5 September, 2026

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Per Stintino è una data importante, quasi quanto quella della nascita del paese. L’8 agosto, infatti, per il Comune costiero rappresenta il compleanno amministrativo. Una ricorrenza che quest’anno l’amministrazione comunale guidata da Antonio Diana festeggerà con un spettacolo pirotecnico, alle 23.00, sul lungomare Cristoforo Colombo.

In quel giorno d’estate di trent’anni fa, 8 agosto 1988, il borgo dei pescatori diventava Comune autonomo, smetteva la veste di circoscrizione comunale del comune di Sassari, per indossare gli abiti di Amministrazione comunale. E, negli anni Stintino, è diventata un punto di riferimento nella provincia di Sassari.

Per il Comune e per la comunità stintinese l’autonomia ha un profondo significato: quello di un traguardo raggiunto dopo anni di sacrifici e lotte politiche di un paese che nasce dall’esodo delle 45 famiglie che abitavano sull’isola dell’Asinara e che, il 14 agosto del 1885, fondarono appunto Stintino. L’8 agosto 1988 si raggiunse dunque un obiettivo concreto – del quale gli stintinesi vanno fieri – che vide diversi passaggi, caratterizzati da una serie di battaglie politiche, a volte condotte in maniera non organizzata ed omogenea, che nel 1974 avevano portato alla formazione del Comitato per l’autonomia.

«Nel 1974 – ricorda il primo cittadino Antonio Diana – inizia una vera e propria battaglia politica, fatta anche di viaggi e istanze alla Regione e al Comune di Sassari. Attività spesso sostenute da importanti esponenti della politica sassarese, regionale e nazionale.»

Prima dell’autonomia, Stintino non è mai stata rappresentata nel Consiglio comunale di Sassari. Era soltanto una delle circoscrizioni della città, con un ufficio per i certificati, per l’abigeato e la presenza di un funzionario del comune di Sassari.

«La nostra comunità – aggiunge il sindaco – è formata da diverse componenti che hanno permesso di raggiungere il traguardo del 1988: la ricerca di una terra da sentire propria; la volontà di autogestirsi. Staccarsi da una città della quale non ci si sentiva parte, anzi a volte anche abbandonati, per formare una Comunità che in questi trent’anni ha fatto davvero tanto.»

In questi anni di storia amministrativa si sono succeduti quattro sindaci. Il primo nel 1989 fu Gavino Benenati. Dal 1990 al 1998 invece la carica venne ricoperta da Giovanni Greco. Dal 1998 al 2007 la fascia tricolore venne indossata da Lorenzo Diana. Dal 2007, da ben tre mandati, Antonio Diana è il primo cittadino di Stintino.

Dieci anni fa a solcare il cielo di Stintino per festeggiare i vent’anni di autonomia fu la pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori. Uno spettacolo unico nel suo genere, che richiamò sulle spiagge di Pazzona e delle Saline un pubblico numerosissimo. Quest’anno i festeggiamenti si sposteranno sul lungomare Colombo in paese e alle 23.00 dell’8 agosto, la notte stintinese sarà illuminata dai fuochi d’artificio che, organizzati dall’assessorato comunale del Turismo, si preannunciano di grande effetto.

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Saranno Gianni Mura ed Enrico Pedemonte, due esponenti del grande giornalismo italiano, i prossimi ospiti dei nuovi appuntamenti dell’“Isola dei libri”, la rassegna dedicata alla letteratura e ai suoi autori organizzata dall’associazione culturale Saphyrina.

Domani, martedì 7 agosto, alle 20,30 nei suggestivi spazi di via Magenta arriva Gianni Mura (è considerato tra gli eredi della grande tradizione inaugurata da Gianni Brera), che parlerà del suo lavoro, di sé e delle sue passioni in un incontro a tutto tondo in cui dialogherà con il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi.

Mercoledì 8 agosto, invece, sarà la volta di Enrico Pedemonte, già corrispondente da New York per La Repubblica e L’Espresso ed ex direttore di Pagina 99. Alle 20,30, in via Duca San Pietro, Enrico Pedemonte presenterà il suo libro “La seconda vita”, pubblicato quest’anno da Frassinelli. A dialogare con lui sarà Maria Simeone.

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Da stamane gli operai della So.Mi.Ca. sono al lavoro per riparare le buche stradali attualmente presenti nelle principali strade di Carbonia.

Le immagini fanno riferimento agli interventi messi in campo, fin dalle prime ore del mattino, in via Costituente, in via Umbria e nelle strade limitrofe a via Cagliari. I primi di una serie di lavori che si estenderanno in diverse aree cittadine.

«Gli interventi di chiusura delle buche sono necessari al fine di garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni. Grazie a queste opere di manutenzione e di rifacimento del manto bituminoso operiamo anche in un’ottica tesa ad assicurare un maggiore decoro urbano», ha detto il sindaco Paola Massidda.

«Per eseguire i lavori stiamo attingendo dai fondi derivanti dagli introiti del servizio dei parcheggi a pagamento. Si tratta di un circolo virtuoso, in cui i soldi spesi dai cittadini in città per parcheggiare le proprie automobili sono sempre destinati a interventi su strade, parcheggi e viabilità», ha spiegato l’assessore delle Manutenzioni Gian Luca Lai.

Domani i lavori di rifacimento del manto bituminoso si sposteranno presso la rotatoria di Is Gallus e presso la rotatoria Passante Ovest, sulla strada statale 126.

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Il Nikki Beach Pop-Up Bar & Lounge, innovativo spazio ospitato nei mesi di luglio e agosto dal nuovissimo Waterfront, sul lungomare di Marina di Porto Cervo, che offre tutta la qualità e il divertimento firmati Nikki Beach, venerdì 10 agosto, a partire dalle 19.00, ospiterà un evento davvero esclusivo. Si tratta di What Women Want, una serata speciale dedicata alle passioni femminili, il tutto accompagnato da un’accurata selezione di vini e champagne, cocktail creativi e tante dolci sorprese.

Le ospiti potranno scoprire le ultime tendenze in termini di moda e bellezza ed assistere all’esclusivo fashion show, dalle 19.30 alle 20.30, del celebre stilista Mario Dice, organizzato in collaborazione con Esmeralda Boutique di Porto Cervo e Roberta Hairstylist e Beauty Center, sempre a Porto Cervo. L’accesso alla sfilata sarà riservato ai clienti che prenoteranno un tavolo all’interno del Pop-Up Bar & Lounge, con consumazione.

Come sempre, per tutti gli eventi Nikki Beach, non mancherà la buona musica grazie ai dj set di DJ Uvis e al sassofono di Janis Danevics.

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Balli, tradizione, condivisione. Questi sono stati i tre ingredienti del successo della rassegna “International Folk Fest”, andata in scena per una settimana nel Parco comunale “Efisio Marcis” di Sestu. La kermesse, organizzata dall’associazione Gruppo Folk “I Nuraghi”, giunta alla 14ª edizione, con il patrocinio dell’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio e del comune di Sestu, ha visto alternarsi sul palco undici gruppi con il loro repertorio di danze e canti popolari. Un crogiuolo di culture unico nel suo insieme. Dall’Argentina la Compania de danzas “Petrolero Argentino” all’Ucraina con la Folk dance ensemble “Podyllya”, sino al Messico rappresentato dal Ballet Folklorico “Tapatio” e a Taiwan con “Taipei folk Orchestra”. E ancora: Paraguay (Elenco artistico “Mita Rory”), dalla Serbia la Folk dance ensemble “Zora” e dalla Colombia la Fundacion cultural “Aires de Pubenza”, il Folk Group “Plomiene” per la Polonia, la formazione “Kresala Basque dance group” dai Paesi Baschi, dall’Armenia Dance group “Mush Lerneciner” ed i padroni di casa de “I Nuraghi” a portare alto il vessillo dei Quattro mori. Dalla Sardegna anche i gruppi “Janas” di Monastir, “La Trinitai” di Trinità d’Agultu e Sos Canarios di Bobore Nuvoli da Nuoro.

Nella splendida cornice dell’oasi ambientale di via Fiume, al centro della cittadina, i figuranti dei diversi gruppi folk hanno animato le serate con le coreografie dei loro Paesi. Non solo folclore, ma anche arte e artigianato all’interno del parco, con gli stand dei diversi gruppi che hanno messo in risalto le eccellenze delle loro terre. Gli spettacoli hanno incantato il pubblico di Sestu e non solo, che ha fatto segnare il tutto esaurito durante il festival. Entusiasti gli organizzatori dell’associazione gruppo folk “I Nuraghi”: «Abbiamo ritenuto giusto coinvolgere i cittadini in questo magico universo delle tradizioni e delle culture popolari provenienti da tutto il mondo – sottolinea Pierpaolo Angioni, presidente della formazione -. Un successo che scaturisce dalla sinergia con i sodalizi isolani coinvolti nella rassegna. Sono state giornate intense, che hanno consentito ai gruppi esteri di conoscere la Sardegna attraverso dei tour nelle spiagge e nei monumenti culturali dell’Isola». 

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Ritorna nel centro storico cittadino l’immancabile appuntamento delle notti d’estate antiochensi: il 10 agosto, così come da tradizione, si terrà “Calici di Stelle”, fortunatissima manifestazione che da anni propone un mix che spazia dall’enogastronomia all’intrattenimento, dalle tradizioni alla cultura. L’evento, uno degli appuntamenti clou del ricco cartellone di manifestazioni estive, è organizzato dal comune di Sant’Antioco e dalla Cantina “Sardus Pater”, in collaborazione con “Strada del Vino Carignano del Sulcis” e “Città del Vino”. A partire dalle 21.00, Piazza De Gasperi ed il fitto reticolo di viuzze del centro storico cittadino si animeranno con i numerosi stand degli espositori locali che proporranno i propri prodotti tipici, tra enogastronomia e manufatti artigianali. Ma il vero protagonista sarà ancora una volta il vino: la Cantina di Sant’Antioco Sardus Pater offrirà degustazioni di Carignano e Vermentino accompagnati dai “Cassulli alla carlofortina” preparati dallo chef antiochense di fama internazionale Achille Pinna. E, naturalmente, non mancherà la musica di qualità: ad esibirsi sarà la band “Molly’s Chamber”, che porterà sul palco le sue musiche tipicamente irlandesi.

Per l’occasione la Cantina Sardus Pater aprirà al pubblico i propri spazi, visitabili su prenotazione (telefono: 349/6828755), dalle 10.00 alle 18.00. Mentre durante la serata sarà possibile accedere ai siti culturali: Museo Etnografico “Su magazinu de su binu”, il Villaggio Ipogeo e le Catacombe di Sant’Antioco Martire.

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E’ approdata questa mattina ad Istanbul in Turchia la nave scuola Palinuro della Marina Militare, dove resterà in sosta fino a sabato 11 agosto.

Nave Palinuro è impegnata nella sua 54ª campagna d’istruzione e imbarca 33 allievi marescialli del corso “Kratos” della Scuola Sottufficiali di Taranto che, a bordo della nave, apprenderanno le scienze nautiche e marinaresche acquisendo così una conoscenza diretta delle varie attività associate all’esercizio della professione dell’“andar per mare” in modo da radicare un’adeguata padronanza e confidenza con il futuro ambiente di lavoro.

L’unità è partita lo scorso 23 luglio dal porto di Taranto e, dopo aver fatto sosta a Kos e ora a Istanbul, farà sosta a Costanza, Batumi, Cefalonia per poi rientrare in Italia a Reggio Calabria e, infine, Livorno dove gli allievi marescialli sbarcheranno a conclusione della campagna addestrativa.

Durante la campagna d’istruzione 2018 nave Palinuro porta con sé la bandiera del Gaslini di Genova, donata alla nave dal presidente dell’Ospedale pediatrico lo scorso 17 maggio a La Spezia, in occasione degli 80 anni dell’istituto.

Gli appassionati della tradizione velica e i semplici curiosi potranno invece visitare nave Palinuro nei seguenti giorni:
–          6 agosto, dalle 16.00 alle 19.00;
–          7 agosto, dalle 10.00 alle 12.00;
–          8 – 9 – 10 agosto, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

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Santadi in festa per la 50ª edizione del Matrimonio Mauritano. Ad unirsi in matrimonio, secondo il tradizionale rito, sono stati Gessica Garau, 28enne di Narcao, e Michele Arceri, 37enne di Santadi. Fidanzati da sei anni, i due giovani hanno una figlia, Adele, di quasi 2 anni.

La giornata è iniziata al Museo Etnografico “Sa Domu Antiga”, in via Mazzini, con la vestizione degli sposi. Ha poi preso il via il corteo nuziale che ha visto la partecipazione di una trentina di gruppi folk, con traccas, launeddas, cavalieri, autorità (presenti diversi sindaci dei Comuni del territorio) e sposi, che da via Cagliari si è sviluppato per le strade del centro del paese, fino al sagrato della chiesa di San Nicolò, dove si è svolto il rito religioso.

A dare un fascino particolare alla celebrazione liturgica del Matrimonio, è stata l’omelia in lingua sarda cantata da Sandra Ligas, con Massimo Perra e Daniele Cuccu. Al termine della cerimonia, sempre carica di emozioni sia per gli sposi, sia per i parenti e tutti i presenti, il rito de “Sa Gratzia” e la distribuzione al pubblico del pane tradizionale benedetto.

La giornata di festa è proseguita nel pomeriggio, al Centro Culturale Polivalente, in Piazza Marconi (fianco Chiesa San Nicolò), dove i presenti hanno potuto visitare la mostra dell’abbigliamento popolare sulcitano, curata dall’Associazione Culturale L.A.A.N. Gruppo Folk Sant’Elia di Nuxis; e “Sonus de sa terra nosta“, mostra degli strumenti musicali tradizionali e di rielaborazione a cura di Mondo Usai.

In serata, dalle 20.00, in Piazza Marconi, fronte Chiesa, prima “Su cumbidu”, l’invito alla popolazione con la torta nuziale e i dolci tipici degli sposi; dalle 20.30, infine, in Piazza Marconi, la Festa della tradizione – speciale Sardegna in festa: i canti, balli rituali e le danze di corteggiamento della Sardegna. Presenta Ottavio Nieddu.

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L’Africa ancora protagonista della ventesima edizione di Dromos, il festival organizzato dall’omonima associazione culturale che fino a ferragosto abbraccia idealmente Oristano e altri undici comuni della sua provincia con la consueta formula di concerti e altri eventi. Dopo Bombino, di scena venerdì 3 a Mogoro, e Guy One a Morgongiori nella serata di domenica 5, domani (lunedì 6) è, infatti, la volta di Fatoumata Diawara, al centro dei riflettori a partire dalle 21.30 dell’Anfiteatro Tharros (ingresso a 10 euro), il nuovo spazio dedicato allo spettacolo allestito in una tra le più affascinanti aree archeologiche della Sardegna, sulla penisola del Sinis, nel territorio del Comune di Cabras, a una ventina di chilometri da Oristano.

Il concerto, presentato con il contributo della storica Cantina Contini di Cabras, che quest’anno compie centoventi anni, vedrà la cantante, autrice, chitarrista e attrice del Mali affiancata sul palcoscenico da Yacouba Kone alla chitarra, Arecio Smith alle tastiere, Sekou Bah al basso e Jean Baptiste Gbadoe alla batteria per presentare il suo ultimo album, “Fenfo” (Shanachie Records), dato alle stampe lo scorso maggio. Il disco segue il grande successo del precedente “Fatou” (prodotto insieme a Matthieu Chedid e registrato tra Mali, Burkina Faso, Barcellona e Parigi nel 2011 per la World Circuit Records) e sottolinea la crescita artistica di Fatoumata Diawara, consacrandola come nuova portavoce femminile della giovane Africa, consapevole delle proprie radici ma con una visione fiduciosa rivolta al futuro e dal linguaggio universale.

Classe 1982, la poliedrica artista maliana vanta al suo attivo una prolifica attività nel mondo del cinema, dove ha esordito nel 1997 grazie all’intuizione del cineasta Cheick Oumar Sissoko che l’ha chiamata nel film La Genèse” (Premio Un certain regard Festival di Cannes del 1999) per interpretare il ruolo di attrice protagonista. Dopo aver recitato in altri lungometraggi e collaborato con la Compagnia Royal de Luxe, approda con successo alla musica nel 2006 grazie all’incontro con il musicista Cheick Tidiane Seck, annoverando negli anni collaborazioni con artisti di punta nella scena musicale internazionale come il pianista cubano Roberto Fonseca e gli statunitensi Herbie Hancock e Bobby Womak, tra gli altri. Arricchisce di suggestioni il concerto di domani (lunedì 6) all’Anfiteatro Tharros il live visual show di I’M LET (Massimo Dasara).

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Un classico della letteratura, una storia d’amore senza tempo che viene portata in scena a Sassari grazie alla rassegna EstaTheatron allestita dall’associazione MAB Teatro. Con Le notti bianche ancora una volta alle parole, in questo caso di Fedor Dostoevskji, si unisce la musica per ricreare le magiche atmosfere delle notti estive di San Pietroburgo. Un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1848 che descrive le vicende del giovane protagonista, un sognatore. Immerso in uno sciame di pensieri e fantasticherie, nelle lucide notti estive, il giovane intraprende in solitudine lunghe passeggiate per le vie cittadine fino al sorprendente incontro con Nasten’ka, un altro essere notturno, e al sogno di un’avventura meravigliosa.

Sul palco allestito per l’occasione nel cortile di Palazzo Ducale saliranno Michela Atzeni e Daniele Monachella. L’accompagnamento musicale è affidato al contrabbasso di Salvatore Mattana, alla tromba di Giovanni Sanna Passino e alla chitarra classica di Andrea Congia.

La rassegna EstaTheatrOn è organizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna e, nel caso specifico di questo spettacolo, con il patrocinio del comune di Sassari.

L’inizio dello spettacolo è previsto per le 21,00.