5 September, 2026

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Dopo il rinvio a causa del maltempo, stasera comincia il Festival “Notti a Monte Sirai”, edizione 2018. L’evento, organizzato dal comune di Carbonia edall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il cofinanziamento della Fondazione di Sardegna, si svolgerà in 4 serate consecutive, da oggi, mercoledì 8 agosto, a sabato 11 agosto.
Si comincia oggi, alle ore 21.30, con Galanìas: Canti delle donne sarde, con Valeria Pilia, Elisa Marongiu, Diana Puddu, Roberta Locci e Tore Agus. La regia è a cura di Gianfranco Angei e la Compagnia Actores Alidos.
La manifestazione, denominata “Notti a Monte Sirai: Di-Vino Show”, consiste in quattro appuntamenti dedicati alla cultura del vino del Sulcis e alle sue influenze nella letteratura, nel teatro, nel musica, nel canto, nella danza e nella storia, e al sodalizio tra due isole sorelle: Sardegna e Corsica. La direzione artistica è curata da Orlando Forioso, attore, autore e regista di teatro e opere liriche.
Si tratta di un evento a tutto tondo in cui sarà possibile partecipare, per ogni giornata della manifestazione, alle visite guidate all’interno del Parco Archeologico di Monte Sirai, realizzate in collaborazione con la Società Cooperativa Sistema Museo. Spazio anche alle attività per bambini con lo spettacolo-gioco “La piccola Demetra e Bes: il gatto magico”, previsto alle ore 19.30, con la regia di Anna Pina Buttiglieri della compagnia La Clessidra Teatro. Alle ore 20.00 si svolgerà, sempre a cura della Clessidra Teatro, un altro spettacolo: “Dioniso è nato due volte”
Ovviamente le serate saranno accompagnate dal filo conduttore dell’edizione 2018 “Notti a Monte Sirai”, ovvero il vino, che si potrà degustare in abbinamento con i piatti preparati da Maxwell Frongia, chef del Tanit, che attualmente gestisce il punto di ristoro recentemente inaugurato all’interno del parco di Monte Sirai.

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La costituzione di un organismo regionale pagatore, che come Pds abbiamo sollecitato fin dal 2014, è di importanza strategica per l’agricoltura sarda ma i ritardi accumulati dalla Giunta rischiano di farci mancare l’obiettivo”.

Lo ha dichiarato il consigliere del Pds Pier Mario Manca, presentando una mozione del gruppo in cui, fra l’altro, vengono ricostruiti i vari passaggi politici e amministrativi che avrebbero dovuto portare al nuovo organismo già dal 2017.

Abbiamo appreso dall’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria – ha lamentato Pier Mario Manca – che la documentazione è stata inviata al Ministero ma il problema è proprio questo: abbiamo perso un anno e ci restano solo 2 mesi, da qui ad ottobre, per recuperare il tempo perduto a dare risposte finalmente efficienti agli agricoltori sardi”.”In termini reali – ha concluso – si tratta di lavorare in Sardegna, attraverso Argea, circa 20.000 pratiche e metterle in pagamento entro 30 giorni, anziché aspettare 6 mesi o 1 anno come purtroppo accade attualmente”.

“In termini reali – ha concluso – si tratta di lavorare in Sardegna, attraverso Argea, circa 20.000 pratiche e metterle in pagamento entro 30 giorni, anziché aspettare 6 mesi o 1 anno come purtroppo accade attualmente”.

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha affermato che “la vicenda dell’organismo regionale pagatore è stata seguita con grande lassismo politico ed istituzionale, nonostante riguardi i fondi Ue che costituiscono il 90% delle risorse destinate all’agricoltura sarda, ora bisogna fare uno sforzo enorme per raggiungere il risultato e siamo molto preoccupati perché, dopo tanto lavoro, potrebbe sfuggirci di mano”.

Secondo il consigliere Augusto Cherchi “la situazione è per molti versi imbarazzante e non dissimile da quanto accaduto in altri settori a cominciare dalla sanità, con il Consiglio che approva leggi ed altri organi dell’amministrazione regionale che si occupano dell’applicazione”.

Stiamo parlando in questo caso di cose semplici – ha osservato il consigliere Roberto Desini -, quello di costituire l’organismo regionale pagatore era un obiettivo che il presidente Francesco Pigliaru aveva assegnato all’assessore dell’Agricoltura fin dall’anno scorso: se poi dopo tutto questo tempo non è successo niente e i tempi si sono dilatati vuol dire che è successo qualcosa e che, magari, i responsabili devono trarne le dovute conseguenze”.

Per quanto ci riguarda – ha concluso – continueremo ad occuparci delle cose reali che interessano i sardi e le nostre realtà produttive in grande sofferenza come l’agricoltura”.

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36 giovani della Diocesi di Iglesias, giunti a Carbonia ieri sera, dove sono stati accolti dal sindaco Paola Massidda e dal capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale Manolo Cossu, sono partiti stamattina, intorno alle ore 5.30, dalla Grande Miniera di Serbariu alla volta di Cortoghiana.Nel loro lungo percorso di pellegrinaggio, che li condurrà fino a Roma in visita da Papa Francesco, oggi i ragazzi, accompagnati dal sindaco Paola Massidda e dall’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu, hanno percorsi la tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara giunta – passando per Monte Sirai, Flumentepido e Medau Desogus – a Cortoghiana.
Una bellissima iniziativa in cui i valori religiosi si fondono con le bellezze naturalistiche di cui i giovani potranno godere nel loro lungo itinerario.
I ragazzi sono stati guidati da Suor Teresa, responsabile della Pastorale giovanile diocesana di Iglesias.

Nel loro lungo percorso di pellegrinaggio, che li condurrà fino a Roma in visita da Papa Francesco, oggi i ragazzi, accompagnati dal sindaco Paola Massidda e dall’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu, hanno percorsi la tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara giunta – passando per Monte Sirai, Flumentepido e Medau Desogus – a Cortoghiana.
Una bellissima iniziativa in cui i valori religiosi si fondono con le bellezze naturalistiche di cui i giovani potranno godere nel loro lungo itinerario.
I ragazzi sono stati guidati da Suor Teresa, responsabile della Pastorale giovanile diocesana di Iglesias.

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Prima giornata densa di musica domani, mercoledì 8 agosto, per Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda, ma con tappe anche in altri centri del nord Sardegna, che, dopo l’anteprima a Sassari, prosegue fino a giovedì 16, con un calendario fitto di eventi. L’inaugurazione, di buon mattino, è prevista in territorio berchiddese, ed è anche la prima della serie di produzioni originali proposte da questa edizione di Time in Jazz: protagonista solitario, alle 9.00, al Demanio Forestale Monte Limbara Sud, William Greco. Classe 1987, dopo gli studi classici e una carriera che lo ha portato, giovanissimo, a vincere numerosi premi e riconoscimenti, il pianista salentino si è dedicato con successo alla musica jazz, arrivando ad esibirsi al fianco di artisti come Paolo Fresu, Giuliano Sangiorgi, Peppe Servillo, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Luca Aquino ed Attilio Zanchi, solo per citarne alcuni. È dell’ottobre 2015 “Corale”, primo lavoro discografico a suo nome in cui ha creato una sintesi naturale di tutte le sue esperienze. L’anno scorso ha preso parte al progetto discografico “Lumină”, prodotto dalla TǔK Music, con cui sarà di scena venerdì 10 al Museo del Vino di Berchidda in un concerto inserito nel progetto “Mediterranea”, realizzato nell’ambito del Bando SIAE Sillumina, con il coinvolgimento di giovani artisti under 35. Cambio di scenario e di atmosfere, a mezzogiorno, per concludere la mattinata al Nuraghe Albucciu di Arzachena con il talento del giovane batterista Giovanni Gaias: berchiddese, ventidue anni compiuti a gennaio, guiderà il suo trio con Jim Solinas (Hammond, piano, synth, basso) e Giuseppe Spanu (chitarra), per presentare in anteprima le sonorità blues e funk del suo album d’esordio “Nannigroove Experience”. Un lavoro che si annuncia nel segno di un sound trasversale a diverse correnti della black music, partendo dalla matrice blues e passando per tutti i suoi derivati, specialmente il funk.

Nel tardo pomeriggio, alle 18.00, il festival si sposta ad Erula, piccolo paese dell’Anglona, per un altro progetto originale: di scena (alla Chiesa del Cuore Immacolato di Maria) un trio composto da Enrico Zanisi – classe 1990, uno dei più interessanti pianisti emersi di recente dalla scena jazzistica nazionale -, Gabriele Evangelista – nato nel 1988 e già dal 2010 contrabbassista nel gruppo Tribe di quel talent scout dal fiuto infallibile che è Enrico Rava -, e il più “anziano” dei tre, Emanuele Maniscalco (1983), artista poliedrico, pianista e batterista (ma anche fotografo) con nove album a suo nome, dal piano solo al quartetto, di cui due per l’etichetta ECM con il trio Third Reel. Il concerto rientra nel programma delle iniziative per il trentennale del Comune di Erula, e fa anch’esso parte del progetto “Mediterranea”.

L’ultimo impegno della giornata inaugurale porta il festival in riva al mare, alla Torre di San Giovanni, sulla costa di Posada: alle 21.00, torna in scena la voce di Greta Panettieri, reduce dal concerto di anteprima di martedì 7 a Sassari, qui con un repertorio diverso e una variazione anche nell’organico, che insieme ad Andrea Sammartino al pianoforte, Daniele Mencarelli al basso e Alessandro Paternesi alla batteria, vede ai sassofoni (alto e soprano) Cristiano Arcelli. Artista eclettica, cantante, compositrice e multistrumentista (suona violino, chitarra e pianoforte) Greta Panettieri è considerata una delle voci più interessanti del panorama italiano e internazionale. Cresciuta artisticamente a New York, è stata consacrata come una delle migliori cantanti jazz italiane dal JazzIt Award 2016, ed è attualmente in tour con il quinto album “Shattered-Sgretolata”. La seconda giornata del festival, giovedì 9, si apre ancora con una produzione originale di Time in Jazz, tutta al femminile e all’insegna degli strumenti ad arco: alle 11.00, a Berchidda, nella chiesa di San Sebastiano, saranno protagoniste la violinista Leila Shirvani, classe 1992, romana di nascita e di origine anglo-persiana, talento precoce che ha iniziato la sua carriera concertistica all’età di dodici anni, e la croata Asja Valcic, violoncellista di formazione e credito in ambito classico, ma che parallelamente si è sempre più dedicata all’improvvisazione e alle nuove forme d’espressione per il suo strumento. Una trentina di chilometri separano Berchidda dal sito archeologico Sa Mandra Manna nei pressi di Tula, dove il pubblico del festival ritrova alle 18.00 il contrabbassista Gabriele Evangelista, stavolta alla guida di un quartetto che si avvale dell’esperienza e dell’apporto creativo di tre musicisti dalla forte identità come Pasquale Mirra al vibrafono, Gabrio Baldacci alla chitarra e Bernardo Guerra alla batteria. Sarà il centro storico di Ozieri, con la sua Piazza San Francesco (invece della Basilica di Sant’Antioco di Bisarcio, dove era inizialmente previsto) a offrire alle 21.30 (e con ingresso a pagamento) la cornice al “Tribute to Jan Johansson”, progetto del pianista svedese Jan Lundgren con il contrabbassista Mattias Svensson ed un quartetto d’archi che schiera Johannes Dickbauer (primo violino), Emily Stewart (secondo violino), Aurore Cany (viola) e la già menzionata Asja Valcic (violoncello), impegnati in un omaggio a uno dei padri del jazz scandinavo, Jan Johansson, scomparso ad appena trentasette anni nel 1968.

Ma, come sempre, Time in Jazz non è solo musica: prende il via Winebook, consueto spazio dedicato agli autori e alle novità editoriali. A inaugurare la serie di incontri nei bar di Berchidda, giovedì 9 alle 12.30, sarà il padrone di casa, Paolo Fresu, con il libro “Time in Jazz”, pubblicato l’anno scorso ad agosto da Franco Cosimo Panini editore: scritto in prima persona dallo stesso musicista, con il corredo di oltre trecento fotografie, gli interventi e le testimonianze di tanti amici e artefici di Time in Jazz, il volume ripercorre le tappe di questo festival che partendo da un piccolo paese ha saputo andare oltre, annullando i confini e avvicinando le distanze, grazie alla musica e alle arti.

Giovedì apre anche i battenti CasArte – Casa d’Arte Time in Jazz, un’esposizione della collezione permanente di opere degli artisti sardi e internazionali frutto delle donazioni raccolte dall’associazione Time in Jazz nei suoi trent’anni di festival: aperta fino al 16 agosto negli spazi della Casara. Novità di questa edizione del festival, il progetto “Mediterranea” realizzato con il contributo del Bando “Sillumina 2018 – Periferie Urbane – Migranti” (sostenuto e promosso da SIAE) che fino a lunedì 13 agosto si sviluppa attraverso attività laboratoriali aperte di scambio e condivisione di saperi, arti e mestieri: la prima, un format ideato dalla compagnia Theatre en Vol, consiste in una “Street Falegnameria”, piccola falegnameria di strada allestita nel centro di Berchidda, in cui un gruppo di ragazzi provenienti da Guinea Bissau, Guinea Conakry, Nigeria, Mali e Senegal, lavora insieme ai volontari del festival per la realizzazione di elementi di arredo urbano creati con materiali di recupero, per realizzare “in progress” un accogliente salotto multicolore. Gli stessi spazi arredati, fanno poi da scenario al cuore del progetto, che vedrà protagonisti, insieme agli ospiti stranieri, alcuni giovani e talentuosi musicisti under 35 presenti al festival, impegnanti in performance musicali partecipate: dopo aver inaugurato la serie di incontri nel pomeriggio di martedì 7, giovedì 9 sarà ancora il pianista William Greco a animare l’incontro (ore 15.00). Con la propria professionalità, creatività e esperienza, questi artisti contribuiranno all’apertura di un dialogo attento ad accogliere la voce dei migranti, dei volontari, della popolazione locale e del pubblico del festival, per favorire la coesione sociale ed il percorso verso l’inclusione e l’integrazione dei cittadini stranieri.

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Domani, mercoledì 8 agosto, a Sant’Anna Arresi, in Piazza del Nuraghe, alle ore 21,30, Mauro Palmas e Francesco Medda (Arrogalla) saranno protagonisti dell’inedito concerto elettroacustico “Paesaggi Sonori”. Si tratta di un intrigante viaggio sonoro nato dall’incontro tra il mandolista e compositore Mauro Palmas – tra i protagonisti della scena isolana, e non solo, fondatore dei SuonOfficina, con all’attivo numerose ed importanti collaborazioni con artisti come Maria Carta, Mauro Pagani, Piero Marras, Enrico Rava, Franca Masu, Noa, Don Cherry, Lester Bowie, e Steve Swallow, autore di colonne sonore per il teatro e per il cinema, ed il produttore dub e compositore elettronico Francesco Medda in arte Arrogalla. Ardite collisioni sonore, spaccati evocativi e divagazioni nel dub e nell’elettronica daranno vita ad un viaggio nella memoria attraverso un repertorio ricco di suggestioni, legato alle radici dell’Isola al centro del Mare Nostrum e proiettato idealmente fino oltre oceano con le derive contemporanee della musica improvvisata.

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Il coordinamento di Rete Sarda Sulcis Iglesiente questa sera ha diffuso una nota nella quale denuncia “i disservizi creati all’ospedale Santa Barbara di Iglesias con lo smantellamento del Laboratorio Analisi colpendo come sempre in primis gli utenti, in particolare coloro affetti, da patologie a rischio con eccessivi ritardi e quant’altro!“.

Una situazione che ha raggiunto livelli di allerta con il c’è e non c’è del laboratorio – si legge nella nota -. Il collasso del funzionamento del servizio avviene qualche mese fa dopo il crollo del soffitto.

Facciamo severo riferimento agli ultimi accadimenti dello spostamento del Laboratorio Analisi in altra sede. Rimaniamo basiti di fronte alla logica non esistente che permette tale trasferimento. È, comunque, priva di logica la situazione Sanità ad oggi. Ritorniamo al grosso problema del Laboratorio, abbiamo rilevato con grande meraviglia che il trasferimento si stia svolgendo per volontà della Primaria Responsabile del laboratorio Analisi con il lasciapassare del Direttore di Area. Il responsabile del laboratorio Analisi, una figura che dovrebbe adoperarsi per riattivare l’emergenza urgenza nell’immediato ha in questo caso lavorato controcorrente”.

Ad oggi si perpetua lo smantellamento attraverso lo spostamento di attrezzature e personale verso altre strutture, che, peraltro, presentano problematiche di sicurezza e impiantistica – sottolinea ancora il coordinamento – che rimarca e si domanda quali eventuali propositi ha spinto il Dirigente Responsabile del Laboratorio Analisi peraltro con ulteriore spesa di denari Pubblici allo suddetto spostamento! Le provette urlano al disagio per i viaggi a cui vengono sottoposte prima ancora di venire esaminate, con il rischio che alcune analisi non siano attendibili!

Visto e considerato la possibilità di collocare il laboratorio Analisi del Santa Barbara dopo il crollo, nell’immediato, nei locali adiacenti, un tempo occupati dall’ex Radiologia. A tale proposito stabiliti i regolari controlli per normativa è stata stabilita l’idoneità allo spostamento dai professionisti di competenza! Non riusciamo a comprendere i reali motivi che hanno spinto la Dirigente a tali decisioni.

A tal proposito ci poniamo dei quesiti:

La dirigente sta andando contro gli interessi dall’azienda?

L’Azienda ATS ASSL ha espresso in toni soft accordi creando ulteriori disservizi?

Il coordinamento di Rete del Sulcis sollecita ad azioni e chiarimenti i Capi Gruppo, invitando anche il Consiglio Comunale ad agire nell’immediato, senza attendere il 4 settembre ( vedi comunicato stampa) per ulteriori dettagli e chiarimenti sull’accaduto. Attendiamo la riattivazione del laboratorio Analisi al Santa Barbara, in attesa che vengano ultimati i locali al CTO di Iglesias. Il coordinamento Sulcis Iglesiente è disponibile ad affiancare coloro che prenderanno posizione immediate nei confronti di tale scempio. Rimarchiamo che la città non ha bisogno di false rivoluzioni, che peraltro hanno sapore amaro.

Sicuramente chi governa possiede gli strumenti per incidere con determinazione a ostacolare e fermare queste azioni inqualificabili. A meno che – conclude il coordinamento – non siano da mettere in una scala di valori come loro scelte!

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La Commissione “Governo del Territorio” ha approvato in tarda serata la nuova legge urbanistica.

Domani, mercoledì 8 agosto, alle ore 9.00, nella sala stampa del Consiglio regionale, il presidente della Commissione Antonio Solinas e l’assessore dell’Urbanistica, Cristiano Erriu, presenteranno ai giornalisti il testo finale della legge .

A seguire, sullo stesso argomento, si terrà una conferenza stampa del gruppo di Forza Italia e dei consiglieri di minoranza componenti della Quarta Commissione.

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Grande successo di pubblico giovedì 26 luglio, a Cagliari, in Piazza Repubblica, per la prima edizione di “Smile Summer Festival”, un evento gratuito organizzato dagli odontoiatri Nicola Arena ed Alessandro Calvino per ringraziare i loro tanti pazienti e non solo, che hanno creduto e continuano a credere in loro. Intrattenimenti per i più piccoli con animazione di strada e giochi che hanno poi lasciato spazio alle performance del musicista Moses Concas di Carbonia, vincitore di Italia’s Got Talent 2016; del comico sassarese Marco Bazzoni in arte Baz, da Colorado e Made in Sud e del gruppo musicale The Kolors, vincitori di Amici di Maria De Filippi del 2015.

A presentare l’evento Matteo Bruni e Diana Guindina.

Apre la serata il musicista sardo Moses e subito il pubblico si accende…

A voi un po’ della sua storia.

Moses sin da piccolo mostra un vivo interesse per la musica, a 6 anni comincia a studiare solfeggio per poi proseguire più grande con lo studio del pianoforte. Nonostante gli studi classici però preferisce sperimentare avvicinandosi al Rap e al Beatbox e comincia a scrivere testi in rima. Durante l’adolescenza inizia a suonare il didgeridoo, antico strumento a fiato suonato dagli australiani aborigeni e più avanti l’armonica, regalo di sua nonna quando era ancora un bambino. Dopo diverse esibizioni in Sardegna, lascia l’isola per andare a Londra dove comincia la sua carriera di artista di strada catturando l’attenzione di tv e stampa britannica. Con “I Wanna Breathe” nel 2014 riscuote un grande successo che si consolida con l’uscita di “Cannonau” nel 2015. Nel 2016 con “Cannonau Spirits” intraprende un viaggio tra il tango e l’hip pop, arrivando ad abbracciare la musica reggae e tradizionale.

Ma i viaggi lo portano a suonare oltre che in Italia, in tantissime città del mondo, tra le quali Dubai, Las Vegas, Porto Rico, Bulgaria, Croatia, Egitto e Germania. Nel 2017 arriva persino al cinema, con il film “Moglie e marito” e “Il permesso”. Oggi l’artista Moses ha una sua etichetta personale che lo sta facendo volare in alto. Per lui, la musica è lo strumento perfetto per divulgare un messaggio di felicità e speranza: «Ricercare la felicità in sé stessi e inseguire con fermezza i propri obiettivi».

Dalla musica il passo va’ alla comicità di Baz…il bontempone sassarese!

Ma conosciamolo meglio…

Marco Bazzoni, in arte Baz, nasce come animatore turistico, studia recitazione e canto ed inizia ad esibirsi nei cabaret milanesi arrivando a ricevere diversi riconoscimenti. Nel 2007 entra a far parte del cast di Colorado su Italia 1 e da quel momento porta in giro i suoi personaggi in numerosi programmi comici televisivi. Ad un certo punto, si trasferisce a Los Angeles, per approfondire gli studi di canto. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo e poi vola in alto sino a recitare nel tempio della comicità mondiale l’Hollywood Comedy Store.

Una carriera che lo promuove agli occhi di un pubblico che lo ama e lo segue in tutte le sue performance che trattano ironicamente argomenti propri di un mondo sempre più artefatto e ambiguo…Racconta esasperandola la necessità di essere falsi per piacere alle donne e agli “amici” dei social sino ad arrivare a non distinguere più la realtà dal mondo virtuale. Risate a non finire in una piazza gremita di gente che lo applaude senza pausa.

Dopo di lui luci e musica per un gruppo salito alla ribalta grazie al potente mezzo di comunicazione: la televisione e, nel particolare, i Talent show…The Kolors!

Il trio napoletano nasce nel 2010 ed è formato da Antonio Stash, voce e chitarra, Alex Fiordispino, batteria e percussioni e Daniele Mona sintetizzatore e percussioni.

Si esibiscono in un noto locale di Milano, poi pubblicano un primo inedito e cominciano ad aprire concerti di cantanti famosi. Ma il trionfo arriva con la partecipazione alla quattordicesima edizione di Amici, che li vede imporsi nella serata del 5 giugno 2015. Da lì tanti successi che arrivano a decretarli la band del momento, seguitissimi da un vasto pubblico di giovani. Questo ultimo Sanremo hanno presentato con Frida, il loro primo brano in lingua italiana, “Mai mai mai”, ed è l’ultimo loro successo quello realizzato con J-Ax “Come le onde”.

Hanno visto bene gli organizzatori, Arena e Calvino, del Summer Smile Festival… un cocktail siffatto non poteva non funzionare…il quartiere si è animato come non mai… e i sorrisi che loro curano erano in ogni angolo della via, pronti a far dimenticare, anche se per poco, i problemi di tutti giorni… Una magia che la musica e il cabaret sanno ben fare!

Appuntamento alla seconda edizione…

Nadia Pische

           

 

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Sant’Antioco e Calasetta fanno rete all’insegna della promozione culturale e del potenziamento dell’offerta turistica. Nasce il “Biglietto unico”, un innovativo sistema di bigliettazione integrata che, con un solo ticket al costo di 10 Euro, consentirà al visitatore di accedere al MAB – Museo Archeologico Ferruccio Barreca – e al Tofet di Sant’Antioco, nonché al MACC – Museo d’arte contemporanea – e alla Torre sabauda di Calasetta. Un’offerta variegata, dunque, che spazia dalle ricchezze archeologiche presenti nel Comune di Sant’Antioco, all’arte contemporanea del museo calasettano, senza dimenticare la Torre sabauda che domina sulla cittadina dai toni bianchi e celesti. La presidente della Fondazione MACC di Calasetta, Maricarla Armeni, spiega le finalità del progetto: «La Direzione della Fondazione MACC, insieme alla Direzione del Museo MAB, hanno trovato un accordo per proporre ai visitatori un biglietto integrato per i Musei dell’Isola di Sant’Antioco, che non è solo un’opportunità di riduzione dei costi che diamo ai visitatori, ma anche  un’occasione che scegliamo di darci come territorio».

Sulla stessa linea la curatrice del MAB, Sara Muscuso: «Per valorizzare e promuovere l’offerta culturale del territorio è opportuno prevedere azioni specifiche che consentano una maggiore attrattività degli istituti culturali del luogo, attraverso l’avvio di collaborazioni intercomunali che favoriscano la creazione di una rete e la messa a sistema di un’offerta articolata e differenziata». 

Per l’assessore della Cultura e dei Beni archeologici di Sant’Antioco, Rosalba Cossu, «questo è solo il primo tassello di una proficua collaborazione tra i due comuni dell’isola di Sant’Antioco, finalizzata alla valorizzazione delle nostre rispettive ricchezze». Un primo passo, appunto, sui cui frutti certi pone l’accento Efisio Carbone, Direttore del MACC: «L’Isola di Sant’Antioco è un piccolo gioiello su cui si concentra una storia lunghissima e straordinaria: dall’archeologia all’arte contemporanea circondati da un mare cristallino. L’intesa tra la Fondazione MACC e il MAB segna una precisa direzione che, come tutte le cose belle, produrrà ottimi risultati».

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L’assessorato regionale dell’Industria propone un secondo avviso relativo al bando destinato alle micro, piccole e medie imprese della Sardegna. Lo stanziamento è di 3 milioni e mezzo di euro per la realizzazione di piani di penetrazione nei mercati esteri. Gli aiuti partono da un minimo di 15mila euro a un massimo di 150mila euro.
“In tre anni abbiamo ottenuto ottimi risultati: oltre 200 imprese, in forma singola e associata, hanno risposto ai bandi e molte di queste hanno perfezionato i loro piani commerciali per l’estero o partecipato a missioni istituzionali importanti. Adesso stiamo irrobustendo gli interventi e, là dove è necessario, migliorando gli strumenti messi in campo a favore delle imprese che puntano ai mercati esteri – spiega l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Questo nuovo bando rafforza le politiche a sostegno delle nostre aziende. L’export isolano è in miglioramento e in questi ultimi tre anni numerose aziende sarde, dall’agroalimentare all’ICT, hanno aperto nuovi canali commerciali oltre i confini nazionali o hanno consolidato la loro presenza nei mercati esteri. Riteniamo che tutto ciò sia merito anche del Programma per l’Internazionalizzazione varato nel 2015 e aggiornato nella scorsa primavera per il triennio 2017-2020. Tra le azioni previste, oltre ai nuovi bandi per le imprese singole, mi preme sottolineare l’importanza della seconda edizione dell’Export Lab, attualmente in corso: una misura che nella prima edizione ha consentito di formare centinaia di manager ed imprenditori sulle tematiche dell’internazionalizzazione, favorendo anche l’introduzione in azienda della figura dell’export manager. In questi anni abbiamo lavorato molto per dotare le nostre piccole e medie imprese delle competenze necessarie come pure abbiamo fornito loro servizi utili ad affrontare con successo i nuovi mercati. Tutte attività i cui effetti si vedranno sicuramente nel medio periodo. Inoltre – ribadisce l’assessore Piras – già a partire da settembre e per il prossimo triennio intensificheremo le missioni istituzionali con l’obiettivo di portare alcune delle eccellenze dell’Isola all’estero e attrarre nuovi investimenti.»
Le agevolazioni del nuovo bando, per un totale di 3,5 milioni di euro, verranno concesse per servizi di consulenza prestati da consulenti esterni, locazione, installazione e gestione stand per partecipare a fiere e mostre, spese per la realizzazione di campagne e strumenti promozionali, spese per l’organizzazione e la realizzazione all’estero di missioni e workshop, spese per la realizzazione di educational tour. Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 settembre 2018 e fino al 20 febbraio 2019, attraverso la piattaforma elettronica SIPES https://bandi.regione.sardegna.it/sipes/login.xhtml. Tutte le informazioni sono disponibili nell’apposita sezione “Bandi e gare” dell’assessorato dell’Industria al link https://goo.gl/c59UJq .