La Sardegna resta in zona arancione. Mario Nieddu: «Profondo rammarico, i numeri sono compatibili con la zona gialla se non, addirittura, con quella bianca»
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«Rispetto la sentenza del Tar, come ogni altro pronunciamento della Magistratura, ma sono certo che le ragioni della Sardegna fossero prevalenti sulle argomentazioni puramente tecnicistiche e farisaiche avanzate dal Ministero. Abbiamo condotto una battaglia difficile, ma sono orgoglioso di avere difeso gli interessi legittimi della Sardegna, che faremo emergere anche nella discussione di merito.»
Il presidente della Regione, Christian Solinas, commenta così la sentenza del Tar che ha respinto la richiesta di misure cautelari della Regione contro l’ordinanza ministeriale che, «qualificando la Sardegna zona arancione a partire dal 22 gennaio, ha causato un enorme danno al tessuto economico e produttivo dell’Isola, affliggendo la popolazione con un quello che la Regione considera un atto di prevaricazione».
«Ricordo ancora una volta che dietro i colori assegnati da certi moderni “Dottori della Legge” – aggiunge il presidente Christian Solinas -, ci sono i volti delle persone sofferenti, le attività economiche e produttive in crisi che hanno faticato in questi mesi per restare in vita e assicurare un futuro ai propri titolari e dipendenti. I dati ufficiali ed il confronto con gli indicatori di altre regioni in zona gialla attestavano l’ingiustizia del provvedimento adottato; erano già stati attivati numerosi nuovi posti in terapia intensiva e l’indicatore RT non è mai stato tale da giustificare la collocazione in arancione. Ed anche l’ultimo rapporto Gimbe confermava una situazione pienamente sotto controllo e in continuo miglioramento.»
«Il Ministro era stato sordo alle nostre ragioni e non ci era stato consentito di esprimere i nostri elementi di valutazione, che certo avrebbero consentito di pervenire a conclusioni differenti. Questa sentenza – conclude il presidente Christian Solinas -, conferma purtroppo una decisione arbitraria di uno Stato ostile alla Sardegna.»
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Scende sensibilmente, a 71, il numero dei nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 3.428 i test eseguiti (tra molecolari e antigenici rapidi). Salgono a 38.731 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 585.718 tamponi. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 2%.
Si registrano 8 decessi (994 in tutto). Sono 430 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-9 rispetto al dato di ieri), 34 (-5) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.728. I guariti sono complessivamente 22.312 (+527), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 233.
Sul territorio, dei 38.731 casi positivi complessivamente accertati, 8.913 (+25) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.258 (+7) nel Sud Sardegna, 3.201 (+17) a Oristano, 7.753 (+3) a Nuoro, 12.606 (+19) a Sassari.
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MD Discount assumerà 100 diplomati da inserire presso gli oltre 700 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale. Le figure ricercate riguardano Addetti alla Vendita, i quali dovranno gestire i rapporti con la clientela, caricare la merce negli appositi scaffali, sistemare il negozio e gestire tutte le attività di cassa; Store Manager, che dovranno gestire il personale e le relazioni con i clienti, occuparsi di tutte le operazioni fiscali e contabili, preparare le aree promozionali, gestire gli ordini, lo scarico, l’allestimento e il rifornimento delle merci; Vice Store Manager, i quali dovranno affiancare lo store manager in tutte le operazioni fiscali e contabili, nella gestione degli ordini, nello scarico, nell’allestimento, nel rifornimento delle merci e nella gestione dei clienti; Manutentori Elettrici Industriali, che dovranno effettuare interventi di manutenzione sugli impianti elettrici, individuare e riparare guasti e malfunzionamenti e collaudare i sistemi elettrici installati. La società ricerca persone in possesso di diploma, con capacità di gestione di un team, buona propensione ai rapporti interpersonali, capacità di problem solving, orientamento ai clienti e agli obiettivi, spirito di iniziativa, dinamicità e flessibilità.
Per verificare tutte le figure ricercate…
L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_md_2_21.html .
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La sindaca di Sant’Anna Arresi, Anna Maria Teresa Diana, ha ordinato la chiusura della scuola primaria e secondaria in via precauzionale per consentire la sanificazione urgente per l’emergenza Covid-19, che verrà effettuata domani, martedì 2 febbraio 2021. La decisione – ha sottolineato Anna Maria Teresa Diana nell’ordinanza – è stata assunta nonostante non vi siano casi conclamati di positività al Coronavirus, in quanto alcune figure del personale docente si trovano in quarantena per presunti contatti diretti avvenuti in altra sede scolastica, al fine di evitare che le attività si svolgano in precarie condizioni igienico-sanitarie.
«L’Ats segnala che il numero totale dei casi positivi è attualmente di 26 nel nostro Comune. Si conferma una discesa. Questo ci deve impegnare ad una sempre maggior rispetto delle norme di contrasto al Covid 19: divieto di assembramenti, utilizzo della mascherina, frequente igienizzazione delle mani.»
Lo comunica, in una nota, il sindaco di Uta, Giacomo Porcu.
Antonio Caria
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Carbonia regina dei derby sardi nel girone d’andata, 11 punti su 15, con 3 vittorie e 2 pareggi. La squadra di Marco Mariotti, oltre a guidare la classifica parziale delle 6 squadre sarde nel girone G del campionato di serie D, dopo 14 giornate, con 23 punti ed una partita da recuperare con l’Insieme Formia (questo primato potrebbe essere messo in discussione, con i recuperi, dal Muravera di Francesco Loi che ha 21 punti ma deve recuperare tre partite, con Latina, Vis Artena e Monterosi), ha già concluso i derby con le altre cinque squadre sarde con un bilancio che va al di là di ogni aspettativa della vigilia: 3 vittorie in casa (a Carbonia, Giba e Santadi), 2 a 0 con la Torres, 3 a 2 con il Latte Dolce e 2 a 0 con il Muravera; 2 pareggi, 1 a 1 a Lanusei e 1 a 1 ad Arzachena.
Solo il Latte Dolce ha già giocato tutti e cinque i derby del girone d’andata, con un bilancio di 1 vittoria, 4 a 0 con la Torres; 2 pareggi, 2 a 2 ad Arzachena e 0 a 0 in casa con il Muravera; 2 sconfitte, 1 a 0 in casa con il Lanusei e 3 a 2 con il Carbonia a Giba. 5 punti su 15 il bilancio complessivo.
L’Arzachena ha disputato tre derby e finora è imbattuta, con una vittoria, 2 a 1 a Sassari con la Torres, e due pareggi casalinghi 2 a 2 con il Latte Dolce e 1 a 1 con il Carbonia. Nel caso vincesse i derby con Lanusei e Muravera, arriverebbe a quota 11 punti su 15, pareggiando il bilancio del Carbonia.
Il Lanusei ha disputato tre dei cinque derby del girone d’andata, con un bilancio di 1 vittoria, 1 a 0 a Sassari con il Latte Dolce, 1 pareggio per 1 a 1, in casa con il Carbonia e 1 sconfitta, 3 a 2 a Muravera all’esordio. Nella migliore delle ipotesi, vincendo i derby con Torres ed Arzachena, arriverebbe ad un bilancio di 10 punti su 15.
Il Muravera ha disputato finora tre derby, vincendone uno con il Lanusei per 3 a 2, pareggiando senza goal quello di Sassari con il Latte Dolce e perdendo 2 a 0 quello con il Carbonia a Santadi. Vincendo i due derby con Arzachena e Torres, arriverebbe ad un bilancio di 10 punti su 15.
La Torres, oltre che in classifica, penultima con 10 punti, è la squadra sarda che fin qui ha fatto peggio nei derby, perdendo tutti e tre quelli disputati: 2 a 0 a Carbonia, 2 a 1 in casa con l’Arzachena e 4 a 0 con il Latte Dolce. Deve ancora giocare i derby con Lanusei e Muravera e vincendoli arriverebbe ad un bilancio di 6 punti su 15.
Il girone di ritorno, con due turni in tre giorni, il 21 ed il 24 febbraio, si aprirà con ben 6 derby: il 21 febbraio Torres-Carbonia, Lanusei-Muravera e Latte Dolce-Arzachena; il 24 febbraio Arzachena-Torres, Carbonia-Lanusei e Muravera-Latte Dolce.
Giampaolo Cirronis
«PD, Leu e 5Stelle confermano la loro inaffidabilità scagliandosi contro l’industria della difesa, comparto d’eccellenza del Made in Italy, mettendo in mezzo alla strada centinaia di lavoratori e rispettive famiglie in questo momento drammatico per il nostro paese ed esponendo lo Stato Italiano a cause risarcitorie. La Lega aveva chiesto al Governo nazionale un impegno a svolgere un ruolo attivo nella salvaguardia delle potenzialità produttive e dei livelli occupazionali della RWM Italia ed, in particolare, del suo impianto di Domusnovas nel Sulcis Iglesiente. Impegno completamente disatteso.»
Michele Ennas, consigliere regionale della Lega, interviene così sulla decisione del Governo di revocare le licenze delle esportazioni alla RWM di Domusnovas.
«In questi mesi si è registrato, infatti, un totale disinteresse dell’esecutivo nazionale che evidentemente non si rende conto dei gravissimi danni economici e occupazionali derivanti dalle sue decisioni. Un Governo che toglie il lavoro al posto di darlo ed è preda delle ideologie più estremiste e contrarie alla libertà di impresa. Come Lega – ha concluso Michele Ennas – sia a livello regionale che a livello nazionale continueremo ad essere al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie e chiederemo al governo nazionale di assumersi le proprie responsabilità mettendo in campo tutte le iniziative possibili a tutela dei posti di lavoro.»
Il Palalottici di Parma sabato e domenica ha ospitato i Campionati Italiani di atletica leggera indoor open. Lo svolgimento della manifestazione (la seconda indoor), organizzata dall’AICS, è rimasto in bilico fino all’ultimo a causa dei continui rinvii per l’emergenza Covid-19. Questa situazione ha creato notevoli problemi a tante società ma, soprattutto, alla Sulcis Atletica di Carbonia, sodalizio che è sempre stato presente alle competizioni nazionali, tra le quali anche quelle organizzate dall’AICS, con un gruppo nutrito di atleti, sempre capaci di ben figurare in un parterre che vede gareggiare i migliori talenti nazionali.
La pandemia ha decimato il gruppo di partecipanti che doveva essere costituito in partenza da 15 atleti e 4 tecnici e che, a causa del timore da parte delle famiglie, si è ridotto a 6: 4 atleti (le gemelle Giorgia e Rebecca Usai, Laura Cancedda e Giovanni Gianeri) e 2 tecnici (Antonello Murgia e Milena Scotto). Il risultato anche a ranghi ridotti, come sempre, è stato ottimo anche se un pizzico di amarezza lo si è avuto sulle prestazioni personali.
Sabato, nella gara Master di salto in lungo: Giovanni Gianeri ha bissato il titolo conquistato un anno fa nella manifestazione outdoor, vincendo l’oro. A seguire secondo bis anche per Laura Cancedda che si è ripetuta ad un anno di distanza, vincendo anche lei l’oro nel salto in lungo Master e, non paga, nel pomeriggio ha bissato anche il titolo nel getto del peso Master.
Chiuso il discorso Master per la Sulcis, nella categoria cadette si è iniziato con la gara di Giorgia e Rebecca Usai nei 50 metri di velocità. Giorgia si è inchinata solo alla perugina Binaglia. Al 10° posto Rebecca Usai su 25 atlete iscritte.
Nel salto in lungo, Giorgia Usai, debilitata e disturbata da un problema personale, non è riuscita ad esprimersi sui suoi livelli e ha chiuso seconda, lontana dal suo personale, come anche la vincitrice. Domenica 31, Rebecca Usai nei 300 metri ha cercato di tenere il ritmo forsennato della vincitrice ma ha ceduto nel finale. Purtroppo, l’enorme sforzo prodotto in questa gara l’ha condizionata nella successiva prova dei 50 ad ostacoli, nella quale ha sfogato la delusione della prova nel lungo, imponendosi con merito.
Il bilancio della spedizione tricolore della Sulcis è, dunque, di 4 ori 2 argenti, sicuramente positivo, al di là di qualche rimpianto per le gare in cui si sarebbe potuto fare ancora meglio.
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«La scelta politica sull’attività della RWM, fortemente discriminatoria e strumentale verso questa società e verso la Sardegna, rischia di vedere pesantemente compromessa un’altra importante attività industriale, con effetti gravissimi sul piano economico ed occupazionale. Con RWM Italia, che ha sempre operato nell’assoluto rispetto delle normative vigenti e degli impegni assunti ed autorizzati dal Governo, occupata in nuovi rilevanti investimenti nel territorio e ad assicurare lavoro diretto ed indotto ad alta qualificazione e specializzazione, viene pregiudicata nella nostra sola regione una industria del comparto difesa, da salvaguardare sul piano produttivo e comunque strategica su quello geopolitico nazionale ed europeo. Questo, in una parte del territorio sardo, il Sulcis Iglesiente, notoriamente sempre più povero di aziende ed affamato i posti di lavoro.»
E’ ferma la presa di posizione della Confindustria della Sardegna Meridionale sulla revoca delle licenze di esportazione decisa da Governo per lo stabilimento di Domusnovas.
«La Sardegna, che da decenni ha un insuperabile e poco invidiabile primato nel prestare territori e risorse per gli interessi nazionali della Difesa, viene qui ingiustamente sacrificata nel suo valore produttivo ed occupazionale senza che si sia riusciti a costruire in quasi due anni soluzioni compensative ben praticabili in riferimento, ad esempio, alle ingenti commesse attribuite nel settore dallo Stato – aggiunge la Confindustria della Sardegna Meridionale -. Le provocatorie ipotesi di riconversione produttive risultano ridicole, in quanto impercorribili e velleitarie, per investimenti, competenze, tecnologie, attrezzature industriali e mercati totalmente alternativi e diversi rispetto agli attuali. Auspicare la riconversione equivale dunque a promuovere la chiusura dello stabilimento.»
«Rilevato come per gli armamenti destinati ad altri scenari internazionali altamente critici si siano utilizzati altri metri di valutazione e che si sia al contempo sottovalutato il miglioramento di una situazione specifica che non giustificherebbe l’inopinata revoca delle licenze di esportazione già rilasciate – conclude la Confindustria della Sardegna Meridionale .-, occorre ora un urgente e responsabile intervento politico ed istituzionale, dello Stato fortemente sollecitato dalla nostra Regione, affinché venga riequilibrato senso, effetto e parzialità della decisione assunta.»