5 September, 2026

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Squadre di Abbanoa in campo mobilitate 24 ore su 24, nella giornata di ieri, tecnici elettromeccanici a lavoro per far fronte agli sbalzi di tensione, continue variazioni nel trattamento delle acque negli impianti di potabilizzazione e sovraccarico nei depuratori fognari per l’arrivo di bombe d’acqua: il maltempo in gran parte dell’Isola sta avendo pesanti ripercussioni nell’attività del Servizio idrico integrato. Non solo le violente precipitazioni, ma anche l’accesso di scariche elettriche dovute ai fulmini stanno impegnando le squadre di pronto intervento di Abbanoa, mobilitate per garantire il servizio nelle zone colpite.

Nel primo pomeriggio la città di Sassari e gran parte della provincia ha rischiato di restare senz’acqua. Il maltempo ha bloccato l’impianto di sollevamento dell’Enas che rilancia l’acqua grezza prelevata dal Coghinas verso i potabilizzatori di Truncu Reale (Sassari), Monte Agnese (Alghero), Castelsardo e Pedra Majore (Sedini). I tecnici del Gestore si sono immediatamente attivati per eseguire le manovre necessarie a far fronte all’emergenza. La produzione di acqua potabile è potuta andare avanti almeno parzialmente con le scorte accumulate nelle vasche. Le attività eseguite hanno consentito di evitare l’interruzione dell’erogazione nelle reti idriche al servizio delle utenze. Nel frattempo l’Enas ha attivato il proprio sollevamento e ripristinato l’alimentazione dei potabilizzatori. L’impianto di Alghero ha dovuto fare i conti anche con un blackout elettrico al quale i tecnici del Gestore hanno fatto fronte attivando un generatore autonomo. Continui stacchi di tensione hanno riguardato anche il potabilizzatore di Bidighinzu.

Le scariche elettriche causate dai fulmini hanno danneggiato l’impianto di sollevamento “Temo 1” che alimenta i rami dell’acquedotto Temo per Macomer, Bonorva e diversi centri vicini. Sono state allertate le squadre degli elettromeccanici di Abbanoa che stanno raggiungendo l’impianto per verificare l’entità dei danni. L’erogazione all’utenza è garantita dalle scorte dei serbatoi, ma se il guasto dovesse richiedere tempi lunghi per la riparazione non si escludono cali di pressione temporanee interruzioni all’esaurirsi delle riserve. La situazione è costantemente monitorata: i tecnici del Gestore stanno eseguendo le manovre in rete per ottimizzare l’utilizzo della risorsa a disposizione.

Nel distretto di Oristan il sistema di telecontrollo ha registrato numerosi allarmi relativi a sbalzi di tensione, a causa dei temporali con forte attività elettrica, e blocco delle pompe negli impianti di sollevamento a S’Ena Rubia, Mandrainas, Narbolia, Santa Giusta e nei pozzi di Oristano. Anche in questi casi le squadre di pronto intervento ed elettromeccaniche si sono attivate eseguendo gli interventi di riavvio degli impianti.

Si sono conclusi verso le 3 del mattino i lavori di riparazione dell’Enel sulla linea elettrica dalla quale dipende l’alimentazione dell’impianto di sollevamento idrico di Terra Sisini che dall’acquedotto rilancia l’acqua verso il serbatoio di Sardara. Il guasto è durato più di 24 ore, ma grazie all’utilizzo di un gruppo elettrogeno, alle manovre in rete dei tecnici di Abbanoa e alle scorte dei serbatoio costantemente monitorate è stato possibile limitare la sospensione dell’erogazione a qualche ora durante la notte scorsa fino al completo riavvio dell’alimentazione elettrica. Già dalle prime ore di ieri mattina l’erogazione era a pieno regime.

E’ stato un pomeriggio di lavoro intenso anche sul fronte del sistema fognario e depurativo in tutti i centri colpiti dai temporali: intasamenti, tombini saltati, eccezionale riversamento di detriti in fognatura e sovraccarico nei depuratori hanno richiesto uno sforzo eccezionale da parte delle squadre di Abbanoa per garantire il processo di trattamento dei reflui.

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Quasi un quinto delle imprese artigiane della Sardegna è coinvolto, direttamente o con l’indotto, nel mercato turistico regionale.

Sono ben 6.638 le piccole e medie realtà che si occupano di attività legate alle vacanze e allo svago. Dall’agroalimentare ai servizi turistici, dalla cura della persona alle attività ricreative, culturali e dell’intrattenimento, dai bar, caffè e pasticcerie alla somministrazione di alimenti e bevande, per arrivare ai trasporti, gestione di strutture ricettive e sportive ma anche produzione e vendita di monili, artigianato artistico, abbigliamento e calzature.

Grazie al trend positivo del turismo registrato anche quest’anno, per le realtà produttive cresce la domanda di beni e servizi generata dai 3 milioni di arrivi e 14 milioni di presenze. Infatti, rispetto agli anni passati, la percentuale delle aziende che lavora con le vacanze è cresciuta dal 17,1% del 2013, passando al 18,4% del 2015, per arrivare al 18,8% di quest’anno. La percentuale rilevata nella nostra regione supera del 2,9% la media nazionale del 15,9%.

Lo rileva l’elaborazione dell’Osservatorio di Confartigianato Sardegna per le MPI (fonte UnionCamere-InfoCamere 2018), sull’artigianato interessato dalle attività turistiche nell’isola, che sottolinea anche come queste rappresentino il 18,8% del totale delle imprese artigiane registrate negli albi.

A livello nazionale, la Sardegna occupa la sesta posizione dopo la Sicilia con il 22,2% e la Campania con il 21,2% seguite dalla Toscana con il 19,7%, Marche e Calabria con il 19,1%.

Tra le vecchie province della Sardegna, in testa quella di Cagliari con 2.656 imprese (interessato il 19,8% del totale delle imprese artigiane), segue Sassari 2.296 aziende (18,3%), poi Nuoro con 1.243 attività artigiane (19,4%) e, infine, Oristano con 443 (15,5%).

La nota negativa da registrare, secondo i dati Eurostat 2016, è data dal fatto che la nostra regione, con più di 14milioni di presenze, non sia nella Top 40 delle regioni europee con più presenze. In testa alla speciale classifica si trovano le Canarie con 102 milioni di presenze, seguite dalla Catalogna. In mezzo le italiane Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Bolzano e Trento. Al 40° posto, la regione francese di PoitouCharentes con oltre 15 milioni di presenze.

«In ogni caso i numeri continuano a dimostrare come artigianato e turismo siano molto più che complementari – affermano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli, presidente e segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – e come questi due elementi, fondamentali per la nostra economia, debbano essere promossi e venduti insieme”. “Stare al quinto posto nazionale non è più sufficiente – continuano presidente e segretario – è necessario entrare nei primi tre posti in Italia. Ciò lo si può fare continuando a investire e a fare promozione e, soprattutto, credendoci.»

«Dal 2014 a oggi, la crescita dei flussi in arrivo, seppur lenta, è stata costante – sottolineano Matzutzi e Mameli – così come quella della disponibilità economica dei nuclei famigliari. E’ questo il momento per intensificare gli sforzi e incrementare la competitività della nostra offerta turistica e valorizzare le eccellenze del Made in Sardegna, quelle che hanno reso famosa la nostra isola nel mondo. E’ necessario, dunque, impegnarci a lavorare ancora più duramente per riguadagnare posizioni sul fronte dell’attrattività, dell’artigianato, dell’ambiente e della cultura, che rappresentano i motori della nostra economia.»

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E’ tutto pronto, a Nuxis, per la “Festa de Su Addeu 2018”, organizzata dalla Pro Loco di Nuxis con il patrocinio del comune di Nuxis, in programma sabato 11 agosto.

Il programma prevede, alle 20.00, l’apertura degli stand di artigiani, hobbisti, antichi mestieri e produttori, nel Centro storico. Ci saranno una dimostrazione della lavorazione della pasta, l’arte di fare il pane con chi ancora oggi panifica con il forno a legna, seguendo la tradizione dei nostri nonni (al termine della dimostrazione, seguirà l’assaggio di pane caldo per tutti, a cura della signore del paese) una dimostrazione della lavorazione del formaggio, curata dall’azienda Secci di Nuxis, durante la quale, i partecipanti potranno degustare e sentire i sapori e i profumi di un’arte antica tramandata nel tempo; e, infine, una dimostrazione della smielatura dei favi, dall’alveare alle nostre mani come un tempo, curata dall’azienda di Luca Lai di Nuxis.

Alle 21.30 il gran finale con la cena a base di prodotti tipici locali e degustazione dei vini della Cantina di Santadi, lungo il Centro storico Su Addeu (via Cagliari).

Una zona del Centro storico, sarà riservata ai bambini con il loro “Mercatino della fantasia”, a cura dell’associazione genitori di Nuxis.

La serata sarà animata da Stefano Caredda con l’organetto. Lo Speleo Club di Nuxis illustrerà le meraviglie del territorio. Saranno presenti all’evento, l’associazione Chikaramitzu, il gruppo folk Sant’Elia di Nuxis e l’associazione Giovani di Nuxis “Su Beranu”.

 

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Si conclude positivamente l’iter del progetto per la realizzazione dell’impianto di sollevamento fognario di Palmas, finanziato in origine nel 2009 e la cui ubicazione iniziale era a 30 metri dall’abitato di Palmas. Dopo 5 mesi di interlocuzioni con Egas e Abbanoa, gli enti preposti, l’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu è riuscita a far approvare una nuova proposta di ubicazione e realizzazione dell’impianto, che sia rispettosa delle esigenze della popolazione e che porti a compimento un’infrastruttura fondamentale per l’intera comunità da circa 10 anni ferma.

Il progetto sarà realizzato con un incremento di risorse finanziarie pari a 450mila euro e con il ripristino e la bonifica dei luoghi dove attualmente è ubicato. Si procederà ad un arretramento di circa 200 metri sulla linea della condotta rispetto alle case della frazione e posizionato in una porzione di terreno di 490 metri quadrati che è stato espropriato. Nella seduta svoltasi il 30 luglio scorso, il Consiglio comunale ha approvato l’esproprio e l’avvio dei nuovi lavori.

«Si tratta di un risultato frutto di numerosi tavoli tecnici e politici – ha commentato il sindaco Elvira Usai – conseguito finalmente nel rispetto delle esigenze e le aspettative delle comunità locali.»

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Paride Reale è stato nominato commissario del circolo dei Riformatori sardi di Iglesias. La scelta è stata ratificata dal presidente, Roberto Frongia, dal coordinatore regionale, Pietro Fois e dal coordinatore provinciale, Francesco Loi.

«La nomina – si legge in una nota – è stata necessaria in virtù delle dimissioni della coordinatrice Elisabetta Medde, alla quale è stata espressa gratitudine per aver svolto negli anni un ruolo decisivo senza incertezze sulla linea politica. Il Circolo dei Riformatori riparte dai temi che interessano i cittadini: il lavoro, un nuovo sviluppo economico, una crescita culturale e civile, sicurezza e legalità. Oltre 5.300 cittadini, alle ultime amministrative, votando Valentina Pistis – conclude la nota –, hanno dichiarato di non tollerare più l’incompetenza e l’improvvisazione. Da questo risultato inizia una nuova stagione.»

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Mentre i giovani pellegrini diretti a Roma per l’incontro con Papa Francesco partivano da Nuraxi Figus per raggiungere Bacu Abis attraverso la miniera ed il nuraghe Seruci, altri due pellegrini sono partiti questa mattina presto per il Cammino Minerario di Santa Barbara con la timbratura della credenziale da parte delle clarisse del Monastero del Buon Cammino.

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Si è conclusa oggi al 7′ dell’amichevole di prestigio con l’Atletico Madrid (vinta 1 a 0 dalla squadra di Diego Simeone con goal di Moreno al 32′), alla Sardegna Arena, la carriera ultraventennale di Andrea Cossu, 38 anni, una delle bandiere del calcio rossoblu per diversi anni. La carriera di Andrea Cossu, calciatore dotato di grande tecnica, è iniziata nel 1996 nelle fila dell’Olbia e si è poi sviluppata fino al 2005 tra Verona, Lumezzane e Torres. Nel 2005 l’approdo al Cagliari, dove in nove campionati in tredici anni, con due parentesi di due anni ciascuna a Verona e Olbia, ha collezionato 270 presenze, 12 goal e 68 assist. Ha vestito anche la maglia della Nazionale per due volte, nel 2010, mentre da giovanissimo vestì due volte la maglia dell’Under 16 e una volta quella dell’Under 18.

 

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10217200801280040/

Si conclude questa sera, alla Tonnara Su Pranu, a Portoscuso, la due giorni della manifestazione Beer & Sport Expo 2018. Il programma della serata prevedeva, alle 20.30, la presentazione di “Pirati – L’inizio e la fine di Marco Pantani”, regia di Tiziana Troja con Roberto Pusceddu; alle 21.00, il concerto live “Zirichiltaggia”, tributo al grande Fabrizio De Andrè. Il villaggio Beer & Sport Expo verrà chiuso alle 2.00.

La mattinata è stata caratterizzata dal primo convegno internazionale dedicato alla birra, patrocinato dalla Società Italiana Nutrizione Sport & Benessere, svoltosi nella Sala Alcoa della Biblioteca, che ha visto la partecipazione di relatori di livello internazionale: Luca Gatteschi, medico sportivo della Nazionale e dell’Udinese e consigliere SINS&B che ha tenuto una relazione su “La birra nello sport”; Giovanni Occhiodoro, dottore in chimica e tecnologie e farmaceutiche, dottore in Scienze dell’alimentazione, docente a.c.c.p. di Medicina Biointegrata all’Università di Chieti ha parlato di “Differenze tra birra artigianale e birra industriale”; Stefano Manera, docente di omeopatia, osteopata, anestesista esperto di alimenti fermentati, ha svolto una relazione su “La birra artigianale…bevanda fermentata per il benessere del microbiota”. Franco Pittau (organizzatore insieme a Filippo Mattu), preparatore atletico, dietista e consigliere SINS&B, ha tenuto una relazione su “Influenza dell’ingestione di alcool nel post esercizio”; e, infine, Emanuele Giordano, fisiologo di medicina computazionale, ha parlato di “Aspetti nutraceutici della Korner Beer“.

Durante lo svolgimento del convegno, moderati da Checco Fele, che ha collaborato all’organizzazione insieme a Giorgio Melis, abbiamo intervistato Luca Gatteschi.

                     

 

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In sede di conversione del decreto Milleproroghe, il Senato ha approvato un emendamento che prevede lo slittamento al 2020 delle 120 convenzioni del bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza firmate in due tranches (il 6 marzo 2017 le prime 24; a fine 2017 le altre 96, tra le quali quella del comune di Carbonia che prevede un finanziamento di 8.261.758,50 euro), dai Governi Renzi e Gentiloni, con un impegno di spesa complessivo di 2,1 miliardi di euro. La decisione sta scatenando durissime reazioni da parte delle opposizioni e delle amministrazioni locali interessate.

«Il Governo scippa Carbonia – ha scritto l’ex sindaco di Carbonia Giuseppe Casti nel suo profilo Facebook -. Nel decreto milleproroghe è previsto lo stop del Governo al Bando delle Periferie. Il Governo del Centro Sinistra aveva finanziato un’interessante misura per la riqualificazione delle periferie urbane. Carbonia era tra le tante Città beneficiarie grazie a un finanziamento di 8 milioni di euro. Ora il Governo M5S Lega impone, chissà per quale ragione, lo stop alla misura penalizzando tutte le Città beneficiarie tra cui la Nostra. Un altro duro colpo alle Comunità locali assestato da questo Governo. Serietà pari a zero. Attendiamo, a seguito di questo scippo – ha concluso Giuseppe Casti -, che l’Amministrazione comunale esca dal letargo per far valere le ragioni di Carbonia.»

 

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«Se il presidente della Regione Francesco Pigliaru ritiene che dalle critiche alla legge urbanistica possano arrivare anche cose buone, si rassegni a ritirare dalla circolazione una proposta pasticciata ed incongruente che non piace più a nessuno, neanche ai quei portatori di interessi che l’avevano ispirata.»

Lo afferma il deputato Pino Cabras, coordinatore del Tavolo Urbanistica del Movimento Cinquestelle in Sardegna. «Affermare che gli interventi possibili nei 300 metri riguardano solo lo 0,01% del costruito è allo stesso tempo sia una mancanza di rispetto nei confronti dell’intelligenza dei sardi, sia la dimostrazione che questa legge non potrà avere alcun tipo di ricaduta sul turismo, come paradossalmente ha fatto notare nei giorni scorsi perfino il presidente di Confindustria del nord Sardegna, per nulla soddisfatto delle sconclusionate aperture ‘cementizie’ del centrosinistra. L’unico risultato di questa legge otterrà è invece quello di provare a scardinare un sistema di tutela, perché questo è il vero messaggio che la proposta di Pigliaru manda: si riprende a costruire sulle coste, senza alcuna progettualità e senza alcuna idea di sviluppo».

«Non a caso, non sorprende il sostanziale via libera dato alla legge in commissione urbanistica anche dal centrodestra – aggiunge Pino Cabras – segno di una continuità tra le politiche di Francesco Pigliaru con quelle del suo predecessore Ugo Cappellacci. La proposta del Movimento Cinquestelle è invece un’altra e passa attraverso l’attuazione e l’estensione a tutto il territorio regionale del Piano Paesaggistico Regionale, prevedendo inoltre una semplificazione della normativa, un più concreto sostegno concreto ai comuni nel processo di pianificazione territoriale, una ferma azione di contrasto all’abusivismo edilizio, una ottimizzazione nell’uso del suolo che punti alla massima riduzione del suo consumo, nuove politiche di riconversione e recupero dell’esistente (soprattutto lungo la fascia costiera), la tutela del territorio agricolo contro qualsiasi speculazione, e l’integrazione della pianificazione territoriale con i sistemi di mobilità sostenibile.»

«A questo punto, il Movimento Cinquestelle si augura che, come già importanti soggetti della politica, dell’intellettualità, delle parti sociali e del sindacato hanno avuto modo di dichiarare, la proposta di legge urbanistica venga a questo punto abbandonata al suo destino e che sia il prossimo Consiglio regionale, finalmente rappresentativo dell’attuale volontà dei sardi, a predisporre una norma semplice, chiara, coerente, capace di promuovere un modello di sviluppo equo e sostenibile – di breve, medio e lungo periodo – conclude il deputato Pino Cabras – basato su una visione strategica della Sardegna nel contesto mediterraneo e globale il più possibile partecipata e condivisa.»