4 November, 2026

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Il Consiglio regionale ha votato in commissione un provvedimento che nei giorni scorsi ha destato molto scalpore e su cui vorrei fare una breve riflessione.
È assolutamente normale, nell’insediamento di una nuova Giunta, assumere uno staff di persone fidato che possa aiutarti nel difficile compito di governare una Regione. Tuttavia non bisognerebbe abusare di questo importante strumento e si dovrebbe assumere nuovo personale in un numero adeguato alle esigenze organizzative.
Invece, mentre la Sardegna è in ginocchio per gli effetti della Pandemia, il Presidente Solinas e la sua Giunta pensano bene di aumentare le spese per lo staff in modo spropositato; con una legge che verrà discussa in aula tra poche ore, assumerà 32 (TRENTADUE!) persone per un costo stimato di sei milioni di euro.
Una cosa fuori dal decoro.
Io e il partito che rappresento, Articolo Uno, siamo dalla parte di chi è impegnato dentro e fuori dall’aula del Consiglio Regionale per protestare contro questa misura assurda e inconcepibile.

Luca Pizzuto
Segretario Regionale di Articolo Uno

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Due giorni di trattamento anti larvale per prevenire il proliferare delle zanzare nel territorio comunale di Sant’Antioco. Lunedì 15 e martedì 16 febbraio è in un programma un piano di interventi inserirti nell’ambito della lotta alle zanzare, che verranno effettuati nei punti più sensibili del centro urbano di Sant’Antioco, là dove possono riprodursi le larve. Il trattamento è assicurato con continuità dalla “Proservice”, società in house della Provincia del Sud Sardegna e della Città Metropolitana di Cagliari.

Ma accanto al lavoro degli enti pubblici, si colloca quello di straordinaria importanza che ogni singolo cittadino può adottare con piccoli accorgimenti per contenere il fenomeno.  Alcune specie di zanzare presenti nel nostro territorio possono trasmettere malattie infettive, in particolare la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens). Le zanzare, occorre tenerlo sempre a mente, compiono parte del loro ciclo vitale in acqua. La collaborazione dei cittadini, dunque, è molto importante.

Ecco alcune regole d’oro:

–          Metti al riparo dalla pioggia tutto ciò che può contenere acqua (barattoli, annaffiatoi, sottovasi, eccetera)

–          Provvedi alla pulizia periodica di sottovasi e contenitori dall’acqua in giardino e balcone;

–          Se possiedi una piccola vasca ornamentale inserisci piccoli pesci come gambusie, che si nutrono delle larve di zanzara;

–           Chiudi con coperchi o con contenitori in plastica bidoni e recipienti che non possono essere spostati;

–          Se possiedi una piscina sia privata che in impianto sportivo, quando non è utilizzata ricordati di svuotarla o coprirla con idonee strutture;

–          Sigilla e sistema i pozzetti fognari in modo che non perdano liquami;

–          Pulisci e fai manutenzione con frequenza in modo da evitare ristagni d’acqua in caditoie esterne, chiusini e grondaie presenti in cortile o giardino;

–          Ricopri con strutture idonee o reti zanzariere gli scarichi interni di locali quali vani ascensore, cantine e autorimesse;

–          Quando soggiorni all’aperto proteggiti con repellenti cutanei seguendo attentamente le indicazioni riportate sulle confezioni;

–          Non abbandonare oggetti quali contenitori di qualsiasi natura e dimensione dove possa accogliersi acqua piovana o d’irrigazione.

La consigliera comunale dei Riformatori sardi Valentina pistis ha presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias, Mauro Usai, e all’assessore competente, sul progetto “I giardini possibili” – ex orfanotrofio infanzia e patria – associazione Casa Emmaus impresa sociale.

Valentina Pistis sottolinea che il progetto per le finalità che si pone non può che essere ritenuto valido e che, dagli atti in suo possesso, non emerge finanziamento alcuno, a parte quello indicato con la delibera n. 10 del 2018 pari ad euro 10.000,00 e che non si comprende con quali somme vi sia copertura finanziaria. E ancora che dal 2018 ad oggi non si conoscono i risultati del progetto.

Valentina Pistis, infine, interpella il sindaco o l’assessore competente per materia per sapere:

  1. quali sono i risultati ottenuti dal 2018 ad oggi;
  2. quali somme sono state stanziate e dal 2018 ad oggi;
  3. con quali somme è prevista la copertura finanziaria del progetto di cui sopra;
  4. perché l’amministrazione comunale non ha programmato il recupero anche della struttura che insiste sul terreno dell’ex orfanotrofio pensando ad una riconversione totale del dell’intero compendio. 

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Un pensionato 69enne di Carbonia è stato denunciato a piede libero dai carabinieri per atti persecutori (stalking) nei confronti dell’ex convivente 64enne. L’uomo ha da tempo intrapreso una sistematica opera di persecuzione nei confronti della donna, residente a Carbonia, vedova, pensionata, e del 74enne nuovo compagno di lei. Le due vittime hanno denunciato ai carabinieri che il pensionato continua a render loro la vita impossibile, anche dopo che, terminata la propria custodia in carcere, in relazione ad analoghe pregresse vicende, il 69enne è tornato a tormentarli. Dal mese di settembre 2020 infatti, in più occasioni l’uomo avrebbe posto in essere condotte vessatorie e persecutorie nei loro confronti, con pedinamenti e appostamenti sotto la loro abitazione, cagionando alle vittime un costante, forte stato d’ansia e di timore. L’irriducibile persecutore, su disposizione del Tribunale di Cagliari – Sezione GIP, è stato altresì sottoposto alla misura dell’obbligo della presentazione alla P.G., nella speranza che le paternali dei carabinieri possano aver un effetto benefico su di lui, stimolandone una senile saggezza, ed altresì il “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle parti offese”. Qualora dovesse perseverare in tali comportamenti vessatori, il prossimo passo potrebbe essere la detenzione domiciliare, in una spirale di progressivi aggravamenti delle misure cautelari impostegli.

 

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Sono ripresi gli sbarchi sulle coste del Sulcis. Dopo i 18 algerini bloccati dai carabinieri tra ieri sera e questa mattina a Sant’Antioco e Teulada, le motovedette della Guardia di finanza hanno bloccato altri tre barchini. Il primo, con 6 migranti a bordo, è stato intercettato al largo dell’Isola di Vacca intorno a mezzogiorno e gli algerini sono stati scortati fino al porto di Sant’Antioco. Un secondo barchino è stato intercettato dal guardacoste “Casotti” del Reparto operativo aeronavale di Cagliari, al largo di Teulada, con a a bordo 11 algerini, trasferiti in porto a Sant’Antioco. Il terzo barchino è stato raggiunto dalla motovedetta della Guardia di Finanza. A bordo aveva 12 persone, tra le quali una donna incinta.

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In questa situazione di grave difficoltà e sospensione per i lavoratori della Rwm, il Comitato Riconversione Rwm per la Pace ed il Lavoro sostenibile rinnova l’appello a tutti i soggetti interessati, affinché colgano le priorità per lo sviluppo, adesso che la pandemia ha evidenziato quanto la salute e la vita debbano essere alla base di ogni scelta.
«Ci rivolgiamo, ancora una volta, ai sindacati e ai politici regionali, ai sindaci, alle giunte e ai consigli comunali, ma anche alle autorità religiose delle diverse confessioni e alla società civile, perché guardino con lungimiranza alla situazione che si è creata in seguito al provvedimento del Governo relativo all’esportazione di missili e bombe d’aereo verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti e concorrano, ciascuno per ciò che gli compete, a dare una svolta pacifica all’economia del territorio – si legge in una nota -. La decisione del Governo non è un dispetto alla Sardegna, né un provvedimento “ad aziendam”, ma l’effetto dell’applicazione di una legge dello Stato, in linea con il Trattato internazionale sul commercio delle armi, diverse risoluzioni dell’ONU e la PESC (politica estera e di sicurezza comune) dell’UE. Il diritto internazionale non consente che si vendano armi a paesi in guerra o in palese violazione dei diritti umani. Il Governo, seguendo l’indirizzo del Parlamento, ha applicato la legge. Da anni, diversi schieramenti hanno dichiarato la loro contrarietà a quel tipo di esportazione, richiamando la L. 185/90. È il caso delle mozioni di M5S, PD, LEU, FdI, F.I., Lega.»
«Molti parlamentari, compreso il commissario della Lega in Sardegna, hanno firmato la mozione parlamentare del 24/06/2019, che ha generato la sospensione delle licenze verso l’Arabia Saudita a luglio 2019.
Le industrie belliche conoscono le norme internazionali e la legislazione italiana e, infatti, si organizzano, con la flessibilità e la precarietà della manodopera interinale, per assecondare le fluttuazioni della richiesta e i possibili mutamenti delle autorizzazioni governative. Si tratta infatti di lavoratori che possono essere scaricati in qualsiasi momento, ai quali, a scadenza di contratto, non spetta neppure la cassa integrazione.
Parliamo di industrie belliche perché riteniamo fuorviante l’etichetta “industria del settore difesa” applicata alla fabbrica di bombe di Domusnovas Iglesias. Si tratta di un’azienda che nel 2019 ha destinato all’Italia solo l’1% della produzione e all’UE il 3%, mentre la grande fetta della produzione è andata a nazioni più volte giudicate, da osservatori internazionali super partes, aggressive e non rispettose dei diritti umani, impegnate peraltro nel peggiore conflitto dalla seconda guerra mondiale ad oggi, in Yemen (fonte ONU).
Se Parlamento e Governo hanno ritenuto opportuno revocare la licenza di vendita all’Arabia Saudita è perché l’uso che quella nazione ha fatto delle bombe Rwm non è certamente difensivo.
Per appurarlo ci sono voluti giornalisti e politici coraggiosi e tenaci e una società civile attenta e ostinata. Dovevamo aspettare anni per arrivare alla conclusione di oggi? E in che modo possiamo avere garanzie che il lavoro delle nostre mani non concorra più a distruggere altri paesi del mondo, dai quali non dobbiamo certamente necessità di difenderci?
Risolvere la crisi dell’occupazione armiera aumentando il mercato interno delle bombe non ci sembra una buona idea: l’Italia deve proprio munirsi di migliaia di bombe, in un momento in cui la pandemia con i suoi drammi, e con le risorse europee in arrivo, indica decisamente altre direzioni?
Poniamoci nell’ottica del lavoro e non dell’impresa che, a fronte di pochi stipendi sicuri e di altri fluttuanti, realizza profitti enormi, solo in minima parte reinvestiti nel nostro territorio.
Serve davvero allo sviluppo della Sardegna ospitare un’attività che, anche quando rispetta tutti i parametri di sicurezza, è comunque ad alto rischio d’incidente, sia in loco che quando trasporta tonnellate e tonnellate di bombe attraverso le nostre strade e i nostri porti e aeroporti?
Siamo contrari alla guerra, provocata quasi sempre da motivi economici, tra cui la volontà di incrementare la vendita di produzioni belliche; siamo contrari alle vendite di navi e aerei da guerra e chiediamo da tempo che si fermino anche quelle.»
«La pace è fatta di scelte concrete, economiche e politiche e non nasce da sé. Auspichiamo che il nostro territorio e la nostra Isola siano nel mondo un faro di pace e che la nostra gente non debba vivere di guerre – conclude la nota -appello -. Noi facciamo, da sempre, la nostra parte di cittadini attivi, ma le leve del territorio sono in mano alla politica che, in sinergia con i sindacati, avrebbe la possibilità di costruire un avvenire di pace e benessere. Naturalmente tutto questo può avvenire soltanto con scelte coraggiose, libere e lungimiranti, come quella della riconversione ad una produzione pacifica, duratura e sostenibile, di uno stabilimento pensato per produrre, a migliaia di pezzi l’anno, orribili ordigni di morte. Non perdiamo questa occasione! Che si inizi, finalmente, a lavorare tutti e tutte insieme, per dare ai lavoratori e al territorio, una nuova prospettiva di sviluppo!»

Trenitalia, la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario passeggeri, assume nuove figure con diploma o laurea, che dovranno svolgere le seguenti mansioni: Addetti Manutenzione di Stazione, che dovranno eseguire un monitoraggio costante del complesso di stazione, attivare interventi di manutenzione nelle aree aperte al pubblico attuando tutte le eventuali misure di messa in sicurezza delle aree, verificare la corretta applicazione ed il rispetto degli obblighi contrattuali da parte delle imprese appaltatrici dei servizi e gestire operativamente il patrimonio immobiliare della società; Tecnici Manutenzione Rotabili, che dovranno occuparsi degli interventi sui carri ferroviari, di tutte le attività pratico-operative di installazione, manutenzione e verifica sugli impianti, sulle strutture, sul materiale rotabile e sulle apparecchiature e dovranno occuparsi di tutte le operazioni amministrative connesse; Analisti del Rischio, che dovranno collaborare alla redazione di analisi di rischio quantitative, contribuire alle attività di ricerca applicata in ambito risk management e supportare i team di commessa e le altre strutture organizzative; Esperti Contratti Pubblici, i quali dovranno curare la prima elaborazione degli schemi di contratto di appalto per servizi e forniture, offrire attività di consulenza e assistenza legale e negoziale relativamente ai contratti con le altre società del gruppo, monitorare l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale in materia di appalti e curare gli aggiornamenti dei contratti.

Il nuovo personale, oltre al diploma e alla laurea, deve avere capacità decisionali e di problem solving, orientamento al cliente e al risultato, capacità relazionali, flessibilità, proattività, creatività, predisposizione alla collaborazione e al teamworking e voglia di mettersi alla prova in un contesto dinamico, stimolante ed in continuo sviluppo.

Per verificare tutte le altre figure…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_trenitalia_2_21.html .

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Risale il numero dei nuovi casi di positività al Covid-19 in Sardegna, 205 nelle ultime 24 ore, 2.941 i test eseguiti. Salgono a 39.079 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 593.009 tamponi, per un incremento complessivo di 2.941 test rispetto al dato precedente.
Si registrano 4 decessi (1.005 in tutto). Sono 398 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-18 rispetto al dato di ieri), 28 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.325. I guariti sono complessivamente 23.086 (+286), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 237.
Sul territorio, dei 39.079 casi positivi complessivamente accertati, 9.015 (+67) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.307 (+20) nel Sud Sardegna, 3.266 (+49) a Oristano, 7.818 (+30) a Nuoro, 12.673 (+39) a Sassari.

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L’avvocato Andrea Pisanu, sindaco del comune di Giba, è il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis. 

Lo ha designato l’Assemblea  nel corso della riunione svoltasi ieri che ha visto anche la designazione dei rappresentanti dei Comuni di Giba, Piscinas, Santadi e Tratalias. Subentra a Ivo Melis, sindaco del comune di Masainas.

Andrea Pisanu sarà affiancato in Giunta da quattro consiglieri: Anna Maria Teresa Diana, sindaca del comune di Sant’Anna Arresi; Massimo Impera, sindaco del comune di Santadi; Piero Andrea Deias, sindaco del comune di Nuxis; e, infine, Marco Antonio Piras, vicesindaco del comune di Tratalias.

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Fabio Desogus s’è dimesso da segretario dell’Unione cittadina del Partito democratico. Lo ha fatto inviando una nota al segretario regionale Emanuele Cani, al segretario di Federazione Daniele Reginali ed ai componenti dell’Unione cittadina.

«Il 15 gennaio, ho inviato all’Unione Cittadina una proposta politica, conseguente a riunioni e colloqui avvenuti in precedenza, come base di un percorso che ci avvicini alle elezioni Comunali di primavera 2021 – ha scritto Fabio Desogus -. Ho espressamente chiesto che l’Unione Cittadina approvasse o non approvasse questa proposta. Dalle risposte che ho ricevuto, si evince che una maggioranza relativa sostiene la proposta del segretario cittadino, una minoranza (tra cui i due segretari di circolo) ha risposto di essere contraria, mentre una larga maggioranza si è astenuta dal rispondere. In successivi colloqui telefonici, avuti col segretario regionale, ho appreso la sua contrarietà alla linea politica proposta.»

«I voti contrari del segretario regionale e dei due segretari di circolo, le astensioni dal voto di buona parte di importanti dirigenti locali, le risposte e le azioni subdole intentate goffamente contro di me in questi giorni da parte di diversi esponenti del Partito, altre iniziative dei mesi passati tese a delegittimarmi, tra cui annoto anche le varie fughe in avanti di esponenti locali che, senza titolo alcuno, hanno parlato a nome del partito, arrivando addirittura ad autocandidarsi a Sindaco per le prossime elezioni, e infine, aspetto più importante, la consapevolezza che la linea politica che il gruppo dirigente del Partito vuole portare avanti per le prossime elezioni comunali cittadine è totalmente differente dalla mia – ha concluso Fabio Desogus -, mi portano, con la presente, a rassegnare irrevocabilmente le mie dimissioni dalla carica di segretario dell’Unione cittadina di Carbonia.  Ringrazio tutti coloro che in questi anni non mi hanno fatto mancare il loro sostegno.»