5 September, 2026

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Decolla anche nel 2018 il progetto Multi, lo scambio culturale fra i giovani della città di Carbonia ed il comune tedesco di Oberhausen. Da sabato 11 agosto a domenica 26 Agosto 11 ragazzi, di età dai 14 ai 17 anni, residenti a Carbonia, accompagnati da due guide, saranno ospiti dei loro colleghi tedeschi, dando vita così a un’esperienza che fa il paio con quella vissuta l’estate scorso nel Sulcis dai giovani di Oberhausen. Gli aspetti organizzativi relativi alla partenza dei ragazzi in Germania e al loro rientro in Sardegna sono curati dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Girasole di Carbonia.

Si tratta di un’iniziativa meritoria che l’Amministrazione comunale di Carbonia supporta nella ferma convinzione che «la contaminazione di saperi, valori ed esperienze diverse possa contribuire notevolmente all’arricchimento culturale dei giovani ragazzi di Carbonia e di Oberhausen. Il confronto, la condivisione e la capacità di aprirsi a culture differenti dalla nostra consolidano il bagaglio esperienziale e formativo dei giovani di Carbonia», ha spiegato il sindaco Paola Massidda.

Il gemellaggio tra le due città è sempre più saldo, anche alla luce della visita compiuta in Germania nel giugno scorso dal sindaco di Carbonia Paola Massidda e dall’assessore della Cultura e del Turismo Sabrina Sabiu, che hanno partecipato ad alcuni proficui tavoli tecnici con il sindaco di Oberhausen Daniel Schranz, l’assessore della Cultura Apostolos Tsalastras e la rappresentante dell’Ufficio Intercultura Desbina Kallinikidou.

Come segno di gratitudine per la splendida accoglienza ricevuta in Germania, il sindaco Paola Massidda e l’assessore Sabrina Sabiu, invieranno ai loro colleghi tedeschi, un piccolo omaggio dal forte significato simbolico: un’immagine panoramica di Carbonia al momento della sua nascita.

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Entra nel vivo la decima edizione del “Nurarcheofestival – Intrecci nei teatri di pietra”, la rassegna, organizzata dal Crogiuolo e diretta da Rita Atzeri, che ha come palcoscenico alcuni fra i siti archeologici, e musei, di maggior pregio in Sardegna, dislocati fra Ogliastra, Sulcis, Nuorese, Oristanese, Cagliaritano.

“Dalla luna al menhir”, è il titolo della nuova produzione del Crogiuolo che domani, venerdì 10 agosto, va in scena alle 20, in prima assoluta nazionale, a Macomer, nell’area archeologica di Tamuli. Il testo è di Bepi Vigna, con Rita Atzeri voce recitante, accompagnata dalle launeddas di Nicola Agus. Un breve viaggio all’inizio della storia, per raccontare la più grande rivoluzione del periodo Neolitico: l’invenzione del linguaggio e quindi del narrare. Il Neolitico è un periodo in cui l’umanità fa importanti passi avanti nella via del progresso: se prima ci si procurava da mangiare soltanto cacciando e raccogliendo i frutti e le radici, ora si inizia a praticare l’agricoltura e l’allevamento degli animali. Inoltre, si impara a lavorare l’argilla e a creare oggetti di ceramica. Non ci si veste più solo con pelli di animali, ma si impara a tessere il lino e altre fibre ricavate dalle piante. «Il Neolitico è quindi la prima grande rivoluzione… è quando il mondo inizia a cambiare veramente per opera dell’uomo», scrive Bepi Vigna. Nelle società matriarcali del Mediterraneo inizia l’avventura dell’umanità, ma presto la Dea lunare e i miti che ad essa si ricollegavano vengono sopraffatti dagli dei della guerra. I valori di un mondo al femminile cedono il passo al patriarcato.

«Tuttavia qualcosa di quell’ancestrale retaggio è ancora vivo». Quello che viene fuori è «un racconto del mondo primitivo in cui il magico ed il fantastico erano una parte importante della realtà quotidiana; un percorso alle origini della civiltà, dalla dea madre ai menhir».

Alle 18.30 seguirà la visita guidata al sito a cura della coop. Esedra.

Il giorno dopo, l’11, alle 19.30, a Villagrande Strisaili, nell’ area archeologica di S’Arcu ‘e is forros, “Donne al bivio” di… Villagrande, un atto unico scritto e diretto da Enzo Parodo, con Anna Pia, Fulvia Ibba, Massimo Muscas, gli  arrangiamenti musicali di Massimo Muscas e i testi delle canzoni di Giampaolo Loddo, Anna Pia, Fulvia Ibba, Massimo Muscas (produzione La Maschera).

Una performance teatrale tra commedia musicale e cabaret. Tre donne, una camionista, una cameriera quasi cieca e una bigotta tutta casa e chiesa, si ritrovano casualmente a un bivio stradale. Tra le tre nasce una amicizia cementata dalla loro condizione di “single”. Questo incontro sarà l’occasione per mettere in luce caratteri molto diversi tra di loro. Uno spettacolo tutto al femminile, dai toni esilaranti, condito da otto parodie canore che danno un tocco di leggerezza.

Alle 18.30 la visita guidata al sito a cura della coop. Irei.

Sempre l’11, alle 20.00, ancora in scena, dopo il debutto lo scorso 3 agosto a Carbonia (nelle Domus de Janas di Cannas di Sotto), “Sa notti de is janas”, a Talana, al Nuraghe Bau ‘e tanca. Protagonista Isella Orchis. Alle 21 seguirà un laboratorio del gusto e una degustazione prodotti tipici.

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«Sui fondi alle periferie chi grida allo scandalo nasconde la verità: perché il decreto milleproroghe ha dovuto prendere atto di una sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale alcuni passaggi della legge del governo Gentiloni. Non a caso, l’emendamento è stato votato al Senato all’unanimità, quindi anche dagli stessi parlamentari del Pd.»

Il senatore del Movimento Cinquestelle Emiliano Fenu interviene sulla vicenda che riguarda i fondi per le periferie e puntualizza l’iter che ha portato ad una decisione «per certi aspetti obbligata».

«Chi alimenta le polemiche lo fa senza conoscere a fondo la questione. L’emendamento 13.2 al decreto milleproroghe provvede soltanto ad adeguare la normativa (art. 1, comma 140 della legge di stabilità 2017) a quanto stabilito dalla Consulta. La sentenza 74 del 7 marzo 2018 ha infatti dichiarato incostituzionale la legge nella parte in cui non prevede un’intesa con gli enti territoriali in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri riguardanti settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale. La questione è complessa – aggiunge Emiliano Fenu – tuttavia il governo ha salvato i primi 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100 ed erano immediatamente esecutivi. Gran parte dei progetti invece presentavano molte carenze, non erano esecutivi e mai avrebbero potuto diventarlo. In ogni caso, il decreto milleproroghe non annulla l’efficacia delle convenzioni già concluse che riguardano i bandi per le periferie, ma le differisce al 2020, destinando nel frattempo le risorse già previste per le annualità 2018 e 2019 agli investimenti dei comuni attraverso gli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti, risorse che altrimenti non potevano essere utilizzate.»

Da una parte, dunque, si adegua la legge alla sentenza della Corte Costituzionale e, facendo salvi i primi 24 interventi, il Governo posticipa gli investimenti al 2020, rimanendo ferme le risorse e verificando meglio i progetti; dall’altra, quelle risorse vengono liberate da subito e messe a disposizione di tutti i Comuni virtuosi per investimenti di opere pubbliche.

«Chi oggi protesta dovrebbe fare uno sforzo di onestà intellettuale e ammettere che esiste una sentenza della Corte Costituzionale da rispettare e che l’efficacia delle convenzioni è stata soltanto differita, proprio per evitare che quelle risorse andassero perdute – conclude Emiliano Fenu -, chi del Pd oggi protesta dovrebbe ammettere che l’emendamento è stato votato all’unanimità anche dagli stessi esponenti del Pd al Senato, proprio perché si trattava di un atto dovuto».

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La notte scorsa i carabinieri della stazione di Gesturi hanno arrestato per resistenza​ e minacce a pubblico ufficiale O.P., classe 1964, disoccupato con precedenti di polizia. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, verso le ore 2.00 del mattino, hanno notato l’uomo a bordo della propria Ape Piaggio in giro per le vie del paese e, vista la guida incerta, hanno deciso di procedere al controllo. L’uomo non si è fermato immediatamente all’alt dei militari, rischiando di travolgerli. Sottoposto a controllo alcolemico, gli è stato riscontrato un valore ben al di sopra dei limiti consentiti. Non contento, durante il controllo lo stesso, ha proferito frasi ingiuriose e minacciose all’indirizzo dei militari. Questa mattina il processo per direttissima presso il Tribunale di Cagliari.

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Nell’ambito dei rinforzati controlli nelle aree litoranee (specie quelle ad alta vocazione turistica) già annunciati nei giorni scorsi sia a livello nazionale che provinciale, finalizzati anche al contrasto del diffuso fenomeno dell’abusivismo commerciale, nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri della stazione di Teulada, a conclusione di una mirata attività d’indagine, svolta anche attraverso numerosi servizi di osservazione e controllo, hanno arrestato in flagranza di reato S.J.C., nato in Argentina nel 1981, residente in Spagna, venditore ambulante con precedenti, di fatto domiciliato a Domus De Maria, in quanto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo, già oggetto di attenzioni da parte dei carabinieri per le sue frequentazioni ed i movimenti sospetti, nel pomeriggio di ieri è stato fermato dai militari mentre si trovava in spiaggia, intento a vendere bracciali e collanine.
Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di circa 4.500 euro suddivisi in banconote di vario taglio. I militari hanno così deciso di estendere la perquisizione prima al veicolo in uso all’uomo, nel quale hanno rinvenuto modica quantità di hashish e di marijuana, già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio, per poi proseguire le operazioni di ricerca presso il suo domicilio. Coadiuvati dai carabinieri della stazione di Domus De Maria, i militari hanno rinvenuto nell’abitazione ulteriori 25 grammi circa di marijuana.
La sostanza stupefacente ed il danaro, ritenuto provento dello spaccio, sono stati sequestrati, mentre il venditore ambulante che aveva già precedenti per spaccio è stato arrestato e sottoposto a detenzione domiciliare, in attesa di direttissima, in corso.

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E’ stata presentata questa mattina, a Iglesias, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni del Centro direzionale del Comune di via Isonzo, alla quale hanno partecipato il sindaco Mauro Usai e la vicesindaco ed assessore dello Sport, Cultura, Spettacolo e Grandi eventi, Claudia Sanna, una delle tappe europee dei Train To Roots, che si terrà domenica 12 agosto in Piazza Sella.

Nati a Sassari nel 2004, i Train To Roots sono considerati oggi tra le band più importanti della scena reggae italiana. La band ha vinto nel 2006 il premio come miglior gruppo italiano al European Reggae Contest organizzato dal Rototom Sunsplash.

La tournée estiva dei Train To Roots ha preso il via il 31 maggio a Dortmund, in Germania, ed è proseguita a Maiorca, in Spagna, il 2 giugno; a San Nicolò Arcidano il 23 giugno, a Cassinone (Bergamo) il 29 giugno, a Cagliari il 30 giugno, a Lochere (Trento) il 15 luglio, a Pederoa La Valle Brunico il 20 luglio, a Porto Torres il 21 luglio, a Bagnols/Ceze in Francia il 23 luglio, a Boscoalbergati (Modena) il 25 luglio, a Latisana (Udine) il 26 luglio, a Venaus (Torino) il 27 luglio, a Neoneli il 28 luglio, a Locarno (Chieti) il 29 luglio, a Capo Comino (Nuoro) il 4 agosto.

Dopo la tappa di Iglesias, la band sarà di scena il 17 agosto a Trinità d’Agultu, il 18 a Cardedu, il 21 e 22 agosto a Benicassim (Spagna) e, infine, il 1° settembre a Novedrate (Como) e l’8 settembre nuovamente in Sardegna, a Cuglieri.

Vediamo ora una breve presentazione del sindaco, Mauro Usai, e di Simone Pireddu, in arte “Bujumannu”, voce della band.

Gli altri 6 componenti della band sono: Michele Mulas “Rootsman I”, vice; Antonio Leardi “Papa’Ntò” (tastiere), Simone Bardi “Doctor Bass” (basso), Stefano Manai “Stiv Man I” (chitarra), Giampaolo Bolelli “Jambo” (chitarra) ed Alessandro Sedda (batteria).

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«La notizia che potrebbe essere posticipata di 2 anni l’erogazione degli 8 milioni di euro che il Comune di Carbonia ha ottenuto dalla partecipazione al bando delle periferie, ha qualcosa di paradossale e clamoroso per come si è evoluta.»

Lo scrive stamane, in una nota, Fabio Desogus, segretario cittadino del Partito democratico.

«Andiamo con ordine – aggiunge Fabio Desogus -.

1. Il tanto disprezzato (soprattutto da chi attualmente ci governa a livello nazionale e comunale) governo Renzi-Gentiloni stanzia la cifra di 2 miliardi di euro su scala nazionale, da distribuire alle città capoluogo che presentino progetti di riqualificazione delle periferie.

2. Il Comune di Carbonia può avere a disposizione un massimale di 18 milioni di euro, basta semplicemente presentare un progetto di quella portata e i soldi saranno erogati. Ma per incapacità dell’Amministrazione il progetto presentato è di 8 milioni di euro. Meglio di niente? Certo. Ma potevano essere 18 milioni: non si sono ottenuti 8 milioni, se ne sono anche persi 10!

3. Beffa delle beffe, proprio il governo “amico” dell’Amministrazione Comunale, col decreto Milleproroghe, “sposta” al 2020 i 2 miliardi stanziati dal governo Renzi-Gentiloni e quindi anche l’erogazione degli 8 milioni per Carbonia viene rinviata. L’attuale governo 5 Stelle – Lega dimostra così totale disinteresse nei confronti delle tante periferie delle città italiane che potrebbero godere dei benefici di questo finanziamento e il Comune di Carbonia subisce un vero e proprio “fuoco amico” privo di qualsiasi motivazione. Il governo con questa operazione vuole fare il “gioco delle tre carte”, spostando nel futuro finanziamenti per i quali c’erano già le firme nero su bianco tra i sindaci e il precedente governo. Spostare al 2020 queste risorse, senza nessuna certezza della loro erogazione, mette seriamente a rischio la possibilità di realizzazione di progetti per i quali moltissimi comuni italiani avevano già utilizzato tempo e risorse umane per far partire i lavori al più presto.

Nel frattempo, mentre moltissimi Sindaci italiani si sono esposti in prima persona, la nostra Sindaco si sta godendo le vacanze e tace in proposito. Nessun comunicato ufficiale, quelli, i nostri amministratori, li riservano allo sfalcio dei campi di calcio e a lavoretti di riparazione del manto stradale. Quando c’è da protestare energicamente contro i governi “amici” – conclude Fabio Desogus – ecco che anche i lupi da campagna elettorale, tacciono e diventano agnellini.»

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Il mondo dei concorsi pubblici non va mai in ferie, difatti alla vigilia di ferragosto ne è stato bandito uno dalla Marina Militare, aperto a tutti, che interesserà molti giovani. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale pochi giorni fa, il bando prevede l’inserimento di 2.225 giovani nei vari settori d’impiego del corpo. I requisiti di partecipazione sono minimi. Oltre ai soliti: cittadinanza italiana, godimento diritti civili, nessuna condanna ecc.. il titolo di studio richiesto è il diploma di istruzione secondaria di primo grado, cioè il diploma di scuola media inferiore. Inoltre i candidati (il concorso è aperto a uomini e donne) dovranno avere….

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.suntini.it/diariolavoro_2225_marina.html .

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Ieri sera, ad Arbus, i carabinieri della locale stazione, unitamente ai colleghi del posto fisso di Torre dei Corsari e del Norm Aliquota Radiomobile, al termine di un’attività di indagine, hanno arrestato M.M. 31 anni, disoccupato di Gonnosfanadiga, per minaccia aggravata, lesioni personali e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.

Il giovane, nella stessa serata, mentre si trovava a bordo della sua auto Fiat Panda, nella via Dante, ad Arbus, nell’incrociare un 31enne di Arbus, verso il quale nutriva motivi di astio pregresso, che al momento viaggiava a bordo del proprio ciclomotore con un suo amico, prima lo ha tamponato e poi, fermati i mezzi, lo avrebbe minacciato di morte  estraendo un coltello a serramanico. Risalito in auto, M.M. ha ingranato la marcia della vettura ed ha investito nuovamente il ciclomotore, sul quale sedeva al momento solo la vittima che, con un balzo sul cofano anteriore dell’auto condotta da M.M., è riuscito ad evitare l’impatto. M.M., dopo aver fatto alcune manovre, ha tentato nuovamente di investire il 31enne stringendolo con l’auto contro il portone di un’abitazione. Riuscito a ripararsi all’interno di un esercizio pubblico, la vittima ha richiesto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri che, giunti sul posto pochi minuti dopo, hanno proceduto al controllo di M.M. che si trovava ancora sul luogo a bordo della sua vettura, nel corso del quale è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico tipo arburesa, mentre la vittima, visitata dalla locale Guardia medica, è stato giudicato guaribile in quattro giorni.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato, in regime di arresti domiciliari, presso la sua abitazione, in attesa di essere trasferito in mattinata davanti all’Autorità giudiziaria, per la prevista udienza di convalida.

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Domani, venerdì 10 agosto, alle ore 18.00, nella sala Giunta del comune di Ollolai, si terrà la presentazione della quarta edizione del Festival Mirtò. Il quarto festival del mirto partirà quest’anno proprio da Ollolai, con una presentazione in grande stile che coinvolgerà l’Unione dei Comuni della Barbagia. Si racconteranno le storie di eccellenza, attraverso la valorizzazione di tradizioni lunghissime che hanno il cibo come veicolo di cultura popolare.