19 April, 2026

Circa 90 tra studenti, studentesse e accompagnatori del Liceo Lussu di Sant’Antioco hanno visitato oggi gli spazi del MUACC, il Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee dell’Università di Cagliari.

Accompagnati dalla curatrice Simona Campus e dalla laureanda in Storia dell’Arte Eleonora Morelli, i visitatori – provenienti dalle classi terze, quarte e quinte degli indirizzi artistico, scientifico e delle scienze umane – hanno approfondito tematiche legate al design industriale e all’arte contemporanea. Il percorso ha incluso la mostra permanente dedicata a Italo Antico e l’esposizione Books as Art, visitabile fino a marzo.

Le opere donate all’Università degli Studi di Cagliari da Italo Antico, sono ospitate in via permanente nel museo universitario. Figura di spicco del secondo Novecento per la sua ricerca artistica profondamente coerente, Italo Antico ha, attraverso l’acciaio, sperimentato innumerevoli declinazioni di un metodo che, come osservò già negli anni Settanta Gillo Dorfles, esplora le potenzialità della linea e del segno. Le sue opere catturano istanti e significati, trasfigurandoli in una tensione continua tra natura, universalità e assoluto.

Grazie alla generosa donazione dell’artista e all’impegno dell’Ateneo, le sue sculture più rappresentative – affiancate da una selezione di dipinti, gioielli e manufatti tessili – arricchiscono oggi il patrimonio culturale collettivo, rendendolo fruibile alla comunità.

La mostra Books as Art, visitabile fino al 28 marzo, è una installazione collettiva che accoglie settanta creazioni di oltre cinquanta artiste, realizzate tra la fine degli anni Sessanta e i giorni nostri.

L’esposizione costituisce il terzo capitolo del progetto pluriennale promosso dal museo, in collaborazione con la Galleria Gramma_Epsilon di Atene, dopo le due monografiche dedicate a Franca Sonnino e Francesca Cataldi. Un sodalizio che, nella sua articolazione complessiva, indaga le ricerche artistiche delle donne del XX e XXI secolo.

La visita degli studenti, a cui faranno seguito altre, testimonia l’impegno dell’Ateneo di Cagliari nella diffusione della cultura e nel dialogo con il territorio, con un’attenzione particolare all’inclusione e all’accessibilità.

Unisulky, Università popolare del Sulcis, lunedì 17 febbraio, presenta una conferenza della docente Eugenia Cervello, nella sala convegni della biblioteca comunale “Pietro Doneddu”, in viale Arsia Carbonia

Docente e Mediatrice di conflitti psico sociali. Ex allieva di John Haynes e di Jacqueline Morineau, Eugenia Cervello ha conseguito a Nizza il titolo di Advanced Master in Programmazione Neurolinguistica che le ha consentito di diventare Trainer Coach. A Roma ha conseguito il Master Universitario in Antropologia Filosofica e Forense, Criminologia e Tecniche Investigative Avanzate.
Titolare della ricerca su ”I conflitti del deviante con la propria famiglia”, condotta presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari, e titolare del metodo sperimentale su “Il conflitto negli adolescenti applicato agli studenti della Scuola Media Inferiore.” Ideatrice e curatrice delle Biennali d’Arte in Sardegna.
“Essere genitori oggi. La sfida dell’educazione nella società post-moderna.”
Ecco la sfida: da un lato la turbolenza della crescita, dall’altro la funzione di contenimento dei genitori.

Dopo il successo dei primi quattro appuntamenti, che hanno fatto registrare il sold out, sabato 15 febbraio, alle ore 20.30, si svolgerà il quinto appuntamento con la nuova stagione 2024-2025 di prosa e danza organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna al Teatro Centrale di Carbonia con il patrocinio e il sostegno del Comune di Carbonia, della Regione Sardegna e del MiC/Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Sul palco andrà in scena lo spettacolo “Assenze ingiustificate in rock”, tratto dall’opera “Assenze ingiustificate” di Fabrizio Carta con gli attori della Compagnia Teatrale Quinte Emotive, per la regia di Giulio Landis e la produzione di Quinte Emotive.

In un bar del Sulcis, le vite di un gruppo di persone si intrecciano in un racconto che mescola ironia, nostalgia e riflessioni profonde. In questo microcosmo, fatto di sogni mai realizzati, routine e piccoli drammi quotidiani, emergono con forza le contraddizioni della condizione umana. Lo spettacolo indaga il significato dell’esistenza attraverso dialoghi taglienti, momenti di silenzio e frammenti di memoria, celebrando non solo ciò che è presente, ma anche ciò che manca, le “assenze ingiustificate” che segnano ogni vita.

Alla fine si assiste a uno spettacolo dai ritmi intensi e comici e che a tratti spinge volutamente verso quel grottesco fortemente legato alla cultura popolare della nostra Terra.

«L’apertura di uno sportello delle associazioni di categoria e della rete della professioni tecniche a Carbonia, al servizio delle attività produttive del Sulcis Iglesiente, è un’iniziativa che la Regione coglie con grande favore, non solo perché fornirà più da vicino un supporto alle imprese del territorio, ma anche perché fungerà da trait d’union tra le imprese e l’amministrazione regionale, in particolare nell’accesso alle risorse per lo sviluppo economico dell’area.»

Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani durante l’evento di inaugurazione degli uffici dello sportello, che saranno condivisi da Coldiretti, Confapi, Confartigianato Imprese Sud Sardegna e dalla Rete delle Professioni Tecniche.

Iglesias e Calangianus tornano in campo questo pomeriggio, alle 15.00, per il recupero della partita rinviata dieci giorni fa per impraticabilità di campo. Dirige Claudio Salvatore Marongiu di Sassari, assistenti di linea Andrea Porcu di Oristano e Andrea Cubeddu di Sassari.

Le due squadre si presentano al confronto diretto odierno, testa a testa per il quinto posto, ultimo utile per l’accesso ai playoff, divise da due punti, con il Calangianus avanti grazie al successo sul Villasimius e al concomitante pareggio dell’Iglesias a Li Punti. Il 2 febbraio si trovavano appaiate al quinto posto a quota 30 punti, con l’Iglesias in fortissima rimonta, capace di agguantare la squadra di Simone Marini con un filotto di sette risultati utili consecutivi, con una rimonta di ben sette punti. Oggi l’Iglesias si presenta con ben otto risultati utili alle spalle.

Giampaolo Murru deve ancora fare a meno di Nicolas Capellino che ha scontato a Li Punti la giornata di squalifica inizialmente prevista per il confronto con il Calangianus, ma oggi è indisponibile a causa di un infortunio.

I convocati dell’Iglesias: Riccio, Brailly, Pitzalis, Giorgetti, Mechetti, Crivellaro, Alvarenga, Piras Edoardo, Mastropietro, Illario, Cancilieri, Idrissi, Restivo, Diabaka, Piras Alberto, Marcon, Mancini, Fenu.

Giampaolo Cirronis

 

 

«Le misure contro lo spopolamento promosse dalla Regione Sardegna a guida Solinas, funzionano? Quali sono i numeri che ci dicono quanto siano state utili fino a oggi? Perché sappiamo per certo che la Camera di Commercio gestisce una quantità importante di milioni di euro per attuare una serie di strumenti atti a contrastare il fenomeno dello spopolamento ma, considerate le cifre del continuo calo demografico e della crescente denatalità, sarebbe opportuno capire se hanno ancora senso o se forse è il caso di valutare strade alternative.»

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, interviene sul tema dello spopolamento, argomento di vecchia data in Sardegna – che tuttavia riguarda ogni comune italiano e più in generale il continente europeo, se ci si attiene all’indice della natalità – facendo un appello alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e all’assessore all’Artigianato, Commercio e Turismo Franco Cuccureddu, affinché si proceda a un’analisi ancora più attenta del fenomeno e alla verifiche delle misure attualmente in vigore, al fine di capire se sia opportuno cambiare registro. Tra gli obiettivi delle misure annunciate dalla Regione Sardegna nel 2022, infatti, figuravano: incentivare i residenti a non abbandonare il territorio e rilanciare economia e consumi attraverso un approccio che coniuga interventi di tipo infrastrutturale con interventi a sostegno dei servizi sociali e alla persona, nonché azioni ad hoc finalizzate ad incrementare le opportunità lavorative, anche attraverso la creazione di nuova impresa. «Tutti presupposti validi e meritevoliaggiunge Ignazio Loccima qual è stato il ritorno reale?».

Il sindaco del comune di Sant’Antioco, come ogni primo cittadino, fa i conti con una curva che segna un calo demografico costante, cui si sommano la denatalità e, in termini economici, anche le cosiddette “serrande abbassate”, un triste fenomeno che non lascia indenne nemmeno Sant’Antioco, benché cittadina turistica che, se durante l’estate produce numeri costantemente in crescita e picchi di prodotto interno lordo non indifferenti, a conclusione della stagione turistica fa i conti con attività commerciali che faticano a restare in piedi, strozzate dagli aumenti del costo dell’energia elettrica e delle materie prime, che si sommano ai tributi comunali, come Imu e Tari.

«Io credo che la soluzione sia a portata di manoconclude Ignazio Locciconosco molto bene i problemi che vive il commercio della mia città, e presumo siano gli stessi che riguardano anche quello delle restanti comunità sarde, e sono convinto che la Regione Sardegna, in vista di un probabile aumento del Fondo Unico da destinare agli Enti locali, debba riservarne una fetta a favore del piccolo commercio, per quelle vetrine che faticano a rimanere accese. Ma non solo: occorre che dica quanto intende investire, perché sappiamo bene che i commercianti hanno bisogno di aiuto per pagare Imu, Tari ed energia elettrica. Questo è un intervento concreto che si può e si deve fare. Mi appello alla Presidente Alessandra Todde e all’assessore Franco Cuccureddu affinché valutino seriamente di investire risorse del Fondo Unico per le misure di sostegno, piuttosto che misure spot che, come abbiamo visto in passato, lasciano cittadini e commercianti con un pugno di mosche in mano.»

Grande partecipazione ieri sera, a Ussana, all’incontro sull’educazione sportiva e fair play svoltosi nel salone dell’ex Monte Granatico, organizzato da “Il Laboratorio Ussanese”, in collaborazione con la LUDIS IUNGIT uniti dallo sport.

Dopo l’intervento di saluto del sindaco Emidio Contini, si è sviluppato un interessantissimo dibattito sulle problematiche legate all’educazione dei giovani nelle diverse discipline sportive e all’importanza del fair play, troppo spesso ignorato all’inseguimento del risultato ad ogni costo, anche per l’eccessiva “invadenza” dei genitori che, per troppo amore, condizionano negativamente le prestazioni sportive dei figli.

Nel corso della serata, moderata da Gilberto Orgiano, sono intervenuti Marco Fisanotti, docente di educazione fisica dell’I.C.S. Monastir-Ussana; Maddalena Palmas e Mamadou Mbengue, rappresentanti della Fondazione C.E. Giulini, sul tema Educazione e sport – “Progetto Scuola di tifo”; Giusi Pilia, psicologa dello Sviluppo e dell’Educazione; Renato Cadeddu, ex pallavolista e allenatore di pallavolo professionista, direttore sportivo del G.S. Aquila; Bernardo Mereu, allenatore di calcio professionista, responsabile del settore giovanile del Cagliari Calcio; Antonio Mura, uno degli organizzatori dell’incontro.

Si è poi sviluppato un intenso dibattito con addetti ai lavori di diverse discipline sportive che hanno sottolineato l’importanza dell’educazione sportiva e del fair play, riconoscendo in diversi casi il mancato rispetto del fair play ed un’educazione sportiva troppo condizionata, in termini negativi, dall’inseguimento del risultato ad ogni costo. Tutti hanno sottolineato che i momenti di riflessione stimolati da incontri come questo, rappresentano uno stimolo a migliorarsi.

Hanno partecipato all’incontro molti giovanissimi atleti delle società locali, principali destinatari dei messaggi emersi da tutti gli interventi.

Al termine ho intervistato Bernardo Mereu, responsabile del settore giovanile del Cagliari Calcio.

   

 

L’Amministrazione comunale di Carloforte, insieme all’intera comunità tabarchina, esprime con forza il proprio sostegno a Daniel e attende con fiducia il suo imminente rientro a Carloforte. L’intera comunità, testimone di una vicenda dolorosa e ingiusta, lo attende con il cuore aperto, pronta a riabbracciarlo.
Carloforte è la sua casa, l’Isola di San Pietro il luogo in cui è cresciuto e dove ha sempre vissuto, circondato dall’affetto di una comunità che oggi si stringe attorno a lui e al suo papà.
Non possiamo restare in silenzio: è fondamentale che le istituzioni, ai più alti livelli, si attivino affinché Daniel possa finalmente tornare tra le braccia di chi lo ama.
Ci appelliamo alla sensibilità di tutti coloro che possono fare la differenza inì questa vicenda affinché si acceleri il suo ritorno. Ogni giorno che passa è un giorno
di sofferenza per un bambino che merita serenità e stabilità.
Siamo pronti a mobilitarci con determinazione per sostenere Daniel e il papà Francesco, sia come cittadino che come genitore. Non smetteremo di far sentire la nostra voce finché Daniel non sarà finalmente a casa, là dove appartiene.

Stefano Rombi

Sindaco di Carloforte

Ieri mattina, in occasione del Giorno del Ricordo, la consigliera dei Riformatori sardi ha depositato al protocollo del comune di Iglesias, una mozione per intitolare una via o una piazza ai Martiri delle Foibe. «L’obiettivospiega Valentina Pistis è conservare e rinnovare la memoria di quelle vicende e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Una dolorosa pagina di storia a lungo strappata.»

«Tale ricorrenza si propone di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, giuliani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra dove furono circa ventimila le vittime che persero la vita nelle cavità carsiche istriane esi stima siano stati circa trecentomila coloro che furono costretti ad abbandonare la propria terra per fuggire ai massacri dell’esercito di Tito», aggiunge Valentina Pistis.

La mozione, se approvata, impegnerà il sindaco Mauro Usai e la Giunta comunale, ad individuare, attraverso la Commissione competente, una via, una piazza o un locale istituzionale da intitolare ai martiri delle foibe.

Grande successo per i parchi letterari sardi in terra norvegese. Si è svolto ieri, 5 febbraio 2025, a Oslo, nella sede dell’Istituto italiano di Cultura, un incontro di scambio e confronto fra le le realtà sarde e quelle norvegesi che hanno dato vita a Parchi letterari dedicati ai grandi autori delle rispettive letterature: Grazia Deledda e Giuseppe Dessì per la Sardegna e Henrik Ibsen, Johan Falkberget, Sigrid Undset e Pietro Querini per la Norvegia.

A rappresentare il Parco Letterario Giuseppe Dessì, la presidente della Fondazione a lui intitolata, Debora Aru, e il sindaco di Villacidro, Federico Sollai. Per il Parco Letterario Grazia Deledda, il sindaco di Galtellì, Franco Solinas, con l’assessora al Turismo e al Parco letterario, Marzia Gallus.

L’evento si è aperto con il benvenuto dei sindaci sardi, cui sono seguite le distinte presentazioni degli scrittori sardi e dei Parchi a loro intitolati. Presenti alcuni rappresentanti della cultura letteraria norvegese che con interesse ed entusiasmo hanno ascoltato le presentazioni delle realtà di Villacidro e Galtellì, trovando punti di contatto fra autori e autrici così distanti per origine, ma tanto vicini per tematiche e spirito narrativo.

Sorprende la comune storia di miniere, di minatori e di contadini a Villacidro e nella Parte d’Ispi come a Røros per Falkberget: entrambi gli autori raccontano i momenti difficili delle vite di quegli uomini e degli eventi che hanno segnato le loro esistenze. Analogamente, per le scrittrici Deledda e Undset, entrambe Premio Nobel per la letteratura, si trovano punti di contatto nella narrazione del paesaggio e nella loro formazione a Roma.

Per Villacidro la presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, ha illustrato le attività per la valorizzazione dell’autore di Paese d’ombre e della sua opera. Per Galtellì Marzia Gallus ha descritto i luoghi della memoria e del narrato deleddiano, che ancora oggi si possono scoprire con una visita.

«Questo incontroha commentato Debora Aruè una testimonianza di come la letteratura sia un linguaggio universale, capace di costruire ponti tra terre lontane, ma legate da un amore comune per la natura e per il racconto.  Rappresenta l’inizio di una potente rete di connessioni culturali, un dialogo che arricchirà entrambi i nostri popoli, permettendoci di scoprire e condividere storie e tradizioni che ci legano in modo profondo.»

L’incontro, che ha fatto seguito alla visita a Villacidro, a Casa Dessì, dell’ambasciatore di Norvegia Johan Vibe, accompagnato dal Console Onorario Corrado Fois, nello scorso mese di maggio, è stato reso possibile grazie alle relazioni tra Stanislao De Marsanich, presidente dei Parchi Letterari di Italia e Torill Rambjør, coordinatrice dei Parchi Letterari di Norvegia.

«Siamo onoratiha affermato il sindaco di Villacidro, Federico Sollaidi aver preso parte a una tale evento, che si configura come il primo passo verso una continuità nel mutuo scambio di incontri tra la comunità letteraria e intellettuale norvegese e quella sarda. Gli stimati ospiti hanno apprezzato la narrazione dei luoghi e delle atmosfere sarde che auspicano di conoscere personalmente quanto prima. L’appuntamento ha gettato le basi per un nuovo legame culturale tra la Norvegia e i nostri territori, con l’obiettivo di sviluppare un turismo esperienziale che metta al centro le radici culturali, i paesaggi autentici e l’ambiente.»

Nel pomeriggio è stata la volta di un gradito incontro e saluto con l’Ambasciatore italiano a Oslo, Stefano Nicoletti, che ha ricevuto presso la sua residenza la delegazione sarda: un’ ulteriore occasione in cui si è conversato di letteratura, paesaggi e future interazioni.