5 September, 2026

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È stato ricordato nell’Aula Consiliare del comune di Cagliari, durante la seduta di mercoledì 1 agosto, Paolo Racugno, campione di equitazione e primo atleta olimpionico della Sardegna, che si è spento all’età di 101 anni lo scorso 26 luglio.

«Se ne va un nostro illustre concittadino che fino all’ultimo ha mantenuto una straordinaria lucidità di pensiero – ha commentato Massimo Zedda nel ricordare la figura dell’atleta cagliaritano -. Ci siamo incontrati in occasione del suo compleanno e successivamente per l’anniversario dei bombardamenti del ’43. Non lo avevamo presentato come sportivo con i titoli e i trascorsi sportivi di altissimo livello, ma come testimone degli eventi tragici, raccontando la sua esperienza di quei giorni. Non possiamo che ringraziarlo per gli onori che ha portato alla nostra città.»

Anche il presidente del Consiglio, Guido Portoghese, ha voluto condividere con i consiglieri dell’Aula il suo ricordo di Paolo Racugno. «In occasione del suo centesimo compleanno, ho ricevuto la delega del Sindaco per portargli un riconoscimento da parte della Città. Ha dato lustro allo sport isolano non solo nell’equitazione perché era uno sportivo a trecentosessanta gradi. Una perdita importante e per questo siamo tutti vicini alla famiglia».

Tra i consiglieri è stato Alessio Mereu a tracciare un profilo di Paolo Racugno. «Ha fatto dello sport la sua ragione di vita. L’elenco delle sue vittorie, circa ottocento in sessant’anni, è lungo, ma da sottolineare è soprattutto la durata della sua attività sportiva. Sessant’anni di attività a livello internazionale non sono certo una cosa comune a tutti gli sportivi».

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Si chiude oggi e domani, a Sestu, la 14ª edizione dell’International Folk Fest, con un programma ricco di spettacoli nel corso del weekend. Le serate conclusive della kermesse, promossa dall’associazione gruppo folk “I Nuraghi” e patrocinata dall’assessorato regionale al turismo, si terranno oggi e domani a Sestu, con inizio alle 21.30, nel parco Efisio Marcis, tra via Fiume e via Sardegna. Sul palco dell’oasi ambientale al centro del paese si alterneranno la Colombia rappresentata dalla Fundacion cultural “Aires de Pubenza”, il Folk Group “Plomiene” per la Polonia e la formazione “Kresala Basque dance group” dai Paesi Baschi. Spazio anche ai balli caratteristici dell’Isola, con i padroni di casa de “I Nuraghi” ed il gruppo folk “Janas” di Monastir. Domani, sempre alle 21.30 nel parco di via Fiume, la giornata finale della rassegna con “Il concerto della pace”: uno spaccato delle sonorità proposte durante le giornate del festival dai musicisti delle formazioni folcloristiche.

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Otto consiglieri regionali di Forza Italia hanno presentato un’interrogazione, primo firmatario Marco Tedde, sulle procedure di realizzazione del nuovo ospedale di San Gavino Monreale.

Marco Tedde, Alessandra Zedda, Stefano Coinu, Mariano Contu, Giuseppe Fasolino, Antonello Peru, Edoardo Tocco e Stefano Tunis, chiedono di interrogare il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, per conoscere quali siano le azioni che l’Amministrazione regionale intende avviare presso l’ATS affinché la grave crisi finanziaria nella quale versa la società Condotte controllante della società INSO, aggiudicataria del bando per la progettazione e realizzazione del nuovo ospedale di San Gavino Monreale, non determini la sospensione degli interventi per la realizzazione del nuovo nosocomio per un valore di oltre 40 milioni di euro.

 

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Prosegue a Baratili San Pietro il cammino della ventesima edizione di Dromos, il festival ideato ed organizzato dall’omonima associazione che fino alla prima metà d’agosto tiene banco tra Oristano e diversi centri della sua provincia. Questa sera, alle 21.30, la manifestazione approda in Pratza de ballusu (ingesso gratuito) per il concerto del Pedrito Martinez Group. L’appuntamento, con ingresso gratuito, vedrà il percussionista e cantante originario di L’Avana (dove è nato nel 1973) alla testa del suo gruppo composto da Jhair Sala (percussioni e cori), Sebastian Natal (basso, percussioni e cori) e Jassac Delgado Jr. (tastiere e cori). Da quando si è stabilito a New York, nell’autunno del 1998, Pedro Pablo “Pedrito” Martinez ha registrato e suonato con artisti del calibro di Wynton Marsalis (che non ha esitato a definirlo un “genio”), Paquito D’Rivera, Paul Simon, Bruce Springsteen, Sting e partecipato a oltre cinquanta album. La sua voce perfettamente intonata combina agevolmente influenze popolari e folcloristiche con un’energia e un carisma contagiosi che lo fanno apprezzare tanto come front-man quanto come percussionista. Tra i membri fondatori della band afro-cubana/afro-beat Yerba Buena, ha ricevuto il Thelonius Monk Award, Sphinx Award for Excellence ed è stato nominato più volte “Percussionista dell’anno” dalla Jazz Journalists Association. Abbinata alla serata, un’esposizione e un assaggio di vini e prodotti locali promossi dall’agenzia Laore Sardegna nell’ambito delle iniziative che sta portando avanti già da qualche anno per valorizzare e far conoscere le principali produzioni tipiche regionali a marchio, in questo caso in particolare la vernaccia baratilese.

Domenica 4 agosto, un doppio appuntamento (in entrambi i casi con inizio alle 21.30 e ingresso gratuito) caratterizzerà la giornata di Dromos: a San Vero Milis proseguono gli appuntamenti della rassegna cinematografica “Gli anni ’68” a cura dall’Associazione Lampalughis: nel Giardino del Museo Archeologico verrà proiettato “Qualcosa nell’aria” (“Après mai”), film del 2012 del regista francese Olivier Assayas. A Morgongiori, in piazza Chiesa, sarà invece di scena Guy One, il cantante e suonatore di kologo (un liuto a due corde) con una formazione che vede Florence Adooni e Lizzy Amaliyenga ai cori, Claudio Jolowicz e Bastian Duncker ai sassofoni e ai flauti, Johannes Wehrle alle tastiere e Max Weissenfeldt alla batteria.

A Oristano, intanto, è possibile visitare tutti i giorni (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30) la mostra “68/Revolution – Memorie, nostalgie, oblii” aperta alla Pinacoteca comunale “Carlo Contini” fino al prossimo 7 ottobre. Curata da Chiara Schirru e Ivo Serafino Fenu, coprodotta dal Comune di Oristano – Assessorato alla Cultura, e da Dromos in collaborazione con AskosArte, con il contributo della Fondazione di Sardegna, la mostra propone un approccio originale rispetto alle tante iniziative dedicate al ’68, interrogandosi sul retaggio attuale e nella coscienza delle nuove generazioni di quel periodo che voleva rivoluzionare il mondo portando al potere l’immaginazione. In esposizione le opere di artisti del panorama internazionale, nazionale e sardo, tutti piuttosto giovani, che, per ragioni anagrafiche, non hanno vissuto direttamente il ’68 e i suoi dintorni: Alessio Barchitta (Barcellona Pozzo Di Gotto, ME, Alessandra Baldoni (Perugia), Emanuela Cau (Cagliari), Pierluigi Colombini (Oristano), Melania De Leyva (Venezia), Roberta Filippelli (Alghero, SS), Roberto Follesa (Donori, CA), Federica Gonnelli (Firenze), Rebecca Goyette (New York), Gut Reaction (Giulia Mandelli e Marco Rivagli, Berlino), Michele Marroccu (Oristano), Tonino Mattu e Simone Cireddu (Oristano), Narcisa Monni (Sassari), Federica Poletti (Modena), Carlo Alberto Rastelli (Parma), Valeria Secchi (Sassari), Nicko Straniero (Oristano), Terrapintada (Bitti, NU). Attraverso le più spericolate ricerche estetiche contemporanee, che si nutrono di ibridazioni crossmediali col fine di liberare i diversi ambiti artistici dai loro consueti recinti e dalle loro funzioni canoniche, la mostra in corso a Oristano propone un confronto non lineare e per nulla univoco su un controverso momento storico, culturale e sociale, tra memorie, nostalgie e oblii.

 

2017 Detroit Jazz Festival2017 Detroit Jazz Festival2017 Detroit Jazz Festival

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«Se il servizio di Elitrasporto in Sardegna migliora grazie all’estensione del soccorso alle ore notturne e l’ampliamento del numero delle basi da due a tre (Olbia, Alghero-Fertilia e Cagliari-Elmas), esistono ancora tanti nodi da sciogliere e che fatichiamo a capire.»

Lo sostengono Michele Cossa, consigliere regionale dei Riformatori sardi, e Michele Solinas, coordinatore del partito a Sassari, sulla recente attivazione dell’Helicopter Emergency Medical Service (HEMS).

«La Giunta Pigliaru ha definito come fiore all’occhiello una riforma Sanitaria che nei fatti non c’è – spiegano Michele Cossa e Michele Solinas – e i teorici del sistema, l’Assessore, il Direttore Generale dovrebbero chiarire alcuni aspetti:

– a chi giova l’istituzione di un servizio di Elitrasporti che, oltre ad un aggravio di costi, nei fatti  taglia fuori i Vigili del Fuoco, e in alcuni casi si sovrappone alle  competenze di Guardia Costiera, Protezione Civile e degli stessi Vigili del Fuoco?

– se il trasferimento delle patologie tempo-dipendenti agli Hub di riferimento è doveroso, quale autorità stabilisce patologie e grado di gravità debbano essere riferite ai centri principali e quali trattenute nelle periferie?

– Ancora, essendo l’AREUS un’azienda neonata ed in totale divenire, da dove provengono le risorse materiali e soprattutto quelle umane?»

«Non vorremmo – aggiungono Michele Cossa e Michele Solinas – che si tratti di personale già presente nelle Aree di Emergenza-Urgenza delle altre aziende regionali, con la conseguente pericolosità della riduzione di organico in queste strutture, già ridotto all’osso.»

«Insomma – concludono gli esponenti dei Riformatori sardi – sarebbe bastato che la Giunta regionale potenziasse il servizio già attivo, supportato da voli in notturna su piattaforme certificate ed aeroporti, piuttosto che vantarsi di un Sistema Sanitario di elisoccorso frettoloso e con forti criticità ancora prima di iniziare. Il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Luigi Arru costruiscono una cattedrale senza pilastri e senza fondamenta, destinata a sgretolarsi al primo soffio di vento, magari a Marzo, quando le responsabilità saranno scaricabili su altri.»

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani ha scritto oggi ai membri della Commissione Cultura di Camera e Senato in merito alle problematiche relative al piano di rientro dei docenti meridionali e alle proposte avanzate dall’associazione in questi giorni.

«Sarebbe necessario, a questo punto, che i componenti di tale commissione si adoperassero per trovare una soluzione al più presto, mettendo in campo strategie e azioni opportune in tal senso – spiega il prof. Romano Pesavento, presidente del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani -. Il Coordinamento considererebbe proficuo istituire una task force presso il Ministero che, d’intesa con le Commissioni, possa  al più presto attenuare il disagio in atto nel mondo della scuola.»

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E’ in programma questa sera, alle 19.00, la settima edizione della Palmas Corre, evento podistico competitivo e non competitivo, organizzato dall’Associazione culturale Palmas Vecchio, in collaborazione con le associazioni del paese e la UISP ed il patrocinio del comune di San Giovanni Suergiu, su un percorso campestre di 7 km. La partenza della gara è fissata alle 19.00. Alla vigilia gli iscritti erano già 700, tra competitiva e non competitiva. Al termine è prevista la cena, in piazza Chiesa.

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Dopo qualche giorno di pausa, lunedì 6 agosto a Carloforte riprendono gli appuntamenti con L’isola dei libri, la rassegna dedicata alla letteratura e ai suoi autori organizzata dall’associazione Saphyrina.

Alle 20,30 in via Duca San Pietro arriva la giovane autrice cagliaritana Vanessa Roggeri, per parlare del suo ultimo libro “La cercatrice di corallo”, edito da Rizzoli. La storia di Regina, abile cercatrice di corallo che non ha ancora conosciuto l’amore, ripercorsa nell’incontro che vedrà Vanessa Roggeri dialogare con Giusy Cienzo.

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Proseguono davanti alla suggestiva Torre sabauda di Calasetta gli appuntamenti con il festival letterario LiberEvento, quest’anno dedicato alle storie di donne.

Domani (domenica 5 agosto) alle 22 l’appuntamento è con lo scrittore-veterinario Marcello Introna, autore di “Castigo di Dio”, libro pubblicato nel 2017 da Mondadori, ambientato a Bari durante la seconda guerra mondiale. A dialogare con l’autore sarà lo scrittore Francesco Fiabane.

Durante l’incontro sarà possibile vedere ancora una volta all’opera il vignettista Massimo Piga, che realizzerà un disegno in diretta ispirato ai temi discussi.

La serata prosegue alle 23 con il concerto “Tangata” che vedrà sul palco il Novafonic Quartet, composto da Fabio Furìa (bandoneon), Gianmaria Melis (violino), Marcello Melis (pianoforte) e Giovanni Chiaramonte (contrabbasso). In programma musiche di Fabio Furìa, Astor Piazzolla, ed altri.

LiberEvento proseguirà lunedì 6 agosto con uno degli ospiti più attesi della rassegna: a Calasetta arriva l’amatissimo attore e conduttore televisivo Cesare Bocci che, insieme alla compagna Daniela Spada, presenterà il libro da loro scritto “Pesce d’aprile. Lo scherzo del destino ci ha reso più forti”. Il libro racconta la drammatica storia vissuta da Daniela Spada dopo essere stata colpita da un ictus. A moderare l’incontro sarà lo storico dell’arte Marco Loi.

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Ripartono a Cagliari i corsi di fumetto per ragazzi e per adulti del Centro Internazionale del Fumetto, diretti da Bepi Vigna, che animeranno la nuova sede dell’associazione in via Falzarego 35, assegnata dal Comune del capoluogo sardo a diverse associazioni proprietarie di fondi librari nel territorio. Le lezioni, al via il 9 ottobre 2018, si terranno all’interno degli spazi del polo culturale e bibliotecario della città di Cagliari, dove nasceranno anche la prima Biblioteca del Fumetto e l’AMI – Archivio Multimediale dell’Immaginario.

Aperto a tutti coloro che desiderino apprendere le tecniche di realizzazione del fumetto, il corso base per adulti – di 120 ore – comprenderà lezioni teoriche e pratiche su disegno e sceneggiatura, oltre a diversi incontri di approfondimento e masterclass con importanti autori ospiti della nona edizione del festival Nues – Fumetti e Cartoni nel Mediterraneo, in programma a Cagliari il prossimo novembre.

Bepi Vigna, direttore del Centro Internazionale del Fumetto e storico sceneggiatore della testata Nathan Never per Sergio Bonelli Editore, terrà le lezioni di sceneggiatura e storia del fumetto, mentre Mario Atzori, disegnatore e copertinista della serie Legs Weaver, insegnerà nei corsi di disegno realistico. Le lezioni di computer grafica sono invece affidate a Laura Congiu, disegnatrice e colorista per Tunuè, San Paolo Periodici e Libellus, mentre Stefania Costa, illustratrice e fumettista freelance, si dedicherà alla teoria del colore. Infine, Gildo Atzori, pittore e disegnatore del fumetto Dimonios – La leggenda della Brigata Sassari, curerà le esercitazioni di disegno.

Tra gli importanti autori di rilievo che terranno invece le masterclass e gli incontri di approfondimento, il corso annovera Daniele Serra, illustratore e fumettista vincitore del British Fantasy Award nel 2012 e nel 2017, che ha pubblicato in Europa, Giappone, Stati Uniti e Australia, Sergio Giardo, disegnatore e copertinista per Sergio Bonelli Editore, e Otto Gabos, fumettista, illustratore e scrittore, membro di alcuni tra i più importanti movimenti del fumetto italiano.

Ripartiranno anche i laboratori di lettura, scrittura e fumetto per bambini e ragazzi di 60 ore dal titolo “Il Giromondo delle creature fiabose”, dove i più giovani verranno introdotti al concetto di racconto per immagini attraverso l’approfondimento di storie fantastiche. Quest’anno il protagonista assoluto sarà il popolarissimo Harry Potter, oggetto di lettura e di rielaborazione da parte degli studenti che verranno guidati da Lorella Costa, esperta di scrittura creativa e responsabile dei laboratori, e ancora da Stefania Costa e Laura Congiu.

Oltre ai nuovi corsi, il Centro Internazionale del Fumetto inaugura anche il concorso nazionale di graphic journalism “A bólidu – al volo” per fumettisti emergenti e non, in collaborazione con la rivista online STORMI, nata sotto l’ala dell’editore padovano Becco Giallo, impegnato nella progettazione, nella realizzazione e nella pubblicazione di fumetti d’impegno civile.

I partecipanti a questa prima edizione saranno chiamati a raccogliere una vera e propria sfida, realizzando una breve a storia a fumetti non convenzionale che sappia raccontare una Sardegna antifascista, antisessista, contraria a qualsiasi forma di discriminazione e attenta all’ambiente e all’ecologia. Il graphic journalism è il linguaggio scelto per il concorso, una forma di giornalismo che sfrutta la potenza espressiva del medium fumetto per raccontare e riflettere su fatti realmente accaduti. Il vincitore, oltre a ricevere un premio simbolico di 180 euro, vedrà la propria opera pubblicata sulla rivista online STORMI e presentata il prossimo novembre a Cagliari nel corso della nona edizione del festival Nues, l’ormai consueto appuntamento del Centro Internazionale del Fumetto dedicato a promuovere la cultura del fumetto e del cartone del Mediterraneo, che quest’anno, non a caso, si intitolerà Sfide (Stra)ordinarie.