24 June, 2026

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L’Arzachena di Raffaele Cerbone ha imposto lo 0 a 0, in trasferta, alla capolista Savoia di Salvatore Aronica, nell’unica partita disputata oggi nel girone G della serie D, valida per la sesta giornata del girone di andata.

Qualche giorno fa, ben 123 delle 166 società dei 9 gironi, hanno deciso di non fermare il campionato per l’emergenza Coronavirus, ma ci ha pensato il virus a fermare quasi tutte le partite. Per il Carbonia di Marco Mariotti, quella odierna, prevista dal calendario a Giugliano, è la seconda partita rinviata, dopo quella casalinga della terza giornata con la Gladiator di Santa Maria Capua Vetere, riprogrammata due volte ma sempre rinviata. E, a questo punto, il rischio che venga rinviata anche la prossima partita casalinga, in programma domenica 8 novembre al Comunale “Carlo Zoboli” con un’altra squadra campana, il Nola, è molto concreto, così come non è da escludere, se si dovesse arrivare a fermare gli spostamenti tra regioni, che possa essere fermato il campionato, decisione che, probabilmente. sarebbe la più sensata.

 

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Cresce ancora il numero di nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna, 399 nelle ultime 24 ore, 2.959 i tamponi eseguiti. Sono 9.830 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Dei 399 nuovi casi, 218 sono stati rilevati attraverso attività di screening e 181 da sospetto diagnostico. Si registrano 7 vittime (234 in tutto): tre residenti nel nord Sardegna, una donna e due uomini rispettivamente di 65, 73 e 92 anni, tre della Città Metropolitana di Cagliari, due donne e un uomo di 54, 82 e 74 anni, e un uomo di 84 anni residente nella provincia del Sud Sardegna.
In totale sono stati eseguiti 270.574 tamponi. Sono invece 336 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (tredici in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 43 (+4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.999. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.152 (+53) pazienti guariti, più altri 66 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 9.830 casi positivi complessivamente accertati, 1.971 (+86) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.579 (+70) nel Sud Sardegna, 861 (+15) a Oristano, 1.252 (+41) a Nuoro, 4.167 (+187) a Sassari.

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La Giunta Regionale, su indicazione dell’assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, ha approvato le linee guida per la ripartizione dei contributi a favore delle scuole dell’infanzia non statali paritarie per le spese di gestione e funzionamento.

In considerazione dell’emergenza determinatasi a seguito della pandemia Cavid-19, sono state apportate alcune modifiche rispetto alla prima applicazione delle regole approvate lo scorso anno, volte a semplificare ulteriormente le procedure.

«Le proceduresottolinea Andrea Biancareddu – con le nuove Linee guida, si differenziano soprattutto per quanto riguarda gli orari di servizio, a seconda che sia istituito oppure no il servizio mensa. Le verifiche sull’effettivo numero di bambini iscritti e sui titoli posseduti dal personale docente. Nel caso delle scuole composte da una sola sezione, si riduce a otto il numero minimo di bambini. Si incrementa da 8 a 10 euro l’importo orario per gli insegnati di sostegno e si istituisce un contributo economico per l’abbattimento delle rette in favore delle famiglie che iscrivono i bambini in scuole dell’infanzia paritarie ubicate in Comuni privi di altre scuole dell’infanzia statali e paritarie. Inoltreprosegue Andrea Biancareddusi incrementa il massimale riconosciuto per l’affitto dei locali utilizzati in favore delle scuole che dichiarano di sostenere tale spesa. Sono riconosciute le spese per la sanificazione dei locali e, nel caso di una nuova chiusura forzata, tutte le spese non comprese nelle precedenti Linee guida.»

I beneficiari dei contributi in oggetto sono i soggetti gestori delle scuole dell’infanzia non statali, operanti nel territorio regionale, in possesso del riconoscimento di parità rilasciato dal ministero dell’Istruzione. Gli stessi soggetti beneficiari devono inoltre aver operato, in regola con le vigenti disposizioni, come scuola dell’infanzia non statale paritaria almeno per tutto il precedente anno scolastico. Devono garantire la gestione dell’attività scolastica mediante l’impiego della necessaria dotazione minima di personale. Per ciascuna sezione, personale docente necessario per garantire il regolare svolgimento delle 25 ore (per le scuole senza servizio mensa) o delle 40 ore settimanali (per le scuole con il servizio mensa) minime previste per il funzionamento della scuola dell’infanzia, oltre ad un segretario impiegato amministrativo, un coordinatore, per le scuole con più di una sezione, un assistente ausiliario con compiti di vigilanza, pulizia e sanificazione, ogni quattro sezioni.

La dotazione minima di personale dovrà, in ogni modo, rispettare quanto previsto in merito dalle prescrizioni normative adottate per la prevenzione del contagio da Covid-19, in caso queste prevedano incremento della dotazione organica. A decorrere dall’anno scolastico 2020/2021, le risorse regionali destinate annualmente all’erogazione dei contributi a favore delle scuole dell’infanzia non statali paritarie per le spese di gestione e funzionamento, sono assegnate ai Comuni privi di ulteriori scuole dell’infanzia.

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Nuovi sbarchi di migranti sulle coste del Sulcis. Dalla notte appena trascorsa, nel weekend dei Santi, i carabinieri della compagnia di Carbonia sono stati impegnati in operazione di rintraccio ed hanno accompagnato migranti algerini sbarcati nelle ultime ore. Le attività delle stazioni carabinieri della giurisdizione sono cominciate dalle ore 20.00 di ieri sera, quando un primo barchino con 13 migranti, segnalato da Frontex a largo delle coste di Teulada, è stato soccorso ed ha raggiunto il porto di Sant’Antioco. Sul posto le pattuglie dei Carabinieri di Carbonia hanno proceduto ai primi accertamenti e controlli di rito e poi li hanno accompagnati al Cas di Monastir. All’alba odierna, ancora, le pattuglie di Santadi e Carbonia, durante un servizio di perlustrazione della costa, hanno rintracciato a Porto Pino 12 migranti algerini, maschi, adulti che giravano a piedi; mentre espletavano le consuete attività di verifica, i militari sono stati sorpresi dall’arrivo in porto canale (sempre a Porto Pino) di un barchino in legno con altri 12 migranti uomini, di presunta nazionalità algerina. Sul posto, a coadiuvarli, è sopraggiunta un’ulteriore pattuglia dei carabinieri di Giba che, dopo aver fermato i migranti, sta ricercando il barchino di questi ultimi, lasciato alla deriva.

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«La Giunta Comunale di Carloforte non è in quarantena.»

Lo ha scritto questa sera il sindaco Tore Puggioni, in un post di aggiornamento Covid pubblicato su Facebook.

«Questa sera, non farò la diretta streaming in quanto non ho aggiornamenti da comunicarvi, ma approfitto per chiarire e rispondere ad alcune domande che mi sono state poste e alle solite dicerie della piazza, che altro non fanno che alimentare la confusione e generare paura.
I numeri dichiarati ieri sono confermati. Aspettiamo gli aggiornamenti dell’ATS, che sta continuando a comunicarli come sempre immediatamente.
La Giunta Comunale non è in quarantena. Precauzionalmente ieri siamo rimasti a casa e oggi abbiamo ripetuto un tampone antigenico che ha confermato l’esito negativo del tampone molecolare di martedì scorso.
Pertanto, a parte l’Assessore risultato positivo, che prosegue la sua quarantena, il Sindaco e altri tre assessori hanno avuto esito negativo su entrambi i tamponi eseguiti. Un assessore completerà gli accertamenti la prossima settimana. Manterremo un atteggiamento responsabile, lavorando anche in smart working, ma siamo in piena operatività.
I dipendenti comunali non sono in quarantena. A parte i tre dipendenti risultati positivi, sono in quarantena i loro conviventi e i contatti stretti dichiarati dai positivi e confermati dall’ATS. Solo precauzionalmente, abbiamo preferito mantenere gli uffici comunali chiusi e continuato l’attività amministrativa in lavoro agile. La quarantena viene stabilita dall’ATS, sia per i positivi e i loro conviventi, sia per i contatti stretti dichiarati, anche se negativi.
I tre dipendenti risultati positivi, lavorano tutti nella stessa area e hanno avuto contatti stretti solo fra di loro e con alcuni colleghi con i quali condividevano lo stesso ufficio. Tutti gli altri contatti sono stati sporadici e nel rispetto delle normative e non possono essere considerati contatti stretti.
Sarà l’ATS sulla base delle indicazioni che verranno fornite dai positivi, a comunicare quali altre persone dovranno stare in regime di quarantena, in attesa di eventuali tamponi.
Ribadisco ancora che il tampone antigenico in caso di negatività è considerato un dato certo, mentre in caso di positività deve essere confermato dal tampone molecolare. Il motivo dipende dal fatto che il tampone antigenico stabilisce la eventuale positività alla famiglia dei Coronavirus e non specificatamente al Covid 19, che può essere confermata solo dal tampone molecolare.
Pertanto, chi di propria iniziativa, farà il tampone antigenico e dovesse risultare positivo, dovrà aspettare la conferma del tampone eseguito dall’ATS. Sarà lo stesso laboratorio, nel quale viene eseguito l’esame, che provvederà a segnalare la positività all’ATS. È evidente che in quel caso presunto positivo, i suoi conviventi e i contatti stretti dovranno sottoporsi ad una quarantana fiduciaria, in attesa di essere contattati dall’ATS per essere sottoposti al tampone.
Un’ultima informazione riguarda il ritiro dei rifiuti. I positivi e i loro conviventi, non devono fare la raccolta differenziata, ma conferire tutti i rifiuti in un’unica busta sigillata e posta all’interno di una seconda busta.
Sarà l’ufficio responsabile della raccolta rifiuti che contatterà queste persone, per concordare i giorni e le modalità del ritiro.
Continuiamo a seguire le indicazioni ufficiali ed evitiamo di seguire le dicerie, che altro non fanno che giocare sulle nostre paure.
Non è questo il momento di lasciarci trasportare nella caccia all’untore e ricordiamoci che nessuno di noi è immune. Perciò, continuiamo a seguire le regole e ad essere responsabili.
Ai prossimi aggiornamenti.»

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7 nuovi casi di positività al Covid-19 a Carbonia, dove è stato registrato il primo decesso.

«Cari concittadini, 7 nuovi casi di positivi al coronavirus mi sono stati comunicati ieri sera dall’ATSha comunicato qualche minuto fa il sindaco, Paola Massidda -. Gli esiti risalgono in realtà al 21 ottobre, in data quindi antecedente a quelli di cui ho dato notizia nel post di giovedì scorso. Si aggiunge, purtroppo, oggi anche la cattiva notizia del decesso di un nostro concittadino segnalato come positivo il 22 ottobre e ricoverato al Santissima Trinità di Cagliari. Aveva 78 anni e soffriva di patologie pregresse. Alla famiglia le mie più sentite condoglianze.»

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Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ha prorogato fino al 12 novembre le misure restrittive adottate per prevenire e contenere l’emergenza sanitaria da Covid-19.
Con l’ordinanza n. 141 firmata oggi 31/10/2020, ha disposto:
– La proroga fino al 12 novembre dell’ordinanza n. 138 del 23/10/2020, nella quale veniva disposta la chiusura del plesso scolastico dell’Istituto “Fermi”, in via Falcone (località Is Arruastas), compresa la succursale dell’Istituto Magistrale “Baudi di Vesme”, dell’asilo nido comunale in via Falcone (località Is Arruastas), e del plesso scolastico dell’Istituto Comprensivo Allori (Scuola dell’Infanzia e Primaria) in via Deledda.
– la proroga fino al 12 novembre anche della chiusura al pubblico dei Giardini pubblici in via Oristano, dell’area giochi nel Parco delle Rimembranze, e dell’area sportiva di via Toti, con lo skate park ed i campetti sportivi (il cui utilizzo può essere consentito alle scuole, per le lezioni di Educazione Fisica, ed alle società sportive cittadine che ne facciano formale richiesta, con la garanzia del rigoroso rispetto di tutte le disposizioni di sanità pubblica).
– la sospensione dello svolgimento del mercatino settimanale di via Pacinotti, dal 2 al 12 novembre, al fine di evitare assembramenti.
«Oltre alla proroga dei provvedimenti adottati la settimana scorsa ed alla sospensione delle attività del mercatino di Via Pacinotti, abbiamo disposto che gli ingressi e l’uscita dal Cimitero civico saranno separatiha spiegato il sindaco, Mauro Usaie voglio rivolgere un invito a tutte le persone per il rigoroso rispetto delle norme di distanziamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, sia nel cimitero che in tutti i luoghi aperti al pubblico.»

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Sono 325 i nuovi casi di positività al Coronavirus accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 3.323 i tamponi eseguiti.

Salgono a 9.431 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. Dei 325 nuovi casi, 220 sono stati rilevati attraverso attività di screening e 105 da sospetto diagnostico. Si registrano 13 vittime (sono 227 in tutto).
In totale sono stati eseguiti 267.615 tamponi. Sono 349 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (26 in più rispetto al dato di ieri), 39 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.667. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.099 (+68) pazienti guariti, più altri 50 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 9.431 casi positivi complessivamente accertati, 1.885 (+89) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.509 (+43) nel Sud Sardegna, 846 (+70) a Oristano, 1.211 (+3) a Nuoro, 3.980 (+120) a Sassari.

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Un nuovo caso di positività al Covid-19 è stato accertato a Teulada. Ne ha dato comunicazione, nella tarda mattinata, il sindaco Daniele Serra.

«Vi informo che ho ricevuto comunicazione di una persona a Teulada positiva al test Covid-19. La sitazione è sotto controllo ed è seguita dall’Autorità Sanitaria Regionale. Si coglie l’occasione per invitare tutti a non abbassare la guardia e continuare a rispettare rigorosamente le note regole per il contenimento del Covid-19: distanziamento sociale, uso della macherina e frequente igiene delle mani.»

«Come di consuetoha concluso Daniele Serrasi invita al massimo rispetto delle persone coinvolte.»

 

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Tre persone di Crotone sono state individuate e denunciate dai carabinieri della stazione di Sant’Antioco per concorso in truffa. I tre giovani calabresi utilizzavano annunci on line trappola, pubblicati sul sito e-commerce denominato “Market Place”.
La vittima, una 54enne di Sant’Antioco, interessata all’acquisto di una bicicletta elettrica ha visto l’annuncio del prodotto ad un prezzo stracciato. L’annuncio era corredato da un numero mediante il quale era riuscita ad instaurare una conversazione whatsapp con il presunto venditore. È iniziata così una trattativa all’esito della quale la vittima riusciva ad ottenere un ribasso del prezzo della bicicletta, accettando l’acquisto per 300,00 euro. A questo punto, è stato chiesto alla vittima di accreditare su due carte prepagate, prima un acconto di 100,00 euro e poi l’intero importo finale. Il gioco era fatto…la vittima, come richiesto, ha versato con due diversi bonifici 300,00 euro al truffatore. Tuttavia una volta versato l’intero importo la bici non è mai arrivata a casa della donna che, insospettita, ha chiamato l’incaricato della spedizione apprendendo solo in quel momento che il pacco non era mai stato consegnato per il suo recapito. Ha scoperto così di essere stata raggirata dall’uomo, si è recata presso la caserma dei carabinieri di Sant’Antioco, dove ha denunciato l’episodio ed ha fatto scattare l’indagine. Dopo una serie di riscontri tra l’intestatario del numero telefonico associato all’annuncio, i nomi degli intestatari delle due carte prepagate dove erano confluiti i soldi e l’Ip del pc utilizzato per l’inserzione, i carabinieri sono riusciti ad identificare gli autori. I tre calabresi, originari di Crotone (un 22enne, un 54enne e un 35enne), tutti disoccupati e con numerosi precedenti specifici per truffe online, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e dovranno rispondere di concorso in truffa.