10 July, 2026

L’Iglesias ha travolto 3 a 0 l’Ilvamaddalena e ha trascorso una notte solitaria in testa alla classifica. Scese in campo con gli stessi punti in classifica incamerati nella prima tre giornate, cinque, frutto di una vittoria e due pareggi, le due squadre nel primo tempo si sono equivalse, sfiorando il goal solo nei minuti che hanno preceduto l’intervallo. E’ stata prima l’Iglesias ad andare vicinissima al vantaggio, con Antony Cancilieri che si è trovato il pallone tra i piedi ad alcuni metri da Marco Manis, bravo a deviare un pallone insidioso proveniente dalla sua destra, ma non ha avuto la freddezza necessaria per toccare di precisione e il suo destro è stato respinto dallo stesso portiere maddalenino (42 anni ma non li dimostra), veloce a rialzarsi e a respingere con i piedi.

 

Poco dopo il pallone del goal lo ha avuto Vittorio Attili che da posizione ottimale ha angolato troppo nell’intento di superare Vincenzo Riccio (ancora imbattuto in campionato) e non ha centrato lo specchio della porta.

Nelle battute conclusive della prima frazione di gioco, si è verificato l’episodio che ha segnato il resto della partita: un calciatore dell’Ilvamaddalena è finito a terra dopo uno scontro di gioco, dolorante alla testa, l’azione è proseguita, quando l’arbitro, Rosanna Barabino, ha interrotto il gioco Vittorio Attili ha ecceduto nelle proteste ed è stato mandato anzitempo negli spogliatoi con un cartellino rosso. Ilvamaddalena in 10 per tutta la ripresa.

   

Al ritorno in campo dopo il riposo, l’Iglesias ha approfittato subito della superiorità numerica ed ha sbloccato il risultato al 5′: conclusione di Fabrizio Frau dalla sinistra, respinta di Marco Manis, sul pallone s’è avventato Antony Cancilieri che ha anticipato Matteo Pulci, s’è fatto perdonare l’errorfe commesso nel finale del primo tempo e ha portato in vantaggio l’Iglesias.

La squadra di Sandro Acciaro ha accusato il colpo, al 9′ ci ha provato con Caio De Cenco ma al 20′ ha rischiato di subire il secondo goal al 20′ quando Nicolas Capelllino, subentrato una dozzina di minuti prima all’autore del goal, Antony Cancilieri, s’è liberato sulla destra, ha calciato in diagonale ma ha angolato troppo e il pallone s’è perso sul fondo a fil di palo,. alla destra di Marco Manis.

 

E’ stato il preludio del raddoppio, giunto 5′ dopo, autore lo stesso attaccante argentino: calcio di punizione di Fabricio Alvarenga (il migliore in campo) dalla sinistra, assist perfetto per la testa di Nicolas Capellino che ha anticipato tutti e ha spedito alle spalle di Marco Manis: 2 a 0 al 70′.

A quel punto la partita è apparsa decisa, con un’Ilvamaddalena ormai rassegnata e al 74′ è arrivato il terzo goal rossoblù: il centravanti brasiliano Joeal Salvi Costa è stato lanciato in profondità, ha “bricato” sullo scatto Mario Vrdoljak e con un destro potentissimo a mezza altezza ha superato Marco Manis, vanamente proteso in tutto alla sua sinistra. 3 a 0!

La partita non ha avuto più storia, l’Iglesias ha festeggiato la vittoria e i tre punti, con la porta ancora inviolata ed è balzata solitaria in testa alla classifica, in attesa delle partite delle altre squadre in programma questo pomeriggio.

Iglesias: Riccio, Fidanza (79′ Mancini), Arzu, Di Stefano, Mechetti, Abbruzzi, Frau, Piras Edoardo, Salvi, Alvarenga (83′ Pintus), Cancilieri (53′ Capellino). In panchina Slavica, Crivellaro,  Piras Alberto, Pitzeri, Tiddia, Daga. Allenatore Giampaolo Murru.

Ilvamaddalena: Manis, Maisto (54′ Canu), Pulci, Bert (14’ st Lima), Bonu (14’ st Galvani), Esposito, Alvarez (63′ Mondino), Vrdoljax, De Cenco, Attili, Bulla (54′ Munua). In panchina Verardi, Vitelli, Zalayeta, Serra. Allenatore Acciaro.

Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Tiberio Deidda di Carbonia.

Marcatori: 50′ Cancilieri, 70′ Capellino, 74′ Salvi.

Ammoniti: Fidanza (Ig), Abbruzzi (Ig), Bonu (Il), De Cenco (Il), Manis (Il).

Espulsioni: espulso Vittorio Attili (Il) con cartellino rosso diretto.

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

 

La suggestiva cornice di Punta Trettu ha ospitato il Campionato Regionale di Tiro con l’Arco specialità Campagna 2025, un evento che ha riscosso un grande successo di partecipazione. L’evento, organizzato dall’A.S.D. Arco Club San Giovanni Suergiu con il supporto del Comitato Regionale FITARCO Sardegna, ha attirato atleti da tutta la regione, desiderosi di cimentarsi nel percorso di gara allestito in un contesto paesaggistico unico.

Titoli di classe.

Arco Olimpico: Senior M. Mauro Pisola (S.A.T.); Senior F. Debora Pinna (Arcieri Uras); Master M. Carlo Giacomo Luigi Bertoni (Arcieri Uras); Master F. Anna Maria Giovanna Pinna (ASD Arcieri della Quercia); Junior F. Michela Sibilla Milani (Arcieri Uras); Allievi M. Andrea Fresi (ASD Arcieri Galluresi), Allieve F. Aurora Dasara (Arcieri Torres Sassari); Ragazzi M. Federico Piredda (Arcieri Uras), Ragazzi F. Martina Figus (Arcieri Torres Sassari).

Arco Compound: Senior M. Daniele Raffolini (S.A.T.), Senior F. Ilaria Spanu (Arcieri Uras); Master M. Paolo Poddighe (Arcieri Torres Sassari), Master F. Susanna Podda (Arcieri Torres Sassari); Junior M. Matteo Melis (ASD Arcieri della Quercia); Allievi M. Gabriele Caddeo (S.A.T.); Ragazzi F. Ilaria Crobu (Gate H23 SSD).

Arco Nudo: Senior M. Giacomo Bandini (Arcieri Uras), Arco Nudo F. Giulia Atzeni (Arcieri Torres Sassari); Master M. Atzeni Giuseppe (ASD Arcieri Galluresi); Master F. Elga Etzi (ASD Arco Club San Giovanni Suergiu); Junior M. Matteo Dessì (ASD Annuagras); Junior F. Roberta Zoe Lazzarini (Arcieri Nuragici); Allieve F. Eleonora Lai (Arcieri Torres Sassari); Ragazzi M. Samuele Bonelli (ASD Arcieri Galluresi).

Long Bow: M. Albino Demartis (ASD Arcieri Mejlogu).

Arco Istintivo: Sandro Zuddas (S.A.T.).

Squadre: Maschile: S.A.T. (Garavello, Raffolini, Pisola) – Femminile Arcieri Uras (Corrias, Spanu, Pinna).

Titoli assoluti

Arco Olimpico: Maschile Marco Vigliani (Arcieri Torres Sassari); Femminile Debora Pinna (Arcieri Uras).

Arco Compound: Maschile Daniele Raffolini (S.A.T.); Femminile Roberta Sideri (Arcieri Uras).

Arco Nudo: Maschile Matteo Dessì (ASD Annuagras); Femminile Vanessa Locci (ASD Arco Club San Giovanni Suergiu.

Arco Long Bow: Maschile Albino Demartis (ASD Arcieri Mejlogu).

Arco Istintivo: Maschile Sandro Zuddas (S.A.T.) Squadre. Maschile: S.A.T (Garavello, Pisola, Raffolini); Femminile Arcieri Uras (Corrias, Pinna, Spanu).

Mixed Team: Arco Olimpico Arcieri Uras (Pinna, Bertoni); Arco Compound Arcieri Uras (Spanu, Curreli).

Arco Nudo: ASD Arco Club San Giovanni Suergiu (Etzi, Locci).

Il risultato più rilevante è stato senza dubbio la conquista del titolo di campionessa regionale nella divisione Arco Nudo femminile di Vanessa Locci. A questo si aggiunge un altro importante successo con il titolo di campioni regionali mixed team Arco Nudo con Elga Etzi e Nicolino Locci, che confermano l’armonia e la sinergia tra gli arieri dell’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu.

Oltre ai trionfi assoluti, la società ha celebrato altri tre titoli di classe sempre nella divisione Arco Nudo (Vanessa Locci, seconda SF, e Lisanna Cocco, terza SF).

La quarantesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì ha espresso i suoi verdetti: Angelo Carotenuto e Marco Corsi sono appena stati proclamati vincitori e premiati, durante la cerimonia tenuta a Villacidro, conclusasi alle 20,30.

Lo scrittore napoletano Angelo Carotenuto, in lizza con Laura Imai Messina e Luigi Manconi, ha ottenuto il riconoscimento per la sezione Narrativa con il romanzo Viva il lupo (Sellerio), e il poeta toscano Marco Corsi, giunto alla finale con Alessandro Canzian e Alessandra Corbetta, si è aggiudicato la palma per la sezione Poesia, con Nel dopo (Guanda).

Sono stati assegnati anche i due riconoscimenti annunciati: il Premio speciale della Giuria, che ogni anno rende omaggio all’impegno culturale di personaggi che si sono distinti nel panorama letterario e artistico, a Lella Costa, tra le figure più significative del teatro e della televisione italiana; mentre il Premio speciale della Fondazione di Sardegna, riservato a personalità che si sono distinte nel panorama artistico durante l’anno di riferimento, è andato a Marco Paolini, attore, regista e autore teatrale di lunga esperienza.

La serata, presentata da una vivace e spigliata Chiara Buratti, particolarmente a suo agio nel dialogare con i finalisti e gli ospiti sul palco, è stata inframezzata dagli interventi musicali del GnuQuartet che ha anche presentato in anteprima un brano dedicato allo scrittore di Paese d’ombre, intitolato “Dessì”, appositamente composto per l’occasione.

In Viva il lupo, Angelo Carotenuto racconta la crisi esistenziale di Gabriele Purotti, leader di una band rock e giudice di un talent show, che perde la voce dopo la tragica morte di Tete, una giovane concorrente da lui bocciata. Tra rimorsi e ricerca di redenzione, Puro indaga sul mondo spezzato di Tete e sulle conseguenze delle sue scelte, scoprendo fragilità e legami inaspettati. Un romanzo che esplora il disagio di una società divisa tra competizione e solitudine, dove adulti e adolescenti si specchiano nelle proprie fragilità.

Con la raccolta poetica Nel dopo, Marco Corsi esplora il dialogo tra passato e futuro, proiettando l’attualità in una dimensione visionaria e sospesa, dove il tempo si dilata e lo spazio diventa un unico ambiente instabile e onnicomprensivo. Con un lessico ricco e una scrittura autonoma dai modelli tradizionali, Corsi intreccia memoria, presente e presagi, riversando nella poesia la complessità di un’esistenza che abbraccia fossili ricordi e possibili futuri. Un’opera che conferma la sua maturità di autore, capace di costruire una narrazione globale e trascinante.

La scelta delle terne finaliste e l’individuazione dei vincitori sono il risultato del lavoro di una giuria di alto profilo, presieduta da Anna Dolfi, massima esperta dell’opera di Dessì, e composta da docenti universitari, critici letterari e scrittori: Duilio Caocci, Gino Ruozzi, Nicola Turi, Giuseppe Langella, Luigi Mascheroni, Francesca Serafini, Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.

Presenti alla cerimonia tra i numerosi rappresentanti delle istituzioni, anche l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, e i consiglieri regionali Emanuele Matta e Gigi Piano.

La presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, nel suo intervento introduttivo, ha ricordato come la quarantesima edizione del Premio sia anche un momento di bilancio, sottolineando che l’attività della Fondazione non è circoscritta solo al Premio letterario, ma costituisce un laboratorio permanente con oltre 40 incontri proposti durante l’intero corso dell’anno.

Il sindaco di Villacidro Federico Sollai, durante la premiazione, ha voluto proporre una riflessione che andasse oltre il contesto della serata, esprimendo vicinanza al popolo palestinese e ricordando che «la cultura e i libri hanno oggi più che mai un ruolo fondamentale: ci aiutano a crescere come comunità, ad abbattere i muri dell’odio e a costruire un futuro più giusto e più empatico».

Oggi, domenica 5 ottobre, chiude il sipario dell’edizione 2025 del Premio l’appuntamento conviviale Caffè con l’autore, a partire dalle 10,30, nel cortile di Casa Dessì: il pubblico avrà l’opportunità di incontrare i finalisti, i due premi speciali e i componenti della giuria del Premio Dessì 2025.

 

Venerdì si è svolta, alla presenza delle segreterie territoriali e Rsu Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori diretti della Portovesme Srl per condividere e analizzare l’esito del nuovo tavolo sulla vertenza Portovesme srl che si è svolto giovedì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro al Mimit ha certificato che non c’è alcun player disponibile a investire sulla Portovesme srl nel Sulcis, in primo luogo per il costo dell’energia e in secondo luogo per le dimensioni dell’azienda, tema che la categoria ha sempre sostenuto. Sin dal 27 dicembre 2024, data in cui è avvenuta la visita in stabilimento del Ministro Urso, abbiamo dichiarato che il soggetto imprenditoriale che si candidava ad acquisire lo stabilimento avrebbe dovuto avere solidità economica, una struttura organizzativa consona e un esperienza nella produzione di primario. Emerge in tutta la sua gravità che il tema del costo dell’energia, ieri come oggi, non ha trovato risposta e che questa situazione rappresenta una pietra tombale per le aziende energivore del polo di Portovesme. Il Ministro Urso ha comunicato, infatti, che non sarà possibile trovare meccanismi per calmierare il prezzo dell’energia e ne costruire possibili accordi bilaterali. L’unica notizia positiva emersa è il proseguo delle attività sperimentali sul sito di San Gavino che vede nuovamente occupata tutta la forza lavoro sino a tutto il 2026. Rimane viva la possibilità che diventi hub internazionale per queste produzioni specifiche grazie alla alta professionalità delle lavoratici e lavoratori e della specificità degli impianti. A oggi, per detta dello stesso Ministro la strada da percorrere è quella intrapresa sul litio; appare quindi positivo il riconoscimento del progetto presentato da Glencore sul recupero del Litio e di altre materie critiche, che vedrà il termine della fase di studio nel 2027. La sostenibilità ambientale deve rappresentare per le lavoratrici e i lavoratori precondizione fondamentale per il suo sviluppo, così come previsto dagli iter autorizzativi Italiani e Europei, garantendo sempre la certezza dei tempi. Per noi le tematiche ambientali, così come quelle sulla sicurezza, non sono mai oggetto di trattativa. Merita un approfondimento la comunicazione del Ministro sulla possibilità di creare nel territorio un sito di depositi temporanei di materie critiche di cui non si conoscono i dettagli, ma sicuramente decisioni come queste meritano una fase concertativa con tutto il territorio.

Segreterie territoriali

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil Rsu Portovesme Srl

Cala il sipario sull’XI edizione del festival “Arpe del mondo”, la più longeva rassegna italiana dedicata a questo strumento. L’atteso appuntamento finale domani, domenica 5 ottobre, avrà per cornice il suggestivo scenario delle Miniere di Montevecchio, a Guspini dove, alle 15,30, il pubblico potrà ancora una volta immergersi nelle sonorità uniche delle arpe sudamericane, cuore tematico di questa edizione diretta da Raoul Moretti e organizzata dall’Ente Concerti Città di Iglesias.

Protagonisti saranno gli artisti Pedro Sanabria (Venezuela), uno dei massimi rappresentanti dell’arpa del centro-nord del Venezuela, e il Saxyarpa Trio (Paraguay/Germania), guidato dal virtuoso paraguayano Alberto Sanchez, che unisce la tradizione del folk sudamericano con le improvvisazioni jazz, affiancato dai tedeschi Johannes Köppen (sax) e Manuel Beutke (cajon).

Sarà un concerto emozionante che sigilla il successo di un festival riconosciuto come punto di riferimento per gli arpisti di ogni genere.

L’ingresso è libero e gratuito.

 

«Abbiamo esposto le questioni più importanti che riguardano le Autonomie locali.  In particolare i problemi legati al Fondo unico, ma anche le istanze che arrivano dai 30 Comuni sardi che hanno spettanze negative sul Fondo di solidarietà comunale (Fsc) e nazionale. Serve una maggiore attenzione su questo tema con la costituzione di un fondo di compensazione che aiuti e supporti questi Comuni.»

Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Cal, commentando l’incontro con l’assessore regionale della Programmazione, Giuseppe Meloni: «Ci auguriamo che, dopo questo primo incontro, a breve ce ne sia un altro insieme alla presidente Todde, così da poter ampliare i ragionamenti e soprattutto rendere gli enti locali protagonisti nel processo di partecipazione».

«Abbiamo messo l’attenzione anche sul tema della casaha aggiunto Ignazio Locci -. Infatti, secondo noi, nel Defr 2026/2028 (Documento di economia e finanza regionale) non compare una strategia chiara rispetto alla realizzazione di nuove abitazioni, un tema che riguarda tutti i paesi della Sardegna e che ha dirette ripercussioni sul fenomeno dello spopolamento e della denatalità. Occorre un grande piano di investimenti sulla casa, almeno un miliardo di euro nei prossimi tre anni. Ci sarebbero sicuri benefici sia in termini economici che di coesione sociale.»

«Un altro problema che riguarda gli enti locali sono i costi per anziani e minori nelle strutture sociosanitarie ed è indispensabile che la Regione intervenga con un fondo apposito. Per sostenere queste esigenze i Comuni stanno avendo grossi problemi di bilancio. Un risultato negativo dovuto a insufficienti politiche sulla famiglia, che finora non hanno risposto alle nuove esigenze sociali e all’invecchiamento della popolazione sarda. In particolare, dove ci sono anziani soli che difficilmente vengono assistiti dalle famiglie. Inoltre, maggiori risorse per i servizi a domanda individuale, in particolare per i costi di gestione di asili e mense», ha rimarcato il presidente del Cal.

«Ci rendiamo conto che la partita principale sia quella delle entrate, quindi il rapporto con lo Stato e quindi ci auguriamo che i 300 milioni, cosiddetti manovrabili, diventino molti di più, soprattutto con una maggiore prospettiva di programmazione se la Regione riuscirà a chiudere questo tanto atteso accordo sulle entrate con il Governo nazionale. Anche il Cal si muove all’interno dei cinque focus tematici individuati nel Defr da Governo e Consiglio regionale, ma con un’idea che ambisce a costruire una bussola orientativa per i sardi e per gli enti locali, con l’obiettivo di individuare, non solo con documenti scritti ma con risorse effettive e ben ripartite, una strategia complessiva con una sua logica per una nuova idea di Sardegna», ha concluso Ignazio Locci.

Grande soddisfazione per l’ArgoCircolo Letterario di Iglesias, una delle realtà vincitrici del Primo Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT 2025, promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con la Fondazione CRT e presentato il 3 ottobre a Genova, nella cornice di Book Pride, la Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente.
Il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, istituito nel 2025, nasce per valorizzare le scelte editoriali più innovative presentate al Salone del Libro di Torino e per rafforzare il legame tra editoria e impegno sociale nei territori. Attraverso la distribuzione di oltre 1.200 copie di opere pubblicate dagli editori vincitori – Tamu, Sabìr Editore e Edizioni Henry Beyle – il premio sostiene biblioteche, scuole, associazioni e gruppi di lettura virtuosi in tutta Italia, riconoscendone il ruolo fondamentale nella promozione della lettura come pratica di comunità.
Tra le 75 candidature pervenute da ogni parte del Paese, il riconoscimento al Circolo Letterario di Argonautilus di Iglesias rappresenta un importante traguardo per la Sardegna e per la rete culturale dell’associazione, da anni partner del Salone Internazionale del Libro di Torino e parte integrante della RetePYM di Fiere e Festival.
L’ArgoCircolo si distingue per un’intensa attività di incontri, letture e iniziative aperte al pubblico, tra cui le apprezzatissime “Passeggiate letterarie” organizzate in collaborazione con Iglesiasturismo: un vero e proprio trekking urbano letterario alla scoperta dei luoghi della città legati ai grandi autori della letteratura italiana – da Dante a Pirandello, da D’Annunzio ai contemporanei – dove la parola scritta si intreccia con la memoria e l’identità dei luoghi.
“Questo riconoscimento è una grande emozione e un segnale di fiducia per il nostro lavoro quotidiano-  dichiara Erika Carta, ideatrice e coordinatrice dei Circoli Letterari Argonautilus -. ArgoCircolo è nato per avvicinare le persone ai libri, ma anche per creare legami tra le persone attraverso i libri. Vedere questo impegno riconosciuto a livello nazionale ci dà nuova energia per continuare a far crescere la comunità della lettura nel nostro territorio.”
«Il Premio Ferrero rappresenta una conferma del valore sociale e culturale dei progetti che nascono dal basso ma si connettono a reti più ampie, come quella del Salone del Libro di Torino – aggiunge Maurizio Cristella, direttore artistico della Fiera del Libro di Iglesias -. La Fiera e gli ArgoCircoli sono due anime della stessa visione: la cultura come bene comune, capace di unire, formare e rigenerare.»
«Un riconoscimento importante per l’impegno culturale nella nostra comunità – conclude l’assessora Carlotta Scema -. Come assessora della Cultura, a nome del Sindaco e di tutta l’amministrazione, ci tengo ad esprimere grande soddisfazione per il riconoscimento ricevuto, che premia il lavoro quotidiano svolto all’interno della nostra comunità. L’ArgoCircolo di Iglesias, che in questi anni si è distinto per aver dato vita a una vera e propria comunità letteraria. Con passione, ha saputo arricchire l’offerta culturale del territorio, offrendo nuove opportunità di incontro, confronto e crescita. Un esempio sono le “Passeggiate Letterarie”realizzate in collaborazione con l’Ufficio Turistico di Iglesias che rappresentano un perfetto esempio di integrazione tra cultura e promozione del territorio, contribuendo a valorizzare Iglesias come meta di turismo culturale.»
Con questa selezione, Argonautilus consolida ulteriormente il proprio legame con il Salone Internazionale del Libro di Torino, di cui è partner da anni, e conferma il proprio impegno costante nella costruzione di una rete di lettura partecipata e inclusiva che, partendo dalla Sardegna, dialoga con le più importanti realtà culturali del Paese.

Colpo doppio della Polizia di Stato di Cagliari che, grazie a un’intensa attività investigativa condotta dai “Falchi”, ha portato a tre arresti e al sequestro di oltre due chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a quasi 16.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Il primo intervento è scattato dopo l’individuazione di un giovane cagliaritano residente nel quartiere del CEP ritenuto punto di riferimento per lo smercio di droga nel capoluogo. Gli agenti hanno seguito l’uomo mentre si recava al lavoro, evitando di bloccarlo subito per non allarmare eventuali complici all’interno della sua abitazione, protetta da un sofisticato sistema di videosorveglianza.

Il controllo è scattato a Monserrato, dove l’uomo, apparso da subito nervoso, è stato sottoposto a perquisizione: aveva con sé 25 grammi di cocaina. Ma il vero quantitativo era nascosto altrove. Dalla perquisizione domiciliare altro stupefacente e circa 8.000 euro in contanti. Messo alle strette, il giovane ha confermato di detenere anche un garage a Selargius, rivelatosi il vero deposito della droga: lì sono stati trovati 9 panetti di hashish, marijuana e ulteriore cocaina, per un totale di circa due kg di sostanza stupefacente.

L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Uta in attesa del giudizio di convalida.

In un secondo intervento, sempre nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio, i Falchi hanno perquisito un’abitazione a Decimomannu, dove sono stati arrestati altri due soggetti, trovati in possesso di 100 grammi di infiorescenze di marijuana e 8.000 euro in contanti, anch’essi ritenuti provento dell’attività illecita. Entrambi sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il giudizio di convalida e rito per direttissima conclusosi con l’emissione del provvedimento cautelare di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Anticipo di lusso questo pomeriggio allo stadio Monteponi, fischio d’inizio ore 15.00, tra Iglesias e Ilvamaddalena, valido per la quarta giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Rosanna Barabino di Sassari (assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Tiberio Deidda di Carbonia).

Le squadre di Giampaolo Murru e Sandro Acciaro si presentano allo scontro diretto appaiate in classifica al quinto posto, con 5 punti, frutto di una vittoria e due pareggi. Diversi i numeri in materia di goal fatti e subiti: l’Ilvamaddalena ha realizzato 6 goal, subendone 4; l’Iglesias ha 2 goal all’attivo ma è l’unica squadra ad essere riuscita finora a tenere la propria porta inviolata.

Per l’Iglesias l’incontro odierno rappresenta il primo esame di maturità contro una delle grandi del campionato, tra le pretendenti più autorevoli alla promozione in serie D, che ha appena lasciato.

La formazione dell’Iglesias: Riccio, Di Stefano, Abbruzzi, Azru, Mechetti, Fidanza, Alvarenga, Piras Edoardo, Salvi Vosta, Frau, Cancilieri. A disposizione:  Slavica, Crivellaro, Capellino, Pintus, Piras Alberto, Pitzeri, Tiddia, Mancini, Daga. All. Giampaolo Murru.

La formazione dell’Ilvamaddalena: Manis, Maisto, Pulci, Bert, Bonu, Esposito, Alvarez, Vrdoljak, De Cendo, Attili, Bulla. A disposozione:Verardi, Munua, Vitelli, Zelayeta, Canu, Galvani, Serra, Mondino, Lima. All. Sandro Acciaro.

Giampaolo Cirronis

Da sabato 4 a venerdì 10 ottobre, il Consorzio AUSI ospiterà, presso la sede di Palazzo Bellavista a Monteponi (Iglesias), la Scuola Estiva 2025 in Rilevamento Geologico e Cartografia CARG, a cura della SSDA – Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale). La Scuola Estiva 2025 si propone di diffondere le metodologie e i criteri di rilevamento e cartografia geologica, organizzazione concettuale dei dati e sistema di archiviazione digitale in conformità con le linee guida del Progetto CARG, che prevede la realizzazione della cartografia geologica e geotematica del territorio italiano, in scala 1:50.000. La Scuola prevede lezioni frontali, esercitazioni pratiche e giornate di rilevamento sul terreno, con la presenza di esperti e addetti ai lavori che accompagneranno i partecipanti. L’iniziativa è rivolta a laureati con laurea magistrale, dottorandi, laureandi prossimi alla discussione della tesi magistrale e dottori di ricerca in Scienze Geologiche, interessati ad approfondire le metodologie di raccolta sul terreno e di archiviazione dei dati secondo i criteri stabiliti dalla Carta Geologica d’Italia del Progetto CARG.

I lavori prenderanno il via sabato 4 ottobre, alla ore 16.00, presso la Sala Conferenze della sede di Palazzo Bellavista, con i saluti istituzionali e la presentazione della Scuola.