18 June, 2026

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«Subito l’avvio di un confronto permanente tra i rappresentanti delle Regioni insulari e le competenti Commissioni europee che coinvolga anche le compagnie petrolifere e assicuri un’adeguata vigilanza sulla trasparenza delle tariffe, la composizione e la stabilità dei carburanti a basso tenore di zolfo al fine di limitare comportamenti anomali da parte degli armatori.»
Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, all’esito dell’incontro che si è tenuto questa mattina a Bruxelles, con i rappresentanti della Direzione generale Ambiente per discutere degli effetti della cosiddetta “Direttiva Zolfo” nel contesto della regolamentazione IMO (Organizzazione marittima internazionale).

La proposta formulata dalla Regione Sardegna, rappresentata all’incontro dall’assessore dei Trasporti Giorgio Todde – e condivisa dalla delegazione della Conferenza delle regioni periferiche e marittime d’Europa (Crpm) – fa parte di un pacchetto di misure per una soluzione di breve, medio e lungo periodo ipotizzate per limitare i danni economici agli autotrasportatori che viaggiano da e per la Sardegna. Tra gli altri provvedimenti di sostegno proposti, anche quello per assicurare un’adeguata compensazione economica per gli autotrasportatori e dei finanziamenti per l’installazione di sistemi per la depurazione dei gas di scarico.
«Deve essere assicurato il diritto alla mobilità per passeggeri e merci e deve essere rafforzata la coesione economica, sociale e territoriale dell’Isola nell’ambito dello sviluppo armonioso dell’Unione europea», ha sottolineato il presidente Christian Solinas, che ha evidenziato come questo problema «sia condiviso anche dai rappresentanti di Corsica e Baleari con i quali si è stabilito di opporre un fronte comune di rivendicazioni nei confronti delle penalizzazioni derivanti dalla Direttiva».
Sulla stessa linea l’assessore Giorgio Todde: «C’è il rischio concreto che l’incremento delle tariffe produca la perdita di posti di lavoro per tanti sardi e stiamo sforzandoci di trovare tutte le soluzioni che consentano di evitare ulteriori penalizzazioni all’economia della Sardegna. Abbiamo richiesto un ulteriore incontro, già dal prossimo gennaio, per risolvere il problema».

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«Nonostante siano state accolte numerose delle proposte da noi ripetutamente caldeggiate per rilanciare il primario e sia stata accordata come richiesto la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia fiscali Iva per il prossimo anno, nella manovra continuano a pesare la mancanza di misure per una reale sburocratizzazione e semplificazione amministrativa dell’agricoltura e l’esiguità delle risorse stanziate per un comparto di fondamentale importanza per l’economia nazionale, che nonostante le tante difficoltà continua a mostrare una forte vitalità, con esportazioni in crescita e numeri di tutto rispetto.»

Lo sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina, dopo il via libera del Senato alla Legge di bilancio 2020.

«Tra le misure di sicuro interesse per il comparto ci sono la ridefinizione degli incentivi fiscali del Piano Impresa 4.0, al quale possono finalmente accedere anche le aziende agricole, l’esenzione IRPEF per gli agricoltori, le agevolazioni per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e i mutui a tasso zero per lo sviluppo e il consolidamento delle aziende agricole; a queste misure si aggiungono i contributi a fondo perduto e i mutui agevolati per favorire l’efficienza economica, la redditività e la sostenibilità dell’agricoltura e il finanziamento di processi produttivi innovativi, come l’agricoltura dì precisione o la tracciabilità dei prodotti con la blockchain», evidenzia Franco Verrascina, ricordando che altri interventi recano i primi attesi sostegni alle imprese colpite dalla cimice asiatica e prevedono ulteriori disposizioni per il contrasto alla Xylella.

«Quello che a nostro avviso continua però a mancare è un vero e proprio cambio di passo a favore del primario del Paese. Auspichiamo pertanto che le nostre richieste in materia di semplificazione e di sburocratizzazione possano trovare spazio in altri provvedimenti in discussione nei due rami del Parlamento; la sensibile riduzione delle incombenze burocratiche e amministrative a carico dei produttori agricoli, infatti, è una condizione imprescindibile per favorire la competitività del settore», prosegue il presidente.

«Non nascondiamo poi il nostro rammarico per la stretta della tassazione derivante da misure quali le cosiddette plastic taxe sugar tax, che nonostante i correttivi arrivati in corso d’opera grazie al pressing dell’intero sistema agroalimentare, rischiano di avere come unico risultato l’ulteriore aggravamento della situazione dei produttori agricoli, con ripercussioni in termini di competitività in particolare per alcune produzioni agroalimentari quale il latte, la frutta e la IV gamma», conclude Franco Verrascina.

 

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Nell’ottica di rafforzare il dialogo, la collaborazione e la condivisione con le associazioni operanti nel territorio comunale, l’Amministrazione comunale di Carbonia ha organizzato un incontro pubblico che si terrà giovedì 19 dicembre, alle ore 17.00, nella sala polifunzionale di piazza Roma.

Sarà l’occasione per fare ulteriore chiarezza sul regolamento in vigore in materia di concessione e gestione degli immobili del patrimonio comunale, spiegare i principali criteri che guideranno il prossimo bando pubblico, confrontarsi con i referenti delle associazioni e con la cittadinanza e scambiarsi gli auguri di buone feste.

L’Amministrazione comunale invita tutte le associazioni ed i soggetti interessati a partecipare.

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Raggiunto il traguardo della VIA al progetto di rilancio produttivo dello stabilimento Eurallumina di Portovesme, Antonello Pirotto fa un passo indietro. Resterà al fianco dei compagni, con i quali nel corso di oltre dieci lunghi anni ha condiviso una lunga e durissima battaglia, ma non più da uomo simbolo della stessa. Ha deciso di fare un passo indietro, per dedicare più tempo alla famiglia e lascia la guida della RSU in buone e sicure mani, quelle mani che lo hanno sempre affiancato, giorno dopo giorno, a Portovesme, a Cagliari, a Roma, ovunque.

Di seguito, il comunicato integrale con il quale ha annunciato le sue dimissioni all’assemblea dei lavoratori svoltasi nella sala riunioni dello stabilimento di Portovesme.

Dopo quasi 11 anni di impegno totale dedicato alla risoluzione della vertenza Eurallumina, giunti al raggiungimento delle autorizzazioni VIA per la ripresa produttiva dello stabilimento di Portovesme, un obiettivo storico e di portata straordinaria, costato 5 anni di lotta e sacrifici, cocenti delusioni, contrastate da una irriducibile determinazione di una RSU e di quei lavoratori che hanno costituito lo zoccolo duro di una battaglia che resterà negli annali tra le pagine migliori delle lotte sindacali e del lavoro  loro protagoniste ed uniche riconoscibili e rispettate ovunque TUTE VERDI SULCITANE.

Risultati che sono sotto gli occhi di tutti, dall’aver difeso e mantenuto aperto e perfettamente funzionante l’ impianto, aumentando sempre, di anno in anno, le presenze operative dei lavoratori, aver garantito la tutela del reddito puntuale e dignitosa, e la fuoriuscita a piena retribuzione di tutti coloro che sono arrivati al pensionamento.

Le autorizzazioni sui temi ambientali e sanitari sono a garanzia di tutti e – secondo quanto ribadito dalla proprietà della Rusal, insieme ai successivi passaggi autorizzativi in ambito locale -, costituiscono l’elemento fondamentale per la realizzazione degli investimenti, dello sviluppo del piano industriale, con l’annesso programma del mantenimento dei livelli occupazioni e del loro incremento, attraverso un progressivo calendario di nuove assunzioni. Un’azienda che sin qui ha mantenuto gli impegni sottoscritti con i lavoratori, ciò dovrebbe essere una garanzia per essere a maggior ragione oggi ancora più conseguenti e su cui sarà doveroso impegnarsi perché  tutto si possa concretizzare.

Ritengo di aver completato il mio compito e ho deciso di rassegnare le mie dimissioni di componente della RSU, comunicandolo in data 17 dicembre 2019 nel corso dell’ultima assemblea generale e successivamente ad azienda ed organizzazione sindacale di riferimento.

Tale decisione che sarebbe avvenuta molto prima se gli eventi lo avessero permesso, è dettata da motivazioni  esclusivamente di carattere personale. Occorre conoscere i propri limiti, a livello di logorio psico fisico e di coinvolgimento delle persone che hanno sofferto con te in tutti questi anni, che ne sono state direttamente coinvolte. Limiti che ritengo abbondantemente superati. Oltre a questo, essendo arrivato all’inizio del  tramonto della mia attività lavorativa, che non mi vedrà negli anni del ritorno alla piena attività dello stabilimento, presente ancora per troppo tempo, credo che sia compito di chi avrà davanti un lungo periodo di attività, decidere come concorrere ad un nuovo ciclo di rapporti sindacali con l’azienda  di protagonismo nel movimento sindacale del territorio, regionale e nazionale.

La rinascita completa comporterà ancora il superamento di nuovi previsti ed imprevedibili ostacoli, riconfrontarsi nel mercato globale delle produzioni dalla raffinazione della bauxite, del rigoroso rispetto ambientale, della sicurezza, della professionalità nei vari ruoli operativi, i rapporti interni di vivibilità e solidarietà tra le lavoratrici ed i lavoratori, all’insegna della giustizia sociale e del rispetto reciproco.

All’interno della Rappresentanza Sindacale Unitaria, per lungo tempo un esempio di vera  unità, con tutte le normali difficoltà che questo ha comportato all’interno ed all’esterno del gruppo di lavoro, vi sono alcuni elementi di provata serietà e capacità, dovuti agli oltre 10 anni di lavoro, un’esperienza eccezionale che in pochi possono vantare, essendosi confrontati insieme a me, sui tavoli e con le figure più rappresentative delle istituzioni nazionali e regionali che si sono alternate in questi due lustri. Se avranno ancora stimoli e passione, sono una garanzia perché un patrimonio di lavoratori sotto un’unica bandiera, quella del lavoro, con il solo obiettivo della risoluzione della vertenza non vada sprecato, ritornando a vecchie stantie e logore dinamiche divisive del passato, parlando ai lavoratori e all’opinione pubblica, sempre dopo democratiche decisioni prese a maggioranza, con un univoca voce.

Il mio futuro: resterò nei quadri dirigenziali del sindacato e, se mi sarà richiesto, non mancherà il supporto, la vicinanza e, nei limiti delle risorse psico fisiche, dovendo rendersi necessario, auspicando che non lo sia, marciare in prima linea nella lotta per il riconoscimento di quelle che dovessero essere le giuste rivendicazioni, in quel caso la giacca verde della tuta ed il casco, saranno sempre pronti per essere indossati.

Come, se mi sarà richiesto, come è stato anche nel passato, anche non ricoprendo incarichi ufficiali, rispondere ed intervenire per dire come la penso, sui temi che mi verranno proposti.

Antonello Pirotto

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“Italo-Treni”, la prima compagnia ferroviaria privata europea che opera sull’Alta Velocità e dispone di una flotta tra le più tecnologiche al mondo, è di nuovo alla ricerca di diplomati e laureati soprattutto Hostess e Steward, i quali saranno inseriti a bordo treno e dovranno occuparsi dell’accoglienza e dell’assistenza ai viaggiatori durante il tragitto e offrire loro comfort e servizio di benvenuto a bordo; Operatori di Impianti, i quali dovranno svolgere attività di movimentazione e stazionamento dei treni all’interno e tra gli impianti/stazioni ed eseguire controlli tecnici e preparazione del treno per l’entrata in servizio. Le altre assunzioni riguardano Macchinisti, che avranno il compito di condurre i convogli ferroviari, ispezionare la locomotiva e verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi di controllo e sicurezza oltre ad Ingegneri, i quali dovranno garantire un servizio ferroviario di altissimo livello. I requisiti validi per tutti i profili sono: cortesia, eccellenza nel servizio e orientamento al cliente, ambizione, talento, amore per le grandi sfide ed essere in grado di poter fare la differenza. Per quanto riguarda il Servizio al cliente, l’azienda vuole essere leader di eccellenza e qualità infatti è attenta alla formazione del proprio personale sui temi dell’accoglienza, dello stile e dell’immagine, per questo progetta ed elabora percorsi di formazione orientati allo sviluppo delle competenze investendo continuamente in corsi formativi periodici rivolti a tutto il personale, per sviluppare e mantenere elevati standard di qualità aziendali. La flotta di Italo, composta da treni Alstom AGV 575 ad altissima velocità (detentore del primato di velocità ferroviaria a 574,8 km/h) e da treni Alstom ETR 675 (evoluzione della famiglia del Pendolino), segue integralmente le più recenti specifiche europee oltre a rispettare tutte le normative europee e nazionali in materia di sicurezza ed ambiente ed offre ad ogni tipo di viaggiatore, viaggi ricchi di esperienze, di intrattenimento e di servizi personalizzati nel massimo comfort.

Per verificare le figure ricercate e candidarvi potete cliccare qui: https://www.diariolavoro.it/single-post/2019/12/16/Italo-Treni-nuove-assunzioni-di-diplomati-e-laureati )

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Suggestioni antiche, ospitalità, gusto e tradizione per un evento gastronomico che ormai richiama visitatori da tutta la Sardegna: nel cuore di Thiesi ritorna “Rochitas in festa”. Dal pomeriggio di sabato (21 dicembre) fino a domenica notte si apriranno le porte delle tipiche cantine per offrire un itinerario gastronomico di tutto rispetto, arricchito da un calendario di iniziative che comprende visite guidate, mostre, convegni, musica, laboratori, spettacoli e tanto divertimento, tra il tepore dei falò accesi nei vicoli del centro storico.

Saranno presenti ben trenta postazioni per offrire succulente specialità come frègula, culurgiones cun patatu e menta, anzone arrustu, sucu, fae e lardu, pulenta, porcetto in umido, impanadas e tanto altro. Tutto annaffiato da buon vino e birre artigianali di laboratori locali.

L’iniziativa è organizzata dal comune di Thiesi in collaborazione con la Pro Loco, la Fondazione Aligi Sassu, le cooperative Siendas e Synergo, varie associazioni e comitati locali, con il finanziamento dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.

Programma. Sabato, a partire dalle 16.00, si potrà visitare il Museo Aligi Sassu, nel quale sarà operativo il laboratorio “Colore ed Emozione” a cura della cooperativa Siendas. Alle 17.00, la Sala Sassu accoglierà il convegno “Druches de Pasca ‘e Nadale” (Dolci di Natale), occasione per presentare “Durches” (Arkadia), l’ultimo libro del giornalista e scrittore gastronomico Giovanni Fancello, che interverrà assieme a Vivi Pinna e Vittorio Puggioni.

Il momento tanto atteso dell’apertura delle cantine, delle esposizioni artigianali e del mercatino di Natale è in programma alle 18.00, mentre alle 18.30, nei locali dell’Antico Monte Granatico, si potrà accedere al “Laboratorio aperto di cucina tradizionale di impanadas”.

Alle 19.00, sul sagrato della chiesa di Santa Vittoria, l’artista Andrea Loddo si cimenterà nello spettacolo-performance “Fusioni sotto le stelle”. Le sonorità della tradizione impreziosiranno l’atmosfera con l’esibizione itinerante dei tenores di Thiesi “Nostra Segnora de Seunis” e “Cunsonu Thiesinu”, intervallate dalle note della “Banda musicale ittirese”.

Domenica mattina, alle 10 le guide di Siendas condurranno alla scoperta de “La storia nelle pietre”, una passeggiata tra i monumenti di Thiesi che si concluderà con la visita al Museo Sassu, mentre si potranno iniziare a visitare le esposizioni artigianali e il mercatino di Natale.

Alle 11.00, nel Palazzo comunale, prende il via il “Laboratorio di robotica”, a cura della cooperativa Synergo, che alle 15.30 organizzerà “A Natale te la raccontiamo noi”, un nuovo laboratorio di fiabe per bambini dai sei ai dieci anni. Ma la festa del gusto inizia alle 12 inizia con l’apertura delle postazioni gastronomiche, che si protrarrà per tutta la giornata.

Alle 16.30 Paolo Littarru presenta il suo libro “Il contadino che indicava la luna”, preludio al convegno dedicato al cambio di paradigma nell’archeologia sarda, che coinvolgerà Mauro Peppino Zedda ed Augusto Mulas. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Rizolos e Rios” ed il gruppo Sorre Selene. Alle 18.00, a dare spettacolo per le strade del centro, saranno gli “Over Duo” Marco Pizzardo ed Andrea Scanu e, alle 19.00, ancora musica con i tenores “Cunsonu ‘e Santu Juanne”. Nel corso delle due giornate si potrà visitare la mostra artistica di Pina Monne in via Roma 29 e l’esposizione fotografica “Sinnos” di Toto Porcu allestita nella Sala Aligi Sassu.

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C’è una Sardegna che sta vincendo la scommessa del turismo fuori stagione. Ci sono paesi e comunità dell’interno che, grazie a una programmazione coraggiosa e caratterizzata da iniziative di qualità, ormai da anni vantano risultati ragguardevoli in termini di presenze e gradimento, soprattutto nei periodi cosiddetti ‘di spalla’. La manifestazione “Autunno in Barbagia 2019”, che ha chiuso i battenti la settimana scorsa a Orune, ne è la dimostrazione. Promosse da Camera di Commercio di Nuoro e da ASPEN, le Cortes Apertas sono il vero motore del turismo della Barbagia.

I primi dati dell’importante appuntamento autunnale sono stati diffusi oggi nella Sala consiliare del comune di Bitti durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, il presidente dell’Aspen, Roberto Cadeddu, il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, gli assessori del Turismo e della Cultura, Christian Farina ed Ivana Bandinu, ed alcuni consiglieri comunali. Confermato il trend di crescita che supera i 500mila visitatori in 32 paesi con il coinvolgimento di circa 2.500 imprese del settore dell’artigianato, della ristorazione, dell’enogastronomia e della ricettività. Come da tradizione, ormai da tempo Bitti apre “Autunno in Barbagia” nel primo weekend di settembre. Ed è sempre Bitti a promuovere le Cortes de Natale e il Capodanno in piazza nel cuore della Sardegna, appuntamento che negli ultimi anni ha richiamato numerosi partecipanti. L’iniziativa è finanziata con 50mila euro, attraverso il fondo regionale della legge n. 7 dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.

Bitti, exploit oltre le previsioni. “Autunno in Barbagia”, infatti, da solo non basta. Serve una pianificazione più articolata, capace di andare oltre il turismo del fine settimana. E servono Comuni disposti a investire e mettersi in gioco. Uno degli esempi più significativi è sicuramente Bitti, dove l’Amministrazione comunale ha saputo trasformare in progetti validi e concreti le tante opportunità offerte dal territorio: dalla cultura all’ambiente, dall’enogastronomia all’ospitalità diffusa, dal patrimonio archeologico alle tradizioni del mondo agropastorale.

Un dato su tutti: la mostra multimediale ‘Da Vinci Experience’, ospitata al cinema Ariston dal 3 maggio fino all’8 dicembre di quest’anno, ha fatto registrare ben 9mila presenze con oltre cento scuole sarde che hanno scelto il paese barbaricino come meta delle gite di istruzione. Decine di migliaia di visitatori che, in diversi casi, hanno soggiornato a Bitti, pranzato negli agriturismi della zona, visitato “Romanzesu”, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, o percorso le viuzze del paese verso i musei della Civiltà contadina e pastorale e del Canto a tenore. Tappa obbligata per i più piccoli il sito all’aperto di BittiRex, dedicato ai dinosauri, mentre per gli appassionati della natura ben ottomila ettari di boschi e vallate suggestive da esplorare all’interno del Parco regionale di Tepilora, una delle aree inserite, insieme a Rio Posada e Montalbo, nella Riserva di Biosfera riconosciuta dall’Unesco. Un exploit che Bitti conta di replicare anche nel 2020 con numerose nuove iniziative già in cantiere che saranno presentate all’inizio del prossimo anno.

Intanto, tutto è pronto per il gran finale 2019 con il programma delle Cortes di Natale e le iniziative per il capodanno che, così come accade ormai dallo scorso anno, sarà festeggiato in piazza a suon di musica e balli.

«Anche per il 2019 si rinnova l’appuntamento con Cortes de Natale: una manifestazione che rispecchia il format di Autunno in Barbagia e lo integra con una chiave prettamente natalizia dove associazioni, gruppi folkloristici di ballo e canto, e numerosi cittadini organizzano diverse iniziative dedicate ai tanti visitatori, grandi e piccoli, attesi in paese.»

Così il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, che ha aggiunto: «È nostro obiettivo consolidare e migliorare i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni dando continuità a un’offerta turistica che intendiamo promuovere 12 mesi l’anno. Con le Cortes di Natale e il Capodanno in piazza vogliamo valorizzare un’esperienza quasi unica per un piccolo paese dell’interno della Sardegna che, con tenacia e determinazione vuole mettere in campo tutte le forze migliori nel combattere, anche attraverso tali iniziative, la tragica piaga dello spopolamento. In questi ultimi anni – ha concluso Giuseppe Ciccolini – Bitti si è affacciata nel settore turistico con coraggio e tanta voglia di fare: siamo ancora all’inizio di un percorso che, sono certo, potrà dare importanti riconoscimenti all’impegno della nostra comunità».

«Autunno in Barbagia – ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò – è ormai una realtà consolidata. Con grande soddisfazione possiamo dire che oggi è l’appuntamento autunnale per eccellenza, non soltanto per i sardi ma soprattutto per i non residenti. La manifestazione è anche rimbalzata sulle pagine di autorevoli quotidiani stranieri e ovunque, quando si parla di autunno in Sardegna, il primo evento menzionato è Autunno in Barbagia. Nel nostro piccolo, grazie al racconto della nostra storia e delle nostre identità, abbiamo creato un prodotto turistico rendendolo riconoscibile e soprattutto fruibile. Ora è necessario fare un ulteriore salto di qualità. Gli eventi devono continuare a essere un momento economicamente rilevante per le nostre comunità. Perciò – ha concluso Agostino Cicalò – sarebbe motivo di orgoglio se alcune attività hobbistiche presenti ad Autunno in Barbagia si trasformassero, nel prossimo futuro, in vere attività di impresa capaci di valorizzare, creando economie e nuova occupazione, conoscenze ed esperienze che altrimenti rischierebbero di scomparire.»

«Siamo partiti venti anni fa con pochi Comuni; oggi tutti i centri della Barbagia fanno parte della manifestazione autunnale. E basterebbe questo dato per dire che siamo più che soddisfatti – ha affermato Roberto Cadeddu, presidente dell’ASPEN, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Nuoro -. La verità è che è nata una sana competizione tra le varie comunità; noi abbiamo fatto soltanto il nostro mestiere, svolgendo un ruolo importante nella fase di coordinamento degli eventi. Ci sono paesi come Bitti, Oliena e Mamoiada che sono stati davvero esemplari. Ma tutti i Comuni sono da elogiare perché hanno saputo cogliere l’opportunità di rilanciare i propri territori. Ora si deve crescere. Autunno in Barbagia è una vetrina, ma non basta. Occorre passare dall’estemporaneità degli eventi alla permanenza tutto l’anno delle attività produttive. Il consolidamento della manifestazione e il suo successo, non solo turistico – ha concluso Roberto Cadeddu – passano necessariamente attraverso questa via.»

Nutritissimo il programma di eventi a Bitti nel mese di dicembre. Su tutti le Cortes de Natale e il Capodanno in piazza. L’apertura delle Cortes è fissata per il 29 dicembre, alle 10.00, con i Percorsi enogastronomici nelle vie del centro storico. A seguire, l’esibizione dei gruppi di canto a tenore e la rassegna di organetto e balli sardi. Il 30 si svolgerà la seconda edizione di Cantanne su Nenneddu. Il 31 mattina sono previsti spettacoli di animazione per le vie del paese. Ma a ravvivare Bitti saranno soprattutto i più piccoli che rinnoveranno la tradizione de ‘S’Arina càpute’, bussando casa per casa per raccogliere dai compaesani, come buon auspicio per il nuovo anno, le offerte in cibo o denaro. Dalle 23, infine, in Piazza Asproni, sarà grande musica con il gruppo pugliese Etnikantaro e la band campana dei Terraemares. A presentare la serata e ad accompagnare il pubblico verso il 2020 sarà Ottavio Nieddu.

Già prima delle Cortes, numerosi gli appuntamenti in calendario, a partire dal concerto dei Tazenda, il 22 dicembre, alle ore 20.30 al Cinema Ariston, con la partecipazione straordinaria di Benito Urgu. La mattina del 25 per le vie del centro saranno proposti i Canti di Natale. Sempre al Cinema Ariston, il 28 dicembre, ancora musica con l’esibizione di Veronica Perseo, da ‘Tali e Quali Show’. L’ultima rassegna in programma all’Ariston è fissata per il 4 gennaio 2020 con il concerto ‘Queen in Rock the Rapsody’. Le altre iniziative previste fino all’Epifania si possono consultare nel programma in allegato e sul sito del comune di Bitti.

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«La salute dei sardi non si tutela con tagli alla spesa e scelte calate dall’alto in un esercizio di centralismo statale che non tiene conto delle richieste che arrivano dalle Regioni e dai territori. Condivido le perplessità dell’assessore Mario Nieddu, con il quale stiamo lavorando per dare alla nostra Isola un nuovo ed efficiente sistema sanitario che garantisca la migliore assistenza possibile ai pazienti. Non siamo quindi favorevoli a un’intesa che vada in senso opposto, e che più che un patto è un’imposizione.»

Lo dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando l’ultima bozza del Patto della Salute licenziata dal Governo e in cui non hanno trovato spazio le indicazioni della Sardegna esposte in Conferenza delle Regioni. Tra le proposte avanzate sui tavoli romani, lo scorporo della spesa per la prevenzione dal tetto del 5% del deficit, soglia limite per le Regioni, che si vedrebbero commissariate in caso di inadempienza.

«Riteniamo – spiega l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – che la spesa per la prevenzione debba essere considerata al pari di un investimento che consentirà al sistema sanitario di ridurre i costi, generando un risparmio ‘sano’. Una visione che si contrappone alla politica dei tagli lineari e da cui dipende la sostenibilità di tutto il sistema sanitario nazionale.» Un’ipotesi che non ha incontrato il favore dei ministeri della Salute e dell’Economia. «Non possiamo accettare che la politica sanitaria del Paese sia dettata dal Mef. Nel momento in cui noi abdichiamo al nostro ruolo e lasciamo all’economia la guida delle politiche sanitarie, queste ultime non potranno che essere perdenti.»

Contrarietà da parte degli esponenti della Giunta anche alla decisione del ministro della Salute di subordinare l’erogazione delle risorse aggiuntive al Fondo sanitario nazionale alla sottoscrizione del Patto della Salute da parte delle Regioni. «Un vincolo – conclude Mario Nieddu – che suona come un ricatto per tutte le Regioni che hanno accesso al Fondo. La Sardegna, che tra l’altro autofinanzia la propria spesa sanitaria, non ne trarrebbe alcun vantaggio. Vogliamo siglare un buon Patto che sia adeguato ai bisogni dei cittadini e non sottoscrivere un accordo che risponda alle esigenze politiche dell’attuale maggioranza di governo.»

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Il progetto Sardware realizzato da quattro giovani volontari che si occupano di tradurre applicazioni e programmi informatici in sardo, si è aggiudicato il premio “Si moves sa limba, sa limba ti movet”, destinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari a personalità che si siano distinte in maniera significativa nella diffusione e nella promozione della lingua sarda.

Il riconoscimento è stato consegnato nel weekend durante l’evento itinerante “Si moves sa limba salimba ti movet”, l’appuntamento conclusivo delle attività svolte ogni anno dall’istituto sassarese di studi e ricerche, che per la prima volta si è tenuto in Barbagia, accolto da un pubblico numeroso nel Centro polivalente di Orotelli.

A ricevere la pergamena dalla mani del direttore scientifico Is.Be, Michele Pinna e dalla presidente Maria Doloretta Lai, sono stati Lisandro Beccu di Silanus, Gianfranco Fronteddu di Oliena, Luca Meloni di Mamoiada e Adrià Martin di Barcellona. Quest’ultimo è un giovane catalano che dopo aver frequentato l’università di Cagliari si è appassionato di lingua sarda, divenendo un perfetto parlante della variante campidanese.

Il progetto è ancora in fase embrionale, finora sono stati tradotti telegram, facebook, un navigatore jps e sono in programma altre applicazioni. «L’idea è nata dalla volontà di avvicinare la lingua sarda agli strumenti della modernità e portarla sempre più alla portata dei giovani – hanno sostenuto i vincitori -. Con il sostegno anche da parte delle istituzioni si potrebbe fare meglio. Questo premio ci dà un po’ più di carica per proseguire nella giusta direzione».

All’incontro di Orotelli, coordinato dalla responsabile della formazione Is.Be, Daniela Masia Urgu, lo stesso primo cittadino Giovannino Marteddu si è espresso in lingua sarda, manifestando soddisfazione per le attività realizzate in collaborazione con l’Istituto. A dare avvio alle attività è stata l’esibizione a tenore de “Su Cuncordu de Oroteddi Terra ‘e oro”.

Nel corso della mattinata sono consegnati gli attestati di partecipazione ai corsisti di Arzana, Bonorva, Gavoi, Girasole, Bolotana, Martis, Nuoro, Fonni, Pozzomaggiore, Sassari e Tula. Sono intervenuti i docenti Daniela Masia Urgu, Lucia Sechi, Francesca Sini, Adriana Cocco, Immacolata Salis e Ivan Marongiu.

Tra le curiosità, per la prima volta in trent’anni di attività (traguardo festeggiato proprio nei giorni scorsi) il Camillo Bellieni ha consegnato per la prima volta i diplomi di competenza linguistica C1, ai corsisti Daria Baroni, Angelo Cocco, Maria Elena Cocco, Franceschina  Falchi, Marco  Satta, Fabio Tuseddu, tutti di Martis.

L’evento è stato occasione per presentare il libro postumo del compianto Enzo Espa, “La risata dei muri vecchi. Su risu de sos muros betzos”, pubblicato dalla Edes, a cura di Michele Pinna.

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Il generale Francesco Olla ha presentato questa mattina, nell’auditorium del Convitto Nazionale Statale “Vittorio Emanuele II”, a Cagliari, il CalendEsercito 2020 intitolato “Soldati”.

L’edizione 2020 dell’opera editoriale, è stata illustrata dal comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, alla presenza del prefetto di Cagliari, dott. Bruno Corda, delle autorità civili e militari dell’Isola, delle associazioni combattentistiche e d’Arma ed una numerosa rappresentanza di studenti del Convitto Nazionale Statale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari.

Dopo il saluto di benvenuto da parte del Rettore del Convitto Nazionale, dott. Paolo Rossetti, il generale Francesco Olla ha presentato il calendario della Forza Armata il cui tema di quest’anno è l’identità del Soldato italiano quale fondamentale pilastro dell’Esercito Italiano: «… essere Soldati vuol dire servire in armi la Patria con lealtà e orgoglio, onorare e rafforzare i valori, le tradizioni e le virtù militari, essere fedeli sempre al proprio giuramento, dimostrare coraggio e altruismo, essere pronti a sacrificare la vita per la difesa del nostro Paese e il bene della collettività».  Il comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, nel corso del suo intervento, ha inoltre sottolineato che «l’Esercito è un’Istituzione moderna, capace, competente, pronta ed efficiente, basata sull’elemento umano e supportata da moderne tecnologie, elemento cardine del sistema di difesa per la sicurezza interna ed esterna del Paese».

Ulteriore novità dell’edizione 2020, è rappresentata da “Noi Siamo l’Esercito” il calendario fotografico, inserto del CalendEsercito che scandirà i mesi del prossimo anno con dodici scatti e altrettanti valori identitari della Forza Armata.

A seguire la consegna simbolica del “CalendEsercito 2020” ai rappresentanti delle Istituzioni convenute unitamente alle eccellenze sportive di ieri e di oggi della  regione Sardegna.

La cerimonia di presentazione si è conclusa con un concerto della banda musicale della Brigata “Sassari”.

L’edizione di quest’anno, disponibile sia nella versione classica tradizionale “da muro” sia in quella “fotografica”, contribuirà a sostenere l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) alla quale sarà devoluta una quota del ricavato delle vendite. L’Opera Nazionale assiste, attualmente, circa 500 orfani di ufficiali, sottufficiali, graduati nonché dei militari di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.