18 August, 2026

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Il gruppo dei Progressisti sprona la Giunta regionale, con un’interrogazione presentata oggi, ad impegnarsi per risolvere le criticità inerenti il servizio di elisoccorso di Muravera, gestito dal Servizio sanitario di emergenza realizzato dall’AREUS con elicotteri. Dal territorio del Sarrabus arrivano forti preoccupazioni per il fatto che siano state scelte aree di “fortuna” per l’atterraggio dell’elicottero, in particolare il campo sportivo del Comune di San Vito. Tale zona, certamente non adeguata, è causa di ritardi e apprensioni nelle operazioni di soccorso. Il servizio di elisoccorso è fondamentale soprattutto per le patologie come l’infarto, l’ictus ed il trauma maggiore, nelle quali  l’efficacia delle cure è legata indissolubilmente alla rapidità dell’intervento. Per queste ragioni si rende «necessario ripristinare la piena operatività della piattaforma d’atterraggio presso l’Ospedale San Marcellino di Muravera che parrebbe essere stata trasformata in area parcheggio per autovetture», sottolinea la consigliera regionale Laura Caddeo, prima firmataria dell’interrogazione.

I consiglieri regionali dei Progressisti chiedono al presidente della Regione ed all’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale di ripristinare, nei territori del Sarrabus, un servizio di elisoccorso urgente che garantisca il rispetto dei tempi stabiliti dal Ministero della salute nel documento “urgenza-emergenza” ed eviti quindi situazioni di grave pericolo di vita per i cittadini.

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«La risposta della Commissione europea sulla questione peste suina in Sardegna conferma le nostre preoccupazioni, ovvero quelle che le attività di controllo ed eradicazione della patologia africana che colpisce il bestiame isolano, abbiano subito inspiegabilmente una battuta d’arresto. Questo territorio non può permettersi di compromettere gli importanti progressi recentemente compiuti in Sardegna, le istituzioni locali prendano immediati provvedimenti.»

A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao a proposito della risposta ottenuta dal commissario europeo Vytenis Andriukaitis all’interrogazione, depositata dallo stesso Ignazio Corrao, circa i mancati piani di eradicazione della peste suina in Sardegna. L’interrogazione era stata depositata lo scorso autunno da Ignazio Corrao dopo una fitta collaborazione con il collega parlamentare nazionale Alberto Manca.

«La Commissione europea – spiega Ignazio Corrao – ha risposto all’interrogazione dichiarando che relazione finale di audit dovrebbe essere pubblicata entro la fine di gennaio 2020, conformemente alle procedure della direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare.»

L’eurodeputato M5S in collaborazione con il deputato della camera Luciano Cadeddu, ha inoltre presentato diverse interrogazioni su istanze provenienti dalla Sardegna, tra le quali quella relativa alla patologia animale “Lentivirosi” nella forma “Visna Maedi” negli ovini e sul comparto ittico relativamente alla infestante specie aliena “Mnemiopsis leidyi” (Noce di Mare) che sta creando innumerevoli problemi sia al comparto Ittico che al sistema ambientale  di S’Ena Arrubia.

«Questo fine settimana sarò in Sardegna – sottolinea Ignazio Corrao – e visiterò con l’on. Luciano Cadeddu la località di S’Ena Arrubia, per verificare la situazione e discutere delle altre azioni in campo che stiamo mettendo in atto. Incontrerò anche l’on. Alberto Manca per discutere di peste suina e non solo. Approfitterò con questa visita in Sardegna, a cui seguiranno altre – conclude Ignazio Corrao -, per attivare un nuovo progetto per il coinvolgimento dei territori attraverso il #PoliticalCanvass che riguarda l’organizzazione del Movimento 5 Stelle.»

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Una grande attrattiva turistica e culturale, un viaggio indietro nel tempo. Domenica 1° marzo arriverà al Centro intermodale di Carbonia un antico treno a vapore con 150 turisti che partiranno da Cagliari alla volta della città mineraria per visitare la Grande Miniera di Serbariu.

Un’esperienza in grado di richiamare decine di persone e di appassionati desiderosi di tornare indietro nel tempo alla scoperta dei nostri tradizionali mezzi di locomozione a vapore, come accaduto in occasione dell’ultima visita a Carbonia, avvenuta domenica 27 maggio 2018. I visitatori potranno salire sullo storico treno, di cui potranno ammirare la locomotiva a vapore 740-423 e le tre carrozze “Terrazzini”, datate 1933.

L’evento, organizzato dall’Associazione Sarda Treni Storici “SARDEGNAVAPORE” e da Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio del comune di Carbonia, si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti per il 20° compleanno dell’associazione.

“Il Treno dell’arte Mineraria”, così come è stato ribattezzato, partirà dalla stazione di Cagliari alle ore 8.30 ed arriverà a Carbonia intorno alle ore 10.15-10.30. In serata il treno storico ripartirà in direzione Cagliari.

 

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«La riapertura di una strada, resa nuovamente percorribile dopo l’evento franoso che spinse la provincia di Nuoro a prevederne la chiusura, è una notizia positiva per tutta la Sardegna. La volontà dimostrata da tutti i soggetti interessati di andare incontro alle esigenze delle Comunità che a diverso titolo utilizzano questa importante arteria rappresenta sicuramente un esempio di buona pratica amministrativa.»

Lo ha detto l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia che oggi ha inaugurato il tratto Siniscola-Sant’Anna di Lodè sulla Strada Provinciale 3, riaperto al transito in senso alternato questa mattina alle 11,30. Alla riapertura della strada ha fatto seguito un incontro di carattere istituzionale nella sede della provincia di Nuoro, alla presenza del commissario straordinario Costantino Tidu e dei rappresentanti del comune di Siniscola e dell’Unione dei comuni del Montalbo.

«Abbiamo chiara l’esigenza di mettere definitivamente in sicurezza questa importante arteria che da Bitti arriva fino alla 125, con un intervento strutturale nella parte interessata da eventi franosi, ovvero tutto il costone dal km 38 al km 42 – ha aggiunto l’assessore regionale dei Lavori pubblici, evidenziando il ruolo dei Comuni e della stessa provincia di Nuoro nella riapertura del tratto Siniscola-Lodè –. La capacità di dialogo e la massima attenzione che le Istituzioni hanno saputo prestare sono la dimostrazione evidente della volontà di risolvere l’emergenza, adempiendo agli obblighi assunti in tempi rapidi. Il dialogo e la sintonia tra Istituzioni porta sempre a risultati importanti che vanno a beneficio delle Comunità.»

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Quattro consiglieri del M5S hanno presentato una proposta di legge su misure di contrasto del consumo di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche nei locali notturni.

Drink gratuito in discoteca solo se analcolico, ingresso scontato per chi si impegna a guidare (e a non bere alcolici!), sconti sulle tariffe dei taxi, etilometri finanziati dalla Regione nei locali notturni, promozione della campagna di sensibilizzazione “Mi diverto sicuro”. Sono soltanto alcune delle idee contenute nella proposta di legge del M5S volta al contrasto delle “stragi del sabato sera”.

Sono numeri allarmanti quelli che riguardano le sempre più frequenti “Stragi del sabato sera”. Un tema più che attuale come si evince dai dati presentati lo scorso 2 gennaio dal Compartimento Polizia stradale Sardegna che hanno evidenziato l’aumento degli ubriachi al voltante. Polizia stradale e carabinieri, nel 2018 in tutta Italia, hanno rilevato 2.696 incidenti e 109 vittime. I conducenti sottoposti ad alcol test sono stati 207.862, e di questi il 5,2% è risultato positivo. Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state invece 375.

Nel 2018 su 34.362 conducenti controllati da Polizia stradale e personale sanitario della Polizia il 6,5% (pari a 2.229) è risultato positivo all’alcol, mentre l’1,6% (pari a 537 conducenti) è risultato positivo a una o più sostanze stupefacenti.

In Sardegna – I numeri contenuti nella relazione annuale del 2019 della Direzione centrale per i servizi antidroga offrono un triste spaccato della Regione: i minori denunciati all’Autorità giudiziaria per reati sugli stupefacenti sono stati 71 (il 5,57 % dei minori segnalati a livello nazionale), con un incremento del 9,23% rispetto all’anno precedente.

Anche i casi di morte provocati dall’abuso di sostanze stupefacenti nella nostra Regione sono aumentati del 50 per cento in un anno, e corrispondono al 4,49% del totale nazionale.

Purtroppo, l’Italia è ai primi posti in Europa per le stragi del sabato sera, e lo Stato e le regioni non hanno fatto molto per frenare questa triste deriva.

Differenze con il resto d’Europa: Mentre nelle maggiori città europee il divertimento notturno nei fine settimana è garantito dal servizio di trasporto metropolitano 24 ore su 24, nelle maggiori città italiane il trasporto pubblico notturno non può in alcun modo competere.

La proposta di legge del M5S –  composta di 8 articoli – intende mettere in campo una serie di misure utili a contrastare il consumo di sostanze stupefacenti e il consumo eccessivo di bevande alcoliche nei locali notturni della Sardegna con il coinvolgimento delle prefetture, dei comuni, delle rappresentanze delle forze dell’ordine, degli imprenditori del settore, delle scuole e delle università, per poter orientare i giovani alla cultura della responsabilità e della legalità in tema di salvaguardia della salute e di sicurezza stradale.

La proposta di legge prevede inoltre che la Regione promuova annualmente la campagna istituzionale di informazione e di sensibilizzazione “Mi diverto sicuro”, oltre alla promozione di un “codice etico” nel quale prevedere la promozione di diverse azioni di contrasto all’abuso di alcol: l’identificazione del “guidatore designato” che si impegna a non bere alcolici e che in cambio potrebbe beneficiare dell’ingresso gratuito o scontato nei locali; la riduzione del costo delle bevande analcoliche; il divieto di ingresso in discoteca o di somministrazione di ulteriori bevande alcoliche per le persone in stato di ebbrezza; installare e/o migliorare il sistema di video sorveglianza all’interno e nelle immediate vicinanze dei locali notturni. Ancora: pubblicizzare all’interno dei locali notturni le informazioni sui danni procurati dall’uso eccessivo di alcol e di sostanze stupefacenti e psicotrope.

L’articolo 4 della proposta di legge prevede il sostegno della Regione per migliorare la qualità dei locali notturni attraverso percorsi formativi per il personale in servizio, un piano per dotare questi esercizi di etilometri con il finanziamento della Regione, e per incentivare gli esercenti a farsi carico di servizi navetta fino alle fermate dei mezzi pubblici.

L’articolo 5 punta alla disincentivazione dell’utilizzo del mezzo di trasporto proprio: la Regione promuove accordi tra i comuni, le associazioni dei tassisti, le aziende pubbliche di trasporto e le associazioni dei locali notturni per elaborare piani per l’uso dei mezzi pubblici e per un Piano taxi a tariffe agevolate. Tra le diverse azioni si potrebbe pensare anche alla possibilità della consumazione gratuita per chi sceglie di bere bevande analcoliche.

L’articolo 6 istituisce il marchio di caratteristica “Mi diverto sicuro”: i locali notturni che aderiranno al codice etico e rispetteranno i parametri di sicurezza e qualità contenuti nel regolamento attuativo che sarà redatto dalla Regione otterranno tale riconoscimento. Lo stesso ente inserirà nelle proprie campagne di comunicazione e di marketing territoriale l’elenco dei locali dotati del marchio di caratteristica “Mi diverto sicuro”. L’articolo 7 detta la norma finanziaria. L’articolo 8 dispone l’entrata in vigore.

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Venerdì 10 gennaio, alle ore 18.00, presso la Libreria Bardamù Ubik a Tempio Pausania, la scrittrice sarda Silvia Piga presenterà il suo nuovo libro dal titolo “L’amica di mia figlia. Dal diario di un’anoressica”, pubblicato dalla CSA Editrice.
Dialogherà con l’autrice, Luana Scanu.

Il romanzo narra la storia di Amelia, una ragazza affetta da anoressia, e della sua idea per venirne fuori. La madre Angela è schiacciata dal dolore, ma trova la forza di mantenere la promessa di leggere il diario scritto da Amelia e scopre una figlia diversa da quella che conosceva: una combattente che ha trovato uno stratagemma per sconfiggere l’anoressia mentale, la prigione dorata, la gabbia del secolo. Angela unisce le parole della figlia al metodo di un noto esperto in materia, e apre un blog in cui condivide l’autoterapia di Amelia. I contatti sul sito aumentano di giorno in giorno e pazienti, genitori e familiari di anoressici trovano nello strumento una risorsa che aiuta. Fino a che qualcuno legato alle vecchie scuole di pensiero decide di attaccare Angela, le sue idee e quelle di Amelia.

La storia è ispirata a quella dell’autrice che è stata per anni afflitta dal problema e che ora può regalare agli altri la sua esperienza e la sua conoscenza.

Silvia Piga, classe ’88, è nata e vive in Sardegna. Laureata in Lettere Classiche e Scienze dell’Educazione, da anni insegna privatamente a studenti delle scuole elementari, medie, superiori e università. È l’autrice del saggio di successo “Tutti pronti per la maturità”, edito dalla CSA Editrice, e di diversi racconti brevi premiati in concorsi letterari nazionali e internazionali. Grazie alla professione in ambito educativo, ha a cuore tematiche importanti che riguardano i giovani, fra le quali il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.

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Dopo il successo editoriale del volume “Il tempo dei Nuraghi” pubblicato lo scorso anno, è ora in libreria “Il Tempo dei Fenici. Incontri in Sardegna dall’VIII al III secolo a. C.“, secondo titolo della collana di archeologia edito dalla Ilisso. Ancora un’opera monumentale per la quale la casa editrice nuorese ha coinvolto 37 autori, specialisti in vari ambiti, che hanno redatto 78 testi, in oltre 440 pagine, con un grandioso apparato iconografico di 576 immagini a colori e vivaci tavole illustrate, in grado di guidare il lettore in un affascinante viaggio.

Un’avventura editoriale straordinaria, diretta anche per questa nuova edizione dall’antropologa e archeologa cagliaritana Tatiana Cossu, col coordinamento scientifico dei docenti Carla Del Vais, Michele Guirguis, Alfonso Stiglitz ed il coordinamento editoriale firmato dalla storica Anna Pau.

Un volume da sfogliare pagina per pagina, per meglio comprendere e assorbire l’apporto multidisciplinare delle diverse scienze d’indagine affrontate, da quelle botaniche e zoologiche, a quelle più specifiche come la bioarcheologia o la paleopatologia, discipline che grazie a rigidi protocolli di ricerca sui metodi di raccolta dei frammenti ossei consentono oggi un quadro più chiaro delle numerose sepolture. Tanti nuclei tematici che come le tessere di un mosaico restituiscono un affresco affascinante e complesso di un’epoca che ha visto i Sardi protagonisti nell’ampio scenario del Mediterraneo.

La storia e la cultura del popolo che inventò l’alfabeto sono state studiate grazie a una metodologia narrativa originale, in grado di elaborarne i molteplici ambiti: le merci e le rotte, la politica e la religiosità, le attività agricole e artigianali, la casa e la vita domestica, il trattamento dei defunti e le tombe infantili. E ancora: le divinità, l’alimentazione, la musica e la danza, la scrittura, i gioielli e gli amuleti, i templi, le tombe e la ricerca antiquaria nelle principali necropoli di Sardegna (Monte Sirai, Tharros, Othoca, Tuvixeddu, Villamar).

Il risultato, oggi presente in tutte le librerie – compreso il book-shop del nuovo Spazio Ilisso di via Brofferio a Nuoro – è un volume esaustivo, dall’apparato iconografico sorprendente, reso possibile oltre che dal contributo del Banco di Sardegna anche grazie alla collaborazione di quanti ogni giorno si occupano della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio storico: il Polo Museale di Cagliari, i Musei e le Soprintendenze archeologiche della Sardegna, i Musei Reali di Torino, il Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo di Roma, il Museo del Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, i piccoli Comuni, l’Università di Cagliari e quella di Sassari, una rete preziosa di enti e istituzioni al lavoro per restituire l’affascinante civiltà dei sardi.

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Dopo il successo dello scorso anno, torna a Carbonia l’appuntamento in compagnia di storie fantastiche. Da domenica 19 gennaio c’è “Fiabe a merenda”: quattro date, una al mese, in quattro luoghi diversi del Sistema Museale di Carbonia. Le attività sono dedicate ai bambini da 5 a 10 anni insieme alle loro famiglie. L’iniziativa è a cura della Cooperativa Sistema Museo, gestore del circuito museale, in collaborazione con il comune di Carbonia.
Le altre date sono il 16 febbraio, il 15 marzo e, ultimo appuntamento, il 19 aprile.

Si comincia domenica 19 gennaio al Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani con il laboratorio “C’era una volta Helmut”.
I piccoli partecipanti, attraverso il racconto e la costruzione di un pop-up, ripercorreranno la vita del mammut Helmut e conosceranno il mondo in cui viveva, fino ai primi incontri con l’uomo del Paleolitico.
Il laboratorio consentirà di far conoscere alle famiglie una recente acquisizione del museo: parte dello scheletro fossile di un grande mammut lanoso proveniente dalla Germania.
Un grande pop-up trasporterà i partecipanti nell’era glaciale e farà scoprire dove vivevano Helmut e i suoi amici. I bambini potranno, poi, costruire un piccolo pop-up personale con gli elementi narrati nella storia.

La quota di partecipazione ad ogni laboratorio è di 8 euro.
Tutti gli appuntamenti iniziano alle 15.00 con l’accoglienza dei partecipanti e proseguono alle 15.30 con le attività.

  

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Ieri mattina gli alunni delle scuole di Teulada hanno ricevuto le borracce in alluminio per limitare l’uso delle bottigliette in plastica e per ricordare che l’acqua di rete è potabile, più economica e a impatto zero. Il progetto è stato promosso e finanziato dall’Amministrazione comunale e condiviso dall’Istituto Comprensivo “Taddeo Cossu”.

«Il progetto – spiega il sindaco Daniele Serra – rientra in una più ampia strategia di interventi e iniziative volte a sensibilizzare le nuove generazioni al riuso dei materiali, incentivare le buone pratiche sostenibili ed accrescere la consapevolezza e la cultura ambientale. Le borracce sono impreziosite dalle simpatiche rappresentazioni dei nostri abiti tradizionali create dal laboratorio artigiano di idee Labai di Teulada.»

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Enel, uno dei principali produttori di energia pulita operante nel settore dell’elettricità e del gas, a Gennaio 2020 ha aggiornato gli annunci di lavoro per la ricerca di diplomati da assumere su tutto il territorio nazionale oltre ad una ampia varietà di posizioni lavorative come addetti allo sviluppo aziendale, specialisti di controllo, etc., da inserire nelle sedi sia in Italia che all’estero. L’azienda, una multinazionale presente in 35 Paesi dove lavorano circa 70 mila persone, è alla ricerca di figure proattive, curiose, dinamiche, fortemente motivate con buone capacità organizzative e relazionali e sensibilità ai temi della sicurezza, con voglia di crescere sia dal punto di vista professionale che personale, disposte a lavorare per migliorare il mondo e rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dal bisogno sempre crescente di energia pulita. Lavorare in Enel è sempre un’ottima opportunità per crescere, essere valorizzati, innovare e contribuire alla creazione di valore condiviso con le comunità e i cittadini e questo significa far parte di un grande Gruppo che ogni giorno fonde culture, esperienze e soluzioni. L’azienda…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_enel_sett_2019_2.html .