16 August, 2026

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Ricorre oggi il 168° anniversario della fondazione della Polizia. Le celebrazioni, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, si sono limitate a rendere gli onori a tutti gli appartenenti della Polizia di Stato che hanno sacrificato la propria vita per tener fede al motto “Esserci Sempre”. Questa mattina il questore Pierluigi d’Angelo ed il prefetto Bruno Corda hanno deposto una corona di alloro alla lapide commemorativa posta all’ingresso della questura di Cagliari.

Mai come in questo particolare periodo di grande emergenza sanitaria, connotata purtroppo anche da negativi risvolti socio-economici, le donne e gli uomini della Polizia di Stato stanno dando prova tangibile di che cosa voglia dire “Esserci Sempre”..

Questo impegno, ora ancor più accentuato, costituisce il proseguo del quotidiano contributo a tutela della cittadinanza e delle nostre famiglie, sempre profuso nella convinzione di tenere il passo, lasciando il segno in tutti gli ambiti della nostra società civile.

La ricorrenza del nostro anniversario costituisce, dunque, occasione per fare un bilancio dei risultati che nell’ultimo periodo sono stati raggiunti mettendo in campo strategie di prevenzione e di contrasto, sia ai fenomeni criminali che di ogni turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica.

Sono stati organizzati nell’ultimo anno 1.546 servizi di Ordine e Sicurezza pubblica per i piccoli e i grandi eventi – quasi il doppio rispetto allo scorso anno -, in cui sono state impiegate tutte le preziose professionalità della Polizia di Stato, iniziando dall’Ufficio di Gabinetto che insieme alla DIGOS compiono il certosino lavoro di pianificazione dei servizi, per rispondere al meglio alle esigenze dettagliate nei tavoli di coordinamento svolti presso la Prefettura e per affrontare le problematiche che caratterizzano ogni singola manifestazione.

In questo “gioco di squadra” è stato fondamentale costruire e mantenere un costante raccordo con le amministrazioni locali interessate e con gli organizzatori degli eventi: dalla vertenza sul prezzo del latte, che ha interessato l’intera Isola dall’inizio dello scorso anno; fino ai grandi eventi, come la conferenza della Società israeliana “Elbit System Ltd”, che per oltre un mese ha visto transitare e soggiornare oltre 24mila cittadini israeliani; attraverso il lavoro continuo durante tutto il campionato di calcio di serie A per rafforzare i servizi con l’impiego di donne e uomini delle Forze di Polizia, coordinati non solo presso e nelle vicinanze dell’impianto sportivo, ma anche nelle zone più sensibili della città, soprattutto il centro cittadino, e per tutto il tempo di permanenza delle tifoserie ospiti nella Provincia. In tutti i servizi è stato di fondamentale importanza il supporto del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e del XII Reparto Mobile “Sardegna”, contraddistintisi sempre per competenza e professionalità.

In prima linea, sul piano delle strategie di prevenzione, le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e degli Uffici Controllo del Territorio dei Commissariati di Pubblica Sicurezza Distaccati, anche in questo periodo in cui è stato necessario dare il massimo impegno nei servizi di controllo finalizzati a contenere la diffusione del coronavirus,  hanno garantito la massima copertura di tutte le zone, in Città e in Provincia, con servizi mirati e rafforzati anche con la presenza degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta.

Solo nel territorio cagliaritano sono stati più di 3.000 gli interventi, quasi 11.000 le persone identificate, oltre 3.000 i veicoli controllati e circa 70.000 le chiamate al 113, gestite dal Centro Operativo Telecomunicazioni della Questura.

L’attività di contrasto dei reati studiata e attuata alla luce dell’analisi sugli episodi delittuosi, sia in termini quantitativi che temporali, nelle diverse zone del territorio di competenza, ha consentito, inoltre, di dare risposte efficaci e tempestive, “colpo su colpo”, ai fenomeni criminali più avvertiti dalla cittadinanza in termini di percezione.

Anche l’attività investigativa compita dalla Squadra Mobile, in tutti gli ambiti in cui era necessario dare un’immediata risposta ai gravi fatti criminali che hanno interessato la Città Metropolitana di Cagliari, sia in centro che nelle periferie.

Grazie alla profonda conoscenza del territorio e a mirate strategie investigative, sono stati compiuti 22 arresti di autori di furti, scippi seriali e rapine. 94 sono stati gli arresti per spaccio di sostanza stupefacente e sono stati sequestrati oltre 118 Kg. di droga.

Nel delicatissimo ambito delle indagini per i reati contro la persona, per i reati di atti persecutori (stalking) e maltrattamenti in famiglia, l’attività della Squadra mobile e dei commissariati di Pubblica sicurezza distaccati, in particolare il commissariato di P.S. Quartu Sant’Elena, è spesso sfociata in arresti, esecuzioni di misure cautelari in carcere, misure di Allontanamento dalla casa famigliare o di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, che hanno assicurato una concreta tutela alle vittime di questi reati, la cui fiducia è accresciuta.

Insieme alla costante attività di impulso della Divisione Polizia Anticrimine, che costituisce il motore della grande macchina della prevenzione dei reati di atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e femminicidio, nell’ambito della campagna permanente della Polizia di Stato “…Questo non è Amore”, e in collaborazione con le associazioni antiviolenza, è stato garantito un costante contributo al cambiamento culturale che mira ad un’autentica parità di genere; attraverso la promozione di iniziative quali convegni e il “Progetto Camper”, sono stati attivati, in ambito provinciale 1.230 contatti con cittadini, donne, ragazze e molti uomini che spesso hanno dato un aiuto a far emergere un dolore sommerso. Le richieste di Ammonimento del Questore seguono un trend in costante aumento, sintomo di una maggiore fiducia da parte del cittadino e dell’efficacia della campagna informativa circa gli strumenti alternativi ai rimedi giudiziari a disposizione delle vittime per combattere la violenza di genere.

L’attività della Polizia Amministrativa e Sociale, si è contraddistinta ancora una volta per il contrasto alle irregolarità nella gestione degli esercizi pubblici, nonché al gioco e alle scommesse illegali.

Numerosi sono stati gli esercizi pubblici controllati, con i servizi mirati a prevenire ed a reprimere il gioco illegale ed a tutela dei minori, con il sequestro di 43 apparecchi irregolari e sanzioni per oltre 360.000,00 euro. Nel corso dei servizi finalizzati alla verifica dell’osservanza, da parte delle varie attività commerciali e locali pubblici, delle misure disposte per contenere la diffusione del Coronavirus, è stato effettuato anche un sequestro di  mascherine prive del marchio CE.

E’ stato dato particolare impulso anche all’attività di controllo dell’immigrazione e di contrasto all’immigrazione clandestina, con un’attenta osservanza e applicazione delle misure antiterrorismo.

La gestione meticolosa degli episodi di sbarchi cosiddetti “diretti” di stranieri nelle coste del Sulcis-Iglesiente e l’attenta applicazione delle procedure di identificazione hanno consentito, oltretutto, di sviluppare attività di indagine, volte al contrasto dei reati connessi al fenomeno dell’immigrazione clandestina, con adozione di provvedimenti di arresto o segnalazioni all’Autorità Giudiziaria.

Con le Specialità della Polizia di Stato è stata garantita la nostra presenza per reprimere e prevenire ogni forma di criminalità.

Così, grazie al costante impegno della Polizia Ferroviaria, “Ci siano sempre” mentre la gente viaggia per lavoro o per svago, perché possa continuare a farlo in sicurezza sui treni e nelle stazioni; nei porti e negli aeroporti, con le quotidiane attività di controllo, nel rispetto delle misure antiterrorismo e non solo, svolte dalla Polizia di Frontiera; lungo le nostre strade, in tutte le ore della giornata, rassicurati dalla costante presenza della Polizia Stradale, la quale, insieme all’Ufficio Sanitario, mediante l’organizzazione di servizi specifici, lavora per contrastare il fenomeno delle stragi del sabato sera che prevedono drug test ed analisi di laboratorio su strada.

E “Ci siano sempre”, anche nel mondo informatizzato, con l’instancabile lavoro della Polizia Postale e delle Comunicazioni, per proteggere i cittadini dalle insidie del web. L’impegno degli investigatori ha consentito, anche negli ultimi mesi, di sconfiggere estese reti criminali che avevano costruito piattaforme virtuali per commettere truffe telematiche e dissipare i patrimoni di ignari fruitori, oppure che avevano intessuto le loro maglie anche nell’Isola per l’adescamento di adolescenti, vittime dei reati di pedopornografia online. Di particolare rilievo l’indagine condotta agli inizi del mese di marzo dal compartimento della Polizia postale di Cagliari su tutto il territorio nazionale, che si è conclusa con l’arresto di un soggetto residente nella provincia di Venezia  per detenzione di materiale pedopornografici e adescamento di minori e la denuncia di altri 7 soggetti.

L’encomiabile lavoro delle nostre Specialità si è espresso, tra l’altro, insieme all’Ufficio Relazioni Esterne della Questura, attraverso le numerose iniziative di prossimità, volte a divulgare soprattutto tra i più giovani i valori della sicurezza e della legalità.      

Tutti i risultati ottenuti sono il frutto della professionalità, della dedizione e del senso del dovere di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, degli uffici di Pubblica scurezza distaccati e delle Specialità, delle Sezioni di Polizia Giudiziaria presso i Tribunali ordinario e per i minorenni e del N.O.P.

E’ grazie, dunque, anche all’”Esserci sempre” del personale dell’UTL, dell’Ufficio amministrativo contabile, dell’Ufficio del Personale e dell’Ufficio sanitario provinciale, degli uffici tecnici dell’Autocentro, della Zona TLC e del VECA Regionale, che forniscono continuo apporto collaborativo verso la Questura e all’Esserci sempre” di tutti coloro che nei diversi uffici assolvono a funzioni strumentali e di supporto, che viene garantita la funzionalità della struttura, con un contributo fondamentale per l’intero apparato.

http://www.poliziadistato.tv/c_EX9vA4E3q

 

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Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, è intervenuto stamane sulle conclusioni dei lavori dell’Eurogruppo.

«Abbiamo avuto ragione ad avere fiducia nell’Europa. Le proposte formulate dell’Eurogruppo vanno nella giusta direzione, con la trasformazione del MES in ‘Salva Europa’ dall’epidemia Covid-19, da usare subito per aumentare le capacità delle nostre strutture sanitarie, ospedali e centri di ricerca. Per salvare le vite dei cittadini europei ha dichiarato David Sassoli -. Vediamo con favore il consenso dell’Eurogruppo al SURE e al potenziamento della BEI. Nella giusta direzione l’indicazione al Consiglio UE di istituire un Fondo per la ricostruzione dell’Europa da finanziare anche con strumenti innovativi. In questa battaglia per la ricostruzione – ha concluso David Sassoli -, il Parlamento europeo farà come sempre la sua parte in difesa dei cittadini europei.»

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I segretari regionali COSMED Susanna Montaldo, Anaao Assomed Maria Elisabetta Piu, AAROI EMAC Cesare Iesu e FVM Massimiliano Picoi hanno inviato una lettera-diffida all’assessore regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Mario Nieddu, per «sospetta condotta antisindacale».

In una nota, i quattro segretari, firmatari del vigente Ccnl, scrivono all’assessore della Sanità di «essere costretti a chiedere un incontro urgente, al fine di vedere rispettate le proprie prerogative sindacali palesemente violate dal recente tentativo da parte Vostra di scegliere solo alcuni sindacati con i quali intrattenere relazioni ed accordi».

«La richiestascrivono è da in riferirsi al “protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità, dei Servizi Socio Sanitari e Socio Assistenziali in ordine all’emergenza sanitaria Covi-19 nel servizio Sanitario Regionale della Sardegna” sottoscritto esclusivamente con CGIL CISL e UIL, condizione che pone in essere una condotta anti sindacale nei nostri confronti. Escludere dalle trattative i maggiori sindacati di categoria oltre alla violazione delle prerogative sindacali esplicita la volontà di non voler vedere né sentire le reali problematiche che stanno affliggendo la dirigenza.»

«Questi comportamenti hanno come conseguenza l’obiettiva estromissione delle nostre rappresentanze sindacali, aventi diritto, costituiscono condotta antisindacaleaggiungono i quattro segretari -. La attività sindacale è un diritto, irrinunciabile e, pertanto, agiremo in tutte le sedi che consentiranno il confronto richiesto e previsto dalla normativa vigente, posto in essere con le altre organizzazioni sindacali.»

Susanna Montaldo, Maria Elisabetta Piu, Cesare Iesu e Massmiliano Picoi concludono auspicando un immediato confronto e dovuto riconoscimento e «chiedono l’annullamento del protocollo sottoscritto con CGIL CISL e UIL, perché insufficiente a garantire la tutela della salute degli operatori sanitari sardi».

Ribadiscono, infine, «la richiesta di attivazione di un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, al fine di sottoscrivere un adeguato protocollo di intesa».

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«Il nostro obiettivo è contrastare l’abbandono scolastico e incoraggiare i giovani disoccupati, privi di esperienza, ad avvicinarsi al mondo del lavoro con il supporto di metodologie e strumenti utili a formare un’esperienza professionale.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale, Alessandra Zedda, annunciando l’avviso pubblico rivolto ai giovani dai 15 ai 18 anni che hanno aderito al programma Garanzia Giovani, per il conseguimento di una qualifica professionale.

I destinatari si potranno iscrivere ai percorsi formativi triennali attraverso il SIL, Sistema Informativo del Lavoro, mentre le Agenzie formative potranno inviare i dossier di candidatura telematica da domani 10 aprile sino al 4 maggio 2020. La data di avvio dei percorsi formativi è soggetta alla risoluzione dell’emergenza Covid-19 «ma allo stesso tempo non vogliamo penalizzare i nostri ragazzi ai quali consentiamo comunque di far partire i corsi», ha puntualizzato l’assessore Alessandra Zedda.

«Il programma Garanzia Giovaniha concluso l’assessore regionale del Lavoroè una iniziativa che consente di offrire una opportunità di orientamento, formazione e ingresso nel mondo del lavoro ai tantissimi giovani sardi inoccupati e in dispersione scolastica e che mira a sostenerli nella ricerca di una prima occupazione.»

 

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Con una mozione depositata questa mattina, i consiglieri regionali di LeU Sardigna Eugenio Lai e Daniele Cocco impegnano la Giunta regionale e l’assessore dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale «ad agire immediatamente nell’ambito della tutela della salute pubblica, garantendo il funzionamento dei servizi essenziali per la tutela delle persone con problemi di salute mentale e più in generale alle persone non autosufficienti e con patologie croniche».

«L’emergenza determinata dall’epidemia Covid-19 – aggiungono Eugenio Lai e Daniele Cocco – ha pesanti effetti sulla vita di tutti i cittadini e rischia di provocare forti sofferenze nel corpo sociale, soprattutto per le persone con sofferenza mentale, per i più anziani, per le donne vittime di violenza domestica, per le persone con disabilità e con malattie croniche, bambini ed adolescenti.»

«Riteniamo che il mantenimento e il rafforzamento dei presidi territoriali siano decisivi per scongiurare la catastrofe del sistema territoriale di salute mentale – concludono i due consiglieri – ed invitiamo il governo regionale ad emanare disposizioni nette, chiarendo che i servizi di prossimità devono assicurare ovunque le attività terapeutiche e riabilitative, rispettando le misure di prevenzione e protezione per operatori e cittadini-utenti, e indicando esplicitamente le tipologie di attività da garantire.»

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Il numero dei tamponi effettuati oggi in Sardegna è poco più della metà rispetto a quelli effettuati ieri (oggi 425, ieri 813) ma il numero di casi di positività è cresciuto, 51 oggi, 40 ieri. La giornata odierna, purtroppo, ha registrato un passo indietro e conferma che l’emergenza continua ed è più che mai necessario continuare a rispettare le prescrizioni imposte dai decreti del Governo e dalle ordinanze del presidente della Regione.

L’esame dei numeri contenuti nell’aggiornamento quotidiano diramato dalla Protezione Civile, fa emergere anche qualche elemento positivo.  Sono diminuiti sia i ricoverati con sintomi (106 oggi, erano 112 ieri) sia i pazienti in terapia intensiva (25 oggi, erano 31 ieri). E’ sensibilmente cresciuto, viceversa, il numero dei pazienti in isolamento domiciliare (745 oggi, erano 697 ieri) e quello totale dei pazienti attualmente positivi (876 oggi, ieri erano 840). E’ salito a 86 il numero pazienti dimessi/guariti, con un incremento di 10 unità rispetto a ieri. E’ cresciuto, purtroppo, anche il numero dei deceduti, 64 (ieri erano 59).

Su 51 nuovi casi riscontrati oggi in Sardegna, ben 35 riguardano ancora la provincia di Sassari, la più colpita, con un totale di 689, il 67,15% dei 1.026 riscontrati nell’Isola. 10 i nuovi casi nella Città Metropolitana di Cagliari (totale 161); 4 quelli riscontrati nella provincia del Sud Sardegna, dopo due giorni senza nuovi casi (totale 78); 2 nella provincia di Oristano (totale 31). L’unica provincia senza nuovi casi oggi è quella di Nuoro che, dopo la crisi iniziale maturata soprattutto tra il personale dell’ospedale San Francesco e i 26 casi del 26 marzo, è riuscita a contenere la diffusione del virus (totale 67, 15 nelle ultime due settimane).

A livello nazionale, oggi sono stati riscontrati 4.204 nuovi casi di positività al Covid-19 (il totale di casi attualmente positivi è salito a 96.877), il numero totale di pazienti guariti è cresciuto di 1.979 unità (il totale è arrivato a 28.470) ed il numero di decessi è arrivato a 18.279 (610 oggi). Sono 64.873 i pazienti in isolamento domiciliare, 28.399 i ricoverati con sintomi, 3.605 i pazienti in terapia intensiva.

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Dal 14 marzo sono 22.723 i controlli realizzati dal Corpo forestale della Regione Sardegna per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l’emergenza epidemiologica da Covid-2019.
Nella giornata di ieri sono stati effettuati 986 controlli: 225 nell’area di Cagliari, 98 Iglesias, 50 Oristano, 229 Sassari, 118 Tempio, 178 Nuoro, 88 Lanusei. Sono state sanzionate 19 persone (10 a Cagliari, 3 ad Oristano, 2 a Lanusei, 2 ad Iglesias, 1 a Sassari, 1 a Nuoro), per un totale (dal 14 marzo) di 416. Inoltre, nello scalo di Porro Torres, sono stati controllati 20 passeggeri in arrivo da Genova, 5 da Civitavecchia e 3 da Barcellona.

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L’Amministrazione comunale di Cagliari erogherà i buoni spesa previsti dall’ordinanza n. 658 del 29 marzo 2020 del capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, attraverso l’accreditamento sulla tessera sanitaria, avvalendosi del supporto della ditta Day, operante nel settore della erogazione dei buoni pasto.

Il buono sarà erogato tramite accreditamento di una somma sulla tessera sanitaria che potrà essere usata come una vera e propria carta di credito. Si tratta di un sistema innovativo e sperimentale, attivato in condizioni di emergenza, ma che è apparso all’amministrazione uno dei pochi in grado di scongiurare assembramenti per la distribuzione di buoni cartacei o nuove tessere ricaricabili, ma anche di garantire la tracciabilità delle risorse pubbliche erogate, la loro destinazione all’acquisto di beni alimentari e di prima necessità e la loro non cedibilità, trasparenza e rispetto della privacy delle persone che ricevono il buono.

Come funziona:

A seguito dell’istruttoria della domanda presentata tramite piattaforma on-line l’amministrazione provvederà a quantificare l’importo da erogare ai singoli nuclei familiari;

La somma riconosciuta al nucleo familiare, anche formata da una sola persona, sarà accreditata sulla tessera sanitaria del soggetto che ha presentato la domanda. La tessera sanitaria non deve essere scaduta, e non deve essere in formato cartaceo.

La comunicazione di accreditamento verrà effettuata tramite un sms che sarà trasmesso al numero di cellulare indicato nella domanda. Sarà possibile effettuare la spesa con la tessera sanitaria solo dopo aver ricevuto l’sms di erogazione del credito.

Gli acquisti potranno essere effettuati esclusivamente negli esercizi commerciali indicati nell’elenco pubblicato nel sito del comune, comunque in corso di incremento.

Con i soldi del buono potranno essere acquistati esclusivamente generi alimentari e di prima necessità;

Alla fine del pagamento, alla cassa, verrà rilasciato uno scontrino che indica il credito residuo presente sulla tessera.

Nel caso in cui, in fase di spesa, si riscontri il malfunzionamento della tessere sanitaria, ci si potrà rivolgere telefonicamente al numero 070/6774000, chiamando nei seguenti orari:

giovedì 9 aprile dalle 9.00 alle 20.00

venerdì 10 aprile dalle 9.00 alle 20.00

sabato 11 aprile dalle 9.00 alle 14.00

indicando il numero di codice fiscale ed il problema riscontrato. Il problema sarà trasferito alla ditta per una soluzione nei tempi più rapidi possibile.

Il soggetto gestore del servizio si è impegnato ad inserire nella rete di esercizi commerciali qualunque esercizio presente nel territorio cagliaritano ne faccia richiesta inviando una email all’indirizzo buonispesa@day.it, ed in copia conoscenza alla mail servizi.sociali@comune.cagliari.it. Tali richieste dovranno contenere il nome dell’insegna, la partita IVA e il telefono del referente dell’esercizio. La commissione applicata ai punti vendita, non supererà il 5% (cinque per cento) dell’importo di spesa complessiva destinata all’acquisto di beni.

L’elenco degli esercizi accreditati è scaricabile dal seguente link

Elenco esercizi commerciali accreditati: aggiornamento 9 aprile ore 12

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«Forse il Governo non ha capito che se prosegue con questo atteggiamento nei confronti dei Comuni saremo costretti a ridimensionare drasticamente i nostri servizi essenziali.»

E’ accorato l’appello del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, al Governo, per la crisi che si è abbattuta sugli enti locali con l’emergenza sanitaria da Covid-19.

«I Comuni sono come aziende. Se mancano le entrate, perché siamo obbligati dalla situazione a non riscuotere i tributi per chi è rimasto chiuso e immobile per mesi, dobbiamo ridurre le spese. Tradotto significa che andranno in crisi trasporti, igiene urbana, illuminazione, servizi sociali e servizi educativiaggiunge Paolo Truzzu -. Abbiamo dimostrato un enorme senso di responsabilità e, in molti casi, anche per via di una comunicazione non sempre comprensibile da parte del Governo, ci siamo presi le critiche dei cittadini, pur senza alcuna colpa.»

«Servono 5 miliardi di euro complessivi per il sistema dei Comuni e servono già nel decreto di aprile. Senza un’iniezione di liquidità il sistema non reggerà e a pagarne le conseguenze saranno i cittadini e le amministrazioni saranno costrette a prendere decisioni drastiche che potranno generare conseguenze sociali al momento non calcolabili», ha concluso il sindaco di Cagliari che ha invitato tutti i sindaci italiani a condividerlo.