17 June, 2026

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Grande impresa del Cortoghiana, stravince ad Arborea 4 a 0 ed accede alla semifinale della Coppa Italia. Di Devid Pinna, autore di una doppietta, Danilo Loddo e Marco Foddi i goal della vittoria, Nella squadra di Marco Farci ha esordito fin dal 1′ il neo acquisto Lorenzo Loi, ex del Carbonia, proveniente dal La Palma Monte Urpinu. Nel finale ha esordito anche Lorenzo Pisu. In evidenza Pierpaolo Martini.

Sugli altri campi, si sono qualificate Macomerese, Ilvamaddalena ed Usinese. La Macomerese Calcio ha perso 2 a 1 sul campo del Sant’Elena, dopo aver vinto 2 a 1 in casa e la qualificazione è stata così decisa ai calci di rigore; l’Ilvamaddalena ha pareggiato 1 a 1 a Stintino, dopo aver pareggiato 0 a 0 in casa ed ha così passato il turno per il goal realizzato in trasferta; l’Usinese, infine, forte del 5 a 1 della gara d’andata, ha pareggiato 0 a 0 a Tortolì, approdando senza alcun problema alle semifinali.

Le semifinali sono in programma il 12 ed il 26 febbraio 2020: Cortoghiana-Macomerese e Ilvamaddalena-Usinese, chi giocherà la prima in casa verrà deciso tramite sorteggio.

Lorenzo Loi, il nuovo acquisto del Cortoghiana ha esordito oggi nella vittoriosa trasferta di Arborea. Sullo sfondo, Marco Foddi.

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«Una prassi oramai consolidata nell’amministrazione della sanità sarda quella di attendere il verificarsi di problematiche nei reparti e negli ambulatori ospedalieri degli ospedali di Iglesias per giustificarne il trasferimento con la dicitura “trasferimento temporaneo ad altro nosocomio per garantire le urgenze” per poi, invece, decretarne la chiusura definitiva invocando la mancanza di numeri per riaprirne le strutture. Così in questi giorni, nuovamente, è il turno della radiologia del CTO di Iglesias.»
La consigliera regionale M5S Carla Cuccu, segretaria della commissione Sanità del Consiglio regionale, è durissima sull’interruzione del servizio di Radiologia al CTO di Iglesias..

«Non resteremo a guardare silenti questo ulteriore rimbalzo di responsabilità per consentire di impoverire, ancora di più, la cittadina di Iglesias delle sue rinomate eccellenti tradizioni sanitarie. Da ben 3 ospedali di altissimo livello, capaci di garantire la mobilitaà attiva dando risposte all’intero territorio regionale e nazionale, la cittadina si è ridotta ad avere un unico ospedale, il CTO ancora in fase di ristrutturazione. Sono state spese ingenti somme di denaro pubblico per la sua ristrutturazione e adeguamento dei macchinari ed ancora oggi apprendiamo dalla stampa di un nuovo guasto che ha mandato fuori uso la radiologia tradizionale. Gli iglesienti – conclude Carla Cuccu -, hanno diritto a prestazioni sanitarie efficienti da erogarsi in tempo reale ed immediato.»

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«Gli interventi anti alluvione finanziati dallo Stato per oltre 125 milioni di euro sono a rischio. A sei anni dalla tragica alluvione del 18 novembre 2013 la città di Olbia non è ancora stata messa in sicurezza, il piano di mitigazione ambientale è fermo, e oggi, come ci ha ricordato la Corte dei Conti, la Regione Sardegna rischia seriamente di perdere i fondi già stanziati. Se le opere non verranno appaltate entro un anno, Olbia perderà il finanziamento. Alla luce di questa grave situazione stride l’immobilismo della Regione Sardegna, in particolare dell’assessore all’Ambiente Gianni Lampis e del Presidente della Regione Christian Solinas. Il primo in qualità di assessore competente e il secondo come Commissario di governo contro il dissesto idrogeologico sulla base decreto legge 133 del 2014, anziché sollecitare il completamento di questo progetto, stanno inspiegabilmente tergiversando per quanto riguarda il rilascio della Valutazione di impatto ambientale. Sul punto anche l’interrogazione presentata in merito dal consigliere regionale Roberto Li Gioi il 13 settembre scorso è tutt’ora senza risposta. Sembrerebbe a questo punto che il governo regionale tacciato sino al 24 febbraio scorso dal sindaco Settimo Nizzi di essere “nemico”, con la nuova legislatura sia diventato fin troppo “amico”. Quello che sta accadendo sotto gli occhi di tutti è gravissimo: la Regione fa orecchie da mercante di fronte alle interrogazioni, prende tempo, avvantaggiando di fatto il piano ostruzionistico del primo cittadino di Olbia. Le opere anti alluvione tanto contestate dal sindaco Settimo Nizzi sono infatti state congelate. Ci troviamo di fronte a una situazione gravissima, da denunciare pubblicamente. L’inerzia della Regione sta mettendo gravemente a repentaglio la sicurezza dei cittadini olbiesi. Nello specifico Olbia potrebbe perdere 125 milioni e 300mila euro stanziati il 29 gennaio scorso.»

E’ la denuncia del deputato Nardo Marino, del consigliere regionale Roberto Li Gioi e dei consiglieri comunali di Olbia Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu (M5S).

«Gli uffici dei Lavori pubblici hanno completato la progettazione, comprese le integrazioni richieste dall’assessorato all’Ambiente. Manca soltanto il giudizio di compatibilità ambientale ma soprattutto manca la volontà politica di portare a compimento un iter infinito cominciato sei anni fa subito dopo l’alluvione che mise in ginocchio il territorio gallurese. Nella maggioranza di centrodestra sulla questione qualcosa inizia a scricchiolare. Secondo quanto riportato dalla stampa, infatti, l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia avrebbe dichiarato che le misure anti alluvione da 125 milioni e 300 mila euro devono essere cantierate – aggiungono Nardo Marino, Roberto Li Gioi, Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu -. Ricordiamo in proposito che sulla base dell’ordinanza regionale 245/1 del 2 marzo 2016 l’assessore ai Lavori pubblici è il soggetto attuatore dell’accordo di Programma stipulato il 4 novembre 2015 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero dell’Ambiente e la Regione Sardegna per gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico.»

«A questo punto, la volontà espressa dell’assessore Roberto Frongia rappresenterebbe una novità rispetto alla dolosa indolenza di questo governo regionale che ha avallato sinora gli intenti procrastinatori del primo cittadino di Olbia – concludono Nardo Marino, Roberto Li Gioi, Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu – calpestando di fatto il diritto alla sicurezza di migliaia di persone che continuano a vivere nel terrore del ripetersi di un evento che ha segnato irrimediabilmente la storia della città.»

 

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«E’ urgentissima una convocazione da parte del MiSE sulla vertenza ex Alcoa – SiderAlloys per fare chiarezza sullo stato dell’arte della ripartenza dello smelter del Sulcis. I 600 lavoratori ex Alcoa e dell’indotto devono conoscere il loro destino dopo anni di incertezza.»

Lo dichiara Guglielmo Gambardella, responsabile nazionale Uilm del settore siderurgico italiano.

«Le notizie trapelate sulla mancata firma del Memorandum of Understanding sul prezzo dell’energia concordato con la sottosegretaria Alessandra Todde, fanno assumere un carattere paradossale se a fronte di una positiva risposta del MiSE sul tema cruciale per il riavvio della produzione dell’alluminio è la stessa SiderAlloys a tirarsi indietro inspiegabilmente. E’ quindi necessario un incontro di verifica per chiarire i motivi del rifiuto della proposta sul prezzo dell’energia. Ci auguriamo che SiderAlloys abbia avuto la necessità di fare una ulteriore riflessione sul tema; non vorremmo che la vicenda dal paradossale si passasse al drammatico», conclude Guglielmo Gambardella.

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A seguito dell’interruzione odierna dell’erogazione idrica da parte di Enas verso le vasche di accumulo del Consorzio industriale provinciale di Sassari nel sito di Porto Torres, per interventi di manutenzione comunicati soltanto ieri, sono in esaurimento le riserve idriche consortili sia di acqua potabile che per usi industriali.
Al momento l’Enas non è in grado di comunicare quando il servizio sarà ripristinato.

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La caserma dei vigili del fuoco di Cuglieri, un presidio oggi attivato parzialmente soltanto nel periodo estivo, diventerà un presidio permanente.

Dopo la risposta positiva all’interrogazione parlamentare presentata da Lucia Scanu, dal ministero dell’Interno è arrivato il decreto che istituisce l’attivazione di un predio permanente dei vigili del fuoco a Cuglieri, cittadina di 2.500 abitanti in provincia di Oristano.

La richiesta è stata presentata dalla deputata del M5S al Parlamento, a seguito di un incontro promosso dai rappresentanti del sindacato CO.NA.PO. a settembre 2018 e svoltosi a Cuglieri, al quale parteciparono i portavoce del M5S Lucia Scanu, Alessandro Solinas, Luciano Cadeddu, le sigle sindacali, i rappresentanti del corpo dei vigili del fuoco e del comune di Cuglieri.

«Con l’attivazione permanente della caserma dei vigili del fuoco la cittadina di Cuglieri e il territorio circostante verranno finalmente dotati di un fondamentale presidio di sicurezza di cui si sentiva necessità da tempo – spiegano i portavoce Lucia Scanu ed Alessandro Solinas -. I tempi d’intervento verranno finalmente ridotti a beneficio della sicurezza dei cittadini e della salvaguardia del territorio. Il potenziamento della pianta organica in loco renderà più agevole l’intervento dei Vigili n un territorio molto vasto e impervio come quello servito dal distaccamento di Cuglieri, che comprende i comuni di Montiferro, Sennariolo, Tresnuraghes e le loro rispettive borgate marine, le quali da sole raggiungono nel periodo estivo una popolazione di circa 15.000 persone.»

«Quello ottenuto oggi è grande risultato – concludono Lucia Scanu ed Alessandro Solinas – che non avremmo potuto raggiungere senza l’impegno del ministero dell’Interno, della Prefettura e di tutte le autorità coinvolte alle quali va il nostro più grande ringraziamento.»

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È in corso ad Amman, in Giordania, la sesta riunione del Comitato di Sorveglianza Congiunto, organo decisionale del Programma Eni Cbc Med, composto dalle delegazioni nazionali provenienti da quattordici paesi e presieduto dalla Regione Sardegna. In apertura dei lavori, Maria Hadjitheodosiou, ambasciatrice dell’Unione europea in Giordania, ha espresso vivo apprezzamento verso l’operato della Regione Sarda, Autorità di Gestione del Programma di cooperazione Eni Cbc Med, per gli ottimi risultati raggiunti, seppure in un contesto geopolitico molto complesso, distinguendosi nella conduzione del programma di cooperazione transfrontaliera nell’area del vicinato mediterraneo.

L’ambasciatrice Ue Maria Hadjitheodosiou ha sottolineato che il Programma Eni Cbc Med consente di promuovere uno sviluppo equo e sostenibile nello spazio euro-mediterraneo, attraverso il finanziamento di progetti di cooperazione in ambiti strategici, come lo sviluppo economico, l’innovazione, l’inclusione sociale e la lotta al cambiamento climatico, aggiungendo che la portata dei risultati raggiunti è molto significativa, anche grazie all’ottima gestione della Regione Sardegna.

Nel corso della sesta riunione del Comitato saranno prese importanti decisioni riguardanti i progetti strategici selezionati nell’ambito del secondo bando del Programma, chiuso lo scorso luglio con la presentazione di 198 proposte. Inoltre, sarà esaminato l’andamento dei 41 progetti in fase di realizzazione che vedono la partecipazione di dodici organismi pubblici e privati del territorio regionale: un risultato eccellente che colloca la Sardegna come seconda regione italiana, dopo il Lazio ma prima di Sicilia, Liguria, Toscana, Campania e alla pari con altre regioni europee come la Catalogna (Spagna) o Provence-Alpes-Côte d’Azur (Francia). Infine, saranno discusse le prospettive future per il Programma, sulla base delle bozze di nuovi Regolamenti 2021-2027 emanati dalla Commissione europea.

Eni Cbc Med è la più grande iniziativa di cooperazione transfrontaliera attuata dall’Unione europea nell’ambito dello Strumento europeo di vicinato. Il Programma dispone di un budget complessivo di 209 milioni di euro per finanziare progetti di cooperazione tra attori delle due sponde del Mediterraneo con l’obiettivo di contribuire alla creazione di uno spazio di pace, prosperità e sicurezza condivisa. Al Programma partecipano quattordici paesi: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna e Tunisia.

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Lo sport e la formazione offrono l’opportunità di riscatto sociale e la speranza di un lavoro futuro a trenta detenuti delle carceri di Sassari, Nuoro e Cagliari. Dopo sette mesi di insegnamenti teorici e pratici si è concluso il progetto “Liberi nello Sport”, organizzato dal CSEN Sardegna in collaborazione con la Regione Sardegna e gli Istituti penitenziari isolani, e questa mattina nel carcere di Sassari sono stati consegnati ai detenuti che hanno frequentato le lezioni i primi dieci diplomi di Istruttore di body building e fitness, più le abilitazioni al primo soccorso con l’uso di defibrillatore semiautomatico (conseguite grazie al corso BLSD).

A consegnare i diplomi ai dieci detenuti del penitenziario di Bancali, sono stati i presidenti nazionale e regionale del CSEN, Francesco Proietti e Francesco Corgiolu, alla presenza della direttrice del carcere sassarese, Elisa Milanesi, del comandante della Polizia penitenziaria e del garante dei diritti dei detenuti, Antonello Unida. La cerimonia di consegna dei diplomi si ripeterà domani e dopodomani nelle carceri di Cagliari e Nuoro con gli altri detenuti che hanno partecipato al progetto.

Per favorire il processo di insegnamento e apprendimento gli organizzatori hanno scelto di utilizzare metodologie didattiche attive, comprendenti lezioni frontali, discussioni, dimostrazioni, esercitazioni e tirocinio. I trenta detenuti hanno seguito 56 ore di lezioni, suddivise in quattro moduli formativi, più 4 ore di esame finale, e hanno acquisito le capacità di progettare un programma di allenamento che integri le fasi di riscaldamento con quelle di fitness cardiovascolare e/o di dimagrimento con attività isotoniche, fino ad arrivare alle fasi di defaticamento, che spesso includono anche lo stretching. Lo svolgimento e i risultati del corso di formazione saranno condensati in un filmato realizzato da Directa Sport estrapolando da ben 8 ore di riprese video le fasi salienti  e le interviste ai protagonisti del progetto.

“Con Liberi nello Sport” il CSEN Sardegna ha fornito e donato alle tre carceri il materiale tecnico per poter allestire una palestra utilizzabile da tutti i detenuti e anche dell’abbigliamento sportivo fornito ai partecipanti alle lezioni.

Con la fine dei corsi i trenta diplomati hanno in mano un titolo professionale riconosciuto, che permetterà loro di affacciarsi nel mondo del lavoro attraverso lo sport. Con il diploma Nazionale di Istruttore di Body Building e Fitness potranno lavorare in tutte le strutture sportive e non, dove è prevista la figura del Tecnico sportivo. Inoltre, grazie al ciclo di lezioni seguite, gli allievi hanno avuto modo di sviluppare un’educazione corporea e motoria fissando delle abitudini di vita sana nella quotidianità carceraria, con la consapevolezza della propria salute psicofisica, il recupero dello schema corporeo, la valorizzazione espressiva e comunicativa del corpo stesso, nonché la possibilità di acquisire una cultura sportiva fondata sui valori della continuità, della pratica, dell’autodisciplina e dell’aggregazione.

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Venerdì 6 dicembre, a Cagliari, il 12° PuntodiVistaFilmFestival, Concorso itinerante internazionale di cinematografia, ospiterà Remo Girone.

Divenuto celebre per il suo ruolo nello sceneggiato La Piovra – in cui ha dato vita a Tano Cariddi, uno dei cattivi più spietati e interessanti della televisione italiana – si è formato in teatro dove ha lavorato con registi del calibro di Luca Ronconi, Enrico D’Amato ed Orazio Costa. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, ha interpretato diversi ruoli per il cinema e la televisione apparendo in diversi film e telefilm come Lo scialo (1987), Una vittoria (1988), Dalla notte all’alba (1991) di Cinzia TH Torrini, Morte di una strega (1995) di Cinzia TH Torrini, Dio vede e provvede (1996), Fantaghirò 5 (1996), Il Grande Torino (2005), Questa è la mia terra (2006) e nella  Diritto di difesa (2004). Importanti anche i suoi ruoli in veste di doppiatore: nella versione italiana del film Disney Pocahontas, Remo Girone presta la sua voce al capo pellerossa Powhatan mentre doppia il Saladino nel film di Ridley Scott Le crociate – Kingdom of Heaven.

Girone, in conversazione con il giornalista Andrea Frailis, racconterà al pubblico del PuntodiVistaFilmFestival cosa vuol dire esercitare il mestiere dell’attore, ripercorrendo anche le tappe della sua carriera.

Una serata unica, resa ancor più speciale dalla musica del maestro Gianni Coscia grande fisarmonicista jazz che ha collaborato con Umberto Eco e con i grandi della musica come G. Kramer, P. Fresu, E. Rava, G. Trovesi partecipando ai più importanti festival internazionali.

In programma a partire dalle 20.30, al Teatro Adriano di via Sassari 16, la proiezione il quarto gruppo di opere finaliste al concorso internazionale itinerante del PuntodiVistaFilmFestival:

Lucy” di Roberto Gutierrez (Venezuela);

Mothers of luna” di Alicia Albares (Spagna);
Breathe!” di Matthias Kreter (Germania);

Non è una bufala di Niccolò Gentili (Italia).

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L’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, ha partecipato oggi, nella Cattedrale di Oristano, alle celebrazioni della Festa di Santa Barbara, patrona dei Minatori, della Marina Militare e dei vigili del fuoco. Al termine della Santa Messa, officiata dall’arcivescovo emerito di Sassari, monsignor Paolo Atzei, l’assessore dell’Industria ha assistito ad una parte del saggio professionale nella sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, per festeggiare l’80° anniversario della Fondazione del Corpo Nazionale.

«Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento, e quello del presidente della Regione, Christian Solinas, nei confronti dei vigili del fuoco e di tutte le donne e uomini che quotidianamente e con coraggio si impegnano a favore dei cittadini per la tutela della loro incolumità e sicurezza. Questa ricorrenza simbolica che noi oggi onoriamo deve ricordarci l’alto valore del loro lavoro e della loro dedizione», ha detto l’assessore Anita Pili. Ha poi sottolineato che Santa Barbara rappresenta anche la patrona e «una guida e sicuro punto di riferimento per le forze della Marina Militare e per i minatori».

«Inoltre vorrei ricordare – ha concluso l’assessore Anita Pili – in questa giornata speciale, anche il sacrificio dei minatori e il contributo, spesso in condizioni estreme, che hanno dato per lo sviluppo delle attività estrattive nell’Isola.»