5 September, 2026

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Presenze in crescita, nel mese di luglio, rispetto agli ultimi anni, nell’Isola di San Pietro. Il sindaco, Salvatore Puggioni, stamane ha pubblicato nel suo profilo facebook una tabella relativa al numero di persone che sono sbarcate a Carloforte nei mesi di giugno e luglio 2018, complessivamente, dai due scali di Portovesme e Calasetta.
«Dalla tabella si può notare l’andamento dei flussi di transito rispetto agli stessi mesi degli anni precedenti – scrive Salvatore Puggioni -. Si evince chiaramente che il mese di giugno è fortemente condizionato dalla presenza e dai flussi della manifestazione Girotonno e, se si considera che la stessa kermesse quest’anno si è svolta nel mese di maggio, si può certamente sostenere che i numeri registrati a giugno 2018 siano decisamente soddisfacenti, così come l’andamento registrato nel mese di luglio che è stato in assoluto il migliore degli ultimi 12 anni. 
Questo significa che non è assolutamente vero che sull’isola non ci siano turisti, i numeri indicano chiaramente il contrario. Possiamo affermare, pertanto – aggiunge il sindaco Salvatore Puggioni -, come Carloforte sia in controtendenza rispetto gli altri comuni sardi, dove invece si è registrato un notevole calo delle presenze almeno per il mese di giugno.»
«Avremo sicuramente modo di analizzare i flussi turistici alla fine della stagione – sottolinea ancora Salvatore Puggioni -, capire il target e le preferenze di un turismo che sta certamente cambiando, anche a causa della riapertura delle mete turistiche maggiormente penalizzate dalle ben note vicende degli ultimi anni.»
«Tuttavia, siamo lieti di poter mostrare questi dati, la cui fonte è alla portata di tutti e quindi trasparente ed attendibile – conclude il sindaco di Carloforte -, e ci auguriamo che anche agosto riveli numeri in crescita, a dimostrazione che Carloforte continua a essere meta turistica privilegiata di tante persone affascinate e attratte dalle bellezza della nostra Isola.»

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10217189775044391/

LavoRas entra nel vivo, con 258 progetti presentati da 195 Comuni per la parte cantieri e 160 imprese che hanno assunto le prime 200 persone, la maggior parte a tempo indeterminato, con le agevolazioni della parte politiche attive per il lavoro. L’avanzamento del piano per il lavoro da 128 milioni di euro è stato certificato oggi dall’Osservatorio di LavoRas, che ha il compito di verificarne periodicamente i risultati, riunito nella sala Lussu di Villa Devoto. Con il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore del Bilancio Raffaele Paci, l’assessore del Lavoro Virginia Mura, erano presenti i rappresentanti degli enti locali, le organizzazioni sindacali e datoriali. LavoRas mette in campo 128 milioni per il 2018 e 70 milioni ciascuno per 2019 e 2020. Suddiviso in due macromisure, appunto cantieri (45 milioni per i nuovi e 21 per quelli già operativi) e incentivi occupazionali (61 milioni) conta di ridurre il tasso di disoccupazione di circa un punto percentuale, a condizioni stabili, e di dare lavoro complessivamente a oltre undicimila persone.
I progetti sinora presentati dai 195 Comuni, tutti in forma singola e già considerati ammissibili, sono dunque 258, riceveranno un finanziamento di 17,1 milioni di euro (con un cofinanziamento comunale pari a 311mila e 500euro), creeranno 1.095 posti di lavoro (una media di 4,2 posti a cantiere). Il costo medio per posto di lavoro è di 15mila e 600 euro, per ogni progetto di 66mila e 500. Dei 258 progetti, 202 hanno già superato anche la seconda ed ultima fase istruttoria gestita da Insar. I dati sono aggiornati al 3 agosto, la scadenza per la presentazione dei progetti su richiesta dell’Anci è stata fissata per mercoledì 8 agosto, e pertanto in questi ultimi giorni sono attesi altre centinaia di progetti. A questi 258 che rientrano tutti nel catalogo di 6 tipologie previste dalla Regione (ambiente e dissesto idrogeologico; beni culturali e archeologici; edilizia; reti idriche; valorizzazione attrattori culturali; patrimonio pubblico ed efficientamento delle procedure comunali), vanno aggiunti 8 progetti fuori catalogo ma coerenti con le linee di LavoRas, presentati da 7 Comuni con un investimento complessivo di 1 milione e 600mila euro per la creazione di ulteriori 101 posti di lavoro. I progetti fuori catalogo (che riguardano per esempio servizi di inclusione scolastica per bambini disabili, revisione della toponomastica cittadina, eliminazione di barriere architettoniche, aggregazione sociale e sportiva) saranno approvati e dunque certificati ammissibili dalla Cabina di regia mercoledì prossimo, come previsto dalla procedura.
Dei progetti presentati, 121 riguardano l’ambiente (491 nuovi occupati), 57 gli edifici del patrimonio pubblico (265), 36 i beni culturali ed archeologici (182), 32 l’efficientamento delle procedure comunali (104), 10 l’innovazione per la valorizzazione dei beni culturali (36), 2 le reti idriche (17 occupati). Per quanto riguarda la gestione dei cantieri, 170 progetti (il 66%) prevedono l’affidamento a cooperative di tipo b, 76 progetti (il 29%) la gestione diretta da parte dei Comuni e 12 (il 5%) l’affidamento a imprese agricole e forestali.
Sono significativi i primi risultati delle misure di politica attiva del lavoro, al via col bando che ha come destinatari i giovani under 35 (con una dotazione totale dell’insieme di interventi su questa fascia di destinatari per 22 milioni di euro) e con il successivo avviso pubblicato il Primo agosto per gli over 35 per ulteriori 10 milioni euro. Sono 160 le imprese che dal 23 luglio (data di apertura per l’inoltro delle istanze) al 3 agosto hanno presentato una domanda di agevolazione, per un totale di 200 lavoratori assunti. Servizi di alloggio e di ristorazione, commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli, sanità e assistenza sociale e trasporto e magazzinaggio sono i primi 4 macro settori di attività interessati dalle assunzioni. A seguire attività professionali, scientifiche e tecniche, costruzioni, servizi di informazione e comunicazione, attività manifatturiere, fornitura di acqua, di reti fognarie ed attività di gestione dei rifiuti e risanamento, servizi di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese e attività finanziarie e assicurative. Conclusi i corsi del catalogo della formazione per gli under 29, al completo di tutti i posti disponibili, con 539 partecipanti. 


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Sono 30 i bambini tra i 7 e 10 anni che, a Portoscuso, trascorreranno una parte delle loro vacanze agostane partecipando alla “piccola scuola alberghiera”, un progetto ideato dal parroco della Parrocchia Vergine d’Itria, don Giulio Demontis, per insegnare ai più piccoli la gestione delle responsabilità, la convivenza e la condivisione, il lavoro in team e il rispetto dei ruoli, trasmettendo il valore del denaro e del cibo, all’interno di un luogo tanto importante per la comunità, qual è la scuola.

Dai ieri, lunedì 6 agosto, fino al 27, per 3 giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), i piccoli, in una sorta campo scuola al coperto, passeranno parte del loro tempo libero a imparare a fare la spesa, valutando costi e quantità di beni da comprare con un occhio al borsellino e al risparmio, a cucinare primi, secondi e dolci, proponendo le pietanze a tavola ai propri compagni e ai genitori ma anche contribuendo a tenere in ordine i locali che li ospitano.

Ovviamente non mancherà il divertimento con le pizzate e le escursioni ai parchi acquatici.

L’attività quotidiana dai ragazzi si svolgerà su 4 turni: la mattina faranno la spesa acquistando i prodotti locali, successivamente cucineranno, poi serviranno i “clienti” loro compagni e genitori, chiamati a degustare le pietanze preparate dai piccoli “chef”, infine, laveranno i piatti e riordineranno cucina e refettorio. Nel pomeriggio spazio ai giochi in comune e alla realizzazione di dolci da pasticceria, che verranno distribuiti e consumati a casa. I piccoli cuochi e maître, la stessa attività la svolgeranno anche su una barca che sarà a loro disposizione.

Già pronta la lista dei piatti che saranno preparati: pasta alla carbonara, frittata di zucchine, mela al gelato, pennette al pesto, spezzatino di vitellone, budino, lasagne al forno, polpette al sugo.

Il tutto avverrà sotto il controllo e la supervisione degli adulti e nel rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.

Per informazioni:

–         Don Giulio Demontis: 3477331479

–         Federico Marini: 3384868726

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Il Plus-Distretto Socio Sanitario di Carbonia ha organizzato, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, l’assessorato regionale al Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale, il Servizio comunicazione della Direzione generale della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna e l’Anci Sardegna, un incontro formativo per la diffusione del progetto CarpeDiem, previsto per questa mattina, a Carbonia, nella sala polifunzionale di piazza Roma 1, alle ore 10.30.
CarpeDiem è uno strumento capace di attivare una promozione tra pubblico e privato con il coinvolgimento delle organizzazioni del terzo settore, delle forze produttive e delle parti sociali, tutte impegnate ad arginare e combattere la condizione di povertà, a supporto del REIS (Reddito di Inclusione sociale della Sardegna). Il REIS, varato con legge regionale n. 18 del 2 agosto 2016, è una misura utile al contrasto della povertà, il cui beneficio è condizionato dallo svolgimento di un progetto di inclusione attiva stabilito all’interno di un percorso personalizzato che ha come fine il superamento della condizione di povertà.
I progetti di inclusione sociale dovranno far parte del catalogo CarpeDiem. L’incontro è volto a illustrare, con il supporto dei tecnici della Regione Sardegna, come effettivamente sia possibile attivare questi percorsi inclusivi anche nel Sulcis Iglesiente. A tal proposito, si invitano le organizzazioni del terzo settore e le attività produttive a partecipare attivamente affinché anche il nostro territorio possa usufruire di questi vantaggi per uscire dalla condizione di povertà che lo attanaglia.

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Sono iniziati stamane i lavori di rifacimento parziale del manto bituminoso nella rotatoria di Is Gallus e nella rotatoria Passante Ovest della strada statale 126.

«Gli interventi mirano a riparare le buche stradali presenti presso entrambe le rotatorie e a ripristinare le condizioni generali di sicurezza per automobilisti e pedoni. Si tratta di due zone ad alta densità di traffico: la rotonda di Is Gallus, oltre a consentire l’accesso al centro abitato della frazione, consente l’ingresso all’area PIP dal lato Sud, l’accesso alla città di Carbonia passando per la Grande Miniera di Serbariu e l’accesso a un complesso commerciale; la rotonda del Passante Ovest consente l’ingresso alla città di Carbonia in prossimità del centro intermodale», ha spiegato l’assessore delle Manutenzioni Gian Luca Lai.
I lavori consistono nel ripristino puntuale della sede viaria, in particolare in quelle aree dove si sono manifestati avvallamenti e deterioramenti della superficie carrabile.

 

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Hanno preso il via nei giorni scorsi, nell’area PIP del comune di Sant’Antioco, i lavori per la realizzazione del capannone destinato ad accogliere i mezzi del Comune, l’officina, il magazzino e il deposito del servizio tecnico e per la Protezione Civile. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ignazio Locci è riuscita a sfruttare 300mila euro derivanti dall’avanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2016: fondi che rischiavano di andare perduti ma che, grazie alla richiesta avanzata l’estate scorsa al ministero dell’Economia e delle Finanze, sono stati “salvati” come spazio finanziario aggiuntivo.

Questa operazione non solo doterà la città di una struttura per il ricovero e la cura dei mezzi comunali al passo coi tempi, ma consentirà di liberare gli spazi della scuola di “via Bologna”, attualmente impegnati dal deposito provvisorio. Con i bandi regionali Iscola, infatti, si potrà completare definitivamente l’edificio scolastico e dedicarlo interamente alla funzione per la quale nasce: quella dell’istruzione.

La struttura assolverà a un compito decisamente importante, considerato che il personale della squadra tecnica del Comune attualmente utilizza come deposito/officina un locale ormai del tutto inadeguato allo scopo in un immobile originariamente destinato a servizio del plesso scolastico di “via Bologna”. Il nuovo capannone, invece, risponderà a tutti i requisiti richiesti dalla normativa al fine di un corretto esercizio delle diverse attività lavorative previste.

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Marco Mattu, portacolori dell’Atletica Uta, in campo maschile e Sara Carta del Cus Pavia in campo femminile, hanno vinto la settima edizione della Palmas Corre, secondo trofeo Giovanni Lai, gara di corsa sulla distanza di 7 km, organizzata dall’associazione culturale Palmas Vecchio, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu e la Uisp comitato di Cagliari.

Marco Mattu ha tagliato il traguardo, sistemato come la partenza in piazza Chiesa, a Palmas, in 23’32”, ed ha preceduto Mattia Gelso (Atletica Santadi) di 52″ e Palmiro Tedde (Atletica Santadi) di 1’07”.

Sara Carta (Cus Pavia) ha chiuso i 7 km in 29’14”, 47″ prima di Simona Pipitone (ASD Marathon Athletic Avola) e 1’03” prima di Patrizia Bernardini (Atletica Sulcis Carbonia.

I vincitori nelle varie categorie.

Maschili:

UM35: Roberto Eula (Sisport SSD)

M35: Luca Pirosu (ASD Zitto e Corri Maste Team)

M40: Salvatore Garau (Atletica Sulcis Carbonia)

M45: Massimiliano Nocco (ASD Zitto e Corri Master Team)

M50: Giuseppe Palmas (Atletica Pula)

M55: Enrico Eula (Polisportiva Novatletica Chieri)

M60: Pietro Uras (Atletica Orroli Mariano Leoni)

M65: Pasquale Zedde (Atletica Sulcis Carbonia)

M70: Antonio Mastinu (Uisp Cagliari)

M75: Giovanni Buonsanti (GPDM Lecce).

Femminili:

UF35: Carlotta Avagnano (Atletica Edoardo Sanna Elmas)

F35: Anila Arapi (Isolarun)

F40: Stefania Fais (Atletica San Sperate)

F45: Monica Alberti (Atletica Edoardo Sanna Elmas)

F50: Marinella Curreli (Atletica Siurgus Donigala)

F55: Maria Lucia Tarallo (ASD Cagliari Atletica Leggera)

F60: Paoletta Schirru (Atletica Santadi)

F65: Giovanna Peddis (Atletica Santadi).

La gara ha registrato un record di iscritti, oltre 100 nella categoria competitiva, oltre 600 in quella non competitiva.

Al termine sono state effettuate le premiazioni sul sagrato della chiesa, ostacolate nella parte finale dall’imminente arrivo della pioggia.

Hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione, per l’ordine pubblico vigili urbani, carabinieri e protezione civile; per il servizio di soccorso, la Misericordia di San Giovanni Suergiu. E ancora le associazioni di volontariato Auser, Volontariato Palmas, Acli Mani Amiche, S’Arriu de is Fainas ed Equilibristi. E, infine, numerosi sponsor.

  

 

 

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Con la celebrazione della Messa, della processione lungo le vie del villaggio minerario di Bacu Abis e dei fuochi d’artificio, si sono concluse le storiche manifestazioni di culto in onore di Santa Barbara.
La grande partecipazione popolare che ha accompagnato anche quest’anno la statua di Santa Barbara, rappresenta una delle tante manifestazioni in onore della patrona dei minatori che si svolgono in tante località e per decine di km lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara.
La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara sostiene queste storiche manifestazioni di culto per conservare e tramandare il profondo e secolare sentimento religioso che caratterizza il Cammino Minerario di Santa Barbara.

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Con la benedizione del vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, e con la guida di Suor Teresa, responsabile della Pastorale Giovanile Diocesana, 36 giovani della Diocesi di Iglesias sono partiti ieri alle ore 16.30 dalla Cattedrale Madonna di Monserrat dell’antico borgo di Tratalias per il Cammino di fede che li condurrà fino a Roma, dove la sera dell’11 agosto, al Circo Massimo, incontreranno Papa Francesco.
Come comunicato da Suor Teresa, la Pastorale Giovanile della diocesi di Iglesias ha proposto di effettuare il pellegrinaggio lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara percorrendo per quasi 100 km le ultime tappe del Cammino  religioso del territorio.
Intorno alle ore 22.30, i giovani pellegrini sono arrivati nella basilica di Sant’Antioco, dove hanno ricevuto la benedizione dal parroco, don Mario Riu, ed il timbro della credenziale da parte dell’assessore comunale Rosalba Cossu.