21 June, 2026

Al via la prima parte delle consultazioni con i Sindaci dei territori coinvolti per i servizi di collegamento marittimo da e verso le isole minori. L’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, ha invitato i primi cittadini, le Compagnie di navigazione che si occupano di tali tratte, le associazioni di categoria e associazioni datoriali, Capitanerie di porto e Autorità portuali a partecipare a un tavolo tecnico in cui tracciare un percorso condiviso sulla riorganizzazione del servizio di trasporto marittimo da e verso le isole minori di San Pietro, La Maddalena e verso la Corsica.

«Ho voluto fortemente avviare questo processo di condivisione per individuare con i soggetti coinvolti una strategia di sviluppo delle isole minori che rappresentano, in virtù di evidenti limitazioni infrastrutturali, solo per pochi mesi all’anno un’eccellenza del turismo nazionale e internazionale», ha dichiarato l’assessore  regionale dei Trasporti Giorgio Todde.

«Il sondaggio online pubblicato dall’Assessorato nei giorni scorsi ha consentito di recepire le reali esigenze dei cittadini in termini di mobilità e di organizzazione dei territori che contribuiscono in maniera significativa all’economia della Sardegnaha spiegato l’assessore regionale dei Trasporti -. Ciò ci ha portato a intraprendere un percorso innovativo di regolazione che parte da una verifica dei servizi, sia dal lato della domanda che dell’offerta, quali collegamenti in relazione a percorsi, orario e periodicità.»

All’incontro di oggi hanno partecipato i sindaci di Carloforte, Calasetta e Portoscuso, mentre domani è prevista la riunione con i rappresentanti locali di Palau, La Maddalena, Santa Teresa di Gallura e Bonifacio e le associazioni di categoria.

«Le consultazioni si aprono, dunque, con i rappresentanti dei territori e con gli attori coinvolti con l’obiettivo – in linea con le ultime indicazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art)ha concluso l’assessore regionale dei Trasportidi individuare interventi e azioni strategiche utili a garantire la continuità territoriale, migliorare l’attuale assetto dei servizi e riorganizzare il sistema in un’ottica di potenziale crescita nei periodi caratterizzati da maggiore affluenza.»

«Il nuovo Disciplinare d’uso dell’area del Poligono militare di Capo Teulada, sottoscritto dalla Regione e dal Comando militare della Sardegna, comincia a dare i suoi frutti, a riprova di come la buona amministrazione e la collaborazione tra Istituzioni consentano il raggiungimento di risultati positivi per la comunità. La firma odierna consentirà agli allevatori di quel territorio di usufruire dei terreni per il pascolo del loro bestiame in condizioni di sicurezza.»
Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha commentato così la sottoscrizione del contratto, tra il Comando militare, l’Agenzia del Demanio, l’associazione interprovinciale Pastori sardi e i sindaci di Teulada e Sant’Anna Arresi, per la concessione al pascolo di 2.651 ettari all’interno del poligono di Capo Teulada per i prossimi cinque anni.

L’intesa sull’uso del Poligono, firmata a Villa Devoto nello scorso mese di dicembre con il comandante dell’Esercito in Sardegna, generale Francesco Olla, è arrivata vent’anni dopo la precedente firma e sarà valida per i prossimi cinque anni, regolamentando le attività consentite nelle aree dove si svolgono le esercitazioni militari. Per la concessione dei terreni è stato necessario anche il nulla osta per le attività zootecniche da parte dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente.

«Il recupero di spazi per il pascolo è proprio uno degli effetti immediati del Disciplinareha concluso il presidente Christian Solinas -. Ventisei aziende del mondo della pastorizia trovano linfa vitale in un periodo di forte crisi, ricevendo una risposta concreta per un comparto fondamentale del tessuto economico produttivo isolano. Col nuovo Disciplinare si aprono importanti possibilità per una migliore integrazione sul territorio delle attività militari rispetto a quelle civili e per consolidare un dialogo positivo e di collaborazione con l’Esercito, grazie al quale la Regione intende raggiungere ulteriori risultati per la Sardegna anche in altri settori.»

Domani mattina, davanti alla sede dell’ATS – ASSL Cagliari, in via Piero della Francesca, a Selargius, si terrà un sit-in dei lavoratori dell’ex Casa Famiglia “Il Girasole” di Fluminimaggiore, organizzato dalle segreterie territoriali FP CGIL e CISL FP del Sulcis Iglesiente.

«I lavoratori sono in presidio permanente davanti alla struttura dal 21 gennaio scorso per ottenere l’immediata riapertura della stessa, chiusa per urgenti lavori di ristrutturazione nei primi mesi del 2019 e portati a termine nel settembre del medesimo anno, ma a tutt’oggi delle segreterie sindacalisi legge in una nota -, nonostante le innumerevoli sollecitazioni fatte dalle scriventi, il servizio non è stato riattivato e nessuna garanzia si ha che ciò possa avvenire nel prossimo futuro perché, riteniamo l’importo della procedura di gara sottostimato, e temiamo che la stessa, per l’ennesima volta, possa andare deserta.»

Il sit-in, inizierà intorno alle ore 10.00, in forma statica, senza l’occupazione della sede stradale e nel rispetto delle regole di distanziamento fisico ed uso delle mascherine. E’ prevista la partecipazione di circa 20/25 persone, tra lavoratori, dirigenti sindacali, amministratori del comune di Fluminimaggiore e cittadini.

Teulada colora i suoi muri con le opere dell’artista Crisa, insieme alla collaborazione dei ragazzi della scuola media.  Procede così il progetto Conscer-SI, partito il 2 febbraio con un calendario di appuntamenti che si concluderanno a fine marzo.

Il progetto. E’ triennale, ed è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, insieme ai Comuni e le scuole, ha l’obiettivo di contribuire alla lotta al disagio sociale con particolare attenzione ai giovani dagli 11 ai 19 anni. I ragazzi sono stati coinvolti in attività mirate all’educazione artistica ed emotiva. L’arte, nelle sue diverse declinazioni, affiancate da percorsi di ricerca spirituale ed educazione emotiva sono gli strumenti attraverso i quali si intende realizzare l’obiettivo.

Il progetto prevede laboratori di yoga e teatro danza, che sono stati rimodulati per consentire il rispetto delle norme anti-Covid. Si lavora anche all’aperto per la realizzazione dei murales nei Comuni di appartenenza: Teulada, Silius, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi.

Teulada. Proprio in questi giorni è stato completato il lavoro dei murales di Teulada: uno realizzato da Federico Carta, Crisae l’altro a cura dei ragazzi della scuola media guidati dallo stesso artista. La rappresentazione verta tutta sui temi ambientali e alla sensibilizzazione dei ragazzi. Si procede, nonostante le difficoltà dettate dalle restrizioni per le misure anti Covid, anche con il laboratorio di cinema a cura di Marco Gallus e finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio.

La Uiltrasporti Sardegna interviene oggi sulla situazione dei trasporti marittimi per le Isole minori, con una nota nella quale esprime forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori della Delcomar, società che dal 2016 gestisce in regime di continuità territoriale i collegamenti con le isole di Carloforte e La Maddalena, al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Cagliari che ha portato al blocco parziale dell’attività.

«Nelle gare di pubblico servizio le verifiche devono essere fatte in maniera preventiva ed accurata e anche i controlli devono essere tempestivi. Non è possibile che dopo cinque anni si metta a rischio una forza lavoro e la garanzia di un servizio essenziale come quello dei collegamenti da e per le isole minori.»

«Siamo fortemente preoccupatispiega la segreteria della Uiltrasporti sardaL’approssimarsi della stagione estiva, che avrebbe dovuto vedere tutti i lavoratori impiegati in forze, crea incertezza non solo per la stabilità occupazionale, ma anche per la continuità del servizio essenziale di collegamento da e per le isole minori e la garanzia della mobilità.»

Pur non entrando nel merito dell’inchiesta giudiziaria, la Uiltrasporti sarda sottolinea il fatto che in tutti questi anni non è risultato alcun disservizio palese da parte della società né è stato mai segnalato alcun caso di disagio relativo al trasporto di persone a ridotta mobilità (PRM).

«In ogni caso noi riteniamo che nelle procedure di affidamento dei servizi essenziali in regime di continuità territoriale, sia per i collegamenti aerei e marittimi con la Penisola che per i collegamenti con le isole minori, i controlli debbano essere preventivi. Non è plausibile che l’idoneità dei mezzi utilizzati per erogare un servizio essenziale venga messa in discussione dopo cinque anni dalla gara di affidamento.»

 

Il Consiglio comunale di Carbonia è stato convocato dalla presidente Daniela Marras per venerdì 26 marzo, alle 17.30, solo in videoconferenza, in seduta straordinaria in prima convocazione.

I punti inseriti all’ordine del giorno sono quattro: l’esame di interrogazioni, interpellanze e mozioni; l’approvazione del DUP, Documento Unico di Programmazione 2021-2023; la modifica dell’articolo 8 del regolamento per la riscossione coattiva delle entrate comunali e le rateizzazioni; la modifica dell’articolo 26 del regolamento comunale per l’uso e la gestione degli impianti sportivi.

«Secondo me le battaglie bisogna farle “giuste”. Non credo ci sia alcun “complotto” – se non per la temporalità – contro la Sardegna sulla zona arancione: c’è un algoritmo che è il medesimo che ci ha condotto in zona bianca (poi non mi sfugge il fatto che la zona arancione sia stata determinata da alcuni cluster ben determinati e da comportamenti non esemplari e diffusi nelle nostre comunità) e che, nei calcoli, ci ha fatto ripiombare in zona arancione.»

Sono queste le parole pronunciate dal presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana, che aggiunge: «Se c’era una recriminazione da avanzare contro il Governo è il fatto di non aver fatto nulla per “difendere” la Zona Bianca e trattarla come “speciale” attivando una campagna a tappeto sui vaccini per rendere un “suo” territorio libero dal virus già ad aprile (unico caso in Europa)».

«In Sardegnaconclude Emiliano Deiana -, per una volta, dovevano essere dirottati vaccini a sufficienza per rendere la zona bianca inespugnabile dal virus. Draghi ha fallito su questo. Non su un algoritmo che ha mostrato spesso limiti evidenti.»

Anche a Iglesias Poste Italiane celebra il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia.
Quest’anno, nell’ambito delle iniziative per i settecento anni dalla scomparsa del Sommo Poeta, Poste Italiane ha realizzato una cartolina filatelica che a Iglesias sarà disponibile da giovedì 25 marzo nell’ufficio postale di Iglesias Centro (corso Colombo).
Un’occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, desidera ricordare in modo originale la ricorrenza e il genio di Dante, padre della lingua italiana e uno dei più importanti simboli dell’Italia nel mondo.
Tra le altre iniziative per celebrare l’importante anniversario, Poste Italiane ha selezionato 70 Piccoli Comuni – tra quanti avevano richiesto un sostegno – che a diverso titolo sono collegati alle vicende artistiche e alla vita di Dante Alighieri. In particolare, in Sardegna l’Azienda ha sostenuto il comune di Santa Maria Coghinas, in provincia di Sassari.
La partecipazione di Poste Italiane alle iniziative per l’anniversario della scomparsa dell’Alighieri è parte del programma presentato in occasione del secondo incontro con i Sindaci d’Italia, nel corso del quale l’amministratore delegato Matteo Del Fante aveva preannunciato le nuove iniziative dedicate alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti per rinnovare il dialogo diretto e permanente sulle esigenze specifiche del territorio.
Inoltre, lo scorso anno Poste Italiane ha realizzato un folder filatelico con undici francobolli su Dante e sulle località italiane i cui dialetti sono stati citati nell’opera “De Vulgari Eloquentia”, come un percorso della lingua volgare parlata all’epoca in Italia, e all’interno è stata riprodotta una cartina della penisola italiana dell’epoca “Claudius Ptolemaeus Cosmographia”.

Sono 161 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 14.175 test eseguiti (1,14%), 5 i decessi. Salgono a 43.418 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 927.268 tamponi,.

Si registrano 5 nuovi decessi (1.214 in tutto). Sono 185 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+7), 22 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.877. I guariti sono complessivamente 28.935 (+88), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 185.

Sul territorio, dei 43.418 casi positivi complessivamente accertati, 10.797 (+71) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.881 (+39) nel Sud Sardegna, 3.572 (+1) a Oristano, 8.513 (+20) a Nuoro, 13.655 (+30) a Sassari.

“Il mancato rinnovo delle commissioni territoriali per la sorveglianza sulle radiazioni ionizzanti impedisce l’utilizzo ospedaliero di un nuovo radiofarmaco, il Lutathera, importantissimo per la cura dei tumori neuroendocrini del pancreas!”

E’ il grido di allarme contenuto nell’interrogazione urgente che Michele Cossa, Sara Canu e Aldo Salaris (Riformatori sardi) hanno rivolto all’assessore regionale della Sanità: “Nonostante l’assessorato abbia imposto un termine di sessanta giorni per il rinnovo di tali commissioni, il tempo è ormai ampiamente scaduto, ma la difficile situazione di transizione dall’azienda unica alle nuove unità sanitarie locali rallenta tutte le attività burocratiche”!

“Non è però accettabilesottolinea Michele Cossache a pagare le gravi conseguenze dei disguidi siano proprio i sardi più deboli e cioè quelli ammalati di cancro. È, dunque, urgente un intervento dell’Assessorato – conclude il consigliere dei Riformatori sardiche sblocchi la situazione e consenta ai pazienti sardi di avere le cure più adeguate senza dover varcare il Tirreno!”.