10 July, 2026

Piazza IV Novembre, a San Giovanni Suergiu, nell’ambito dell’evento “Viva”, la settimana per la rianimazione cardiopolmonare, ha ospitato sabato pomeriggio una lezione di primo soccorso curata dall’associazione di volontariato Confraternita di Misericordia di San Giovanni Suergiu presieduta da Gianluigi Rescaldani, consistente in manovre di rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore su adulto e bambino, manovre di disostruzione delle vie aeree e manovre per il controllo delle emorragie esterne.

Al termine, abbiamo intervistato Gianluigi Rescaldani.

Carbonia-Nuorese è una classica del calcio sardo e anche questa volta non ha mancato di offrire goal ed emozioni, con un pareggio finale che appare giusto per quanto s’è visto sul terreno di gioco del Comunale di Narcao per 97 minuti.

La Nuorese è arrivata a Narcao da capolista solitaria, autentica rivelazione del primo scorcio di campionato. Il Carbonia le si è opposto senza paura, con una formazione ancora rimaneggiata in difesa per l’assenza dell’infortunato Hérnan Zazas e il recupero parziale di Ayrton Hundt, rientrato in gruppo ma non impiegato.

L’avvio di partita è stato shockante. Al 6′ la Nuorese ha tentato un’incursione in area sulla fascia destra, l’azione è sembrata destinata a terminare con una rimessa da fondo campo ma il Carbonia ha fatto un pasticcio e Adama Coulibaly nel tentativo di rimediare ad un suo errore ha provocato un calcio di rigore che Massimiliano Manca ha trasformato spiazzando Maurizio Floris.

 

La Nuorese ha cercato di approfittare dello sbandamento del Carbonia, imponendo la sua qualità di gioco, orchestrato con maestria dai due “vecchietti terribili”, il capitano Fabio Cocco (classe 1988), costantemente largo sulla fascia sinistra, e il vicecapitano Alessandro Cadau (classe 1984), onnipresente in mezzo al campo, ma Maurizio Floris nella prima metà del tempo ha svolto lavoro di ordinaria amministrazione.

Il Carbonia con il passare dei minuti s’è svegliato dal torpore iniziale e nella seconda metà del tempo ha cambiato marcia ed effettuato meritatamente il sorpasso. Il pareggio al 26′: fallo laterale dalla destra, Adama Coulibaly lo ha battuto come se fosse un calcio d’angolo, i difensori della Nuorese hanno sbagliato la marcatura su Tomas Pavone ed Andrea Porcheddu e quest’ultimo s’è avventato sul pallone vagante e lo ha messo alle spalle di Stefano Mascia.

 

Il Carbonia non pago del pareggio ritrovato, ha continuato a spingere sull’acceleratore e al 38′ s’è portato in vantaggio: Adama Coulibaly si è lanciato sulla fascia sinistra, è apparso in ritardo sulla marcatura di Filippo Carraro ma poi a ridosso dell’area di rigore ha recuperato, s’è liberato con grande vigoria fisica e ha messo il pallone in mezzo all’area, dove è arrivato puntuale Tomas Pavone che s’è liberato sul destro e ha infilato la porta nuorese con un diagonale preciso che ha terminato la sua traiettoria all’angolino basso alla destra di Stefano Mascia. 2 a 1, risultato capovolto.

La Nuorese ha accusato il colpo e prima del riposo ha rischiato di subire altri due goal, prima con Adama Coulibaly, poi ancora con Tomas Pavone, autore di una grande conclusione dalla lunga distanza, sventata da Stefano Mascia con un parata acrobatica in calcio d’angolo.

In avvio di secondo tempo il Carbonia ha difeso il vantaggio senza affanno, al 17′ Graziano Mannu ha deciso di rafforzare il centrocampo sostituendo uno dei due attaccanti, Tomas Pavone, con un centrocampista di qualità e sostanza, Matteo Nannini, scelta risultata poco fortunata. Al 24′, infatti, Adama Coulibaly ha avuto sul piede destro il pallone del 3 a 1, ma è stato decentrato dalla chiusura di un difensore e ha spedito il pallone sul fondo a fil di palo, restando anche infortunato. Nonostante l’attaccante biancoblù fosse rimasto a terra, il gioco è ripreso e la Nuorese sul capovolgimento di fronte ha approfittato sia del vantaggio numerico sia di una grave distrazione della difesa del Carbonia, per riportarsi in parità sul 2 a 2 con un goal del 19enne fuoriquota Marco Caggiu.

  

Adama Coulibaly non è riuscito a recuperare e al 77′ Graziano Mannu è stato costretto a sostituirlo con il 17enne Thomas Serra, rimanendo praticamente senza attaccanti ruolo in un finale che ha visto entrambe le squadra andare alla ricerca del goal della vittoria.

In pieno recupero il Carbonia è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Andrea Porcheddu che, già ammonito, ha ricevuto un secondo cartellino giallo – discutibile – dal direttore di gara, e ha preceduto di due minuti compagni e avversari negli spogliatoi.

Alla fine, il risultato di parità è stato accettato sia dalle squadre protagoniste in campo, sia dalle due tifoserie, i cui ultras sono stati protagonisti come i calciatori dal primo minuto all’ultimo di recupero.

Con il punto conquistato, la Nuorese ha conservato il primato solitario in classifica con 14 punti, 2 punti di vantaggio su Tempio e Lanusei; il Carbonia è rimasto imbattuto in casa (una vittoria e due pareggi) e con 8 punti occupa con l’Ossese l’ottavo posto in classifica, in perfetta media salvezza, alla vigilia delle due consecutive trasferte di Santa Teresa di Gallura e Lanusei.

Carbonia: Floris Maurizio, Mastino Fabio, Gurzeni, Chidichimo, Mastino Andrea, Ponzo, Coulibaly (77′ Serra), Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Hundt, Zonchello, Tatti, Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.

Nuorese: Mascia, Puddu, Catte (59′ Floris Alessio), Carraro, Dessolis, Tanda, Todde, Cadau, Caggiu, Cocco (78′ Cossu), Manca (85′ Demurtas). A disposizione: Ruggiu, Pitirra, Filia, Argiolas, Barracca, Rosa. Allenatore: Claudio Bonomi.

Arbitro: Carmine Laudadio di Matera.

Assistenti di linea: Mirko Pili e Simone Crobu di Oristano.

Marcatori: 6′ Manca (N) su calcio di rigore; 26′ Porcheddu (C), 38′ Pavone (C), 69′ Caggiu (N).

Spettatori: 200.

Ammoniti: Cadau (N), Porcheddu (C).

Espulsi: Porcheddu (C) per doppia ammonizione.

Giampaolo Cirronis

 

 

L’immancabile taglio del pane alle olive lungo 50 metri, bancarelle, musica con i Sikitikis, i gruppi Folk e la firma del gemellaggio tra comune di Villamassargia e il comune di Calanda, degustazioni con prodotti tipici e la certezza che l’olio extravergine di qualità è più di un semplice condimento, ma racconto vivo del luogo, di esperienze, di identità e di storia. “L’oro verde” è stato celebrato così alla trentunesima Sagra delle Olive di Villamassargia che, da tradizionale momento comunitario, ha aperto le braccia al Mediterraneo, oltrepassando i confini. Ed ecco che un originale cocktail a base di olio locale si è trasformato per gli studenti del programma Intercultura in un’occasione per assaporare l’essenza di un territorio e imprimerlo nella propria memoria. Un esempio di come l’oleoturismo possa diventare una risorsa strategica e volano di sviluppo.
Una tesi condivisa su più fronti al “Primo Congresso Nazionale dei Paesaggi dell’Olio” che si è tenuto stamane ai piedi di Sa Reina, lo spettacolare ulivo millenario che svetta a s’Ortu Mannu.
«Il futuro della nostra comunità è legato per vari aspetti a questo Monumento Naturale, di conseguenza la ricerca scientifica sulla tutela dei paesaggi olivicoli ha una particolare importanza: per il futuro di Villamassargia lavoriamo per un’economia basata su cultura e turismo, a partire dalle aziende agricole. Abbiamo tutte le risorse per creare sinergie, generare da qui nuova ricchezza e lavoro», ha dichiarato Debora Porrà, sindaca del comune di Villamassargia che, insieme all’associazione nazionale Città dell’Olio, ha organizzato all’interno della sagra una giornata unica nel suo genere, con un simposio di amministratori ed esperti di alto profilo.
«Olio da intendersi come parte integrante del Genius Loci», secondo il docente Mauro Agnoletti, presidente dell’associazione dei Paesaggi Rurali di interesse storico che ha parlato anche di «un momento cruciale per intraprendere un percorso di valorizzazione».
E se Matilde Schirru, tecnologa e docente dell’università di Sassari, ne ha ripercorso la storia: la presenza dell’olivo in Sardegna risale al VII secolo A.C., Francesca Camilli ha messo in luce progetti di ricerca europei e come l’agroforestazione a olivo resti una componente significativa del paesaggio agrario nel Mediterraneo.
Tra istituzioni e tecnici provenienti da tutta Italia che hanno condiviso esperienze e case study l’obiettivo comune è di coltivare l’identità attraverso l’urgenza di preservare anche da un punto di visto normativo i paesaggi olivicoli e tutelare l’olio DOP, «elementi che fanno da fulcroha spiegato il vicepresidente dell’associazione Città dell’Olio Giovanni Antonio Sechial contrasto allo spopolamento e all’abbandono delle aree rurali, tematica che ci ha visto coinvolti come associazione nel prendere parte a un tavolo interdisciplinare per una bozza di legge volta a fermare tale tendenza».
Candidato per essere inserito nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico nel 2026, come ricordato durante il congresso dalla moderatrice Federica Romano dell’associazione Città dell’Olio, il comune di Villamassargia si appresta a concludere un’edizione inedita della Sagra che vede ancora tanti eventi nella giornata conclusiva, domenica 19 ottobre, con tanto buon cibo, show cooking e il concerto dei Modena City Ramblers con Beppe Carletti e Sergio Reggioli, accompagnati dalle cover band sarde dei Nomadi.
«Questo evento – ha concluso la sindaca Debora Porràoltre ad essere la festa simbolo dei massargesi, è un progetto di comunità che include la valorizzazione costante del nostro patrimonio.»
Di seguito le video interviste alla sindaca di Villamassargia Debora Porrà, al vicepresidente Associazione Città dell’Olio Giovanni Antonio Sechi e al docente Mauro Agnoletti, presidente dell’associazione dei Paesaggi rurali di interesse storico.

Impegni casalinghi per Carbonia e Iglesias nella sesta giornata del campionato di Eccellenza regionale.

Il Carbonia di Graziano Mannu, reduce dalla seconda sconfitta subita sul campo del Tempio, al termine di una buona prestazione, sfida al Comunale di Narcao la capolista Nuorese di Claudio Bonomi (dovrebbe essere l’ultima partita lontano dal “Carlo Zoboli”, dove sono in fase di completamento i lavori sia negli spogliatoi sia sul terreno di gioco). Dirige Carmine Laudadio di Matera, assistenti di linea Mirko Pili e Simone Crobu di Oristano.

Il tecnico biancoblù recupera Ayrton Hundt, all’esordio in campionato, ma perde il collega di reparto Hérnan Zazas, uscito dal campo al “Nino Manconi” di Tempio al 39′ per una doppia frattura al setto nasale. Questi i convocati: Floris, Andrea Mastino, Chidichimo, Fabio Mastino, Ponzo, Nannini, Porcheddu, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra, Hundt, Elia.

L’Iglesias torna al Monteponi dopo la sconfitta di Nuoro e la convincente vittoria in Coppa Italia con la Ferrini, decisa a riprendere il percorso positivo di inizio stagione. Giampaolo Murru ritrova Fabricio Alvarenga ed Edoardo Piras, assenti per squalifica nella partita di Coppa Italia. Questi i convocati: Riccio, Slavica, Arzu, Crivellaro, Daga, Di Stefano, Fidanza, Mancini, Mechetti, Abbruzzi, Frau, Pintus, Alberto Piras, Edoardo Piras, Tiddia, Alvarenga, Cancilieri, Capellino, Corrias, Salvi Costa.

L’Iglesias è in salute ma l’avversario odierno, il Taloro Gavoi, non va sottovalutato. Il tecnico Mario Fadda ha già trasmesso al gruppo il suo carattere, senza il quale non sarebbe stato capace di recuperare due goal negli ultimi 5′ nella trasferta di Narcao con il Carbonia e fermato sul pareggio anche l’Ossese, dopo essere stato due volte in vantaggio. Dirige Nicolo D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Francesco Carta di Oristano.

Sugli altri campi, si giocano Calangianus – Sant’Elena, Ferrini – Tortolì, Ilvamaddalena – Atletico Uri, Lanusei – Buddusò, Ossese – Tempio e Villasimius – Santa Teresa.

 

“Carbonia Destination Hub. Valorizzare il presente, costruire il futuro.”
«Il titolo dell’evento che abbiamo tenuto ieri a Carbonia racchiude perfettamente lo spirito con cui stiamo lavorando. Siamo partiti da ciò che siamo, dal nostro patrimonio, dalla nostra identità, dalle nostre persone, per costruire insieme un nuovo modello di sviluppo sostenibile per Carbonia e per tutto il Sulcis. Abbiamo compiuto un passo importante per dare continuità e struttura alle tante energie che si stanno muovendo, con una prospettiva a lungo termine.»
A dirlo è Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, il giorno dopo l’evento.
«Da Carbonia Destination Hub nasce un percorso di co-creazione che ci accompagnerà nei prossimi anni con formazione, progettazione e azioni tangibiliaggiunge Pietro Morittu -. Gli interventi di ieri hanno messo a fuoco una direzione comune: l’obiettivo è fare di Carbonia una destinazione turistica autentica e consapevole, capace di accogliere e raccontare se stessa attraverso esperienze nate dal territorio, dalla sostenibilità e dalla qualità del vivere. Il turismo è una leva di sviluppo reale, parte essenziale della transizione economica e sociale della città. Permette di creare lavoro qualificato, attrarre competenze, trattenere i giovani, migliorare la qualità urbana e ambientale.»
«Questa sfida si vince investendo nelle persone, nelle risorse umane, nel capitale sociale e culturale che anima Carbonia. Sono loro, con l’impegno quotidiano, a custodire la memoria della città e a trasformarla in opportunitàconclude il sindaco di Carbonia -. Un ringraziamento all’assessore del Turismo, agli uffici comunali, agli organizzatori e ai relatori dell’evento, e a tutta l’Amministrazione per il contributo e la collaborazione nella realizzazione di questo importante progetto.»

Il Centro anziani di via degli Artiglieri, a Carbonia, ha ospitato un aperitivo con gli esperti su “Apnee notturne & comorbilità – Prevenzione, diagnosi e terapia: domande vere, risposte pratiche”, organizzato dall’associazione Apnoici Italiani – APS, in collaborazione con il Centro Anziani Carbonia – ODV.

Le apnee ostruttive del sonno non riguardano solo il riposo: si associano a ipertensione, diabete, fibrillazione atriale, BPCO, obesità e disturbi cognitivi. Durante l’incontro, molto partecipato, caregiver e cittadini si sono confrontati con specialisti e rappresentanti dell’associazione su segnali d’allarme, percorso diagnostico, terapie (CPAP, MAD e stili di vita) e diritti del paziente. I lavori sono stati aperti dal saluto di Giacomo Guadagnini e hanno visto la partecipazione dei referenti dell’associazione Roberto Fallo e Roberto Cherchi, Luca Roberti (presidente nazionale dell’associazione dei pazienti apnoici), la professoressa Stefania Redolfi, pneumologa del Centro del sonno di Cagliari e Francesco Sarritzu, TMFP del Centro del sonno di Cagliari.

Vediamo l’intervista realizzata con Roberto Fallo.

 

Due giornate tra showcooking, degustazioni, laboratori, visite guidate, escursioni, talk show scientifici, musica e tanto altro per scoprire il mondo dei funghi e la straordinaria biodiversità del territorio iglesiente.

Torna a Iglesias l’appuntamento più atteso dell’autunno sardo: Iglesias FUN_GO – Cooking, Art & More, il festival che unisce gusto, scienza e creatività in un viaggio nel mondo dei funghi e nella straordinaria biodiversità del territorio iglesiente. L’8 e il 9 novembre 2025, le piazze e le vie del centro storico della città di Iglesias si trasformeranno in un grande laboratorio a cielo aperto, dove chef, pizzaioli, micologi, studenti e produttori locali daranno vita a due giornate di showcooking, degustazioni, escursioni, laboratori e incontri tematici.

Giunto alla sua terza edizione, il festival nasce con l’obiettivo di valorizzare Iglesias come destinazione turistica esperienziale, coniugando enogastronomia, ambiente e cultura. Il protagonista assoluto resta il fungo, interpretato nelle sue molteplici sfaccettature: culinarie, scientifiche, naturalistiche e artistiche. Una scelta che affonda le radici nella storia e nel paesaggio di questo territorio, incastonato tra i boschi del Marganai e del Bellicai, dove la biodiversità rappresenta una ricchezza da scoprire e tutelare.

Il programma dell’edizione 2025 si preannuncia ricco di esperienze e momenti di grande qualità. Sul palco si alterneranno chef di fama nazionale come Giorgio Locatelli, tra i giudici più amati di MasterChef Italia, Alessio Manzoni del ristorante Ferdy Wild (Stella Verde Michelin 2025), Emanuele Riemma, executive chef pizzeria Maiori a Cagliari e Maiori Villasimius e Alessandra Nioi, ex concorrente di MasterChef Italia. Gli showcooking vedranno un’importante partecipazione degli studenti dell’Istituto alberghiero I.P.I.A. G. Ferraris di Iglesias, che collaboreranno e affiancheranno gli chef protagonisti della manifestazione come parte attiva del processo creativo e della gestione delle degustazioni. La loro presenza rappresenta uno dei tratti distintivi del festival, che si conferma anche come spazio formativo e di crescita professionale per i giovani del territorio.

Oltre agli appuntamenti gastronomici, il festival proporrà due iniziative dedicate alla scoperta del territorio.

La prima sarà una serie di escursioni nei boschi che circondano Iglesias, organizzate dal Consorzio Turistico di Iglesias insieme al micologo Gianluca Urracci: un’occasione per immergersi nella natura e conoscere da vicino l’ambiente e le sue peculiarità.

La seconda iniziativa sarà invece dedicata alla città: gli studenti dell’Istituto “Giorgio Asproni – Enrico Fermi”, in collaborazione con l’Ufficio Turistico Iglesias Turismo, accompagneranno i visitatori in visite guidate tra gli angoli più suggestivi del centro storico, un dedalo di stradine medievali ricco di cultura e storia. Un modo originale per scoprire Iglesias attraverso gli occhi e le parole delle sue giovani guide.

Non mancheranno laboratori dal vivo, incontri con esperti, momenti di divulgazione scientifica curati dal micologo Gianluca Urracci e attività che uniscono intrattenimento e partecipazione, come il Fun_go Seat Food Contest dedicato ai ristoranti iglesienti e il Fun_go Street Food Contest, dove il pubblico sarà chiamato a decretare il piatto vincitore tra le creazioni proposte in piazza.

Completano il programma le attività didattiche per famiglie, i talk scientifici dedicati a innovazione e sostenibilità – con la partecipazione di realtà nazionali come il progetto Circular Farm – Funghi Espresso e i fondatori della pagina Instagram Funghi&Nature -, la musica dal vivo e i momenti di spettacolo che accompagneranno la manifestazione fino al gran finale in Piazza Sella.

Promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Iglesias, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, FUN_GO è un evento che racconta l’autunno attraverso il linguaggio universale del gusto e la partecipazione dei suoi giovani protagonisti, offrendo un’esperienza autentica capace di intrecciare natura, formazione, tradizione e innovazione.

La sala del Comando di Polizia locale, in via Iglesias 3, a Sant’Antioco, ha ospitato ieri sera il convegno su ambiente, bonifiche e sviluppo locale “Rilancio Sulcis Iglesiente – Obiettivo 2030”, organizzato dal Circolo del Partito Democratico e dal Partito Progressista di Sant’Antioco, primo appuntamento di un ciclo di incontri pensati per avviare un confronto costruttivo sul futuro del territorio.
Il dibattito, coordinato dal giornalista Stefano Garau, con il supporto di Mariano Gala, segretario del Circolo del Partito Democratico di Sant’Antioco, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ambientale e protagonisti del mondo economico e sociale locale ed è stato incentrato sui ritardi delle bonifiche del territorio che si trascinando da oltre tre decenni, sulle azioni da compiere per riprendere e completare la loro realizzazione, base imprescindibile per la programmazione di investimenti produttivi nelle aree interessate, con i conseguenti riflessi occupazionali.
Sono intervenuti Francesca Ghirra, deputata, componente della X Commissione Attività Produttive; Emanuele Cani, assessore regionale dell’Industria; Rosanna Laconi, assessora regionale all’Ambiente; Salvatore Mattana, amministratore unico di IGEA; Rolando Marroccu, rappresentante del Comitato Tecnico per la Transizione Sostenibile; Graziano Bullegas, presidente regionale di Italia Nostra; Emanuele Madeddu, segretario generale della FILCTEM CGIL Sardegna Sud Occidentale; Fausto Durante, segretario generale della CGIL Sardegna. Hanno partecipato gli onorevoli Antonello Cabras (in videoconferenza) e Luciano Uras.

Nel corso dei lavori, abbiamo intervistato Rosanna Laconi, assessora regionale della Difesa dell’Ambiente.

 

L’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, replica alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, su quella che definisce «l’asserita inerzia della Regione e dell’Assessorato all’Ambiente in materia di bonifiche nel territorio del Sulcis Iglesiente», precisando che le affermazioni diffuse non corrispondono al reale stato dei procedimenti.

«Con particolare riferimento al comune di Sant’Antioco, la Regione Sardegnadichiara l’assessora regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconiha garantito negli ultimi anni un impegno costante e verificabile. Gli atti e i finanziamenti parlano chiaro: i procedimenti non sono fermi, ma si sono evoluti secondo le complesse regole dettate dallo Stato e dall’Unione europea. Se alcuni interventi non hanno ancora trovato piena attuazione, ciò dipende da criticità progettuali e amministrative riconducibili a livello locale, non da inerzie regionali.»

L’assessora Rosanna Laconi aggiunge.

  1. Le evidenze amministrative

Per l’area “Sa Barra”, il comune di Sant’Antioco è stato individuato quale soggetto attuatore.

  • L’intervento iniziale, del valore di 350.000 euro, è stato finanziato con risorse del Piano di disinquinamento del 1993. Il finanziamento è stato integralmente erogato e risultano agli atti spese rendicontate pari a 337.541,61 euro, nonostante il Comune dichiari di aver utilizzato tutte le risorse e di non avere economie. La richiesta di ulteriore documentazione, avanzata in data 3.08.2025 dal Servizio TAT è ancora in attesa di riscontro.
  • A seguire, il Comune ha beneficiato di 271.000 euro di fondi ministeriali per l’analisi di rischio e la progettazione della messa in sicurezza permanente.
  • Infine, l’area è stata destinataria di 7,29 milioni di euro di fondi PNRR, nell’ambito della misura M2C4, investimento 3.4 “Bonifica dei siti orfani”.

Tuttavia, la mancata certificazione dell’intervento nei termini di legge, dovuta a rilievi tecnici espressi anche dalla Provincia del Sulcis, ha reso necessario escludere temporaneamente il progetto dal Piano d’Azione nazionale, per evitare la perdita dei fondi e consentire la ricerca di nuove coperture finanziarie da parte del Comune, oggi candidate sul Just Transition Fund 2021-2027.

Per le aree circostanti l’ex stabilimento Sardamag, il Comune dispone di 7,7 milioni di euro, ma ha rendicontato soltanto 257mila euro su 922mila erogati, con ultimo pagamento risalente al 2018.

Le ripetute richieste regionali di aggiornamento (da ultimo nel febbraio 2025) non hanno ancora ricevuto riscontro.

Anche in questo caso, l’inerzia progettuale e contabile ha bloccato la possibilità di completare le opere.

Infine, per l’area portuale ex Baroid, l’intervento da 1,5 milioni di euro risulta ancora sospeso in attesa che il Comune integri la documentazione richiesta nel 2023.

  1. Un metodo fondato su responsabilità e collaborazione

Siamo i primi a volere la bonifica e la riqualificazione dei siti inquinati – aggiunge ancora Rosanna Laconi – ma il lavoro serio richiede responsabilità condivisa e rispetto delle procedure. Parlare di ‘protocolli d’intesa fuffa’ significa disconoscere strumenti che servono proprio a garantire trasparenza e coordinamento fra Stato, Regione e Comuni. Ogni euro speso deve essere tracciato, ogni progetto validato e ogni intervento eseguito secondo regole europee e nazionali.

La Regione conferma il proprio impegno a proseguire nel percorso avviato con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per il rilancio delle bonifiche e l’uso dei nuovi fondi del Just Transition Fund e del PNRR, con l’obiettivo di trasformare il risanamento ambientale in un volano di rigenerazione economica e occupazionale. Il Sulcis non ha bisogno di polemiche, ma di lavoro concreto, trasparente e condiviso. E su questo la Regione c’è, con serietà e responsabilità istituzionale, conclude l’assessora Laconi.

 

Tutti in sella, nell’isola, per un nuovo, avvincente, week end di gare. Il sabato dei Giovanissimi sarà questa volta quello di Quartu Sant’Elena. Nell’hinterland cagliaritano la ASD Seguimi Bike Project ha infatti organizzato la 2ª edizione della Quartu Sant’Elena XCC Bike Festival Bike. Sarà una short track all’interno dell’area 10 del Parco di Molentargius. Partenza alle ore 16.00.

Sempre oggi è in programma anche una pedalata ecologica a Sant’Antioco. La Bike Island 2025 sarà una piacevole sgambata di 10 km all’interno della pista ciclabile sterrata lungo la vecchia ferrovia che costeggia la laguna. Partenza alle ore 16.00 (e arrivo) da piazza Ferralasco sul lungomare. Organizza la ASD I Due Leoni Sant’Antioco.

Domani si farà sul serio a Santu Lussurgiu. Qui, la 4Mori Bike ha organizzato La Classica del Montiferru, una gara Mediofondo su strada per i Master isolani di ben 95 km attraverso i paesi di Scano Montiferro, Cuglieri, Bonarcado, Seneghe per fare ritorno a Santu Lussurgiu. Il dislivello è di circa 1.600 metri. Partenza alle ore 10.00 da viale Azuni. Pedalate ancora una volta in scarico, invece, nuovamente a Sant’Antioco, dove questa volta verrà dato spazio agli amanti della mountain bike. Con partenza alle ore 9,30 da piazza Italia, gli amanti del bici fuoristrada percorreranno 28 km allietati dalle suggestive viste panoramiche del tracciato. Anche in questo caso oraganizza la sempre attiva I Due Leoni di Sant’Antioco.