4 July, 2026

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Gran finale, questa sera, per la XXVIII edizione del festival Narcao Blues, con i concerti della Band of Friends in omaggio a Rory Gallagher e la James&Black R&B Band.

Ad aprire la serata, intitolata Fiesta, sarà la Band of Friends, formazione che celebra la musica di Rory Gallagher (scomparso a soli 47 anni, nel 1995), il più grande bluesman che l’Irlanda abbia mai conosciuto, e tra i maggiori di sempre nella storia del genere (come sottolineò Jimi Hendrix dopo la sua esibizione al festival di Woodstock nel 1969). Il trio è composto dal bassista Gerry McAvoy che ha suonato con Gallagher per vent’anni, da Ted McKenna che ne è stato il batterista dal 1978 al 1981, e dall’olandese Marcel Scherpenzeel, cresciuto con la musica del compianto musicista nativo di Ballyshannon e, a detta di McAvoy, «il chitarrista più vicino a Gallagher che si sia mai sentito». La formazione presenterà anche il suo recente “Repeat After Me”, un album composto da brani interamente originali, con la sola eccezione di “A Sense of Freedom” scritto da Frankie Miller (ma eseguito da Rory Gallagher, Gerry McAvoy e Ted McKenna per l’omonimo film del 79). Il repertorio del trio spazia dalle migliori canzoni degli anni sessanta, passando per la musica dei loro coetanei come Rory Gallagher e Alex Harvey, per giungere a sonorità tipiche della Motown e al soul con una buona dose di rock classico e l’immancabile blues.

Alle 22.30 massima potenza agli amplificatori per la James & Black R&B Band, formazione capitanata dal pianista Bruce James e dalla cantante Bella Black. Il primo è un soulman, songwriter e pianista immerso nella tradizione musicale popolare afroamericana, mentre la Black è dotata di una voce potente e profonda coltivata grazie all’ambiente gospel che le permette di spaziare tra differenti generi musicali tra cui R&B e soul. Giunti per la prima volta in Europa dal Texas al Porretta Soul Festival nel 2010, hanno inciso due anni dopo l’album di debutto, “Dirt for the Flowers”, e nel 2015 hanno pubblicato l’album in studio “How Long is Now” per la Brixton Records. Nella loro musica sono ben presenti i suoni del sud degli States, del R&B, dei Juke Joint. Un anno fa a luglio è uscito il loro nuovo album, “This Time”, seguito da un importante tour in tutta Europa. Con Dimitar Kostadinov Lyolev al sassofono, Martin Atanasov Tashey alla tromba, Max Benassi alla chitarra, Fabrizio Leoni al basso e Carlo Sezzi alla batteria, la James & Black R&B Band arriva per la prima volta sul palco del Narcao Blues per chiudere festosamente con l’ultimo concerto l’edizione 2018 del festival e sorridere alla ventinovesima, prevista per il luglio del prossimo anno.

La festa a Narcao si protrarrà fino a tarda notte e dopo gli appuntamenti in piazza, la musica continuerà presso l’agriturismo in Località Santa Croce (poco distante dal centro), con la cantante statunitense Lakeetra Knowles accompagnata dalla sua band, protagonista dell’ultimo degli appuntamenti dopofestival.

Ieri sera è stato il duo Don Leone ad aprire la terza serata del festival Narcao Blues, dopo l’improvviso forfait del progetto Acadian Food and Strawberry Wine per un problema di salute del suo ideatore, il cantante e polistrumentista Mario Insenga. Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra, batteria) sono saliti sul palco di piazza Europa poco dopo le 22.00, seguiti nella seconda parte della serata, come da programma, dal bluesman statunitense Eric Bibb accompagnato dal chitarrista svedese Staffan Astner. Attivo dal luglio 2016, Don Leone è un progetto di musica blues, cruda, elettrica e rauca. I due musicisti sulcitani (Donato Cherchi è di Carbonia, Matteo Leone di Cussorgia) hanno unito le forze e le esperienze personali, mettendo nel calderone spiritual rivisitati e stravolti, pezzi originali, ma anche cover importate da altri generi, come la “Hotline Bling” di Drake e “Number of The Beast” degli Iron Maiden.

  

                                                              

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Dopo l’inaugurazione di ieri, con l’annullo filatelico speciale dedicato a diversi scrittori e la lettura dei testi degli autori tabarchini, a Carloforte entra nel vivo “L’isola dei libri”, tredici appuntamenti con la letteratura di qualità tra i suggestivi caruggi, organizzati dall’associazione culturale Saphyrina.

Domani (domenica 22 luglio) l’appuntamento è alle 20,30, nel giardino dell’hotel Pimpina, dove arriva l’autrice indiana, ma da più di 15 anni residente a Milano, Urmila Chakraborty.

Dialogando con Luca Navarra la scrittrice parlerà di “Seguendo le donne chitrakar- Diario di un viaggio in India”, uscito nel 2015 per l’editore GiveMeAChance. E’ la raccolta di testimonianze, curata da Urmila Chakraborty e Stefano Caldirola, nell’ambito del progetto Winter School sostenuto dall’Università di Milano Bicocca, con la partecipazione di studenti, docenti ed esperti che in India hanno conosciuto le donne Chitrakar, abili pittrici, autrici e musiciste. In occasione della presentazione del libro dal 21 al 31 luglio l’hotel Villa Pimpina (in via Genova 106-108) ospita una Mostra di Patachitra, una forma d’arte tradizionale dell’India orientale che unisce dipinto, canto e narrazione. L’esposizione sarà visitabile dalle 14 alle 21.

Dopo quello di domani, il prossimo appuntamento con L’isola dei libri è per mercoledì 25 luglio, sempre alle 20,30: sarà ospite il matematico ed umanista Claudio Facchinelli.

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Con il concerto di Michael “Kosho” Koschorrek e Augustin Wiedemann, due virtuosi della chitarra in arrivo da Monaco, domani (domenica 22 luglio) prende il via la seconda edizione dei Tramonti di Porto Flavia, tre appuntamenti con la musica più raffinata organizzati davanti allo scenario mozzafiato sospeso tra cielo e mare, a Iglesias.

L’appuntamento è alle 21 quando il duo Koschorrek/ Wiedemann proporrà al pubblico un concerto dal titolo “From Dowland to Gismonti”, un emozionante itinerario capace di spaziare tra i generi più diversi, dal pop al soul sino alla classica, giungendo sino alle composizioni originali scritte apposta per questa formazione. Meravigliose pagine della storia della musica saranno interpretate da due virtuosi della chitarra dalla carriera in continua ascesa, che collaborano con i più prestigiosi musicisti jazz.

Organizzata dall’associazione culturale Anton Stadler, dietro la direzione artistica del compositore e bandoneonista Fabio Furìa, accanto alla musica, I tramonti di Porto Flavia propone anche alcuni eventi collaterali, come le visite al sito minerario, curate dal Consorzio turistico per l’Iglesiente (prenotazioni tel. 0781 274507 oppure 347 2773705) o Aperitivo all’Iglesiente, curato dal punto ristoro di Porto Flavia.

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La presidente dell’AIAS, Anna Paola Randazzo, ha inviato un comunicato a tutti i dipendenti, a tutti i collaboratori e ai Centri AIAS, nel quale scrive che «l’Associazione, in questi giorni, ha seguito con attenzione le manifestazioni di protesta tenutesi sotto il Consiglio Regionale in via Roma, a Cagliari, da parte di più di 300 dipendenti che si sono alternati nei giorni del 17 e del 19 luglio».

«Con la presente – aggiunge Anna Paola Randazzo – desideriamo ringraziare ed abbracciare virtualmente, uno ad uno, tutti coloro, dipendenti e consulenti, che hanno partecipato personalmente e allo stesso modo tutti coloro che pur partecipando idealmente, hanno dovuto continuare, con la consueta abnegazione, il proprio lavoro.

Siete una risorsa importante per questa Associazione e grazie al Vostro apporto l’AIAS trova vigore e forza per continuare a lottare contro un gruppo di pseudo-ignoti e pseudo-rappresentanti sindacali che vorrebbe la nostra disfatta e la Vostra disoccupazione. Non indietreggeremo di un passo: questa è la nostra promessa.»

«Un sentito ringraziamento va dato al Comitato Spontaneo dei dipendenti e consulenti dell’AIAS ed alle Organizzazioni Sindacali UGL, ISA, FIALS, CONFINTESA e CSS, che con la loro passione, determinazione e professionalità hanno contribuito al raggiungimento di obiettivi fino a qualche giorno fa insperati.

Vi informeremo immediatamente dell’arrivo delle somme annunciate nella giornata di ieri – conclude la presidente dell’AIAS Anna Paola Randazzo -, legate ai Decreti Ingiuntivi resi esecutivi dai Giudici, con l’impegno da parte nostra di utilizzare tali somme per il pagamento delle retribuzioni.»

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L’on. Edoardo Tocco (Forza Italia), vicepresidente della commissione Salute del Consiglio regionale lancia l’allarme sulla carenza di medici radiologi all’ospedale San Marcellino di Muravera, dove sarebbe a rischio l’attività del presidio ospedaliero.

«La situazione è drammatica – spiega Edoardo Tocco –. Il numero dei radiologi si sta assottigliando sempre di più, con una criticità che rende difficile operare all’interno del nosocomio. Un’emergenza prodotta da trasferimenti, dimissioni e mancate sostituzioni dei medici. Così sta diventando impossibile garantire la copertura dei turni di servizio all’interno del polo sanitario.»

«L’ospedale San Marcellino è fortemente sotto organico in diversi reparti ed i disservizi si moltiplicano durante la stagione estiva, con l’arrivo dell’esercito dei vacanzieri. Una condizione insostenibile che potrebbe impattare negativamente sul settore turistico dell’area che si ritaglia nel Sarrabus Gerrei. Si tenga conto che, con il depotenziamento della radiologia, si mette a repentaglio la funzionalità del pronto soccorso, della chirurgia e della cardiologia. Sollecitiamo quindi un intervento per l’adeguamento del personale all’interno dell’ospedale – conclude Edoardo Tocco -, per far fronte alle esigenze dei pazienti durante il periodo estivo.»

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Spano Arru convegno amianto macomer
Gli assessori della Difesa dell’ambiente Donatella Spano e della Sanità Luigi Arru, hanno partecipato, oggi a Macomer, al convegno organizzato dalla Cisl sulle bonifiche amianto. I due esponenti della Giunta Pigliaru, hanno sottolineato che lna Regione attentissima al problema sanitario ed impegnata per colmare i ritardi delle bonifiche amianto, ancora presente in Sardegna a 25 anni dall’entrata in vigore della legge 257 che ne ha bandito utilizzo e commercializzazione.
Sul fronte bonifiche le risorse sono significative, come ha spiegato l’assessore dell’Ambiente: «Abbiamo approvato il Piano regionale amianto nel 2015 che ha censito gli edifici pubblici e degli impianti industriali mentre è in corso quello degli edifici privati, e messo in campo ingenti risorse. Gli stanziamenti per il biennio 2018-2019 sono pari a 10 milioni sul bilancio regionale che si aggiungono ai 15 milioni del Patto dello sviluppo della Regione Sardegna. La nostra attenzione rispetto a questa problematica è stata sempre molto alta e come commissione Ambiente per la Conferenza delle Regioni siamo stati di stimolo per rafforzare la presenza di tecnici ambientali accanto a quelli sanitari nel tavolo di lavoro nazionale».
Donatella Spano ha poi lanciato un appello ai parlamentari presenti all’incontro: «Ora serve approvare il testo di riordino normativo, su cui si è lavorato nella precedente legislatura, che elimina le 248 leggi presenti. Questo è un impegno importante da prendere e portare a termine. E un altro punto importante deve essere fatto sugli incentivi per lo smaltimento per bonifica obbligatoria su tutto il territorio nazionale e riuscire così a incidere sul privato». Infine, l’assessore Donatella Spano ha portato una riflessione sui criteri per definire le aree dei Sin, i siti di interesse nazionale, e ricordato le azioni della cabina di regia regionale su Ottana con il bando da 4 milioni per le imprese e citando i cantieri verdi all’interno dei cantieri Lavoras. «Occorre una valutazione caso per caso e Ottana è un caso speciale per Sardegna».
L’assessore della Sanità ha presentato i dati delle patologie absesto-correlate riscontrate nel corso della sorveglianza sanitaria svolta nell’ultimo settennio, evidenziato i passi in avanti e sottolineato una Sardegna all’avanguardia sul fronte del monitoraggio: «La Regione ha aggiornato, dopo lavoro intenso e capillare con le associazioni, i medici del lavoro della Spresal e l’Università di Cagliari protocollo degli ex esposti. Abbiamo dati epidemiologici in diminuzione per le patologie polmonari ma in crescita su altre perché si tratta di una problematica che si rivela dopo trent’anni, e che ha bisogno di una prevenzione secondaria. L’uniformità del protocollo ci permette di fare tutte le verifiche senza creare allarmismi e di poter incrociare i dati con i registri dei tumori».
Luigi Arru si è inoltre soffermato sul monitoraggio del nucleo familiare: «Stiamo definendo un protocollo privilegiato anche per i familiari degli ex esposti, portando avanti un discorso di educazione familiare e di riflessione organizzativa sul costo dei ticket per gli esami medici. L’interesse come Regione Sardegna sul problema delle bonifiche è prioritario – ha concluso l’assessore Arru – e richiede uno sforzo costante per il presentarsi della patologia nella forma di bomba a orologeria».

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Spanu. Personale Regione, 320 nuove assunzioni

320 nuove assunzioni tra funzionari, istruttori e assistenti (285) e dirigenti (35) con una disponibilità finanziaria di 16 milioni e 740mila euro. Lo prevede il Piano del fabbisogno della Regione per il triennio 2018-2020 approvato dall’Esecutivo su proposta dell’assessore del Personale Filippo Spanu.
L’assessore ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa, i contenuti del programma che delinea il quadro del reclutamento: «Investiamo sul futuro della Regione, sul rafforzamento delle strutture e sul miglioramento delle competenze. Sono due le direttrici del Piano del fabbisogno: la valorizzazione delle risorse interne e l’apertura all’esterno attraverso i concorsi per arricchire, con nuovi apporti, l’intera amministrazione e far crescere la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Entro il prossimo mese di ottobre verrà bandito il corso-concorso per 20 nuovi dirigenti. Si tratta di una modalità di selezione, espressamente prevista nel Piano, che viene adottata per la prima volta nel contesto della Regione Sardegna. Inoltre viene prevista la possibilità di assumere dirigenti a tempo determinato per far fronte alle gravi carenze negli organici. Entro il prossimo mese di novembre sarà promosso anche il concorso per i funzionari che rappresenta una grande opportunità per tanti giovani laureati sardi.»
Il reclutamento delle figure dirigenziali si sviluppa attraverso il corso-concorso (20 unità), le procedure concorsuali per il Corpo Forestale (7 unità) e la mobilità (8 unità).
Nell’ambito del personale amministrativo 71 persone verranno assunte con il concorso, che verrà bandito entro il 2018, e attraverso l’utilizzo di graduatorie in corso di validità. Per le altre figure si utilizzeranno altri strumenti: il concorso riservato in base alla legge 37 del 2017 per il superamento del precariato nel Sistema Regione, le selezioni interne, la mobilità e le procedure per il personale già in servizio da attivare, in base alla legge 31 del 1998, prima di dare corso alle acquisizioni dall’esterno. Nel Piano vengono previsti spazi di mobilità per almeno 40 lavoratori dell’Esaf, attualmente negli organici di Abbanoa.
Definite le stabilizzazioni con la procedura a domanda in base alla legge 37. Negli organici dell’amministrazione sono stati inseriti stabilmente 100 funzionari. 4 dirigenti sono stati assunti attraverso la mobilità da altre amministrazioni. Con le procedure concluse si arriva a 424 nuove assunzioni con un finanziamento complessivo di circa 22 milioni di euro.
In corso le selezioni interne per 45 persone tra funzionari, istruttori e assistenti. In via di espletamento le procedure per le stabilizzazioni di 37 funzionari nell’ambito di Sardegna Ricerche e della Conservatoria delle Coste. Avviate le procedure selettive riservate per le stabilizzazioni di altre 16 persone per i ruoli di funzionario, istruttore e assistente in base alle indicazioni della legge 37.

Per le categorie protette è in corso, in base al precedente Piano del Fabbisogno, la procedura concorsuale per l’assunzione di 33 persone all’interno dell’amministrazione e di 2 persone all’Enas.

L’assessore Spanu ha, infine, ricordato i risultati raggiunti nel corso degli ultimi mesi: «Dopo 8 anni di blocco è in vigore il nuovo contratto per 6.062 dipendenti, compreso il personale del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale, e i 197 dirigenti del comparto regionale. E’ stato inoltre pubblicato l’avviso indirizzato a oltre 2.300 dipendenti dell’amministrazione per il passaggio al livello economico superiore. Altro risultato rilevante – ha concluso – è l’introduzione del ruolo unico che favorisce la mobilità e migliora l’utilizzo delle competenze». 

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Continuano ad essere distanti, sulla vertenza Aias, le posizioni tra le organizzazioni sindacali confederali e alcune organizzazioni sindacali autonome.

Dopo l’intervento fatto ieri dalle organizzazioni sindacali CSS, UGL, FIALS, ISA e CONFINTESA, da noi pubblicato, sull’approvazione unanime deii risultati della trattativa svolta con l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru ed il Direttore generale dell’ATS dott. Fulvio Moirano, oggi tornano sull’argomento CGIL, CISL e UIL e altri dipendenti AIAS e Fondazione Randazzo.

«Non è cambiato nulla relativamente alle decisioni prese alcuni mesi fa dall’Assessorato e dall’Ats in seguito alla possibile risoluzione del contratto tra Aias/Regione (per ritardato e recidivo pagamento degli stipendi ai dipendenti) – si legge in una nota -. Il D.G. Moirano ha, infatti, sottolineato che senza adeguate garanzie si procederà al rispetto della mozione (del Consiglio regionale) recepita da una delibera di Giunta attraverso adeguati atti amministrativi.
Non ci vuole una mente superiore per comprendere la situazione reale e non c’è neanche bisogno di un interprete. Basterebbe solamente non omettere ad hoc situazioni emerse dalle parti in causa.
Tornando ai soldi come sapevamo da oltre 2 settimane, vi sono alcuni decreti ingiuntivi esecutivi per un totale di circa 5 milioni. I primi 2 sono stati già trasmessi nelle casse dell’Aias per un totale di 1,9 milioni di euro. I secondi decreti per poco più di 3 milioni di euro sono legati alla clausola da parte del Giudice (non dell’Ats come qualcuno vuole far credere), di una garanzia fideiussoria. Ma questo si sapeva da oltre 15 giorni. Se si fosse immediatamente presentata la fideiussione richiesta dal Tribunale, con tale garanzia i soldi sarebbero già stati erogati dall’Ats e sarebbero da tempo nelle casse dell’Aias.»
«Per essere ancora più chiari senza questa fideiussione, nessun pagamento potrà essere effettuato in favore dell’Aias – si legge ancora nella nota -. È abbastanza ridicolo oltre che disonesto intellettualmente far credere cose diverse ai dipendenti. Si potrebbero alimentare false speranze. Detto questo ci auguriamo che questa garanzia sia stata finalmente presentata al fine di poter percepire quanto prima possibile almeno 2 stipendi oltre al saldo di febbraio. Considerati i mesi del 2018 lavorati (6) e il fatto che si sta ultimando il settimo mese, entro il 31 luglio per rispettare la delibera dovremmo percepire 3 mensilità: marzo, aprile e maggio più il 30% a saldo di febbraio. Per il resto l’Assessore ha presentato un prospetto dei pagamenti fatti all’Aias:
– oltre 127 milioni di euro tra il 2014 e il 2018
– 45 milioni trasferiti ai comuni di quote sociali
– Inoltre, nello specifico, da gennaio 2018 a giugno 2018 sono stati liquidati quasi 13 milioni di euro per le quote sanitarie e il 12 luglio scorso altri 6 milioni di euro sono stati trasferiti ai Comuni per le quote sociali.
Insomma, cifre da capogiro già erogate da tempo. Se poi anche in questo caso ai Comuni non corrispondono le cifre che l’Aias ritiene di dover percepire, è un altro problema (vedi Comune di Carbonia).»
«Per concludere l’assessore ha sottolineato ancora che dai prospetti di bilancio presentati dall’Ats verso Aias, non risulta alcuna correlazione tra il mancato pagamento degli stipendi e il trasferimento dei soldi regionali e dell’Ats. Ora attendiamo con ansia la prossima puntata di questa sceneggiata.
Sfruttiamo l’occasione per dissociarci e per condannare quanto accaduto martedì nei confronti dell’assessore Arru. Stendiamo un velo pietoso anche sulle comunicazioni/comizio stile cabaret fatte ieri sotto il Consiglio Regionale da alcuni dei rappresentanti sindacali con tanto di segno della croce alla nomina delle Istituzioni Regionali. Certo non si parlava del presidente della Repubblica – conclude la nota -, ma si poteva comunque evitare di cadere nell’indecoroso. Tutto fuori luogo. La stessa condanna per quanto accaduto martedì pomeriggio avremmo voluto fosse stata fatta dai vertici dell’Associazione. Speranza inutile.»

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Si aprirà alle 19.00 di domani, sabato 21 luglio, in piazza dei 45, a Stintino, la ventesima edizione della Sagra del tonno. Stand espositivi, degustazioni di tonno e tanta musica saranno i principali ingredienti di una manifestazione che, negli anni, è diventata una tradizione, un appuntamento atteso dai tanti turisti che frequentano la località turistica che si affaccia sul golfo dell’Asinara. 

Tonno arrosto, un’insalata fresca di tonno, pane, vino, acqua e un immancabile bicchiere di vino saranno le portate che saranno distribuite dai volontari della Pro loco stintinese.

La manifestazione prenderà il via alle 19.00 quando, sulla piazza dedicata alle 45 famiglie che fondarono il paese, si apriranno al pubblico gli stand che ospiteranno aziende isolane pronte a mettere in mostra i loro prodotti artigianali ed enogastronomici. Alle 20.00 i volontari dell’associazione di promozione turistica di via Sassari, coordinati dal presidente Vincenzo Mura, inizieranno la distribuzione delle succulenti portate di tonno. Alle 21.00, invece, sarà la musica dei “Disco 70 Original Freesound” ad animare la serata.

La sagra del tonno, organizzata dalla Pro loco con il patrocinio dell’amministrazione comunale, assessorato al Turismo, «diventa – afferma l’assessora Francesca Demontis – per il paese una vera e propria “risorsa culturale”, espressione di storia, cultura locale, ambiente, paesaggio, produzioni artigianali e sapori locali. La manifestazione, cresciuta negli anni anche sotto la spinta del collega di giunta Angelo Schiaffino che mi ha preceduto in questo incarico, rappresenta un percorso di ricostruzione, archiviazione, e richiamo della memoria storica. Che con il museo della Tonnara, prima sul porto Mannu e da alcuni nella nuova location all’ex Alpi, rappresenta un aspetto identitario della nostra comunità», conclude. 

Tra gli eventi in programma sabato si segnalano anche il saggio finale degli allievi di Stintino Classica, alle ore 11, 30, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione; alle 21.00, invece, il saggio finale degli allievi di Stintino Jazz in largo Cala d’Oliva.

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Ultimo appuntamento della stagione domani, sabato 21 luglio, per Le Salon de Musique, la rassegna organizzata dall’associazione Suoni e Pause per creare momenti d’attenzione verso la musica, le arti visive e la letteratura.

Alle 21.00 negli spazi della Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”, a Cagliari, in via Dei Genovesi 114, il gruppo musicale Dulce de Leche (composto da Claudia Giua alla voce, Maria Giovanna Cardia al violoncello, Luca Spanu alla chitarra) porta sul palco “Un viaggio verso l’America latina”

Attraverso il suo repertorio, fatto di musica popolare e cantautoriale di paesi come Argentina, Messico, Cile e Colombia i Dulce de leche offriranno al pubblico (giovani, adulti e bambini) momenti di leggerezza, grazie anche a ritmi danzanti, e altri improntanti più sulla riflessione grazie a pezzi che toccano tematiche sociali e politiche.

Durante la serata si leggeranno anche poesie di autori come Pablo Neruda e testi scritti dalla stessa cantante e attrice Claudia Giua, scelti assieme alla violoncellista Maria Giovanna Cardia.

La serata è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Le Officine e con la Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”.