18 August, 2026

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«Un passo avanti importante in un territorio comunale caratterizzato da una forte domanda di case. A seguito di una lunga serie di interlocuzioni tra l’Amministrazione Comunale e AREA (Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa), si sono finalmente sbloccate le procedure che consentiranno a 45 famiglie della nostra città di poter avere un’abitazione.»

Con queste parole il sindaco Paola Massidda ha annunciato che sul sito Internet del comune di Carbonia sono state pubblicate le graduatorie definitive valevoli ai fini dell’assegnazione in locazione, a canone convenzionato, di 45 alloggi di proprietà pubblica AREA ubicati in via Suor Anna Lucia Piredda (tra via Roux e via Ogliastra) nella lottizzazione inaugurata nell’agosto 2018 con l’assegnazione dei primi 15 appartamenti sui 60 totali.

Come ha spiegato l’assessore delle Politiche della Casa Valerio Piria, «sono varie le modalità attraverso le quali i cittadini potranno usufruire degli appartamenti: in locazione permanente; in locazione per almeno 8 anni con proprietà differita; in locazione a termine per almeno 15 anni».

Le graduatorie definitive sono consultabili attraverso il seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/amministrazione-trasp/altri-contenuti/dati-ulteriori/item/2881-graduatorie-definitive-valevoli-ai-fini-dell-assegnazione-di-n-45-alloggi-area-ubicati-a-carbonia-via-suor-anna-lucia-che-fanno-parte-del-programma-sperimentale-di-edilizia-sperimentale-20-000-abitazioni-in-affitto

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Politiche per la Casa, sito in piazza Roma 1, al primo piano del Palazzo Comunale (Tel. 0781.694232/694216).

 

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Il GIT Sardegna Sud (Gruppo di Iniziativa Territoriale) delle socie e dei soci di Banca Popolare Etica organizza per i giorni 10 e 11 gennaio 2020, tra Cagliari e Iglesias, un fine settimana di eventi pubblici, ai quali prenderanno parte la nuova presidente nazionale della Banca, Anna Fasano, con diversi altri dirigenti nazionali e rappresentanti dei GIT Soci del Centro Italia.

La prima attività, aperta a tutte le persone interessate a conoscere meglio la banca in un incontro informale con aperitivo offerto dagli organizzatori, si svolge oggi a Cagliari, nella Sala Conferenze del Centro Culturale Exma’ (via San Lucifero 71), con inizio alle ore 20,00. Sarà appunto un dialogo con la presidente Anna Fasano sul tema “Finanza, sostantivo femminile”, per sottolineare la novità nel sistema bancario, di una presidente donna e l’attenzione che Banca Etica assicura alle politiche di genere.

La giornata di domani, sabato 11 gennaio, si aprirà con un’escursione di circa due ore e mezza lungo il Cammino di Santa Barbara (Iglesias), con percorso dalla miniera di San Giovanni (appuntamento alla grotta di Santa Barbara alle ore 10,00) fino a Monteponi.

Alle 15,30 a Iglesias, nel Centro culturale di via Cattaneo, si terrà un dibattito aperto a tutta la cittadinanza sulla rigenerazione possibile nel Sulcis Iglesiente, tema particolarmente urgente e controverso tra crisi industriale, prospettive di riconversione, problematiche ambientali e occupazionali: “Economia che crea, economia che distrugge”. Sono previsti diversi interventi di chi opera attivamente nel territorio e presenta esperienze particolarmente significative. Al termine, dopo il rinfresco offerto dal GIT, chiuderanno la serata gli “Scrittori da palco”, che leggeranno alcuni loro racconti accompagnati da buona musica.

Infine, domenica 12 gennaio, alle ore 10,00, a Cagliari, presso S’Incungiu (via Caprera 14), il coordinamento dei soci del Centro Italia terrà il suo incontro periodico, aperto a tutti i soci di Banca Etica.

Banca Etica è una banca cooperativa nata nel 1999 grazie all’impegno di tante persone ed organizzazioni che si sono attivate per costituire un istituto di credito ispirato concretamente alla finanza etica.

La sua attività si caratterizza appunto, oltre al funzionamento della struttura operativa e della rete di sportelli in tutta Italia, con le iniziative in cui sono impegnati personalmente le socie e i soci attraverso i GIT.

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Il presidente della Regione Christian Solinas ha ricevuto a Villa Devoto Fabrizio Pinna, il giovane olbiese Campione Italiano di agility dog, terzo classificato ai recenti campionati mondiali. 21 anni, affetto da una rarissima patologia, il giovane atleta ha scalato in pochi anni le classifiche mondiali di una disciplina sportiva che unisce le qualità del conduttore a quelle del suo cane, in un percorso a ostacoli che richiede preparazione atletica e una profonda sinergia tra conduttore e cane. Fabrizio Pinna gareggia con la sua Kira, incrocio tra labrador e golden retriever, adottata da un canile di Olbia.

«Orgogliosi di te, della tua tenacia e dell’orgoglio con il quale porti nel mondo i valori dello sport e i colori della Sardegna – ha detto il presidente Christian Solinas all’atleta -. Ogni volta che gareggi, porti fuori dall’Isola un pezzo di Sardegna.»

Al presidente della Regione, Fabrizio Pinna ha anche illustrato le esigenze e le problematiche delle persone affette da malattie rare, affrontate con grande sacrificio dai pazienti e dalle loro famiglie.

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Rai Uno, domenica 19 gennaio, alle 12.20, dedicherà un’intera puntata di “Linea Verde” all’Iglesiente, Sardegna selvaggia.

Una zona della Sardegna in cui lo straordinario fascino della natura incontra tradizioni agropastorali e siti di archeologia industriale di grande interesse. Siamo nella Sardegna Sud-Occidentale, in viaggio tra l’Iglesiente e l’Arburese: Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, con la partecipazione di Peppone Calabrese, si muoveranno tra aziende agricole e scenari naturalistici unici nel Mediterraneo, a cominciare da Piscinas, con le sue dune alte fino a 60 metri.

Il tema storico delle miniere dell’Iglesiente sarà affrontato a Buggerru e a Porto Flavia, dove le antiche miniere sono state trasformate in luoghi di memoria e di attrazione per i turisti. A Montevecchio, che fu la più grande miniera di piombo d’Europa, il territorio porta ancora i segni della stagione estrattiva, anche se la natura sta via via riconquistando il suo spazio. All’ombra maestosa del Monte Arcuentu, incontreremo dei pastori che portano avanti l’antica tradizione dell’allevamento della pecora nera di Arbus. Sempre ad Arbus, un mastro coltellinaio racconterà la sapienza artigianale dei coltellinai sardi. A Gonnosfanadiga, zona tradizionalmente agricola, si parlerà di olio, con la raccolta della “nera di Gonnos” – oliva da olio e da tavola, e con la lavorazione del lentisco, bacca tipica della macchia sarda, da cui si estrae un olio benefico.

Da non dimenticare le grandi tradizioni culinarie sarde, come “is suppas”, realizzata con il pane “moddizosu” e “sa fregula”, piatti nati dalle abitudini frugali dei contadini e diventati grandi protagonisti della tavola.

Linea Verde è un programma di Camillo Scoyni e Nicola Sisto, e di Giuseppe Bosin, Dario Di Gennaro, Lucia Gramazio, Carola Ortuso, Yari Selvetella. Regia di Luciano Sabatini. Produttore esecutivo Federica Giancola.

Linea Verde con Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini

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«Appena sei mesi fa l’intervento d’urgenza della Regione per salvare i lavoratori del Policlinico sassarese, per non disperdere le importanti professionalità presenti e consentire il rilancio della struttura nel più breve tempo possibile. Abbiamo mantenuto gli impegni ed oggi aggiungiamo un nuovo tassello che consentirà la ripresa dell’erogazione dei servizi sanitari nel Nord Sardegna.»

Lo dice l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, commentando la delibera approvata dalla Giunta nel corso dell’ultima seduta. Il provvedimento, che fissa il tetto di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie dalle strutture private accreditate dell’Isola da parte di Ats per il 2020, dà mandato per la determinazione del tetto di spesa per il presidio sassarese «in misura pari – riporta la delibera – a quello assegnato alla struttura per l’anno 2018 sulla base del Piano di acquisto delle prestazioni di assistenza ospedaliera».

Il Policlinico sassarese era stato dichiarato fallito circa un anno fa. Grazie al progetto varato dagli assessorati della Sanità e del Lavoro era stato possibile il salvataggio degli oltre duecento lavoratori. A luglio la struttura è stata acquista all’asta dalla nuova proprietà e, poco prima di Natale, si sono concluse le procedure per l’accreditamento da parte della Regione. Con l’ultima determinazione della Giunta la struttura si avvia a riprendere l’attività già nel mese di gennaio.

Fra le novità inserite nella delibera approvata dall’esecutivo regionale (e che riguarderanno tutte le strutture del completamento privato del sistema sanitario della Sardegna) l’introduzione dalle soglie minime per le prestazioni di ricovero di ortopedia, chirurgia generale, medicina generale e lungodegenza, che vincolano i meccanismi di compensazione economica ai risultati.

«I nuovi meccanismi – precisa l’esponente della Giunta Solinas – consentiranno di rendere più efficiente la spesa per l’acquisto di prestazioni per cui è richiesto un aumento dei volumi di attività, dando più valore agli stessi presidi del completamento privato del nostro sistema sanitario – conclude Mario Nieddu – che potranno così contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi indicati nei Lea, i Livelli essenziali d’assistenza.»

 

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«Anno nuovo vecchio sistema, un altro pezzo del servizio pubblico del nord Sardegna svanisce grazie alla Giunta Solinas.»

A sostenerlo è Desirè Manca, capogruppo del M5S in Consiglio regionale.

«Il 16 aprile del 2019 presentavo la mia prima interpellanza – attacca Desirè Manca -. Segnalavo, o meglio lamentavo che, a seguito dell’approvazione in via definitiva dei requisiti di accreditamento e dell’aggiornamento dei requisiti autorizzativi minimi strutturali tecnologici ed organizzativi dei Punti prelievo esterni (PPE), la Regione aveva disposto la sospensione dell’attività di numerosi punti prelievo della provincia di Sassari, sospensione dovuta, in particolare, alla mancanza del requisito organizzativo che prescrive la presenza del medico durante l’orario di esecuzione dei prelievi.»

«Nel frattempo partiva il servizio sostitutivo con l’autoemoteca che, per quanto scomodo, perlomeno leniva il disagio dei cittadini di quei Paesi – aggiunge Desirè Manca -. Apprendiamo oggi, da fonti di stampa la risposta, anche se indiretta, alla mia interpellanza. Naturalmente non è la risposta che mi aspettavo, non è la risposta che si aspettavano i sindaci di quelle comunità e non è la risposta che si aspettavano i cittadini. SOSPENSIONE, da parte della Giunta regionale, anche del servizio sostitutivo con autoemoteche in 15 comuni del nord Sardegna.»

«Si riempiono la bocca con la lotta allo spopolamento e poi tagliano i pochi servizi pubblici rimasti. Non si rendono conto che a causa delle condizioni di isolamento delle comunità locali sarde i punti di prelievo esterni offrivano un servizio prezioso per le categorie più deboli, come disabili, pazienti affetti da gravi patologie o patologie croniche ed anziani. Non si rendono conto che larga parte delle persone servite dai punti di prelievo esterni devono sottoporsi frequentemente ai prelievi e la necessità di viaggiare, considerate le carenze croniche del sistema di trasporti pubblici, li costringe ad affrontare ulteriori disagi – conclude la capogruppo del M5S in Consiglio regionale -. La risposta può essere una sola: non si rendono conto!»

 

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Puntuale ritorna, nel primo scorcio del nuovo anno, Capitani coraggiosi”, la stagione di teatro dedicata ai ragazzi organizzata e curata da Cada Die Teatro, con la direzione artistica di Tatiana Floris e Silvestro Ziccardi. Spettacoli, musica, laboratori, merende, giochi: un caleidoscopio di appuntamenti, dal 12 gennaio fino al 7 marzo, in programma quest’anno al Teatro Comunale Si ‘e Boi di Selargius, e negli spazi di Piazza Si ‘e Boi, grazie alla collaborazione con l’amministrazione del comune selargino. Per sei giornate (degli spettacoli sono previsti anche diversi matinée per le scuole) i bambini e le loro famiglie, piccoli e grandi spettatori, potranno incontrarsi e condividere esperienze ludiche dal pomeriggio fino a sera, potranno giocare al teatro ma non solo, grazie alla collaborazione tra Cada Die Teatro e alcune associazioni e cooperative che operano nel territorio, come i C.E.M.E.A. Sardegna (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva) e Cultarch, Amici della bicicletta e La Carovana, che ormai da anni animano i laboratori della rassegna, mettendoli in relazione con i temi trattati dagli spettacoli in cartellone.

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«La decisione dell’assessorato degli Affari generali di costituirsi in giudizio davanti al Tar nella vertenza Aras, è una decisione giusta, che merita un plauso: rasserena gli animi e pone nuovamente al centro i diritti dei lavoratori.»

Il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, plaude alla decisione della Regione.

«Ha prevalso il buonsenso – aggiunge Michele Cossa – segno evidente della volontà delle Istituzioni di essere fino in fondo punto di riferimento dei cittadini e dei lavoratori, anche dinanzi alle vertenze più aspre e difficili. Registrare un clima disteso, che pone fine alla scia di malumori che le indiscrezioni degli ultimi giorni avevano generato, è una buona notizia per tutti.»

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L’uso del test genomico nelle pazienti con tumore alla mammella in stadio precoce e senza interessamento linfonodale – considerato valido e attendibile già da tempo – consente di individuare tutte le donne che potrebbero evitare la chemioterapia ed i suoi numerosi effetti collaterali (circa il 50% delle pazienti, come dimostrato da recenti studi).
Le consigliere regionali Carla Cuccu, segretaria della commissione Sanità e Politiche sociali e prima firmataria, Elena Fancello, Maria Laura Orruù, Annalisa Mele, Sara Canu, Laura Caddeo e la vice presidente della Regione Sardegna ed Assessora del Lavoro, Alessandra Zedda, hanno depositato assieme la mozione sul “Rimborso del Test Genomico” chiedendo al presidente della Regione, Christian Solinas, ed all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, di mettere a disposizione gli strumenti necessari a garantire la rimborsabilità del test genomico, valido ausilio nel processo decisionale per il trattamento dei tumori al seno.
Questa operazione si inserisce pienamente nel Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere, approvato in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 30 maggio, fortemente voluto col fine ultimo di garantire ad ogni persona, sia uomo che donna, la migliore cura, rafforzando ulteriormente il concetto di “centralità del paziente” e di “personalizzazione delle terapie”. Il Piano indica gli obiettivi strategici, gli attori coinvolti e le azioni previste per una reale applicazione di un approccio di genere in sanità nelle aree d’intervento previste dalla legge, tra cui quello del percorso clinico di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione.
Prosegue, quindi, il lavoro intrapreso dalla consigliera pentastellata Cuccu, sostenuta questa volta trasversalmente anche dalle consigliere di altre forze politiche, per portare la Sardegna ad essere la regione virtuosa d’Italia dove le differenze vengono appiattite in favore di una perfetta parità di genere.
«Sono soddisfatta – conclude Carla Cuccu – della sensibilità e dell’unità che le colleghe hanno mostrato nel voler sottoscrivere questa mozione essenziale per le donne sarde. Stiamo dando prova che è possibile agire per il bene dei cittadini senza personalismi.»