18 August, 2026

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Gli arrivi di Graziano Mannu sulla panchina del La Palma Monte Urpinu (Eccellenza regionale), subito dopo Natale, e di Fabio Piras su quella della Monteponi (Promozione regionale), ufficializzata stamane, rafforzano la presenza di tecnici di Carbonia sulle panchine dei due principali campionati regionali. Graziano Mannu, uno dei tecnici di più lunga e brillante esperienza nel campionato di Eccellenza, è tornato sulla scena dopo un anno e mezzo, al capezzale di una squadra “malata”, con l’obiettivo di ripetere l’impresa compiuta nel campionato 2017/2018 alla guida della Kosmoto Monastir. In precedenza ha guidato per sette stagioni consecutive il Carbonia, tra Eccellenza e Promozione, il Sanluri, il Ghilarza (con il quale ha vinto Coppa Italia e Super Coppa) e Castiadas. Ha iniziato la nuova esperienza nel campionato che ha avuto fin qui grande protagonista, capolista con Castiadas ed Ossese in campionato e finalista con l’Atletico Uri in Coppa Italia, la sua ex squadra, il Carbonia, guidata brillantemente da Andrea Marongiu, tecnico originario di Gonnesa ma ormai veterano al Carbonia, alla quarta stagione non consecutiva in panchina, dopo l’esperienza avuta da calciatore. Fabio Piras è tornato in panchina oggi, dopo l’esperienza avuta nella passata stagione alla guida del Carbonia, conclusa con un terzo posto, ed alcuni mesi di pausa, i primi dopo i tanti anni vissuti prima da calciatore, poi da allenatore nel settore giovanile, con l’obiettivo di rilanciare un’altra squadra “malata”, la Monteponi, costruita per vincere in estate e ricostruita quasi interamente prima di Natale, oggi ancora lontana dal vertice della classifica.

Nel girone A del campionato di Promozione, allena un altro tecnico di Carbonia, Titti Podda, una lunga carriera alle spalle (le esperienze più lunghe le ha vissute con la Gialeto ed il Siliqua, brevi quelle con Carbonia e Monteponi), quest’anno alla guida del Villamassargia. Marco Farci, originario di Paringianu, è protagonista con il Cortoghiana dei miracoli, secondo un anno fa in Prima Categoria, ripescato a seguito della fusione del Carbonia con il Samassi ed ora quarto in classifica al termine del girone d’andata e semifinalista in Coppa Italia con la Macomerese.

La pattuglia dei tecnici di Carbonia è forte anche nel girone B del campionato di Prima Categoria. Due delle quattro squadre sulcitane, infatti, sono guidate da un paio di stagioni da tecnici della città mineraria: la Fermassenti da Roberto Concas, l’Atletico Villaperuccio da Gian Marco Manca.

Da diversi anni non si ricorda una presenza così numerosa e qualificata di tecnici di Carbonia nei campionati regionali, a conferma della crescita del movimento che sicuramente potrà avere un’ulteriore spinta dai risultati delle squadre più attrezzate, Carbonia in testa. E ad alimentare la fiducia è sicuramente l’età media ancora giovane dei tecnici oggi protagonisti.

Giampaolo Cirronis

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Oggi, presso l’Aula Benedetto XVI della Curia Arcivescovile, a Cagliari, si è tenuta la prima conferenza stampa del nuovo arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi.
Nato a Catania cinquantacinque anni fa, mons. Giuseppe Baturi prende il posto di Arrigo Miglio, arrivato al termine del suo mandato per raggiunti limiti d’età, per i prossimi anni.
«Sono due le isole che si incontrano, Sicilia e Sardegna, che per certi versi hanno aspetti simili ma – ha detto l’arcivescovo Giuseppe Baturi – sarà per me fondamentale conoscere meglio la vostra isola per fare un accostamento ma devo fare un plauso a questa meravigliosa isola per la ricchezza  e valorizzazione delle radici sarde che sono state sempre presenti e fattive in una concreta disponibilità tra comunità.»
Nel prosieguo, mons. Giuseppe Baturi non ha mancato di volgere il suo pensiero sui venti di guerra che si prospettano in Iran e ha aggiunto che «è esiziale la frase che dice: “La pace non si costruisce scambiandosi missili”».
Il nuovo arcivescovo di Cagliari non ha mancato di evidenziare il fattore immigrazione che deve essere affrontato con razionalità e disponibilità per una giusta integrazione, aspetto fondamentale per assicurare una piena e giusta dignità.
Mons. Giuseppe Baturi ha espresso la sua preoccupazione per la disoccupazione che attanaglia ancora l’Isola Sarda ma al contempo ha sottolineato che è necessario che il profitto individuale non vada a discapito delle dignità dell’uomo, valore fondamentale che necessita di ulteriori iniziative finalizzate ad un nuovo sviluppo dove ancora una volta e con fermezza, “L’Uomo” deve essere il centro della società, attore principale per uno sviluppo concreto, dove la famiglia riveste un ruolo determinante nella società.
Armando Cusa

Mons. Giuseppe Baturi, nuovo arcivescovo di Cagliari.

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“Il futuro dell’ambiente è futuro per tutti” è il tema di una ricerca promossa dal Csv Sardegna Solidale e realizzata dalla Fondazione Zancan. L’obiettivo è quello comprendere in che modo le associazioni possono affrontare la sfida ambientale. Partita nello scorso mese di novembre, la ricerca è ora nella sua fase finale che prevede la compilazione da parte dei volontari dei questionari online predisposti dai ricercatori. Perché il campione sia il più rappresentativo possibile e per raccogliere idee e proposte per affrontare in modo solidale la sfida ambientale è dunque necessaria la collaborazione delle associazioni.

Per partecipare allo studio è sufficiente richiedere il link di accesso al questionario inviando una mail a csvsardegna@tiscali.it oppure chiamando il Numero Verde 800 150440.

Ogni contributo resterà anonimo. Non verranno infatti raccolte e memorizzate informazioni, cookies o altri elementi che permettano l’identificazione dei partecipanti attraverso i dispositivi informatici utilizzati, e le risposte verranno analizzate in forma aggregata cioè insieme con quelle di tutte le altre persone che in Sardegna partecipano alla ricerca.

«I giovani ci chiedono di affrontare con loro l’emergenza ambientale perché l’ambiente è futuro per tutti – spiega il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru -. Per questo serve l’impegno delle istituzioni, delle imprese, dei produttori, del commercio, delle associazioni. È importante dialogare con le comunità locali e con lo sforzo prezioso di tutto il volontariato sardo: ambientale, culturale, sociale, sanitario, nei diversi ambiti di impegno dove i volontari contribuiscono ogni giorno alla promozione umana e ambientale a vantaggio di tutti.»

«Quello che chiediamo ai volontari è di dirci come affrontare i problemi che nascono dai modi sbagliati di pensare e di fare – conclude Giampiero Farru -, ma chiediamo anche di ripensare gli stili di vita, per non sottovalutare i rischi a cui andiamo incontro. Le domande, in particolare quelle finali, chiedono cosa si può fare insieme, per valorizzare le bellezze e le potenzialità dei territori della Sardegna.»

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L’on. Gian Franco Satta (Progressisti) ha presentato un’interrogazione che intende far luce su possibili violazioni da parte dell’Amministrazione regionale in materia dii organizzazione delle strutture burocratiche regionali e attribuzione degli incarichi di responsabilità, imparzialità dell’azione amministrativa, lesione dei diritti dei lavoratori, della loro sicurezza e salute.

L’iniziativa vede come ulteriori sottoscrittori l’intero Gruppo dei Progressisti, cui lo stesso consigliere aderisce.

«L’interrogazione poggia le basi sulle decisioni assunte dall’attuale Giunta di avviare un’ampia e radicale ristrutturazione degli uffici regionali, provvedendo al contempo ad una altrettanto ampia e radicale sostituzione dei responsabili delle strutture Direzioni generali, di Servizio e anche di Settore, che appaiono essere stati adottati in violazione dei criteri di legge, atti a garantire efficienza, economicità ed imparzialità nella gestione amministrativa – si legge in una nota -. La medesima Amministrazione pare non abbia voluto considerare quanto previsto dalla legge in merito alle richieste alte professionalità per gli incarichi tecnici assegnati agli Uffici di Gabinetto, all’impiego prioritario delle professionalità dirigenziali interne nelle funzioni di Direzione generale, ricorrendo invece, in alcuni casi, alla contrattualizzazione di personale esterno, anche privo dei necessari requisiti di legge, nuovi ed ingiustificati oneri a carico del Bilancio della Regione.»

«Non solo, ulteriori possibili violazioni sono state rilevate nella tutela dei diritti dei lavoratori. Si hanno notizie circa la sistematica mancata applicazione dell’articolo 68 del D.lgs. 30 marzo 2001 n.165 e dell’articolo 81 del TUEL D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, motivata da atteggiamenti discriminatori avverso personale che abbia svolto funzioni di rappresentanza politico-istituzionale. Inoltre, è stato riscontrato che gli uffici regionali, in particolare presso il Palazzo di viale Trento, edificio della “Torre” compreso, sarebbero inidonei ad ospitare il personale dipendente, per rilevanti questioni di sicurezza, igiene e salubrità degli ambienti di lavoro.»

Considerata la delicatezza degli interventi, estremamente rilevanti da un punto di vista della trasparenza e imparzialità amministrativa nonché della tutela dei diritti dei lavoratori, i sottoscrittori interrogano il presidente della Regione Autonoma della Sardegna e l’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione «per sapere quale sia la loro posizione in merito alle possibili violazioni di legge riscontrate».

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Il 12 gennaio 2020, alle ore 15.30, l’Auditorium del Conservatorio di Cagliari accoglierà il “Gran Concerto di Natale e Capodanno Ortodosso e di Rito Orientale” che ormai da 8 anni attira centinaia di spettatori.  Anche questa edizione sarà a ingresso gratuito, con una disponibilità di ben oltre 800 posti.

Nelle precedenti edizioni si è assistito sempre al tutto esaurito, con tante persone che non riuscivano a trovare posto, ma quest’anno, grazie alla disponibilità del Conservatorio di Cagliari, il concerto, ha trovato ospitalità nell’Auditorium di Piazza Porrino che fra platea e galleria supera gli 800 posti disponibili, quasi triplicando la capienza rispetto all’anno scorso, in modo che tutti possano trovare posto in questa iniziativa di grande valore artistico, sociale e di scambio culturale divenuta ormai tradizione cittadina molto apprezzata dalla diaspora e dai sardi.

Il concerto è tenuto dal complesso artistico bielorusso “MAROU” proveniente dalla città di Brest, composto da Yana Butskevich Dziadok (voce), Yauheni Lukyanchyk (sassofono, clarinetto), Vasili Rechkin (basso-chitarra), Raman Marchuk (tastiere), Ilya Tserashchuk (percussioni) che reinterpreteranno le canzoni e le musiche popolari dei popoli slavi e dell’Europa Orientale, molte delle quali conosciute anche in Italia, con arrangiamenti moderni ed originali.  Una band protagonista di molti contest musicali nelle principali emittenti televisive in Bielorussia e nella vicina Polonia.

Prevista, inoltre, la partecipazione straordinaria di alcuni musicisti docenti del conservatorio di CagliariAlessandro Diliberto (pianoforte), Massimo Ferra (chitarra), Massimo Tore (contrabbasso), Roberto Migoni (batteria), Luigi Lai (launeddas) che a loro volta reinterpreteranno le tradizioni musicali popolari sarde con il jazz. Presenterà in italiano Emilia Canto che ha già condotto le ultime 2 edizioni.

Nell’Europa Orientale, in particolare Russia, Belarus, Ucraina e in altri paesi di tradizione cristiano-ortodossa, greco-cattolica e bizantina, il Natale si festeggia il 7 gennaio e il vecchio Capodanno (sulla base del calendario giuliano) nella notte fra il 13 e 14 gennaio.  Il Gran Concerto si terrà la prima domenica a cavallo fra il Natale e Capodanno del calendario giuliano, e quindi, quest’anno 12 gennaio 2020.

In Sardegna, è presente una numerosa diaspora proveniente dall’Europa dell’est, dove ancora oggi è grandemente maggioritaria la componente femminile, donne che svolgono un ruolo sociale molto importante, soprattutto nel settore della cura alla persona, tante di loro, infatti, sono lavoratrici alle quali sempre più sardi affidano la cura dei propri genitori anziani e nonni. Ma numerose sono le coppie miste, tanti i giovani delle seconde generazioni, gli studenti negli istituti superiori e università sarde.

Un concerto che coinvolge non solo la diaspora dell’Europa Orientale, ma anche tanti sardi appassionati alla cultura slava e amanti della buona musica.

 

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La manifestazione, ideata e coordinata da Rosadigitale, movimento nazionale per le parità di genere nel settore tecnologico, nasce con il preciso intento di promuovere l’uguaglianza di genere nel campo della tecnologia e dell’informatica, così da aumentare la presenza delle donne in ambito ICT ed  aumentare la spinta innovativa.

Forte dei risultati precedentemente raggiunti, Rosadigitale si avvia ad organizzare la quinta edizione per il mese di marzo 2020, concentrando il maggior numero di eventi nei giorni dal 2 al 15.

Varcando inaspettatamente anche i confini italiani, sono stati  ben 1.229 gli eventi totalizzati nella scorsa edizione. Si sono registrati, infatti, eventi in Canada, Australia, Turchia, in Serbia, in Bulgaria, Spagna e in altri paesi. Rosadigitale ha raggiunto perfino gli USA inserendo tra i suoi appuntamenti formativi digitali l’intervista a Lynn Johnson, considerata l’avanguardista del fotogiornalismo al femminile.

Sempre guidata dal motto del movimento “The conquest is information”, anche la quinta  edizione si esplicherà da un lato in un’azione costante di sensibilizzazione verso la tematica della disuguaglianza di genere e dall’altro in eventi, definiti petali, di natura divulgativa, sia in presenza che on line, concernenti prevalentemente il settore informatico e tecnologico.

Si potrà partecipare in modo attivo con l’organizzazione dei petali o semplicemente prendendo parte agli eventi proposti in cartellone. Per qualsiasi informazione si potrà fare riferimento ai referenti e collaboratori di Rosadigitale presenti nelle varie regioni d’Italia o tramite il sito internet rosadigitaleweek.com .

L’auspicio è che vada consolidandosi una rete di operatori che mettano a disposizione le proprie competenze nel tentativo di contrastare e abbattere i pregiudizi e gli stereotipi legati al binomio professioni-genere e che l’azione raggiunga il maggior numero di persone disposte a divulgare la filosofia di Rosadigitale come fosse una pioggia di petali perpetua.

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Scongiurata la chiusura della circonvallazione di Sindia nella direttrice viaria che collega la Planargia col Marghine e la Strada Statale 131 con un intervento immediato e, più avanti, la messa in sicurezza definitiva di una delle arterie più pericolose della Sardegna. È l’esito della riunione che si è tenuta questa mattina nell’assessorato dei Lavori pubblici, alla presenza dell’assessore Roberto Frongia e dei sindaci di Silanus, Sindia, Birori, Bosa, Modolo, Magomadas e della provincia di Nuoro.

«Abbiamo a che fare – spiega l’assessore Roberto Frongia – con una situazione altamente compromessa e date le condizioni di estrema pericolosità della strada abbiamo valutato come prioritario l’intervento sulla circonvallazione di Sindia. Per questi motivi ho riunito attorno allo stesso tavolo, in tempi brevissimi rispetto all’esigenza manifestata appena qualche giorno fa dall’Unione dei comuni del Marghine e della Planargia, tutti i soggetti interessati e ribadito la disponibilità della Regione a fare la sua parte per superare l’emergenza chiedendo a tutti collaborazione e cercando di individuare la miglior soluzione nei tempi più brevi, ovvero 30 giorni per un intervento immediato di manutenzione straordinaria che consenta la percorribilità senza rischi. Auspico l’apertura immediata del cantiere.»

Due le soluzioni individuate: un intervento immediato di manutenzione straordinaria che vada oltre la semplice riparazione delle buche, ma che preveda anche lavori al sistema di drenaggio per allontanare le acque sotterranee verso i canali, da concludersi entro un mese, e l’avvio della progettazione per la messa in sicurezza definitiva della circonvallazione con i 2 milioni e 700mila euro già stanziati e nelle disponibilità della Provincia che da qui a qualche anno consentirà collegamenti efficaci e sicuri a tutto il territorio. La Regione si è anche resa disponibile a una integrazione del finanziamento alla luce delle necessita che emergeranno a seguito della redazione del progetto finale di messa in sicurezza dell’arteria.

Il tavolo di lavoro presso l’Assessorato di viale Trento segue l’incontro avvenuto qualche giorno fa a Sindia, teso a trovare il modo per intervenire in maniera efficace su una arteria altamente compromessa dalla presenza di buche profonde, del diametro di un metro, e per questo ritenuta ad alta pericolosità.

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La Casa di Suoni e Racconti si prepara ad affrontare una nuova edizione del programma TRA LE MUSICHE dietro il coordinamento del musicista e scrittore Andrea Congia. Il progetto artistico, giunto al suo quarto anno di vita, e costituito dalla Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica SIGNIFICANTE, dal Festival delle Musiche dei Mondi UCRONIE e dalla Rassegna di CineConcerti SINESTESIE, è il percorso attraverso cui la Casa di Suoni e Racconti sviluppa e perfeziona la propria prospettiva multiartistica incentrata sulla Musica concepita come amplificatore emotivo, espressivo, narrativo e sociale nei confronti delle altre Discipline (Letteratura, Teatro, Danza, Cinema, Arti Visive e altri Linguaggi).

Inoltre, al di là del suo cartellone principale, la Casa di Suoni e Racconti affronterà un 2020 molto intenso, ricco di nuove produzioni artistiche, nuovi progetti e appuntamenti nel territorio regionale, nazionale e internazionale, pertanto, con lo scopo di sostenere i suoi progetti, l’Associazione ha attivato anche una raccolta fondi sulla piattaforma online buonacausa.org e ha avviato una campagna di ricerca di collaboratori, rivolgendosi a chiunque voglia divenire un Operatore Culturale Multisciplinare nell’ambito dello Spettacolo dal Vivo.

SIGNIFICANTE – Giunta alla sua tredicesima edizione, la Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica, sarà dedicata anche quest’anno a una selezione di opere che, a vario titolo, rappresentano l’universo letterario della Sardegna. Dieci i titoli in scena di alcuni degli autori più rappresentativi del panorama letterario sardo: Giuseppe Dessì, Giulio Bechi, Emilio Lussu, Grazia Deledda, Sergio Atzeni, Marcello Fois, Tonino Oppes, Matteo Porru, Eliano Cau e Gianni Zanata. UMBRAS (titolo di questa edizione 2020) si svolgerà dal mese di gennaio al mese di Marzo 2020, debuttando ad Arbus e proseguendo il suo corso principalmente a Cagliari e, nei mesi successivi, in diverse location in Sardegna e nel territorio extra-isolano. Sul palco diversi interpreti: Pierpaolo Piludu, Anna Brotzu, Carlo Antonio Angioni, Federica Zucca, Anna Fronteddu, Daniele Monachella, Andrea Pisu, Manuela Ragusa, Daniela Vitellaro, Marco Secchi e Claudia Benaglio, insieme al chitarrista e compositore Andrea Congia.

UCRONIE – Il Festival delle Musiche dei Mondi si presenterà, come di consueto, come costruzione immaginifica che parte dalla Musica, collante sonoro per tutte le altre espressioni artistiche utilizzate per l’edificazione di nuove Realtà: Narrativa, Teatro, Danza, Arti Visive. Quasi degli specchi nei quali proiettare Immaginazione e Fantasia, al fine di poter comprendere meglio il Reale. Nel suo quarto anno di vita, in programma nel mese di luglio 2020, sarà evocato un mondo fantastico, Next Tenebrae, suddiviso in episodi in varie location, e inscenato da diversi attori e da un folto gruppo di figuranti (grandi e piccini), denominato Canovaccio Vivente, e dal corpo di ballo dei Darkdancers, che si muoveranno sulle sperimentazioni musicali dirette dal musicista e compositore Andrea Congia.

SINESTESIE – La quarta edizione della Rassegna di CineConcerti si porrà nuovamente l’obiettivo di portare il Cinema “quasi” sul Palcoscenico e la Musica “quasi” sullo Schermo. Tre i CineConcerti che saranno proposti, e che trarranno slancio dal linguaggio dei suoni e da quello delle Immagini in Movimento rappresentando ancora una volta una prospettiva di impegno per il dialogo tra le Arti, uno stimolo per una riflessione sul rapporto tra i sensi, sperimentando ancora una volta una fusione espressiva. Nel mese di Novembre 2020 a Cagliari verranno proposti tre lavori di interazione tra musica e immagine diretti da Andrea Congia (L’Ombra della Croce, Sepolcri di Mare e Corpi Celesti). La Rassegna si aprirà con il Convegno Ombre e Luci nel Cinema Sardo, mentre sarà la presentazione del Film Sorella Morte, produzione Casa di Suoni e Racconti, a chiudere il programma.

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Questa mattina il capogruppo di Liberi e Uguali in Consiglio regionale Daniele Cocco ha presentato un’interrogazione sull’esclusione dei corsisti in Medicina generale dalla graduatoria unica regionale dei medici di Medicina Generale per l’anno 2020. Il consigliere Daniele Cocco dichiara che «nonostante il decreto legge 135/2018 – cosiddetto decreto semplificazione – prevede che i  laureati in  medicina  e  chirurgia  abilitati  all’esercizio professionale ed iscritti al corso  di  formazione  specifica  in  medicina  generale, possono partecipare all’assegnazione degli  incarichi  convenzionali, l’ATS Sardegna ha approvato la graduatoria unica regionale dei medici di Medicina Generale senza includere i medici corsisti sardi» ed aggiunge che «nonostante la carenza dei Medici di Famiglia stia creando notevoli disagi per i cittadini sardi, spesso costretti a spostarsi in altri comuni per rivolgersi al proprio medico curante a causa delle sempre più numerose sedi vacanti in Medicina Generale non ancora assegnate, l’ATS Sardegna non ha permesso ai corsisti di essere inseriti in graduatoria determinando, oltretutto, una grave disparità di trattamento tra i giovani medici sardi e quelli delle altre regioni».

Con l’interrogazione, il consigliere regionale chiede al presidente della Regione di consentire anche ai giovani medici sardi, iscritti al corso  di  formazione specifica in medicina generale, la possibilità di essere inseriti nella graduatoria unica regionale dei medici di Medicina Generale per l’anno 2020.

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«Con il presidente del Consiglio Nazionale e Primo ministro libico Fayez Mustafa al Sarraj abbiamo esaminato gli sviluppi della situazione in Libia.»

Lo ha detto oggi David Sassoli, presidente del Parlamento europeo.

«Ho rinnovato l’appello per uno stop immediato al conflitto militare che arreca soltanto lutti e sofferenze alla popolazione civile. La soluzione alla crisi non può essere militare ma passa solo attraverso un processo politico inclusivo di tutte le componenti del paese, sotto l’egida delle Nazioni Unite e senza alcuna ingerenza esterna – ha aggiunto David Sassoli -. La UE è pronta a fare la sua parte nel favorire il dialogo fra tutti i principali attori. Siamo impegnati a sostenere gli sforzi dell’Alto Rappresentante Josep Borrell per una soluzione pacifica in Libia nel quadro del processo di Berlino.»

Plenary session – Election of the President of Parliament – Second ballot