto destinatario del bonifico truffaldino e materiale utilizzatore dell’utenza telefonica attraverso la quale le molestie e il raggiro sono stati consumati. Avrà un processo a Cagliari.

Le consigliere dei Riformatori sardi Valentina Pistis ed Arianna Cortese hanno presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias Mauro Usai, sulla situazione dell’archivio storico minerario di Monteponi.

Valentina Pistis ed Arianna Cortese chiedono di sapere:

  1. Se il fondo archivistico del comune di Iglesias, custodito all’interno dell’archivio minerario, è conosciuto a questa amministrazione comunale, se organizzato e se è catalogato;
  2. Quando è stata effettuata l’ultima manutenzione (ordinaria e straordinaria) all’impianto di condizionamento;
  3. Se è stato effettuato un sopralluogo dagli uffici comunali per verificare lo stato dei luoghi, anche in relazione ai problemi relativi alla copertura;
  4. Quali sono le attrezzature di proprietà del comune di Iglesias ubicate all’interno dell’archivio minerario e se sono state catalogate;
  5. Quanti addetti sono impiegati all’interno dell’archivio, con quali funzioni e che orari di apertura al pubblico offre (pre-Covid e in tempo di pandemia) se eventualmente sono state adottate procedure o aperture differenziate visto il periodo particolarmente critico, se si, come i documenti contenuti all’interno dell’archivio possono essere consultati,

Sono 153 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna su 4.558 test eseguiti (3,36%). Salgono a 43.730 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 940.336 tamponi.

Si registrano 2 nuovi decessi (1.218 in tutto). Sono 173 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+1), 26 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.030. I guariti sono complessivamente 29.098 (+89), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 185.

Sul territorio, dei 43.730 casi positivi complessivamente accertati, 10.906 (+60) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.907 (+10) nel Sud Sardegna, 3.596 (+8) a Oristano, 8.587 (+40) a Nuoro, 13.734 (+35) a Sassari.

Vanno avanti i lavori per la realizzazione del Lotto 1 della nuova strada statale 195 “Sulcitana” che stanno interessando i territori comunali di Capoterra e Sarroch. Per consentire gli interventi, a partire da oggi è prevista la chiusura della rampa di collegamento in direzione Cagliari, in località Su Loi, tra il tratto a 4 corsie in gestione Cacip e il vecchio tracciato della statale 195. La rampa in direzione Pula verrà allestita a doppio senso di marcia. La deviazione rimarrà in vigore sino a fine maggio. Sarà comunque garantita la percorribilità in entrambe le direzioni. Sempre da oggi saranno avviate le attività di predisposizione della segnaletica.
Antonio Caria

Un 40enne di Siliqua è stati denunciato a piede libero dai carabinieri della locale stazione per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, a seguito di una mirata perquisizione eseguita presso la sua abitazione di residenza, è stato trovato in possesso di 84 grammi di marijuana, di un bilancino di precisione e di materiale vario per il confezionamento delle dosi. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro probatorio penale per essere poi inviato per le analisi di laboratorio presso il RIS di Cagliari.

I carabinieri di Domusnovas stamane hanno rintracciato ed arrestato un 56enne del luogo, in ottemperanza di un ordine di esecuzione per la carcerazione trasmesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo egli espiare la pena della reclusione di anni 7 (sette) per i reati di violenza sessuale su minore, commessa in Casarile (MI) e Domusnovas tra il 2007 ed il 2009. Dopo la notifica del provvedimento e la redazione degli atti relativi al provvedimento, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Uta, dove dovrà trascorrere i prossimi anni.