10 August, 2026

Dopo oltre una settimana di aspre polemiche, questa mattina la protesta degli alunni della scuola Deledda Pascoli di Carbonia che si oppongono alla scelta della palestra del loro Istituto quale sede del Centro di vaccinazione anti Covid-19, è esplosa con una giornata di sciopero e manifestazione in piazza Roma. Gli alunni si sono sistemati al centro della piazza, adeguatamente distanziati l’uno dall’altro, con il volto coperto dalla mascherina di protezione anti contagio, ed hanno atteso, vanamente, di poter incontrare la sindaca Paola Massidda o quantomeno un rappresentante dell’Amministrazione comunale, al quale esporre le ragioni della protesta e della contrarietà alla scelta della loro palestra quale sede del Centro di vaccinazione anti Covid-19.  Non avendolo potuto fare con un rappresentante dell’Amministrazione, gli alunni hanno spiegato in piazza di non essere assolutamente contrari all’individuazione in città di un centro di vaccinazione ma di essere convinti che lo stesso possa essere attivato in un altro locale, considerato che gli spazi a Carbonia non mancano.

Gli alunni hanno spiegato di non voler perdere uno spazio che ritengono vitale per lo svolgimento dell’attività motoria e di essere anche preoccupati per tutti i problemi che la presenza del Centro di vaccinazione è destinato a creare anche per lo svolgimento delle lezioni (la palestra è adiacente alle classi nelle quali si svolgono le lezioni, se fosse distante dalla struttura principale della scuola – sostengono gli studenti – i problemi potrebbero essere superati), non potendo tenere le finestre aperte e dovendo forzatamente rinunciare all’utilizzo del giardino interno e fare la ricreazione in classe, come segnalato dal dirigente scolastico, Giuseppina Tartaglione, con apposita comunicazione inviata lo scorso 19 marzo a tutto il personale docente, al D.S.G.A., al personale A.T.A., alle famiglie degli alunni e agli alunni. «In seguito alla comunicazione del Comune di Carbonia pervenuta in data 18 c.m., in cui si informa che la palestra, e gli spazi contigui ad essa, saranno requisiti a partire dal pomeriggio di venerdì 19 c.m. per l’avvio della campagna vaccinale, si dispone l’inibizione dell’uso del giardino interno al personale scolastico e agli alunni fino a data da definirsi. A partire dalla giornata di sabato 20 marzo, la ricreazione, quindi, dovrà essere effettuata in classe secondo quanto indicato nelle misure di contenimento.»

Al termine della manifestazione, gli alunni hanno detto che non sono assolutamente intenzionati ad arrendersi ed hanno anticipato che continueranno a rivendicare quello che ritengono sia un loro diritto, svolgere l’attività motoria nella loro palestra. «Per il centro di vaccinazione si utilizzi uno dei numerosi spazi presenti in città.»

I carabinieri di Villacidro hanno identificato l’autore di una truffa online compiuta ai danni di una disoccupata 57enne del luogo e della figlia 31enne. Le due donne avevano rinvenuto sul web il numero telefonico di un presunto agente assicurativo di una famosa compagnia tedesca. L’uomo prometteva faville e in effetti una RCA auto annuale per 173 euro appariva essere un’opportunità molto conveniente. Stipulata la polizza, andando sul sito ufficiale della casa madre, la 57enne si era poi resa conto dell’inesistenza del contratto e della connessa copertura assicurativa, benché il bonifico fosse partito già da qualche giorno. La figlia allora, animata dai migliori propositi di farsi rispettare, ha contattato telefonicamente il truffatore. Traendo lo spunto dalla situazione, l’uomo ha iniziato a molestare quest’ultima con messaggi e chiamate a sfondo sessuale. Tali fatti sono avvenuti nel mese di gennaio scorso. I carabinieri sono riusciti nel giro di quasi due mesi a ricostruire quanto avvenuto e a identificare l’autore del raggiro e delle molestie sessuali. Si tratta di un 23enne di Castel Volturno ben noto alle forze dell’ordine, identificato in quanto destinatario del bonifico truffaldino e materiale utilizzatore dell’utenza telefonica attraverso la quale le molestie e il raggiro sono stati consumati. Avrà un processo a Cagliari.

Le consigliere dei Riformatori sardi Valentina Pistis ed Arianna Cortese hanno presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias Mauro Usai, sulla situazione dell’archivio storico minerario di Monteponi.

Valentina Pistis ed Arianna Cortese chiedono di sapere:

  1. Se il fondo archivistico del comune di Iglesias, custodito all’interno dell’archivio minerario, è conosciuto a questa amministrazione comunale, se organizzato e se è catalogato;
  2. Quando è stata effettuata l’ultima manutenzione (ordinaria e straordinaria) all’impianto di condizionamento;
  3. Se è stato effettuato un sopralluogo dagli uffici comunali per verificare lo stato dei luoghi, anche in relazione ai problemi relativi alla copertura;
  4. Quali sono le attrezzature di proprietà del comune di Iglesias ubicate all’interno dell’archivio minerario e se sono state catalogate;
  5. Quanti addetti sono impiegati all’interno dell’archivio, con quali funzioni e che orari di apertura al pubblico offre (pre-Covid e in tempo di pandemia) se eventualmente sono state adottate procedure o aperture differenziate visto il periodo particolarmente critico, se si, come i documenti contenuti all’interno dell’archivio possono essere consultati,

Sono 153 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna su 4.558 test eseguiti (3,36%). Salgono a 43.730 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 940.336 tamponi.

Si registrano 2 nuovi decessi (1.218 in tutto). Sono 173 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+1), 26 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.030. I guariti sono complessivamente 29.098 (+89), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 185.

Sul territorio, dei 43.730 casi positivi complessivamente accertati, 10.906 (+60) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.907 (+10) nel Sud Sardegna, 3.596 (+8) a Oristano, 8.587 (+40) a Nuoro, 13.734 (+35) a Sassari.

Vanno avanti i lavori per la realizzazione del Lotto 1 della nuova strada statale 195 “Sulcitana” che stanno interessando i territori comunali di Capoterra e Sarroch. Per consentire gli interventi, a partire da oggi è prevista la chiusura della rampa di collegamento in direzione Cagliari, in località Su Loi, tra il tratto a 4 corsie in gestione Cacip e il vecchio tracciato della statale 195. La rampa in direzione Pula verrà allestita a doppio senso di marcia. La deviazione rimarrà in vigore sino a fine maggio. Sarà comunque garantita la percorribilità in entrambe le direzioni. Sempre da oggi saranno avviate le attività di predisposizione della segnaletica.
Antonio Caria

Un 40enne di Siliqua è stati denunciato a piede libero dai carabinieri della locale stazione per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, a seguito di una mirata perquisizione eseguita presso la sua abitazione di residenza, è stato trovato in possesso di 84 grammi di marijuana, di un bilancino di precisione e di materiale vario per il confezionamento delle dosi. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro probatorio penale per essere poi inviato per le analisi di laboratorio presso il RIS di Cagliari.

I carabinieri di Domusnovas stamane hanno rintracciato ed arrestato un 56enne del luogo, in ottemperanza di un ordine di esecuzione per la carcerazione trasmesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo egli espiare la pena della reclusione di anni 7 (sette) per i reati di violenza sessuale su minore, commessa in Casarile (MI) e Domusnovas tra il 2007 ed il 2009. Dopo la notifica del provvedimento e la redazione degli atti relativi al provvedimento, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Uta, dove dovrà trascorrere i prossimi anni.

Pasqua ormai è alle porte ma non per tutti sarà occasione di gioia e serenità… per i lavoratori dell’ex Alcoa, oggi Sider Alloys sarà sicuramente una festività sotto tono. Dopo innumerevoli promesse, generate dalle varie forze politiche del territorio, sino ad arrivare a Roma, i tempi continuano ad allungarsi, e ad oggi 24 marzo 2021, i lavoratori non hanno ancora ricevuto la mobilità in deroga. Non meno importante e per questo da sottolineare, è il fatto che per ogni lavoratore si continui a versare l’intero importo, che poi subisce, da parte dell’INPS, ripetute decurtazioni, sino ad arrivare, in alcuni casi, all’esigua somma di 430 euro. Si attendono, quanto prima, risposte in merito alla puntualità dei pagamenti e alla legittima richiesta di ridurre le decurtazioni, azioni che potrebbero ridare dignità ai lavoratori: padri e madri che ripetutamente devono spiegare ai loro figli le difficoltà a procedere nel fare la spesa, nel vestirli, con i pagamenti scolastici e con il saldo delle bollette.

In un numero sempre maggiore di casi il disagio diventa depressione, che a volte sfocia in gesti estremi.

Mano sulla coscienza quindi a chi di dovere, e Pasqua sia festa di rinascita non solo sul calendario cristiano, ma in tutte la case di queste famiglie di lavoratori, che sia Pasqua con tutte le tavole apparecchiate a festa,  che sia Pasqua vera in tutte le case dove ogni bambino possa vedere negli occhi del genitore tornare a brillare la dignità, con la speranza che presto si possa tornare a lavoro…sogno ricorrente e insostituibile di tanti che nella mobilità in deroga vedono una soluzione temporanea e, nel rientro al lavoro, il giusto e dignitoso epilogo.

Con i migliori auguri da parte della redazione a tutte le famiglie dei lavoratori e a chi li aiuterà, vi proponiamo l’intervista realizzata con Renato Tocco che, ai nostri microfoni ha rilasciato una vera e propria richiesta d’aiuto.

Nadia Pische

 

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carbonia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di un 22enne di origini nigeriane resosi responsabile dei reati di maltrattamenti e lesioni gravi ai danni della compagna.

I maltrattamenti duravano da anni ed erano iniziati già poco tempo dopo l’avvio della relazione sentimentale, durante la quale la coppia aveva convissuto a più riprese. La donna era dovuta ricorrere in più occasioni a cure mediche per le conseguenze delle percosse inferte con calci e pugni, talvolta anche con bastoni o cinghie; e da mesi la stessa viveva nel terrore per l’incolumità propria e dei propri famigliari, a fronte delle continue minacce anche di morte da parte del compagno, che faceva uso di alcolici e stupefacenti.

In più occasioni le Forze dell’Ordine erano intervenute, riscontrando un’escalation di violenze proseguite fino al febbraio di quest’anno, quando le gravi conseguenze dell’ennesima aggressione hanno spinto la vittima a chiedere aiuto alla Polizia, assieme ai propri famigliari.

Accompagnata dai poliziotti del Commissariato di Carbonia in un percorso che le ha consentito di prendere coscienza della gravità dei fatti e della situazione in cui si trovava, la donna ha trovato il coraggio di andarsene di casa e denunciare il suo aguzzino, che imperterrito continuava a tempestarla di messaggi anche minacciosi, nel tentativo di riallacciare la relazione.

Le indagini della Polizia, sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Cagliari, che sulla base dei numerosi elementi raccolti ha proposto la misura della custodia cautelare in carcere, accolta dal Giudice delle Indagini Preliminari, poi immediatamente eseguita da personale del Commissariato, che ha condotto l’uomo in carcere, ponendo fine all’incubo in cui vivevano ormai da mesi la donna e la sua famiglia.

 

Siamo fortemente preoccupati per la salute delle nostre professioniste e professionisti e per i loro assistiti: c’è un ritardo incomprensibile nell’avvio delle procedure di vaccinazione, mentre ci risulta che tutte le altre categorie di operatori sanitari siano già state vaccinate.»

Lo ha detto Angela Quaquero, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna.
«Stiamo lavorando in condizioni di rischio ha aggiunto Angela Quaquero – perché con le persone fragili, bambini, anziani, persone con patologie gravi, non si può lavorare a distanza, così come per i gruppi di auto aiuto e terapia, e purtroppo contiamo diversi casi di covid fra i nostri associati.»
Si tratta di un ritardo ancor più inaccettabile, visto che la categoria degli psicologi era già stata pesantemente discriminata nel piano vaccinale della Regione, in cui, in un primo momento non era stata neanche presa in considerazione, ignorando che la professione psicologica è a tutti gli effetti una delle professioni sanitarie, per le quali si è provveduto ad attivare immediatamente le vaccinazioni. L’inserimento degli psicologi nel piano vaccinale è avvenuto un mese fa e soltanto dopo reiterate richieste, ma ad oggi risulta tutto fermo, salvo alcuni psicologi vaccinati a Oristano: «Abbiamo l’impressioneha aggiunto Angela Quaquero – che fra i responsabili della sanità in Sardegna non ci sia la piena consapevolezza del rischio a cui si sta sottoponendo una categoria di professionisti sanitari, che conta oltre 3.000 addetti, di cui almeno la metà che opera nei propri studi, in larga parte al di fuori del SSN, vista la carenza di psicologi negli ospedali e nelle strutture sanitarie: per questo chiediamo l’immediato avvio delle vaccinazioni, visto anche il peggioramento della pandemia e il passaggio alla zona arancione».
Le psicologhe e gli psicologi della Sardegna sono stati in prima linea, con dedizione, generosità competenza nell’assistere le persone nella fase difficilissima della esplosione della emergenza sanitaria, esattamente un anno fa, i primi in Italia ad assicurare gratuitamente un filo diretto quotidiano con due linee telefoniche:una trentina di psicologhe e psicologi, si sono alternati tutti i giorni, festività comprese, per 6 ore, dal dal 2 marzo al 31 maggio, svolgendo un ruolo prezioso e indispensabile di sostegno alla popolazione, in assenza di un intervento pubblico. Come pure, si sono messi a disposizione della Protezione civile regionale e delle Istituzioni, volontariamente e gratuitamente, per aiutare la popolazione in una fase drammatica in tutti i sensi.
«Ma l’emergenza, purtroppo, non è ancora finita ha concluso Angela Quaquero – ed il protrarsi dello stato di incertezza che la caratterizza tende a far peggiorare la condizione delle persone, soprattutto dei soggetti più fragili: la nostra assistenza è più che mai indispensabile e dobbiamo esser messi in “sicurezza”per poter operare, nell’interesse della salute di tutti.»