24 August, 2026

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Dopo lo strepitoso successo dello spettacolo del comico di Colorado Gianluca “Scintilla” Fubelli, al quale si riferiscono le foto allegate, questa sera si chiude a Bacu Abis la 61ª Sagra di Santa Barbara, la patrona dei minatori. L’evento è organizzato dalla Parrocchia Santa Barbara e dall’Associazione Culturale Santa Barbara Vergine Martire, con il patrocinio del comune di Carbonia.

Alle 19.00, il parroco don Andrea Zucca, guiderà la processione votiva che si snoderà lungo le vie della frazione. La celebrazione sarà aperta dallo sparo dei mortaretti, da un gruppo di ragazzi a cavallo, dalla presentazione del nuovo stendardo di Santa Barbara e dalla partecipazione di diversi gruppi folkloristici con costume tipico di provenienza (Santu Jacu di Perdaxius, Sant’Ignazio di Domusnovas, Sant’Isidoro di Nuraxi Figus, Santa Maria di Flumentepido, Gruppo Folk Città di Iglesias, Gruppo Folk San Giacomo e Sant’Anna di Perdaxius, Gruppo Folk Musei) e dal gruppo di launeddas del maestro Vincenzo Canova.

Tra le manifestazioni civili, stasera alle ore 21.30, spazio al ballo liscio, latino americano e ai balli di gruppo.

A seguire, alle ore 23.00, il gran finale della 61ª Sagra di Santa Barbara con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio, all’interno del campo sportivo comunale.

Al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione pirotecnica, stasera, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, è prevista la chiusura del traffico veicolare in via Pozzo Nuovo, dalla rotatoria della strada statale 126 in ingresso della frazione fino alla rotatoria fronte ex Circoscrizione.

Il percorso alternativo d’ingresso e d’uscita da Bacu Abis, sarà assicurato dalla strada statale 126, in direzione via Pozzo Castoldi.

 

 

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Dopo la Sagra dell’Arrosto del 27 luglio, l’Antiochense 2013 presenterà il 9 agosto, dalle ore 20.00 alle ore 3.00, la Sagra del Pesce Spada, con pesce arrosto, pasta ragù spada e gamberi, vini delle cantine Sardus Pater di Sant’Antioco, pane, acqua e frutta.
La serata enogastronomica che si svolgerà sul Lungomare di Sant’Antioco, nello splendido e suggestivo parco del Waikiki, prevede posti a sedere per tutti e sarà allietata gratuitamente dal gruppo cagliaritano di musica Rock Franci Ferdi live.
«Queste iniziative programmate e realizzate dai nostri dirigenti, con il prezioso contributo di amici e genitori e di Fabrizio, titolare del Waikiki – dice Mariano Gala direttore sportivo del sodalizio Antiochense 2013 – sono indispensabili per reperire risorse per affrontare, dopo la promozione, l’impegnativo campionato di 1ª Categoria e quello della categoria Allievi, nel quale abbiamo acquisito il diritto ad essere inseriti in prima fascia regionale.»
Questi tornei vedranno i ragazzi sulcitani visitare gran parte del Sud Sardegna, fino all’Oristanese, al Medio Campidano e parte del Cagliaritano.
Per raggiungere i suoi obiettivi, la società auspica una grande partecipazione di amici, tifosi e turisti presenti attualmente nell’isola, che potranno approfittarne per gustare sapori di Sardegna.

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Dopo il meraviglioso spettacolo confezionato da Michele Placido ed i suoi musicisti, oggi, domenica 4 agosto, alle ore 21.30, andrà in scena il quarto ed ultimo appuntamento della rassegna “Notti a Monte Sirai”, organizzata dall’Associazione Enti locali per le Attività culturali e di Spettacolo con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia ed il cofinanziamento della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna.

Protagonisti della serata saranno Gavino Murgia, Jarrod Cagwin, Andrea Tedde, Noemi Medas, Lea Antona ed Orlando Forioso, che porteranno sul palco dell’Anfiteatro di Monte Sirai “Orfeo sardo: bestiario, suoni e parole”.

Uno spettacolo in cui verrà sublimato il connubio tra la parola, l’oralità, il racconto ed il mito. In particolar modo, a librare nell’aria saranno i molteplici suoni di due isole magiche come la Sardegna e la Corsica.

Lo spettacolo “Orfeo sardo: bestiario, suoni e parole” sarà preceduto, come di consueto, alle ore 19.30, dall’esibizione dei bravissimi attori della Clessidra Teatro, che eseguiranno una rappresentazione dal titolo “Da Orfeo e Euridice: cucina paesana”, dedicata a grandi e piccini.

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Nella giornata odierna, in Sardegna sono stati segnalati 27 incendi, 8 dei quali hanno richiesto l’intervento degli elicotteri del Corpo forestale regionale.

A Talana, in località Sant’Efisio, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di San Cosimo.Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Tortolì coadiuvata dal personale  elitrasportato del CFVA e dal personale FoReSTAS del cantiere di S’Aspruagioro e Simbrancamentu.

A Narcao, in località Punta Coremò, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Marganai. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Siliqua e Carbonia coadiuvate dal personale elitrasportato del CFVA e dal personale FoReSTAS del cantiere di Sa Marchesa ed i volontari della Protezione Civile del Gev Villamassargia e Terraseo di Narcao.

A Paulilatino, in località Funtana Maiore, è intervenuto un elicottero leggero e il Super Puma del Corpo forestale, entrambi provenienti dalla base elicotteri di Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Ghilarza coadiuvata dal personale elitrasportato del CFVA, dal GAUF, dal personale FoReSTAS di Paulilatino, Abbasanta, dai barracelli di Paulilatino e  Abbasanta. L’ incendio ha interessato 5 ettari di pascolo cespugliato.

A Perdaxius, in località Sitzia, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Marganai. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Carbonia coadiuvata dal personale elitrasportato del CFVA e dal personale FoReSTAS del cantiere di Sa Marchesa di Nuxis ed i volontari della Protezione Civile di Terraseo Narcao.

A Villasor, in località Pixina Marzellu, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Pula. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal  GAUF del Corpo forestale coadiuvato dal personale elitrasportato del CFVA, dal personale FoReSTAS di Monastir e dai volontari della Protezione Civile di San Sperate Nova Orsa e l’Aquila Assemini.

A Gesturi, in località R. Carropus, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Sorgono. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale di Barumini coadiuvato dal personale elitrasportato e dal GAUF del CFVA, dal personale FoReSTAS di Barumini e dai barracelli di Tuili.

A Torpè, in località Cuili di Oschiri, infine, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Farcana.A Bono, in località Murai, dove è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Anela.

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«Ringrazio i consiglieri regionali Desirè Manca e Michele Ciusa per essersi presi a cuore la questione dei lavoratori ex Apa, Associazione provinciali allevatori. Le loro sollecitazioni arrivano comunque tardi, visto che già nella riunione di Giunta dello scorso 26 luglio l’Esecutivo ha adottato una delibera con la quale sono stati stanziati oltre 2 milioni di euro proprio per questo motivo.»

Lo precisa l’assessore regionale dell’Agricoltura Gabriella Murgia.

«La Giunta – ha aggiunto Gabriella Murgia – ha stabilito di trasferire la somma di 2.256.273 euro all’Agenzia Laore con l’incarico di provvedere a stipulare immediatamente una convenzione con l’A.A.R.S. (Associazione Allevatori della Regione Sardegna) e si dia quindi continuità al lavoro compiuto dai tecnici ex APA, in particolare nel loro prezioso lavoro compiuto in materia di tenuta dei Libri Genealogici animali e dei Registri Anagrafici.»

«Stiamo lavorando proprio in questi giorni, aggiunge Murgia, a predisporre gli atti per il rinnovo e l’integrazione della convenzione, per garantire la riassunzione dei lavoratori e le attività di laboratorio. Già lunedì è infatti previsto in assessorato un incontro con i vertici dell’Associazione per la definizione degli aspetti tecnici della convenzione. Nessun disinteresse da parte della Giunta quindi, anzi. Non appena sarà concluso l’iter e la convenzione con l’A.A.R.S. sarà firmata – conclude l’assessore regionale dell’Agricoltura – sarà mia personale cura informare i consiglieri Manca e Ciusa.»

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Le lavoratrici e i lavoratori della RWM ITALIA Spa stabilimento di Domusnovas, riuniti in assemblea, hanno espresso sia la loro preoccupazione sia il loro malumore, a seguito della decisione attuata dal Governo Nazionale, che, nell’immediato ha già causato la perdita di numerosi posti di lavoro. Nuovi disoccupati che non sono mai stati posti al centro di discussioni da parte di esponenti del governo in questi mesi.

«Lavoratrici e lavoratori che già dal primo agosto non avranno più né un posto di lavoro né uno stipendio – si legge in una nota della RSU di fabbrica -. Una situazione paradossale, inverosimile e vergognosa, “il governo ci toglie il lavoro”, ci lascia a casa additandoci come i responsabili dei conflitti internazionali, mortificando il nostro Lavoro che svolgiamo con grande serietà e professionalità.»

«Siamo preoccupati per quello che nel futuro prossimo saranno le decisioni della proprietà, che a causa di un’assenza di programmazione da parte del Governo sull’industria bellica, possa decidere di non attuare gli investimenti già programmati fino ad arrivare ad un totale disimpegno nel nostro territorio, il Sulcis Iglesiente, già martoriato e penalizzato da scellerate precedenti decisioni politiche. Decisioni che non porteranno certo alla risoluzione del conflitto e su cui il governo poco o nulla ha fatto.

Chiediamo al Governo Nazionale, oltre ai proclami a senso unico sui social, nella persona del ministro del lavoro – conclude la RSU della RWM ITALIA Spa -, di assumersi le proprie responsabilità e di adoperarsi affinché trovi le dovute soluzioni a tutela dei posti di lavoro di un’azienda che oggi “rappresenta un assetto strategico di rilevanza nazionale”, cosi come altre aziende dello stesso settore ben più strutturate e su cui nessuno mette in discussione il loro operato.»

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A seguito dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione di alcune griglie per la raccolta delle acque piovane in via Villa di Chiesa, dalle ore 8.00 di lunedì 5 agosto 2019 sino al termine dei lavori, il traffico verrà regolamentato mediante l’istituzione:

• del senso unico in uscita dalla città, nel tratto della via Villa di Chiesa compreso tra la “rotonda per il market Conad” e la “rotonda per il market Iper Pan”.

• del senso obbligatorio a destra per l’ingresso alla città verso il “centro” nella rotonda in ingresso alla via Giuseppe Impastato, proseguendo per la via Paolo Borsellino.

I mezzi ed i pedoni in uscita dalla città potranno quindi percorrere normalmente la via Villa di Chiesa, mentre i mezzi ed i pedoni in entrata verso la città dovranno deviare alla rotonda in ingresso alla via Giuseppe Impastato e proseguire lungo via Paolo Borsellino fino al quartiere Col di Lana.

Nella zona dei lavori, prima dell’inizio degli stessi, verrà collocata la prevista segnaletica verticale e verrà predisposta un’adeguata protezione dell’area occupata dall’intervento tramite transenne o altri mezzi idonei previsti dalla vigente normativa.

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Prosegue a ritmi serrati il cammino della ventesima edizione del “Festival dei tacchi”, con la guida sicura di Cada Die Teatro. Domani, domenica 4 agosto, alle 11.00, nella Biblioteca comunale di Jerzu Marco Baliani sarà impegnato nel secondo dei suoi Incontri: ogni volta che si racconta una storia, parte prima.

In serata la Stazione Dell’Arte di Ulassai accoglie alle 19.00 Giancarlo Biffi, che, accompagnato dalle sonorità multiple della chitarra di Paolo Angeli, porterà in scena ROSMARINO, MA TU MI VUOI?, nuova produzione di Cada Die Teatro. Il direttore artistico del Festival dei Tacchi racconterà la storia tratta dall’omonimo suo libro, il quinto della serie dedicata al gufo Rosmarino (disegno luci di Emiliano Biffi, suono di Matteo Sanna). Una tenera storia d’amore e gelosia fraterna per piccoli lettori, narrata per immagini dalle tavole di Valeria Valenza. “Cosa succede nella famiglia di Gufo Rosmarino, se da un uovo di cioccolato salta fuori un cagnolino? Brillo, occhioni neri e splendenti, sembra piacere a tutti ma non a Rosmarino. Da dove viene? E chi è la sua mamma? “Mamma gufo non può essere… Lei è la nostra!”. Che rabbia, meglio scappare piuttosto che stare nel nido assieme a quel rubamamma…”, così Giancarlo Biffi nelle sue note. E ancora: «Una nuova avventura per Gufo Rosmarino, un’altra prova che la vita gli riserva lungo il sentiero dello stare al mondo, nella difficoltà del crescere. Rosmarino è il gufetto che tutti vorremmo per amico, il fratellino coraggioso che riesce a trasformare ogni difficoltà in una formidabile occasione di avventura. Rosmarino ha la saggezza spavalda dei piccoli nel mondo dei grandi, vede le cose con gli occhi della semplicità e per questo riesce a trovare la soluzione giusta ad ogni problema. In questa nuova avventura accade che un giorno nel nido della famiglia dei gufi giunga un nuovo venuto e che il nuovo venuto si metta a chiamare mamma la madre dei fratellini gufetti e che la cosa, a un gufetto seppur simpatico e coraggioso come Rosmarino, non vada per niente bene… Mamma gufo alla fine ritroverà suo figlio Rosmarino, dopo averlo perduto lo riporterà al nido, al centro del cuore».

Alle 21.30 sbarcherà alla Stazione dell’Arte di Ulassai Gardi Hutter, svizzera, ritenuta la clown più celebre del mondo, che dal 1981 gira mezzo globo con il suo teatro clownesco (ha raggiunto a oggi le 3.600 rappresentazioni in ben 33 paesi). Al Festival porterà La Sarta (chiaro il riferimento, non casuale, all’arte, ai “fili”, di Maria Lai), che si avvale della messa in scena di Michael Vogel (di Familie Flöz, nota compagnia teatrale berlinese), della musica di Franui (suono: Dirk Schröder; video: Andreas Dihm; scenografia: Urs Moesch/Fausto Milani; luci: Reinhard Hubert; spalla: Ferruccio Cainero).

Il mondo della protagonista è il tavolo della sartoria. Sbirciando tra gli occhielli si intravede la stoffa di mille racconti. Tra bambole di pezza e manichini danzanti, Gardi Hutter cuce la trama dello spettacolo senza risparmiare sforbiciate e cattiverie. Nella scatola da cucito si aprono abissi e con così tanti rocchetti perfino il destino può perdere il filo… Gardi Hutter e Michael Vogel creano un pezzo teatrale sulla finitezza dell’essere e l’infinito del gioco. Al di fuori del tempo.

La Hutter si è formata all’Accademia di Teatro a Zurigo. Nei suoi spettacoli quasi privi di parole crea dei piccoli universi assurdi in cui i suoi personaggi combattono con coraggio – ma invano – alla ricerca della felicità. La loro situazione tragicomica viene esposta in modo spietato e crudele, creando però nel pubblico il massimo del divertimento. I suoi luoghi di recitazione sono i più disparati: dai teatri stabili alle ex-fabbriche, da grandi palchi ai centri culturali, dai festival alle favelas.

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Anche i giovani di Libera, arrivati da tutta Italia all’Asinara per partecipare in questi giorni ad un campo di formazione sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, hanno voluto condannare l’atto intimidatorio ai danni dell’imprenditore a cui ignoti hanno distrutto nei giorni scorsi il trenino turistico, attivo nell’isola. «Non basta commuoversi, bisogna muoversi. Noi giovani di Libera non restiamo indifferenti davanti a questi atti deplorevoli. L’unico incendio che deve ardere è quello delle idee che ispirano il nostro impegno. Non spegnerete mai la nostra voglia di reagire». Sono queste le parole che si leggono in un cartellone che ieri i giovani hanno lasciato nei pressi del mezzo distrutto, «un gesto simbolico di ribellione ad un atto che colpisce l’Asinara e che ci ricorda che in Sardegna se non esiste la mafia, esiste di sicuro una mentalità mafiosa che danneggia la nostra società e contro cui tutti dobbiamo mobilitarci», spiega Giampiero Farru, referente regionale di Libera Sardegna.

Come ogni anno, l’associazione Libera contro la mafie, fondata da don Luigi Ciotti nel 1995, organizza centinaia di campi estivi in tutta Italia, aperti a giovani che vogliono approfondire i temi della legalità e della giustizia. Il campo che si tiene all’Asinara è particolarmente significativo perché nell’Isola nel 1985 i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si “autoreclusero” per preparare il maxi processo a Cosa Nostra, ed è nel supercarcere che fu anche condotto dopo la sua cattura nel 1993 il “capo dei capi” Totò Riina. È quindi un luogo simbolo della lotta alla criminalità nel nostro paese, che viene rievocata anche nella mostra allestita da Libera negli spazi dell’ex bunker e che ricorda le tante vittime innocenti della mafia.

A condurre i visitatori nella struttura penitenziaria dismessa sono proprio i giovani partecipanti al campo, in un percorso che propone pannelli, fotografie, manifesti esplicativi delle realizzazioni dell’associazione, insieme alle sagome che ricordano coloro che hanno pagato con la vita il loro impegno a favore della democrazia, della giustizia e della legalità.

La mostra, organizzata nell’ambito dei campi “Solitudini, memorie, narrazioni” e guidata dai volontari di Libera, sarà visitabile dalle 10.00 alle 17.00 tutti i giorni fino al 12 agosto e poi ancora tra il 19 ed il 25 agosto.

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Nuovo appello del capogruppo del M5S Desirè Manca ed il consigliere regionale del M5S Michele Ciusa all’assessore dell’Agricoltura Murgia per sollecitare gli interventi necessari a garantire quanto prima uno stipendio ai 37 lavoratori delle ex APA di Cagliari e Sassari licenziati a seguito del progetto di accorpamento delle associazioni provinciali degli allevatori.

«Quello che chiediamo attraverso questo nuovo atto è quali siano le reali intenzioni di questa Giunta in merito a questa vertenza. Soprattutto vorremmo sapere se ci sia la reale volontà di affrontarla, partendo dai documenti sino ad ora noti, per poterli migliorare. Innanzitutto siamo convinti che ci sia un primo passo da compiere, ovvero dare immediato impulso al Protocollo d’intesa tra Regione e A.A.R.S. (Associazione Allevatori della Regione Sardegna). Un protocollo che se messo in pratica consentirebbe ai lavoratori delle ex APA di Cagliari e Sassari licenziati di poter tornare al lavoro e di poter svolgere appieno e senza problemi le proprie mansioni. Questo nell’immediato è l’aspetto più importante.»

«Non si capisce – proseguono Desirè Manca e Michele Ciusa – il perché di tutto questo disinteresse. Stiamo parlando di famiglie che tirano avanti senza ricevere uno stipendio da mesi. Senza contare l’impoverimento subìto dalla nostra Isola, dato che senza queste professionalità al lavoro stiamo perdendo tutte le conoscenze sul patrimonio genetico delle razze di interesse zootecnico. Consapevoli che il protocollo siglato dalla precedente Giunta contiene aspetti che ci lasciano perplessi è necessario aprire la discussione su questa situazione e cogliere tutti gli aspetti positivi contenuti in esso per poter rilanciare questa importantissima attività. Una volta salvaguardati i posti di lavoro, potremmo correggere tutti i punti critici di questo Protocollo per non ricadere negli stessi errori del passato.»

Desirè Manca e Michele Ciusa chiedono se all’interno del Comitato direttivo di controllo verrà nominato un componente di nomina regionale e se siano stati assegnati i fondi necessari all’attuazione del programma annuale dei controlli funzionali, utili alla tenuta dei Libri genealogici di specie e di razza. Condizione essenziale per il riassorbimento dei lavoratori.