5 September, 2026

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Andrea Mura ha presentato le dimissioni da deputato. Lo ha fatto con una decisione che giunge a sorpresa, a pochi giorni dall’espulsione dal gruppo del Movimento 5 Stelle (nel quale era stato eletto) e dall’adesione al gruppo Misto, con una lettera inviata al presidente della Camera.

Con questa decisione, che dovrà essere ratificata con un voto della Camera dei deputati che potrebbe anche decidere di rifiutarle, costringendo il parlamentare a rimanere in carica contro la sua volontà, Andrea Mura pone fine alle tante polemiche scatenatesi sulle sue presenze ai lavori dell’Aula e rinuncia alla sostanziosa indennità di deputato per i prossimi cinque anni che, complessivamente, avrebbe superato il milione di euro.

Di seguito il testo integrale della lettera di dimissioni, pubblicata sul suo profilo Facebook.

«Ho dato le dimissioni da Parlamentare, torno ad essere un comune cittadino. Ecco la lettera inviata al Presidente della Camera On. Roberto Fico.

Al Presidente della Camera dei Deputati

Egregio Presidente,
con questa lettera presento le mie dimissioni da membro della Camera.

È stato per me un grande onore essere eletto per rappresentare i cittadini nella Camera dei Deputati da Lei autorevolmente presieduta.

Ho sempre ritenuto che stare in Parlamento non possa essere solo un onore o un privilegio, ma un dovere di servizio, per partecipare attivamente e legiferare.

Ho assunto e portato avanti il mandato di parlamentare con la massima serietà e nel pieno rispetto delle istituzioni repubblicane. Ho partecipato alla stragrande maggioranza delle sedute della Camera. In totale sono mancato a 7 sedute, per impegni sul territorio o per una breve malattia.

Ciò nondimeno sono stato oggetto di un linciaggio mediatico senza precedenti, di accuse ignominiose basate su fatti inesistenti, su affermazioni da me mai pronunciate, che nessuno ha mai voluto verificare. Ho subito dei danni enormi e agirò in tutte le sedi per difendere la mia reputazione.

Sono stato espulso dal mio gruppo parlamentare senza essere nemmeno convocato, senza poter replicare alle accuse infamanti che mi sono state rivolte.

Alla luce di tutto quello che è accaduto non ha alcun senso restare in quest’aula, senza poter incidere, senza poter portare avanti il progetto per cui sono stato eletto dai cittadini che mi hanno votato.

Torno ad essere un cittadino comune, come sono sempre stato. Torno nel mio mondo, allo sport e al mare, dove ci sono i valori a cui mi sono sempre ispirato: l’impegno, il sacrificio e – da buon sardo – la parola data.

Continuerò le mie battaglie per la difesa del mare e dell’ambiente fuori del Parlamento.

La ringrazio e Le porgo i miei migliori saluti.

Andrea Mura

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L’ex sindaco di Assemini, l’ingegner Mario Puddu, sarà il candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di governatore della Sardegna, alle elezioni in programma nel prossimo mese di marzo. Come ampiamente previsto alla vigilia, Mario Puddu è stato il più votato alle elezioni primarie del Movimento 5 Stelle svoltesi in rete, alle quali hanno partecipato complessivamente 1.944 iscritti. 981, il 50,46%, i voti andati a Mario Puddu che ha preceduto nettamente Luca Piras che s’è fermato a 464, Marina Rita Monagheddu con 285 e, infine, Anna Sulis con 74.

Le primarie hanno determinato anche la scelta dei candidati alla carica di consigliere regionale in ogni singolo collegio. Nel Sulcis Iglesiente il più votato è stato Paolo Zandara, medico pediatra di Carbonia, con 48 voti, davanti a Carla Mario, ex assessore della Pubblica istruzione del comune di Carbonia (carica dalla quale s’è dimessa, sostituita da Valerio Piria), che ha ottenuto lo stesso numero di voti, 48; al terzo posto Giovanni Murgioni, con 41 voti; Sandro Giordano, primo dei non eletti alle recenti elezioni Amministrative di Iglesias, ha ottenuto 27 voti; 27 voti anche per Emilio Peracchio, altro candidato non eletto della lista del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Iglesias; al sesto posto Carla Cannas, con 26 voti.

Per il rispetto della parità di genere, i candidati saranno due uomini e due donne, quindi se nella composizione delle liste verranno rispettati i risultati di queste primarie (potrebbe non essere scontato), i candidati del M5S nel Sulcis Iglesiente saranno Paolo Zandara, Carla Mario, Giovanni Murgioni e Carla Cannas.

I candidati del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione del Sulcis Iglesiente saranno quattro.

Il Sulcis Iglesiente sarà presente anche nella circoscrizione di Cagliari, con Carla Cuccu, avvocato di Iglesias, componente del nucleo fondatore del Movimento 5 Stelle a Iglesias, che s’è classificata al quarto posto, con 75 voti.

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Il Consiglio comunale di Iglesias si riunirà il 4 settembre con all’ordine del giorno i problemi legati allo stato della Sanità iglesiente. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo. Nel corso della discussione, tutti i capigruppo hanno manifestato la necessità di mantenere alta l’attenzione, sia vigilando sul mantenimento e sul ripristino dei servizi che sui lavori che da tempo interessano il presidio del CTO.

«Alla luce di queste considerazioni, in attesa delle decisioni del Consiglio comunale – si legge in una nota del sindaco Mauro Usai e del presidente del Consiglio comunale, Daniele Reginali -, la conferenza dei capigruppo rimane costantemente convocata e richiede sin da ora la disponibilità della Giunta Regionale per partecipare al Consiglio comunale del 4 settembre 2018.»

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A Portoscuso l’evento “Cucinando sul mare 2018”, uno dei più attesi dell’estate sulcitana, è stato rinviato dal 5 al 25 agosto a causa dell’elevato rischio piogge.

Cucinando sul Mare 2018 racconterà la tradizione attraverso la tanto attesa gara tra chef!

A presentare il contest saranno Stefano Masciarelli e Manila Nazzaro!

Una delle novità dell’edizione 2018 sarà l’incredibile binomio “gusto e divertimento”. Saranno, infatti, i comici Pino & gli anticorpi a farci sorridere mentre i concorrenti creeranno i loro buonissimi piatti.

Ospite speciale la bellissima Hoara Borselli, attrice e conduttrice televisiva italiana.

Nel corso della serata, inoltre, la Fondazione Italiana Sommelier proporrà la degustazione di una selezione di vini provenienti da varie cantine dell’Isola.

Tra spettacoli, divertimento e street food prenderà vita un’avvincente gara culinaria che racconta la tradizione sulcitana!

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«Solo la competenza e la professionalità della Polizia penitenziaria ha evitato che un pericoloso detenuto islamico nella nottata potesse scappare dal pronto soccorso dell’Ospedale di Cagliari.»

A dichiararlo è il segretario generale aggiunto dell’OSAPP, Domenico Nicotra, che rende onore alla scorta della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Cagliari che ha assicurato in totale sicurezza l’invio al pronto soccorso del vicino ospedale di un detenuto di fede islamica e potenzialmente pericoloso per l’ordine e la sicurezza penitenziaria e anche per la pubblica incolumità. 

«Nella nottata – aggiunge Domenico Nicotra -, il recluso in questione dopo aver ingerito corpi metallici è stato inviato, appunto al vicino pronto soccorso, dove avrebbe cercato di darsi alla fuga strattonando uno degli agenti di scorta. Come sempre la professionalità della Polizia penitenziaria ha evitato il peggio. Subito dopo, sembrerebbe, che lo stesso detenuto abbia minacciato che prima o poi sarebbe riuscito ad evadere e che non appena sarebbe riuscito a entrare in possesso di un arma avrebbe anche fatto delle vittime tra gli agenti di Polizia penitenziaria.»

«È auspicabile – conclude Domenico Nicotra -, che per questo detenuto venga avviato immediatamente l’iter per la sottoposizione alla sorveglia speciale e ci si auspica che il ministro della Giustizia ed il neo Capo del DAP prendano atto della grave situazione in cui versano tutti gli Istituti penitenziari nei quali il personale è stato diminuito per effetto di una legge voluta dal precedente Governo (Legge Madia).»

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Sono 5 i Sì di Confartigianato Edilizia Sardegna per sollecitare l’approvazione della Legge Urbanistica.

Sì per dare certezze amministrative e normative a cittadini e imprese, SI per eliminare, ora e in futuro, ogni dubbio interpretativo, SI per affrontare le nuove necessità del mercato, SI per tagliare i tempi di approvazione dei progetti e burocrazia, SI per migliorare e riqualificare, con più facilità, il patrimonio esistente riducendo il consumo del suolo.

«I nostri Sì per la nuova Legge Urbanistica sono forti, concreti, motivati – afferma Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna e li diciamo con convinzione per scongiurare altri anni di incertezze, di impossibilità di lavorare con serenità e per non perdere l’occasione storica, forse unica e ultima, di mettere insieme, seppur nelle rispettive diversità, particolarità e necessità, maggioranza e opposizione, imprese e ambientalisti, cittadini e amministrazioni. Questi SI sono anche un impegno verso le imprese che continuano a soffrire e combattere la crisi verso i lavoratori che, ogni giorno nelle proprie aziende, lottano per il proprio posto di lavoro, e verso i territori che credono in un futuro migliore e in uno sviluppo che non sia fatto solo di promesse e parole

«Vogliamo essere più concreti e ribadire che siamo favorevoli alla proposta dell’Assessore Regionale dell’Urbanistica, Cristiano Erriu – aggiunge il presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna – che stabilisce regole chiare per un ordinato sviluppo urbanistico. Gli ampliamenti delle strutture ricettive, che necessitano di nuovi e più adeguati servizi da offrire alla clientela – precisa Giacomo Meloni – non comportano, come non lo è stato finora, un automatico deturpamento dell’ambiente o la sua cementificazione. Certamente è necessario rispondere concretamente alle necessità di un turismo chiamato a proporre strutture con standard adeguati alle aspettative di un target medio alto, sempre più esigente. Accogliamo con favore l’approvazione in Commissione Urbanistica dell’articolo che prevede gli incrementi volumetrici nella fascia dei 300 metri dal mare perché prevede delle regole equilibrate e finalizzate alla qualità urbanistica. Siamo inoltre favorevoli all’articolo 43 della Legge che riteniamo non debba essere stralciato

Confartigianato Edilizia Sardegna ricorda i numeri del comparto e della crisi dell’edilizia che continua ininterrottamente dal 2008.

Attualmente nell’Isola sono 22.378 le imprese attive delle costruzioni, di cui il 58,1% sono artigiane (13.011 realtà), che impiegano oltre 40mila addetti. Tra il 2008 e il 2017, il comparto ha perso il 34,4% della sua forza, con oltre 22mila imprese che hanno cessato definitivamente l’attività, lasciando per strada più di 45mila addetti.

Crollo verticale anche del valore aggiunto: tra il 2007 e il 2016 è calato del 27,7%, corrispondente a un mancato giro d’affari di 652 milioni di euro. Infatti, se nel 2007 era di 2 miliardi e 351milioni nel 2015 è passato a 1 miliardo e 657 milioni. Netta ripresa, invece, nel 2016 con +42 milioni di euro di crescita (+2,5%) rispetto all’anno precedente attestandosi a 1 miliardo e 699milioni di euro. Nel 2017 l’incidenza sul valore aggiunto delle Costruzioni sull’economia regionale della Sardegna è stata del 5,6%.

Secondo recenti calcoli, nell’Isola la riforma andrebbe a interessare circa 120mila persone, tra diretto, indotto e famiglie.

L’indotto coinvolgerebbe le imprese produttrici di materie prime e semilavorati (sabbie, cementi, malte ma anche marmi e graniti), quelle dell’autotrasporto merci, della lavorazione del ferro, degli infissi, dell’impiantistica e dei mobili, non dimenticando professionalità quali ingegneri, architetti, geometri e periti edili. Le famiglie interessate, invece, sarebbero quelle degli imprenditori e dei lavoratori.

«Crediamo non siano da sottovalutare anche gli investimenti che, con la nuova Legge, potrebbero arrivare da oltre Tirreno – riprende il presidente di Confartigianato Edilizia – piccole o grosse società che investirebbero, oltre che nella ristrutturazione o nella costruzione, anche in servizi e infrastrutture come, per esempio, strade e porti o attività legate alla salvaguardia del paesaggio, del rimboschimento, della tutela della flora e della fauna

Da Giacomo Meloni anche un passaggio sulle prossime elezioni. «Presto ci saranno le elezioni Regionali e sarà necessario far sapere a chi si candiderà, e ci rappresenterà, che occorrono norme urbanistiche che ci consentano di svolgere e far crescere la nostra economia, la nostra società e il nostro territorio, i quali sono “naturalmente” e fortemente orientati verso il turismo moderno e sostenibile, in sintonia con quanto il mercato ci chiede. Anche su questo ci sarà il nostro forte impegno di sensibilizzazione.»

Infine l’appello: «Per approvare la legge, che le nostre imprese attendono da 30 lunghi anni, il Consiglio ha solamente 200 giorni. Quindi, siamo alla vigilia di scelte che, a distanza di parecchi decenni, rappresenteranno un’importante sfida per il futuro dell’Isola, e che, in ogni caso, metteranno il comparto delle costruzioni della Sardegna al centro di un generale processo di revisione del sistema costruttivo. Ai Consiglieri diciamo: fate presto e scongiuriamo, insieme, la prosecuzione della paralisi dell’edilizia sarda.»

 

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«Estate rovente nell’Istituto Penitenziario di Sassari e come sempre è la Polizia Penitenziaria a pagarne le conseguenze.»

A dichiararlo è il Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP, Domenico Nicotra, che ha reso nota l’ennesima aggressione subita da un poliziotto penitenziario.

“Questa volta – aggiunge Domenico Nicotra -, per motivi apparentemente sconosciuti un detenuto italiano con pena definitiva si è scagliato contro l’agente di sezione sferrandogli un pugno in volto che gli ha causato la perdita di un dente.»

«Subito, dopo, sembrerebbe che lo stesso detenuto abbia posto in essere atti di autolesionismo tagliandosi su un braccio.»

«Ancora una volta – ha concluso Domenico Nicotra -, è il caso di ricordare al ministro della Giustizia e al neo Capo del DAP che questi episodi sono anche conseguenza dei tagli indiscriminati voluti dalla Legge Madia che indiscriminatamente dall’oggi al domani ha ridotto gli organici del Corpo di Polizia Penitenziaria.»

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Gianni Maricca è il nuovo allenatore della Fermassenti. Il tecnico di Carbonia, reduce da una positiva stagione alla guida del Selargius, conclusa con un 9° posto nel girone A del campionato di Promozione regionale, torna alla guida della squadra del patron Antonio Massenti, a distanza di alcune stagioni dall’ultima esperienza. Gianni Maricca è allenatore di lunga esperienza maturata sui campi di Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza. A San Giovanni Suergiu trova un ambiente ideale per lavorare sui giovani ed il presidente Antonio Massenti lo ha accolto con grande entusiasmo, deciso a costruire un nuovo ciclo.

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La Sardegna lancia ufficialmente la sfida alla Coppa America. A comunicarlo Renato Azara, patron di Adelasia di Torres, noto imprenditore della Gallura, che in una intervista ha spiegato come e perché intende sfidare i detentori della Coppa America, la cui prossima edizione si terrà ad Aukland in Australia, nell’estate australe del 2021.

Il progetto di Renato Azara è ben delineato e strutturato, con l’obiettivo principale di portare la cultura e le bellezze della Sardegna sotto i riflettori del mondo: «Affronteremo la sfida con il Circolo Velico di Arzachena supportato dalla Fondazione Adelasia di Torres, con lo scopo di raccontare al mondo la Sardegna. L’imbarcazione verrà costruita in Sardegna con la collaborazione dei maggiori centri di ricerca e porteremo nell’isola le migliori competenze per costruire la sfida più importante della nostra vita», spiega entusiasta Renato Azara.

Il team dell’Adelasia di Torres Sailing, nato dalla passione per le regate di Renato Azara, è promettente, e già nei primi 2 anni di vita ha trionfato nella classifica overall della Giraglia Rolex Cup 2017, conquistando sia la long distance race e sia la combinata lunga/costiere di St. Tropez, la Rolex Middle Sea Race 2016 (primi di classe e terzi overall) e in altre prestigiose manifestazioni.

La passione dell’imprenditore sardo poi, cresciuta man mano, ha portato il team a sperimentare in poco tempo manifestazioni ed esperienze veliche sempre nuove e differenti tra loro, come la Sailing Arabia The Tour, svoltasi nel Golfo Persico e dell’Oman nel 2016, la Maxi Rolex Cup a Porto Cervo, le principali regate veliche d’altura del Mediterraneo del circuito Rolex, e la 151 Miglia Trofeo Celadrin (secondi classificati overall).

«Nei prossimi anni intendo portare la Sardegna sulla vetta del mondo, attraverso la sfida alla Coppa America. Voglio che i sardi  credino di più in se stessi, e che conquistino la giusta autostima in modo da affrontare con l’eccellenza le più grandi sfide al mondo. Vivere in Sardegna dovrà essere vista come una fortuna, e non come uno svantaggio», conclude l’imprenditore sardo.

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«Le crescenti tensioni e strumentalizzazioni relative alla vertenza AIAS sono indirizzate male, in quanto, purtroppo, cercano di colpire non la causa della crisi ma invece chi sta cercando faticosamente di far rispettare le regole, dare qualità al servizio e tutela e salvaguardia del lavoro.»

Lo scrivono, in una nota, i segretari regionali di FP CGIL Roberta Gessa, CISL FP Davide Pateri e UIL FPL Fulvia Murru.

«Il pagamento dello stipendio è un diritto sacrosanto in tutti i settori; per CGIL, CISL e UIL è una coerenza col diritto e la civiltà del lavoro. Nella vertenza AIAS questo diritto p da tempo venuto meno, come sono venute meno le relazioni sindacali ed il dialogo necessario, soprattutto in un’azienda in crisi da anni come AIAS – aggiungono Roberta Gessa, Davide Pateri e Fulvia Murru -. Da tempo AIAS ha scelto di rompere con CGIL, CISL e UIL e licenziare una serie di dirigenti sindacali, rei solo di aver espresso opinioni libere e non offensive. La regola, prevista in altri contratti ed appalti e dal 2017 prevista in Sardegna finalmente per questo settore, mette tutti gli operatori di fronte ad una responsabilità aziendale importante. Pagare lo stipendio per poter avere il rinnovo della convenzione. ATS non ha, purtroppo, applicato in questi mesi alcune parti fondamentali della delibera della Giunta regionale. Perciò ATS ha in parte favorito AIAS, non applicando del tutto la delibera, ad esempio rispetto ai rigidi vincoli delle verifiche mensili sulla regolarità stipendiale e previdenziale. Addirittura oggi ATS paga AIAS prima di tutti.»

«E’ oggettivo che non è colpa di Arru se AIAS non paga gli stipendi correnti ed arretrati. Non è colpa di Arru se AIAS non trova una società che fornisce una fidejussione valida che sblocchi le risorse. Non è colpa di Arru se i soldi che AIAS ha già preso da ATS e dai Comuni non sono andati tutti ai lavoratori e che quelli che ancora mancano per le mensilità dovute ai lavoratori, sono molto ma molto superiori al credito reale vantato dall’Associazione – sottolineano ancora Roberta Gessa, Davide Pateri e Fulvia Murru -. Nei confronti di Arru non siamo stati teneri in occasione della riforma e abbiamo anche realizzato un grande sciopero generale, ma non ci sono mai state azioni violente e offensive della sua persona. Al netto delle polemiche appositamente confuse, per CGIL, CISL e UIL – concludono Roberta Gessa, Davide Pateri e Fulvia Murru – tutti i lavoratori AIAS devono lavorare con serenità professionale e la garanzia del salario. Dopo anni di disperazione, gli utenti e i lavoratori in un settore così delicato, non meritano una simile situazione, che non è stata creata da altri se non dal vertice AIAS.»