22 June, 2026

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Allo scopo di sanificare i luoghi, tenuto presente che gli esperti dichiarano che sulle superfici il Coronavirus non resisterebbe a temperature superiori a 26 gradi centigradi, il comune di Villaperuccio ha proceduto lunedì scorso, con l’utilizzo di semplice vapore erogato da una macchina acquistata di recente dall’amministrazione comunale, alla sanificazione delle strade del centro abitato. Si è evitata in tal modo l’uso di sostanze chimiche.

Come afferma l’ISPRA, ed è riportato in un post pubblicato nella pagina Facebook del comune di Villaperuccio, «le superfici esterne – quali strade, piazze, prati – non devono essere ripetutamente cosparse con disinfettanti poiché ciò potrebbe comportare inquinamento ambientale e dovrebbe essere evitato. Nel richiamare che, come noto, l’uso di ipoclorito di sodio, sostanza corrosiva per la pelle e dannosa per gli occhi, per la disinfezione delle strade è associabile ad un aumento di sostanze pericolose nell’ambiente con conseguente possibile esposizione della popolazione e degli animali, va sottolineato come tale utilizzo, qualora indiscriminato, sia in grado di nuocere alla qualità delle acque superficiali arrecando anche un danno alla vita negli ambienti acquatici, nonché alla qualità delle acque sotterranee qualora veicolato tramite acque di scolo non convogliate negli impianti di depurazione».

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I bambini hanno una grande e incredibile capacità: imparare da qualunque situazione, anche dalle più tragiche e impreviste, come l’emergenza causata dal nuovo Coronavirus. Partendo da questo presupposto, la Cooperativa Dimensione Umana di Sant’Antioco (che gestisce i servizi dedicati all’infanzia del Generale Carlo Sanna), ha riattivato i servizi “Nido” e “Primavera”, “Insieme… anche se distanti”. L’équipe educativa (intesa come comunità educante insieme alle famiglie degli iscritti), dunque, intende con questo progetto offrire al genitore piccoli spunti per trascorrere un tempo di qualità con i loro bambini e allo stesso tempo mantenere un “contatto”, per ciò che è concesso, con i bambini attraverso video, note vocali, videochiamate e foto condivise tramite l’app WhatsApp (scelta poiché tutte le famiglie la possiedono nei loro smartphone).

Le attività proposte si suddivideranno in due laboratori tematici:

Laboratorio “Fiabe al telefono”, che consisterà in letture ad alta voce realizzate dalle educatrici e inviate tramite file audiovisivi, dedicate ai bambini del Nido e della Sez. Primavera. Ad alcune letture saranno abbinate anche proposte di attività pratiche, grafiche e pittoriche ad esse correlate. L’elenco delle letture sarà stilato in base alla disponibilità fisica dei testi e si potrà sopperire anche con audiolibri presenti sul web. Alcune saranno pensate per tutti, altre suddivise per fasce di età.

Laboratorio “Creo con le mani… e imparo”, consistente in proposte di attività manipolative e di stimolazione della motricità fine e grosso motoria e della coordinazione oculo-manuale. La tipologia di attività manuali proposte sarà pensata ed eventualmente modificata in base ai materiali che le famiglie riusciranno a reperire facilmente in casa.

A questi due binari di attività si affiancheranno poi alcune proposte dedicate a giornate specifiche, come la Festa del Papà, Pasqua, etc., e ad alcuni temi specifici come le autonomie; talune attività potrebbero anche emergere ed essere proposte dai genitori stessi nel corso del progetto. Tutte le attività saranno illustrate sulle chat WhatsApp e talvolta anche condivise sulla pagina fb ufficiale del Servizio. Ogni venerdì, in accordo con le famiglie, ci sarà un momento di condivisione e restituzione tra educatrici, genitori e bambini per discutere sulle impressioni emerse durante le attività proposte tramite videochiamate di gruppo per chi sarà reperibile.

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Da lunedì 30 marzo, ad Iglesias, sarà attivo un servizio telefonico di assistenza psicologica, rivolto a tutte quelle persone che volessero ricevere sostegno da parte del personale qualificato.
Il servizio vuole essere un aiuto per le situazioni di disagio, stress ed isolamento, rese ancora più evidenti dall’attuale emergenza sanitaria, che ha fortemente limitato i contatti personali e reso più difficoltoso accedere al sostegno da parte di psicologi e psicoterapeuti.
Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, al numero 0781 274405.
«Questo servizioha spiegato l’assessore delle Politiche sociali, Angela Scarpa vuol venire incontro alle tante persone che hanno bisogno di un sostegno e di condividere sentimenti, preoccupazioni, e timori. In questi giorni, infatti, oltre alle difficoltà materiali, è forte il disagio per non poter contare sulla vicinanza delle altre persone e per non poter seguire le proprie abitudini, che si aggiunge alla preoccupazione per la propria salute e per quella delle persone care. Con questo servizio di assistenza vogliamo cercare di dare una risposta concreta ed un segnale di attenzione e vicinanza verso chi si trova in particolari situazioni di difficoltà.»

 

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La città di Carbonia conferma la sua grande solidarietà e sensibilità in un periodo di forte emergenza sanitaria. Si moltiplicano le iniziative benefiche portate avanti dal tessuto associazionistico, da aziende, rappresentanze sindacali e da comuni cittadini a favore del personale sanitario, che da diverse settimane è impegnato in trincea per far fronte nel miglior modo possibile – e spesso con mezzi e dotazioni esigue – a questa vera e propria epidemia da Covid-19.

• L’Asd Team Spakkaruote ha donato al Presidio Ospedaliero Sirai due taniche da 5 litri di gel igienizzante per le mani;

 100 tute protettive sono state donate ieri mattina su meritoria iniziativa dell’imprenditore Luigi Bardi;

 un gruppo composto da 65 mamme residenti in vari paesi del Sulcis ha realizzato autonomamente circa 500 mascherine protettive donate ieri sera – tramite il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile – ai medici del nostro Ospedale;

 la rappresentanza sindacale unitaria dell’azienda RWM di Domusnovas si è messa in contatto con il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile per concordare le modalità e le tempistiche di consegna di 60 mascherine da distribuire alle Guardie Mediche che operano nel territorio comunale.

Il sindaco Paola Massidda, l’Amministrazione comunale e il suo Centro Operativo di Protezione Civile ringraziano – in una nota – tutti i soggetti protagonisti di questa grande opera di solidarietà a supporto del personale sanitario.

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Mercoledì 25 marzo 2020 è la giornata dedicata al ricordo di Dante Alighieri, il sommo Poeta conosciuto in tutto il mondo che mai come ora è ancora di più attuale.
Le opere principali  di Dante sono la “Vita Nuova” e la “Divina Commedia“.
Del periodo giovanile l’una, posteriore all’esilio l’altra.
Indubbiamente. l’argomentare su Dante è veramente interessante e la lettura delle sue opere, ci fa capire quanto la società attuale si specchia maggiormente e le sue vicissitudini ci portano quasi a confrontarci e capire, da parte nostra, il significato della vita.
In Dante, mantiene una centralità assoluta il tema di Dio che viene quasi intuito, non come amore ma come potenza.
I grandi enunciati della Summa, per citarne alcuni, “Deus aeternus est“, “Deus infinitus est”.
Dio è “L’Imperator che lassù regge”, “Il Nostro Imperatore” e altre potremmo citarne.
Il Dio Dantesco, come Dio di Potenza è il Dio tomista, motore primo, immobile, dell’universo.
Credo che il concetto che Dante ha di Dio, ci trasporta inequivocabilmente nella nostra società attuale, nel nostro vivere quotidiano.
Pertanto, il sommo Poeta ci riporta alla realtà, il riavvicinarsi a Dio in un momento in cui la società attuale si trova alle prese con il Coronavirus. Perché l’accostamento con la Divina Commedia è certamente attuale tale da proporre imperiosamente da parte nostra ad una riflessione che credo sia necessaria per darci modo di capire ancora nel nostro intimo il vero messaggio che Dante ci ha lasciato.
E’ anche vero che non tutti conoscono le opere di Dante Alighieri, ma oggi credo che studiosi e non, siano nella condizione di conoscerlo e di apprezzarlo.
Armando Cusa

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Questa mattina sono state eseguite la sanificazione e la disinfestazione del centro abitato di Ortacesus, disposte dal commissario straordinario del comune della Trexenta, Francesco Cicero, che ha chiarito come gli interventi siano stati previsti in particolare nelle zone più sensibili, come per esempio le case di riposo, e sono iniziate alle ore 8.00.

L’intervento, reso possibile grazie al prezioso contributo della Confraternita religiosa del Santissimo Rosario di Ortacesus, è stato eseguito dalla Protezione Civile “Valenza Marmilla”.

 

 

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L’Amministratore delegato della Portovesme srl, Davide Garofalo, ha inviato stamane un messaggio alle colleghe e ai colleghi, nel quale ha fatto il punto sulla situazione d’emergenza venutasi a creare con la diffusione del Coronavirus. Alleghiamo il testo integrale.

Care colleghe e cari colleghi,

volevo darvi un aggiornamento sulla situazione in azienda in queste circostanza difficili per tutti dove ogni giorno ci vengono chiesti sacrifici per poter contrastare in maniera efficace il propagarsi del virus Covid-19 ed evitare i terribili impatti in termini di decessi.

Le sempre più stringenti misure di contenimento emanate dal Governo hanno l’obiettivo di diminuire il rischio di contatti tra la persone e di conseguenza il propagarsi del contagio per evitare di impattare in maniera irreversibile sulla nostra sanità ovvero sulla capacità di curare chi del virus si è ammalato in forma grave e ha bisogno di cure intensive. Anche in Sardegna oramai i contagi sono saliti a 421 di cui 15 contagiati nel Sulcis.

Alla Portovesme srl da metà febbraio abbiamo introdotto tutta una serie di provvedimenti e azioni per proteggerci tutti da questa eventualità e continuiamo ogni giorno a sviluppare nuove azioni ed idee (anche da suggerimenti che vengono da tutti i reparti) per migliorare ancora di più.
Ogni passo tra l’altro viene concordato e condiviso con la nostra rappresentanza sindacale e con i rappresentanti delle categorie che operano nel nostro sito. Da più parti abbiamo ricevuto plausi sia per la tempestività nell’introdurre azioni di contenimento sia per la loro estensione e per ora efficacia.

E’, comunque, innegabile che molte di queste azioni possono essere vane se qualche singolo individuo in stabilimento decide di non seguirle.
Tra tutte le principali sono il rispetto delle distanze tra le persone di almeno un metro per evitare che il virus si possa trasmettere da persona a persona con le goccioline della nostra saliva (ovviamente in alcune attività di produzione o di manutenzione in reparto la distanza può diventare anche minore ma in quel caso usiamo comunque la nostra maschera semi-facciale che è una barriera perfetta per questa situazione) e l’altra è la cura e igiene di noi stessi (lavarsi le mani accuratamente più volte al giorno e disinfettare le aree dove soggiorniamo anche regolarmente).

Sabato il nostro Presidente del Consiglio Conte ha annunciato un provvedimento che prevede la chiusura temporanea di tutte le attività commerciali e produttive non essenziali, di nuovo per ridurre il numero di persone in giro con la possibilità di potersi contagiare a vicenda.

La Portovesme srl è una realtà produttiva strategica che opera essenzialmente a ciclo continuo e la cui fermata per la maggior parte degli impianti potrebbe comportare un rischio di incidente rilevane e richiederebbe un periodo così lungo e un numero di risorse umane tali da rendere vano l’obiettivo del decreto del Presidente che prevede una validità di 14 giorni fino al 3 di aprile.

La nostra azienda ha comunque valutato approfonditamente come poteva contribuire oltre a quello già implementato fino allo scorso week end per perseguire l’obiettivo di ridurre temporaneamente la presenza di persone in giro per il paese e ha deciso di fermare le aree produttive che non comportavano rischi o aumento di risorse. Da domenica si è fermato lo stabilimento di San Gavino, da ieri l’area Waelz e da domani pomeriggio l’SX si fermano comportando una riduzione di carico in sala celle da 114 kA a 90kA sostenuta dall’arrostimento e dalla lisciviazione.
Questo livello di marcia comporterà la riduzione di un turno in Fusione, polvere di Zinco e in sgranellatura mentre rimarrà a regime il Kivcet.

Come risultato l’organico medio che operare ogni giorno in stabilimento scenderà dalle attuali 1100 persone (già ridotto grazie alle azioni precedenti dalle normali 1350) ad un livello prossimo di 700 persone circa.

Volevo inoltre comunicarvi che l’azienda ha sottoscritto la settimana scorsa una polizza assicurativa aggiuntiva per tutti i dipendenti (di Portovesme, San Gavino ed Etjca) relativa al Coronavirus che in caso di infezione al virus e di ricovero in ospedale garantisce due tipi di indennità (sperando non ve ne sia la necessità).

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi che nelle ultime settimane si sono adoperati per organizzare tutto quello che era necessario per questo piano di contenimento del virus che sta diventando in alcuni casi un secondo lavoro a tempo pieno per tanti di noi.

E’ ferma intenzione della Portovesme srl riuscire ad operare in questo periodo buio proteggendo il nostro personale e delle ditte terze e aiutando la Regione ed il territorio a sconfiggere in sicurezza questo virus invisibile e subdolo.

Abbiamo bisogno dell’aiuto e del sacrificio di voi tutti per poterne uscire il prima possibile più forti e duraturi.

In allegato trovate i dettagli delle azioni che abbiamo implementato fino ad oggi e i contenuti della polizza assicurativa sperando di aver fatto cosa gradita a tutti nella sua sottoscrizione.

Non mancherò di aggiornarvi sull’evoluzione della situazione.

Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie di rimanere in piena salute

Ci vediamo in stabilimento nei prossimi giorni

Davide Garofalo
Amministratore Delegato Portovesme srl

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Le sedi della Camera di commercio I.A.A. di Cagliari, per tutta la giornata saranno chiuse perché sottoposte a sanificazione, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020 recante misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale. Le sedi riapriranno al pubblico giovedì 26 marzo, esclusivamente per le attività indifferibili da rendere in presenza. Nel sito camerale, www.ca.camcom.it, sono indicati le modalità di accesso ai diversi servizi

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«Lasciati soli. Abbandonati dalla Regione in piena emergenza. Privati delle comunicazioni ufficiali sui casi di positività che riguardano i loro concittadini e ostacolati nel lavoro di individuazione delle persone a rischio contagio perché entrate in contatto con le vittime. Questa è la situazione in cui stanno operando i sindaci della Sardegna. Da diversi post pubblicati dai primi cittadini sui social network, apprendiamo che l’emergenza riguarda la stessa Unità di crisi, in piena crisi, incapace persino di comunicare tempestivamente i nuovi casi di Covid-19 agli amministratori del territorio. L’Unità di crisi regionale della Sardegna si sta distinguendo in tutta Italia per inefficienza e per la diffusione di comunicazioni contraddittorieLe modalità di gestione dell’emergenza in Sardegna anziché rassicurare mettono i brividi. I dissidi interni alla maggioranza e il corto circuito informativo in cui la stessa continua a inciampare non possono ricadere sui sindaci che in questo drammatico momento devono poter dare certezze ai cittadini.»

La denuncia arriva dai consiglieri regionali del M5S Desirè Manca, Michele Ciusa, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas che condividono le preoccupazioni dei sindaci sardi, impegnati con estrema difficoltà nell’attivazione dei Centri operativi comunali (Coc).

«Il sindaco di Samassi – proseguono i consiglieri del M5S – ha dovuto apprendere dalla stampa che un suo concittadino era risultato positivo al Coronavirus, addirittura dopo averne già autorizzato la sepoltura. Perché il caso di Samassi non è stato incluso nel bollettino ufficiale della Regione? Perché il primo cittadino non ha ricevuto nemmeno una comunicazione ufficiale riguardo la positività della moglie della vittima, portata in ospedale senza che il sindaco lo sapesse. Si tratta di preoccupazioni che riguardano tutti i sindaci sardi, che da Nord a Sud dell’isola stanno attivando i Centri operativi comunali (Coc) per rafforzare i controlli. Ma senza la presenza della Regione tutti gli sforzi risultano vani.»

«L’Unità di crisi non appare affatto unità. Lo ribadiamo – concludono i consiglieri del M5S – i sindaci devono essere informati per poter attivare tempestivamente tutte le misure previste. Presidente Solinas cosa aspetta ad intervenire? I cittadini che l’hanno votata e che non la vedono da tempo, aspettano un suo intervento tempestivo. Abbandoni la latitanza presidente. È il momento di comunicazioni trasparenti, chiare, rassicuranti e univoche.»

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«Un segno tangibile e gradito di sensibilità, e di quell’amicizia che lega da tempo i nostri popoli, uniti da rapporti commerciali ed oggi, sempre più, da un forte legame di solidarietà.»
Così il presidente della Regione Christian Solinas ha commentato l’arrivo, annunciato nei giorni scorsi e oggi perfezionato con la consegna del materiale nel centro operativo della Protezione Civile Regionale, di un consistente carico di attrezzature medicali donato alla Sardegna da imprenditori cinesi che operano anche nella nostra isola in collaborazione con aziende sarde.
Sono state consegnate 18.000 mascherine ffp1, 3.500 mascherine ffp2, 15.000 mascherine chirurgiche, 430.000 guanti in lattice, 2.200 tute protettive.