Arrivano ad Iglesias gli appuntamenti di “Divina Sardegna”, il progetto curato dal FAI – Sardegna nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.
Una serie di percorsi tematici tra storia e cultura, con approfondimenti dedicati alla storia della Città e del territorio in relazione a quanto scritto da Dante nella sua opera.
La delegazione di Cagliari del Fondo Ambiente Italiano farà tappa ad Iglesias per due appuntamenti.
Sabato 29 maggio i partecipanti all’iniziativa potranno scoprire la struttura della Città con un itinerario nelle vie del Centro Storico fino alle mura pisane ed al Castello di Salvaterra.
La delegazione sarà accompagnata dalla professoressa Grazia Villani, con la quale sarà possibile ripercorrere ed approfondire la storia di Iglesias nel periodo medioevale.
Il 12 giugno, è previsto un altro tour per le vie della Città, nel corso del quale lo storico Fabio Manuel Serra curerà gli approfondimenti sulla figura di Guelfo della Gherardesca, figlio del conte Ugolino.
Dopo la visita alla Chiesa di Valverde ed alla Cattedrale di Santa Chiara, nel pomeriggio i partecipanti faranno tappa all’Archivio Storico Comunale, dove la dottoressa Daniela Aretino terrà una lezione sul Breve di Villa di Chiesa.
Gli eventi sono realizzati in collaborazione con il comune di Iglesias (Assessorato alla Cultura, Spettacolo Grandi Eventi), il Liceo Linguistico e l’Istituto Comprensivo “Eleonora d’ Arborea” di Iglesias, L’Archivio storico comunale, la diocesi di Iglesias e Gennarta Servizi.
«Un’importante vetrina per la nostra città ed un’importante occasione per ammirare le bellezze del Centro Storico – commenta l’assessore della Cultura Claudia Sanna -. Ringrazio il FAI per aver inserito Iglesias tra le città interessate dalle manifestazioni per i 700 anni dalla morte di Dante, e tutte le persone che contribuiranno alla riuscita delle iniziative.»
Tutti gli eventi saranno a numero chiuso e realizzati nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. Sarà necessaria la prenotazione.
Il sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, ha firmato un’ordinanza con la quale disciplina l’utilizzo dell’acqua della rete idrica comunale nella stagione estiva ormai alle porte.
Anche quest’anno, le precipitazioni atmosferiche, non sono state tali da consentire la ricarica delle sorgenti e delle falde dei pozzi che alimentano il pubblico acquedotto e si impone un rigoroso contenimento del consumo dell’acqua erogata dalla rete idrica comunale.
Per il periodo compreso tra il 25 maggio 2021 e fino a espressa revoca:
1) sono consentiti i prelievi di acqua dalla rete idrica comunale esclusivamente per gli usi idropotabili, igienico-sanitari, zootecnici e per tutte le altre attività ugualmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile;
2) è vietato il prelievo dalla rete idrica comunale di acqua per l’innaffiamento di orti, giardini,
prati e per il lavaggio di piazzali e veicoli di qualsiasi genere;
3) sono esclusi dal rispetto della presente ordinanza tutti i servizi pubblici di igiene urbana per i quali, comunque, dovranno essere assunti comportamenti utili a contenere gli sprechi;
4) sono esclusivamente consentiti i seguenti consumi massimi giornalieri:
In bicicletta alla scoperta dei paesi dell’Iglesiente. E’ l’esperienza che vivranno 20 giovani dai 14 ai 18 anni nella prima edizione di “Grand Tour”, progetto coordinato da Associazione Casa Emmaus Impresa Sociale per conto del PLUS di Iglesias e che vede collaborare sette organizzazioni di Terzo Settore con i Comuni del Distretto: ASD Adventure Bike Gonnesa, APS Donne Musei, Villamassargia per il Futuro, Vibraf Domusnovas, Piccola Parigi di Buggerru, Rimettiamo Radici di Fluminimaggiore, Vivi Scout di Iglesias.
Si tratta di un’iniziativa voluta dal PLUS attraverso l’utilizzo del “Fondo nazionale delle Politiche sociali, programmazione risorse assegnate per l’annualità 2019” trasferito dalla Regione Sardegna, nata dall’attivazione di tavoli e gruppi di lavoro con le organizzazioni partner e grazie ad un percorso attivo di co-progettazione, che ha rispettato la rappresentatività di tutti i sette Comuni del Distretto, potenziato l’azione dei singoli.
Il Progetto Grand Tour, una carovana in bicicletta tra i paesi dell’Iglesiente, mira a rafforzare le competenze trasversali dei giovani promuovendo nel contempo il territorio.
Un progetto di valenza territoriale che prende ispirazione dalle carovane educative in bicicletta, che il fondatore della storica comunità terapeutica, prof. Nico Grillo, supervisore di questo progetto, proponeva alle persone in percorso. Un’iniziativa che prova inoltre a mettere a frutto il patrimonio di esperienze e metodologie sviluppate in diversi Comuni del territorio dell’Iglesiente grazie al progetto “I giardini possibili”, già definito a livello nazionale una buona pratica di co-progettazione sociale.
I 20 giovani partecipanti, selezionati dalle associazioni locali, sono impegnati in queste settimane in un percorso di conoscenza e team building, che li porterà poi a condividere dal 5 al 10 luglio un’esperienza educativa su due ruote, che partirà e tornerà ad Iglesias, attraversando Nebida, Buggerru, Fluminimaggiore,
Domusnovas, Musei, Villamassargia. Il gruppo sarà guidato dalla psicologa esperta in attività all’aria aperta Silvia Sbarra, dall’educatrice Roberta Soldi e dall’operatore sportivo e ciclista Simone Dessì.
Il progetto verrà presentato ufficialmente in un evento pubblico il 3 luglio a Gonnesa.
Quali prospettive, per il Sulcis Iglesiente, con l’utilizzo delle risorse europee in arrivo? Se n’è parlato ieri con la segretaria regionale della UIL, Francesca Ticca, a Carbonia su invito del consigliere regionale sardista Fabio Usai.
Oggi, su questi temi, pubblichiamo l’intervista realizzata con Fabio Usai che ha rimarcato la necessità, per la spendita delle risorse europee, di una cabina di regia e di un clima di condivisione e di unità.
Un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base di Marganai sta intervenendo su un incendio in agro del comune di San Giovanni Suergiu, in località Cortioi.
Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di Sant’Antioco.
Questa mattina, in occasione della “Giornata Internazionale dei bambini scomparsi”, si è concluso il ciclo di incontri sull’Educazione alla Legalità con le classi del triennio dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Michele Giua” di Cagliari.
La campagna di informazione e sensibilizzazione è stata svolta dagli operatori della Divisione Polizia Anticrimine, del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e dell’Ufficio Relazioni Esterne, i quali si sono susseguiti nell’affrontare argomenti come il cyberbullismo, la violenza di genere e l’allontanamento volontario dalla propria casa, instaurando un coinvolgente dialogo con gli studenti presenti nell’aula magna.
La trattazione degli stessi temi è stata anche l’occasione per sensibilizzare i ragazzi nel contribuire a dare un aiuto alle vittime di questi reati, segnalando i casi in cui si trovassero ad esserne testimoni indiretti e accrescendo il loro senso civico e di responsabilità. A tal proposito è stata loro ricordata l’APP “YOUPOL”, un ulteriore strumento rapido ed immediato a loro disposizione per chiedere aiuto alla Polizia, anche in forma anonima e per segnalare, grazie all’ultimo aggiornamento dell’applicazione, non solo i casi di bullismo e di spaccio di stupefacenti ma anche i fatti di violenza domestica e di genere.
Ai ragazzi, inoltre, sono state distribuite utilissime brochure esplicative sugli argomenti affrontati, con lo scopo di fornire i recapiti di soccorso e le linee guida per una maggiore sensibilizzazione e presa di coscienza delle tematiche trattate.
L’evento è stato interamente svolto con una percentuale di studenti in presenza, debitamente distanziati, e con il collegamento in streaming con altre classi del medesimo Istituto, per un totale di oltre un centinaio di studenti, nel massimo rispetto dei protocolli previsti per il contenimento del Covid-19.
«Attenzione ad innescare una crisi sociale dalle conseguenze imprevedibili: in questa fase di passaggio i lavoratori devono essere supportati e non lasciati alle esclusive dinamiche della ripresa. Inopportune anche iniziative come quella di Salvini, che escono dagli argini istituzionali, fanno dilagare le logiche partitiche.»
Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), intervenendo nel dibattito sulla modulazione del blocco dei licenziamenti.
Per la parlamentare «nell’allentamento dei blocchi serve gradualità, se vogliamo evitare pesanti traumi sociali e per avviare quelle politiche attive del lavoro e i nuovi ammortizzatori sociali di cui parla Confindustria. Auspico che le categorie datoriali decidano di evitare forzature che non aiutano nemmeno il sistema delle imprese, e che il dialogo con le parti sociali prosegua e si approfondisca nei luoghi propri».
«Abbiamo all’ordine del giorno le risposte da dare alle povertà vecchie e nuove, la revisione del reddito di cittadinanza e delle politiche attive, da rafforzare e per alcuni aspetti elaborare ex novo – conclude Romina Mura – un percorso di tutela del lavoro autonomo.»
Questa mattina, i carabinieri di Calasetta hanno denunciato a piede libero, per furto aggravato, una 45enne del luogo. Come ricostruito dai militari, la donna aveva approfittato di un momento di distrazione di una settantenne che, dopo aver prelevato 250 euro presso uno sportello bancomat del Banco di Sardegna, aveva recuperato soltanto la carta magnetica senza prelevare il denaro rimasto nell’alloggiamento dello sportello. L’utente successiva si era resa conto della défaillance dell’anziana ed invece di venirle in supporto aveva atteso che questa si fosse allontanata per recuperare quanto lasciato sul posto ed impossessarsene.
Le telecamere di sorveglianza della banca ne avevano però immortalato la fisionomia così da consentire ai carabinieri, seppur con qualche difficoltà, di identificare la persona poco onesta attraverso una serie di passaggi, facendo visionare il video a più persone. Trattandosi di un’incensurata, non aveva pensato al fatto che tutti gli sportelli bancomat sono sorvegliati da videocamere e che il furto sarebbe stato inevitabilmente ripreso, la tentazione era stata forse più forte di qualunque ragionamento.
Con un po’ di pazienza poi i carabinieri hanno dato un nome a quel volto.