19 April, 2026

Un Giovedì Grasso indimenticabile.  Il Carnevale Storico Sangavinese ha preso ufficialmente il via con una giornata all’insegna della tradizione, della musica e del divertimento, coinvolgendo grandi e piccini in un’atmosfera di festa e condivisione.

L’evento è promosso dal comune di San Gavino Monreale, sostenuto dall’assessorato del Turismo della Regione Sardegna, organizzato dalla società Atlas Srl con la collaborazione delle associazioni sangavinesi, è una delle manifestazioni più attese della comunità locale e questa mattina è stato inaugurato dai piccoli studenti delle scuole locali che accompagnati dai loro insegnanti hanno sfilato in maschera da Piazza Santa Teresa fino a Piazza della Resistenza dove i bambini hanno trovato ad attenderli musica, animazione e la tradizionale distribuzione di fatti fritti e caramelle a cura della Pro Loco di San Gavino Monreale.

«Finalmente è carnevaleafferma l’assessore della Cultura e del Turismo di San Gavino Monreale Riccardo Pinna -. I bambini sono il futuro del nostro carnevale e vedere una partecipazione cosi massiccia alla prima giornata di festeggiamenti ci fa ben sperare per il futuro della manifestazione. Adesso testa alla Grande Sfilata di domenica 2 marzo dove siamo certi che San Gavino mostrerà il suo lato migliore e più coinvolgente.»

«É stata una bella e ben organizzata prima giornata di Festaafferma il direttore artistico della 39ma edizione del Carnevale Storico Sangavinese Walter Piras -. Non posso che iniziare queste giornate facendo i complimenti e ringraziando il comune di San Gavino Monreale per il costante appoggio e per la collaborazione puntuale, i tanti volontari che stanno lavorando per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, le scuole e gli insegnanti, la Polizia Municipale che oggi ha svolto un ottimo lavoro e la Pro Loco di San Gavino Monreale per la perfetta organizzazione.»

Tanta era l’emozione e la voglia di dare l’avvio a questa giornata di festa che alcune classi hanno addirittura anticipato la partenza, creando un piccolo disagio al traffico prontamente risolto grazie al lavoro dei volontari e all’organizzazione della Polizia Municipale.

Nel pomeriggio, la festa proseguirà con la Serata del Giovedì Grasso a cura dell’associazione La Maschera, in collaborazione con l’Oratorio Interparrocchiale – UP San Gavino Monreale e l’Associazione Delfino ODV. Dalle 16.00, la via Roma si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con musica, intrattenimenti e una gustosa Zeppolata, un’occasione per assaporare il gusto autentico del Carnevale.

I prossimi eventi in calendario per la 39ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese sono la Grande Sfilata di domenica 2 marzo che vedrà la partecipazione di ben 26 carri allegorici e di 12 gruppi a piedi e maschere singole per un totale di quasi 6.000 figuranti e la tradizionale Pentolaccia, organizzata in collaborazione con la Pro Loco martedì 4 marzo che metterà fine ai festeggiamenti.

 

I lavoratori ex Alcoa si sono riuniti in assemblea questa mattina davanti allo stabilimento di Portovesme, dove hanno lanciato un nuovo appello a Regione  e Governo per rilanciare la vertenza con un nuovo soggetto imprenditoriale. La produzione è ferma dal mese di dicembre 2012, quando Alcoa decise di abbandonare il sito, e da allora non è più ripresa, nonostante la cessione alla Sider Alloys, avvenuta sette anni fa, con la compartecipazione di Invitalia con una quota del 20%, in rappresentanza del Governo. I lavoratori in servizio quando Alcoa fermò la produzione erano oltre 1.000, oggi quelli impiegati nello stabilimento solo 70, numero sceso di circa 60 unità dal 2023 ad oggi e, nonostante l’assegnazione di un finanziamento di ben 150 milioni di euro, del revamping tanto atteso non c’è traccia. All’assemblea di stamane, al fianco di un centinaio di lavoratori, hanno partecipato i segretari delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL); Angelo Diciotti del sindacato autonomo CUB,; il segretario regionale della CGIL Franco Bardi; Francesca Nurra, segretaria regionale CGIL; i sindaci di Portoscuso Ignazio Atzori e di Villamassargia Debora Porrà; l’assessore dei Lavori pubblici del comune di Carbonia Manolo Mureddu; i consiglieri comunali di Carbonia Giacomo Guadagnini e Alberto Pili; il responsabile della Pastorale per il Sociale e il Lavoro della diocesi di Iglesias, don Antonio Mura.

Vediamo le interviste con i segretari dei metalmeccanici Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL).

 

 

È un giorno speciale per la comunità sulcitana di Serbariu. La signora Maria Vacca e la signora Paolina Liberata Marongiu, clienti centenarie di Poste Italiane, sono state ricevute presso l’ufficio postale di Serbariu da parte del direttore provinciale di Cagliari e del Sud Sardegna Daniele Evangelisti e della direttrice della sede Anna Rosa Sibiriu.
Nel corso dell’incontro è stato consegnato alle due clienti un attestato a suggello dell’affetto e della fiducia dimostrati verso l’azienda nel corso degli anni.
Al termine della piccola ma intensa cerimonia, “Signora Maria” e “Signora Paolina”, hanno ringraziato il direttore provinciale e la responsabile della sede per l’omaggio ricevuto, con il tradizionale augurio in lingua sarda «Atèrus annus cun saludi!».
«La vicinanza alle comunità è da sempre una prerogativa della nostra Aziendaha commentato il responsabile provinciale – ed è con grande piacere che oggi rendiamo omaggio alle nostre due clienti che, nel corso del tempo, hanno dimostrato grande fiducia nei confronti di Poste Italiane. Il loro sostegno e la loro lealtà, mostrate nel corso degli anni, sono per noi motivo di grande orgoglio e un incentivo a proseguire al meglio con il nostro lavoro.»
Nata a Porto Torres il 1° luglio 1924, la signora Marongiu arrivò a Carbonia con la sua famiglia nel 1946 e aprì una piccola attività di merceria. Il suo legame con Poste Italiane è sempre stato fortissimo: risiedeva nei pressi della vecchia sede dell’ufficio postale di Serbariu e, ogni mattina, offriva il caffè all’impiegata di allora. Il rapporto di amicizia divenne talmente stretto che l’impiegata fu suggerita e, successivamente scelta, come madrina di cresima da parte dell’unica figlia della signora Paolina.
La signora Vacca, originaria di Samatzai, nata il 16 settembre del 1923, arrivò nel Sulcis nel 1950. Moglie di un minatore, è madre di 7 figli, nonna di 14 nipoti e bisnonna di 3 pronipoti. Nel corso della sua vita ha sempre svolto l’attività di casalinga, dedicandosi alla sua famiglia.

Mafalda Ortu all’anagrafe, nata a San Giovanni Suergiu il 20 febbraio 1923, ma “stellinedda” per il suo amato marito Efisio, nato a Sant’Antioco il 12 giugno del 1916 e deceduto il 19 dicembre 1991.

Quella che oggi vi racconterò è una piccola parte della lunga e bellissima vita di nonna Mafalda che sette giorni fa, il 20 febbraio 2025, ha compiuto 102 anni. Ho l’onore di essere accolta nella sua casa a Sant’Antioco e la trovo intenta a lavorare a maglia “senza occhiali”. Inutile narrarvi il mio stupore, quando Mafalda, vestita come si vestirebbe una giovane signora, in pantaloni, camicetta e giacchino, è li che mi aspetta, un sorriso meraviglioso che la contraddistinguerà per tutta la durata dell’intervista. La osservo meglio e noto persino una coroncina argentata che ha voluto indossare per l’occasione, una donna che emana una positività tangibile, un affetto, una gioia di vivere che spesso durante l’intervista mi fanno commuovere. Un pensiero attento per tutti ed un continuo ripetere di quanto sia stata fortunata nella vita.

Mafalda incontra il suo amore nonché futuro marito quasi per caso e lui comincerà a fare “l’autostop “ per andare a trovarla, per poi farne le sua sposa. A 24 anni nasce Egidio, il loro primo figlio di “10”, 6 maschi e 4 femmine. Un fibroma interrompe questa meravigliosa “nidiata” di bambine e bambini che portano allegria in tutta la casa. Mafalda giovane e forte, oltre alle tante ore dedicate alla famiglia, aiuta anche il marito a tracciare il campo allo stadio comunale di Sant’Antioco, dove vive, lava a mano le divise dei calciatori, insomma una vera e propria forza della natura… “Stellinedda” è una moglie e una madre senza rimpianti, amata e circondata da affetti importantissimi.

Nei due video la nostra nonnina di oggi recita una poesia in italiano e poi narra una storia in sardo. Con me improvvisa anche una piroetta mentre canta “giro giro tondo“.

Una dispensatrice di buon umore, di preghiera e di amore per tutti. Il segreto di sì tanta longevità? A pranzo e cena “vino e aranciata” mischiati insieme! Non potevo esimermi dall’assaggiarlo e devo dire che mi ha conquistato.

Termino l’intervista con una sua benedizione, mi regala una sciarpa bianca, rosa e celeste da lei confezionata e tra le lacrime di commozione l’abbraccio e mi lascio abbracciare «da oggi sarai fortunata» mi dice ed aggiunge «vieni presto a trovarmi» l’appuntamento che ci siamo date è per Pasqua…. non vedo l’ora che arrivi quel momento.

Grazie Matilde, piccola grande donnina, per avermi fatto conoscere una bisnonna amorevole e travolgente, come vorrei essere io tra tanti anni.

Nadia Pische

 

 

Sono passati ormai 13 anni da quando la chiusura dello stabilimento Alcoa ci ha costretto a fare una vita di sacrifici da disoccupati. E 11 anni da quando siamo riusciti ad agganciarci all’ultimo treno delle mobilità. Ormai non più prevista come sistema ammortizzante. Nonostante tutto, con il vostro supporto siamo riusciti a far sì che questo sistema sia ancora in vigore nel nostro territorio. Ogni anno però, da quando siete riusciti a farci ottenere la deroga, ci vediamo costretti a far presente alla politica regionale di mettere delle risorse per prolungarla. Ogni anno dobbiamo incontrare l’ assessorato per far mettere a disposizione nuove risorse, in modo che tutti noi lavoratori in mobilità, possiamo far fronte alle esigenze delle nostre famiglie. Negli ultimi due anni, tutti insieme, siamo riusciti ad ottenere una piccola integrazione salariale, che ci ha permesso di affrontare più dignitosamente questo percorso. Quest’anno però, dobbiamo ripartire da capo, poiché le vicende che riguardano tutto il settore industriale territoriale sta mettendo a dura prova l’ erogazione di queste risorse. Noi come organizzazione sindacale, in questi prossimi giorni abbiamo degli incontri già programmati con l’assessorato, dove dobbiamo discutere della mobilità in deroga 2025 e di una nuova integrazione salariale. Vorremmo andare a questi incontri sapendo che abbiamo il vostro sostegno. Quindi vi invitiamo che il giorno 27 febbraio alle ore 9.00 all’assemblea siate numerosi e, soprattutto, che la vediate come un investimento per il futuro. Con la massima partecipazione andiamo in quel piazzale ex Alcoa dove tutto è incominciato.

Renato Tocco e tutta la segreteria UILM UIL Sulcis Iglesiente.

Il comune di Sant’Antioco accoglie una delegazione libanese della Municipalità di Tiro, in occasione del gemellaggio tra le due città, domenica 2 marzo 2025, alle 12.00, presso il Museo archeologico “Ferruccio Barreca”. Il gemellaggio, avviato nel 2017 con la firma di un protocollo tra Sant’Antioco e Tiro, mira a promuovere la cultura mediterranea e a valorizzare le radici comuni che legano le due comunità fin dai tempi dei Fenici. La collaborazione è stata sostenuta dal contingente militare italiano impegnato nella missione UNIFIL in Libano e si terrá proprio in occasione del 110° annuale della fondazione della Brigata Sassari, recentemente rientrata dall’operazione Leonte XXVI.

Alla cerimonia interverranno i sindaci del comune di Sant’Antioco e della Municipalità di Tiro, mentre la delegazione culturale del gemellaggio sarà composta dalla direttrice del Parco archeologico di Sant’Antioco, dott.ssa Sara Muscuso, dall’assessore della Cultura del comune di Sant’Antioco, Luca Mereu, e dalla Consigliera comunale Rosalba Cossu, che nel 2017 rivestiva l’incarico di assessora della Cultura e aveva partecipato alla missione in terra libanese. Presenti, inoltre, il professore di Storia dell’Arte e dell’Architettura presso la Lebanese University, prof. Hassan Badawi, il direttore scientifico delle indagini a Sulky e prof. Michele Guirguis, dell’Università degli Studi di Sassari.

Il Museo archeologico “Ferruccio Barreca” offre un percorso espositivo che illustra la storia millenaria di Sant’Antioco, dall’epoca neolitica al tardo impero romano, con particolare attenzione alle origini fenicie della città. Questo evento rappresenta un’ulteriore tappa nel rafforzamento dei legami culturali e storici tra Sant’Antioco e Tiro, favorendo lo scambio di conoscenze e la valorizzazione del patrimonio comune.

Sede rinnovata e nuovi servizi per la clientela, grazie al Progetto “Polis”. Dopo i lavori di ristrutturazione, infatti, ha riaperto oggi al pubblico l’ufficio postale di via Risorgimento a Piscinas presso il quale è già possibile effettuare a sportello la richiesta per ottenere il passaporto senza la necessità di recarsi presso la Questura competente nemmeno per il ritiro.
Come in altri 112 uffici postali della Sardegna Meridionale, infatti, anche i cittadini di Piscinas che decidono di usufruire del servizio passaporti possono optare per la scelta del recapito del documento presso il proprio domicilio. Presso il nuovo ufficio “Polis” è inoltre già possibile richiedere direttamente a sportello i primi tre certificati INPS (cedolino della pensione, certificazione unica e modello “OBIS M”), 15 diversi certificati anagrafici resi disponibili da ANPR.
Oltre ai nuovi servizi, con il progetto “Polis” l’ufficio di Piscinas è stato valorizzato con una serie di ulteriori interventi come la funzionale ottimizzazione degli spazi, la nuova configurazione della sportelleria con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela, le postazioni di lavoro ergonomiche per favorire posture corrette e la posa di un percorso in rilievo sul piano di calpestio per consentire alle persone con deficit visivi la piena autonomia negli spostamenti all’interno della sala al pubblico senza l’ausilio di assistenza.

“Maria Brasil” e “Pulcinella” a braccetto. Le tradizioni carnascialesche di tutto il mondo saranno celebrate e trasmesse a grandi e piccini nel nome del divertimento, ma anche della cultura e della storia, strizzando l’occhio allo stile Hippy incarnato dalla Beat Generation. Va in scena a Villamassargia sabato primo marzo, con inizio alle ore 15.30, in via dello Sport, “Il Carnevale senza confini nel paese delle radici”, organizzato grazie alla sinergia tra Comune e associazione turistica Pro Loco di Villamassargia, guidata dal suo presidente Andrea Tocco.
«Ripetiamo il format che ha riscosso particolare successo nel corso degli anni, con un progetto che ci porta ad aprire gli orizzonti e a conoscere le tradizioni degli altri Paesi, pur mantenendo e onorando le nostre», ha dichiarato la sindaca Debora Porrà.
Tra camicie floreali, ghirlande e pantaloni a zampa, si volerà in Sud America con esibizioni spettacolari direttamente dal Carnevale di Rio per poi atterrare a Napoli con La Zeza e l’immancabile Pulcinella, maschera iconica della tradizione partenopea. «Brasile e Campania, in un connubio di colori sgargianti, apriranno la sfilata del Carnevale massargese del 2025ı», ha sottolineato la sindaca di Villamassargia. Gli outsider isolani ospiti dell’evento sono l’Associazione Tumbarinos di Gavoi, S’Accabadora Pianalzesa di Sagama e Is Scruzzonis Siurgus Donigala.
I primi, particolarmente attenti al recupero della tradizione musicale di Gavoi con l’utilizzo di uno strumento arcaico come Su Pipiolu, saranno affiancati rispettivamente dall’affascinante maschera femminile di S’Accabadora, nata da un gruppo di donne della Planargia, intente a mantenere vivi rituali, simboli e misteri che determinano l’identità dell’isola, e da Is Scruzzonis, figure mitologiche spaventose, protagoniste della credenza popolare pastorale e contadina dell’alta Trexenta.
Ai tre gruppi si uniranno le associazioni locali Pro loco Villamassargia, Gruppo Folk Pilar, Pro loco Musei, Pro loco Domusnovas, Paralax, ASD Fun Fit Dance & Fitness, in sfilata per il vie del paese con carri allegorici creati ad hoc.
«La cultura è un importante strumento di promozione del territorio ha sottolineato l’assessora competente Sara Cambulae anche un evento come il Carnevale, con maschere del panorama internazionale, nazionale e locale, può trasformarsi in un’occasione per conoscere tradizioni diverse e riscoprire elementi di comunione nella diversità. La nostra sfilata – ha concluso Sara Cambula – celebrerà proprio questo spirito, valorizzando la creatività e il patrimonio culturale di diverse comunità.»

Nuova mobilitazione dei lavoratori in mobilità ex Alcoa domattina davanti ai cancelli dello stabilimento Sider Alloys, dove le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici hanno convocato l’ennesima assemblea generale.

«Degli oltre 350 lavoratori in mobilità, almeno 300 si devono presentare ai cancelli dell’ex Alcoa all’assemblea convocata per domani alle 9.00 si legge in una nota -. Chiediamo a “tutti”, il massimo sforzo per continuare ad ambire a rientrare nella fabbrica o perlomeno, avere continuità nella mobilità e nella l’integrativo. Deve essere una risposta straordinaria, a chi, in conseguenza dell’azione sindacale ha tolto le bandiere sindacali di fronte alla fabbrica. Deve essere una risposta a coloro che pensano, che i 150 milioni di euro assegnati attraverso l’accordo di programma ed i 200 milioni richiesti attraverso un ulteriore finanziamento, siano legittimi per fare lavorare “solo” 70 persone. Deve essere una risposta a coloro che pensano che si possano bruciare risorse pubbliche senza il minimo rispetto dell’ambiente. Deve essere una risposta a coloro che credono, che le battaglie fatte siano servite per produrre attraverso le rifusioni e non attraverso un piano che parli “solo” di alluminio primario. Le lavoratrici e i lavoratori in mobilità erano oltre 1.000 quando chiuse l’ex Alcoa nel 2014, oggi sono rimasti oltre 350. Facciamoci sentire, perché questo percorso per “tutte e tutti”, deve terminare con la ripresa al lavoro o con la pensione.»

«Per questo sarebbe opportuna la partecipazione anche delle tante e dei tanti, che nel frattempo sono potuti andare in pensione o hanno trovato nuova occupazione – conclude la nota. Appuntamento con tutti alle 9.00 davanti ai cancelli ex Alcoa, non mancate.»

Carbonia oggi ha festeggiato Francesca Muntoni, nota Ciccitta, per il suo 100° compleanno. Questo pomeriggio l’assessora degli Affari generali Katia Puddu si è recata nella Residenza del Marganai, che ospita la signora Ciccitta, per augurarle buon compleanno a nome del sindaco Pietro Morittu e dell’intera Amministrazione comunale di Carbonia.

Nonna Ciccitta è un esempio di energia, vitalità, memoria di preziose testimonianze storiche che riguardano la città di Carbonia. Nata il 25 febbraio del 1925 a Carbonia, ha festeggiato questa straordinaria ricorrenza circondata dall’amore della sua famiglia.
A nonna Ciccitta vanno gli auguri dell’intera città di Carbonia.